Per molti anni Dyson è stata, nel mondo dei robot aspirapolvere, una presenza discreta. L’azienda britannica, famosa per la tecnologia ciclonica, si è concentrata su altre tipologie di prodotto: scope elettriche senza fili, asciugacapelli e purificatori d’aria. Nell’ultimo periodo però ha ampliato il proprio catalogo proponendo varie soluzioni di robot aspirapolvere. Pochi prodotti ma che rispondono ad esigenze ben precise: R1 Nurovi Dry è dedicato alla sola aspirazione, R2 Nurovi Wash+Dry aggiunge il lavaggio con panni sagomati e Spot+Scrub AI utilizza un rullo autopulente e riconosce le macchie attraverso una telecamera, per una pulizia più mirata.
Per scegliere il miglior robot aspirapolvere, conviene partire dalle caratteristiche della propria casa: tipo di pavimento, presenza di tappeti, soglie tra le stanze e spazio disponibile sotto i mobili. Sono questi elementi a orientare l’acquisto, come approfondito nella nostra guida all’acquisto sui robot aspirapolvere.
Analizziamo ora le tecnologie dei robot aspirapolvere Dyson, sottolineando le differenze tra i vari modelli a catalogo.
Aspirazione e raccolta meccanica: come funziona Twin-capture
Il cuore di ogni prodotto Dyson è il motore. Nei robot aspirapolvere genera il flusso d’aria che richiama polvere e residui dal pavimento e li convoglia nel contenitore. R1 Nurovi Dry e R2 Nurovi Wash+Dry raggiungono una potenza di aspirazione dichiarata di 21.000 Pa, mentre Spot+Scrub Ai arriva a 18.000 Pa. I pascal esprimono la forza aspirante, ma non bastano da soli a descrivere l’efficacia della pulizia, che dipende anche dalle spazzole.
Per questo, nei modelli Nurovi, Dyson affianca al motore il sistema Twin-capture, che combina aspirazione e raccolta meccanica. La spazzola intercetta i detriti più grandi, come briciole e piccoli residui, mentre il flusso d’aria si concentra sulla polvere fine. Le due azioni lavorano insieme: il robot non si affida soltanto alla potenza del motore, ma sfrutta anche il movimento delle setole per raccogliere lo sporco.

I sensori che regolano la potenza
Il sensore piezoelettrico dei Nurovi rileva la polvere raccolta, contando e misurando le particelle in tempo reale. In modalità automatica, il robot può così aumentare l’aspirazione quando incontra una zona più sporca. Al riconoscimento del tipo di superficie, ci pensa un sensore a ultrasuoni che distingue pavimenti duri e tappeti. Anche Spot+Scrub Ai adatta il funzionamento alla superficie: Dyson dichiara un aumento della pressione di aspirazione fino a quattro volte passando dai pavimenti duri ai tappeti in modalità Auto.
Navigazione: telecamera, laser e intelligenza artificiale
Per pulire in autonomia, un robot deve capire dove si trova, quali zone ha già percorso e che cosa incontra davanti a sé. Laser e telecamera svolgono compiti diversi ma complementari: il primo aiuta a misurare lo spazio, la seconda permette di interpretare ciò che appare nelle immagini.
Il LiDAR è il punto di partenza per la mappatura. Scansiona l’ambiente con impulsi laser e misura la distanza dalle superfici, ricostruendo la disposizione di pareti, mobili e passaggi. Il robot usa queste informazioni per orientarsi e organizzare la pulizia in modo sistematico, anziché muoversi casualmente. Su R1 Nurovi Dry, il LiDAR lavora insieme a laser a linee e sensori di bordo, che aiutano a individuare gli ostacoli e a seguire i confini delle stanze. La comprensione dell’ambiente viene aggiornata durante il percorso, così il robot può adattarsi a ciò che incontra.
Spot+Scrub Ai aggiunge una telecamera HD frontale e il riconoscimento delle immagini basato sull’intelligenza artificiale. Mentre il laser rileva la posizione delle superfici, la telecamera aiuta a capire che cosa c’è sul pavimento. Il software analizza caratteristiche come forma, colore e dimensioni per riconoscere oggetti e sporco; quindi, decide se aggirare un ostacolo oppure intervenire sulla zona. L’illuminazione LED verde aumenta il contrasto e rende più visibili macchie e polvere, ma non va confusa con il laser utilizzato per la navigazione.
L’intelligenza artificiale serve anche a controllare il risultato del lavaggio. Dopo aver trattato una macchia, Spot+Scrub Ai osserva nuovamente la superficie e, se rileva ancora residui, può effettuare altre passate prima di proseguire.

Lavaggio: rullo autopulente o panni triangolari
Qui Dyson propone due soluzioni diverse. Lo Spot+Scrub AI usa un rullo umido che si lava con acqua pulita a ogni rotazione, grazie a un sistema di idratazione a più punti, e può estendersi di circa 4 centimetri per raggiungere i bordi delle stanze. L’R2 Nurovi, invece, adotta panni a forma di triangolo di Reuleaux: tre archi di cerchio che ruotano come un cerchio ma arrivano fino agli angoli, un limite storico dei panni rotondi.
Basi cicloniche e manutenzione automatizzata
La differenza più concreta nella vita di tutti i giorni è la base. La stazione dello Spot+Scrub AI è un sistema completo: svuota la vaschetta con un aspiratore ciclonico, lava il rullo con acqua calda a 60 °C e detergente, riempie il serbatoio e fa da punto di ricarica. Sui Nurovi, lo sporco secco viene trasferito in una stazione con otto cicloni, che separano polvere e detriti senza utilizzare sacchetti. Per R1, Dyson indica una capacità sufficiente a raccogliere fino a 90 giorni di sporco, mentre su R2 la stazione lava i panni con acqua a 75 °C e li asciuga con aria a 45°C, per evitare muffe e cattivi odori.
La gamma Dyson, modello per modello
Dyson R1 Nurovi Dry: per chi vuole soprattutto aspirare
R1 Nurovi Dry è il modello da considerare quando l’esigenza principale è raccogliere polvere, briciole e peli. Non lava: punta sul sistema Twin-capture, sull’aspirazione da 21.000 Pa e sulla regolazione automatica della potenza. La spazzola in silicone a spina di pesce è progettata per districare capelli e peli, mentre quella laterale si estende di 27 mm per raggiungere battiscopa e angoli. Il robot è alto 9,6 cm e ha una larghezza di 35,2 cm e può superare dislivelli fino a 4 cm. L’autonomia riportata è di 120 minuti.
Dyson R2 Nurovi Wash+Dry: aspirazione e lavaggio fino agli angoli
R2 Nurovi Wash+Dry riprende l’impostazione dell’R1, con Twin-capture e aspirazione da 21.000 Pa, ma aggiunge il lavaggio. È quindi la proposta per chi vuole affidare al robot entrambe le operazioni. Il suo elemento distintivo sono i panni a triangolo, progettati per aumentare la copertura lungo le pareti e negli angoli, punti che meritano attenzione quando si confrontano robot dal corpo circolare. A fine lavoro, la stazione lava i panni con acqua a 75 °C e li asciuga con aria a 45°C. È un automatismo che riduce le operazioni da svolgere dopo ogni ciclo e aiuta a non lasciare i panni umidi nella base.
Dyson Spot+Scrub Ai: per chi dà priorità a macchie e lavaggio
Dyson Spot+Scrub Ai è il primo robot Dyson con lavaggio ed è, per ora, il più completo. Aspira fino a 18.000 Pa, lava con il rullo autopulente, riconosce le macchie con la telecamera e dispone della stazione completa descritta sopra. Offre anche una modalità boost per i tappeti, con il robot che si solleva per non bagnarli. Il rullo autopulente costituisce l’altra grande differenza rispetto all’R2. Viene ripulito durante l’utilizzo e raggiunge il bordo grazie all’estensione laterale. Rispetto all’R2 è più ingombrante: il robot misura circa 37 centimetri di lunghezza e larghezza per 11 cm di altezza e pesa 6,6 chili mentre la stazione è alta oltre un metro.
Quanto costa un robot aspirapolvere Dyson?
Il prezzo dei robot Dyson varia a seconda del modello. Il più economico è il Dyson R1 Nurovi Dry, con un prezzo di listino di 549 euro. A metà strada c’è R2 Nurovi con funzione di lavaggio, mentre il top di gamma Dyson Spot+Scrub AI è il più costoso ed è arrivato sul mercato a 1.199 euro. Tuttavia, i prezzi di vendita possono essere più convenienti soprattutto durante i periodi di sconti come il Black Friday, dove si può risparmiare fino a 350 euro.
Che modello è Dyson 360 Vis Nav?
Il 360 Vis Nav appartiene alla precedente generazione, ma non è più presente nel catalogo ufficiale Dyson sebbene possa essere ancora disponibile presso altri rivenditori. Si distingue per la navigazione visiva a 360 gradi ed è dedicato all’aspirazione, senza lavaggio.