I migliori trapani del 2019

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Qualescegliere.it
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Redazione

5 Fattori decisivi per la scelta del trapano

Quali tipologie di trapano esistono

Il trapano è un utensile molto utile, che consente di eseguire fori su diversi materiali in breve tempo e senza sforzo. In commercio ne esistono varie tipologie, ma qual è il trapano migliore? Beh di sicuro questo dipende dal livello di esperienza dell’utilizzatore e dal tipo di lavoro che si deve svolgere, oltre che naturalmente dalle caratteristiche del trapano stesso. Per prima cosa ci sembra d’obbligo presentarvi le tipologie più diffuse di trapano per trovare il migliore per voi. Ecco le tipologie di trapano più diffuse:

  • Trapano: questo utensile è quello più diffuso e la maggior parte delle persone ne ha uno in casa. Permette di forare con facilità diversi tipi di materiali, ma non quelli più duri come muratura e metallo;
  • Trapano avvitatore: gli utensili di questo tipo sono molto versatili in quanto possono essere usati sia per forare che per avvitare o svitare viti di diverse forme e dimensioni;
  • Trapano a colonna: questo tipo di utensile è utilizzato soprattutto a livello professionale, si tratta di un trapano che si può assicurare a un piano di lavoro o ha addirittura un piano di lavoro integrato. La punta procede in verticale dall’alto verso il basso, una caratteristica che lo rende ideale per i lavori in serie e per ottenere fori molto precisi;
  • Trapano a percussione: negli utensili di questa categoria al movimento rotatorio se ne aggiunge uno orizzontale di percussione. I trapani di questo tipo sono l’ideale per forare materiali particolarmente duri;
  • Trapano tassellatore: questo particolare tipo di trapano è chiamato in questo modo perché pensato per inserire dei tasselli di metallo all’interno di cemento e muratura in generale. Sono utensili molto potenti che vanno usati solo su materiali duri.

Differenza tra trapano e avvitatore

La differenza tra questi due utensili è sottile ma sostanziale, infatti un trapano è uno strumento che può essere usato per forare diversi materiali come legno, muratura o anche metallo e cemento armato, un avvitatore invece può essere usato solo per avvitare o svitare viti, bulloni e bussole con attacchi esagonali. La differenza nelle prestazioni si traduce anche in una differenza nel prezzo, infatti gli avvitatori arrivano a costare fino alla metà dei trapani. Tuttavia oggi in molti scelgono di acquistare un trapano avvitatore che unisce le caratteristiche di un trapano a quelle di un avvitatore, riunendo in un solo utensile i vantaggi di due.


I migliori due prodotti della categoria

8 persone su 10 approfittano di queste offerte

Differenza tra trapano e trapano avvitatore

Il trapano avvitatore è un po’ la versione moderna del trapano in quanto unisce alle sue funzioni quelle di un avvitatore. I modelli di questo tipo sono molto diffusi e rappresentano spesso la scelta migliore in quanto con una piccola spesa in più ci si può dotare di un utensile che può fare il lavoro di due.

Cosa significa trapano a percussione

I trapani classici sono utensili che fanno ruotare la punta. In alcuni casi, quando si lavorano materiali particolarmente duri, è necessario aggiungere alla rotazione un movimento orizzontale di percussione in modo da forare più semplicemente materiali come il cemento o la muratura in generale. A seconda del meccanismo che produce la percussione si possono identificare i trapani a impulsi, i trapani battenti, i trapani tassellatori e quelli a percussione.

1. Potenza

Il fattore potenza è decisivo nella scelta del trapano da acquistare, perché da questa si può dedurre la tipologia e l'intensità dei lavori che si possono effettivamente realizzare con l’attrezzo in questione. La potenza è quindi indice delle capacità del trapano, ed è espressa in Watt, con valori che variano da poche centinaia ad oltre 2000. Com’è forse semplice da immaginare, ad un wattaggio più elevato corrisponde un trapano più robusto, potente e in grado di forare con efficacia diversi tipi di materiali in tempi piuttosto brevi. trapano struttura lateraleNon bisogna dimenticare che i trapani sono strumenti solitamente alimentati da rete elettrica (non esistono infatti modelli che non siano dotati di cavo) e dunque dotati di motori molto più potenti di altri attrezzi per il fai da te che funzionano a batteria (come, ad esempio, il trapano avvitatore oppure l’avvitatore): si tratta quindi di attrezzi specifici per lavori di foratura impegnativi, su materiali duri che richiedono una potenza elevata per essere bucati o distrutti, come il calcestruzzo. Non esiste una formula assoluta per individuare il valore di wattaggio migliore, dal momento che la potenza necessaria è da considerare in relazione al tipo di lavori che si desiderano svolgere e alla frequenza d’utilizzo. Quanto deve essere potente un trapano? Per orientarvi meglio, potete considerare la seguente classificazione:


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  • Fino a 500 W: trapani adatti a lavoretti di tipo domestico non troppo impegnativi, come il montaggio di una luce a parete e la foratura di materiali come il legno e la plastica, insieme a materiali più duri ma con prestazioni ridotte a livello di potenza e profondità di foratura;
  • Fino a 750/850 W: trapani di potenza media, dalla versatilità abbastanza buona e adatti a lavori mediamente impegnativi, come la foratura del legno, del calcestruzzo e dell'acciaio, ma con diametri e profondità di foro non troppo elevati;
  • Da 900/1000 W e oltre: rientrano in questa categoria tutti i trapani dalle prestazioni elevate, in grado di sostenere lavori impegnativi e forare cemento, metalli e legno realizzando fori profondi con un diametro ampio.

La potenza, quindi il wattaggio del trapano, incide su altri fattori che abbiamo indicato come decisivi. Innanzitutto, ovviamente, sulla foratura, e a questo proposito bisogna tener presente che il wattaggio indicato dai produttori quantifica l’assorbimento del motore a vuoto, mentre la potenza “scaricata” sul mandrino è di solito ridotta circa alla metà: ad esempio, un trapano dall’assorbimento di 1000 W eroga una potenza effettiva di 530 W. Segnaliamo infine che non è soltanto il wattaggio a determinare l'efficacia di un trapano in azione: bisogna valutare anche le altre caratteristiche tecniche che vedremo nei prossimi paragrafi.
Un dato tecnico strettamente correlato alla potenza è la coppia motore massima. Questo valore si misura in newton metro e rappresenta la capacità della punta del trapano di continuare a girare quando incontra una resistenza; diventa quindi importante in quanto permette di capire se il trapano che si vuole comprare può andare a forare materiali duri.

2. Velocità

La velocità è un fattore molto importante da considerare per individuare il trapano giusto da acquistare. Per quale motivo? La risposta è molto semplice: la velocità del motore influenza la qualità del lavoro che l’attrezzo è in grado di svolgere a livello di versatilità, potenza e precisione. Un trapano veloce non solo riduce i tempi di lavoro ed è in grado di forare con più forza, ma permette anche di adattarsi a diverse tipologie di materiali in modo da ottenere lavori accurati e soddisfacenti. Guardiamo nel dettaglio gli elementi da considerare per quanto riguarda la velocità di un trapano:

  • Giri per minuto: quest’unità di misura descrive il numero di rotazioni al minuto che la punta montata sull’apparecchio è in grado di effettuare. La progressione delle rotazioni al minuto va di pari passo con l’aumento del wattaggio. I modelli più potenti raggiungono i 3000 giri al minuto circa, distribuiti su diverse velocità selezionabili, mentre i modelli più essenziali hanno una sola velocità, che può variare dai 1000 ai 2500/3000 giri al minuto non modificabili dall’utente. Da questo punto di vista la scelta va effettuata in base al tipo di utilizzo che volete fare del trapano, soprattutto in relazione ai materiali da forare;
  • Velocità variabili: la possibilità di scegliere tra diverse velocità è importante per adattare il numero di giri al materiale che si deve trapanare, oppure per agire in maniera progressiva per lavori che richiedono maggiore delicatezza. I modelli più sofisticati utilizzati dai professionisti prevedono un numero abbondante di velocità selezionabili, ma la maggior parte dei modelli ad uso domestico di livello medio e alto tende ad offrire la scelta tra due velocità o al massimo tre. Un altro elemento che può influire è la presenza di un cambio meccanico della velocità, che però è una sottigliezza che caratterizza solo i modelli collocati in una fascia di prezzo superiore;
  • Variatore di direzione: ovvero la possibilità di modificare la direzione di rotazione del mandrino e, di conseguenza, della punta foratrice del trapano, una caratteristica che si rivela utile per diverse ragioni. Innanzitutto perché a volte è necessario liberare la punta del trapano da materiali particolarmente difficili da lavorare che potrebbero far bloccare l’estremità dell’attrezzo rendendo impossibile procedere muovendosi nella stessa direzione, poi perché rende possibile l'utilizzo del trapano per avvitare e svitare, se abbinato alle apposite punte.

3. Foratura

Sembra quasi superfluo specificare che il fattore foratura è fondamentale nella scelta del proprio trapano, il cui compito è proprio quello di “scavare” e fare buchi nei materiali più svariati, e di cui bisognerà perciò giudicare non solo la potenza nell’eseguire tali fori, ma anche la versatilità in termini di materiali che l’attrezzo è in grado di lavorare in maniera efficace. Bisogna perciò valutare i seguenti parametri per assicurarsi l’acquisto di un trapano la cui foratura sia adeguata alle proprie esigenze d’uso, siano queste domestiche o professionali.


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Percussione

Come abbiamo anticipato esistono diverse tipologie di trapano che associano un movimento di percussione a quello di rotazione, sul mercato si trovano diversi utensili che uniscono questi due movimenti: in alcuni casi il nome cambia per identificare la tecnologia usata per produrre la percussione, in altri casi invece si usano più nomi per chiamare lo stesso utensile. Ecco un elenco completo dei nomi utilizzati sul mercato per chiamare questi tipi di trapani:

  • Trapano a percussione;
  • Trapano a impulsi;
  • Trapano battente;
  • Trapano tassellatore.

La presenza della percussione permette all’attrezzo di lavorare una gamma di materiali ampia, includendo il cemento e il calcestruzzo, materiali che i trapani non battenti faticano a forare. Anche la frequenza della percussione è importante e viene espressa in colpi al minuto: i modelli più robusti e potenti possono arrivare fino a 50.000 battiti, mentre quelli per lavori meno impegnativi possono caratterizzarsi anche solo per circa 20.000 colpi al minuto.trapano battente struttura laterale

Diametri di foratura

Questo dato, unito alla tipologia stessa del trapano (ovvero se a percussione o meno) condiziona la gamma di materiali che esso può lavorare. I modelli superiori, collocati in una fascia di prezzo alta, prevedono dei diametri di foratura massimi che variano in base alle velocità con cui lavora il trapano e sono tra 8 e 16 mm per i metalli, da 25 a 40 mm per il legno e da 13 a 20 mm per il calcestruzzo, mentre i modelli più semplici si fermano ad un massimo di 8 mm per i metalli, 25 mm per il legno e 10 mm per il calcestruzzo, escludendo quasi sempre la possibilità di variare la velocità e dunque di poter ottenere misure diverse. Questi sono valori accettabili per lavori non eccessivamente impegnativi, mentre per lavori più complessi è meglio utilizzare modelli di fascia superiore.


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4. Struttura

La struttura è decisiva nella scelta del trapano più adatto alle proprie esigenze perché questa condiziona la praticità d’uso dell’apparecchio che deve infatti adattarsi alla durata e tipologia del lavoro da svolgere e rispondere a specifiche esigenze di comodità dell’utilizzatore. Ricordate, inoltre, che una struttura adeguata è fondamentale non solo per un risultato finale coerente con le aspettative, ma anche per una questione di sicurezza durante il lavoro. Guardiamo nel dettaglio quali sono le caratteristiche strutturali da tenere in considerazione quando si sceglie un trapano:

  • Ergonomia: l’ideale è verificare che il trapano possegga un’impugnatura ergonomica, comoda, morbida e preferibilmente ricoperta da materiali antiscivolo, in modo che la presa sia sicura e agevole in ogni condizione, anche con mani sudate o bagnate. È anche importante controllare che tutti i comandi siano comodi e facili da raggiungere con le dita mentre si impugna lo strumentotrapano impugnatura ergonomica
  • Mandrino: è l’albero rotante su cui si fissano le varie punte ed utensili del trapano che, per intenderci anche con i meno esperti, coincide con quella parte metallica che circonda e che stringe la punta del trapano. Il mandrino può essere a cremagliera (ovvero da chiudere con una apposita chiave) oppure autoserrante (che non necessita cioè di chiusura manuale), e questa differenza strutturale incide sull’utilizzo pratico del trapano in quanto la prima tipologia è considerata più precisa mentre la seconda più pratica e veloce;
  • Peso: è importante scegliere un trapano che risulti abbastanza maneggevole, che non stanchi cioè l’utilizzatore qualora debba sostenerlo a lungo. Inoltre bisogna tener presente che i modelli più leggeri e compatti sono solitamente dotati di motori meno potenti, e sono quindi adatti per i lavori quotidiani e meno complessi, mentre trapani avvitatori con prestazioni più elevate comportano necessariamente una struttura più robusta;
  • Doppia impugnatura: alcuni modelli si caratterizzano per una doppia maniglia, che offre una presa più salda per un controllo maggiore durante la foratura;Trapano doppia impugnatura
  • Funzionamento continuo: alcuni modelli presentano un pulsante integrato che consente un lavoro ininterrotto senza dover necessariamente pigiare manualmente sul pulsante, opzione che si rivela molto comoda per effettuare lavori impegnativi e lunghi.

5. Accessori

Non bisogna sottovalutare il fattore accessori, che potrebbe sembrare superfluo ma invece non lo è: un trapano che includa già in dotazione un buon numero di ricambi e/o componenti extra, offre non solo un vantaggio in termini di investimento economico, ma anche la possibilità di usufruire di un attrezzo dalla versatilità maggiore e dall’utilizzo più pratico. Diversi trapani in commercio includono in confezione accessori, ecco una lista dei più comuni:

  • Dispositivo raccoglipolvere: una sorta di gabbietta che isola la zona d'azione della punta, evitando di sporcare l’area di lavoro con i residui del materiale forato;
  • Asta di profondità (anche detta profondimetro): che consiste in un'asta metallica che permette di misurare la profondità del foro che si sta eseguendo e permette di ottenere lavori più precisi ;
  • Impugnatura supplementare: soprattutto sui trapani più potenti una sola impugnatura non è sufficiente, quindi alcuni modelli utilizzano una seconda impugnatura, talvolta regolabile, che permette di impugnare saldamente il trapano anche durante lavorazioni intense;
  • Set punte: ogni materiale o tipo di foro necessita di un tipo di punta particolare, alcuni trapani vengono venduti con un set di punte incluso;
  • Valigetta portautensili: un accessorio molto utile che permette di custodire il trapano e tutti questi accessori che lo accompagnano e di trasportarli senza sforzo.

Alcuni prodotti possono includere dei veri e propri kit accessori ben equipaggiati che possono contare anche più di cinquanta punte differenti, ma la maggior parte dei trapani in commercio non prevede già delle punte (che devono quindi essere comprate a parte), ma solo gli altri accessori elencati poco fa. Ricordate inoltre che molti apparecchi (soprattutto quelli di una certa qualità e di marchi che producono anche altri strumenti per il fai da te) permettono l’acquisto di accessori supplementari che estendono la funzione del vostro attrezzo oltre i confini di quella di un semplice trapano, come nel caso delle punte per avvitare o di altri utensili quali il tassellatore, la levigatrice e tanti altri ancora.trapano set varie punte

Altri fattori da tenere in mente per la scelta del trapano

Il mandrino

Come abbiamo accennato nei paragrafi precedenti il mandrino è una parte fondamentale di ogni trapano che ne permette l’utilizzo: ma cos’è di preciso il mandrino? Il mandrino è una parte meccanica che viene installata sui trapani e su altri utensili come le fresatrici o le smerigliatrici con la funzione di stringere in modo da tenere fermo un pezzo da lavorare oppure di far ruotare utensili come per esempio la punta di un trapano. I mandrini utilizzati sugli utensili in commercio si possono dividere principalmente in due categorie:

  • Mandrini con motore esterno;
  • Mandrini con motore interno o elettromandrini;

Inoltre entrambi i mandrini appena citati possono essere autoserranti oppure no. I mandrini autoserranti sono quelli preferiti da chi usa il trapano a livello casalingo o amatoriale in quanto permette di montare e smontare le punte rapidamente e senza l’ausilio di chiavi aggiuntive. I mandrini non autoserranti invece sono l’ideale per chi lavora col trapano in quanto permette di raggiungere un grado di precisione maggiore, tuttavia per montare e smontare punte differenti si deve utilizzare un’apposita chiave.trapano mandrino autoserrante

I materiali sono importanti?

Nonostante i materiali impiegati per la produzione di un trapano siano standard, consistendo infatti in plastica per il corpo macchina e leghe metalliche per le varie punte, bisogna comunque verificare la qualità e la robustezza di questi componenti, non solo per assicurarsi un modello resistente e dalle buone prestazioni, ma anche per poter effettuare un utilizzo sicuro del proprio attrezzo. La qualità delle punte è probabilmente l’aspetto più importante da considerare: se queste sono inadeguate, non potranno effettivamente svolgere i lavori di foratura promessi e, se anche la plastica della struttura portante è poco solida, bisognerà utilizzare l’apparecchio con scarsa frequenza e per lavori leggeri e veloci, in modo da non incorrere nel rischio di surriscaldamento. Infine, ricordate di verificare sempre la qualità dei materiali utilizzati per rivestire il manico, che sono solitamente gomma o silicone: questi dovrebbero essere comodi al tatto, antiallergici e in grado di garantire una presa salda e comoda durante tutta la durata delle operazioni di trapanatura.

La marca è importante?

Quando si tratta di acquistare un trapano c’è l’imbarazzo della scelta tra i numerosi brand diffusi attualmente sul mercato, molti dei quali specializzati in una vasta gamma di attrezzi dedicati al fai da te e ai lavori manuali dei professionisti. Sicuramente il nostro consiglio è quello di riferirsi ad aziende affidabili e ben radicate sul territorio, sia per avere la garanzia di acquistare uno strumento efficace e sicuro, che per non avere poi alcun tipo di problema nella fase del post vendita, quando possono verificarsi guasti o problemi di qualsiasi genere, possono sorgere dubbi legati all’utilizzo, oppure si può rendere necessario reperire un pezzo di ricambio o individuare un centro di riparazione e assistenza. Tra i marchi più diffusi e richiesti citiamo Black + Decker, Bosch, Makita, Einhell e Hitachi.

Il prezzo è importante?

Qual è la cifra adeguata da spendere per un trapano? Rispondere a questa domanda in maniera assoluta è praticamente impossibile, in quanto il prezzo va considerato come indice delle possibilità offerte dallo strumento e, di conseguenza, del tipo di utilizzo a cui può essere destinato. Nonostante sia comprensibile avere dei limiti di budget, bisogna cercare di puntare alla scelta del prodotto a partire dalle caratteristiche più idonee ai tipi di lavori che si vogliono svolgere con tale apparecchio. In commercio troviamo trapani economici con un costo di 50 € circa, fino ad arrivare a modelli il cui prezzo finale supera anche i 400 € (in realtà i prodotti ad uso prettamente professionale possono arrivare anche a superare di diverse centinaia questa cifra). Bisognerà quindi tenere presente la destinazione d’uso del proprio strumento e quindi prepararsi ad investire una cifra più elevata se si è alla ricerca di un trapano, magari a percussione, per forare il cemento armato e dedicarsi a lavori impegnativi e lunghi, mentre si può spendere una cifra decisamente più ridotta se la necessità è quella di rispondere ad occasionali esigenze di fai da te leggero come, ad esempio, montare una luce a parete.


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Quali sono i migliori trapani del 2019?

La tabella dei migliori trapani del 2019 scelti dalla redazione di QualeScegliere.it

Prodotto Migliore
offerta
Bosch PSB 1000-2 RCA 299,99 €
Bosch PSB 650 RE 90,82 €
Makita HP1631KX3 73,50 €
Tacklife PID03A
nessuna offerta
Black & Decker BDCHD18K 77,99 €

Trapani: tutti i prodotti recensiti

Domande e risposte su Trapano

  1. 1
    Domanda di fabio | 18 dicembre 2016 at 16:22

    Ciao, quale trapano portatile, non a percussione, da poter montare su colonna che già posseggo? Mi occorre la massima precisione di rotazione. Grazie

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 19 dicembre 2016 at 13:08

      Ci dai poche informazioni precise sulle caratteristiche che cerchi, come sul tuo budget, al momento possiamo indicarti il Bosch PSB 18 LI-2, con i seguenti punti di forza:

      Adatto a progetti di montaggio e costruzione anche grandi
      Foratura di legno, metallo, muratura e calcestruzzo
      In 90 minuti si può ricaricare completamente lo strumento
      Doppio bit di avvitamento e valigetta di plastica inclusi in dotazione

  2. 1
    Domanda di Renato fabris | 24 giugno 2016 at 15:31

    Vorrei consigli su trapano ROBY RPD 1010 K grazie

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 27 giugno 2016 at 10:59

      Ancora non conosciamo il prodotto, ma sulla stessa fascia di prezzo (media) possiamo indicarti il modello Bosch PSB 750 RCA.

  3. 0
    Domanda di Carlo Beneduce | 9 settembre 2019 at 22:39

    Buongiorno,
    Makita HP1631KX3 – 73,50€ e Tacklife PID03A – 50€, come devo leggere la differenza:
    25 € scarsi o il 50 % in più ? Ne vale la pena ?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 17 settembre 2019 at 09:26

      Sono entrambi prodotti validi, ti consigliamo il Tacklife PID03A se devi eseguire lavorazioni solo saltuariamente, mentre il Makita HP1631KX3 se devi lavorarci di frequente.

  4. 0
    Domanda di Pier | 13 settembre 2017 at 18:43

    Sono indeciso tra i seguenti due modelli di trapani a percussione Bosch: GSB 16 RE e PSB 750 RCE. il criterio della mia scelta è soprattutto il cemento armato. Quale dei due potrebbe dare meno problemi su questo tipo di materiale?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 15 settembre 2017 at 11:17

      Non sono particolarmente dissimili, i dati tecnici sono simili, possiamo però dirti che il GSB 16 RE può forare il calcestruzzo sino a 16 mm di diametro (18 mm per il foro muratura), mentre l’altro si ferma a 14 mm; il resto delle caratteristiche sono alquanto simili.

  5. 0
    Domanda di alessandro | 3 giugno 2017 at 17:14

    Cerco trapano a percussione a batteria per uso domestico principalmente per forare il muro e montare gli “stop” (montaggio come mensole)

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 6 giugno 2017 at 11:00

      Consideriamo il migliore in assoluto il Bosch PSB 1000-2 RCA, modello che può soddisfare pienamente le tue esigenze.

  6. 0
    Domanda di Donato | 22 dicembre 2016 at 08:38

    vorrei acquistare un trapano elettrico non battende abbastanza potente per lavori occasionali e domestici.
    Cosa mi consigliate,grazie

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 22 dicembre 2016 at 11:42

      Non facendo particolari richieste ti invitiamo a leggere la recensione del Bosch PSB 18 LI-2, ti anticipiamo anche quelli che sono i punti di forza:

      Adatto a progetti di montaggio e costruzione anche grandi

      Foratura di legno, metallo, muratura e calcestruzzo

      In 90 minuti si può ricaricare completamente lo strumento

      Doppio bit di avvitamento e valigetta di plastica inclusi in dotazione

  7. 0
    Domanda di mira | 21 dicembre 2016 at 20:37

    vorrei sapere qual è il miglior trapano che sia anche a percussione e che sia avvitatore, con batterie al litio….possibilmente non molto pesante!

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 22 dicembre 2016 at 11:50

      Dovresti dirci se è per uso professionale, se cerchi particolari caratteristiche e quanto vuoi spendere. Ti diciamo questo perché solitamente i modelli a percussione sono con cavo, quelli a batterie sono molto cari, arrivano anche a 1000 euro di spesa. Al momento ti indichiamo il Makita DHP453RYLJ per via degli ottimi feedback.

  8. 0
    Domanda di Massimo | 31 luglio 2016 at 22:39

    2 trapani 1 a percussione e 1 x acciaio professionali x officina x intenderci guardando anche il prezzo……cosa mi consigli ?
    Grazie

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 1 agosto 2016 at 11:53

      Possiamo indicarti il DEWALT D21570K-QS, che può perforare l’acciaio sino a 16 mm. Per un modello meno impegnativo dal punto di vista economico, a percussione, puoi vedere il Bosch Professional GSB 19-2.

  9. 0
    Domanda di Gildo | 28 aprile 2016 at 12:00

    Ciao, devo effettuare lavori di media entità e vorrei degli accessori resistenti. Metabo, Makita o un’altra marca? Spesa tra 100/150 euro. Grazie.

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 2 maggio 2016 at 11:56

      Potresti valutare il Bosch Professional GSB 13 RE che è un modello a percussione adatto a lavori di media entità che si caratterizza per mandrino e utensili robusti.

  10. -1
    Domanda di Luisa | 28 novembre 2016 at 15:45

    Mi servirebbe un trapano maneggevole in grado di forare anche il cemento armato (per appendere la bici nel box ho dovuto chiamare un professionista).

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 28 novembre 2016 at 17:01

      Dati tecnici e diversi feedback indicano che il Bosch PSB 1000-2 RCA è perfettamente adatto a bucare anche il cemento armato, pertanto risolverà senza problemi la tua esigenza.

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Ecco i migliori tre prodotti della categoria.

8 visitatori su 10 approfittano di queste offerte.

Il migliore

Bosch PSB 1000-2 RCA

Migliore offerta: 299,99€

Il miglior rapporto qualità prezzo

Bosch PSB 650 RE

Migliore offerta: 149,90€

Il più venduto

Makita HP1631KX3

Migliore offerta: 116,00€