Le migliori biciclette elettriche del 2024

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Dati tecnici

Tipo bicicletta

City bike

City bike

Fat bike pieghevole

Pieghevole

City bike

Dimensioni ruote

28 ''

26 ''

20 ''

20 ''

26 ''

Larghezza pneumatico

n.d.

44 mm

101 mm

n.d.

44 mm

Carico max

120 kg

n.d.

n.d.

100 kg

n.d.

Tipo batteria

Litio

Litio removibile

Litio non removibile

Litio removibile

Litio removibile

Potenza batteria

36 V

36 V

36 V

36 V

24 V

Autonomia

100 km

55 km

70 km

40 km

n.d.

Tempo di ricarica

4 h

4 h

n.d.

4 h

n.d.

Posizione batteria

n.d.

Telaio

Telaio

Portapacchi

Portapacchi

Tipo motore

n.d.

Brushless

Brushless

Brushless

Brushless

Potenza

250 W

250 W

250 W

250 W

250 W

Velocità massima

25 Km/h

25 Km/h

25 Km/h

25 Km/h

25 Km/h

Livelli assistenza

4

3

5

0

n.d.

Posizione motore

Centrale

Posteriore

Posteriore

Posteriore

Posteriore

Numero rapporti

7

6

7

0

6

Freni

Disco

V-brake

Disco idraulici

Disco

Disco meccanici

Ammortizzazione

Anteriore

Assente

Assente

Assente

Anteriore

Cavalletto

Centrale

Laterale

Laterale

Laterale

Laterale

Portapacchi

Luce

Peso

28,5 kg

22 kg

23 kg

18 kg

23 kg

Punti forti

Ideale per spostarsi in città in modo agile

Batteria removibile

Ottima autonomia

Con cestino e portapacchi

Abbastanza leggera

Fino a 60 Km di autonomia

3 velocità selezionabili

Freni a disco idraulici

Leggera

Con luce posteriore

Con Display LCD

Tempi di ricarica brevi

Con portapacchi e luci

Buona autonomia

Con cambio

5 livelli assistenza

Punti deboli

Batteria integrata a telaio

No livelli di assistenza

Info su autonomia non fornite

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Come scegliere la bicicletta elettrica

In rete come altrove, il termine bicicletta elettrica e la sua versione inglese e-bike vengono usati indistintamente per indicare sia le biciclette elettriche a funzionamento autonomo (chiamate anche speedbike), sia quelle a pedalata assistita (chiamate anche pedelec, bipa o pas).Bicicletta elettricaIn realtà è bene specificare che la direttiva europea 2002/24/CE definisce quali biciclette elettriche possano essere definite a pedalata assistita. Le caratteristiche sono le seguenti:

  • Avere una potenza nominale inferiore ai 250 W;
  • Attivarsi autonomamente e solamente in concomitanza alla pedalata. A pedali fermi anche il motore deve spegnersi automaticamente;
  • Erogare una potenza massima alle basse velocità per poi diminuire gradualmente, fino ad arrestarsi al raggiungimento della velocità di 25 km/h.

In questa sede con il termine bicicletta elettrica ci riferiremo sempre alle biciclette a pedalata assistita. Nel nostro Paese è possibile utilizzare speedbike con un motore di potenza superiore, ma esse vengono equiparate in tutto e per tutto ai ciclomotori e sono quindi soggette a tutti gli obblighi di legge previsti (assicurazione, casco, tassa di circolazione). Prima di procedere all’acquisto consigliamo di prestare sempre molta attenzione alle specifiche tecniche, considerando inoltre che i prezzi delle bici elettriche possono risultare elevati.

Tipi di bicicletta elettrica

Per quanto riguarda la morfologia della bici, è da notare che anche la principale destinazione d’uso di una bicicletta esercita un’influenza sulla forma del telaio, che tende ad esempio ad essere più sottile nel caso di una city bike elettrica e più spesso e robusto nel caso di una mountain bike elettrica.bicicletta elettrica tipologie Ecco quali sono ad oggi i principali tipi di bicicletta elettrica:

  • City bike elettrica: la classica bicicletta urbana, con assetto comodo ed eretto, numero limitato di rapporti, parafanghi, portapacchi e ruote generalmente sottili;
  • Mountain bike elettrica: con assetto più sportivo, pneumatici più larghi e dentati, maggior numero di rapporti. Si presta alle escursioni nella natura anche su lunghe tratte. A questo gruppo appartengono anche le fat bike elettriche;
  • Bicicletta elettrica pieghevole: leggera, con ruote piccole, pochi rapporti, trasportabile anche sui mezzi pubblici senza sovrapprezzo, è la bicicletta elettrica ideale per i pendolari.

In questa sede ci occupiamo principalmente di city bike. Ricordiamo a chi vogliano documentarsi anche sulle biciclette classiche che abbiamo affrontato in modo approfondito anche questo argomento: potete consultare le nostre guide all’acquisto della bicicletta tradizionale, della mountain bike, della fat bike, della gravel bike e della bicicletta pieghevole. Benché qualunque bici possa anche essere usata in città, in una city bike elettrica il manubrio si trova in una posizione leggermente più elevata rispetto a quella, per esempio, di una mountain bike elettrica, in modo da garantire una postura più eretta della colonna vertebrale per non indolenzire la schiena e le spalle durante la pedalata.
Bicicletta elettrica piegataSempre a proposito della tipologia, diciamo che recentemente è esploso il mercato delle biciclette elettriche pieghevoli: poter piegare il telaio della propria bici è certamente un vantaggio in più, in particolare per chi vive in città con carenza di parcheggi di biciclette o dove il tasso di furti sia elevato, perché tale caratteristica rende possibile parcheggiare comodamente la bicicletta in casa o in ufficio.

Bicicletta elettrica: pro e contro

Quali sono le ragioni che dovrebbero farvi decidere di acquistare una bicicletta elettrica anziché una tradizionale o uno scooter? La popolarità di questo mezzo di trasporto cresce a dismisura ogniqualvolta vengano erogati incentivi governativi all’acquisto, un provvedimento che permette di attenuare il principale svantaggio di una bici elettrica rispetto ad una normale, ovvero il prezzo. Infatti, se una buona city bike normale costa tra i 200 e i 300 € nuova, una buona city bike elettrica può costare tra gli 800 e i 1.000 €.
Al di là del costo iniziale, svariate ricerche sono giunte alla conclusione che l’uso massivo delle biciclette elettriche possa avere un impatto positivo tanto sull’inquinamento, quanto sulla salute generale della popolazione: vediamo perché.

Bici elettrica vs. bici normale

È fuor di dubbio che, rispetto ad una bici normale, una bicicletta elettrica sia non solo più costosa, ma anche significativamente più pesante, come vedremo meglio in seguito. Per le persone con deficit fisico potrebbe dunque non essere la soluzione migliore. Un altro svantaggio è nella manutenzione: non solo la batteria va ricaricata regolarmente, ma indicativamente ogni 3 anni va anche sostituita, il che comporta un costo aggiuntivo.Bicicletta normaleI vantaggi sono però numerosi: innanzitutto, ovviamente, l’uso della bici elettrica è meno faticoso, soprattutto in salita. In secondo luogo l’attività fisica non è altrettanto logorante per articolazioni e tendini, proprio grazie allo sforzo minore: la bici elettrica promuove quindi un’attività più blanda, regolare e alla portata di tutti, senza grande sforzo atletico.

Bici elettrica vs. scooter e motorini

Rispetto a scooter e motorini i vantaggi della bicicletta elettrica sono parecchi: costa meno all’acquisto, non richiede pratiche burocratiche (immatricolazione e assicurazione), ingombra molto meno in garage, usa un “carburante” notevolmente più economico e soprattutto non produce gas di scarico.ScooterD’altro canto, ovviamente, una bicicletta elettrica raggiunge per forza di cose velocità significativamente inferiori, dunque gli spostamenti risultano sicuramente più lenti rispetto a quelli in scooter. Non è inoltre possibile trasportare un passeggero, mentre la maggior parte degli scooter sono omologati per due persone.

Fatta questa lunga ma necessaria premessa, passiamo a considerare nel dettaglio le caratteristiche di una bicicletta elettrica che dovrete valutare prima di procedere all’acquisto.

1. Motore

Il primo fattore da tenere in considerazione è sicuramente il motore, senza dubbio il componente centrale di questo tipo di prodotto.

Potenza della bicicletta elettrica

Abbiamo visto come, a causa delle normative sopraelencate, per una bicicletta elettrica con un motore dalla potenza nominale maggiore di 250 W sia necessaria l’immatricolazione, tuttavia è molto raro trovare motori con una potenza superiore o inferiore ai 250 W.
L’indicazione della potenza è inoltre associata al voltaggio della batteria, per cui il dato che troverete sulla scheda tecnica della vostra bicicletta sarà per esempio 250W/24V, oppure 250W/36V. Ai fini della potenza erogata dal motore il voltaggio non cambia nulla, ma è utile tenerlo presente quando si rende necessario sostituire la batteria.Bicicletta elettrica motoreVa inoltre ricordato che al raggiungimento della velocità di 25 km/h il motore si arresta: ciò non vuol dire che non sarà più possibile continuare la pedalata, ma che la velocità mantenuta sarà data solo dalla forza delle gambe, almeno fino a quando non si sarà tornati sotto il limite dei 25 km/h.

Tipologia del motore

Esistono due tipi di motore per biciclette elettriche:

  • Brushed: sono motori a corrente alternata e sono i più obsoleti in quanto più pesanti, ingombranti, rumorosi e meno efficienti;
  • Brushless: sono motori a corrente continua, più leggeri, silenziosi e performanti.

Posizione del motore

Anche la stessa posizione del motore deve essere presa in considerazione. Il motore infatti può trovarsi sul mozzo (il centro della ruota dove convergono i raggi) della ruota anteriore, sul mozzo della ruota posteriore, oppure in posizione centrale, ovvero sul perno dove si innestano i pedali. Vediamo in che modo il posizionamento del motore influisce sulle prestazioni della bicicletta.

Motore anteriore

Il motore collocato sul mozzo della ruota anteriore è sicuramente il più facile da montare perché non intralcia la catena ed i pedali. Tuttavia tale posizionamento modifica la trazione della bicicletta, che naturalmente sarebbe posteriore, e può creare uno squilibrio nella distribuzione dei pesi e alcune difficoltà nella guida. Bicicletta elettrica motore anterioreAd esempio in caso di pioggia, su salite ripide o su sterrati, la ruota anteriore rischia di perdere aderenza, ed essendo quella trainante potrebbe slittare rendendo meno stabile la bicicletta.

Motore posteriore

Con il motore posteriore non si hanno problemi di slittamento poiché non è modificata la trazione della bicicletta, ma segnaliamo che per la sua vicinanza agli ingranaggi del cambio un tale motore potrebbe risultare più scomodo da montare. Bicicletta elettrica motore posterioreNon si tratta solo di un problema per il produttore, ma anche per lo stesso ciclista, che nel caso in cui si dovesse trovare a sostituire la ruota in caso di foratura dovrebbe procedere prima a scollegare il cavo del motore.

Motore centrale

È la soluzione più pratica, ma anche la più costosa. Mentre infatti i motori a mozzo possono essere montati anche su biciclette standard (sul mercato esistono numerosi kit di conversione), il motore centrale non può essere montato successivamente, dunque anche lo stesso telaio dove prevedere una struttura specifica per accoglierlo, salvo rarissime eccezioni. Bicicletta elettrica motore centraleA nostro avviso questa rappresenta comunque la soluzione migliore, perché il motore così posizionato non interferisce con il montaggio o lo smontaggio delle ruote ed è abbinabile sia a sensori di torsione, sia a sensori di pedalata (di cui parleremo più avanti).

2. Batteria

Strettamente connessa al motore è la batteria. Essa determina l’autonomia della bicicletta elettrica, ovvero il tempo ed i chilometri per cui sarà possibile utilizzarla prima di doverla ricaricare.bicicletta elettrica posizione batteria A seguire vediamo quali sono i parametri in base a cui si può valutare l’efficienza di una batteria.

Tecnologia

Le batterie della vecchia generazione erano al nichel-idruro di metallo (Ni-MH) o al piombo gel, mentre quelle di nuova generazione ormai divenute standard sono quelle agli ioni di litio. Senza andare troppo nel dettaglio, le migliori sono sicuramente queste ultime, in quanto sono quelle che garantiscono il miglior rapporto peso/capacità. Questo significa che, se confrontate con le batterie al piombo o al nichel, a pari capacità le batterie al litio sono più leggere. Inoltre, a parità di autonomia, le batterie al litio richiedono un tempo di ricarica inferiore.

Capacità

La capacità di una batteria indica la quantità di Watt che è in grado di erogare all’ora (viene indicata in Watt-ora, Wh). La quantità di Wh indica dunque quanta energia la batteria può fornire al motore della bicicletta. Chiaramente, quanta più assistenza si richiede al motore, tanto minore è la durata della batteria. Bicicletta elettrica batteriaPer calcolare la capacità di una batteria basta moltiplicare il voltaggio (V) della batteria per l’intensità della corrente all’ora (Ah), quindi una batteria da 36 V e 10 Ah avrà una capacità di 360 Wh. Sotto i 360 Wh possiamo parlare di una batteria a capacità bassa, mentre sopra i 450 Wh parliamo già di batterie ad alta capacità.

Autonomia

Calcolare l’autonomia media di una batteria non è facile perché entrano in gioco moltissimi fattori, la maggior parte dei quali non dipendenti dalle caratteristiche tecniche della bicicletta (peso del ciclista, pendenza della strada, tipo di terreno, livello di assistenza, velocità). Inoltre la stessa batteria invecchia nel tempo riducendo progressivamente le sue prestazioni, fino a terminare il suo ciclo di vita intorno al terzo anno. In aggiunta l’autonomia è legata a doppio filo alla capacità della batteria stessa.
In generale si può dire che le moderne biciclette elettriche abbiano un’elevata autonomia se questa è superiore agli 80 km, media se è compresa fra gli 80 e i 50 km, bassa se inferiore ai 50 km.

Posizione

Infine anche la posizione della batteria ha la sua importanza, in quanto influisce sul baricentro della bicicletta. La batteria può infatti essere posizionata o sotto il portapacchi, oppure sul triangolo del telaio. Bicicletta elettrica batteria portapacchiQuesta seconda collocazione è da preferire perché non sbilancia ulteriormente il carico della bicicletta sulla ruota posteriore. Bisogna inoltre considerare se la batteria è estraibile o integrata al telaio: le batterie estraibili sono più pesanti ma più pratiche, poiché possono essere portate con sé e caricate in casa o in ufficio, mentre nei casi di batteria integrata è necessario connettere la bici ad una colonnina di ricarica elettrica o portarla all’interno della propria abitazione, e questo potrebbe non essere molto comodo.

3. Assistenza alla pedalata

A differenza di un ciclomotore, il motore di una bicicletta elettrica deve arrestarsi completamente a pedali fermi. Vediamo nelle prossime sezioni in cosa consistano i sensori che permettono che questo accada e come valutarli.

Sensori di rilevazione

Il sistema di rilevazione della pedalata consente di comunicare alla centralina del motore quando attivarsi. Ne esistono di due tipi: i sensori di rotazione, detti anche di pedalata, ed i sensori di sforzo.

Sensore di rotazione o di pedalata

Con questo tipo di sensore l’attivazione del motore avviene contestualmente alla pedalata. Ciò significa in pratica che il sensore invia il segnale di accensione del motore solo nel momento in cui rileva il movimento dei pedali, per cui la prima pedalata dopo uno stop è completamente a carico del ciclista. Già alla seconda pedalata però il motore si avvia, fornendo una spinta costante non modulabile secondo il livello di assistenza impostato.Bicicletta elettrica assistenza alla pedalataQuesto sistema permette la cosiddetta pedalata simbolica, ovvero è possibile procedere senza alcun reale sforzo della muscolatura, ma lasciandosi trasportare interamente dal motore.

Sensore di sforzo

Questo tipo di sensore rileva invece la pressione esercitata dal ciclista sui pedali ed ha il vantaggio di attivarsi contestualmente alla prima pedalata, non appena il piede preme sul pedale. Il tipo di assistenza fornita è di tipo modulare, ovvero aumenta e diminuisce in relazione allo sforzo che si sta compiendo. Questo da un lato fa sì che la pedalata sia più naturale e che il ciclista sia sottoposto a un reale esercizio fisico, per quanto leggero. D’altra parte non è possibile lasciarsi trasportare interamente dal motore, poiché questo si arresta non appena smette di rilevare la pressione sui pedali.
Per quanto non esista un sensore migliore in assoluto, poiché molto dipende dalle proprie esigenze e dall’utilizzo che si desidera fare della bicicletta elettrica, il sensore di sforzo presenta l’indubbio vantaggio di mantenere circolazione e muscolatura attive ed offre un ottimo esercizio fisico ai meno allenati.

Livelli di assistenza

Entrambi i sensori possono offrire diversi livelli di assistenza alla pedalata. Si va da un minimo di due livelli a crescere, con una media fra i 3 e i 5. Chiaramente, maggiore è la possibilità di scelta, maggiore è anche la possibilità di regolare la spinta che si vuole ricevere dal motore. Bicicletta elettrica livelli di assistenzaUn motore con più di 5 livelli di assistenza si può considerare di alta qualità, mentre al di sotto dei 3 stiamo parlando di motori economici dalle basse prestazioni.

4. Struttura e telaio

Le valutazioni relative alla struttura sono sicuramente simili a quelle che andrebbero effettuate nella scelta di una bicicletta standard. Nei prossimi paragrafi ci occuperemo separatamente e in modo dettagliato di tutti gli aspetti strutturali che è bene valutare nella scelta della bici elettrica, in particolare del telaio, della forcella con gli eventuali ammortizzatori, del cambio, del sistema frenante e delle ruote.

Peso e taglia

Ci sono diversi aspetti da considerare nella valutazione del telaio di una bicicletta elettrica e due dei più importanti sono sicuramente il peso e la taglia; a quest’ultima in particolare abbiamo dedicato un approfondimento che vi raccomandiamo di leggere per scegliere la bicicletta elettrica giusta per voi:

Per quanto leggera una bicicletta elettrica possa essere, difficilmente potrà competere nel peso con una bicicletta standard. In generale possiamo così considerare una bicicletta elettrica in base al suo peso:

  • Leggera: peso inferiore ai 20 kg;
  • Media: fra i 20 e i 22 kg;
  • Pesante: fra i 23 e i 28 kg;
  • Molto pesante: peso superiore ai 28 kg.

A meno che non si decida di montare un kit di conversione su una bicicletta normale, lo stesso telaio sarà più pesante, in quanto dovrà avere una struttura adeguata a supportare il peso del motore e della batteria, quando non sia direttamente conformato per accogliere un motore centrale. Bicicletta elettrica leggeraÈ dunque importante che il telaio sia allo stesso tempo robusto e leggero, oltre ad essere disponibile in diverse misure (in gergo: taglie) per adattarsi al meglio alla corporatura del ciclista.

Materiale

Anche il materiale del telaio ha la sua importanza, dal momento che influisce direttamente sul peso della bicicletta. I materiali più comuni sono l’acciaio, l’alluminio e la fibra di carbonio. Il primo è sicuramente il più economico ma anche il più pesante fra i tre, mentre la fibra di carbonio è la più leggera, ma la sua robustezza dipende dal numero di strati di cui è composta. Per andare sul sicuro potrebbe essere consigliabile scegliere un telaio in alluminio, leggermente più pesante della fibra di carbonio, ma resistente e versatile.

Forcella e ammortizzatori

La forcella è la parte anteriore del telaio dalla forma biforcata che accoglie la ruota anteriore della bicicletta. Può essere dello stesso materiale del telaio, di lega ammortizzata, o dotata di ammortizzatori. Bicicletta elettrica forcella ammortizzataQuest’ultima è sicuramente la soluzione migliore nel caso di una bicicletta elettrica, poiché consente, appunto, di attutire i colpi e gli urti dovuti a buche o a terreni accidentati che potrebbero anche in alcuni casi danneggiare le parti più delicate del motore.

Freni

Anche in questo caso il discorso si potrebbe approfondire molto, perché i tipi di freni sono tanti e ciascuno presenta particolari caratteristiche, vantaggi e svantaggi. Oltre a questo, aggiungiamo che spesso è possibile trovare anche due tipologie di freno combinate fra loro (ad esempio freno a disco sulla ruota posteriore e freno v-brake sulla anteriore), per cui le combinazioni possono essere veramente tante.
In questa sede però ci limiteremo a descrivere solamente i tipi di freni più utilizzati per le biciclette elettriche.

Freni a tamburo

Sono tra i freni di più vecchia data ed hanno il vantaggio di essere molto economici. Trovandosi tuttavia all’interno dei mozzi, i freni di questo tipo hanno spesso problemi di surriscaldamento, che alla lunga possono anche deformare l’impianto frenante e ridurne l’efficienza.

Freni v-brake

Sono sicuramente un’ottima alternativa ai freni a tamburo. Questi freni sono un’evoluzione dei vecchi freni a tampone, sono montati sulla forcella e al momento della frenata agiscono direttamente sul cerchio della ruota andando a comprimerlo fino ad arrestarne completamente il movimento. Il loro principale vantaggio è di richiedere poca manutenzione e di essere particolarmente facili da cambiare una volta consumati. Tuttavia, in caso la ruota sia particolarmente sporca, ad esempio di fango, i pattini, ovvero la parte a diretto contatto con il cerchio, prima di poter arrestare la ruota compiranno un giro completo sullo strato di sporco che la ricopre, rallentando quindi i tempi di arresto.

Freni a disco

Sono il top di gamma nel campo dei freni perché, agendo direttamente sul mozzo delle ruote, non danno problemi con acqua o fango, ed hanno una maggiore potenza di frenata. Bicicletta elettrica freni a discoAncora più performanti sono i freni a disco idraulici, di maggior costo ma con il vantaggio di modulare ancora meglio la frenata.

Ruote

Innanzitutto bisogna sapere che esistono tre diversi sistemi di misurazione delle ruote: il sistema dei paesi angolofoni, che utilizza una misurazione in pollici; il sistema ETRTO o ISO, che è lo standard di misurazione europeo e consiste in una misura in millimetri (spesso viene indicata la sola cifra senza l’unità di misura “mm”); e la marcatura francese, che ci dice il diametro esterno della ruota in millimetri ed è seguito da una lettera compresa fra la A e la D che indica la misura del diametro interno.
In rete è possibile trovare tabelle che aiutano a confrontare le diverse misure, per cui, ad esempio, la grandezza di una ruota da 28″ sarà indicata come 622 secondo il sistema ETRTO e 700C secondo la marcatura francese. In generale, il sistema più comune è quello che esprime la misura della ruota in pollici.
Le dimensioni di una ruota possono variare da 12 a 29″. Al contrario di quello che si potrebbe pensare, l’altezza del ciclista influenza solo in parte la scelta della ruota: solo per chi è alto meno di 1,60 m è consigliabile infatti scegliere una ruota da 26″ o meno, mentre per tutti coloro che superano tale altezza la scelta della ruota sarà dettata invece dal tipo di bicicletta che si desidera acquistare. La ruota standard per le city bike è considerata quella da 28″.

Quando preferire una bicicletta elettrica con ruote grosse

Al di là del diametro delle ruote, è interessante spendere due parole anche sulla larghezza del cerchione e, più specificamente, quella dei copertoni. È risaputo ad esempio che pneumatici molto larghi si rendano necessari per affrontare terreni molto accidentati, pertanto chi voglia una mountain bike elettrica per le sue escursioni in montagna ne sceglierà senz’altro una con pneumatici larghi almeno 2″ e fino ad un massimo di 3,2″.Bicicletta elettrica larghezza pneumaticiAl contrario, la larghezza standard degli pneumatici per le city bike elettriche è molto inferiore, indicativamente da 0,9 a 2,5″ nei modelli adatti anche al trekking extraurbano.
In quali casi può però essere opportuno scegliere una bicicletta con pneumatici piuttosto larghi, pur volendone fare un uso esclusivamente urbano? La scelta è caldamente raccomandabile in tutti questi casi:

  • Abbondanza di passaggi su acciottolato;
  • Abbondanza di pavimentazioni a sanpietrini o simili;
  • Presenza di binari del tram.

Bicicletta elettrica ruote grandiIn tutti questi casi gli pneumatici molto spessi vi garantiranno maggiore sicurezza e stabilità, soprattutto durante le giornate di pioggia. Rimandiamo alla nostra pagina dedicata alle fat bike elettriche per ulteriori informazioni sulle biciclette elettriche con pneumatici larghi.

Cambio e marce

Sul mondo dei cambi e delle marce si potrebbe aprire un discorso a parte, che potrebbe risultare noioso ed eccessivamente complesso ai più. Per scegliere il sistema di trasmissione più adatto alle vostre esigenze può tuttavia essere utile un breve accenno a come è fatto e come funziona il cambio della bicicletta.

Funzionamento del cambio

In pratica, la trasmissione del movimento in una bicicletta avviene attraverso due ruote dentate collegate da una catena, la prima delle quali, chiamata corona, è azionata dal movimento dei pedali, mentre le seconda, chiamata pignone, è di dimensioni leggermente inferiori e montata sul mozzo della ruota posteriore.
L’ingranaggio composto dai pedali e dalla corona anteriore prende il nome di guarnitura. Grazie ai pedali si muove la corona che, a sua volta, trasmette attraverso la catena la forza motrice al pignone, facendo girare la ruota posteriore.
Corona e pignone possono disporre di più ruote dentate di dimensioni diverse, cosicché è possibile modificare a seconda delle esigenze la “durezza” della marcia, da cui dipende la forza che è necessario applicare sui pedali per muovere la bicicletta elettrica.

Bicicletta elettrica a un solo rapporto

Il meccanismo di trasmissione più semplice è quello a un solo rapporto, che prevede una sola corona per la guarnitura ed una sola ruota dentata per il pignone.bicicletta elettrica sistema di cambio Le biciclette dotate di questo tipo di trasmissione sono generalmente sconsigliabili in città, perché la presenza di un solo rapporto non consente di modulare la spinta che si deve imprimere ai pedali per fare avanzare la bicicletta, caratteristica che tornerebbe utile ad esempio in presenza di salite o dopo uno stop.

Bicicletta elettrica con un deragliatore posteriore

Come detto, maggiore è il numero di ruote dentate, più marce avrete sulla vostra bicicletta. Il tipo di trasmissione più comune che si possa trovare è quella che presenta una sola corona sulla guarnitura e più pignoni di diametro differente sul mozzo, chiamati anche velocità.
Chiaramente più velocità avrete a disposizione, maggiore sarà la possibilità di modulare la forza che dovrete imprimere sui pedali in relazione al tipo di terreno e alla sua pendenza.
Questo è sicuramente il tipo di trasmissione più adatto a tutti, perché la marcia è regolata solo in base al diametro dei pignoni e richiede dunque un solo deragliatore (l’ingranaggio che consente di spostare la catena da un pignone all’altro). Una city bike elettrica presenta in media 6-7 velocità.

Bicicletta elettrica con due deragliatori

Un ciclista più esperto potrà invece cimentarsi nell’uso di sistemi di trasmissione a due deragliatori, uno anteriore ed uno posteriore: in questo caso infatti non solo saremo in presenza di più velocità, ma anche di più corone sulla guarnitura, fino ad un massimo di 4. Impostare la marcia corretta è dunque più complesso, perché per farlo bisogna calcolare il giusto rapporto fra il diametro del pignone e quello della corona.
Sicuramente questo tipo di trasmissione è consigliabile per chi desidera una mountain bike elettrica, perché permette di affrontare con agilità qualunque tipo di pendenza, ma allo stesso tempo richiede una certa perizia nell’uso della bicicletta.

5. Computer di bordo e accessori

L’ultimo fattore che suggeriamo di valutare nella scelta della bicicletta elettrica è quello che considera alcune componenti extra che possono renderne l’utilizzo più comodo: ci riferiamo in particolare al computer di bordo, ma anche ad altri eventuali accessori che possono essere forniti con la bicicletta.

Computer di bordo

Il computer di bordo permette di gestire i comandi del motore ed è solitamente posizionato sul manubrio. Ne esistono di diversi tipi. I più economici sono generalmente di materiale plastico, indicano solamente lo stato di carica della batteria e permettono di selezionare il livello di assistenza desiderato. Quelli più costosi invece integrano diverse funzioni, come il contachilometri e la possibilità di impostare la potenza erogata dal motore.
Bicicletta elettrica computer di bordoAltri inoltre sono dotati di GPS e possono essere collegati allo smartphone attraverso la tecnologia Bluetooth. La complessità del computer di bordo incide sul prezzo complessivo della bicicletta elettrica, per cui su una bici elettrica molto economica difficilmente troverete un display con GPS integrato, mentre su bici di fascia di prezzo alta è legittimo aspettarsi una buona qualità anche dal computer. Per questo motivo alcuni produttori preferiscono adottare delle soluzioni ibride: le biciclette vengono dotate di un computer di bordo basilare, ma al ciclista è data la possibilità di integrare le funzioni mancanti scaricando un’apposita app sul cellulare, che può essere attaccato al manubrio della bicicletta grazie ad un apposito supporto, solitamente dotato di porta USB.

Accessori

Ogni produttore può poi scegliere di personalizzare la bicicletta elettrica con una serie di accessori a seconda del tipo di ciclista al quale desidera rivolgersi. Nel campo delle city bike elettriche fondamentale è sicuramente la presenza di parafango e portapacchi.
Il primo infatti è utilissimo per chi desidera fare della bici un uso quotidiano, perché permette di non sporcarsi i vestiti quando il terreno è bagnato o fangoso.
Il secondo invece consente di agganciare alla bicicletta un cestino posteriore, un sellino per bambini o borse apposite per il computer, e rende dunque la bici più versatile per qualunque spostamento e per diversi tipi di utilizzo.
Infine alcune bici sono dotate di un sellino ergonomico per offrire una seduta più confortevole, o di un cestino anteriore per trasportare ad esempio la borsa o uno zaino. Si tratta sicuramente di accessori utili, ma va detto che possono essere acquistati o cambiati secondo le proprie necessità anche in un secondo momento con una spesa veramente irrisoria.

Le domande più frequenti sulla bicicletta elettrica

Quali sono le migliori marche di biciclette elettriche?

Una bicicletta elettrica è un sistema complesso, dotato di diversi componenti. Al momento dell’acquisto è dunque consigliabile, oltre naturalmente a valutare la marca del telaio, individuare quali sono i produttori delle singole parti, come motore, batteria, cambio e freni.
Tra le varie marche che producono i componenti del motore (compresi batteria e sensore di pedalata) negli ultimi anni si è distinta Bosch, diventata un punto di riferimento per le biciclette di alta qualità. Invece sia per i freni, sia per il cambio moltissimi produttori di bici si affidano a Shimano, ormai da diversi anni marchio di punta del settore, che sta applicando le proprie competenze anche al mondo delle biciclette elettriche. Per quanto riguarda i brand produttori di biciclette elettriche, sono in molti ad offrire prodotti di qualità: Atala, Nilox, Revoe, Fratelli Schiano sono alcuni dei brand più amati per il loro ottimo rapporto qualità/prezzo.

Dove può circolare la bicicletta elettrica?

Come abbiamo detto le biciclette elettriche si dividono tra bici a pedalata assistita e a funzionamento autonomo. Le biciclette elettriche a pedalata assistita sono equiparate ai velocipedi (le normali biciclette) e possono pertanto circolare per la strada senza particolari limitazioni e in accordo al Codice della Strada (articoli 50, 68 e 182). Come per le biciclette normali, vige l’obbligo di indossare il casco al di sotto dei 14 anni d’età.
Per guidare le bici elettriche a funzionamento autonomo invece bisogna essere provvisti di patente di categoria AM.

Come pulire la bicicletta elettrica?

La cura della propria bici è sempre importante e lo è ancora di più quella della propria bicicletta elettrica vista la presenza del motore elettrico e della batteria. La prima cosa da fare in caso di sporco è eseguire un lavaggio tradizionale con detergenti non troppo aggressivi. Durante il lavaggio potete usare sia spazzole, sia spugne, ma state attenti a non bagnare eccessivamente il motore e la batteria. Lavate con attenzione le ruote e la catena. Per eliminare tutto lo sporco accumulato con l’utilizzo potete usare un panno bagnato e del sapone di Marsiglia. Le parti in acciaio possono essere lavate usando acqua e aceto, mentre la catena va ingrassata per assicurarne il funzionamento corretto.
Dopo il lavaggio fate asciugare bene la bicicletta elettrica, se possibile all’aria aperta. Passate un panno asciutto sul motore e sulla batterie per eliminare l’umidità più rapidamente.

Quanto dura la batteria di una bici elettrica?

La maggior parte dei modelli ha batterie che perdono di autonomia nel giro di qualche anno, specialmente se usate ogni giorno; in ogni caso ci sono alcuni accorgimenti da seguire per evitare di rovinare la batteria e assicurarle una vita lunga:

  • Non caricare la batteria quando è ancora calda;
  • Tenere la batteria in carica anche quando arriva al 100%.

Ecco invece alcuni consigli per aumentare l’autonomia della batteria della bicicletta elettrica:

  • Usare il livello d’assistenza massimo solo in salita;
  • Partire con una marcia morbida e poi cambiare quando si ha acquistato velocità;
  • Controllare frequentemente la pressione degli pneumatici;
  • Evitare di trasportare pesi eccessivi.

Quale bicicletta elettrica per bambini e ragazzi?

L’opportunità di far usare una bicicletta elettrica a bambini o ragazzi è un tema abbastanza dibattuto: in generale viene sconsigliato al di sotto dei 13 anni, sebbene le dimensioni delle biciclette elettriche pensate per i ciclisti in erba siano compatibili con bambini dagli 8 anni in su.
La preoccupazione è ovviamente quella per la sicurezza: il fatto che una bici elettrica possa raggiungere i 25 km/h con relativa facilità può in effetti dar da pensare ai genitori, per questo motivo esistono modelli per bambini limitati a 20 km/h.
Al di là di queste considerazioni, le biciclette elettriche per bambini sono per la maggior parte mountain bike del tutto simili a quelle per adulti, semplicemente in scala minore. Laddove infatti i telai per adulti montano ruote da 26 a 28″, quelli per i più piccoli hanno invece cerchi da 20 o 24″.
Sono in linea con i modelli da adulti anche i prezzi: le dimensioni inferiori, in questo caso, non comportano un risparmio in termini economici. Anche per una bici elettrica da bambini potete quindi aspettarvi di spendere anche 1.000 € o più.

Quale bicicletta elettrica per gli anziani?

Essendo meno faticosa da usare, la bicicletta elettrica è il mezzo ideale per le persone anziane, che spesso sviluppano con l’età qualche problema deambulatorio.
Per le persone anziane i modelli di bici elettrica più indicati sono quelli dotati di queste caratteristiche:

  • City bike con scavalco basso (quelle “da donna”, per intenderci);
  • Sensore di sforzo che aiuta fin da subito la pedalata;
  • Motore centrale per avere un equilibrio saldo e naturale durante la marcia;
  • Pieghevole per assicurarsi una bicicletta il più leggera possibile.

Per chi avesse particolari problemi a mantenere l’equilibrio esistono anche biciclette elettriche a tre ruote, dei veri e propri tricicli che suppliscono egregiamente a questo problema.

Si può portare un passeggero in bici elettrica?

No, in base alle attuali regole del codice della strada è severamente vietato portare un passeggero sulla bici elettrica; non si potrà quindi utilizzare la bici in più di una persona. Alcuni modelli, specialmente le fat bike elettriche che dispongono di selle vere e proprie e non di sellini, potrebbero dare l’impressione di essere omologate per due persone. Ciò vale anche per le city bike che presentano un portapacchi posteriore. In realtà nessuna bici elettrica è omologata per due; oltre quindi a rischiare una sanzione, si rischia anche di danneggiare la bici; inoltre la bici, diventando più instabile con il peso eccessivo dato da due passeggeri è anche più pericolosa. Infine ricordiamo che maggiore è il peso che una bici elettrica deve supportare, minore sarà la sua autonomia: si rischierà quindi anche di ritrovarsi con la bici scarica dopo molto meno tempo del previsto. 

Ci sono degli incentivi per bicicletta elettrica?

Attualmente (agosto 2023) il governo Meloni non ha previsto il rinnovo del bonus mobilità sostenibile, che era stato stanziato nei precedenti anni. Non è quindi previsto al momento nessun tipo di bonus erogato dallo stato per chi ha acquistato una bici elettrica nel periodo 2022/2023; le domande per richiedere il bonus bicicletta precedentemente stanziato dovevano essere presentate entro il 2022. Diversa è la questione che riguarda bonus biciclette stanziati dai comuni: attualmente il comune di Bologna ha stanziato un incentivo (da richiedere tramite il sito ufficiale del comune) valido per i residenti che prevede il rimborso del 50% della spesa sostenuta per una bici elettrica o una cargo bike. L’ammontare massimo rimborsabile è di 500 euro per le e-bike e di 1000 euro per le cargo bike. Al momento non risulta che ci siano altri comuni, province o regioni italiane che hanno previsto misure simili.

Quanto costa una bicicletta elettrica?

Si va da una fascia di prezzo bassa, che possiamo indicare fra i 400 e i 600 €, ad una fascia di prezzo media fra i 600 e i 1.000 €, per arrivare ad una fascia di prezzo alta al di sopra dei 1.000 €. Tutt’altra categoria rappresentano invece i modelli “di lusso” che superano anche i 3.000 €.
Sul prezzo influiscono vari fattori, non ultima la qualità dei componenti utilizzati, per cui è consigliabile non andare al risparmio per non dover poi investire molti soldi dal meccanico per la riparazione o la sostituzione dei singoli elementi.
D’altra parte si possono trovare ottime biciclette elettriche anche in fascia media o economica, a patto che non ci si aspettino caratteristiche particolarmente avanzate.

Quando una bici elettrica diventa illegale?

La bici elettrica, per essere considerata un velocipede e non un ciclomotore, deve avere alcune caratteristiche obbligatorie:

  • Un motore che non superi i 250 W;
  • Velocità massima inferiore o uguale a 25 km/h;
  • Dimensioni non superiori a 3 m di lunghezza, 1,3 m di larghezza e 2,20 m di altezza;
  • Son motore attivo e pedali fermi, velocità massima di 6 km/h.

Nel caso in cui una o più caratteristiche sopra citate non siano rispettate, la bicicletta viene considerata un ciclomotore, ed è quindi soggetta agli obblighi di legge previsti per questa categoria di mezzi dal codice della strada.


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Domande e risposte su Bicicletta elettrica

  1. Domanda di maria grazia turci | 17.04.2020 01:12

    donna di 65 aa ,altezza 1,52 cm , lunghezza gambe 75 cm, necessito di una bici elettrica che mi permetta una buon postura .percorso cittadino.

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 17.04.2020 09:38

      Ti consigliamo la Nilox X5

  2. Domanda di sergio bosso | 25.12.2019 21:13

    Quale bici elettrica suggerite per una donna alta solo 1,50? (Prezzo al di sotto di 1000 euro)

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 08.01.2020 12:52

      Ti consigliamo una tra la Nilox X5 e la Revoe 553503.

  3. Domanda di Giulia Bloise | 17.12.2019 23:11

    Buonasera, abito in collina con tre salite abbastanza ripide. Cerco una buona bici elettrica che duri nel tempo per andare a lavoro ( 4 km) consigli?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 20.12.2019 15:56

      Ti consigliamo la NCM Milano.

  4. Domanda di Irene | 22.09.2019 11:25

    Per il mio compagno, 1,74 cm 80 kg, per fare 15km al giorno in città (lievi salite), max 1000e, quale consigliate tra Argento Omega e NilosX5? Grazie

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 25.11.2019 12:06

      Ti consigliamo l’Argento Bike Omega

  5. Domanda di Simone | 25.05.2019 09:53

    Devo comprare una e-bike city da donna ed un seggiolino bimbi posteriore, cosa considerare?posizione migliore della batteria?Quale seggiolino?Grazie

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 11.06.2019 10:43

      Ti consigliamo una bici elettrica come l’Argento Bike Omega che ha la batteria anteriore, in modo da distruibuire il peso.

  6. Domanda di Lisa | 12.05.2019 11:14

    Salve, mi sembra di aver letto tutto, ma non ho trovato ciò che più mi interessa: correre sotto la pioggia rovina la bici elettrica?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 21.05.2019 15:58

      La maggior parte dei produttori sconsiglia di usare la bici sotto pioggia, grandine o neve. Quindi se mentre la usi inizia a piovere cerca di trovare un posto riparato appena possibile.

  7. Domanda di relais del maro | 02.01.2019 11:26

    buongiorno, sempre il relais del maro. cosa pensate delle bici fantic MTB fornt ? grazie

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 03.01.2019 08:25

      Purtroppo non abbiamo ancora testato questo modello.

  8. Domanda di relais del maro | 02.01.2019 11:18

    buongiorno, hotel entroterra ligure,noleggio bici x nostri clienti.Modello sportivo, robusto, buona autonomia.grazie

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 03.01.2019 08:24

      Se si tratta di strade asfaltate ti consigliamo la Nilox X5, che ha un’ottima autonomia.

  9. Domanda di maurizio bertuletti | 12.12.2018 17:38

    cerco solo modelli con motore centrale Bosch batteria Litio posta sul telaio
    freni a disco e/o tradizionali
    prezzo max. eur 1.500
    grazie

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 14.12.2018 11:30

      Visto quello che cerchi ti consigliamo la Nilox X5.

  10. Domanda di Carmelo | 18.11.2018 17:46

    Salve, vorrei un consiglio su la bicicletta elettrica, ne cerco una con una batteria potente e che sia un po’ più veloce delle solite

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 27.11.2018 09:24

      Le biciclette elettriche possono usare un motore con una potenza massimo di 250 W e possono raggiungere una velocità massima di 25 km/h. I modelli più potenti devono invece essere immatricolati e necessitano di un patentino. Se vuoi acquistare un modello che non richieda l’immatricolazione ti consigliamo la VidaXL 90814 un buon modello che raggiunge comodamente la velocità massima di 25 km/h.