Le migliori planetarie del 2021

Confronta le migliori planetarie del 2021 e leggi la nostra guida all'acquisto.
Testato da QualeScegliere.itKenwood Chef XL Titanium KVL8320S

La migliore

Bluprice
Miss convenienza
Sfera Ufficio
Amazon
Bpm power
Potenza a freddo1700 W
Livelli di velocità7
Funzionin.d.
Capacità ciotola6,7 l
Doppia ciotola
FrusteFrusta a filo, Frusta foglia/k, Gancio impastatore, Frusta gommata
AccessoriFrullatore, Ricettario, Spatola, Coperchio trasparente
Temperatura miniman.d.
Temperatura massiman.d.
Peso10,4 kg
Altezza38 cm
Larghezza35,6 cm
Profondità28,5 cm
Lavabile in lavastoviglieFruste, Ciotola, Accessori
Punti forti
  • Numerosi accessori inclusi
  • Tutti i componenti in acciaio inox
  • Ciotola molto capiente
  • Numerose fruste in dotazione
  • Frullatore thermo resist in dotazione
  • Motore molto potente
Kenwood KHC29.H0WH Prospero+

Il miglior rapporto qualità prezzo

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Overly
Comet
Bytecno
Yeppon
Potenza a freddo1000 W
Livelli di velocità6
FunzioniPulse
Capacità ciotola4,3 l
Doppia ciotola
FrusteFrusta a filo, Frusta foglia/k, Gancio impastatore
AccessoriFrullatore, Food processor
Temperatura miniman.d.
Temperatura massiman.d.
Peso7,8 kg
Altezza25 cm
Larghezza24 cm
Profondità28 cm
Lavabile in lavastoviglieFruste, Ciotola, Accessori
Punti forti
  • Spremiagrumi, food processor e frullatore in dotazione
  • Design compatto
  • Buon rapporto qualità-prezzo
Punti deboli
  • Poco capiente
KitchenAid Artisan 5KSM7580X
Qbric
onlinestore
Fratelli Mugnaini
Monclick
Amazon
Potenza a freddo500 W
Livelli di velocità6
Funzionin.d.
Capacità ciotola6,9 l
Doppia ciotola
FrusteFrusta a filo, Frusta foglia/k, Gancio impastatore
Accessorin.d.
Temperatura miniman.d.
Temperatura massiman.d.
Peso13,1 kg
Altezza41,7 cm
Larghezza37,1 cm
Profondità33,8 cm
Lavabile in lavastoviglieFruste, Ciotola
Punti forti
  • Ottima efficienza
  • Molto capiente
  • Dotata di sollevamento ciotola
Punti deboli
  • Non dispone di funzione cottura
Electrolux EKM5570
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Potenza a freddo1200 W
Livelli di velocità10
FunzioniPulse
Capacità ciotola4,8 l
Doppia ciotola
FrusteFrusta a filo, Frusta foglia/k, Gancio impastatore, Frusta gommata
AccessoriCoperchio trasparente
Temperatura miniman.d.
Temperatura massiman.d.
Peso10,7 kg
Altezza37 cm
Larghezza21 cm
Profondità36 cm
Lavabile in lavastoviglieFruste, Ciotola, Accessori
Punti forti
  • Include coperchio per la lievitazione
  • Due ciotole da 4,8 e 2,9 l
  • Ciotola illuminata dall'alto
Ariete Vintage 1588
Grassi Shop
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Prezzo Forte
Trony
Coop Online
Potenza a freddo1200 W
Livelli di velocità7
FunzioniPulse
Capacità ciotola5,5 l
Doppia ciotola
FrusteFrusta a filo, Frusta foglia/k, Gancio impastatore
AccessoriCoperchio trasparente
Temperatura miniman.d.
Temperatura massiman.d.
Peso6,16 kg
Altezza38,5 cm
Larghezza42,5 cm
Profondità28,5 cm
Lavabile in lavastoviglieCiotola
Punti forti
  • Ciotola capiente
  • Fino a sette livelli di velocità
  • Bel design shabby chic
  • Disponibile in tre colori pastello
Punti deboli
  • Solo alcune fruste sono lavabili in lavastoviglie
Alessandra.zunino
Autore
Alessandra

Come scegliere la planetaria

Pro e contro della planetaria

Chi ama la pasticceria o si diverte a preparare in casa il pane o la pizza, avrà sicuramente preso in considerazione l’idea di acquistare una planetaria. Prima di esaminare i fattori da valutare in fase di acquisto, riteniamo quindi sia utile fare una panoramica dei pro e dei contro di questo elettrodomestico, per aiutare chi avesse ancora dei dubbi sul fatto che questo sia davvero lo strumento adatto alle proprie esigenze. Ecco i principali vantaggi della planetaria:

  • Efficienza: la potenza del motore e il particolare movimento di rotazione del braccio meccanico permettono di lavorare gli ingredienti molto più rapidamente ed efficacemente rispetto ad altri tipi di macchine impastatrici (come lo sbattitore elettrico e il robot da cucina multifunzione) o all’impasto fatto a mano, ed in quantità superiori;
  • Versatilità: oltre a consentire di lavorare con facilità impasti dolci e salati, la planetaria può unire anche funzioni di cottura e di preparazione degli alimenti (a seconda degli accessori in dotazione);
  • Facilità di pulizia: gli elementi della planetaria possono essere rimossi e lavati in lavastoviglie, e il movimento planetario consente alle fruste di raggiungere ogni angolo della ciotola, evitando così che la pasta si attacchi alle pareti di questa. Rispetto all’impasto manuale, inoltre, non ci sarà bisogno di sporcare la superficie del piano di lavoro;
  • Spazio utilizzato: tutti gli utensili necessari a preparare un impasto sono contenuti all’interno della ciotola e perciò non sarà necessario avere a disposizione un piano di lavoro eccessivamente ampio.

Questi invece gli svantaggi più evidenti:

  • Ingombro: abbiamo appena detto che la planetaria aiuta a risparmiare spazio sul piano di lavoro, tuttavia può rivelarsi particolarmente ingombrante quando non si ha molto spazio a disposizione e la si vuole riporre su un ripiano o in una credenza;
  • Costo: sebbene il prezzo considerevole delle planetarie rispetto agli sbattitori elettrici sia giustificato dalla loro praticità, velocità di lavorazione e qualità dell’impasto finale, sarà comunque necessario investire diverse centinaia di euro per assicurarsi un modello con prestazioni elevate, funzioni avanzate e molti accessori in dotazione.

1. Versatilità

Fatta questa premessa, andiamo quindi ad analizzare i cinque fattori che riteniamo essenziali da considerare quando si acquista una planetaria. Il primo fattore, la versatilità, si riferisce alla gamma di impasti che questo elettrodomestico può realizzare ed è decisivo nella scelta d’acquisto di un modello piuttosto che di un altro poiché è l’elemento che maggiormente determina le occasioni d’uso di un’impastatrice planetaria, oltre che contribuire a renderla più o meno completa e costosa.planetaria

Impastatrice o planetaria?

Bisogna innanzitutto fare una piccola precisazione sulla definizione di impastatrice in sé. Esistono diverse tipologie di impastatrice in commercio (a spirale, a forcella, a bracci tuffanti), ma la più diffusa in ambito domestico è la planetaria, per tale motivo i due termini sono spesso utilizzati in modo intercambiabile. La planetaria è un’impastatrice di dimensioni solitamente più ampie rispetto ad un’impastatrice classica, dall’utilizzo semplice ma dal costo più elevato. Prende il suo nome dal tipo di movimento effettuato dal braccio meccanico di cui è composta. Questo, infatti, come un pianeta, compie un doppio movimento di rotazione su se stesso e contemporaneamente intorno ad un punto (che, nel caso dell’impastatrice, è il centro della ciotola di lavorazione). Questo tipo di movimento permette di mescolare in maniera uniforme tutto il composto, anche quello a contatto con le pareti.

Accessori e versatilità

Per quanto riguarda la versatilità, questa è data dalla presenza di uno o più pezzi intercambiabili che si montano alla fine del braccio meccanico della planetaria che, in questo modo, può realizzare diverse tipologie di impasto (ogni pietanza, infatti, richiede uno specifico strumento per essere lavorata). Questi componenti sono detti fruste e ganci, sono di quattro tipi e possono essere già in dotazione al modello scelto per l’acquisto, oppure possono essere acquistati separatamente.
planetaria versatilità ganciEcco le quattro tipologie di ganci/fruste esistenti:

  • Frusta K (o frusta a foglia): è il componente basilare per impastare ed è la versione meccanica dell’impasto manuale o del cucchiaio di legno, visto che il suo compito è quello di amalgamare perfettamente gli ingredienti. È adatta alla lavorazione di impasti morbidi, come torte, preparazioni leggere e soffici e, più in generale, all’emulsione di ingredienti più consistenti e corposi come uova e farina;
  • Frusta gommata: è un accessorio necessario ad amalgamare composti delicati e potrà quindi essere utilizzato per incorporare gli albumi dell’uovo o la panna montata ad un impasto per dolci;
  • Frusta a filo: prende questo nome dai fili d’acciaio che la compongono ed è ideale per montare, o meglio gonfiare d’aria, un composto. È infatti adatta per impasti leggeri, liquidi oppure dalla consistenza spumosa come le uova sbattute con lo zucchero, la panna montata, la meringa e per tutte quelle miscele in cui lo sforzo di lavorazione non è elevato, ma i tempi sono molto lunghi;
  • Gancio (o frusta ad uncino): serve per lavorare gli impasti lievitati, duri e, più in generale, tutti quei composti che richiedono una certa energia per essere lavorati. Grazie alla sua speciale forma e al movimento rotatorio della planetaria, questa frusta può impastare con forza e in maniera continuativa, rendendosi perfetta per lavorare l’impasto del pane, della pasta all’uovo oppure della pasta per la pizza.

Inoltre, si può ampliare la versatilità di una planetaria aggiungendo degli accessori che “trasformano” l’apparecchio da un prodotto mono-funzione ad un vero e proprio robot da cucina che può anche tritare, grattugiare, affettare, centrifugare, frullare, spremere e tanto altro ancora. Alcuni di questi accessori, come ad esempio il frullatore, possono essere forniti in dotazione, mentre altri devono essere acquistati separatamente. Bisogna quindi individuare il tipo di utilizzo che si vuole fare della propria planetaria per compiere la giusta scelta e acquistare il prodotto più adatto a trasformare le proprie idee in piatti deliziosi.

Optional

Come abbiamo appena detto, diversi modelli permettono di acquistare separatamente dei pezzi aggiuntivi che possono essere agganciati a un adattatore o direttamente al corpo macchina per ampliarne le possibilità d’uso. Bisognerà però assicurarsi che il modello scelto sia progettato per funzionare con altri elementi. Vediamo quali sono gli optional delle planetarie più comuni:

  • Tritacarne: questo accessorio viene fornito con dischi a lame circolari per realizzare triti di diversi spessori. È adatto perciò a preparare hamburger, salsicce e macinato, ma può essere usato anche su alimenti morbidi diversi dalla carne quali verdure bollite o formaggi a pasta molle;
  • Tritatutto: questo comodo accessorio in acciaio inox permette di sminuzzare verdure e grattugiare i formaggi a pasta dura. Solitamente è provvisto di diversi tipi di lame per ottenere tipi di taglio differenti;
  • Sfogliatrice: si tratta di un’ottima alternativa alla macchina per la pasta che, una volta agganciata alla struttura principale, permette di regolare lo spessore della sfoglia. Può essere di due tipi, uno semplice per tirare la sfoglia, che potrà poi essere utilizzata per fare le lasagne o tagliata a mano per creare altri tipi di pasta, e un altro con tagliapasta, per realizzare diversi formati di pasta come tagliatelle o spaghetti;
  • Macina-cereali: con un accessorio per macinare il grano si può produrre in casa la propria farina e poi utilizzarla per fare il pane o altri preparati. Questo accessorio è utile anche per macinare legumi o mais e realizzare così ricette senza glutine, poiché il grado di macinazione può essere regolato su diversi livelli;
  • Gelatiera: adesso le planetarie permettono di preparare anche il gelato in casa. Alcuni produttori offrono infatti una speciale ciotola per questo scopo (detta anche contenitore refrigerante perché va riposto nel congelatore) da sostituire alla ciotola principale, e una spatola speciale per la lavorazione degli ingredienti.

Salvo indicazioni da parte del produttore, si sconsiglia di lavare questi elementi in lavastoviglie.
planetaria sfogliatrice

Funzione di cottura

Un ultimo elemento che incide in modo determinante sulla versatilità è la funzione di cottura. Alcune planetarie infatti sono dotate di una resistenza integrata che consente il riscaldamento della ciotola fino ad una determinata temperatura.
La presenza di questa funzione è utile per chi si diletta nella pasticceria. Con il calore sarà infatti possibile realizzare delle preparazioni che altrimenti dovrebbero essere fatte a bagnomaria, come ad esempio la pastorizzazione delle uova o lo scioglimento del cioccolato.
La temperatura massima raggiungibile da questi prodotti è variabile, ma solitamente non supera i 150 °C. Ciò significa che la planetaria potrà essere sfruttata anche per preparazioni salate come verdure a vapore, risotto, polenta o spezzatino, ma non potrà essere utilizzata per fritture o altri tipi di cottura che necessitano temperature superiori. È inoltre da sottolineare che le planetarie più sofisticate consentono di selezionare la temperatura grado per grado, fondamentale per alcune preparazioni di pasticceria che necessitano di temperature molto precise.
planetaria funzione cottura

2. Potenza

Il fattore che riguarda la potenza di una planetaria è decisivo nella scelta del modello da acquistare poiché incide molto sul tipo di impasti che possono essere lavorati e sul tempo impiegato. Esistono infatti diversi tipi di impasto che è possibile realizzare e ognuno di essi richiede un diverso livello di idratazione. Questo significa che la pasta che deve essere creata sarà molto dura, morbida oppure molle. Ad esempio, per impasti duri, cioè quegli impasti con scarsa idratazione a base di farine di tipo 0 oppure di semola per realizzare pane e pasta fatti in casa, ci sarà bisogno di una planetaria che possa lavorare lentamente ma energicamente gli ingredienti per un tempo medio-lungo.
In base, quindi, alla consistenza dell’impasto che si vuole creare, bisognerà affidarsi ad un’impastatrice planetaria dalle caratteristiche idonee a lavorare quel determinato tipo di pasta. A questo proposito sono decisivi quattro elementi relativi al fattore potenza ed è importante considerarli tutti per essere certi di effettuare una scelta adeguata.planetaria potenza

Wattaggio

La potenza espressa in watt è sicuramente il valore più importante da controllare per essere certi che la planetaria sia in grado di miscelare adeguatamente qualsiasi tipo di impasto si voglia realizzare. Un wattaggio di circa 250 watt dovrebbe essere orientativamente il valore minimo da cui partire per non rischiare di bruciare o danneggiare il motore, oppure di non poter utilizzare l’apparecchio scelto per preparare le pietanze desiderate. Il wattaggio di una planetaria dipende dalla capienza massima, dalla fascia di prezzo e dalle funzioni integrate. Nonostante non sia possibile generalizzare, si può affermare che solitamente i modelli più costosi che dispongono anche della funzione cottura hanno una potenza massima che supera i 1100 watt.

Velocità

È importante controllare anche che il modello che si pensa di acquistare sia dotato di diverse impostazioni di velocità, in base alla tipologia di alimenti che si vogliono lavorare e alle pietanze da preparare. Un’impastatrice planetaria con un’unica oppure poche velocità disponibili sarà in grado di adattarsi a un minor numero di impasti, o comunque di lavorarli con maggiore difficoltà (e quindi si rischia di rovinare il motore e i ganci utilizzati per impastare). In commercio è possibile reperire modelli che superano 20 velocità, sicuramente più performanti con qualsiasi tipologia di impasto, nonostante il loro prezzo risulti più elevato. Come sarà forse facile immaginare, le prestazioni più elevate corrispondono ad apparecchi appartenenti ad una fascia di prezzo più cara e, infatti, i prodotti più semplici ed economici non sono dotati di numerose velocità o di una potenza considerevole: questo non significa che siano necessariamente scadenti ma, piuttosto, devono essere destinati alla lavorazione esclusiva di determinati tipi di impasti e quindi possono essere adatti a chi, ad esempio, ha necessità di realizzare poche ed essenziali preparazioni (come, magari, impasti per dolci o altri impasti morbidi).

Tempo di lavoro

Oltre alla velocità è bene considerare anche il tempo massimo di lavoro. Alcuni impasti, infatti, come ad esempio quello della pizza, necessitano di tempistiche medio-lunghe. Un modello con un wattaggio elevato è solitamente in grado di lavorare fino a 20 minuti consecutivi senza il rischio di surriscaldamento del motore. Al contrario, modelli meno potenti potranno essere utilizzati per tempistiche ridotte, e non saranno quindi in grado di lavorare in modo ottimale impasti duri o medio-duri.

Tipo di motore

Le planetarie attualmente in commercio sono dotate di due tipi di motore diversi: a presa diretta e a trasmissione. Nei primi modelli, il motore è posizionato sopra il gancio (ne sono un esempio le planetarie KitchenAid), mentre nei secondi si trova sulla base dell’apparecchio (come nella maggior parte dei modelli Kenwood) ed è quindi più lontano dal meccanismo di funzionamento, così da avere bisogno di un wattaggio superiore per ovviare alla dispersione di potenza. Ciò vuol dire che le planetarie a trasmissione hanno una potenza maggiore, ma che a parità di wattaggio sono meno efficienti di una planetaria a presa diretta, con conseguente impatto sulla rumorosità dell’apparecchio e sui consumi.
planetaria presa diretta

3. Struttura

Passiamo ora ad esaminare le principali caratteristiche strutturali a cui prestare attenzione quando si vuole acquistare una nuova planetaria. 

Capienza

La capacità di una planetaria è un aspetto decisivo in quanto indicativo della sua effettiva portata e, quindi, della sua adattabilità o meno alla quantità di impasto che si intende preparare oppure al numero di persone per cui si deve cucinare una determinata pietanza. Bisogna quindi prestare attenzione alla capacità espressa in litri che la ciotola che conterrà tutti gli ingredienti da miscelare possiede. Inoltre, al di là di quanto impasto si voglia realizzare, il fattore capacità va considerato anche alla luce dello spazio che è disponibile nella propria cucina, in quanto un apparecchio dalla ciotola con capienza maggiore ingombrerà sicuramente più di uno dalla ciotola con capienza più ridotta e, quindi, dal corpo macchina più compatto.planetaria capienzaLa capacità delle impastatrici e planetarie da uso domestico viene solitamente espressa in litri e, a seconda del suo valore, può permettere di lavorare una quantità di ingredienti da un minimo di circa 500/600 g a massimo 2 kg circa. Chiaramente, una planetaria con un contenitore più grande consentirà di preparare una quantità di impasto adeguata anche ad un utilizzo familiare, oltre ad aumentarne il range di preparazioni (di solito, ad esempio, impasti quali il pane, la pizza e la pasta richiedono una ciotola abbastanza ampia).
Qualora non si avesse abbastanza spazio per una planetaria dalla capienza abbondante, si potrebbe sempre optare per l’acquisto di un apparecchio dalle dimensioni ridotte, consapevoli che sarà necessario effettuare più di una lavorazione per ottenere la quantità di impasto desiderata. Non necessariamente le impastatrici di fascia di prezzo più elevata corrispondono anche alle più capienti e, allo stesso modo, quelle più economiche non sono sempre caratterizzate da dimensioni ridotte: esistono, ad esempio, modelli dal costo contenuto ma dalla capacità abbondante, questo perché sul prezzo finale incidono anche altri fattori quali i materiali utilizzati, le funzioni disponibili e gli accessori previsti in dotazione.
Oltre alla capienza massima bisognerà considerare un altro elemento importante: la quantità massima e la quantità minima di ingredienti che è possibile lavorare. Non sempre si ha la necessità di preparare grandi quantità di impasto o viceversa: una buona planetaria dovrebbe quindi essere in grado di lavorare sia piccoli che grandi quantitativi di ingredienti. Nei manuali di istruzioni viene solitamente specificato questo aspetto: se siete alla ricerca di un modello molto versatile dovrete quindi controllare anche questo dato prima di effettuare l’acquisto.

Stabilità

La stabilità non può assolutamente essere trascurata in una planetaria perché, per la natura del meccanismo di funzionamento di questo prodotto, una maggiore o minore stabilità incide in maniera considerevole non solo sulla performance ma soprattutto sulla sicurezza di utilizzo dell’apparecchio.
La planetaria infatti è soggetta a una serie di sollecitazioni importanti mentre è al lavoro e deve per tale motivo avere necessariamente una buona stabilità perché altrimenti potrebbe cadere a terra a causa delle vibrazioni e creare dei danni non indifferenti. Inoltre, più solida e pesante è la planetaria, meno vibrazioni verranno emesse durante la lavorazione degli impasti, evitando fastidiosi tremori e rumori, oltre che cadute o altri incidenti casuali.
Bisogna verificare che il corpo macchina non sia troppo leggero soprattutto in quei modelli che prevedono il raggiungimento di velocità elevate visto che queste, quando attivate, possono contribuire in maniera pericolosa alla mobilità eccessiva e quindi alla conseguente instabilità del piccolo elettrodomestico. Anche i materiali (che vedremo nel dettaglio più avanti, nel paragrafo dedicato all’importanza dei materiali utilizzati nella produzione di questo genere di prodotti) contribuiscono a rendere più stabile la planetaria e il consiglio degli esperti è quello di cercare di preferire sempre l’acciaio o, in generale, le leghe metalliche a quelle plastiche.
Infine, tutte le impastatrici sono dotate di piedini antiscivolo, che, in base al loro numero e grandezza, possono conferire una migliore o peggiore presa della macchina alla superficie dove si è scelto di collocarla. Alcuni modelli presentano inoltre un vano avvolgicavo che permette di ridurre l’ingombro quando non si utilizza la planetaria.

4. Praticità

Quando si decide di acquistare una planetaria bisogna anche tener conto dell’effettiva praticità d’utilizzo di questo apparecchio visto che, in molti casi, viene impiegato con una certa frequenza e bisogna dunque assicurarsi che il suo uso risulti comodo ma anche, e soprattutto, sicuro e affidabile. Sicuramente, la facilità di pulizia è uno dei criteri principali con cui si potrebbe scegliere il modello di planetaria più adatto alle proprie esigenze ma, attualmente, tutte le impastatrici prevedono dei contenitori estraibili e lavabili in lavastoviglie o manualmente. Più che altro, si potrebbe prestare attenzione al fatto che, ad esempio, un contenitore in acciaio inox si lava meglio di uno in plastica che, tra l’altro, tende ad ingiallirsi con il tempo, dando anche probabilmente una sensazione di sporco o disordine. planetaria paraspruzziI due elementi principali da considerare per assicurarsi l’acquisto di un’impastatrice planetaria dall’utilizzo semplice e veloce sono:

  • Presenza di un coperchio: questo piccolo componente può fare una grossa differenza nell’utilizzo pratico della propria macchina. Ha infatti un duplice utilizzo: da un lato funziona da paraspruzzi e quindi rende più pulita la superficie su cui ci si poggia per lavorare con la planetaria. Dall’altro lato, invece, rende più agevole l’operazione di aggiunta degli ingredienti mentre la macchina è in funzione ed evita anche spiacevoli incidenti come, ad esempio, ferirsi le mani aggiungendo altri alimenti nella ciotola mentre l’impasto è in lavorazione;
  • Sicurezza: bisognerebbe verificare che la planetaria scelta abbia delle fruste che si bloccano in automatico quando, per i motivi più svariati, viene alzato il braccio meccanico dalla ciotola di lavorazione. In questo modo, non solo si evita di spargere residui di impasto dappertutto, ma soprattutto si evitano spiacevoli incidenti che potrebbero verificarsi qualora il gancio si staccasse improvvisamente oppure l’utente toccasse accidentalmente la frusta in azione. Bisogna precisare che in commercio, attualmente, la maggior parte dei modelli di fascia alta o medio alta prevedono questa funzione.

Come si pulisce la planetaria?

Tra i vantaggi delle planetarie abbiamo menzionato la facilità di pulizia, questo perché, nella maggior parte dei modelli, la ciotola e gli accessori base quali fruste e ganci sono rimovibili e lavabili comodamente in lavastoviglie. Tuttavia consigliamo di pulire a mano gli optional quali il tritacarne o la sfogliatrice, che tendono a macchiarsi e a opacizzarsi dopo il lavaggio in lavastoviglie. Gli eventuali schizzi sul corpo macchina vanno infine eliminati con un panno umido e, se necessario, con un detergente delicato per la casa.
Segnaliamo poi che gli apparecchi con la scocca e gli accessori in plastica bianca possono facilmente macchiarsi a causa dei coloranti contenuti in alcuni alimenti. Per evitare che ciò avvenga, si raccomanda di pulire le macchie prima con un panno e un po’ di olio da cucina e solo successivamente di lavare l’apparecchio o l’alloggiamento a mano o in lavastoviglie come di consueto.

Le domande più frequenti sulla planetaria

I materiali sono importanti?

Per quanto riguarda i materiali utilizzati, non esiste una grande varietà di materie prime tra cui scegliere per la produzione di un’impastatrice planetaria. Quasi tutti i marchi, dunque, hanno prodotti che sono in effetti realizzati con l’impiego degli stessi materiali: plastiche resistenti oppure acciaio o alluminio sia per il corpo macchina che per la ciotola dove si lavorano gli impasti. Per tale motivo, non è molto importante privilegiare un componente piuttosto che un altro, ma affidarsi a marchi conosciuti come Kenwood, Moulinex e KitchenAid, per avere la certezza che questi materiali impiegati siano di alta qualità, antiallergici e non tossici. Un aspetto da considerare è il fatto che l’utilizzo, ad esempio, dell’acciaio, garantisce una migliore longevità dell’apparecchio che, rispetto alla plastica, si lava anche meglio e soffre meno l’usura e i lavaggi con scadenza frequente. Come già anticipato precedentemente, i materiali influiscono anche sulle performance della planetaria: un prodotto realizzato con leghe metalliche sarà sicuramente più stabile, potente e robusto e lavorerà con più facilità anche gli impasti duri e difficoltosi.
planetaria materiali

Quali sono le migliori marche di planetarie?

In commercio si trovano diversi marchi che producono planetarie ed è importante rivolgersi sempre ad un brand conosciuto in quanto questo è un sinonimo di efficienza del prodotto ma, soprattutto, di affidabilità di utilizzo di materiali di qualità e sicuri. Bisognerebbe sempre preferire delle aziende che poi risultino presenti anche nella fase di post-vendita, qualora aveste bisogno di riparare l’apparecchio, acquistare un pezzo di ricambio oppure contattare un servizio di assistenza clienti per qualsiasi evenienza.
Nell’ambito della produzione di planetarie, il marchio leader indiscusso del settore è sicuramente la Kenwood, con la sua linea di impastatrici semplici o robot da cucina più complessi che, oltre ad impastare, permettono di realizzare tantissime altre funzioni, tra cui quelle di cottura. A seguire, troviamo il marchio KitchenAid che offre planetarie efficienti e funzionali e si distingue soprattutto per l’attenzione che viene dedicata all’estetica del corpo macchina dei propri prodotti che, oltre a essere dei veri e propri oggetti di design, sono anche disponibili in numerose e vivaci tonalità che accontentano i gusti più disparati. Tra gli altri marchi noti e diffusi citiamo, inoltre, Electrolux, Moulinex, Bosch, Klarstein, Ariete, Clatronic e G3 Ferrari.

Quanto costa una planetaria?

Il prezzo delle impastatrici planetarie che è possibile trovare in commercio oscilla in maniera davvero considerevole: troviamo modelli dal costo di circa 60 € fino a modelli che invece superano i 1000 €. Come mai esiste una tale variazione? Innanzitutto, specifichiamo che non è detto che l’acquisto di un prodotto caro sia sinonimo di garanzia, o che la scelta di un modello più economico vi deluderà necessariamente. Se effettuerete una scelta consapevoli delle prestazioni che un prodotto appartenente a una certa fascia di prezzo può garantirvi, sarete senza dubbio soddisfatti del vostro acquisto. Quello che è importante sapere prima dell’acquisto di una planetaria, infatti, è che il prezzo è un valore indicativo di alcune caratteristiche del prodotto in questione, quali le funzioni che può svolgere, la capacità che prevede, gli accessori in dotazione e i materiali di cui è composto. Il prezzo è quindi un fattore importante perché vi aiuta a includere oppure escludere dalla lista dei modelli tra cui volete scegliere la vostra planetaria: se, ad esempio, vi interessa un apparecchio per preparare impasti per l’intera famiglia e che includano anche altri componenti aggiuntivi per svolgere altre azioni in cucina (come frullare e tritare, ad esempio), allora dovrete necessariamente riferirvi a modelli di fascia di prezzo alta. Al contrario, se state cercando la vostra prima planetaria o, magari, desiderate un modello essenziale senza troppe pretese, allora un prodotto di fascia di prezzo bassa farà al caso vostro senza deludervi. O, ancora, considerate la frequenza d’uso che applicherete: è sconsigliabile risparmiare su una planetaria che si intende utilizzare con cadenza quotidiana o comunque molto frequente.

Qual è la differenza tra planetaria e Bimby?

Quando si parla di planetaria, si tende spesso a fare confusione tra le caratteristiche di questo apparecchio e quelle dei robot da cucina multifunzione, come ad esempio il Bimby prodotto da Vorwerk. Entrambi gli strumenti sono molto utili in cucina, ma hanno una differenza fondamentale nella loro funzione primaria: la planetaria è più indicata per realizzare grandi quantità di impasti sia duri che morbidi, il robot da cucina multifunzione è invece più indicato per la cottura degli alimenti attraverso specifici programmi automatici, funzione che si affianca a quelle del classico robot da cucina (sminuzzare, tagliare, miscelare etc.).
Se siete quindi alla ricerca di una macchina che vi aiuti a preparare impasti per pane, pizza o dolci, la planetaria è quello che fa per voi. Nonostante alcuni modelli di robot da cucina siano attrezzati per impastare, non lo fanno seguendo il movimento planetario che permette di lavorare quantità maggiori e realizzare impasti più omogenei.
Se cercate perlopiù un tuttofare che vi assista nella realizzazione di un piatto dall’inizio alla fine (preparazione degli ingredienti e cottura), allora vi consigliamo di orientarvi verso il robot da cucina multifunzione. Infatti, se è vero che alcune planetarie dispongono di funzioni extra come la cottura integrata e di accessori per tritare o frullare, si tratta comunque di modelli appartenenti a una fascia di prezzo elevata e sarà spesso necessario acquistare a parte i vari optional per ottenere una simile varietà di lavorazioni.

Si può impastare senza glutine con la planetaria?

Realizzare a mano un impasto con una farina senza glutine (mais, grano saraceno, riso etc.) è molto più difficile rispetto alle farine “classiche” (frumento, segale, orzo), perché questa proteina funge da addensante e conferisce elasticità alla preparazione. Lavorando a lungo l’impasto è possibile attivare il glutine rendendo la pasta gradualmente più soda e compatta. Quando invece manca il glutine a fare da collante tra acqua e farina, è più difficile legare questi ingredienti e si rischia perciò di ottenere un impasto troppo liquido o, viceversa, troppo farinoso. Per fortuna, le planetarie ad uso domestico permettono di impastare con facilità anche le farine senza glutine, lavorazione un tempo possibile solo con i macchinari delle cucine industriali. Se quindi soffrite di celiachia o intolleranza al glutine ma non volete rinunciare a consumare prodotti da forno, le planetarie sono la migliore alternativa in circolazione per realizzare queste preparazioni in casa.


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Quali sono le migliori planetarie del 2021?

La tabella delle migliori planetarie del 2021 scelte dalla redazione di QualeScegliere.it

Il migliore
Kenwood Chef XL Titanium KVL8320S Kenwood Chef XL Titanium KVL8320S
Miglior prezzo
601,00 €
Miglior qualità/prezzo
Kenwood KHC29.H0WH Prospero+ Kenwood KHC29.H0WH Prospero+
Miglior prezzo
140,99 €
KitchenAid Artisan 5KSM7580X KitchenAid Artisan 5KSM7580X Miglior prezzo
749,00 €
Electrolux EKM5570 Electrolux EKM5570 Miglior prezzo
329,00 €
Ariete Vintage 1588 Ariete Vintage 1588 Miglior prezzo
118,33 €

Planetarie: gli ultimi prodotti recensiti

Domande e risposte su Planetaria

  1. Domanda di tais | 13.01.2020 22:04

    ciao sto cercando una planetaria per fare panini tutti i giorni 2 kg che faccia 20 min di lavorazione . pensavo kitchenaid artisan 300wtt consigli?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 20.01.2020 10:53

      Per l’uso intensivo che vuoi farne ti consigliamo l’acquisto della Kenwood Chef XL Titanium KVL8320S

  2. Domanda di Simonetta | 14.11.2019 05:59

    Buongiorno, vorrei acquistare una kenwood kvl6335s.. Vorrei sapere se per 1kg o anche 1,5 di farina per pasta fresca puo andare bene. Grazie

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 18.11.2019 11:40

      Sul sito del produttore trovi tutte queste informazioni nella scheda tecnica del prodotto.

  3. Domanda di Paola Bonfanti | 11.08.2019 11:53

    Vorrei acquistare 1 Planetaria che impasti 1 kg di farina per fare pizza. Qual è quella con il miglior qualità-prezzo.circa 300€ più o meno

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 13.08.2019 11:52

      Date le tue esigenze ti consigliamo la Kenwood Chef XL KVL4170S una planetaria davvero molto capiente ed efficiente.

  4. Domanda di mart | 12.06.2019 11:27

    La userei per pizza, pane, torte e pasta all’uovo, indicativamente per 1kg di farina, e vorrei avesse la resistenza, per preparazioni di pasticceria.

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 13.06.2019 08:41

      Date le tue esigenze ti consigliamo di dare uno sguardo alla nostra recensione della Kenwood Cooking Chef KCC9060S un prodotto che corrisponde perfettamente alle tue necessità.

  5. Domanda di Primo | 18.05.2019 17:17

    X ottenere 700 gr di pasta semola 2 volte a settimana con Kenwood. Un dono per mia moglie non ha prezzo. Grazie e Saluto.

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 20.05.2019 09:17

      date le tue esigenze ti consigliamo l’acquisto di questa planetaria Kenwood Chef XL Elite KVL6330S

  6. Domanda di maria | 26.03.2019 18:22

    cerco una macchina che mi impasti pane,pizza,dolci,pasta e che possa farmi fare diverse tipologie di pasta corte e lunghe per la mia famiglia

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 29.03.2019 09:15

      Date le tue esigenze ti consigliamo l’acquisto della Kenwood Chef XL Elite KVL6330S

  7. Domanda di Gennaro | 18.02.2019 18:04

    Salve vorrei acquistare una planetaria potente con capacità 1/2 kg di farina per pizza preferibilmente Kenwood grazie

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 21.02.2019 10:22

      Date le tue esigenze ti consigliamo l’acquisto della Kenwood Chef XL Titanium KVL8320S

  8. Domanda di enrica | 17.01.2019 22:30

    acquisterei una plan Kenwood kvl8300s o kvc7300s o kvl6300s ma sono indecisa . inoltre gli accessori del multichef ariete(stesso gruppo)si adattano gr

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 18.01.2019 14:20

      Non è possibile utilizzare altri accessori oltre a quelli Kenwood.

  9. Domanda di Stefania | 11.12.2018 23:08

    Sono indecisa se allo stesso prezzo acquistare kenwood KM631 900w 6,7l o kenwood KMX750RD kmix 1000w capienza quasi 5l… quale è più valida?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 12.12.2018 08:38

      Dipende dalle tue esigenze: la differenza è soprattutto legata alla capacità della ciotola quindi se sei abituata a preparare grandi quantità di impasti meglio optare per la KM631.

  10. Domanda di Matteo | 30.11.2018 15:43

    Vorrei acquistare impastatrice per fare pizza ad alta idratazione (80%) con 0,4kg di farina.Meglio Cookmii 1500W o Klarstein TK2 Bella?Budget 100/150€

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 03.12.2018 10:46

      la Klarstein TK2 Bella è adatta alle tue esigenze.

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