I migliori tiralatte del 2023

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Dati tecnici

Tipologia

Elettrico

Elettrico

Elettrico

Manuale

Elettrico

Conformazione

Doppio

Singolo

Singolo

Singolo

Singolo

Funzioni

Estrazione in 2 fasi e 11 livelli di velocità

Estrazione in 3 fasi e 9 velocità

Estrazione in 2 fasi e velocità regolabile

8 velocità, 2 fasi, timer, memoria delle impostazioni

Tipo di coppa

4 coppe Personal Fit Flex da 21 e 24 mm

Standard, con cuscinetti massaggianti

Morbida, media (24 mm)

Morbida, dimensione media

Standard in silicone

Alimentazione

Cavo e batteria

Cavo e batteria

Sia con cavo che a batteria

Cavo

Capacità

150 ml

150 ml

150 ml

150 ml

125 ml

Accessori inclusi

Supporto bottiglia

Biberon, coperchio per il trasporto, sacchetto

Biberon, tettarella, sacchetto con tracolla

Biberon, tettarella, tappo ermetico, 1 campione di coppette assorbilatte

1 tappo di chiusura, 2 coppette, 1 adattatore micro USB

Compatibilità

n.d.

Tutti i biberon Nuvita

Tutti i biberon Medela

Biberon gamma Benessere e Natural Feeling

Tutti i biberon Philips Avent

Punti forti

Consente di estrarre una quantità maggiore di latte in meno tempo

Fase aggiuntiva anticongestione

Possibilità di scegliere la velocità di estrazione

Semplice da usare

Molto personalizzabile grazie a 8 velocità e 2 fasi (stimolazione-estrazione)

Ideale per un uso molto frequente e continuato

Biberon già incluso

Estrazione rapida e silenziosa

Poco ingombrante

Consente di mantenere una posizione comoda durante l'estrazione del latte

Funziona sia a batterie che con alimentatore di corrente

Utilizzo sia con cavo che con pile

Borsetta per trasporto inclusa

Prezzo contenuto

Silenzioso e comodo da portarsi appresso

Sono incluse due coppie di coppe di misura diversa (21 e 24 mm)

Punti deboli

Non sono inclusi accessori extra come biberon o coppette assorbilatte

Molte componenti da pulire e sterilizzare

Recensione completa
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Come scegliere il tiralatte

Le esigenze dei neonati e di conseguenza quelle dei neo genitori sono tantissime e dopo la nascita del proprio bambino la vita quotidiana diventa ricca di cose da fare, in particolare nel primo anno di vita del nuovo arrivato. In commercio esistono moltissimi prodotti pensati per rendere la vita di mamme e papà un po’ meno complicata e tra i quelli più ricercati troviamo anche il tiralatte, a cui dedichiamo questa guida all’acquisto. In questa pagina andremo a conoscere da vicino le funzioni e le caratteristiche principali del tiralatte per aiutarvi a scegliere quello più adatto alle vostre esigenze.Tiralatte

Cos’è un tiralatte e quando utilizzarlo

Per quanto siano ben noti i benefici dell’allattamento al seno sia dal punto di vista nutritivo che, grazie al contatto con la madre, per la sfera emotiva del bambino, si tratta di una pratica non sempre realizzabile per diversi motivi, come, ad esempio, lo stile di vita della madre, il rifiuto del bambino ad attaccarsi al seno, o eventuali ostacoli nella produzione del latte materno.
Per ovviare a tali problemi molte donne ricorrono all’utilizzo del tiralatte, un dispositivo che, come suggerisce lo stesso nome, effettua una suzione artificiale, in maniera manuale oppure elettrica, permettendo di estrarre e conservare il latte materno così da poterlo somministrare al bambino anche in assenza della madre e, in generale, senza obbligo di farlo attaccare alla mammella.
TiralatteCome dicevamo, le situazioni in cui può rendersi utile oppure necessario l’utilizzo di un tiralatte possono essere varie: qui sotto vi illustriamo le più comuni.

Rientro a lavoro

Si tratta della causa più diffusa, che rende necessario l’uso del tiralatte (se si vuole continuare a nutrire il bambino con il latte materno) ogni volta che la madre debba assentarsi per diverse ore per impegni lavorativi. Visto che il latte materno può essere conservato per circa 8 ore a temperatura ambiente e fino a 3 giorni in frigorifero, è molto comodo per le madri lavoratrici estrarre il latte e poi farlo somministrare successivamente al bambino da parte del proprio partner o di chiunque altro se ne prenda cura.

Difficoltà ad attaccarsi al seno

Può succedere che alcuni neonati non riescano ad attaccarsi correttamente al seno. Questo capita più spesso con i bambini nati prematuramente e che non hanno una suzione abbastanza vigorosa. Grazie al tiralatte, anche i bebè che faticano ad esercitare la suzione dal seno riescono comunque ad essere nutriti con il latte materno.

Ingorgo mammario o infiammazioni al seno

L’ingorgo mammario è una condizione dolorosa che si verifica a causa dell’ingrossamento della ghiandola mammaria ed è spesso dovuto ad una sovrapproduzione di latte, che si accumula all’interno dei dotti lattiferi provocando nella donna fastidio o dolore durante l’allattamento naturale. Il tiralatte può, in questo caso, essere utilizzato per ammorbidire il seno prima della poppata nel caso ci fosse un eccesso di latte, ma si consiglia di estrarne solo una piccola quantità: l’estrazione del latte, come vedremo qui sotto, stimola infatti la produzione dello stesso. In questi casi consigliamo in ogni caso di rivolgersi al pediatra o all’ostetrica che saprà suggerire i comportamenti da adottare nel caso di problematiche di questo genere.

Produzione di latte non sufficiente

Stimolare la produzione di latte: alcune donne producono poco latte e l’utilizzo di questo dispositivo può aiutarle a produrne in quantità maggiore ed adeguata per riuscire ad alimentare correttamente il bambino. Il tiralatte infatti stimola la produzione di latte e può essere molto utile per avviare l’allattamento.

Per facilitare lo svezzamento

I tiralatte possono essere utili durante la fase di passaggio tra l’alimentazione esclusiva a base di latte e l’introduzione di altri alimenti liquidi o solidi.

Condivisione con il partner

Possedere un tiralatte può spesso tornare utile anche per condividere l’esperienza della nutrizione del neonato con il proprio partner che, altrimenti, ne resterebbe escluso per i primi 6-12 mesi dalla nascita.

Come funziona il tiralatte?

Il tiralatte sfrutta il sistema di funzionamento della pompa a vuoto per emulare il meccanismo di “sottovuoto naturale” che crea la bocca del neonato attaccata alla mammella. La sua struttura si presenta solitamente come un contenitore di plastica simile al biberon su cui è posizionata una sorta di coppa o ventosa, di solito in silicone morbido ed ipoallergenico, che va poggiata all’areola in modo che sia perfettamente aderente al seno.
Una volta messo in funzione, il tiralatte permette la fuoriuscita del latte, che viene raccolto all’interno della bottiglietta posizionata sotto la coppa. Se si tratta di un modello elettrico, un motore interno provvederà ad azionare la pompa, mentre nei modelli manuali è la madre stessa a stringere la pompetta (che si presenta quasi sempre sotto forma di maniglia) ed a esercitare la pressione necessaria a drenare il latte verso l’esterno.
Nei paragrafi che seguono ci occupiamo proprio delle caratteristiche e differenze tra i tiralatte che funzionano in maniera elettrica e quelli che invece sono completamente manuali.
Tiralatte singolo coppa in silicone morbido

Il tiralatte elettrico

Quando si parla di tiralatte elettrico ci si può riferire in realtà a due tipologie di prodotti: i modelli che possono essere acquistati oppure noleggiati nelle farmacie, dotati di motori potenti, ingombranti e, nella maggior parte dei casi, caratterizzati da una struttura che consente di estrarre latte dai due seni contemporaneamente, e quelli pensati invece per l’utilizzo domestico.
Rientrano nel primo gruppo quei modelli destinati a risolvere problemi più specifici e che oggi sono sempre meno diffusi, a favore invece del secondo gruppo di cui ci occupiamo in questa sede, ovvero quelli “personali” che, oltre ad offrire l’enorme vantaggio di essere ad uso esclusivo, si possono acquistare per una cifra modesta e sono più comodi da utilizzare. In generale, i tiralatte elettrici ad uso domestico sono molto più pratici perché è sufficiente applicarli bene al seno ed essi provvederanno da soli all’estrazione. Sono inoltre preferibili anche rispetto ai modelli manuali, in particolare qualora se ne debba fare un uso prolungato, poiché permettono di ottenere una quantità maggiore di latte in tempi ridotti.
In breve si distinguono da quelli manuali perché:

  • Ideali per uso intenso o frequente, poiché consentono di estrarre il latte più volte al giorno grazie al risparmio di tempo durante l’estrazione, permettendo di ottenere più latte con meno sforzo;
  • Più ingombranti: sebbene non si tratti di apparecchi particolarmente grossi o pesanti, bisogna comunque considerare che la loro struttura prevede anche una base-motore che può avere peso e dimensioni variabili;
  • Rapidi: come già anticipato, la velocità della pompa azionata dal motore elettrico è chiaramente maggiore rispetto ai modelli manuali in cui la rapidità d’estrazione è gestita manualmente;
  • Più costosi: com’è facile immaginare date le differenze strutturali e funzionali esistenti, i tiralatte elettrici hanno un costo che è decisamente superiore ai prodotti manuali e che va dai 60 € ai 150 €;
  • Più comodi e pratici: alcuni modelli di tiralatte elettrico sono anche indossabili e dunque permettono di svolgere altre attività mentre il latte viene estratto.

Dopo aver elencato in breve le caratteristiche di questa tipologia, vi consigliamo di consultare la guida all’acquisto specifica sui tiralatte elettrici se avete intenzione di optare per questo tipo di apparecchio e avete bisogno di saperne di più prima di effettuare l’acquisto del modello elettrico più indicato per voi.
Tiralatte elettrico

Il tiralatte manuale

Quella manuale è stata la prima versione di tiralatte introdotta in commercio, a cui è poi stata affiancata la versione elettrica perché considerata di più semplice e pratico utilizzo, soprattutto per tutte quelle madri con la necessità di estrarre quantità di latte più abbondanti e con una frequenza ricorrente.
I tiralatte manuali così come ci appaiono oggi sono in realtà frutto di cambiamenti susseguitisi negli ultimi decenni: i primi modelli, infatti, erano detti “a siringa” perché dotati di un sistema a stantuffo simile proprio a quello di una normale siringa, mentre altri ancora prevedevano una pompetta simile a quella dei misuratori di pressione manuali, una struttura che rendeva poco precisa la regolazione dell’estrazione e che è infatti stata ben presto sostituita da una più pratica maniglia.
Si tratta di prodotti che, come suggerisce il nome stesso, rendono necessario l’azionamento manuale e che, di conseguenza, non rappresentano la soluzione ideale per chi voglia estrarre il latte in maniera rapida e senza alcuno sforzo.
Vediamo nel dettaglio le caratteristiche principali dei tiralatte manuali qui di seguito.

Ideali per uso sporadico

Questa tipologia di tiralatte è ideale per quelle mamme che non abbiano particolari problemi durante l’allattamento naturale al seno e che contino di utilizzare l’apparecchio solo sporadicamente, magari per evitare un ingorgo mammario o per aiutare il bambino quando, per svariati motivi, non riesca a realizzare la suzione come di consueto.

Più lenti

Con il tiralatte manuale l’estrazione del latte avviene in tempi più lunghi visto che la pompa viene messa in funzione in maniera manuale e spesso con un’azione meno energica rispetto a quella attivata dal motore dei modelli elettrici.

Silenziosi

Non essendoci una pompa che lavora elettronicamente, questi apparecchi producono molto meno rumore durante l’utilizzo.

Facili da trasportare

Si tratta di modelli che possono essere facilmente infilati in una borsa o valigia visto che si caratterizzano sempre per una certa leggerezza e per dimensioni ridotte.Tiralatte manuale trasporto

Economici

Il prezzo dei tiralatte manuali è significativamente inferiore a quello dei modelli elettrici ( si va dai 20 ai 50 € circa) e offrono il vantaggio di non consumare energia elettrica.

Tiralatte singolo o doppio?

Un criterio con cui scegliere il tiralatte più adatto alle proprie esigenze è sicuramente la sua conformazione, che può consistere in una coppa singola, con cui realizzare l’estrazione in maniera alternata su un seno e poi sull’altro, oppure in due coppe separate da utilizzare contemporaneamente su entrambi i seni.
Il vantaggio principale dell’estrazione doppia consiste nella possibilità di poter ottenere una quantità molto più abbondante di latte in una sola sessione di utilizzo, una caratteristica particolarmente utile per quelle madri che abbiano bisogno di nutrire il proprio bambino con una certa frequenza o che magari vogliano conservare più latte perché si assenteranno a lungo durante la giornata. Il tiralatte con due coppe è particolarmente utile anche in caso di parti gemellari, in modo da poter disporre di quantità di latte sufficiente ad alimentare entrambi i bambini allo stesso momento.
La struttura di questi modelli è molto simile a quella dei tiralatte elettrici singoli, con la differenza che alla base motore sono collegati due tubicini che si connettono a due coppe a loro volta montate su due bottigliette. I tiralatte doppi sono esclusivamente di tipo elettrico e va da sé che abbiamo ovviamente un prezzo più elevato dei modelli singoli.
Tiralatte singolo struttura

Accessori in dotazione

Un ulteriore elemento da considerare, soprattutto per valutare la convenienza del prodotto acquistato, è la presenza di alcuni utili accessori in dotazione. Sia che si tratti di un modello manuale che di uno elettrico, la confezione di un tiralatte può includere anche una o più tettarelle o biberon, in modo da poter sigillare la bottiglietta subito dopo l’estrazione del latte e somministrarla direttamente al bambino.
A volte sono incluse anche delle coppette assorbilatte, utilizzate quasi sempre durante il periodo dell’allattamento per evitare eventuali perdite che possano macchiare il reggiseno e gli abiti.
Valutare quanti accessori sono già inclusi in dotazione vi permette di evitare di investire altro denaro per l’acquisto in un secondo momento di prodotti necessari all’allattamento al seno.
Tiralatte accessori in dotazione

Le domande più frequenti sui tiralatte

Quali sono le migliori marche di tiralatte?

Sono numerosi i marchi che si dedicano alla produzione di tiralatte, sia di tipo manuale che elettrico: il nostro consiglio non è quello di preferire un brand in particolare, ma di partire soprattutto dalle vostre esigenze, verificando che il modello prescelto sia dotato delle caratteristiche desiderate. È consigliabile tuttavia optare per un marchio che abbia un focus particolare sui prodotti per l’infanzia e a cui poter fare riferimento anche negli anni successivi per gli ulteriori acquisiti che si renderanno probabilmente necessari per la nutrizione e crescita del vostro piccolo.
La marca di un tiralatte è infatti importante soprattutto alla luce della gamma di altri prodotti ad esso correlati: è il caso di accessori per la somministrazione del latte ma anche della sua conservazione, come ad esempio contenitori, biberon, tettarelle oppure scaldabiberon.
Considerate inoltre che nella maggior parte dei casi, quando scegliete di acquistare un tiralatte di un particolare marchio, sarete poi probabilmente legati all’acquisto di biberon dello stesso produttore, visto che la coppetta è realizzata in modo da essere utilizzabile solo con accessori compatibili.
Tra i principali e più diffusi produttori di tiralatte e di altri prodotti dedicati alla prima infanzia ricordiamo: Philips Avent, Medela e Chicco.

Quando iniziare ad usare il tiralatte?

Fatti salvi i casi in cui è necessario usare il tiralatte su consiglio medico e per ragioni inerenti alla salute del bambino o della mamma, è possibile iniziare ad usare il tiralatte anche dopo qualche settimane dalla nascita del bambino. Il consiglio è quello di introdurre il tiralatte, elettrico o manuale, quando l’allattamento al seno è già ben avviato, in modo che il bambino si sia già abituato al seno. In questo modo, se si desidera, si potrà continuare ad allattare al seno e, contemporaneamente somministrare il latte materno quando necessario.

Il tiralatte diminuisce la produzione di latte?

Il tiralatte difficilmente è causa di una diminuzione del latte materno; in realtà le cause di produzione insufficiente di latte possono essere moltissime, dallo stress, normale in un periodo delicato come quello post partum, alla difficoltà del bambino di attaccarsi nella maniera corretta. Il modo più naturale per incentivare la produzione di latte è, in via generale, proprio la suzione esercitata dal neonato; quando ciò non avviene per le più disparate ragioni, il tiralatte può effettivamente aiutare a stimolarne la produzione. Essendo tuttavia un argomento delicato e che deve essere affrontato tenendo conto della situazione specifica in cui si trovano mamma e bambino, il nostro consiglio è quello di rivolgervi sempre al pediatra o all’ostetrica di fiducia per un supporto personalizzato.


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Domande e risposte su Tiralatte

  1. Domanda di Lorenzo | 13.05.2017 09:04

    Il tiralatte a doppio seno si può usare anche a singolo?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 15.05.2017 09:59

      Sì, può essere utilizzato in modalità singola o doppia.

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