I migliori purificatori d'aria del 2018

Confronta i migliori purificatori d'aria del 2018 e leggi la nostra guida all'acquisto.
Cecilia.callegari
Autore
Cecilia

4 Fattori decisivi per la scelta del purificatore d'aria

1. Sistema di purificazione

Indichiamo come purificatori d'aria quegli apparecchi che utilizzano per la purificazione dell'aria sistemi basati su una ventola e su dei filtri, talvolta coadiuvati anche da altre tecnologie (come ionizzatori o radiazioni ultraviolette) non utilizzate però in maniera esclusiva.
Nei prossimi paragrafi andremo a vedere quali sono e come funzionano i sistemi più comuni di purificazione dell'aria, con esclusione dei generatori di ozono e dei purificatori a sterilizzazione termodinamica: questi apparecchi non prevedono infatti dei filtri e hanno modalità di funzionamento molto diverse.
Purificatore d'aria funzionamento

Filtri

I filtri sono sicuramente i sistemi più diffusi di purificazione dell'aria: ne esistono di vario tipo a seconda delle esigenze, da quelli che trattengono allergeni e batteri a quelli in grado di eliminare i cattivi odori. I purificatori d'aria combinano spesso più filtri, ciascuno con una funzione specifica: maggiore ne è il numero e la varietà, più efficace sarà il purificatore d'aria contro l'inquinamento domestico.
Vediamo dunque quali sono i filtri più comuni da trovare:
Purificatore d'aria filtro carboni attivi

  • Filtro antipolvere: opera un primo filtraggio grossolano delle particelle d'aria più grosse e voluminose. Questo sistema allunga inoltre la vita del filtro vero e proprio, consentendogli di dedicarsi esclusivamente alle particelle più sottili
  • Filtro HEPA: in particolare i soggetti allergici dovrebbero controllare che il filtro di cui è dotato il purificatore d'aria riporti la dicitura HEPA, acronimo di High Efficiency Particulate Air. Questi infatti sono gli unici al giorno d'oggi in grado di filtrare anche le particelle fino a 0,3 micron di diametro, trattenendo così anche muffe, acari e pollini (per avere maggiori informazioni sui filtri HEPA potete leggere il nostro approfondimento qui).
  • Filtro ai carboni attivi: la struttura altamente porosa dei carboni attivi ne fa degli ottimi filtri naturali in grado di intrappolare anche le molecole responsabili dei cattivi odori
  • Fotocatalizzatore/filtro catalizzatore: questo sistema sfrutta la capacità del biossido di titanio (una sostanza ritenuta innocua per l'uomo) di produrre, se esposto a raggi ultravioletti, sostanze in grado di uccidere i composti organici, come virus e batteri

Ionizzatore

Gli ionizzatori sono apparecchi in grado di produrre ioni negativi che si legano alla particelle nell'aria caricandole elettricamente e attirandole verso una superficie, nel caso specifico un filtro, caricato in senso opposto. Tale sistema viene spesso impiegato anche nei purificatori d'aria insieme ad almeno un secondo sistema a filtri, ma ha come controindicazione una piccola produzione di ozono, un gas utilizzato per rimuovere i cattivi odori, ma che in grandi quantità può essere pericoloso per la salute, in particolare per chi soffre d'asma.

Radiazione ultravioletta

I raggi UV con frequenza C (appunto chiamanti raggi UV-C) hanno una potente azione germicida e vengono perciò spesso impiegati anche nei purificatori d'aria. Tali raggi sono infatti in grado di rompere il DNA di muffe e virus uccidendoli e di separare le molecole organiche dall'ossigeno. Un filtro si occupa poi di raccogliere i residui delle particelle così decomposte.

2. Prestazioni

Consumi, copertura, flusso d'aria e tasso di purificazione dell'aria sono tutti elementi da tenere in considerazione per valutare le effettive prestazioni del purificatore.
Trattandosi di dati difficilmente deducibili empiricamente a casa, raccomandiamo un'attenta lettura della scheda tecnica del prodotto e di diffidare di quei modelli che ne sono privi. Nei prossimi paragrafi illustreremo in che modo leggere correttamente i valori riportati sulle schede tecniche e a che cosa si riferiscono.

Consumi

Il purificatore d'aria è uno strumento che può avere periodi di utilizzo anche molto lunghi in quanto può rimanere acceso anche per diverse ore al giorno o per tutta la notte: controllare il consumo energetico del modello prescelto prima di procedere all'acquisto può rivelarsi una scelta saggia per evitare di ritrovarsi con brutte sorprese all'arrivo della bolletta dell'energia elettrica.
In genere comunque i consumi di questi elettrodomestici sono modesti, specialmente in quei modelli che sfruttano un sistema a filtri per la purificazione dell'aria. In questi casi infatti l'assorbimento si aggira intorno ai 30/40 W, ma la potenza sale velocemente se a supporto dei filtri vengono impiegate anche altre tecnologie, come uno ionizzatore o i raggi ultravioletti. In genere comunque l'assorbimento è sempre inferiore ai 100 W.

Portata

Un fattore determinante nella scelta del purificatore è la misura delle stanze che è in grado di purificare, in quanto è questo criterio che determina se il modello si adatta o meno alle proprie esigenze.
Si va da purificatori portatili, da utilizzare ad esempio in macchina o sulla scrivania dell'ufficio, in grado di coprire ambienti di pochi mq, a modelli in grado di purificare anche stanze fino ai 100 mq ed oltre.
Anche se non è un sistema infallibile, esiste in genere una relazione fra la grandezza di un purificatore e la sua copertura, per cui difficilmente un modello da tavolo potrà essere efficace su stanze di molti metri quadrati.
Purificatore d'aria portata

CADR

Purificatore d'aria CADR Il Clean Air Delivery Rate (tasso di produzione di aria pulita) è una misura che indica quanti piedi cubi di aria vengono purificati completamente in un minuto (il piede è un unità di misura anglosassone e corrisponde a 30 cm: un piede cubo corrisponde a circa 0,3 metri cubi): indica cioè l'efficienza del purificatore nell'eliminare le particelle inquinanti o gli allergeni dall'aria.
Poiché tabacco, acari e pollini hanno tutti molecole di grandezza diversa, il CADR viene calcolato distintamente per ciascuna di queste tre tipologie di particelle.
Tale valore va messo in relazione con la copertura del modello, per cui, a parità di metri quadrati, il purificatore con i CADR maggiori sarà quello in grado di rendere l'aria più pulita, ovvero con il più basso tasso di particelle residue.
Allo stesso modo, conoscendo la metratura dell'ambiente che si vuole purificare, è possibile ricavare il tasso di produzione di aria pulita che il purificatore dovrebbe avere per avere un'azione davvero efficace: basta infatti trasformare i metri quadrati della stanza in piedi quadrati (1 mq corrisponde a circa 10 piedi quadri) e dividere la cifra per 1.55: ad esempio, per purificare una stanza di 20 mq il purificatore dovrebbe avere CADR intorno a 138.
Segnaliamo inoltre che spesso i CADR sono spesso indicati in m³/h secondo il sistema europeo.

Flusso d'aria

Da non confondere con il CADR, il flusso d'aria indica quanta aria al minuto passa attraverso il sistema di filtraggio del purificatore. Tale valore dà un'idea di quanto tempo impiegherà l'apparecchio a purificare completamente l'intero locale ed è chiaramente strettamente legato alla portata dell'apparecchio.

Rumorosità

Trattandosi di un apparecchio che resta in funzione per diverse ore, non è da sottovalutarne la rumorosità, specialmente se si ha intenzione di utilizzarlo durante le ore notturne.
A seconda della tecnologia impiegata, il purificatore d'aria può produrre un ronzio compreso fra i 25 ed i 70 dB. La differenza è dunque notevole se consideriamo che 30 db corrispondono ad un bisbiglio mentre 70 al rumore prodotto da una conversazione concitata: almeno sui modelli più rumorosi è dunque consigliabile verificare la presenza di una modalità notturna che consenta di diminuire il volume del ronzio almeno durante le ore di riposo.

3. Funzioni

Maggiori sono le funzioni, più è possibile personalizzare l'utilizzo del purificatore in base alle proprie esigenze. Vediamo quali sono quelle più comuni:
Purificatore d'aria funzioni

  • Livelli di funzionamento: i diversi livelli di funzionamento di cui un purificatore d'aria può essere dotato consentono di regolare le prestazioni dell'apparecchio in base alle proprie esigenze in modo da evitare inutili sprechi di energia, ad esempio nel caso in cui l'ambiente che si desidera purificare fosse di dimensioni inferiori alla portata massima del purificatore
  • Modalità notturna: laddove presente, la modalità notturna riduce leggermente le prestazioni del purificatore riducendone contemporaneamente la rumorosità per non disturbare il riposo notturno. Come abbiamo visto, tale funzione è particolarmente importante sui modelli con una rumorosità superiore ai 40 dB
  • Timer e autospegnimento: la presenza di un timer consente di preimpostare non solo per quanto tempo il purificatore d'aria debba restare in funzione, ma talvolta anche l'orario di accensione e spegnimento automatico. In questo modo è possibile rientrare in casa trovando già l'aria pulita
  • Sensore di qualità dell'aria: in alcuni modelli è possibile trovare un sensore per la qualità dell'aria che indica il livello di pollini, acari o particelle inquinanti presenti attraverso LED luminosi di diverso colore (ad esempio: rosso = concentrazione alta, verde = aria pulita). Il sensore può essere utile non solo per regolare il livello di funzionamento, ma anche per avere una visuale del progressivo miglioramento della qualità dell'aria
  • Deumidificatore: alcuni apparecchi sono dotati anche di una funzione di deumidificazione, da attivare nel caso in cui oltre a purificare la stanza si voglia anche ridurre l'umidità dell'aria, il cui eccesso può portare alla formazione di muffe sulle pareti

Purificatore d'aria modalita notturna

4. Manutenzione e struttura

Qualche ultima considerazione prima di procedere all'acquisto va fatta sulla manutenzione richiesta e sulla struttura dell'apparecchio. Anche se non si tratta dei fattori più importanti sui quali basare la propria scelta, gli aspetti strutturali e la frequenza con cui è richiesta la manutenzione dell'apparecchio possono infatti incidere anche notevolmente sulla sua praticità d'utilizzo.

Ricambi

Per quanto in generale si possa dire che i purificatori d'aria non richiedano una grossa manutenzione, è pur vero che per funzionare correttamente è necessaria una sostituzione periodica dei filtri.
In genere questi vanno cambiati ogni tre mesi di utilizzo (per cui se il purificatore d'aria viene utilizzato soltanto sporadicamente anche l'intervallo di tempo fra una sostituzione e l'altra si dilaterà di conseguenza) ed è dunque importante verificare che questi siano facilmente reperibili e che il prezzo sia alla portata di tutti.
Alcuni purificatori sono inoltre dotati di una sorta di funzione di promemoria: questa può consistere in un semplice arresto dell’apparecchio o in una spia luminosa che avvisa quando il filtro non è più in grado di purificare l’aria.

Dimensioni

Una seconda valutazione va fatta a proposito delle dimensioni e della struttura dell'apparecchio. A meno di non essere orientati all'acquisto di un purificatore portatile da utilizzare in auto o in altri ambienti ristretti, bisognerà tener conto che questi apparecchi hanno dimensioni sicuramente non grandi, ma tali comunque da necessitare di un'apposita locazione.
Si possono trovare sul mercato sia purificatori a torretta che a forma di parallelepipedo, questi ultimi da posizionare sia su un ripiano che direttamente sul pavimento. Difficile dire quale delle due soluzioni sia la più appropriata, certo è che il design può fare la sua parte e contribuire a rendere il purificatore d'aria un oggetto più in linea con l'arredamento domestico.
Purificatore d'aria struttura
Nelle considerazioni sulle dimensioni gioca la sua parte anche il peso dell'oggetto, in particolare se si hanno bambini in casa che potrebbero urtare o fare cadere l'apparecchio facendosi male.
Sempre legata al peso è la possibilità di spostare il purificatore da una stanza all'altra. Nel caso in cui l'ambiente da purificare sia particolarmente grande e diviso in locali, potrebbe infatti convenire optare per un purificatore dotato di maniglia e/o rotelle per il trasporto, per poterlo spostare di volta in volta dove necessario piuttosto che comprarne uno per stanza.

Componenti accessori

Su alcuni modelli è talvolta possibile trovare dei componenti accessori che, sebbene non fondamentali, possono rivelarsi un gradito extra. Parliamo ad esempio della presenza di un telecomando con il quale regolare le impostazioni dell'apparecchio anche a distanza o quella di una vaschetta nella quale versare qualche goccia di olio essenziale per profumare l'aria oltre a purificarla.

Altri fattori da tenere in mente per la scelta del purificatore d'aria

I materiali sono importanti?

I materiali sono certamente importanti nella scelta del purificatore, ma non ci riferiamo tanto ai materiali in cui è realizzata la struttura interna, quanto a quelli con cui sono prodotti i filtri.
Ribadiamo infatti che ogni filtro ha una sua funzione specifica, e dev'essere realizzato in un materiale adeguato. Per la rimozione dei cattivi odori è necessario un filtro in carboni attivi, mentre il filtro HEPA per essere tale dev'essere dotato di un rivestimento in fibra di vetro, il cui spessore incide sull'efficacia. Inoltre è buona norma verificare che il filtro sia rivestito da una protezione antibatterica, in modo che i batteri, germi e muffe trattenuti non vadano poi a danneggiare il filtro stesso.

La marca è importante?

Molte delle grandi aziende che si occupano della produzione di elettrodomestici hanno in catalogo uno o più modelli di purificatori d'aria. Parliamo ad esempio della Philips, della Electrolux o della De'Longhi, marchi conosciuti e dalla sicura affidabilità. Altrettanti sono però i marchi la cui produzione è focalizzata su apparecchi per la climatizzazione, il riscaldamento e il trattamento dell'aria, come Daikin e Argoclima, i cui prodotti, sebbene meno conosciuti, non hanno nulla da temere nel confronto con quelli dei marchi più famosi ma meno specializzati. Per qualunque marchio si opti, fondamentale nella scelta è verificare che i componenti di ricambio, principalmente i filtri, siano facilmente reperibili e possibilmente prodotti dalla medesima azienda, in modo da non avere alcun dubbio sulla loro compatibilità con l'apparecchio.

Il prezzo è importante?

L'acquisto di un purificatore d'aria può rilevarsi una spesa importante, non di rado superiore ai 200 €. È sempre meglio diffidare dei prodotti dal prezzo inferiore al centinaio d'Euro, perché nel migliore dei casi hanno una portata molto limitata e nel peggiore si rivelano essere totalmente inefficaci. Ad influenzare il prezzo non sono infatti solamente i sistemi di purificazione impiegati, ma anche la portata d'aria e la copertura: tanto più grande sarà l'ambiente da umidificare, tanto più ingente sarà la spesa.

Quali sono i migliori purificatori d'aria del 2018?

La tabella dei migliori purificatori d'aria del 2018 scelti dalla redazione di QualeScegliere.it

Prodotto Prezzo
migliore
Recensione
Philips Series 3000 AC3256/10 359,99 € Recensione
Philips AC4012/10 287,49 € Recensione
Fellowes Aeramax DX5 141,70 € Recensione
De’Longhi AC 75 127,75 € Recensione
Electrolux EAP450 Oxygen 359,00 € Recensione

Purificatori d'aria: tutti i prodotti recensiti

Domande e risposte su Purificatore d'aria

  1. 0
    Domanda di francesca | 7 ottobre 2018 at 20:39

    salve cerco un purificatore (max 150euro) per stanza di 8-10 mq, mi interessa soprattutto che sia efficace contro le polveri sottili e i vapori/gas.

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 17 ottobre 2018 at 10:17

      Ti consigliamo di optare per il Fellowes Aeramax DX5.

  2. 0
    Domanda di Michela | 5 novembre 2017 at 16:45

    Abito in una casa di 90 metri quadri affacciata su una strada molto trafficata, quanti purificatori sarebbe ideale collocare? Grazie

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 6 novembre 2017 at 09:50

      date le tue esigenze ti consigliamo l’acquisto del Philips AC4012/10

  3. 0
    Domanda di Davide | 28 febbraio 2017 at 16:56

    Tutti i purificatori emanano aria calda e fredda ? Quale consigliate per camera da letto di 20 mq ?
    Tolgono anche umidità dalla stanza ?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 28 febbraio 2017 at 18:21

      No, i purificatori non emettono aria, purificano solamente quella già presente nella stanza trattenendo germi e batteri. Per togliere l’umidità di una stanza consigliamo l’acquisto di un deumidificatore, come il De’Longhi DDS20.

  4. -1
    Domanda di Tiziana | 22 novembre 2017 at 16:28

    Salve!
    vorrei sapere quale prodotto mi consigliate per un problema di asma da pelo di gatto…. posizionerei il purificatore in camera da letto.

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 23 novembre 2017 at 09:18

      Date le tue esigenze ti consigliamo l’acquisto del Philips Series 3000 AC3256/10

  5. -1
    Domanda di vincenzo | 28 aprile 2017 at 23:29

    Salve,

    cerco un prodotto ke oltre a purificare da allergeni come il polline e muffe (indispensabile questa funzione), funga anche da deumidificatore

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 5 maggio 2017 at 18:23

      Non ci sono molti modelli di purificatori d’aria che abbiamo la funzione di deumdificazione. Noi possiamo consigliarti un deumdificatore dotato anche di filtri per la purificazione dell’aria, il Klarstein Drybest 35.

  6. -1
    Domanda di Aldo Caggiani | 6 marzo 2017 at 19:30

    Esistoni purificatori di ambienti di case vicino a strade ad alto traffico di auto/camion che mettono scarichi gpl/diesel/benzina? Grazie

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 8 marzo 2017 at 09:21

      Tutti i purificatori sono studiati per pulire l’aria dall’inquinamento che inevitabilmente si infiltra nelle case. Nel caso in cui si viva in una zona particolarmente inquinata, consigliamo di optare per purificatori dalle alte prestazioni, come il Philips Series 3000 AC3256/10.

  7. -1
    Domanda di Mirella simula | 19 febbraio 2017 at 20:19

    Vorrei acquistare un purificatore d’aria per una stanza di 30 mq , cucina soggiorno , quindi ambiente dove si cucina e sopratutto dove anche si fuma.

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 22 febbraio 2017 at 09:36

      Consigliamo il Philips AC4012/10, che ha una portata di circa 50 mq e è in grado di rimuovere fino a 160 m³ particelle di fumo all’ora.

  8. -2
    Domanda di Roberta | 14 ottobre 2017 at 08:19

    Un purificatore aria posizionato in una stanza riesce a pescare aria (e a purificarla) anche nelle stanze adiacenti ?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 16 ottobre 2017 at 09:49

      Dipende dall’efficienza del modello: in generale comunque il raggio d’azione di questi accessori è di circa 15/20 mq.

  9. -2
    Domanda di alice | 29 settembre 2017 at 05:34

    acquistare il miglior purificatore spendendo max 600 euro
    problemi in casa:odore fumo-muffe-allergie
    perché dyson non è mai tra i migliori?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 2 ottobre 2017 at 09:16

      Date le tue esigenze ti consigliamo l’acquisto del Philips Series 3000 AC3256/10

Ecco i migliori tre prodotti della categoria.

8 visitatori su 10 approfittano di queste offerte.

Il migliore

Philips Series 3000 AC3256/10

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