I migliori purificatori d'aria del 2022

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Copertura

70 m²

49 m²

81 m²

82 m²

n.d.

Filtro carboni attivi

Catalizzatore

Lampada UV-C

CADR tabacco

325 m³/h

190 m³/h

n.d.

320 m³/h

508 m³/h

Livelli di velocità

5

3

10

4

5

Modalità silenziosa

Accensione programmata

Timer

Indicatore qualità dell'aria

Avviso cambio filtri

Telecomando

App

Rumorosità

66 dB

49 dB

61,5 dB

54 dB

55 dB

Assorbimento massimo

68 W

20 W

n.d.

n.d.

86 W

Dimensioni (A x L x P)

72 x 28,5 x 28,5 cm

36,7 x 25 x 25 cm

105 x 20,4 x 20,4 cm

50 x 27 x 27 cm

54,7 x 42,5 x 24,4 cm

Peso

5,7 kg

2,4 kg

4,9 kg

6,8 kg

9,9 kg

Punti forti

Lampada UV-C contro batteri e virus

Piccolo e facile da usare

Monitora 24/7 la qualità dell'aria

Efficacia contro i virus certificata

Con catalizzatore contro gli odori

Rilevatore remoto della qualità dell'aria

Efficace anche contro l'aerosol (test indipendente)

Si attiva da solo se l'aria peggiora

Con catalizzatore antiodori e antiallergeni

Per ambienti di grandi dimensioni

Modalità automatica intelligente

Basse emissioni sonore anche a massima potenza

Certificato antiallergico e antiodori

Filtro HEPA a lunghissima durata

Pulizia automatica del prefiltro

Molto silenzioso

Modalità notturna

Molto silenzioso

Filtro ai carboni attivi riutilizzabile

Spese di manutenzione quasi nulle

Punti deboli

Senza rotelle di trasporto

Senza timer

No integrazione con app

Senza timer

Pesante

Nessuna informazione sui ricambi d'aria l'ora

Senza timer

Nessuna informazione sul CADR

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Come scegliere il purificatore d’aria

Parliamo di inquinamento atmosferico: tutti sappiamo ormai da decenni quali conseguenze abbia sulla salute del pianeta, ma solo di recente ci stiamo rendendo conto degli effetti devastanti che può avere anche sulla nostra salute individuale. Certo, sappiamo che respirare smog fa male e che in generale l’aria in città è più sporca che in campagna, ma quello che non sapevamo fino a pochi anni fa è che l’aria nelle nostre case e nei nostri uffici è spesso molto più inquinata rispetto all’aria esterna.Inquinamento atmosferico

L’inquinamento in Italia

Stando ad un rapporto del 2021 dell’Agenzia EU per l’Ambiente, in buona parte dell’Unione Europea nel 2019 (anno di riferimento dei dati utilizzati per la compilazione del rapporto) la concentrazione di PM10, ozono e biossido di azoto erano ancora a livelli allarmanti. Nelle immagini qui sotto, tratte proprio dal rapporto citato, potete vedere rispettivamente la concentrazione di PM10 e ozono. Concentrazione di PM10 2019Concentrazione di ozono 2019I dati più allarmanti per il nostro Paese riguardano in particolare la Pianura Padana. A peggiorare ulteriormente le cose, il rapporto suggerisce che i dati relativi proprio all’Italia possano essere sottostimati a causa del volume di dati carente.
L’inquinamento è dovuto ovviamente ai gas di scarico, soprattutto quelli prodotti dai sistemi di riscaldamento, congiuntamente alla cattiva ventilazione naturale caratteristica della valle del Po.

Inquinamento “indoor”

Un errore facile da commettere è pensare che le pareti domestiche offrano un riparo dall’inquinamento e che l’aria nelle nostre case sia più sicura rispetto a quella che si respira fuori. Negli ultimi anni è però emerso esattamente il contrario: la mancanza di ventilazione, di agenti atmosferici, di luce solare diretta e l’isolamento offerto dai serramenti producono l’effetto opposto, ovvero la stagnazione in casa di elementi inquinanti in concentrazioni tra le 5 e le 8 volte superiori rispetto all’ambiente esterno.

Alla luce di questi dati è allora interessante, soprattutto per chi vive in città, l’acquisto di un purificatore d’aria: vediamo qui di seguito quali sono gli aspetti di questo apparecchio più importanti da considerare per capire quale purificatore scegliere.

1. Sistema di purificazione

Indichiamo come purificatori d’aria quegli apparecchi dedicati alla “pulizia” dell’aria negli ambienti domestici, ovvero alla rimozione dall’atmosfera di tutte quelle particelle non visibili ad occhio nudo e che possono però col tempo dare problemi all’apparato respiratorio, in particolare a persone già vulnerabili (bambini, anziani, allergici ecc.).

Come funziona il purificatore d’aria

Un purificatore d’aria, in linea di principio, è un apparecchio dal funzionamento molto semplice: si tratta in sostanza di una ventola che forza il passaggio dell’aria attraverso una serie di grandi filtri (e non solo filtri, in alcuni casi che vedremo).Funzionamento purificatore d'ariaFaremo ora un excursus di tutti i filtri e sistemi igienizzanti che è possibile trovare su un purificatore d’aria, ma bisogna sapere che questi non si trovano sempre su tutti i modelli: ve ne sono di più o meno sofisticati. In base alle vostre necessità è dunque necessario scegliere un purificatore d’aria adeguato.

Filtro antipolvere

Il filtro antipolvere è una sottile e fitta griglia di plastica che opera un primo filtraggio grossolano delle particelle di polvere più grosse e voluminose. Purificatore d'aria filtro antipolvereQuesto sistema allunga inoltre la vita del filtro vero e proprio, consentendogli di dedicarsi esclusivamente alle particelle più sottili.

Filtro ai carboni attivi

I filtri ai carboni attivi si servono delle proprietà naturali del carbone. L’attivazione del carbone consiste in un trattamento a base di ossigeno che apre gli infiniti piccoli pori esistenti tra gli atomi del carbonio: il carbone così trattato vede enormemente moltiplicata la sua superficie, basti pensare che 450 g di carbone attivo hanno una superficie approssimativa di ben 400 m².Purificatore d'aria filtro carboni attiviIl principio per il quale il carbone attivo è dotato di capacità filtrante si chiama adsorbimento: al passaggio dell’aria attraverso questa miriade di micropori alcuni tipi di particelle vi rimangono attaccate sopra (senza penetrare all’interno, ed è questa la differenza con l’assorbimento).
Il carbone attivo è particolarmente efficace contro i composti organici volanti, gli odori e svariati gas inquinanti. Tra i composti organici volanti che più comunemente si trovano nelle nostre case figurano ad esempio alcune componenti del fumo di sigaretta e le esalazioni prodotte dalla vernice fresca o da alcuni detergenti. Meno comuni il benzene, il toluene, lo xilene e alcuni composti del cloro.

  • A chi giova? La filtrazione ai carboni attivi è particolarmente utile a chi soffre di asma o altri problemi respiratori (allergie a parte).
  • Va sostituito? Sì. Il carbone attivo diventa del tutto inefficace una volta raggiunta la saturazione, per cui i filtri a carboni attivi devono essere sostituiti periodicamente.

Filtro ad alta efficienza (HEPA)

Di filtri HEPA si parla moltissimo da una quindicina d’anni a questa parte, da quando cioè questa tipologia di filtri ha cominciato a diffondersi in un numero di elettrodomestici (aspirapolvere in primis).
La sigla HEPA significa High Efficiency Particulate Air ed indica appunto l’elevata efficienza di questi filtri contro il particolato. I filtri HEPA sono stati sviluppati nell’ambito del nucleare allo scopo di equipaggiare i lavoratori e ricercatori con un filtro capace di neutralizzare le particelle radioattive eventualmente disperse nell’atmosfera: questo aiuta a far comprendere di che livello di efficacia stiamo parlando.Purificatore d'aria filtro HEPAAll’apparenza i filtri HEPA sembrano dei fogli di carta rigida e spessa pieghettata su se stessa a fisarmonica: in realtà i “fogli” non sono di carta, bensì di sottilissime fibre di vetro indistinguibili ad occhio nudo. Le fibre sono talmente fitte e dotate di proprietà tali da bloccare efficacemente la quasi totalità delle particelle dal diametro di 0,3 micron in su.
Per farvi capire meglio contro cosa siano efficaci questi filtri, pensate che quando sentiamo parlare di “PM10” quello di cui si parla sono particelle di polvere dai 10 micron di diametro in giù; allo stesso modo, le polveri “PM2,5” sono quelle da massimo 2,5 micron.

  • A chi giova? Ai soggetti allergici ai pollini e agli acari della polvere, dato che gli allergeni scatenanti queste allergie vengono efficacemente neutralizzati dai filtri HEPA.
  • Va sostituito? Sì. Anche nel caso dei filtri HEPA è quasi sempre necessaria la sostituzione periodica per mantenere elevata l’efficacia.

Lampada UV-C

In aggiunta ai filtri che abbiamo visto, alcuni modelli di purificatore d’aria sono equipaggiati con una lampada ultravioletta sterilizzante.
Al passaggio dell’aria sotto questa luce avviene la sterilizzazione dell’aria stessa: batteri, virus, muffe e altri agenti patogeni vengono inattivati o distrutti dalla radiazione ultravioletta, divenendo così innocui. Purificatore d'aria lampada UV-CLe proprietà della luce ultravioletta sono molto utilizzate in ambito sanitario, per la sterilizzazione di apparecchiature e strumenti sanitari e per l’igienizzazione degli ambienti.

  • A chi giova? A chi, per qualunque motivo, sia particolarmente vulnerabile alle infezioni batteriche o virali, soprattutto delle vie respiratorie.
  • Va sostituita? Sì, ma solo quando la lampada ultravioletta giunge a fine vita.

Catalizzatore

Negli ultimi anni alcuni produttori hanno iniziato ad equipaggiare i propri purificatori d’aria con dei catalizzatori, in aggiunta o addirittura in sostituzione dei filtri ai carboni attivi. Il catalizzatore è un elemento costruttivamente abbastanza semplice che si avvale di una reazione elettrochimica capace di distruggere e neutralizzare le particelle organiche. Tra queste rientrano, come abbiamo già visto, i composti organici volanti e gli odori, ma anche i principali allergeni. Rispetto ai filtri ai carboni attivi il catalizzatore ha un grosso vantaggio: non va infatti sostituito periodicamente, ma soltanto occasionalmente pulito.

  • A chi giova? A chi soffra delle comuni allergie e a chi debba convivere con un fumatore.
  • Va sostituito? No: come detto, il catalizzatore va soltanto pulito periodicamente.

2. Prestazioni

Consumi, copertura, flusso d’aria e tasso di purificazione dell’aria sono tutti elementi da tenere in considerazione per valutare le effettive prestazioni del purificatore.
Trattandosi di dati difficilmente deducibili empiricamente a casa, raccomandiamo un’attenta lettura della scheda tecnica del prodotto e di diffidare di quei modelli che ne sono privi. Nei prossimi paragrafi illustreremo in che modo leggere correttamente i valori riportati sulle schede tecniche e a che cosa si riferiscano.

Consumi

Il purificatore d’aria è uno strumento che può avere periodi di utilizzo anche molto lunghi in quanto può rimanere acceso anche per diverse ore al giorno o per tutta la notte.Purificatore d'aria assorbimento energeticoIn genere i consumi di questi elettrodomestici sono modesti, specialmente in quei modelli che sfruttano solo un sistema a filtri per la purificazione dell’aria. In questi casi infatti l’assorbimento si aggira intorno ai 30/40 W, ma la potenza sale velocemente se a supporto dei filtri vengono impiegate anche altre tecnologie, come i raggi ultravioletti. In genere comunque l’assorbimento è sempre inferiore ai 100 W.

Copertura

Un fattore determinante nella scelta del purificatore è la misura delle stanze che è in grado di purificare, in quanto è questo criterio che determina se il modello si adatti o meno alla propria casa o ufficio.
Si va da purificatori portatili, da utilizzare ad esempio in macchina o sulla scrivania dell’ufficio, in grado di coprire ambienti di pochi metri quadri, a modelli in grado di purificare anche stanze fino a 100 m² ed oltre.Purificatore d'aria portataAnche se non è un sistema infallibile, esiste in generale una relazione fra la grandezza di un purificatore e la sua copertura, per cui difficilmente un modello da tavolo potrà essere efficace in stanze molto grandi.

CADR

Il Clean Air Delivery Rate (tasso di produzione di aria pulita) è una misura che indica quanti metri cubi d’aria vengano purificati completamente in un minuto.
Poiché tabacco, acari e pollini hanno tutti molecole di grandezza diversa, il CADR viene calcolato distintamente per ciascuna di queste tre tipologie di particelle.Purificatore d'aria CADRTale valore va messo in relazione con la copertura del modello, per cui, a parità di metri quadrati, il purificatore con il CADR maggiore (nella maggior parte dei casi viene indicato soltanto quello relativo al fumo) sarà quello in grado di rendere l’aria pulita più velocemente.

Flusso d’aria

Da non confondere con il CADR, il flusso d’aria indica quanta aria al minuto passi attraverso il sistema di filtraggio del purificatore. Tale valore dà un’idea di quanto tempo impiegherà l’apparecchio a trattare completamente l’aria nel locale ed è strettamente legato alla copertura dell’apparecchio. Un flusso d’aria maggiore implica un maggior numero di “ricambi” completi d’aria all’ora.

Rumorosità

Trattandosi di un apparecchio che resta in funzione per diverse ore, non bisogna sottovalutarne la rumorosità, specialmente se si ha intenzione di utilizzarlo durante le ore notturne.
A seconda della tecnologia impiegata, il purificatore d’aria può produrre un ronzio compreso fra i 25 e i 70 dB. La differenza è dunque notevole, se consideriamo che 30 dB corrispondono ad un bisbiglio mentre 70 al rumore prodotto da una conversazione concitata: almeno sui modelli più rumorosi è dunque consigliabile verificare la presenza di una modalità notturna che consenta di diminuire il volume del ronzio almeno durante le ore di riposo.

3. Funzioni

Maggiore è il numero di funzioni, più è possibile personalizzare l’utilizzo del purificatore d’aria in base alle proprie esigenze. Vediamo quali sono quelle più comuni.

Livelli di velocità

I diversi livelli di velocità della ventola del purificatore d’aria consentono di regolare le prestazioni dell’apparecchio in base alle proprie esigenze in modo da evitare inutili sprechi di energia, ad esempio nel caso in cui l’ambiente che si desidera purificare fosse di dimensioni inferiori alla copertura massima del purificatore.Purificatore d'aria livelli velocità

Modalità notturna

Laddove presente, come già accennato, la modalità notturna riduce la velocità della ventola del purificatore abbassandone così la rumorosità per non disturbare il riposo notturno. Come abbiamo visto, tale funzione è particolarmente importante sui modelli con una rumorosità superiore ai 40 dB. In molti casi, alla riduzione del rumore si accompagna anche lo spegnimento totale delle eventuali luci del display, così da non produrre nemmeno disturbo luminoso.

Programmazione oraria

La presenza di un timer consente di preimpostare non solo per quanto tempo il purificatore d’aria debba restare in funzione, ma talvolta anche l’orario di accensione e spegnimento automatico.Purificatore d'aria timerIn questo modo è possibile ad esempio rientrare in casa dopo il lavoro e trovare l’aria già pulita.

Sensore di qualità dell’aria

Nei modelli di fascia media e alta è possibile trovare un sensore della qualità dell’aria che indica la quantità di pollini, acari o particelle inquinanti presenti nell’atmosfera attraverso LED di diverso colore (ad esempio rosso = concentrazione alta, verde = aria pulita) oppure, nei modelli più sofisticati, con l’indicazione esplicita della concentrazione.Purificatore d'aria sensore qualità dell'ariaIl sensore può essere utile non solo per regolare il livello di funzionamento, ma anche per avere una visuale del progressivo miglioramento della qualità dell’aria.

Modalità automatica

Va sempre a braccetto con il sensore di qualità dell’aria: grazie ad esso, infatti, il purificatore d’aria può regolare autonomamente la velocità della ventola in base alla concentrazione di elementi inquinanti. Utilizzerà quindi la massima velocità per purificare più velocemente un ambiente particolarmente inquinato e una velocità più bassa per mantenere l’aria pulita in ambienti già salubri.

Controllo via app

I modelli della nuova generazione, in particolare quelli di fascia alta, possono in alcuni casi anche connettersi alla rete Wi-Fi di casa ed integrarsi così con una apposita applicazione per dispositivi mobili.Purificatore d'aria appQuesta permette tipicamente non solo di monitorare lo stato del purificatore e di visualizzare un rapporto dettagliato sulla quantità di inquinanti rimossi, ma anche di usufruire di tutte le funzioni anche stando fuori casa (ad esempio programmare l’accensione, modificare la velocità della ventola, spegnere il dispositivo ecc.).

4. Manutenzione e struttura

Qualche ultima considerazione prima di procedere all’acquisto va fatta sulla manutenzione richiesta e sulla struttura dell’apparecchio. Anche se non si tratta dei fattori più importanti sui quali basare la propria scelta, gli aspetti strutturali e la frequenza a cui è richiesta la manutenzione dell’apparecchio possono incidere anche notevolmente sulla sua praticità d’uso.

Ricambi

Per quanto in generale si possa dire che i purificatori d’aria non richiedano una grossa manutenzione, è pur vero che per funzionare correttamente, come abbiamo visto, è necessaria la sostituzione periodica dei filtri.Purificatore d'aria cambio filtroIn generale questi vanno cambiati ogni tre mesi di utilizzo (se il purificatore d’aria viene utilizzato soltanto sporadicamente anche l’intervallo di tempo tra una sostituzione e l’altra si dilata di conseguenza) ed è dunque importante verificare che questi siano facilmente reperibili e che il prezzo sia accettabile.
Alcuni purificatori hanno inoltre un avviso apposito che ricorda quando è giunto il momento di cambiare il filtro (indicando anche quale dei filtri sia giunto a fine vita).

Dimensioni

Una seconda valutazione va fatta a proposito delle dimensioni e della struttura dell’apparecchio. A meno di non essere orientati all’acquisto di un purificatore portatile da utilizzare in auto o in altri ambienti piccoli, bisognerà tener conto che questi apparecchi hanno dimensioni tali da necessitare di un’apposita collocazione.Purificatore d'aria strutturaSi possono trovare sul mercato sia purificatori a torretta, sia a forma di parallelepipedo, questi ultimi da posizionare sia su un ripiano, sia direttamente sul pavimento. Difficile dire quale delle due soluzioni sia la più appropriata, certo è che il design può fare la sua parte e contribuire a rendere il purificatore d’aria un oggetto in linea con l’arredamento domestico.

Peso

Nelle considerazioni sulle dimensioni gioca la sua parte anche il peso dell’oggetto, in particolare se si hanno bambini in casa che potrebbero urtare o far cadere l’apparecchio facendosi male.
Sempre legata al peso è la possibilità di spostare il purificatore da una stanza all’altra. Nel caso in cui l’ambiente da purificare sia particolarmente grande o diviso in locali, sarebbe opportuno scegliere un purificatore d’aria che abbia una o due maniglie per il trasporto, per poterlo spostare di volta in volta dove necessario.

Accessori

In dotazione ad alcuni modelli è possibile trovare dei componenti accessori che, sebbene non fondamentali, possono rivelarsi un gradito extra.Purificatore d'aria sensore remotoParliamo ad esempio del telecomando, con il quale regolare le impostazioni dell’apparecchio anche a distanza, oppure del sensore remoto per la rilevazione più oggettiva possibile della qualità dell’aria.

Le domande più frequenti sui purificatori d’aria

Quali sono le migliore marche di purificatori d’aria?

Molte delle grandi aziende che si occupano della produzione di elettrodomestici hanno in catalogo uno o più modelli di purificatori d’aria. Parliamo ad esempio della Philips, della Electrolux o della De’Longhi, marche conosciute e dalla sicura affidabilità. Altrettanti sono però i brand la cui produzione è focalizzata su apparecchi per la climatizzazione, il riscaldamento e il trattamento dell’aria, come Daikin e Argoclima, i cui prodotti, sebbene meno conosciuti, non hanno nulla da temere nel confronto con quelli delle marche più famose, ma meno specializzate. Di recente ha fatto il suo ingresso nel mondo del trattamento dell’aria anche Dyson, che propone una sua linea di purificatori che spiccano in primo luogo per il design innovativo e in secondo per le funzionalità più estese rispetto alla media.
Per qualunque brand si opti, fondamentale nella scelta è verificare che i componenti di ricambio, principalmente i filtri, siano facilmente reperibili e dal prezzo abbordabile.

Quanto costa un purificatore d’aria?

L’acquisto di un purificatore d’aria è oggi decisamente più abbordabile di un tempo, basti pensare che già a partire da 50-60 € si può acquistare un purificatore molto semplice per stanze fino a 25 m², mentre i modelli “mini” da scrivania partono addirittura da appena 40 €. I modelli con lampada UV costano inevitabilmente di più (anche oltre 300 €), così come quelli dalla copertura elevata (circa 140 € per i modelli da 50 m² e circa 250 € per i modelli da 70 m²). Per questo è molto importante scegliere un purificatore che sia perfettamente commisurato alle proprie esigenze, sia in termini di dimensioni dell’ambiente da trattare, sia in termini di tipo di filtrazione (con o senza lampada UV o filtro a carboni attivi).

Dove comprare il purificatore d’aria?

Per acquistare un purificatore d’aria abbiamo oggi a disposizione due grandi canali: i classici negozi di elettrodomestici (in primo luogo i megastore appartenenti alle più famose catene di vendita di elettrodomestici) oppure l’acquisto online. Entrambe queste possibilità presentano vantaggi e svantaggi che abbiamo riassunto in una tabella:

  Negozio fisico Negozio online
Pro – Prova prodotto
– Consegna immediata
– Selezione vastissima
– Reso/sostituzione spesso gratis
Contro – Selezione limitata – Niente prova prodotto
– Consegna dilazionata
– Spese di spedizione

A questi dobbiamo aggiungere una considerazione economica: non è raro che i prezzi siano sensibilmente più bassi acquistando nei negozi online, anche al netto di eventuali spese di spedizione. Questo si deve al fatto che, al contrario dei negozi fisici, i rivenditori online risparmino molto sulle spese del personale e della gestione del magazzino.

Dove posizionare il purificatore d’aria?

Il purificatore d’aria può essere collocato ovunque in casa, l’importante è che le sue griglie rimangano sgombre e non vi sia niente nelle vicinanze che possa cadere e coprirle. Va da sé che le finestre debbano rimanere chiuse durante l’utilizzo del purificatore, altrimenti la sua azione verrebbe totalmente neutralizzata, e che l’ideale sia tenere chiuse anche le porte che collegano la stanza che stiamo purificando al resto della casa, così da avvertire in tempi più brevi gli effetti della purificazione.

Quale purificatore d’aria scegliere per l’auto?

Con tutto quello che abbiamo detto sull’inquinamento atmosferico può venire spontaneo pensare che la necessità della purificazione sia particolarmente viva in un luogo come l’abitacolo dell’auto, che per sua natura “vive” immersa nei gas di scarico propri e degli altri veicoli.
Sono diversi i purificatori per auto oggi disponibili e bisogna sapere quali caratteristiche è bene che essi abbiano. Molti modelli sono infatti semplicemente degli ionizzatori, che sconsigliamo perché non catturano davvero le particelle, ma le fanno solamente depositare sulle superfici. Preferite piuttosto i modelli a filtro, che riproducono in piccolo la combinazione di filtro HEPA e filtro ai carboni attivi caratteristica dei purificatori d’aria da appartamento.

Quale purificatore d’aria contro le polveri sottili?

Tutti i purificatori d’aria sono equipaggiati con filtri HEPA (ad alta efficienza), pertanto tutti i modelli sono efficaci contro le polveri sottili, il PM10 e il PM2,5. Nella scelta del modello giusto per sé si può allora tranquillamente lasciarsi guidare da altri criteri, quali le dimensioni dei locali da purificare e la necessità o meno di uno sterilizzatore.

Quale purificatore d’aria è meglio per i neonati?

I neonati sono per loro natura molto delicati, pertanto la scelta che raccomandiamo per la loro cameretta è quella di un purificatore d’aria con lampada UV-C per la neutralizzazione di germi e batteri.

Quale purificatore d’aria va bene per i fumatori?

Il filtro a carboni attivi è presente su quasi tutti i purificatori d’aria. Come abbiamo visto, è questo il filtro adatto a catturare e trattenere il fumo di sigaretta, pertanto quasi tutti i purificatori vanno bene per combattere l’odore e la diffusione di questa esalazione. Anche in questo caso i criteri per la scelta possono tranquillamente essere perlopiù altri, come la metratura da trattare e gli altri sistemi purificanti adottati. Ci sono comunque una serie di altre strategie da adottare per facilitare la convivenza tra fumatori e non fumatori: leggete il nostro articolo su come purificare l’aria dal fumo di sigaretta.

Il purificatore d’aria aiuta a combattere la muffa?

In qualche misura sì, ma la macchina più idonea a combattere il proliferare delle muffe rimane il deumidificatore. Questo infatti elimina l’umidità dall’ambiente creando quindi un ambiente più salubre e inadatto alla proliferazione delle muffe, mentre il purificatore d’aria può sì trattenere le spore, ma non eliminarle del tutto o mutare la percentuale di umidità nell’ambiente.

Meglio il purificatore d’aria o il deumidificatore?

Dipende interamente da che cosa si desideri ottenere. Se, come appena ricordato, c’è un problema di muffa e di umidità eccessiva, allora la scelta migliore è quella di un deumidificatore. Se invece non ci sono particolari problemi di umidità, ma si vuole semplicemente contrastare l’inquinamento domestico o le crisi allergiche, allora la macchina più utile è senz’altro il purificatore d’aria.

Quali sono gli inquinanti domestici?

Nell’atmosfera casalinga sono diversi e di vario tipo gli inquinanti che si possono accumulare. Vediamo i principali.

Virus
Un metro cubo d’aria può arrivare a contenere fino a 15.000 virus influenzali. Considerando che possiamo essere noi stessi e i nostri cari a portare i virus in casa, non abbiamo molti mezzi per prevenire questa concentrazione.

Polvere
In 437 g di polvere possono trovare albergo fino a 42.000 acari della polvere. Ciascun acaro produce quotidianamente 20 granelli di feci che finiscono in volo nell’aria e nei nostri polmoni: un grosso problema per chi è allergico a questi parassiti e una fonte di possibili disagi anche per chi non è allergico.Acaro della polvere

Forfora animale
Qualunque animale, sia a pelo corto, sia a pelo lungo, con le piume o glabro, perde quotidianamente una quantità di squame di pelle che fluttuano nell’atmosfera di casa e si depositano sulle superfici. Sono queste micro-squame a provocare reazioni allergiche in quel 10-15% della popolazione che soffre di allergie agli animali.Animali e purificazione dell'aria

Altri allergeni
Gli altri più comuni allergeni che possiamo trovare sospesi nell’aria di casa sono i pollini e le muffe. I sintomi delle allergie possono andare dal naso che cola, all’irritazione degli occhi, alla formazione di sfoghi sulla pelle o sul palato. Quasi tutti i sensi sono colpiti dalle allergie: olfatto, vista, gusto e tatto.

Formaldeide e altri vapori organici
In casa si trovano tantissimi oggetti che possono rilasciare, anche a temperatura ambiente, composti organici volatili che finiscono nei nostri polmoni e, a lungo andare, possono provocarci problemi respiratori.
La formaldeide, ad esempio, può esalare da mobili e pavimenti in legno, mentre nei tappeti si cumulano tossine portate in casa dalle nostre scarpe, come fluidi automobilistici o pesticidi.
Anche le vernici rilasciano vapori organici durante l’asciugatura e tantissimi detergenti per la casa rilasciano fumi che possono irritare le nostre vie aeree.

Che conseguenze ha l’inquinamento domestico?

È chiaro che, con tutti questi elementi inquinanti dispersi nell’aria di casa, possiamo anche non renderci conto delle conseguenze che ha sulla nostra vita respirare aria “sporca”. Purificare l'aria per i bambiniQueste sono:

  • Sviluppo di patologie: oltre alle allergie, l’aria inquinata può portare all’insorgere di asma, enfisemi e malattie cardiovascolari;
  • Senso di stanchezza: l’aria sporca richiede più lavoro ai nostri polmoni, per cui possiamo sentirci stanchi anche senza ragioni apparenti;
  • Poca lucidità: l’assorbimento subottimale dell’ossigeno dovuto all’inquinamento può finire con il rallentare anche le nostre funzioni mentali, rendendoci meno lucidi e reattivi.

Perché è importante purificare l’aria?

A questo punto è ormai chiaro perché sia importante purificare l’aria nelle nostre case: oltre ad alleviare i sintomi di eventuali allergie, aiuta a prevenire l’insorgere di altre malattie o disturbi dell’apparato respiratorio o cardiovascolare, protegge soprattutto i bambini piccoli da problemi respiratori prematuri e aiuta a sentirci più riposati e lucidi.
Cosa possiamo fare allora per migliorare significativamente la qualità dell’aria nelle nostre case? Ecco una serie di consigli utili a questo scopo:

  • Tenere piante in vaso: le piante assorbono l’anidride carbonica e rilasciano ossigeno, contribuendo ad un ricambio naturale dell’aria;
  • Non fumare in casa;
  • Non usare deodoranti per ambienti: spray, incenso, candele profumate contribuiscono all’inquinamento dell’atmosfera domestica;
  • Pulire regolarmente per evitare l’accumulo di polvere e sporco;
  • Passare di frequente l’aspirapolvere, soprattutto su tappeti e moquette;
  • Cambiare le lenzuola tutte le settimane;
  • Usare filtri HEPA dove applicabili (aspirapolvere, scope elettriche, purificatori d’aria).

Vantaggi e benefici del purificatore d’aria

Nella pratica, che vantaggi e benefici apporta l’uso di un purificatore d’aria?
Fermo restando che a notare maggiormente la differenza sono sicuramente le persone allergiche o asmatiche, tutti possiamo notare i benefici per i nostri polmoni che questo elettrodomestico può dare. Vediamo allora cosa può fare un purificatore d’aria per la nostra salute.

1. Rimuove particelle che causano attacchi d’asma

È in casa che i soggetti asmatici sono più a rischio di avere un attacco. Cellule di pelle morta, sporco, polvere, monossido di carbonio, detergenti domestici, profumi per l’ambiente, vapori di cucina, vernici, cosmetici, profumi in generale, spray per capelli, spore di muffa sono tutti elementi che si trovano tra le mura domestiche e che possono provocare un attacco d’asma.Purificatore d'aria soggiornoL’uso di un purificatore d’aria si dimostra molto efficace nel debellare queste particelle, abbassando così il rischio di attacchi d’asma almeno tra le pareti di casa.

2. Rimuove gli allergeni

Chi è allergico ai pollini, agli acari della polvere o al pelo di alcuni animali è parimenti a rischio di soffrire più in casa che fuori. Anche questi allergeni, però, rientrano tra le particelle che un buon filtro HEPA può trattenere quasi completamente. Per questo è indubbio che l’uso abituale di un purificatore d’aria in casa sia non poco di aiuto per chi è afflitto da queste allergie.

3. Rimuove il fumo di sigaretta

Inalare regolarmente il fumo di sigaretta può contribuire all’insorgere di malattie cardiopolmonari, oltre che allo sviluppo di asma. Sono in particolare i bambini ad essere più sensibili al fumo passivo.Purificatore d'aria stanza bimbiPer questo, se un membro della famiglia fuma in casa, ad esempio nei mesi invernali, sarebbe opportuno utilizzare un purificatore d’aria per contrastare gli effetti collaterali del fumo passivo, almeno nella stanza dei bambini.

4. Rimuove le particelle di amianto

L’amianto o asbesto è divenuto tristemente noto col nome di Eternit, dal produttore dei materiali edilizi tanto utilizzati nei decenni passati. Nonostante la bonifica di questo materiale sia in corso, esso è ancora presente in moltissime case. Inalare regolarmente particelle di amianto può portare all’insorgere di diversi tumori, come la cronaca ci ha insegnato. Un purificatore d’aria è però in grado di trattenere anche queste particelle, per nostra maggiore tranquillità.

5. Rimuove il gas Radon

Il gas Radon, oltre certi livelli di esposizione, può contribuire allo sviluppo di cancro ai polmoni. L’occorrenza di questo gas è piuttosto diffusa negli ambienti domestici, sebbene perlopiù non a livelli tali da essere preoccupante. È comunque anche questo uno dei gas che un purificatore d’aria può trattenere efficacemente.

6. Rimuove inquinanti esterni

È appurato che vi sia una maggiore incidenza di allergie, asma e altri problemi respiratori negli ambienti urbani rispetto a quelli rurali. La causa è ovviamente l’inquinamento atmosferico, ovvero scarichi delle auto, delle caldaie e vapori industriali.TrafficoPer tenere questi agenti inquinanti fuori dalle nostre case è necessario l’uso del purificatore d’aria.

7. Rimuove il monossido di carbonio

Se non abbiamo modo di ventilare spesso la nostra casa e non teniamo piante nei nostri locali, andiamo incontro al rischio di inalare il monossido di carbonio emesso dalla nostra stessa respirazione. Questo può portare ad effetti fastidiosi, come mal di testa o fiato corto. Per tenere sotto controllo il livello di monossido di carbonio possiamo fare ricorso a un purificatore d’aria.

8. Rimuove i composti organici volanti

Moltissimi prodotti che si trovano comunemente nelle nostre case hanno una temperatura di sublimazione molto bassa, e possono quindi rilasciare composti organici nell’aria con estrema facilità. In molti casi sono composti nocivi se l’esposizione ad essi è prolungata: alcuni linfomi e leucemie sembrano essere correlati proprio a questo tipo di composti. Molte pitture e vernici, capi lavati a secco, deodoranti per ambienti, aerosol, combustibili e prodotti per l’auto rientrano tutti tra i prodotti che possono rilasciare composti nocivi: il purificatore d’aria è utile anche nel tenere sotto controllo la diffusione di questi composti nelle nostre case.

9. Rimuove alcuni insetti

Il purificatore d’aria, con la sua azione aspirante, è efficace anche nel debellare alcuni insetti come le zanzare, altrimenti difficili da eliminare se non con il ricorso a spray e diffusori che, per quanto efficaci, finiamo con l’inalare anche noi. Meno moscerini non vuol dire soltanto meno punture fastidiose, ma anche migliore protezione da talune infezioni.


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Domande e risposte su Purificatore d'aria

  1. Domanda di Simone | 04.05.2020 07:20

    Abitiamo in pianura padana in zona campagna,casa su due piani di circa 80mq l’uno con tromba scale aperte,un consiglio?bimbi 5 e 8 anni + cane piccolo

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 02.06.2020 16:26

      Con una superficie così estesa si può pensare a un modello da spostare di stanza in stanza con il progredire del giorno: un buon compromesso può essere il Philips AC1215/10.

  2. Domanda di Vittorio Salvato | 29.04.2020 23:03

    Soffro di allergia ai pollini ed ho un gatto. Quale purificatore per camera da letto di circa 20mq da spostare eventualmente in soggiorno? Grazie!

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 02.06.2020 16:27

      Per locali fino a 25 m² può andare benissimo il De’Longhi AC 75.

  3. Domanda di Nazareno Bancone | 01.04.2020 11:50

    Dovrei utilizzare un purificatore d’ aria nel mio negozio di circa 125 mq ma ha volte alte a vela: per la riapertura anche contro i covid. Consiglio?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 02.04.2020 11:37

      Un apparecchio per la purificazione domestica non è sufficientemente potente per un locale così grande.

  4. Domanda di camattini | 09.03.2020 19:12

    nella vostra selezione non ho trovato i prodotti Dyson. vorrei capire se per una questione di fascia di prezzo oppure per inefficacia

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 10.03.2020 08:51

      Sono prodotti molto interessanti, ma non abbiamo semplicemente avuto finora modo di occuparcene.

  5. Domanda di Marco | 26.02.2020 08:59

    Vorrei cortesemente chiedere se posizionando al centro un purificatore da 95m3 si riesca a purificare tutte le stanze di un appartamento da 95m3.

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 26.02.2020 09:04

      L’efficacia chiaramente è maggiore nel locale dove è posizionato il purificatore, ma se ne può sentire l’effetto anche negli altri locali, a patto naturalmente di tenere aperte le porte.

  6. Domanda di Martina | 25.02.2020 18:37

    Qual è il miglior purificatore per allergie?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 26.02.2020 09:03

      Tutti i purificatori sono dotati di filtri HEPA, efficaci contro gli allergeni (pollini, acari, ecc.). Scegli quelo più adeguato in termini di portata d’aria in relazione alla dimensione dei locali da purificare.

  7. Domanda di Stefano Rigo | 15.12.2019 14:14

    Qualcosa di più economico di un Philips ma che funzioni bene più che altro per la polvere?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 17.12.2019 09:23

      Prova a guardare il De’Longhi AC 75.

  8. Domanda di roberto | 04.12.2019 17:23

    Ho una stanza di circa 70m riscaldata con stufa a pellet, per tenere pulita l’aria dalle polveri che produce quale depuratore mi consigliate? grazie

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 05.12.2019 08:44

      Per una stanza così grande la scelta migliore secondo noi è il Philips Series 3000 AC3256/10.

  9. Domanda di Rolando | 29.11.2019 22:08

    della boneco? nessuna informazione???

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 02.12.2019 08:44

      Non abbiamo ancora avuto modo di testrae i prodotti di questo brand.

  10. Domanda di Daniele | 27.10.2019 09:14

    Vorrei comprare un purificatore efficace sugli allergeni,gas , batteri e virus per un ambiente da 25 mq E da 95 mq mi sapete indica il migliore

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 28.10.2019 11:19

      Va bene un modello con lampada UV: guarda il Philips Series 3000 AC3256/10.

Il migliore
Leitz TruSens Z-3000

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