I migliori cronotermostati del 2019

Confronta i migliori cronotermostati del 2019 e leggi la nostra guida all'acquisto.
Elena.gallina
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Elena Gallina

4 fattori decisivi per la scelta del cronotermostato

Al contrario del termostato puro e semplice, che permette l'attivazione e regolazione manuale del funzionamento del riscaldamento, il cronotermostato, come suggerisce il nome stesso, permette la programmazione dell'accensione e dello spegnimento del riscaldamento secondo i nostri desideri.
La sostituzione del termostato con un cronotermostato è raccomandabile a tutti per diversi motivi: i principali sono ovviamente il proprio comfort e non secondariamente il risparmio energetico (che si traduce direttamente in risparmio economico sulla bolletta!).CronotermostatoDa un lato infatti poter programmare l'avvio del riscaldamento significa non dover mai più patire il freddo: alzarsi dal letto la mattina con la casa già gradevolmente riscaldata e rientrare dal lavoro e trovare l'ambiente ad una temperatura piacevole (importante soprattutto se vogliamo buttarci subito sotto la doccia).
D'altro canto, avere un programma di riscaldamento preimpostato significa non sprecare più energia quando capita di uscire di casa e dimenticarsi il riscaldamento acceso, pagando insomma solamente per il riscaldamento che si utilizza effettivamente e non per quello che può andare sprecato con un termostato manuale.

1. Tipologia

Quando scegliamo un cronotermostato per il nostro impianto di riscaldamento, lo facciamo perché vogliamo poter gestire in maniera più o meno automatizzata il riscaldamento della nostra casa: è importante allora soffermarsi prima di tutto a considerare quale tipo di termostato sia più adatto alle nostre esigenze. Nonostante ci sia infatti una certa somiglianza tra tutti i modelli in commercio, non tutti i cronotermostati sono uguali.


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Cronotermostato elettronico

La più datata tra le tipologie di cronotermostato è quella elettronica o analogica. Il frontalino di questi modelli presenta una serie di levette che possiamo spostare per selezionare la temperatura desiderata di ora in ora, programmando di fatto a mano l'accensione e lo spegnimento del riscaldamento.Cronotermostato elettronicoLo svantaggio evidente è che la programmazione, salvo alcuni casi, è solo giornaliera: non possiamo differenziare un giorno dall'altro, ad esempio per usare di più il riscaldamento durante il fine settimana e meno durante le giornate lavorative. D'altra parte, però, può risultare più semplice e intuitivo da usare rispetto ai modelli più moderni.

Cronotermostato digitale

La generazione successiva è quella dei termostati digitali: in questi modelli non vi sono levette di sorta, ma solo una pulsantiera perlopiù nascosta dal pannello frontale ribaltabile. Per programmare il termostato è necessario impratichirsi con i pulsanti, ma non è nulla che una lettura delle istruzioni non risolva.Cronotermostato digitaleIl vantaggio più significativo rispetto ai modelli elettronici è quello di offrire anche la differenziazione tra giorni diversi, potendo infatti programmare il riscaldamento giorno per giorno, oltre ad offrire in molti casi anche programmi aggiuntivi, come vedremo meglio più avanti.

Cronotermostato digitale Wi-Fi

L'ultima e più recente generazione di termostato è quella che integra funzionalità di controllo remoto tramite un'antenna WiFi che permette la connessione al router domestico.
La messa "in rete" del cronotermostato è la premessa necessaria al controllo a distanza: i modelli WiFi sono tutti accoppiati ad un'applicazione per dispositivi mobili (smartphone e tablet) e/o ad un portale apposito attraverso cui controllare finemente il termostato.Cronotermostato digitale WiFiDiventa così possibile, ad esempio, dare il via al riscaldamento quando ci si trova fuori casa (o spegnerlo se lo si è dimenticato acceso), monitorare la temperatura dell'ambiente, modificare la programmazione ecc. Dei termostati Wi-Fi non ci occupiamo però qui: per saperne di più su questa tipologia di cronotermostato vi invitiamo a leggere la nostra guida all'acquisto dedicata.


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2. Alimentazione

Un secondo aspetto da considerare all'acquisto di un nuovo cronotermostato è quello riguardante l'alimentazione.
Possiamo affermare che la maggior parte dei modelli attualmente disponibili sia alimentata a batteria: due, massimo quattro pile tipo AA bastano ad alimentare il cronotermostato per circa due anni.Cronotermostato a batterieVi sono però anche modelli che richiedono l'alimentazione a rete elettrica, il che può richiedere un po' di lavoro in più al momento dell'installazione se dobbiamo fare arrivare i fili della corrente fino al termostato. Una volta installato, però, non avremo bisogno di badare al cambio delle batterie.
È pur vero che i modelli a batteria, di solito, ci avvisano con largo anticipo quando stanno esaurendo le pile, dunque è piuttosto difficile venire colti di sorpresa dall'esaurimento della batteria.

3. Programmazione

Un ulteriore aspetto di primaria importanza in un cronotermostato è quello della programmazione. Lo scopo di questi apparecchi è proprio quello di permetterci la pianificazione dell'accensione e dello spegnimento del riscaldamento: è pertanto fondamentale valutare se il modello verso cui siamo orientati risponde perfettamente alle nostre esigenze di programmazione.

Programmi giornalieri

Tutti i cronotermostati prevedono ovviamente la possibilità di programmare accensione e spegnimento nell'arco della giornata: è questo il "minimo sindacale" che un cronotermostato deve essere in grado di fare. Nel caso dei modelli elettronici che abbiamo descritto nel primo punto, questa è quasi sempre anche l'unica funzione: le levette sul frontalino, che permettono di indicare gli orari di avvio e arresto, non distinguono tra giorni della settimana. Non possiamo dunque differenziare il programma a seconda del giorno della settimana, per cui nel weekend dobbiamo agire manualmente se vogliamo modificare le impostazioni. Sono significativamente più evoluti i cronotermostati digitali: oltre alla programmazione nell'arco della giornata permettono anche di differenziare un giorno dall'altro. A seconda del modello possiamo programmare le nostre giornate:


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  • 5+2: i cinque giorni lavorativi in un modo e i due del fine settimana in un altro;
  • 5+1+1: i cinque giorni lavorativi in un modo, il sabato in un altro e la domenica in un altro ancora;
  • 7: ogni giorno diverso.

Unità temporale

C'è anche un ulteriore livello di dettaglio che possiamo considerare, ovvero quello dell'unità temporale: la maggior parte dei modelli permette una programmazione di ora in ora, ma è possibile trovare anche cronotermostati, di solito in fascia di prezzo alta, che prevedono anche la possibilità di programmare di mezz'ora in mezz'ora o addirittura di 15 minuti in 15 minuti.
Se questo livello di dettaglio vi sembra inutile o eccessivo, vi invitiamo a contemplare uno scenario di questo genere: supponiamo che ritorniate a casa dopo il lavoro sempre alle 18:45 e naturalmente vogliate trovare casa ad una temperatura confortevole. Preferite che il riscaldamento parta alle 18, funzionando per 45 minuti a casa vuota, o che parta alle 18:30, giusto in tempo per scaldare prima che arriviate? Sembra una sciocchezza, ma una maggiore precisione nella programmazione si traduce in risparmio energetico ed economico.

Temperature

Sempre parlando di livello di dettaglio nella programmazione, l'impostazione della temperatura desiderata non è sempre "libera", anzi: nella maggior parte dei casi possiamo impostare un massimo di tre fasce di temperatura e nulla più (salvo passare naturalmente alla modalità manuale). Di nuovo, sono di solito i modelli di ultima generazione a prevedere un maggiore numero di possibilità.
Può sembrare assurda questa relativa rigidità, ma bisogna capire che l'ottimizzazione dei consumi passa anche attraverso il mantenimento di una temperatura costante: se ad ogni ora il nostro impianto di riscaldamento dovesse affrontare un picco di attività, ne risentirebbe la nostra bolletta.Cronotermostato smartGli ultimi sviluppi tecnologici hanno permesso infine l'emergere di un nuovo tipo di cronotermostato "intelligente": questi modelli sono in grado di "apprendere" le nostre preferenze in fatto di riscaldamento in base ad un periodo iniziale di utilizzo in modalità manuale. Questa prima fase di osservazione permette al termostato di formulare un programma che si suppone rispondente alle nostre necessità.
Un possibile limite di questa funzionalità è ovviamente quello dell'irregolarità: l'apprendimento può infatti avvenire a patto che le nostre abitudini siano regolari, ad esempio se lavoriamo fuori casa tutta la settimana, mentre non è possibile approssimare un programma valido in presenza di ritmi e abitudini irregolari.

4. Funzioni

La programmazione quotidiana è la funzione principale di un cronotermostato, ma vi sono anche altre possibili funzioni che dobbiamo valutare al momento dell'acquisto.
Oltre al nostro programma regolare, infatti, molti modelli ce ne offrono anche alcuni "straordinari". Questi sono i principali:


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  • Vacanza: un programma a temperatura più moderata da attivare quando lasciamo la casa per un periodo prolungato;
  • Stagionale: un programma utile a differenziare l'uso del riscaldamento a seconda della stagione, ad esempio se usiamo moderatamente il riscaldamento in autunno e in primavera e più massicciamente in inverno. In alcuni modelli è possibile collegare anche l'impianto di condizionamento dell'aria e usare il cronotermostato per controllare anche quello;
  • Antigelo: questo programma si attiva solitamente allo spegnimento del cronotermostato e permette di stabilire una soglia di temperatura minima oltre la quale non vogliamo che la casa scenda, per evitare che l'acqua nelle tubature raggiunga il congelamento. Particolarmente utile nelle case di vacanza che possono rimanere chiuse per tutto l'inverno.

In qualche modello, tipicamente di fascia alta, possiamo trovare anche una funzione boost: questa permette il riscaldamento rapido dell'ambiente attivando il riscaldamento ad alta temperatura per un periodo limitato di tempo.
Più raro, ma sempre molto apprezzato, è l'igrometro integrato: l'igrometro è uno strumento di misurazione dell'umidità presente nell'aria, ed è particolarmente utile quando si utilizza il riscaldamento perché ci permette di determinare quando il livello di umidità in casa è troppo basso. Il riscaldamento tende infatti ad "asciugare" l'aria in casa, e se ci accorgiamo che il livello è troppo basso (sotto il 50% di umidità) possiamo correre ai ripari: o utilizzando i tradizionali umidificatori in ceramica da appendere ai caloriferi, oppure attrezzandoci con un umidificatore.

Altri fattori da tenere in mente per la scelta del cronotermostato

I materiali sono importanti?

Dal punto di vista dei materiali costruttivi, non c'è una reale e significativa differenza tra i diversi modelli di cronotermostato. Sostanzialmente tutti presentano infatti un frontalino in plastica con display LCD di dimensioni variabili, e a cambiare è più che altro il design. Opaco, lucido, traslucido, normalmente il cronotermostato ha un aspetto discreto e una colorazione neutra che si adatta bene a qualunque ambiente senza dare nell'occhio. Al netto delle altre e più importanti considerazioni che abbiamo qui sopra esposto, potete scegliere tranquillamente il modello che meglio si adatta al vostro gusto e al vostro arredo.

La marca è importante?

Nel campo dei cronotermostati vi sono alcuni marchi che possiamo definire "di fiducia" per la lunga esperienza nella produzione di questi apparecchi, per la qualità dimostrata e per la durevolezza dei modelli proposti.
Due marchi su tutti che possiamo menzionare sono Fantini Cosmi, storica azienda italiana specializzata nella produzione di strumenti di controllo, e BTicino, altro marchio italiano nato con la produzione di interruttori e oggi confluito nel gruppo francese Legrand ampliando la produzione a citofoni, videocitofoni e salvavita. BTicino è impegnata anche nel campo della domotica con lo sviluppo di interruttori e termostati intelligenti.


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Il prezzo è importante?

Nei prezzi dei cronotermostati si può riscontrare una grande variabilità. I modelli più economici possono infatti costare anche meno di 20 €, mentre i più sofisticati arrivano a 150 € circa. Che cosa giustifica questo grande scarto? Proviamo a riassumere le differenze tra le varie fasce di prezzo:

  • Fascia bassa: 20-45 €. Programmazione settimanale 5+2 o 5+1+1, 2-3 fasce di temperatura, nessun programma extra;
  • Fascia media: 50-80 €. Programmazione a 7 giorni, 3 o più fasce di temperatura, programmi extra, a volte integrazione Wi-Fi;
  • Fascia alta: 100-150 €. Programmazione a 7 giorni, 3 o più fasce di temperatura, programmi aggiuntivi, funzione boost, integrazione Wi-Fi e controllo remoto.

Quali sono i migliori cronotermostati del 2019?

La tabella dei migliori cronotermostati del 2019 scelti dalla redazione di QualeScegliere.it

Prodotto Migliore
offerta
Intellicomfort CH180-230V 90,00 €
Vimar 01910 59,00 €
Bravo 93003100 45,39 €
Fantini Cosmi C31 38,00 €
Honeywell CMT707 44,91 €

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Ecco i migliori tre prodotti della categoria.

8 visitatori su 10 approfittano di queste offerte.

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Il miglior rapporto qualità prezzo

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Il più venduto

Bravo 93003100

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