I migliori ferri da stiro del 2019

Confronta i migliori ferri da stiro del 2019 e leggi la nostra guida all'acquisto.
Elena.gallina
Autore
Elena Gallina

5 Fattori decisivi per la scelta del ferro da stiro

Il primo fattore che consideriamo decisivo nella scelta del ferro da stiro è quello relativo ai suoi aspetti strutturali, dal momento che questi possono influenzare il tipo di lavoro che è possibile effettuare, ma anche la praticità e comodità dell'uso che se ne può fare.
ferro da stiro strutturaDal momento che il mondo dei ferri da stiro si divide in due grandi famiglie, quella dei ferri con serbatoio interno e quella dei modelli a caldaia separata (considera la nostra sezione sui ferri da stiro con caldaia per maggiori informazioni), andiamo prima di tutto a vedere quali sono i principali vantaggi e svantaggi della prima rispetto alla seconda, per poi approfondire gli aspetti che dovrete tenere in considerazione nella scelta del modello che più fa al caso vostro.
ferro da stiro senza caldaia

Vantaggi del ferro a serbatoio interno

I ferri da stiro a serbatoio interno hanno, rispetto all'altra tipologia di ferro da stiro, il vantaggio di essere più maneggevoli e più pratici da utilizzare e da riporre, viste le dimensioni ridotte.
Inoltre i ferri a serbatoio interno sono solitamente più silenziosi e veloci a portare l'acqua a temperatura.
Regolazione della temperatura


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Svantaggi

D'altra parte, lo svantaggio principale dei modelli senza caldaia è quello di offrire un'autonomia di lavoro inferiore, per cui un ferro di questo tipo risulterà inadeguato a chi ha molti capi da stirare nelle proprie sessioni di lavoro.
serbatoio internoDa questo punto di vista, infatti, ricordiamo che la capienza del serbatoio interno di un ferro da stiro si attesta mediamente intorno ai 300 ml, mentre i ferri a caldaia hanno solitamente capienze superiori a 1 l, in grado di garantire più di un'ora di lavoro continuativo.
Ferro da stiro serbatoioGli altri svantaggi del ferro a serbatoio interno sono prestazioni solitamente inferiori dal punto di vista del vapore erogato (quindi il lavoro risulta un po' più impegnativo rispetto a quello con modelli con caldaia) e un peso maggiore (dal momento che al peso del ferro si aggiunge quello dell'acqua contenuta nel serbatoio interno).

1. Struttura

Il ferro da stiro con serbatoio interno è, già per sua natura, particolarmente maneggevole, dal momento che è proprio questa caratteristica il suo principale pregio e tratto distintivo.
Ferro da stiro tasto vaporeNon tutti i ferri da stiro sono però uguali: alcuni possono presentare caratteristiche che li rendono ancora più pratici e comodi da usare, e che dovrete tenere in considerazione per essere sicuri che il ferro che andrete ad acquistare vi soddisfi pienamente da questo punto di vista. Vediamo quali sono queste particolari caratteristiche:

  • Peso: è importante valutare il peso del ferro in sé, perché utilizzare un ferro troppo pesante, anche se per brevi sessioni di stiratura, può risultare faticoso
  • Impugnatura ergonomica/antiscivolo: un'impugnatura ergonomica può rendere più agevole l'uso del ferro, e il rivestimento antiscivolo può evitare spiacevoli incidenti quando si maneggia il ferro con mani sudate
  • Cavo girevole/pivotante: permette una maggiore libertà di movimentoFerro stiro cavo flessibile
  • Funzionamento cordless: sempre a proposito della libertà di movimento, alcuni modelli sono dotati di una base di ricarica. Quando il ferro è collegato alla base, si genera il vapore, poi è possibile scollegarlo per iniziare le operazioni vere e proprie di stiratura senza il vincolo del cavoferro da stiro normale e cordlessQui sotto un esempio di base di ricarica cordless:
    base per ferro da stiro cordless
  • Custodia da viaggio in dotazione: se acquistate un modello senza serbatoio, potreste volerlo portare in viaggio con voi, e in questo caso una custodia rende il trasporto molto più comodo, oltre a proteggere il ferro da danni accidentali. Inoltre, anche se non portate il ferro in vacanza, la custodia è comoda anche per custodirlo al riparo dalla polvere

2. Vapore

Il secondo fattore decisivo da tenere in considerazione nella scelta del ferro da stiro più adatto ai propri bisogni riguarda la produzione e l'erogazione del vapore, che influenza la velocità e l'efficacia del ferro nell'appianare le pieghe.
pulsanti per vaporeA questo proposito sono tre i dati di cui dovremmo prendere atto: la potenza del vapore continuo, quella del colpo di vapore (talvolta chiamato anche supervapore) e la possibilità o meno di erogare vapore anche in verticale.


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Erogazione di vapore continuo

Direttamente dipendente dalla pressione è la quantità di vapore erogato in modalità continua, che si misura in grammi al minuto (g/min). Il valore minimo che vi suggeriamo è quello di 30 g/min, al di sotto del quale potreste riscontrare alcune difficoltà dal punto di vista della fluidità del lavoro, dal momento che una buona erogazione costante rende il ferro scorrevole. Questo parametro può essere designato con termini diversi a seconda del marchio del ferro da stiro: potreste trovarlo indicato, ad esempio, anche come "vapore variabile".

Colpo vapore o supervapore

Questo parametro rappresenta il getto massimo erogabile ad intervalli (non continuo quindi) attraverso la pressione di un apposito grilletto, che serve in situazioni particolari come per appianare le pieghe più difficili. Un ottimo valore, per un ferro con serbatoio interno, è intorno ai 200 g/min, ma potrebbe essere tranquillamente sufficiente anche un colpo vapore inferiore.

Vapore verticale

Permette di vaporizzare capi solitamente difficili o poco pratici da lavorare, ad esempio i tendaggi di grandi dimensioni oppure giacche e camicie in stampella. Se intendete stirare molti capi simili, accertatevi che il vostro ferro da stiro disponga di questa funzione! Se la quantità di capi di questo tipo è veramente grande, potete prendere in considerazione anche l'acquisto di un apposito ferro da stiro verticale.
Spruzzino


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3. Acqua

Abbiamo riunito sotto questo fattore tutta una serie di caratteristiche legate all'utilizzo dell'acqua da parte del ferro da stiro, che influenzano le sue prestazioni e che quindi, a nostro avviso, dovrete tenere in considerazione nella valutazione del modello da acquistare. Vediamo quali sono.

Capienza del serbatoio

Da questa dipende l'autonomia di lavoro del ferro da stiro. Il valore più diffuso, e che consigliamo, dal momento che offre una buona autonomia e allo stesso tempo non rende il ferro particolarmente scomodo da maneggiare (ricordiamo che un serbatoio grande, oltre ad occupare spazio, rende anche il ferro pesante quando è pieno!) è quello di 300 ml. Naturalmente, però, altre valutazioni possono influire sulla scelta: ad esempio, se vi serve un prodotto da usare come secondo ferro di casa, per stirare qualche maglietta in situazioni d'emergenza, un prodotto meno capiente va benissimo.

Funzione anticalcare

Quasi tutti i ferri da stiro più recenti possono essere utilizzati con semplice acqua del rubinetto al posto di acqua distillata. La funzione anticalcare serve per evitare che il calcare che si accumula nel serbatoio, con il tempo, danneggi il prodotto acquistato. Ci sono diversi sistemi, che più o meno funzionano in modo simile: solitamente si deve scaldare il ferro al massimo e attivare la funzione tramite un pulsante.
Ferro da stiro con sistema anticalcareLa fuoriuscita del calcare avviene spesso attraverso una fessura del ferro come nell'esempio nella foto sotto.
vano per fuoriuscita calcare


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Funzione antigoccia

I ferri da stiro con questa particolarità evitano quel fastidioso stillare che inumidisce i panni durante la stiratura. Questa funzione è particolarmente utile quando si lavora a basse temperature (con dei capi delicati, ad esempio) perché in quel caso è più facile che l'acqua non si trasformi in vapore.

Accessori

Alcuni ferri da stiro offrono in dotazione accessori utili, come il bicchiere graduato, per misurare l'acqua che viene inserita nel serbatoio, oppure un contenitore in cui svuotare il serbatoio quando si attiva la funzione anticalcare.

4. Potenza e consumi

Il quarto fattore decisivo nella scelta del ferro da stiro è quello legato alla sua potenza e ai relativi consumi. Chi è alla ricerca di un modello con delle ottime prestazioni, che cioè si scaldi velocemente, che garantisca una maggiore e più veloce produzione di vapore e che di conseguenza permetta un lavoro di stiratura veloce e di qualità, deve fare attenzione alla potenza (espressa in Watt). Indicativamente, un ferro con un assorbimento di 2000 W può essere considerato piuttosto potente e veloce nello scaldarsi.
Alla potenza assorbita, ricordiamo, è legato anche il consumo energetico del ferro da stiro. Alcuni modelli sono dotati di funzione Eco, che permette di ridurre il consumo energetico, riducendo però in parte le prestazioni in termini di velocità di riscaldamento e di vapore erogato. Il costo di questi ultimi modelli è leggermente più elevato e conviene quindi a chi stira abbastanza frequentemente e per periodi medio-lunghi.
funzione ecoAlcuni ferri da stiro possiedono una funzione di autospegnimento che si attiva automaticamente quando si lascia il ferro da stiro acceso senza utilizzarlo (alcuni ferri da stiro si autospengono ad esempio quando messi in posizione verticale). Questa funzione non riduce soltanto i consumi, ma svolge anche un importante ruolo per la sicurezza in casa.
Autospegnimento di sicurezzaAlcuni ferri da stiro, poi, dispongono di particolari funzioni legate alla selezione della temperatura (o, in alcuni casi, non viene effettuata affatto, dal momento che questi ferri permettono di stirare tutti i tipi di tessuti alla medesima temperatura), che permettono di accorciare i tempi di preparazione (ma anche quelli della stiratura vera e propria), con conseguente risparmio anche sui consumi in bolletta.

A che temperatura stirare? Tessuti e temperature ideali

Il lavaggio altera i legami tra le catene di molecole che compongono una fibra tessile: la stiratura serve per riportare queste molecole in posizione, sottoponendo le fibre al calore emanato della piastra e al vapore che questa è in grado di erogare.
A che temperatura stirare

A che temperatura stirare?

Per svolgere le operazioni di stiratura nel miglior modo possibile senza danneggiare i capi, è necessario sapere che ogni tipo di tessuto necessita di una determinata quantità di calore. Potete vedere qual è la temperatura necessaria per stirare in maniera efficace e sicura ciascuno dei tipi di tessuto più utilizzati e diffusi nella tabella qui sotto.

Tipo di tessutoTemperatura
LinoCirca 200 °C
CotoneCirca 200 °C
LanaCirca 150 °C
PoliestereCirca 150 °C
SetaCirca 150 °C
VellutoMeno di 150 °C
AcetatoMeno di 150 °C
AcrilicoMeno di 150 °C
Lycra/SpandexMeno di 150 °C
NylonMeno di 150 °C

Prima di stirare: suddivisione dei capi

Prima di iniziare a stirare, considerando quindi che per ogni tipo di tessuto il ferro deve raggiungere una determinata temperatura, la cosa migliore da farsi è quella di suddividere i capi in base al tessuto, ordinandoli nella sequenza migliore in modo da rendere le successive operazioni più agevoli e veloci possibile.
In questo modo potremo iniziare a stirare alla temperatura più bassa e procedere alzandola progressivamente man mano che i tessuti che incontriamo lo richiedono.

Accorgimenti per tessuti particolari

Simboli stiraturaPer quanto riguarda il rapporto tra tessuto e calore, ricordiamo anche che ogni capo ha un'etichetta che indica, tra le altre cose, qual è la giusta temperatura da impostare sul ferro da stiro (solitamente ci sono dei pallini che si riferiscono alla temperatura bassa, media o alta).
Se siete nuovi alla stiratura forse vi sorprenderà il fatto che ci sono tecniche particolari da applicare in base al tipo di tessuto per stirarlo nel modo più efficace possibile, senza rischiare di bruciarlo o rovinarlo.
Facciamo qui un esempio: la stiratura di un capo di seta, oltre a richiedere una regolazione della temperatura intorno ai 150 °C, è meglio effettuarla quando l'indumento è ancora umido, perché spruzzare acqua sul tessuto e stirare subito dopo potrebbe macchiarlo, e per evitare l'effetto lucido è consigliabile stendere un panno sull'asse da stiro.
Facciamo un altro esempio: per stirare un capo in velluto, che richiede la stessa temperatura del ferro rispetto alla seta, è bene evitare il contatto diretto della piastra con il tessuto, utilizzando soltanto il vapore emesso dai fori; oltre a questo, molti consigliano di rovesciare il capo, sia durante il lavaggio che per la stiratura.
Dunque seta e velluto, pur necessitando della stessa temperatura, richiedono modalità di stiratura diverse tra loro.

Ferri a temperatura fissa

Alcuni marchi hanno recentemente sviluppato nuove tecnologie che permettono di saltare le operazioni preliminari che abbiamo visto precedentemente, utilizzando nel corso di una sessione di stiratura un'unica temperatura, considerata ottimale per ogni tipo di tessuto.

Questi sono i vantaggi:

  • Si guadagna tempo, non dovendo dividere i capi prima della stiratura;
  • Il rischio di danneggiare il capo a causa di eccessivo calore è inferiore;
  • La piastra non sgocciola, perché la temperatura fissa è ottimale e non troppo bassa.

Questi sono invece gli svantaggi:

  • La temperatura fissa è relativamente bassa e quindi serviranno più passate;
  • Si farà un uso maggiore del vapore, per aiutare il ferro a distendere le fibre.

Insomma questi nuovi ferri da stiro sono pensati soprattutto per venire incontro alle esigenze di chi ha molti capi da stirare e poco tempo per farlo, e per chi ha poca esperienza e non vuole correre il rischio di danneggiare i suoi capi.

5. Piastra

L'ultimo dei fattori che vi suggeriamo di considerare nella scelta del ferro da stiro più adatto alle vostre esigenze è quello che riguarda le caratteristiche della piastra: il suo materiale, la sua forma e la posizione dei fori da cui viene erogato il vapore. Andiamo a vedere nello specifico tutti questi elementi.

Il materiale

In merito c'è ampia discussione, perché c'è chi propende per l'uno e chi per un altro: a noi importa farvi sapere quali sono i materiali più utilizzati per la costruzione di una piastra, prendendoli in esame uno ad uno. Prima di fare ciò, però, vogliamo premettere che tutti i materiali che verranno descritti hanno un comune denominatore: hanno tutti infatti ottime capacità di conduzione di calore, ed evitano che il ferro si surriscaldi.

  • Acciaio: l'acciaio è un materiale formato perlopiù da ferro e carbonio, spesso mescolato anche con altre leghe. Nel mondo dei ferri da stiro domina l'acciaio Inox, che ha il grande pregio di resistere con particolare successo alla ruggine. La piastra che utilizza questo tipo di ferro punta ad offrire un lavoro veloce, e il calore si spande in maniera omogenea favorendo la fluidità su ogni tipo di indumento. L'acciaio può essere considerato, tra tutti i materiali, il più resistente nel tempo.
  • Teflon: questo materiale è una lega plastica molto apprezzata per la scorrevolezza che offre. La principale qualità del prodotto è quella di garantire una distribuzione del calore omogenea, caratteristica ideale per chi cerca un lavoro fluido e veloce.
  • Alluminio: l'alluminio ha il pregio di essere molto leggero e resistente, ma non ha la capacità di distribuire con buona omogeneità il calore prodotto lungo tutta la superficie: per questo motivo viene spesso utilizzato per quei ferri che concentrano le alte temperature sulla punta, ideali per coloro che cercano un lavoro di precisione, come ad esempio la stiratura delle camicie.
  • Ceramica: una piastra in ceramica può avere dimensioni inferiori rispetto a piastre di altri materiali, per cui si divincola meglio negli spazi più stretti di alcuni capi, ad esempio tra i bottoni di una camicia, ma garantisce anche un'ottima distribuzione del calore. Nel tempo potrebbe però essere meno resistente degli altri materiali.

La forma e le dimensioni

Piastra punta lungaLa piastra di un ferro da stiro non ha sempre le stesse dimensioni e la stessa forma. Queste caratteristiche, in relazione anche ad altri fattori (come per esempio la quantità di vapore che il ferro può erogare, il materiale della piastra e il numero di fori), contribuiscono a svolgere meglio un lavoro o un altro: una piastra piccola sarà più agile e avrà un calore più concentrato, mentre una di maggiori dimensioni può coprire superfici più grandi e velocizzare il lavoro laddove non serva particolare precisione. In entrambi i casi una punta penetrante può essere utile per operare con colletti, polsini e altre situazioni simili.
Per capire meglio possiamo farvi degli esempi pratici: se siete soliti stirare molte lenzuola, un ferro di grosse dimensioni può essere vantaggioso, ma se volete colletto e polsini di una camicia perfettamente stirati, un ferro con una punta penetrante è forse la scelta migliore. Prima di procedere, vogliamo ricordare che l'emissione del vapore è in stretta relazione con la forma (altro elemento che abbiamo visto essere decisivo nella scelta del ferro da stiro) e dimensione di una piastra: una piastra più grande è più pesante, e ha il vantaggio di dover effettuare meno passate sul capo da stirare, mentre un ferro più piccolo e più leggero sarà più maneggevole ma, a parità di vapore erogabile, avrà bisogno di effettuare più passate. A tal proposito notiamo una caratteristica comune ai modelli di nuova tecnologia che non hanno bisogno di un regolatore della temperatura: questi hanno sempre una piastra molto leggera, caratteristica interessante per chi stira molti indumenti.

I fori

Piastra pochi foriOgni piastra di un ferro da stiro, esclusi ovviamente i modelli a secco, ha una superficie disseminata di fori per l'uscita del vapore (il cui numero e grandezza varia di modello in modello), che devono essere valutati a seconda del tipo di prestazione che si richiede. Una piastra con tanti fori ben distribuiti garantisce omogeneità del calore e una sicura fluidità del lavoro, anche se avrà un consumo d'acqua più veloce rispetto alle piastre con un minor numero di fori, che solitamente li concentrano nella punta, per favorire il lavoro di precisione.
Un terzo caso, raro a dire il vero, è quello di piastre che permettono di selezionare l'emissione di vapore in modo concentrato sulla punta o distribuendola lungo tutta la piastra, a seconda sempre del tipo di lavoro che deve essere svolto.

Manutenzione e pulizia

Per fare in modo che la piastra del ferro da stiro mantenga inalterate nel tempo le sue prestazioni, è bene osservare alcune semplici norme di pulizia, piccoli gesti che rubano pochi minuti, e per cui non sono necessari particolari accessori. In commercio si trovano degli stick da passare velocemente sopra la piastra, molto economici tra l'altro, ma per la pulizia della piastra è tranquillamente possibile utilizzare sistemi naturali e più pratici.
Provate ad esempio il seguente: in un bicchierino spremete un limone, aggiungete un cucchiaio di bicarbonato, mescolate e lasciate il tutto a riposo per pochi minuti. Quando il ferro da stiro è completamente freddo, prendete una spugnetta con una superficie non troppo abrasiva per evitare di graffiare la piastra, e strofinate bene in modo da togliere i residui dalla piastra. Utilizzate poi un panno asciutto per rimuovere il composto dalla piastra.

Altri fattori da tenere in mente per la scelta del ferro da stiro

I materiali sono importanti?

I materiali sono un elemento fondamentale nella scelta del ferro da stiro: come abbiamo visto, infatti, il materiale della piastra determina in modo decisivo il tipo di lavoro che è possibile effettuare. È quindi necessario considerare se privilegiare velocità nel riscaldamento e robustezza (acciaio), scorrevolezza (teflon), precisione (alluminio) o delicatezza (ceramica), e scegliere il ferro di conseguenza.
Passiamo invece all'aspetto meno pratico, ma non meno importante, che riguarda la struttura stessa del prodotto. Ovviamente la plastica è il materiale più utilizzato per il rivestimento di un ferro, ma vi consigliamo sempre di valutare il tipo di copertura, perché un rivestimento più solido garantisce un miglior fissaggio e quindi longevità del prodotto. Oltre al rivestimento, dovrete valutare l'impugnatura, se la desiderate per esempio in materiale antiscivolo o meno, o magari, a seconda del gusto soggettivo, in sughero. Importante è anche valutare la robustezza del cavo, soprattutto alla base, perché è lì che ha bisogno di maggiore protezione.

La marca è importante?

Ci sono molte marche produttrici di ferri da stiro, e noi suggeriamo di considerare sempre anche questo aspetto nella scelta del ferro da stiro. Il primo motivo, più ovvio, è che una casa produttrice conosciuta è garanzia di affidabilità e sicurezza del prodotto, nonché di un efficiente servizio di assistenza e di una certa e veloce reperibilità di eventuali pezzi di ricambio.
L'altra ragione è legata alle caratteristiche e alle particolari tecnologie sviluppate da ciascuna marca, che contraddistingue i propri ferri da stiro da quelli degli altri brand. Tra le altre case produttrici, citiamo ad esempio la Rowenta, che si è specializzata in modelli con piastre particolarmente precise , la Philips, che ha sviluppato una tecnologia che permette di non dover impostare manualmente la temperatura in base al capo stirato, Imetec, che si distingue per la particolare attenzione al risparmio energetico, e Bosch con i suoi modelli robusti e affidabili.

Il prezzo è importante?

Un marchio importante di solito utilizza materiali di qualità superiore, che ovviamente comportano un risultato migliore del prodotto e al contempo un prezzo maggiore. Può accadere anche che per andare incontro alle necessità economiche ci siano sul mercato nomi importanti con prodotti di fascia bassa. Quello che ci domandiamo è quanta differenza ci sia tra un apparecchio dai costi elevati e uno economico: sicuramente i materiali utilizzati e i dati tecnici sono di molto importanti. Ma è sempre necessario acquistare i migliori in commercio, oppure anche un apparecchio di fascia bassa può fare al caso nostro? Premesso che un marchio importante garantisce reperibilità dei ricambi e facile assistenza, possiamo dire che anche un ferro economico può essere un fedele amico in casa: questo perché il single che stira pochi panni a settimana non necessita del potente ferro che potrebbe stirare ore e ore senza stancarsi mai! Insomma, immaginiamo che ormai sia tutto ben chiaro, visto che è semplice capire il discorso fatto: a seconda delle vostre esigenze si può selezionare il modello in base al prezzo.

Come si pulisce il ferro da stiro?

Diciamo innanzitutto che la corretta manutenzione del ferro da stiro inizia dalla pulizia, che serve ad evitare la formazione di calcare o di incrostazioni che ne riducono efficienza, prestazioni e durata nel tempo. Le operazioni di pulizia si dividono in ordinarie, da effettuare ogni volta dopo l'uso, e straordinarie, che devono cioè essere effettuate regolarmente ma non ogni volta che il ferro viene usato. Vediamo in cosa consistono.
Manutenzione ferro da stiro frontale

Pulizia ordinaria

Ogni volta, dopo aver utilizzato il ferro, è bene pulirlo. I passaggi da seguire sono:

  1. Spegnere il ferro;
  2. Staccare la spina;
  3. Lasciare che la piastra si raffreddi;
  4. Svuotare l'acqua dal serbatoio;
  5. Passare un panno umido sulla piastra e intorno al ferro;
  6. Riempire, sciacquare e svuotare più volte il serbatoio con acqua pulita.

Pulizia straordinaria

Alcuni ferri da stiro sono dotati di una funzione anticalcare, il cui utilizzo è consigliato una volta al mese circa (dipende ovviamente dalla frequenza con cui si stira). Solitamente una spia indica quando è il momento di effettuare questa operazione. I dettagli su questa funzione e sulla sua attivazione sono sempre spiegati nei libretti di istruzioni.
Anche la pulizia approfondita della piastra rientra nelle operazioni di pulizia straordinaria: ce ne occuperemo dettagliatamente nei paragrafi che seguono.
Manutenzione ferro da stiro piastra

La pulizia della piastra

Dopo ripetute sedute di lavoro, è possibile che si formino sulla piastra delle macchie che ne rallentano la scorrevolezza, perciò è necessario adottare dei sistemi per eliminarle. Nessuna spia vi indicherà che è il momento di pulire la piastra, ma le macchie sono chiaramente visibili a occhio nudo, e in ogni caso vi accorgerete che il ferro scorre meno agilmente sui tessuti.
Le macchie possono essere eliminate passando il ferro da stiro (acceso) su un panno mentre viene erogato il vapore o, se sono molto ostinate, pulendo manualmente la piastra (a ferro spento) con prodotti appositi. La scelta, sicuramente soggettiva, è tra prodotti che si possono acquistare già pronti per l'uso e prodotti alternativi, che a volte si possono anche preparare in casa. Vediamo qui sotto di cosa si tratta.

  • I prodotti commerciali: si tratta di stick, acquistabili nei supermercati oppure online, solitamente piuttosto economici, e si applicano direttamente sulla piastra;
  • I prodotti alternativi: ci sono diversi prodotti, non pensati specificamente per la pulizia della piastra, ma che possono essere tranquillamente utilizzati a questo scopo. Molti di questi prodotti sono già presenti nelle abitazioni di tutti: possiamo consigliare di strofinare la piastra con un panno morbido imbevuto di aceto e sale, oppure una miscela di bicarbonato e limone, mentre molti libretti di istruzioni consigliano un semplice detersivo per i piatti.

Manutenzione ferro da stiro piastra fori

La pulizia delle parti esterne

Mantenere piastra e serbatoio o caldaia puliti e liberi dal calcare è fondamentale, e può richiedere un po' di tempo. La pulizia del resto del ferro è invece molto semplice, basta un panno umido che non abbia parti abrasive in superficie, lo stesso che utilizzate per la pulizia ordinaria della piastra.
Manutenzione ferro da stiro laterale

Come si usa il ferro da stiro?

Prima di prendere in mano il vostro ferro da stiro e procedere con la stiratura vera e propria, è doveroso procedere con alcune operazioni preliminari.
La suddivisione dei panni va fatta in base al tipo di tessuto e alla tipologia dei capi: capi di uno stesso tessuto vanno infatti stirati ad una stessa temperatura (bassa o alta che sia), e capi di un certo tipo necessitano di alcuni particolari accessori.

Preparazione della postazione e del ferro

Prima di iniziare a stirare vi consigliamo di organizzare la postazione di lavoro: regolate l'asse (su cui va collocato il foglio di alluminio o il copriasse) in base alla vostra altezza, e tenete gli altri accessori a portata di mano. Nel frattempo, il ferro deve esser stato caricato d'acqua e acceso per arrivare alla temperatura più bassa, per iniziare con i tessuti la cui temperatura di stiratura è inferiore, per poi gradualmente aumentarla (si fa prima ad alzare la temperatura, che ad aspettare che il ferro si raffreddi).

Organizzazione dei capi

Il bucato andrebbe fatto già con i capi separati in base al tessuto e alla loro tipologia, ma questa è una situazione ideale che raramente si può verificare. Detto ciò, è facile immaginare che nella nostra cesta ci siano diversi indumenti, che vanno trattati con diverse temperature e metodi di stiratura particolari, per cui è necessaria la selezione in base alle loro caratteristiche.
Un sistema pratico potrebbe essere il seguente:

  • Raggruppare la biancheria;
  • Suddividere i capi in base al tessuto: a seconda del tipo di fibra c'è bisogno di una temperatura distinta;
  • Mantenendo la suddivisione precedente, separare ulteriormente i capi in base alla loro tipologia: camicie, pantaloni, t-shirt ecc.

Aggiungiamo anche che un lavoro preciso richiede la piegatura dei panni ancora umidi, magari ponendo giacche e camicie direttamente su stampella: in questo modo troverete meno grinze e la stiratura sarà più veloce ed ordinata. Occupatevi di questa operazione mentre il ferro si scalda.

Accessori e accorgimenti

Oltre ai particolari trucchetti che in ogni famiglia si tramandano di generazione in generazione, è bene sapere che alcuni oggetti sono determinanti per ottenere una buona stiratura, per cui vi consigliamo di munirvi di questi oggetti prima di iniziare:

  • Asse da stiro regolabile;
  • Stiramaniche;
  • Uno spray appretto o uno spruzzino pieno d'acqua;
  • Un foglio in alluminio o un copriasse.

La stiratura

Vediamo meglio come svolgere le operazioni di stiratura vera e propria.
La tecnica
In generale, vi consigliamo di seguire queste semplici regole per facilitare il lavoro:

  • Fare un breve passaggio, meglio se in una zona nascosta, per vedere come risponde il tessuto al contatto col ferro;
  • Iniziare a stirare partendo da cuciture e pieghe, proseguendo verso la zona piana;
  • Per le pieghe difficili spruzzare acqua o appretto e utilizzare vapore;
  • Il ferro deve essere sempre tenuto in movimento;
  • In generale è sempre meglio stirare dritto e rovescio, ma ci sono dei tessuti in particolare, come per esempio il cotone, per cui questa regola non vale;
  • I capi delicati (es: lana) è meglio stirarli al rovescio;
  • Piegare subito la biancheria e collocare in gruccia giacche e camicie, che possono essere trattate a vapore direttamente sulla stampella.

Ogni tipo di tessuto richiede poi, oltre ad una temperatura ben precisa, anche tecniche e accorgimenti particolari. Vediamo qualche esempio:
Basse temperature: l'acrilico
L'acrilico, un tessuto molto utilizzato per le maglie, deve essere stirato a basse temperature, e sarà quindi uno dei primi su cui opererete. Si tratta di un materiale che può deformarsi quando viene a contatto con una fonte di calore, seppur bassa, quando è ancora bagnato: il nostro consiglio è quindi di lasciare asciugare completamente le vostre maglie in acrilico prima di stirarle.
Alte temperature: il cotone
Il cotone necessita di alte temperature. Deve essere sempre stirato al dritto, evitate quindi il rovescio, ed è consigliabile spruzzarci sopra un po' di appretto prima di passare la piastra.
Solo a vapore: il velluto
Ci sono dei capi, come appunto il velluto, che è meglio trattare senza contatto diretto, utilizzando il solo vapore: meglio un ferro da stiro con una buona erogazione di vapore e, nel caso ci fossero molti indumenti di questo tipo, è consigliabile avere un serbatoio con una buona capienza. Queste sono caratteristiche di cui dovete accertarvi quando scegliete un ferro da stiro, se prevedete di stirare molti capi in velluto.
Le maniche
Abbiamo detto che prima di iniziare il lavoro sarebbe molto utile procurarsi uno stiramaniche, che rende tutto più semplice: basterà infatti slacciare il polsino e introdurlo nello stiramaniche. Nel caso in cui non abbiate questo accessorio, che comunque consigliamo, potrete inserire un asciugamano arrotolato nel polsino e procedere con la stiratura.
Bottoni, colletti, polsini e orli
In questo caso ci sono diversi trucchi che possono aiutare: ad esempio porre un foglio di carta velina tra ferro e tessuto è utile per migliorare la stiratura degli orli, in questo caso consigliamo passate quanto più rapide possibili sulla zona interessata.
Per quanto riguarda il lavoro di precisione, come quello su colletti, polsini e bottoni (soprattutto se in plastica, meglio evitare il contatto diretto con il ferro caldo), può giocare un ruolo determinante la forma della piastra: ideale in questo caso sarebbe avere una punta ricca di fori e penetrante.

Come si decalcifica il ferro da stiro?

In generale, per pulire il serbatoio o la caldaia basta sciacquare l'interno con acqua: sconsigliamo l'uso di sostanze decalcificanti, che potrebbero corrodere e causare danni. Molti ferri da stiro sono dotati di funzione anticalcare che, utilizzata circa una volta al mese, permette una pulizia più accurata e profonda, giovando alle prestazioni del ferro.
Vediamo come procedere, a seconda del tipo di ferro da stiro che possedete (ricordiamo che la procedura può cambiare leggermente a seconda del modello: prima di effettuare qualsiasi operazione, consultate il manuale di istruzioni!).
Manutenzione ferro da stiro serbatoio

  1. Spegnere il ferro da stiro;
  2. Staccare la spina;
  3. Riempire completamente d'acqua il serbatoio;
  4. Inserire la spina in prossimità di un lavandino;
  5. Pigiare il tasto anticalcare scuotendo il ferro (acqua e vapore finiranno nel lavandino);
  6. Ripetere l'operazione più volte.

Che acqua si può usare nel ferro da stiro?

Per mantenere il ferro prestante ed efficace, ostacolando il più possibile la formazione di calcare, è bene prestare attenzione anche all'acqua che si utilizza. Solitamente infatti qualsiasi ferro da stiro può essere utilizzato con la semplice acqua del rubinetto, bisognerebbe però tener conto del grado di durezza dell'acqua della vostra zona: ad esempio nelle zone di mare è meglio aggiungere acqua distillata o demineralizzata a quella di casa, visto che nelle abitazioni costiere c'è una maggiore durezza, ovvero l'acqua è più ricca di calcare, che potrebbe nel tempo danneggiare il corretto funzionamento del ferro da stiro (meno dura è l'acqua, meglio è).
Manutenzione ferro da stiro serbatoio apertoIn generale questi sono i nostri consigli:

Acqua indicata

  • Acqua del rubinetto (a seconda della zona);
  • Acqua distillata mescolata a quella del rubinetto;
  • Acqua demineralizzata mescolata a quella del rubinetto.

Acqua non indicata

  • Acqua raccolta dai condizionatori o deumidificatori;
  • Acqua aromatizzata con profumi e simili.

Dove si butta il ferro da stiro vecchio?

Una domanda che spesso ci si pone quando dobbiamo smaltire elettrodomestici vecchi o guasti è dove buttarli: questo genere di rifiuti non possono infatti venire conferiti nella normale raccolta domestica, cioè nel bidone della spazzatura classico.
Per lo smaltimento del ferro da stiro vecchio e di altri elettrodomestici è necessario individuare il punto di raccolta più vicino a sé. Tutte le città ne hanno almeno uno, solitamente in periferia, dove poter portare i rifiuti ingombranti e gli elettrodomestici ormai dismessi. Centri di raccolta simili sono spesso presenti anche nei paesi di dimensioni più contenute, pertanto molto spesso non è nemmeno necessario fare molta strada.

Perché il conferimento dedicato?

I rifiuti prodotti quotidianamente dalle famiglie, soprattutto oggi che la raccolta differenziata sta diventando una realtà sempre più diffusa, sono conferiti dalle aziende di raccolta in centri di smaltimento specializzati nel trattamento di quei rifiuti specifici. In questi centri ne avviene o la distruzione, o lo stoccaggio, o il confezionamento per la spedizione altrove, oppure ancora ne viene avviato il riciclo.
Gli elettrodomestici usati non sono rifiuti che una famiglia generi in continuazione: sono, per così dire, rifiuti "straordinari". Inoltre sono ricchi di componenti di diversa natura: perlopiù plastiche, metalli e schede elettroniche. Allestire punti di raccolta con conferimento a carico dell'utente rappresenta allora una scelta più efficiente dal punto di vista di tempi e costi: normalmente a disposizione degli utenti ci sono interi container in cui gettare gli elettrodomestici da smaltire, pronti da chiudere e spedire una volta riempiti.

Perché il ferro da stiro perde acqua?

Il ferro da stiro è un apparecchio che si utilizza abbastanza spesso e che perciò è sottoposto a un'usura piuttosto significativa. La longevità di un prodotto è naturalmente variabile a seconda della fascia di prezzo a cui appartiene e della qualità dei materiali con cui è stato assemblato. Tutti i ferri da stiro possono però incorrere in problemi tecnici dovuti all'utilizzo prolungato, a una scarsa manutenzione oppure ad un uso non proprio ortodosso. Basandosi sull'erogazione di vapore, uno degli imprevisti più comuni è sicuramente la perdita di acqua dal serbatoio.
Utilizzo del ferro da stiro

Da dove fuoriesce l'acqua?

La prima cosa da fare quando ci si rende conto che il proprio ferro da stiro perde acqua è localizzare il punto della fuoriuscita. Nella maggior parte dei casi si tratta dei fori della piastra oppure del coperchio del serbatoio. Identificare la zona da cui fuoriesce l'acqua è fondamentale per valutare l'entità del problema e capire come procedere per risolverlo nel modo migliore e nel minor tempo possibile. Nel momento in cui si è finalmente compresa l'origine della perdita, bisogna capire se è possibile intervenire direttamente per bloccarla oppure richiedere l'assistenza tecnica di un esperto.
Erogazione vapore

Quando il ferro da stiro perde acqua dalla piastra

Come abbiamo detto, è possibile che l'acqua fuoriesca dai fori della piastra. Solitamente ci si rende conto di questo mentre si sta stirando, poiché compaiono piccole chiazze di acqua sul capo. In questo caso le ragioni della perdita possono essere diverse. Ad esempio, se la quantità di acqua che esce non è eccessiva, è possibile che occorra regolare meglio le impostazioni relative alla temperatura del ferro oppure che sia necessario attendere che venga raggiunta la temperatura ottimale per la stiratura.
Perdita acqua dalla piastraSe si comincia a stirare quando la temperatura non è stata ancora raggiunta, è molto probabile che si formi della condensa e che il tessuto si inumidisca. Qualora la fuoriuscita sia consistente e il ferro piuttosto vecchio, è probabile che vi sia un problema tecnico all'interno dell'apparecchio. In questo caso vi consigliamo di procedere all'acquisto di un nuovo modello.

Quando il ferro da stiro perde acqua dal serbatoio

Può capitare che la perdita d'acqua abbia altre cause come il malfunzionamento di un tappo o un danno al serbatoio. È perciò buona pratica verificare sempre che il tappo sia effettivamente chiuso in modo adeguato e che il liquido non provenga proprio da lì. Essendo per lo più in plastica, i tappi sono soggetti all'usura e possono fare difetto al momento della chiusura. In questa evenienza sarebbe opportuno procedere alla sostituzione del componente.
Perdita acqua dal tappo del serbatoioSe la perdita non dovesse essere causata da un problema relativo al tappo, è probabile che ci sia una piccola falla nel serbatoio (anch'esso solitamente in plastica). Il nostro consiglio è quello di cercare di capire se è possibile ripararla in modo efficace, magari con del materiale isolante o autosigillante, altrimenti sarà necessario rivolgersi all'assistenza tecnica o in extremis procedere all'acquisto di un nuovo ferro da stiro.

Perché il ferro da stiro non fa vapore?

Ci possono essere diverse ragioni per cui un ferro da stiro non emette vapore, alcune molto banali, altre più serie. Vi consigliamo di procedere per ordine di gravità nel verificare l'origine del problema.

Cause banali

Le cause più banali sono quelle che non dipendono da un guasto o da un accumulo di calcare, ma soltanto dalla nostra sbadataggine o da un blackout. Il ferro da stiro infatti non emette vapore se:

  • Non ha corrente: la spina non è inserita oppure è saltata la corrente senza che ce ne accorgessimo;
  • Non c'è acqua nel serbatoio: dobbiamo prestare attenzione a riempire il serbatoio quando la scorta d'acqua si esaurisce.

Cause comuni: il calcare

Nella maggioranza dei casi il vapore non esce perché vi sono incrostazioni di calcare ad ostruire gli ugelli della piastra oppure i condotti del serbatoio. Questo accade quando si trascurano le operazioni di manutenzione ordinaria e straordinaria di cui abbiamo parlato sopra e quando non si fa attenzione all'acqua utilizzata nel serbatoio.
Non si tratta comunque di un caso irrisolvibile: basterà procedere alla decalcificazione come descritto più sopra fino alla completa rimozione dell'occlusione. A quel punto il vapore tornerà a fuoriuscire.

Guasti tecnici

Se abbiamo verificato che il problema non è nessuno di quelli finora elencati, dobbiamo dedurre che si tratti di un guasto tecnico. Sono quattro i componenti il cui malfunzionamento può provocare l'interruzione dell'erogazione di vapore:

  • Guasto o blocco dell'elettrovalvola: questo elemento regola l'erogazione del vapore, dunque dovrebbe essere il primo che controlliamo tra gli elementi elettrici;
  • Guasto alla pompa: la pompa regola l'afflusso di acqua nella resistenza, pertanto un guasto a questo elemento previene il riscaldamento dell'acqua;
  • Guasto alla resistenza: la resistenza dentro il serbatoio è l'elemento che riscalda l'acqua fino al punto di vapore, pertanto se questa è guasta e non si scalda, non si formerà nemmeno il vapore;
  • Guasto al termostato di regolazione: se il termostato o la sua ghiera di regolazione sono difettosi, il ferro non raggiungerà la temperatura necessaria alla produzione di vapore;

Chi è pratico con i lavori elettrici può eventualmente tentare la riparazione fai-da-te acquistando pezzi di ricambio, altrimenti per tutti questi casi è necessario rivolgersi all'assistenza tecnica fornita dal produttore.


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Quali sono i migliori ferri da stiro del 2019?

La tabella dei migliori ferri da stiro del 2019 scelti dalla redazione di QualeScegliere.it

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Rowenta DW6010 Eco Intelligence 52,99 €
Rowenta DW6020 ECO Intelligence 66,78 €
Philips GC4930/10 Azur Advanced 84,99 €
Imetec Zerocalc Z1 2800 29,99 €
Philips GC4527/00 Azur Performer Plus 69,99 €

Ferri da stiro: tutti i prodotti recensiti

Domande e risposte su Ferro da stiro

  1. 6
    Domanda di Nesti Deanna | 28 maggio 2016 at 14:49

    In famiglia siamo solo due persone e vorrei acquistare un ottimo ferro da stiro. Semplice da usare, che non lucidi i panni stirati e non sgoccioli.

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 30 maggio 2016 at 17:37

      Possiamo indicarti il Philips GC4521/20, un modello dalle alte prestazioni, molto veloce a scaldarsi ed efficace con le pieghe più difficili.

  2. 3
    Domanda di Stefania | 3 giugno 2017 at 23:32

    Buonasera, vorrei acquistare il mio primo ferro a caldaia. Sono indecisa fra Vaporella Polti 850 o 635 oppure se passare a Rowenta DG8531. Grazie

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 6 giugno 2017 at 10:18

      Molto dipende dalle esigenze che hai, noi ti consigliamo di leggere la nostra guida d’acquisto e riscriverci di nuovo, oppure vedere quelli che sono i modelli che abbiamo selezionato in base alla situazione tipo.

  3. 2
    Domanda di clelia | 22 febbraio 2017 at 22:59

    Consiglio tra ilmodello Rowenta DG7520 e il Braun IS50444Bk.( costa uguale)
    Stiro molto e parecchie camicie.
    Modello precedente De Longhi con caldaia.

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 23 febbraio 2017 at 07:47

      Conosciamo meglio il modello Rowenta DG7520, prodotto con buoni dati tecnici e adatto anche a lunghe sessioni di stiratura. La punta della piastra è molto prominente, sarà efficace per i difficili colletti e polsini delle camicie.

  4. 1
    Domanda di stiratrice bologna | 7 agosto 2018 at 07:47

    Salve, considerate che non ho problemi di prezzo. Chiedo qual è, a vostro parere, in assoluto, il miglior ferro Rowenta senza caldaia.

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 13 agosto 2018 at 16:24

      Abbiamo premiato il Rowenta DW6010 Eco Intelligence come miglior ferro da stiro nella nostra guida all’acquisto. Clicca qui per andare all’offerta.

  5. 1
    Domanda di Lilia | 11 gennaio 2017 at 00:57

    Sono indecisa fra 2 modelli di Rowenta: DW8110 Pro M. e DW6010 Eco Int. In che cosa 6010 può superare 8110? O DW8110 è davvero migliore in assoluto?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 13 gennaio 2017 at 12:57

      Per consigliare il modello ideale sarebbe logico sapere quelle che sono le tue priorità, in generale ha un maggior colpo vapore, sarà sicuramente più veloce con le pieghe ostili.

  6. 0
    Domanda di SABRINA BARBERIO | 12 ottobre 2019 at 15:54

    Buonasera meglio il ferro a caldaia ROWENTA VR 8225 o philips HI5915/35?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 14 ottobre 2019 at 09:14

      Sono tipologie di ferro totalmente diverse, dipende dal volume del tuo bucato.
      Se devi stirare molto sempre meglio la caldaia, altrimenti va benissimo il ferro senza caldaia.

  7. 0
    Domanda di Raffaella | 11 ottobre 2019 at 21:37

    Un consiglio su un ferro senza caldaia: stiratura limitata funzione anticalcare ed eco e che non necessiti di regolare la temperatura x tessuti divers

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 14 ottobre 2019 at 09:12

      Un ferro con tutte le caratteristiche che desideri è il Philips PerfectCare GC3929/64.

  8. 0
    Domanda di lorenzo | 22 agosto 2019 at 11:09

    I ferro da stiro classici anche quelli di marca, è vero che sono fatti per stirare max 10 min e a lungo andare avranno perdite di acqua? grazie

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 22 agosto 2019 at 14:03

      È vero che la capacità ridotta del serbatoio comporta un’autonomia di stiratura limitata, ma una volta ricaricata l’acqua non ci sono controindicazioni ad un utilizzo prolungato.
      Le perdite d’acqua sono molto frequenti, ma una buona manutenzione (soprattutto contro il calcare) e l’uso corretto del ferro aiutano a prevenirle.

  9. 0
    Domanda di Piera | 9 settembre 2018 at 09:13

    Vorrei acquistare un ferro da stiro con caldaia,qualità,pratico,durata nel tempo e ciò che chiedo.
    Grazie

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 14 settembre 2018 at 17:51

      Ti consiglio di dare un occhio al Braun CareStyle 5 IS 5043.

  10. 0
    Domanda di Lucia | 31 agosto 2018 at 08:53

    Vorrei acquistare un ferro da stiro sono indecisa se riacquistare la vaporella POLTi che mi ha soddisfatto in tutti questi anni o cambiare modello ?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 14 settembre 2018 at 17:48

      La Vaporella polti è un buon ferro da stiro con caldaia. Se è alla ricerca di un ferro da stiro con serbatoio integrato allora le consigliamo il Braun TexStyle 7 TS775 TP

  11. 0
    Domanda di megna salvatore | 13 novembre 2016 at 16:49

    cerco ferro da stiro a vapore con caldaia philips compactcare che gia avevo che stirava a meraviglia e lo volevo lo stesso grazie

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 14 novembre 2016 at 12:48

      Quel modello pare sia fuori produzione, pertanto non lo troverai più in vendita se non usato da privati. Nel caso potessi darci maggiori informazioni sulle tue abitudini, necessità di utilizzo, possiamo indicarti un nuovo modello, oppure valuta quelli che trovi in classica o nella pagina recensioni.

  12. 0
    Domanda di stefano | 4 novembre 2016 at 16:04

    Sono alle prime armi e non volevo spendere troppo per il mio primo modello. Consiglio tra IMETEC TITANOX ECO K 114 ECO e Imetec Zerocalc Pro 2200? Thx

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 7 novembre 2016 at 10:00

      Ci dai poche informazioni su quelle che sono le tue esigenze, possiamo però dirti che il modello Imetec Titanox Eco K114 è da considerarsi un ottimo prodotto in base al prezzo, avendo una buona potenza e allo stesso tempo anche un sistema “Eco”, che ti permetterà di risparmiare sui costi in bolletta (nella pagina recensione troverai tutti i dettagli).

  13. 0
    Domanda di rosa | 22 ottobre 2016 at 17:47

    una piccola attività alberghiera di 10 camere il ferro è in uso a altre persone : uno resistente nel tempo e ottimo vapore quale consigliate ?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 24 ottobre 2016 at 09:48

      Possiamo indicarti il Philips GC9650/80 PerfectCare Elite Silence, prodotto veloce e preciso a stirare, inoltre dotato di una lunga autonomia.

  14. 0
    Domanda di maria | 13 ottobre 2016 at 14:36

    non nominate TEFAL, come mai?che pensate del tefal easy pressing gv5245?e del tefal FV9962 Freemove Ferro da Stiro Cordless?meglio a vapore o caldaia?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 14 ottobre 2016 at 12:40

      Presto prenderemo in considerazione anche i modelli di quel marchio, al momento possiamo solamente chiederti di essere più specifica nella tua richiesta, se non sappiamo quelle che sono le tue esigenze sarà difficile aiutarti.

  15. 0
    Domanda di ALBA FABRIS | 3 ottobre 2016 at 12:54

    Come faccio a trovare l’indicazione sul tempo di autonomia dei ferri cordless.

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 5 ottobre 2016 at 12:50

      Puoi indicarci un modello preciso? Non tutti i prodotti hanno le stesse caratteristiche.

  16. 0
    Domanda di Bruno | 7 settembre 2016 at 19:27

    Che ne pensate del ferro da stiro Monueal, con funzione senza filo, che Groupon stà spingendo?
    La marca mi è sconosciuta.

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 8 settembre 2016 at 15:11

      Non lo conosciamo a dire il vero. Nel caso avessi i dati tecnici a disposizione, e ci dicessi quali sono le tue priorità, possiamo comunque darti un feedback.

  17. 0
    Domanda di corrado | 30 agosto 2016 at 20:39

    ferro da stiro,buono vapore

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 31 agosto 2016 at 12:51

      Il modello Philips GC4521/20 vanta un vapore regolabile di 0-50 gmin e un colpo vapore di 200 g/min, valori tra i più alti in commercio.

  18. 0
    Domanda di Ligia Maria Cepeda | 9 giugno 2016 at 11:26

    Un buon ferro da stiro,grazie

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 13 giugno 2016 at 11:46

      Consideriamo il Philips GC4521/20 come uno dei migliori in commercio, dotato di un potente colpo vapore di 200 g/min per velocizzare il lavoro, una funzione anti-calcare avanzata e una funzione Eco per contenere i costi in bolletta.

  19. 0
    Domanda di Monia | 9 giugno 2016 at 11:21

    Buongiorno,ho un Comfigrip Morphy Richards del 2005 che pesa circa kg. 1,450. Ne sto cercando uno con caratteristiche simili.Cosa mi consigliate?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 13 giugno 2016 at 12:21

      Il modello Philips GC4521/20 può essere una buona soluzione, colpo vapore da 200 ml come il tuo prodotto, ma con ancora piu potenza (2600 contro 2400 Watt). Inoltre, questo apparecchio è anche dotato di un eccellente sistema anti-calcare e funzione Eco per contenere costi in bolletta.

  20. -1
    Domanda di dalfra22 | 18 febbraio 2017 at 09:02

    Mi consigliate un ferro con caldaia separata devo stirare parecchie camicie prezzo che sono disposta a spendere € 170.

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 20 febbraio 2017 at 09:44

      Considerando la tua spesa massima ti possiamo indicare il modello Rowenta DG8520 Perfect Eco, buoni dati tecnici e punta penetrante che ti aiuterà con colletti e polsini delle camicie.

  21. -1
    Domanda di Gio | 3 dicembre 2016 at 15:14

    Sono una mamma che stira un po’ di tutto appena trova una mezz’ora libera.. Vorrei un ferro che stiri bene e che consumi poco, il prezzo non è 1probl

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 6 dicembre 2016 at 12:24

      Leggendo quanto scrivi ti consigliamo il modello Rowenta DW6020 ECO Intelligence, dotato di funzione ECO e di ottimi dati tecnici, che ti permetteranno di stirare velocemente e bene.

  22. -1
    Domanda di Sole | 11 maggio 2016 at 14:01

    Buongiorno,
    Quale Ferro da stiro senza caldaia con funzione anti calcare per poter usare l’acqua del rubinetto mi consigliereste? Tra i più recenti?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 18 maggio 2016 at 13:03

      Il modello Philips GC4521/20 è dotato dell’ottimo sistema anti-calcare “Quick Calc Release”, molto pratico e semplice da utilizzare, nonché ideale per eliminare i residui dannosi delle acque più dure.

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