I migliori monitor del 2020

Confronta i migliori monitor del 2020 e leggi la nostra guida all'acquisto.
Qualescegliere.it
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Redazione

5 Fattori decisivi per la scelta del monitor

1. Struttura e dimensioni

La struttura e le dimensioni sono elementi di fondamentale importanza nella scelta di un monitor: una delle prime considerazioni che farete sarà senz’altro dove sarà collocato e quanto grande potrà essere, valutando gli spazi che avete a disposizione. Questo vale in particolare per i monitor pensati per occupare una postazione fissa in casa o in ufficio, mentre chi cerca maggiore versatilità potrà orientarsi verso monitor touchscreen portatili.Monitor regolazioneIn questo paragrafo ci concentreremo soprattutto su quei fattori strutturali che possono avere un impatto decisivo sul vostro comfort o sul vostro arredo, e meno sul dato delle dimensioni pure: dovete infatti tenere presente che i produttori offrono molto spesso una gamma di dimensioni diverse per lo stesso modello, e potete quindi tenere le dimensioni in pollici dello schermo come fattore secondario nella vostra scelta. Vediamo allora quali sono i fattori strutturali da tenere in considerazione.

Regolazione della base

Verificate quali aggiustamenti sono possibili sul monitor che state considerando, e accertatevi che renda possibili gli spostamenti e le regolazioni che desiderate: alcuni modelli sono fissi, vale a dire che non consentono alcuna regolazione, altri permettono di modificare sia l'altezza che l'inclinazione, mentre altri ancora, più rari, permettono anche la rotazione su due assi: questi monitor possono venire girati di 180° sulla base, e orientati orizzontalmente o verticalmente.

Attacco VESA

Per attacco VESA s’intende la predisposizione o meno del monitor a venire fissato anche a supporti diversi dalla base. L’attacco consiste in un pannello con fori posti a una distanza standardizzata e universale che ne permettono l’aggancio a un vasto numero di supporti meccanici, come bracci pieghevoli, oppure fissi, ad esempio supporti per l’applicazione a muro.Monitor attacco VESAChiaramente, se volete che il vostro monitor possa venire attaccato anche a tali supporti, la presenza di un attacco VESA è un fattore imprescindibile.

Finitura

monitor antiriflesso

Confronto tra monitor con e senza finitura antiriflesso

Per finitura s’intende il tipo di pannello utilizzato, che può essere antiriflesso oppure lucido. Il criterio in base al quale scegliere tra l’uno o l’altro è del tutto soggettivo, e dovrebbe dipendere dal tipo di utilizzo che intendete fare del monitor.
Se scegliete un monitor per una postazione di studio o lavoro, che solo saltuariamente utilizzate anche per giocare o per guardare film e serie TV, allora la scelta migliore sarebbe quella di un pannello antiriflesso, riposante per gli occhi qualunque sia il tipo di illuminazione dell’ambiente.
Se invece il monitor sarà destinato ad una postazione di intrattenimento, con cui giocate, guardate film e serie TV, la scelta migliore è quella di un monitor lucido, in particolare se tenete le luci basse durante l’uso: la finitura lucida infatti contribuisce ad una resa cromatica più brillante e vibrante, rispetto ai monitor antiriflesso che tendono ad avere un effetto leggermente opacizzante.

2. Tecnologia video

Il fattore relativo alla tecnologia video è decisivo per quanto riguarda le prestazioni del monitor, ed è importante sceglierne uno che sfrutti una tecnologia in grado di offrire una resa adeguata alle nostre aspettative e all’uso che vogliamo farne. Diciamo subito che non tutte le tecnologie disponibili per i televisori sono indicate per i monitor da computer: per esempio i display al plasma o quelli OLED non sono indicati per via del fenomeno “burn in” a cui sono soggetti (quando un'immagine viene visualizzata per molto tempo, i materiali utilizzati per la realizzazione di questi pannelli tendono a deteriorarsi, facendo sì che una copia sbiadita di quella stessa immagine rimanga impressa sullo schermo).Monitor tecnologia video
Lo standard per i moderni monitor è quello della tecnologia a cristalli liquidi (abbreviata in LCD, Liquid Crystal Display) con retroilluminazione a LED. Nei prossimi paragrafi vedremo come orientarci nella scelta della tecnologia più indicata per ciascuna esigenza.

LCD TN (Twisted Nematic)

Questo tipo di tecnologia rappresenta uno standard diffuso e affermato fin dagli anni ‘80, e rappresenta quindi la generazione più anziana dal punto di vista tecnico. Non si può ancora dire che sia una tecnologia in corso di obsolescenza, perché ha pregi tali da renderla ancora interessante per alcuni utilizzi specifici. Vediamone le caratteristiche principali:

  • Frequenza di aggiornamento fino a 144 Hz
  • Tempi di risposta velocissimi, 1 ms
  • Alta luminosità
  • Alto contrasto
  • Consumi bassi
  • Costi bassi
  • Angolo di visione inferiore
  • Meno colori (16,7 milioni)

Un monitor LCD TN non è mai una scelta sbagliata per un utilizzo generico, che spazi dalla navigazione web, al lavoro sui maggiori software per la produttività, alla visione di film e serie TV. Rappresenta una scelta eccellente per il gioco, grazie all’elevata frequenza di aggiornamento dell’immagine e ai tempi di risposta rapidissimi.

LCD IPS (In Plane Switching)

Questa tecnologia è più recente rispetto a quella TN che abbiamo visto sopra, e soffre ancora di alcuni problemi che ne rallentano l’affermazione come nuovo standard. Monitor IPSVa però detto che i progressi tecnologici sono in corso, e sono già disponibili modelli “Super IPS”, o S-IPS, che risolvono buona parte degli inconvenienti della prima generazione di questi monitor. Vediamo alcuni dati relativi a questa tecnologia:

  • Frequenza di aggiornamento di 60 Hz
  • Tempi di risposta di 5 ms
  • Alto contrasto
  • Alta luminosità
  • Consumi più elevati
  • Costi più elevati
  • Angolo di visione molto ampio (178°)
  • Gamma colori più estesa (1,07 miliardi di colori)

La scelta di un monitor LCD IPS, dal punto di vista della performance, non è consigliabile in modo particolare a chi cerca un monitor su cui giocare, a causa della frequenza di aggiornamento e dei tempi di risposta maggiori rispetto a un monitor TN. Per tutti gli altri usi, e al netto dei costi e dei consumi sensibilmente superiori, la scelta è ottima. L’ambito di eccellenza è, in particolare, quello della visualizzazione di video, film, serie TV, per la qualità cromatica e l’ampio angolo visuale. Per lo stesso motivo un monitor IPS rappresenta la scelta preferita di chi lavora con programmi di grafica professionale.

3. Risoluzione

Il fattore risoluzione è importante relativamente all’uso cui il monitor è destinato. Mentre la risoluzione Full HD, a 1920 x 1080 pixel, sta diventando sempre più uno standard per i monitor di ultima generazione, è ancora possibile trovare modelli a risoluzione inferiore, ma soprattutto sono disponibili modelli a risoluzioni ancora più elevate. Monitor risoluzioneAttenzione, però: più alta la risoluzione, più grande diventa il display, tenetelo presente nell’effettuare la scelta. Vediamo indicativamente di che misure si tratta:

  • 1920 x 1080 pixel (Full HD), dai 22 ai 27”
  • 2560 x 1440 pixel (Quad HD), minimo 27”
  • 3840 x 2160 pixel (Ultra HD), minimo 30”

Per l’utente medio, un monitor Full HD è sufficiente a garantire una buona esperienza visiva, sia che si usi il computer per lavorare, sia lo si usi per giocare, navigare o guardare film e serie. Per un computer il cui utilizzo si limita al disbrigo di incombenze lavorative e amministrative può andare benissimo un monitor non HD, ad esempio uno con risoluzione 1366 x 768 pixel. Una risoluzione superiore al Full HD, quindi Quad HD o Ultra HD, è indispensabile unicamente per chi prevede un utilizzo professionale di editing video o con programmi di grafica. Un’altra possibile indicazione d’uso è quella per chi fa del proprio computer un vero e proprio centro di intrattenimento casalingo, e desidera la migliore definizione possibile per godere al meglio di film, serie e giochi.

4. Ingressi audio/video

È importante considerare il numero e il tipo di ingressi disponibili su un monitor, dal momento che da questo dipenderanno la resa audio e video e la compatibilità del monitor con il vostro computer e altri dispositivi che vorrete collegare al nuovo display. Vediamo separatamente quali sono i possibili ingressi di cui potete aver bisogno e che potete trovare su un monitor.Monitor ingressi

Ingressi video

Gli ingressi video presenti su un monitor possono variare per numero e per tipologia. Vediamo le tipologie principali:

  • VGA (o PC-RGB, o D-sub 15): è un ingresso analogico quasi del tutto dismesso. Proprio perché analogico, la resa con i moderni monitor digitali non è mai perfetta, anche quando scheda grafica del computer e cavo supportano alte definizioni e frame rate elevati;
  • HDMI: uno degli ingressi digitali più diffusi e moderni, trasmette anche il segnale audio in aggiunta a quello video. È una delle due scelte preferite per collegare monitor e computer, e rende al meglio quando la risoluzione supportata dalla scheda video del computer combacia con quella nativa del monitor, e le rispettive porte HDMI sono aggiornate allo stesso standard;
  • DisplayPort: l’altra scelta preferita per il collegamento tra monitor e computer, anche questo è un ingresso digitale. Anche in questo caso l’audio viene trasmesso insieme al segnale video e la resa migliore si ottiene quando risoluzione e frame rate tra computer e monitor si equivalgono. Lo standard 1.2 supporta risoluzioni fino a 3840 x 2160 pixel a 60 fps;
  • DVI: collegamento digitale, appartiene alla generazione precedente ai formati HDMI e DisplayPort. È analogo a questi ultimi per quanto concerne le prestazioni di trasmissione, ma a differenza dei precedenti non trasmette in genere il segnale audio (anche se ci sono alcune eccezioni). Con il formato DVI c’è grande variabilità di risoluzioni e fps supportati, per cui il risultato è meno standardizzato rispetto agli altri due ingressi digitali che abbiamo visto.

I monitor moderni tendono a dismettere la presenza di un ingresso VGA e a privilegiare la presenza di ingressi digitali: tipicamente troverete uno o due ingressi HDMI, DVI e/o DisplayPort. La vostra scelta dipenderà in larga misura da che computer avete e quali altri dispositivi vorrete collegare al monitor (ad esempio console o lettori Blu-ray). Se avete molti dispositivi da collegare al monitor contemporaneamente, un maggior numero di ingressi vi risulterà comodo.

Ingressi audio

Fermo restando che, come già detto, il segnale audio viene trasmesso insieme a quello video quando si utilizzano alcune porte in particolare (HDMI e DisplayPort), in molti casi i monitor offrono anche degli ingressi audio a parte. Si tratta, nel peggiore dei casi, di un singolo ingresso per jack da 3,5 mm, o più spesso di una coppia ingresso/uscita. Solo nei modelli pensati appositamente per l'intrattenimento multimediale è possibile trovare svariati connettori per il collegamento di un impianto surround. L’utilità di queste porte è chiaramente soggettiva: molti monitor vanificano completamente la necessità di collegare delle casse o un impianto audio esterno fornendo degli altoparlanti integrati, normalmente con una potenza compresa tra i 2 e i 5 W.

5. Controlli e impostazioni

L’ultimo fattore che vi suggeriamo di tenere in considerazione nella scelta del monitor è quello relativo all’interfaccia utente, sia per quanto riguarda l’aspetto fisico dei tasti presenti sul monitor, sia per le caratteristiche del menù di navigazione tra le opzioni offerte dal monitor. Prendiamo in considerazione questi due aspetti separatamente.Monitor controlli

I tasti

I pulsanti presenti su un monitor si differenziano sia per quantità sia per qualità. La tendenza è quella a semplificare l’esperienza degli utenti, per cui di norma si trovano non più di cinque tasti oltre a quello per l’accensione e spegnimento. La scelta di design può orientarsi o su tasti meccanici, che richiedono una certa pressione e producono un rumore più o meno forte, oppure su tasti sensibili al tocco, silenziosi e molto sensibili (questi sono  . È interessante valutare la praticità dei tasti a disposizione, ovvero quanto è facile capire cosa controllano e come, semplicemente guardandoli. Tipicamente troverete tasti per l’accensione e spegnimento, per la regolazione della luminosità e del formato video. In genere si può poi accedere a un menù dove sono presenti impostazioni più avanzate. In alcuni modelli più sofisticati può essere presente anche un tasto per modificare le impostazioni del monitor a seconda dell’uso che se ne vuole fare, per passare ad esempio con pochi tocchi dalle impostazioni ottimali per giocare a quelle migliori per guardare un film.

Il menù

monitor interfaccia controlli

Un'interfaccia intuitiva è sicuramente un punto a favore!

Da ultimo, considerate quanto è semplice e intuitivo navigare il menù delle impostazioni avanzate e la quantità delle impostazioni stesse. Normalmente, potrete controllare il formato, la risoluzione, brillantezza e contrasto dell’immagine. Inoltre, molti monitor permettono di impostare opzioni per il risparmio energetico, la messa in stand-by o lo spegnimento automatico in caso di inutilizzo prolungato. Funzioni più avanzate prevedono la selezione di opzioni preimpostate ottimizzate per i diversi usi (visione film, gioco, lavoro ecc.), e la possibilità di memorizzare impostazioni personalizzate.

Altri fattori da tenere in mente per la scelta del monitor

I materiali sono importanti?

I materiali costruttivi di un monitor sono sostanzialmente gli stessi qualunque modello scegliate, con minime differenze dettate dalla scelta di un pannello lucido o antiriflesso. Il più grande elemento di variabilità a livello di materiali interessa un elemento piuttosto secondario dal punto di vista delle prestazioni, vale a dire il materiale della scocca, la “cornice” entro la quale è alloggiato il display. La maggior parte dei modelli in commercio presenta frame in plastica, che può essere lucida o opaca. Sono però in commercio anche modelli in alluminio, un materiale più resistente all'usura e agli urti rispetto alla plastica, e anche eccezionale in termini di dispersione del calore generato. Per un uso intensivo del monitor il fattore materiali può quindi meritare di venire tenuto in considerazione.

La marca è importante?

Esistono almeno due ragioni per le quali è consigliabile affidarsi ai marchi più noti rispetto a quelli più sconosciuti. La prima è che i maggiori produttori sono anche i maggiori innovatori, e se siete interessati ai monitor di ultima generazione, dotati delle tecnologie più recenti, affidarsi a chi ha sviluppato le tecnologie stesse è una garanzia di qualità e innovazione continuativa. La seconda ragione riguarda il supporto tecnico e l’assistenza post-vendita: se è vero che per norma di legge tutti i prodotti elettronici venduti nell’Unione Europea devono essere garantiti almeno due anni, non sempre è facile far valere questa garanzia presso i produttori più piccoli. La rete di assistenza dei grandi marchi copre di solito tutte le maggiori città in Italia ed Europa, è disponibile online e al telefono in tempo reale e spesso offre un servizio di riparazione o sostituzione che non richieda al cliente di spedire il prodotto a spese proprie. Tra i marchi più noti ricordiamo Samsung, LG, BenQ e HP.

Il prezzo è importante?

Naturalmente la risposta finale a questa domanda dipende da quale sia la vostra disponibilità economica e se abbiate o meno dei vincoli di budget entro i quali restare. Per quanto riguarda i monitor, possiamo affermare che le tecnologie più avanzate e di più recente introduzione costano normalmente di più rispetto a tecnologie già in uso da diversi anni, e che i prezzi tendono a scendere e normalizzarsi con il corso del tempo e man mano che le tecnologie stesse vengono affinate e migliorate. Per questo motivo può valere la pena di aspettare un po’ prima di acquistare un monitor con caratteristiche completamente nuove, per valutare se esse hanno o meno il potenziale per diventare un nuovo standard o se sono invece destinate a venire dimenticate.
Un altro fattore che incide sui prezzi è quello delle dimensioni: a parità di specifiche tecniche, versioni più grandi dello stesso modello hanno ovviamente un costo superiore.
Prendendo in considerazione i monitor attualmente in commercio, possiamo individuare delle fasce di prezzo indicative:

  • Fascia bassa: 100,00 € o meno, monitor a risoluzione Full HD o inferiore, 23” o inferiore, tecnologia LCD TN, a struttura fissa, con pochi ingressi
  • Fascia media: 130,00-270,00 € circa, monitor a risoluzione Full HD, 23-27”, tecnologia LCD IPS, struttura regolabile e/o con attacco VESA, ingressi HDMI, DVI e/o DisplayPort
  • Fascia alta: 500,00 € in su, monitor a risoluzione Quad HD o Ultra HD, 30” o superiore, tecnologia LCD IPS, struttura regolabile e con attacco VESA, gamma di ingressi completa

Le domande più frequenti sui monitor

Si può usare un monitor come TV?

È possible utilizzare un vecchio monitor come televisore, ma per farlo è necessario acquistare un decoder esterno o un sintonizzatore che sia compatibile con le connessioni video del monitor stesso (VGA, DVI o HDMI) e che possa essere collegato alla propria antenna. Monitor come TVOvviamente per chi guarda quasi esclusivamente programmi presenti su piattaforme di streaming online, come Netflix, è sufficiente connettere al monitor il proprio computer e avviare da un qualunque browser i contenuti preferiti. Tuttavia, per vedere i canali in chiaro e la normale programmazione televisiva sarà necessario realizzare un impianto più ampio ed effettuare acquisti aggiuntivi.

Come si sceglie un monitor da gaming?

Chi vuole acquistare un monitor per un uso specifico come il gaming deve prestare particolare attenzione ad alcuni fattori. Oltre alla risoluzione, che dovrebbe essere il più alta possibile (purché la propria scheda video sia in grado di supportarla), è fondamentale che il monitor abbia una frequenza molto elevata (minimo 75 Hz) e un tempo di risposta minimo (i monitor migliori arrivano a un massimo di 1-2 ms). Monitor per gamingIn caso contrario, soprattutto con i giochi d'azione, avventura o FPS di ultima generazione che richiedono prestazioni molto elevate, si rischiano effetti di ghosting, che rendono le immagini in movimento poco nitide e possono rovinare completamente l'esperienza di gioco. Va notato, però, che la fluidità di un videogioco non dipende esclusivamente dal monitor che si utilizza, ma anche, in una certa misura, dal titolo stesso e dal livello di ottimizzazione per le console più recenti.

Come si pulisce un monitor?

I monitor sono dispositivi relativamente delicati, per cui è molto importante sapere come pulirli senza rischiare di danneggiarli. Il problema più comune, e anche il più facile da risolvere, riguarda l'accumulo di polvere sulla superficie dello schermo. In questo caso, per rimuoverla è sufficiente utilizzare un semplice panno in microfibra: meglio sceglierne uno di qualità, dato che molti prodotti economici tendono a perdere pelucchi che possono incastrarsi tra il pannello e il telaio del monitor. Le cose si fanno più complesse se sullo schermo sono presenti ditate o schizzi di qualche bibita consumata davanti al computer. Per rimuovere questo tipo di macchie e aloni, va sempre utilizzato un panno in microfibra, ma abbinato a un prodotto apposito per la pulizia dello schermo. Monitor puliziaIn commercio se ne trovano moltissimi, l'importante è che non contengano alcun solvente particolarmente forte (come l'alcol), dato che potrebbe danneggiare lo schermo. Prima di procedere alla pulizia, il monitor deve essere spento e scollegato dal computer, per evitare che in caso di incidenti il liquido detergente possa danneggiare il sistema di alimentazione di entrambi i dispositivi. È poi sufficiente spruzzare il liquido sul panno (basta una piccola quantità, altrimenti si rischiano aloni) ed esercitare movimenti circolari, ovviamente facendo una minima pressione.

Dove va gettato un monitor vecchio?

Lo smaltimento dei monitor segue le normative predisposte per i rifiuti RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettroniche ed Elettriche). Rientrano nella categoria R3 e, prima di gettarli, va verificato se sono prodotti riciclabili o meno, per verificare poi quali sono le procedure approvate dal proprio comune di residenza. È anche possibile consultare il sito web del Centro di Coordinamento RAEE per trovare maggiori informazioni riguardo le corrette procedure per smaltire il vecchio monitor. Monitor riciclaggioTalvolta, nel caso in cui si voglia comprare un nuovo modello in un negozio fisico, è anche possibile consegnare direttamente il prodotto obsoleto al commerciante, ma anche in questo caso è necessario informarsi preventivamente con i gestori del negozio. In ogni caso, un monitor è un prodotto che non deve essere mai gettato in un normale cassonetto dell'immondizia: si tratta di un rifiuto speciale potenzialmente molto inquinante che va trattato con attenzione.


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Quali sono i migliori monitor del 2020?

La tabella dei migliori monitor del 2020 scelti dalla redazione di QualeScegliere.it

Prodotto Migliore
offerta
BenQ PD3200U 733,98 €
Dell P2715Q 417,90 €
Samsung U28E570D 229,99 €
Samsung S24D330H 94,00 €
BenQ GL2250 112,00 €

Monitor: tutti i prodotti recensiti

Domande e risposte su Monitor

  1. 1
    Domanda di Federica | 8 novembre 2017 at 12:51

    Salve, quale monitor da 27″ consiglia per una vetrina immobiliare esposta al sole, dove far scorrere annunci? Budget max Euro 500,00

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 9 novembre 2017 at 09:13

      Il Samsung LS27F358FWU è costruito con tecnologia PLS, che permette una maggiore luminosità e una buona visibilità da ogni angolazione. Alla diretta luce del sole, tuttavia, potrebbe comunque non essere sempre sufficiente (per i pannelli pubblicitari esistono infatti prodotti specifici disponibili solo presso venditori specializzati).

  2. 1
    Domanda di gigliola | 4 febbraio 2017 at 16:29

    Vorrei acquistare un monitor per fotoritocco amatoriale, IPS 24″ opaco accetto consigli prezzo massimo 200 euro, meglio se un po’ meno.

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 6 febbraio 2017 at 12:06

      Un monitor IPS relativamente economico e con schermo opaco è difficile da trovare. Ti possiamo consigliare l’Acer G247HYL: è un monitor IPS Full HD da 23,8″, rientra nel tuo budget di spesa, però ha il display lucido.

  3. 0
    Domanda di stefano | 25 novembre 2019 at 16:01

    Salve, vorrei acquistare un monitor con delle ottime casse audio integrate, ma anche valido per fotografia e gaming.
    Posso spendere fino a 600
    Grazie

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 26 novembre 2019 at 09:19

      Puoi orientarti sull’LG 43UD79, anche se per una qualità audio veramente buona consigliamo sempre l’uso di casse esterne.

  4. 0
    Domanda di sferamobile | 12 settembre 2019 at 09:16

    Cortesemente Vi chiedo una soluzione per un monitor PC :

    Budget max :250 €
    utilizzo : video streaming
    risoluzione 4K

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 17 settembre 2019 at 13:50

      Puoi orientarti sul Samsung U28E570D.

  5. 0
    Domanda di Francescasap | 5 luglio 2019 at 17:46

    Quali monitor per fotoritocco possono essere usati per navigazione e word senza affaticare gi occhi? 24o27pollici,non 4k perché si vede piccolo.

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 10 luglio 2019 at 08:57

      Basta un modello economico come il BenQ GL2450HM, dove puoi installare un software gratuito per diminuire o bloccare la luce blu (come f.lux).

  6. 0
    Domanda di Roberto De Simone | 22 giugno 2019 at 13:31

    cerco un monitor 27″ con una buona risoluzione per autocad, 3D , rendering ecc.. spesa da 200-250 €. ci lavoro diverse ore al giorno. Grazie

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 24 giugno 2019 at 09:02

      Puoi orientarti sul Philips 276E8VJSB, solo di pochi Euro al di sopra del tuo budget. Se cerchi una buona qualità difficilmente troverai prezzi più convenienti.

  7. 0
    Domanda di Daniela | 23 agosto 2018 at 09:27

    Salve,
    quale monitor(1 o 2?) per montaggi video molto professionali?
    Attualmente ha 2 monitor Samsung di buon livello.
    Non so altro,è un regalo!

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 29 agosto 2018 at 10:12

      Il Dell P2715Q ha una delle risoluzioni migliori attualmente disponibili sul mercato ed è adatto a lavori professionali.

  8. 0
    Domanda di francesca | 6 luglio 2018 at 00:04

    Una gtx 1050 permette di vedere al alta risoluzione un monitor 4k nell’uso quotidiano (no gaming)? Consiglio monitor per fotografia (Dell, Asus, Benq)

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 9 luglio 2018 at 08:14

      Il Dell P2715Q insieme alla GeForce GTX 1050 può essere una buona soluzione per lavori di grafica o fotografia.

  9. 0
    Domanda di francesca | 4 luglio 2018 at 10:24

    Un monitor 4k come funziona con la scheda grafica del pc gtx 1050 ? Si tenga conto che non mi interessa assolutamente ii gaming.

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 5 luglio 2018 at 15:54

      Se non sei interessato al gaming, ma solo alla visione di film in 4K, dovresti ottenere buoni risultati con la GeForce GTX 1050 e un monitor di medie dimensioni.

  10. 0
    Domanda di giovanni | 24 novembre 2017 at 19:25

    salve , che monitor mi consigliate ? il mio uso e navigare, yuo tube,social, ma anche per giocare con scheda video nividia gtx750 max 350 euro

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 27 novembre 2017 at 09:04

      Dipende molto dalle dimensioni che cerchi, per una misura media l’Acer KG271BMIIX può essere un buon compromesso.

  11. 0
    Domanda di saverio del vecchio | 24 settembre 2017 at 11:25

    salve. monitor 24 o 27 pollici x modellazione e rendering. max 300 euro grazie

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 25 settembre 2017 at 09:48

      Il BenQ BL2420PT può essere una buona soluzione: 24″, massima risoluzione 2560 x 1440 px e rientra nel budget indicato.

  12. 0
    Domanda di Mauro | 25 agosto 2017 at 16:19

    Ciao, mi servirebbe un monitor da 24 pollici, full hd, IPS o VA e regolabile in altezza e inclinazione. Budget 150 circa. Avete consigli? Grazie mille

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 8 settembre 2017 at 11:02

      Per questo budget è difficile trovare un prodotto davvero valido con caratteriste simili. Se hai intenzione di investire su un buon prodotto, consigliamo il Dell U2515H, leggermente più grande, ma con tecnologia IPS e possibilità di regolare altezza, inclinazione e rotazione.

  13. 0
    Domanda di riccardo pocci | 11 luglio 2017 at 11:45

    un monitor 27″ per foto ritocco con monitor antiriflesso da usare su scrivania o appeso a pantografi a soffitto. Hdmi, budget 200 circa? grazie

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 11 luglio 2017 at 15:40

      In quella fascia di prezzo ti consigliamo l’Asus VE247H (display da 23,6″, FullHD 1920 x 1080 p). Altrimenti, spendendo un po’ di più, puoi optare per il Dell U2515H (display da 25″, QuadHD 2560 x 1440 p). Sotto i 200 euro è difficile trovare un monitor da 27″ in grado di garantire un’elevata qualità dell’immagine.

  14. 0
    Domanda di CRISTINA | 11 luglio 2017 at 09:17

    BUONGIORNO, CERCO UN MONITOR PER GRAFICA (AUTOCAD) 24/27 POLLICICHE NON COSTI UN PATRIMONIO… QUALCUNO PUO’ DARMI UN CONSIGLIO?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 11 luglio 2017 at 11:06

      Ti consigliamo l’Asus VE247H (display da 23,6″, FullHD 1920 x 1080 p) oppure il Dell U2515H (display da 25″, QuadHD 2560 x 1440 p).

  15. 0
    Domanda di Nunzio | 19 febbraio 2017 at 13:19

    Mi consigliate un monitor IPS 27?” regolabile in altezza, schermo opaco sui 250 euro?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 20 febbraio 2017 at 09:34

      Il modello più vicino alle tue richieste è l’Asus VC279H: pannello IPS Full HD, 27″, superficie antiriflesso. Regolabile però solo in inclinazione, non in altezza.

  16. 0
    Domanda di Ugo | 20 novembre 2016 at 08:13

    Quale è la differenza tre i monitor serie S , P ed U della Dell?
    Grazie.

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 21 novembre 2016 at 10:11

      S sta per “Studio” e si caratterizza per i pannelli molto sottili, lucidi, dal design moderno, solitamente IPS.
      P sta per “Professional” ed è una serie per le aziende e gli uffici, che si compone di soli pannelli IPS dotati di regolazioni ergonomiche e ingressi DVI e DisplayPort. Sono in genere privi di funzioni avanzate come la concatenazione di schermi.
      U sta per “UltraSharp” ed è la linea più pregiata di Dell. Anche in questo caso si tratta di pannelli IPS, simili a quelli della serie P ma dotati anche di funzioni avanzate, come appunto la concatenazione, controlli colore avanzati, un maggiore numero di ingressi ecc.

  17. 0
    Domanda di Franz | 17 novembre 2016 at 13:27

    Sto cercando un monitor che non affatichi la vista, perché ci lavoro tutto il giorno.
    Certo non posso spendere mille euro.

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 18 novembre 2016 at 16:39

      Per non affaticare la vista meglio scegliere un monitor con finitura antiriflesso. Basta poi assicurarsi che la frequenza di aggiornamento sia a 60 Hz e non ci dovrebbero essere particolari problemi per la vista. Ti consigliamo il BenQ GL2450HM, che ha un prezzo contenuto e applica una tecnologia “flicker-free”.

  18. 0
    Domanda di Stefano | 17 novembre 2016 at 10:43

    Salve, devo acquistare un monitor, budget circa 150€ Utilizzo autocad, Office, programmi catastali, social network . Circa 23/24″. Grazie buon lavoro

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 18 novembre 2016 at 16:42

      Ti consigliamo il BenQ GL2450HM, che ha una buona risoluzione (Full HD), 24″ e riposante per la vista.

  19. 0
    Domanda di vincenzo adragna | 25 settembre 2016 at 19:22

    Salve consiglio monitor un Mac Pro mac-pro-31-xeon-8-core-ghz-28-32-gb-ram-sata-320gb, Scheda Video Radeon HD 5770 Vapor-X OC 1G x fotografia €200/300

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 26 settembre 2016 at 09:03

      Per la fotografia la scelta ideale sarebbe un monitor IPS, quindi con una vasta gamma cromatica, e ad altissima definizione, meglio se 4k. Guarda ad esempio il Dell U2515H.

  20. -1
    Domanda di gianni | 9 settembre 2016 at 19:08

    Salve
    avrei bisogno di un consiglio relativo all’acquisto di un monitor nuovo:la scheda video e AMD radeon 9 series.
    grazie

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 12 settembre 2016 at 09:53

      Se non ci sono particolari esigenze di dimensioni, risoluzione o tempi di risposta (si cerca quindi un monitor per uso generico) può andare benissimo un Asus VE247H.

  21. -1
    Domanda di marco | 23 giugno 2016 at 18:10

    Ho scheda video che supporta 2 monitor e la necessita di cambiare tali monitor lcd da 17″”. Uso pc descktop dell optiplex 855 x ufficio: consiglio?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 24 giugno 2016 at 09:47

      Se vuoi fare un upgrade anche in dimensioni del monitor puoi prendere in considerazione due HP Z24n.

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