I migliori piani cottura a induzione del 2022

Confronta i migliori piani cottura a induzione del 2022 e leggi la nostra guida all'acquisto.

Il migliore

Unieuro
Monclick
Lionpctek
Yeppon
onlinestore
TipologiaInduzione
Fuochi4
Potenza fuochi4x 1850/3000 W
Limitatore potenza3000-7400 W
FunzioniTimer, Blocco sicurezza, Power boost, Connessione cappa, App, Connessione zone cottura
Dimensioni piano59 x 52 cm
Dimensioni nicchia56 x 48 cm
Punti forti
  • Possibilità di creare una doppia zona combinata
  • Gestibile tramite app anche da remoto
  • Può essere collegato alla cappa
Punti deboli
  • Limite potenza un po' alto

Il miglior rapporto qualità prezzo

Amazon
onlinestore
Bpm power
TipologiaInduzione
Fuochi4
Potenza fuochi1400/2500, 1800/2800, 2x 2300/3200W W
Limitatore potenza1500-7200 W
FunzioniTimer, Blocco sicurezza, Power boost, Connessione cappa, Connessione zone cottura
Dimensioni piano58 x 51 cm
Dimensioni nicchia56 x 49 cm
Punti forti
  • Funzione Hob2Hood per connettere cappa e piano cottura
  • Limitatore potenza impostabile su 9 livelli
  • Riscaldamento rapido
  • Segnalatore acustico di fine cottura
  • Funzione Bridge per ampliare la zona di cottura
Bhi store
TipologiaInduzione
Fuochi5
Potenza fuochi2x 1400/2100, 3x 2300/3000 W
Limitatore potenza2400-7400 W
FunzioniTimer, Blocco sicurezza, Power boost, Controllo temperatura
Dimensioni piano90 x 51 cm
Dimensioni nicchia84 x 48 cm
Punti forti
  • Possibilità di mettere in pausa la cottura
  • Il timer permette di controllare il tempo trascorso
  • Allarme acustico di fine cottura
  • Funzione di mantenimento del calore
  • Rileva automaticamente dimensioni e posizione della pentola
Amazon
Yeppon
onlinestore
TekWorld
Trova incasso
TipologiaInduzione
Fuochi4
Potenza fuochi2x 1500, 2x 2000/2600 W
Limitatore potenza2500-6500 W
FunzioniTimer, Blocco sicurezza, Power boost, Mantenimento in caldo
Dimensioni piano59 x 52 cm
Dimensioni nicchia56 x 49 cm
Punti forti
  • Funzione di mantenimento in caldo
  • Limitatore di potenza regolabile su 4 livelli
Amazon
Yeppon
Media World
Lkshop
Monclick
TipologiaInduzione
Fuochi4
Potenza fuochi2x 1200, 1800, 2300 W
Limitatore potenza3000 W
FunzioniTimer, Blocco sicurezza, Power boost
Dimensioni piano60 x 52,5 cm
Dimensioni nicchia56 x 49 cm
Punti forti
  • Rileva la posizione della padella e attiva la giusta zona di cottura
  • Autospegnimento in caso di fuoriuscita liquidi
Alessandra.zunino
Autore
Alessandra

I piani cottura a induzione

I piani cottura a induzione sono elettrodomestici sempre più acquistati nel nostro Paese: nonostante in Italia ci sia un’importante tradizione di cucine alimentate a gas, infatti, molti consumatori scelgono di sostituire il proprio piano cottura tradizionale con questa tipologia più moderna e ritenuta più sicura.
Per effettuare una scelta consapevole è però necessario informarsi in modo approfondito, esaminando il funzionamento di questi elettrodomestici e le loro caratteristiche tecniche e strutturali. Nella nostra guida all’acquisto del piano cottura, che vi invitiamo a consultare, abbiamo confrontato le diverse tipologie di piani cottura, mentre in questa sede ci occuperemo nello specifico dei piani a induzione, per aiutarvi a capire se questa sia veramente l’alternativa che fa per voi.piano cottura a induzione

Come funziona un piano cottura a induzione?

Il primo aspetto da chiarire è come funzioni questa tipologia di piano cottura e che cosa la distingua dalle altre in commercio. Il piano cottura a induzione appartiene al sottogruppo dei piani cottura elettrici. Anche in questo caso quindi non sarà necessario altro collegamento se non quello alla rete elettrica domestica.
Il funzionamento delle piastre a induzione è però particolare: sotto la superficie di cottura in vetroceramica (materiale infrangibile e altamente resistente alle temperature elevate) si trovano delle bobine conduttrici in filo di rame che alimentano un campo elettromagnetico direzionale quando l’elettricità passa attraverso di esse. Quando una padella o una pentola in materiale ferroso (conduttore) viene posizionata sulla zona di cottura, questo materiale “attira” il campo magnetico e genera calore, provocando il riscaldamento del tegame e non della superficie di cottura.
piano cottura a induzione funzionamentoQuesto tipo di funzionamento può essere considerato “intelligente” principalmente per due motivi: il risparmio energetico e la migliore efficienza nelle prestazioni.
Il risparmio energetico è legato al fatto che non avviene l’emanazione del calore se la pentola non è posizionata sul fornello. Questo rende questo tipo di piano cottura anche più sicuro, perché impedisce di lasciare i fornelli accesi.
La migliore efficienza nelle prestazioni invece dipende dal fatto che il calore erogato raggiunge direttamente la pentola e in molti casi si adatta alle dimensioni di questa: non ci sarà quindi alcuna dispersione di calore come negli altri tipi di piani cottura.

Qual è la differenza tra piano cottura a induzione ed elettrico?

Come abbiamo illustrato nella pagina dedicata ai piani cottura elettrici, questi permettono il trasferimento del calore in due modalità: tramite lampade alogene o tramite piastre radianti. In entrambi i casi, è la piastra elettrica a riscaldarsi e a trasferire il calore alla pentola, mentre nel piano di cottura a induzione il calore è generato direttamente all’interno del tegame.
Rispetto alle altre tipologie di piano cottura elettrico, le principali differenze sono legate all’efficienza. Le piastre a induzione, infatti, trasmettendo il calore direttamente alla pentola risultano più rapide ed efficienti. Negli altri piani cottura elettrici invece è sempre presente una dispersione di calore, maggiore per i piani cottura con piastre radianti e minore nei modelli con lampade alogene.
Un’altra conseguenza di questo specifico aspetto è che nei piani cottura ad induzione la superficie in vetroceramica non si scalda e ciò comporta una maggiore sicurezza perché previene le scottature accidentali.
In termini di costi, laddove il piano cottura a induzione permette di ridurre gli sprechi concentrando l’erogazione di calore, bisogna tuttavia ricordare che, per attivarsi, le piastre a induzione hanno bisogno di pentole e padelle con fondo piatto e spesso e costruite in materiali ferrosi come l’acciaio e la ghisa. Ciò significa che, se si ha in mente di sostituire il proprio piano cottura elettrico con uno a induzione, si dovrà fare a meno di tegami in ceramica, pietra, rame o alluminio (materiale presente sul fondo di molte padelle antiaderenti) ed eventualmente acquistare un nuovo set di pentole specifiche per induzione.
piano cottura a induzione pentole in materiale ferroso

Qual è la differenza tra il piano cottura a induzione e a gas?

Rispetto ai piani cottura a gas, la prima e più evidente differenza si ha a livello strutturale: la cottura a gas (metano o GPL) avviene su dei bruciatori alimentati da una fiamma e attivati dall’erogazione del gas attraverso manopole frontali. La conformazione di questo tipo di piano cottura rende più difficili le operazioni di pulizia e manutenzione, inoltre comporta anche una dispersione aerea del calore, in quanto i fornelli accesi non distribuiscono la fiamma solo alle pentole.
Un ulteriore vantaggio dato dalla dispersione minima del calore propria dei piani a induzione riguarda i tempi più brevi per l’ebollizione dei liquidi (si pensi all’acqua di cottura della pasta) e perciò la possibilità di ottimizzare le tempistiche delle operazioni in cucina.
Oltre al rapporto tra utilizzo e costo, quindi, il piano cottura a induzione risulta anche meno pericoloso, perché non esiste alcun rischio legato a eventuali fughe di gas.
D’altra parte, il gas permette di avere il pieno controllo sulla gestione della fonte di calore, accendendo, spegnendo e regolando la fiamma con il semplice utilizzo della manopola. Anche in questo caso, con i fornelli a gas non sarà necessario acquistare nuove pentole o rinunciare all’uso di tegami in materiale non ferroso. Le pentole per i piani cottura ad induzione sono quindi più costose, ma sono tuttavia più resistenti all’usura.
Un ultimo aspetto da considerare riguarda il fatto che la potenza necessaria per usare un piano a induzione è strettamente dipendente dal limite del contatore, superato il quale (ad esempio attivando due zone cottura contemporaneamente) si attiverà il salvavita. Questo è un altro motivo per cui molti continuano a preferire i piani a gas, ma come vedremo più avanti è possibile acquistare dei piani a induzione con limitatore di potenza.
piano cottura a induzione cottura

Quanto consuma un piano cottura a induzione?

I consumi elettrici dei piani cottura a induzione dipendono da diversi elementi, tra cui dimensioni, numero di fuochi e funzioni disponibili.
Come per i piani cottura elettrici tradizionali, anche in questo caso sulle schede tecniche viene riportato il valore relativo alla potenza massima assorbita, ovvero il wattaggio che il piano cottura sfrutta quando tutti i fuochi sono accesi alla massima potenza.
Questo valore è molto variabile, ma in linea di massima possiamo dire che vada dai 3000 W dei modelli a 2 fuochi ai 10.000 W dei modelli professionali o semiprofessionali. Prima di acquistare un piano cottura a induzione è necessario considerare il valore della potenza massima assorbita in relazione alla capacità del proprio contatore: in alcuni casi potrebbe essere necessario fare delle modifiche aumentandone la capacità. In alternativa, è possibile acquistare un piano cottura a induzione con limitatore di potenza: questa caratteristica permette di impostare un limite massimo tra quelli previsti dal modello in questione. Vi invitiamo a considerare attentamente questo dato, perché in alcuni casi il limite potrebbe essere comunque superiore a quello del classico contratto da 3 kW.
Per quanto riguarda il peso in bolletta, è importante considerare che, sebbene l’energia assorbita da un piano a induzione sia alta, grazie all’efficienza di riscaldamento e alla rapidità delle prestazioni l’impatto sulla bolletta di un piano cottura a induzione è inferiore a quello di un piano cottura elettrico.

Come scegliere il piano cottura a induzione?

Dopo aver stabilito se il piano cottura a induzione sia da preferire alle altre tipologie disponibili, un secondo fattore da valutare riguarda le caratteristiche strutturali del piano: dimensioni, numero di fuochi e zone di cottura sono infatti elementi strettamente correlati alle proprie esigenze.
Prima di osservare nel dettaglio questi specifici aspetti è necessario ricordare che in questa pagina prenderemo in considerazione solo i piani cottura a induzione da incasso. In commercio è infatti possibile trovare delle piastre portatili che sfruttano la tecnologia ad induzione, prodotti a libera installazione che risultano ideali per chi vuole un fornello aggiuntivo o per chi ha pochissimo spazio a disposizione. Potrete trovare informazioni dettagliate su questi prodotti nella nostra guida all’acquisto delle piastre elettriche.
piano cottura a induzione cinque zone di cotturaI piani cottura a induzione più piccoli tra quelli da incasso hanno una larghezza di circa 30 cm e sono dotati di 2 fuochi. Oltre questa misura troviamo poi i piani cottura con 3 fuochi, più rari, e quelli standard con 4 fuochi, che possono avere dimensioni variabili tra i 50 e i 60 cm di larghezza. I modelli a 4 fuochi più grandi hanno fuochi di dimensioni diverse, alcuni dal diametro più piccolo (circa 10 cm) ed altri più grandi (circa 18 cm), mentre quelli più compatti hanno solitamente 2 fuochi dal diametro di 12 cm e 2 da 18 cm.
Infine sono disponibili anche piani cottura a induzione con 5 o 6 fuochi: misurano tra i 75 e i 90 cm di larghezza e sono sempre dotati di fuochi dalle diverse dimensioni. Ricordiamo che questi valori si riferiscono alle dimensioni del piano cottura e non a quelle della nicchia in cui andrà incassato, che dovranno essere controllate separatamente.
piano cottura a induzione dimensioni incassoUna delle caratteristiche strutturali più interessanti dei piani cottura a induzione è che, grazie al particolare tipo di funzionamento, è possibile trovare modelli che consentono di combinare i diversi fuochi trasformandoli in zone di cottura vere e proprie.
Si tratta di un aspetto molto interessante per chi non ha molto spazio a disposizione, ma ama cucinare con diversi tipi di pentole. Si potrà ad esempio acquistare un piano cottura a 4 fuochi con due zone di cottura, così da utilizzare i singoli fuochi con pentole piccole e le zone di cottura con pentole più ampie.
Ricordiamo che non tutti i piani cottura a induzione consentono di passare da fuochi a zone di cottura: troverete questa informazione nell’elenco delle funzioni disponibili per i vari modelli, argomento che prenderemo in esame nel prossimo paragrafo.

Quali funzioni può avere un piano cottura a induzione?

La presenza di funzioni aggiuntive per migliorare l’efficienza energetica e le prestazioni è uno degli aspetti che più attraggono i consumatori e li spingono a passare dal gas a questa nuova tecnologia. Vediamo un breve elenco di quali programmi aggiuntivi possono essere presenti nei piani cottura a induzione e come questi possano aiutare i consumatori.

Livello di cottura

La funzione principale del piano a induzione è la selezione del livello di temperatura, che può avvenire premendo i pulsanti touch – e + oppure il numero corrispondente a uno dei livelli preimpostati. Anche se i piani a induzione non permettono ancora di impostare una temperatura esatta (di fatto utile solo per poche ricette), i libretti forniti con ciascun modello dovrebbero dare un’indicazione del livello ideale per le diverse preparazioni. I livelli preimpostati possono andare da un minimo di 9 a oltre 15 e corrispondono a un range di temperatura che solitamente va da 30 a 200 °C.

Controllo temperatura

I modelli di fascia alta sono dotati di un sensore che permette di selezionare un programma automatico (le opzioni più diffuse sono friggere, fondere, bollire e sobbollire) e mantenere costante la temperatura necessaria per quella preparazione dall’inizio alla fine della cottura. Questo impedisce ad esempio di bruciare o scuocere i cibi e permette di dedicarsi ad altre attività mentre si cucina.

Timer

Tramite questa funzione è possibile monitorare le varie preparazioni in modo preciso, impostando i limiti di tempo oltre i quali si attiverà lo spegnimento automatico e, se presente, un segnale acustico. Si tratta di una funzione molto utile con alcune modalità di cottura, come ad esempio la cottura lenta.

Funzioni di sicurezza

Le funzioni di sicurezza che si possono trovare nei piani cottura a induzione sono diverse e variano in base all’azienda produttrice. Quasi tutti i piani cottura dispongono di spie di calore residuo che segnalano che i fuochi sono ancora caldi e di blocco dei comandi, che scongiura l’eventualità che il piano cottura venga acceso per sbaglio dai bambini o mentre lo si pulisce. Molto utili sono anche le funzioni di spegnimento del piano in caso di surriscaldamento o traboccamento.

Power boost

Chiamata anche turbo o boost, questa funzione consente di sfruttare una maggiore potenza per accelerare i tempi di cottura di alcune pietanze, come ad esempio la bollitura dell’acqua. Per evitare un consumo energetico troppo elevato la modalità turbo si può solitamente impostare per lassi di tempo brevi, trascorsi i quali si ritorna all’erogazione energetica normale.piano cottura a induzione power boost

Connessione delle zone di cottura

Questa funzione, chiamata Flex o Bridge a seconda del brand, consente di scegliere se utilizzare i singoli fuochi o se accorparli in un’unica zona di cottura più ampia. In alcuni modelli è addirittura possibile trasformare tutto il piano cottura in un’unica zona, in modo da erogare il calore a pentole o padelle molto grandi.

Pausa cottura

Questa funzione è ancora piuttosto rara, ma comunque degna di nota. Alcuni modelli di piano a induzione permettono di mettere in pausa la cottura, ad esempio per dedicarsi ad altre attività, e di riprenderla con le stesse impostazioni di prima.

Mantenimento in caldo

Questa utilissima funzione è sempre più richiesta dai consumatori, visto che le normali temperature di un piano cottura sono spesso troppo alte per tenere in caldo una pietanza appena cucinata senza farla cuocere troppo o ad esempio farne restringere eccessivamente la salsa.

Connessione alla cappa

Alcune case produttrici offrono modelli di piano a induzione (solitamente di fascia alta) dotati di collegamento senza fili alla cappa dello stesso marchio. Grazie a questo, quando si attiva il piano si attiva anche la cappa, la cui forza di aspirazione si adatterà al livello di cottura del piano.piano cottura a induzione connessione cappa

App

Alcuni brand hanno anche sviluppato un’applicazione attraverso la quale gestire il piano cottura e tutti gli altri elettrodomestici dotati di questa funzionalità. Dall’app è possibile ad esempio selezionare un programma di cottura, impostare il timer o anche controllare di aver spento il piano quando non si è in casa.

Come si usa il piano cottura a induzione?

Andiamo adesso a esaminare la facilità d’uso del piano cottura a induzione e scopriamo quali sono i passaggi da seguire per un corretto utilizzo. Innanzitutto, è importante verificare che la pentola che si andrà a utilizzare sia fatta di un materiale idoneo. Se non siete sicuri che il vostro tegame sia composto da un materiale ferroso, vi consigliamo di utilizzare una calamita. È essenziale inoltre assicurarsi che il fondo della vostra pentola non sia ruvido, perché potrebbe graffiare la superficie della vostra piastra a induzione.
Il pannello di un piano cottura a induzione presenta dei comandi touch ed è sufficiente premere sul simbolo corrispondente per poterli utilizzare. Oltre ai tasti per attivare un determinato fuoco o zona di cottura, sul pannello troverete anche i comandi per avviare funzioni particolari, come ad esempio il blocco del piano cottura. Nella maggior parte dei piani cottura ad induzione è un display LED o retroilluminato a segnalare i comandi in funzione.
piano cottura a induzione pannello comandi

Come si accende il piano cottura a induzione?

Vediamo adesso quali sono i passaggi da seguire per iniziare a cucinare con il piano cottura a induzione:

  • Tenere premuto il tasto di accensione del piano cottura per pochi secondi finché non si accenderà l’indicatore luminoso;
  • Posizionare una pentola sul fuoco o sulla zona di cottura prescelti;
  • Premere il tasto corrispondente alla zona di cottura per attivarla e visualizzarne il livello di potenza (a meno che il modello in questione non riconosca automaticamente la pentola);
  • Aumentare o diminuire la potenza erogata attraverso i comandi + e – posti in corrispondenza del tasto di accensione di una zona di cottura, oppure selezionare uno dei livelli preimpostati.

Ricordiamo che, perché si attivino i fuochi o le zone di cottura, è necessario che la pentola sia posizionata correttamente sopra di essi. Se avete dei dubbi sui tempi di cottura e sul livello di calore ottimale per la preparazione di un determinato alimento, vi consigliamo di consultare una delle tante tabelle disponibili in rete.piano cottura a induzione attivazione

Come si spegne il piano cottura a induzione?

Dopo aver visto come avviare la piastra di cottura, passiamo dunque a vedere come spegnere il piano cottura a induzione dopo aver preparato i vostri alimenti.
Questa operazione è molto semplice: basterà infatti sfiorare lo stesso tasto che si è utilizzato per l’accensione di una determinata zona di cottura. In molti modelli, inoltre, si illuminerà il simbolo H sul pannello di controllo per segnalare che la zona di cottura appena utilizzata è ancora calda ed evitare quindi scottature. Questo simbolo si spegnerà al raffreddamento della zona di cottura.
Generalmente, i piani di cottura a induzione dispongono inoltre di un sistema di spegnimento automatico per evitare sprechi di energia.
piano cottura a induzione comandiNonostante la presenza di queste misure di sicurezza, raccomandiamo comunque di familiarizzare con il pannello di comando se non avete molta dimestichezza con i comandi touch, per assicurarvi di cuocere alla perfezione i vostri alimenti e sfruttare al meglio i diversi programmi integrati.

Come si collega il piano cottura a induzione?

Installare un piano cottura a induzione è un lavoro da professionisti. Per completare l’operazione di montaggio e collegamento vi consigliamo dunque di usufruire del servizio di installazione offerto dal negozio di elettrodomestici da cui avete acquistato il vostro prodotto, o di rivolgervi a un tecnico nel caso in cui abbiate acquistato la vostra piastra a induzione da un rivenditore online. Questo perché, per collegare la fase ai contatti del dispositivo, è necessario avere dimestichezza con gli impianti elettrici. Oltretutto, alcuni piani di cottura a induzione richiedono un assorbimento di potenza molto alto (sopra i 3 kW dei normali contatori domestici) e bisogna verificare che la potenza massima del proprio contatore sia sufficiente per evitare un blackout.
Qualora decideste di provare a collegare voi stessi il vostro piano cottura a induzione, sarà sufficiente seguire alla lettera le istruzioni contenute nel manuale fornito dall’azienda produttrice.

Quanto costa il piano cottura a induzione?

La crescente popolarità di questo elettrodomestico negli ultimi anni ha fatto sì che il costo diminuisse sensibilmente. I modelli più essenziali (ovvero quelli che non presentano molte funzioni avanzate) con 4 fuochi hanno un prezzo base di circa 200-300 €. Se invece si desidera un modello con più fuochi o con funzioni più all’avanguardia (ad esempio il controllo della temperatura, la connessione alla cappa o il mantenimento in caldo), i prezzi potrebbero superare i 1000 €.

Come si pulisce il piano cottura a induzione?

Consideriamo infine la facilità di manutenzione dei piani cottura ad induzione. La superficie di questi prodotti è realizzata in vetroceramica, un materiale molto resistente alle alte temperature, inossidabile e praticamente indistruttibile che necessita però di una manutenzione diversa rispetto all’acciaio inox.
Per pulire un piano cottura a induzione in modo corretto è infatti necessario acquistare detergenti appositi e spugne non abrasive, in questo modo non si correrà il rischio di danneggiare la superficie in vetroceramica.
Per evitare che lo sporco si incrosti è consigliabile pulire il piano cottura dopo ogni utilizzo, aspettando che esso sia completamente freddo. Nel caso di sporco incrostato si potrà effettuare una pulizia più profonda usando delle spatole apposite.


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Quali sono i migliori piani cottura a induzione del 2022?

La tabella dei migliori piani cottura a induzione del 2022 scelti dalla redazione di QualeScegliere.it

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Samsung NZ64B5066KK Samsung NZ64B5066KK
Miglior prezzo
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AEG IKB64443IB AEG IKB64443IB
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