I migliori piani cottura elettrici del 2026

Confronta i migliori piani cottura elettrici del 2026 e scopri le offerte più convenienti

amazon
amazon
amazon
epriceit
euronics
vream
murripatrizia
euronics
mediaworldit

Dati tecnici

Tipologia

Elettrico con lampade alogene

Elettrico con piastre radianti

Gas

Elettrico con piastre radianti

Elettrico con piastre radianti

Fuochi

4

4

5

4

2

Potenza fuochi

2x 1200, 2000, 1000/2200 W

2x 1500, 2x 2000 W

1 x 1000, 1 x 1750, 1 x 2900, 1 x 1750, 1 x 5000 W

2000, 1000, 1500, 1000 W

1500, 1000 W

Limitatore potenza

n.a.

n.a.

n.d.

Funzioni

Blocco sicurezza, Timer

n.d.

Blocco sicurezza

Nessuna

Nessuna

Dimensioni piano

59 x 52 cm

58 x 50 cm

75 x 52,4 cm

58 x 51 cm

46 x 28 x 7 cm

Dimensioni nicchia

56 x 49 cm

55 x 47 cm

56 x 49 cm

49 x 56 cm

n.d. cm

Punti forti

Un fuoco con doppio raggio

L’incisione a laser aumenta la resistenza alla corrosione

Bruciatore centrale a elevata potenza

Prezzo competitivo

Ideale per cucinare ovunque

Comandi touch

Buona potenza

Design elegante

Zone di cottura con dimensioni diverse

Prezzo competitivo

Bruciatori efficienti

Manopole di regolazione

Piastre in ghisa

Sistema di sicurezza integrato

Punti deboli

Niente timer

Funzionalità aggiuntive assenti

Molto essenziale

Poca flessibilità nella regolazione della fiamma

Design basico

Nessuna funzione extra

Recensione completa
Recensione completa
Recensione completa
Recensione completa
Recensione completa

I piani cottura elettrici

piano cottura elettrico

Il piano cottura è l’elemento principale di ogni cucina e in commercio è possibile trovarne diverse tipologie, ognuna più o meno adatta alle proprie esigenze. Ogni tipologia di piano cottura possiede delle caratteristiche uniche, per cui per effettuare una scelta consapevole è necessario considerarle attentamente, valutando i pro e i contro di ogni tipologia di prodotto.Questa pagina è dedicata in modo specifico ai piani cottura elettrici. Se, invece, state cercando informazioni sulle altre tipologie vi consigliamo di leggere le nostre guide all’acquisto del piano cottura a gas e del piano cottura a induzione.

All’interno delle diverse scelte che propone il mercato, il piano cottura elettrico è una delle più diffuse. Le opzioni sono numerose e differenti per caratteristiche, prezzi e materiali, quindi, per non rischiare di sbagliare acquisto, vi consigliamo di continuare a leggere il nostro articolo. Dai piani cottura ibridi, che coniugano gas e resistenze elettriche, a quelli che montano lampade alogene, le possibilità sono infatti decisamente variegate e vanno analizzate con attenzione, come faremo nei prossimi paragrafi.

Tipologia

Tra i vari modelli di piani cottura elettrici possiamo notare alcune differenze che riguardano sia le caratteristiche tecniche, sia quelle strutturali. Il primo elemento da valutare riguarda in modo specifico il funzionamento del piano cottura. Rispetto a questo fattore è possibile suddividere i piani cottura elettrici in tre macro-gruppi: i modelli che funzionano tramite resistenza elettrica, i modelli con piastre alogene e i modelli ibridi che sfruttano sia gas, sia elettricità. Vediamo nel dettaglio le caratteristiche di tutte e tre le tipologie.

Piano cottura con resistenze elettriche

piano cottura elettrico piastre radianti

A questo tipo di piani cottura appartengono i modelli elettrici più semplici ed economici. Il funzionamento di questi piani cottura è abbastanza semplice: sotto la superficie del piano è presente una resistenza elettrica che è collegata alle piastre radianti (i diversi “fuochi” del piano cottura).La corrente elettrica causa il riscaldamento della resistenza, che emana il calore alle singole piastre. Nonostante tramite i comandi sia possibile indirizzare il calore emanato, questo tipo di tecnologia implica un grado variabile di dispersione del calore. Ciò comporta da un lato che la singola piastra raggiunga la temperatura selezionata in modo più lento, dall’altro che tutto il piano cottura tenda a riscaldarsi.
Un uso intensivo di questa tipologia di piano cottura elettrico potrebbe quindi incidere in modo significativo sulla bolletta, senza fornire prestazioni migliori in termini di tempistiche e di precisione nella temperatura.
Per contro, però, questa tipologia di piano cottura è decisamente economica e abbastanza durevole: i piani cottura con piastre radianti sono quindi particolarmente adatti ad essere installati in case di villeggiatura o in abitazioni utilizzate saltuariamente.
I costi in bolletta e le prestazioni non eccellenti hanno contribuito alla progressiva scomparsa dei modelli con resistenze elettriche, a favore di quelli con piastre alogene.

Piano cottura con piastre alogene

piano cottura elettrico lampade alogene

Questa tipologia più moderna di piani cottura elettrici è più efficiente sia dal punto di vista dei consumi, sia da quello delle performance.
In questi modelli il conduttore di elettricità che consente la cottura degli alimenti non è una resistenza, ma delle lampade alogene posizionate immediatamente sotto la superficie del piano cottura.Grazie a questa tecnologia si ha una dispersione del calore minore, dal momento che questo viene indirizzato in modo più efficiente alla singola piastra alogena. In questo modo le temperature vengono raggiunte in tempi più brevi e si ha un impatto minore sulla bolletta dell’elettricità.
A questo proposito è però importante precisare che questi piani elettrici, per quanto disperdano meno calore rispetto a quelli a gas (ma non a quelli a induzione), impiegano comunque più tempo per raggiungere le temperature desiderate e garantiscono un controllo meno preciso della temperatura pur offrendo la possibilità di regolarla su vari livelli.
I piani cottura che sfruttano questa tecnologia sono quasi sempre realizzati in vetroceramica, un materiale molto resistente alle alte temperature (fino a 800 °C) che necessita però di una cura particolare. Affronteremo questo aspetto in modo specifico nel paragrafo dedicato alla manutenzione dei piani cottura elettrici, mentre in questo caso ci interessa sottolineare che questo materiale, unito alla tecnologia delle lampade alogene, consente di limitare i costi ed ottimizzare le prestazioni rispetto ai piani con piastre radianti.

Piano cottura ibrido

Le due tipologie di piano cottura che abbiamo presentato nei paragrafi precedenti sono alimentate soltanto dalla corrente elettrica, ma in commercio è comunque possibile trovare delle soluzioni ibride che permettono di coniugare i vantaggi dei piani elettrici con quelli dei fornelli a gas.

piano cottura elettrico ibrido

Le varianti di piani cottura ibridi in commercio sono davvero tante: i prodotti più comuni sono i piani a 4 fuochi con una sola piastra radiante, i modelli a 6 fuochi con due piastre elettriche (a induzione o con piastre radianti) e i modelli con 4 fuochi di cui 2 a gas e 2 elettrici.
Questo genere di prodotti è mediamente economico ed è consigliato soprattutto a coloro che cerchino una soluzione che vada incontro all’esigenza di risparmiare a seconda dei costi della luce e del gas.

Struttura

Anche le caratteristiche strutturali dei piani cottura elettrici possono variare sensibilmente: dimensioni, numero di fuochi, tipo di comandi e tipologia di installazione sono gli elementi più importanti da valutare per trovare il prodotto più idoneo alle proprie necessità. Vediamo tutti questi elementi nel dettaglio, in modo da fornire una panoramica completa che possa indirizzarvi nella scelta.

Installazione

Nelle cucine componibili si utilizzano i piani cottura elettrici da incasso, i quali vengono installati direttamente sul piano da lavoro, che presenta sempre una nicchia di dimensioni standard in grado di accogliere il piano cottura.
Se non potete o non avete intenzione di acquistare un piano cottura da incasso, invece, le opzioni sono due: le cucine a libera installazione (con forno e piano cottura) oppure le piastre elettriche portatili (con massimo 2 fuochi), ideali per case al mare o camper.

piano cottura elettrico nicchia

Dimensioni e fuochi

piano cottura elettrico due fuochi
piano cottura elettrico 4 fuochi

Il numero di fuochi di un piano cottura è un elemento molto importante ed è strettamente correlato alle vostre abitudini in cucina, oltre che allo spazio che avete a disposizione.
I piani cottura elettrici più piccoli hanno 2 fuochi ed una grandezza di circa 30 cm. Si tratta di dimensioni davvero ridotte, che impediscono di cuocere contemporaneamente su due pentole o padelle dal diametro superiore ai 15 cm. Questo tipo di piano cottura è quindi particolarmente adatto a chi ha pochissimo spazio a disposizione e usa la cucina in modo molto sporadico.Troviamo poi i piani cottura a 3 e soprattutto a 4 fuochi, che solitamente hanno forma quadrata e misurano circa 60 cm di lato.
I modelli a 4 fuochi con resistenze elettriche e piastre radianti hanno solitamente 2 fuochi dal diametro di 18 cm e 2 fuochi che invece misurano 12 cm: la versatilità in questo caso è più elevata rispetto ai modelli a 2 fuochi, ma risulterà sempre difficile cucinare con più di due pentole contemporaneamente (a meno che non si tratti di pentolini il cui diametro coincida con quello dei fuochi).
I modelli con piastre alogene, invece, possono avere diversi tipi di fuochi: solitamente ve ne sono 2 da 12 cm, uno da 18 cm ed un fuoco di forma ellittica adatto alle teglie allungate, che può essere attivato per intero o solo per la metà circolare.In alcuni casi il fuoco da 18 cm è composto da 2 cerchi concentrici: con questi modelli è possibile scegliere se sfruttare tutta la potenza ed accenderlo completamente o se riscaldare solamente il cerchio piccolo da 12 cm.
Infine troviamo i modelli più grandi a 5 o 6 fuochi, i quali possono misurare da 75 a 90 cm dil arghezza e risultano molto versatili e adatti ad ospitare diverse pentole contemporaneamente. Questo tipo di piani cottura è quasi sempre alimentato da lampade alogene poiché, in questo modo, nonostante l’elevata potenza è possibile concentrare il calore in modo efficiente.
I piani cottura con 5 o 6 fuochi di queste dimensioni sono quindi particolarmente adatti a chi ama cucinare spesso e volentieri e cerca un prodotto in grado di sostituire il classico piano cottura a gas.

Tipo di comandi

Un altro elemento strutturale da prendere in considerazione riguarda il tipo di comandi di cui il piano cottura elettrico dispone. Anche in questo caso possiamo individuare due macro-gruppi di prodotti: i modelli con manopole ed i modelli con comandi touch.

piano cottura elettrico comandi touch

I comandi a manopola sono più semplici da utilizzare e solitamente sono dotati di numeri che indicano i vari livelli di potenza; i comandi touch invece sono più eleganti, ma potrebbero risultare meno pratici. In alcuni piani cottura elettrici di fascia alta i comandi touch permettono anche di attivare funzioni specifiche come il timer o il blocco di sicurezza.

Materiali

L’ultimo elemento da considerare quando si cerca un piano cottura riguarda i materiali in cui è realizzato. Si tratta di un elemento interessante da prendere in considerazione poiché da esso dipendono la praticità e la facilità di pulizia del piano cottura.
I piani cottura con piastre radianti sono solitamente in acciaio smaltato o inox, materiali resistenti all’usura e al deterioramento e abbastanza semplici da pulire.
Con questa tipologia di piani cottura sono invece le piastre in vetroceramica che richiedono una maggiore manutenzione: le alte temperature, unite ai residui di sporco, potrebbero infatti provocare in breve tempo la loro ossidazione.

Ora che abbiamo nel dettaglio le varie caratteristiche da ricercare, di seguito vi presentiamo la classifica con i migliori cinque piani cottura elettrici disponibili in commercio, selezionati fra le proposte dei marchi più famosi e affidabili.

Il migliore: PremiertTech PT-PC4C

Voto QualeScegliere.it 7.7 / 10
Recensisci
  • Tipologia: Elettrico con lampade alogene
  • Fuochi: 4
  • Potenza fuochi: 2x 1200, 2000, 1000/2200 W

Punti forti

  • Un fuoco con doppio raggio
  • Comandi touch

Il piano cottura elettrico PT-PC4C di PremierTech presenta quattro fuochi ed è dotato di due utili funzionalità, ovvero il blocco di sicurezza e il timer. I comandi sono di tipo touch ed è possibile regolare la potenza dei fuochi, così da avere il massimo della flessibilità e della personalizzazione. La misura è pari a 59 x 52 x 4.4 cm, mentre il materiale scelto è la vetroceramica, molto resistente e duraturo anche grazie all'ottima qualità del processo di lavorazione.

Dal punto di vista della sicurezza, si tratta di un ottimo prodotto: le schede elettriche e le resistenze interne, infatti, vengono testate singolarmente, sia per offrire uno standard di alto livello, che per rendere l'elettrodomestico efficiente dal punto di vista energetico. Proprio le innovative resistenze interne consentono di gestire in modo ottimale il passaggio del calore dal piano agli strumenti di cottura, e il risultato che ne deriva è la possibilità di cucinare in modo molto veloce e uniforme. Sicuro, ben progettato e funzionale, è un piano cottura di categoria superiore dagli indubbi vantaggi in termini di risparmio energetico.

Miglior rapporto qualità-prezzo: De'Longhi FFI 46 ER

Voto QualeScegliere.it 6.9 / 10
Recensisci
  • Tipologia: Elettrico con piastre radianti
  • Fuochi: 4
  • Potenza fuochi: 2x 1500, 2x 2000 W

Punti forti

  • L’incisione a laser aumenta la resistenza alla corrosione
  • Buona potenza

Il piano cottura FFI46ER di De' Longhi è di tipo elettrico provvisto di quattro piastre radianti. Misura 58 x 50 cm e possiede una buona potenza, mentre il materiale è l'acciaio inox. Per chi cerca un piano cottura affidabile, resistente ed economico, questo di De' Longhi si rivela una scelta interessante, tuttavia occorre tenere presente che l'estetica non è il suo punto forte. Il design è quello delle piastre tradizionali, tuttavia l'elettrodomestico (che è un modello da incasso) è Made In Italy e dotato di pratiche manopole per regolare l'intensità della potenza. Ideale per una seconda casa, è un piano cottura molto funzionale in grado di durare a lungo.

Beko HILW75222S

Voto QualeScegliere.it 8.5 / 10
Recensisci
  • Tipologia: Gas
  • Fuochi: 5
  • Potenza fuochi: 1 x 1000, 1 x 1750, 1 x 2900, 1 x 1750, 1 x 5000 W

Punti forti

  • Bruciatore centrale a elevata potenza
  • Design elegante
  • Bruciatori efficienti
  • Sistema di sicurezza integrato

Punti deboli

  • Niente timer
  • Poca flessibilità nella regolazione della fiamma

Candy CLE64KX

  • Tipologia: Elettrico con piastre radianti
  • Fuochi: 4
  • Potenza fuochi: 2000, 1000, 1500, 1000 W

Punti forti

  • Prezzo competitivo
  • Zone di cottura con dimensioni diverse
  • Manopole di regolazione

Punti deboli

  • Funzionalità aggiuntive assenti
  • Design basico

Modello molto apprezzato del marchio Candy, il piano cottura CLE64KX è una proposta economica e semplice da installare. Il piano è di tipo elettrico ed è provvisto di quattro piastre radianti. Occorre tenere presente che si tratta di un elettrodomestico molto essenziale nelle sue funzioni: non dispone, ad esempio, del limitatore di potenza, e la massima assorbita arriva a 5,5 W. Il prezzo è molto competitivo, mentre il design, di contro, è piuttosto basico e tradizionale, quindi non si adatta facilmente alle cucine più moderne.

Questa proposta è da incasso ed è realizzata in acciaio inox, con quattro piastre radianti di cui una è High Light e dotata di 2000 W di potenza. Le manopole di controllo permettono di gestire con flessibilità la cottura del cibo e, sebbene non sia presente il blocco di sicurezza, il pannello dei comandi è posto in posizione laterale, così che siano più difficili da raggiungere per i bambini. Molto interessante, poi, è il fatto che il piano disponga di zone di diverse dimensioni dove appoggiare con rapidità padelle di misura diversa.

Il migliore da viaggio: Girmi Fornello Elettrico PE36

Voto QualeScegliere.it 7.9 / 10
Recensisci
  • Tipologia: Elettrico con piastre radianti
  • Fuochi: 2
  • Potenza fuochi: 1500, 1000 W

Punti forti

  • Ideale per cucinare ovunque
  • Prezzo competitivo
  • Piastre in ghisa

Punti deboli

  • Molto essenziale
  • Nessuna funzione extra

Se l'esigenza è quella di avere un piano cottura elettrico da viaggio da portare con sé ovunque, allora il fornello PE36 di Girmi è l'opzione più indicata. Possiede due piastre radianti in ghisa da 2500 W di potenza in totale (1500 e 1000 W) e un costo veramente molto contenuto. Si tratta ovviamente di una proposta semplice ed essenziale nelle sue funzionalità, con cinque livelli di regolazione differenti. La piastra più grande presenta un diametro di 18,5 cm, mentre la più piccola misura 15.5 cm, e l'accensione è separata. Questo fornello elettrico permette di cucinare ovunque si voglia, anche all'esterno, con grande praticità, inoltre il fatto che le piastre siano realizzate in ghisa è funzionale al fatto che esse sono in grado di rilasciare calore in modo prolungato.

Accessorio fantastico in campeggio, si può utilizzare anche in casa se dovesse servire una fonte di calore extra, e nonostante il costo competitivo è un elettrodomestico di ottima qualità, molto maneggevole e facile da usare. Ha i piedini antiscivolo e le spie di accensione separate: ciò significa che si possono usare le due piastre separatamente, cucinando piatti che richiedono tempi o temperature diverse senza alcun problema. La piastra più grande (che è quella più potente) è ideale per cotture veloci, mentre la più piccola può essere sfruttata anche per mantenere in caldo gli alimenti.

Quanto consuma un piano cottura elettrico?

L’efficienza energetica è sicuramente un elemento da valutare in modo attento quando si cerca un piano cottura elettrico. Trattandosi di un prodotto alimentato solo dalla corrente, infatti, è necessario assicurarsi che l’energia sia assorbita in modo efficiente così da non trovarsi davanti a spiacevoli sorprese nella bolletta.
Nonostante siano considerabili a tutti gli effetti grandi elettrodomestici, per i piani cottura elettrici non sussiste l’obbligo di fornire indicazioni sulla classe di efficienza energetica o sui consumi medi annuali; nella maggior parte delle schede tecniche troverete quindi informazioni che riguardano in modo specifico la massima potenza aggregata raggiungibile. Con questo termine si intende il quantitativo massimo di corrente che il piano cottura consuma se tutti i fuochi sono accesi contemporaneamente alla massima temperatura, un caso che comunque non si verifica molto frequentemente. Naturalmente, all’aumentare della potenza erogata aumenteranno anche i consumi.
I valori complessivi relativi al wattaggio dei piani cottura elettrici variano soprattutto in base al numero di fuochi: un modello a 6 fuochi con una superficie ampia può avere una massima potenza aggregata anche superiore a 10.000 W (o 10 kW).
Altro dato quasi sempre disponibile è quello relativo alla massima potenza dei singoli fuochi, valore questo che è sempre opportuno controllare per evitare il rischio di raggiungere il limite di Watt imposto dal proprio contratto, superato il quale salterebbe il contatore. A questo proposito è importante ricordare che, a differenza dei modelli a induzione, i piani cottura elettrici non hanno un limitatore di potenza.

piano cottura elettrico potenza

Non è possibile offrire dati precisi sui consumi esatti dei piani cottura elettrici, soprattutto considerato che i costi di luce e gas sono sempre più soggetti ad aumenti o cambi di tariffe. Si può però affermare con certezza che un piano elettrico consumi meno kW all’anno rispetto a un piano a gas per generare la stessa quantità di energia termica in pentola. Tuttavia, consuma molto di più rispetto ai piani a induzione, che ad oggi rappresentano l’opzione più efficiente.
Se siete comunque intenzionati ad acquistare un piano elettrico per risparmiare sulla spesa iniziale, ripetiamo che i piani con piastre radianti, seppure più economici, sono più soggetti allo spreco di energia poiché il calore emanato dalla resistenza non è concentrato solo sui fuochi, ma su tutto il piano. I piani cottura elettrici con lampade alogene, invece, consentono di direzionare meglio l’erogazione della potenza ed in questo modo risultano più efficienti sia in termini di prestazioni, sia in termini di consumi.

Come si pulisce il piano cottura elettrico?

Se scegliete di acquistare questo tipo di prodotti ricordate che le piastre dovranno essere pulite a freddo dopo ogni utilizzo servendovi di detergenti appositi. Se i piani con piastre radianti non hanno bisogno di attenzioni particolari durante la pulizia, quelli in vetroceramica necessitano di una manutenzione accurata per mantenere lucidità e brillantezza: sarà quindi necessario pulire sempre i fuochi dopo l’uso, aspettando che si siano raffreddati.

Per rimuovere eventuali incrostazioni bisognerà utilizzare una spatola apposita, che potrà essere fornita in dotazione o comprata separatamente in negozi specializzati in articoli per la pulizia. Non si potranno utilizzare né spugne abrasivedetergenti comuni. Da segnalare inoltre che sarà necessario prestare molta attenzione durante la cottura dei liquidi per evitare che acqua o altri ingredienti finiscano sulle piastre accese, poiché il piano cottura potrebbe a lungo andare danneggiarsi.

Piano cottura elettrico o a induzione?

Come abbiamo detto in precedenza, i piani a induzione rappresentano sicuramente l’opzione più efficiente dal punto di vista energetico, perché permettono una minore dispersione del calore durante la cottura e di conseguenza consumi più bassi. Si tratta inoltre di modelli dotati di funzioni più all’avanguardia, come ad esempio il limitatore di potenza, la connessione alla cappa da cucina o il controllo automatico della temperatura. Se è vero che richiedono una spesa iniziale importante e l’acquisto di apposite pentole per induzione, consentono però di risparmiare nel tempo limitando i costi in bolletta.

Piano cottura elettrico o a gas?

Abbiamo già chiarito che, per quanto riguarda i consumi, i piani elettrici comportano una minore dispersione di calore rispetto a quelli a gas e risultano quindi più efficienti. Se la vostra priorità sono però i risultati di cottura, è importante precisare che i fornelli a gas rimangono l’opzione preferita da parte dei cuochi professionisti e dilettanti, perché consentono un migliore controllo delle temperature e tipi di cottura (rosolatura della carne, flambé etc.) difficilmente realizzabili con una piastra elettrica.