I migliori piani cottura del 2018

Confronta i migliori piani cottura del 2018 e leggi la nostra guida all'acquisto.
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4 Fattori decisivi per la scelta del piano cottura

1. Fuochi

Prima di addentrarci nella trattazione di quelli che riteniamo i fattori decisivi nella scelta di un piano cottura, dobbiamo specificare che ci occupiamo qui unicamente di piani cottura da incasso a gas: non fate dunque riferimento a questa guida se state cercando un piano cottura elettrico, a induzione o portatile.

Piano cottura fuochiCiò premesso, il primo criterio che guida la scelta di un piano cottura è il numero e tipo di fuochi che esso presenta, un aspetto correlato piuttosto strettamente anche alle dimensioni del piano stesso.

I bruciatori

Decidere di quanti fuochi, cioè quanti punti cottura, abbiamo bisogno dipende da diverse considerazioni. Le principali sono l'assiduità con cui si cucina, le dimensioni della famiglia (o comunque il numero di persone che vivono in casa), ma anche lo spazio a disposizione per l'installazione.
Piano cottura bruciatoriIl numero di fuochi in un piano cottura per uso domestico può andare da solo uno fino a sei, e le caratteristiche dei singoli bruciatori ne determinano la velocità di cottura.
Ad influire è naturalmente in primo luogo il diametro del bruciatore stesso, ma bisogna considerare che un bruciatore può avere una corona anche doppia o addirittura tripla (generare cioè due o tre cerchi di fiammelle), che contribuiscono a rendere ancora più veloce la cottura (parleremo di questo più approfonditamente nel paragrafo successivo). Piano cottura bruciatore tripla coronaIn alcuni casi, quando si tratta di piani cottura molto ampi, uno dei bruciatori può essere di tipo particolare, ad esempio "da wok", studiato cioè appositamente per accomodare le ampie padelle tipiche della cucina orientale.
In altri casi, soprattutto nei piani a 6 fuochi, due di questi possono essere posti in posizione molto ravvicinata l'uno all'altro così da permettere la cottura in pirofile o pentole allungate.

Le dimensioni

Le dimensioni del piano cottura vanno di pari passo con il numero dei fuochi. Si parla soprattutto di larghezza, dal momento che la profondità è standardizzata (51 cm) per permettere l'installazione su qualunque mobile da cucina.
Piano cottura quattro fuochiLa larghezza di un piano cottura può andare da un minimo di soli 30 cm fino a un massimo di 95 cm, e naturalmente il numero di fuochi varia insieme alla larghezza, indicativamente secondo questa progressione:

  • 30-40 cm: 1-2 fuochi
  • 45 cm: 3 fuochi
  • 50-65 cm: 4 fuochi
  • 70-85 cm: 5 fuochi
  • 90-95 cm: 5-6 fuochi

Per il fabbisogno di un nucleo medio composto da 4 persone, in cui vengano preparate due portate a pasto, è sufficiente di solito un piano cottura a 4 fuochi. Per le famiglie più numerose e per chi ami preparare tante portate insieme, anche usando pentole e casseruole dalle forme atipiche, meglio un piano cottura più ampio, da 5 o 6 fuochi.Piano cottura 5 fuochi

Gli extra

Esistono però anche piani cottura un po' più particolari in cui, oltre ai bruciatori tradizionali, trova posto anche un elemento aggiuntivo, ovvero una piccola griglia per il barbecue. Non si tratta chiaramente di un elemento molto comune e lo ricercheranno soprattutto gli appassionati di carne e verdura alla griglia, ma è bene sapere che è possibile trovare piani di questo tipo.
Invece la piastra elettrica che era comune trovare sul piano cottura fino a qualche anno fa è ormai caduta in disuso pressoché totale: si preferisce ormai usare lo spazio a disposizione per installare un fuoco in più piuttosto che la piastra.Piano cottura con piastra

In generale, i piani di cottura sono venduti predisposti per l'uso con gas metano. Chi usa invece il GPL dovrà assicurarsi che il piano cottura acquistato abbia in dotazione gli ugelli sostitutivi per l'uso con questo gas: in caso contrario sarà necessario procurarsene a parte prima di poter usare il piano cottura.

2. Potenza

Una ulteriore caratteristica interessante da considerare in un piano cottura è la sua potenza nominale. Si tratta di un valore in W o kW che indica la potenza termica massima del piano: esprime insomma la quantità di calore prodotta con tutti i fuochi accesi al massimo dell'erogazione.
Piano cottura potenza bruciatoriChiaramente la potenza nominale è tanto più alta quanti più fuochi un piano cottura ha, e la presenza di fuochi a corona doppia o tripla contribuisce ulteriormente a far salire il conto della potenza termica.
Indicativamente la corrispondenza tra potenza nominale e numero e tipo di fuochi è la seguente:

  • Oltre 15.000 W: piano cottura a 6 fuochi, di cui due con corona doppia
  • 9000-12.500 W: piano cottura a 5 fuochi, di cui uno con corona doppia
  • 8500-9000 W: piano cottura a 4 fuochi, di cui uno a corona doppia
  • 7000-8000 W: piano cottura a 4 fuochi, tutti a corona singola
  • 6000-7000 W: piano cottura a 3 fuochi, di cui uno a corona doppia
  • 5000-6000 W: piano cottura a 3 fuochi, tutti a corona singola
  • 2800-4700 W: piano cottura a 2 fuochi, tutti a corona singola

Le specifiche tecniche del piano cottura indicano poi quasi sempre la potenza termica di ciascun fuoco, che corrisponde sempre al calore generato al massimo dell'erogazione, cioè con la fiamma alta. In particolare è rilevante notare la potenza del bruciatore rapido, ovvero quello più grande e adatto alla cottura veloce: per molte preparazioni è infatti importante avere a disposizione calore intenso in tempi brevi, ed è dunque importante che il bruciatore più grande sul nostro piano cottura sia molto potente.
Un bruciatore rapido a corona doppia o tripla da solo può avere una potenza termica compresa tra i 3000 e i 5000 W, mentre un bruciatore rapido a corona singola non supera comunemente i 3000 W. I bruciatori "medi", chiamati semirapidi, vanno dai 1500 ai 2000 W massimo, e infine i bruciatori piccoli, chiamati ausiliari, si aggirano di solito sui 1000 W.

3. Comandi

Possiamo in seguito passare a considerare i comandi dei fornelli. Per prima cosa valutiamone la posizione: i comandi possono essere posti o lungo un lato del piano cottura, più comunemente quello destro, oppure sul davanti.Piano cottura comandi Noi consigliamo di preferire i piani cottura con i comandi posti sul davanti, che permettono di controllare il fuoco senza mai bisogno di sporgere il braccio al di sopra del piano, annullando così il rischio di scottature accidentali.
Piano cottura comandi frontaliPossiamo fare qualche considerazione anche sulla tipologia dei comandi, in base alle nostre preferenze e a quanto ci importa di poter pulire con facilità anche questa parte del piano cottura. Dobbiamo dire subito che i comandi touch, che sono senza dubbio i più semplici da pulire essendo perfettamente piatti e integrati nel piano, sono ancora rarissimi nei piani cottura a gas.Piano cottura pulsanti
I tipi di comando più comuni sono il pulsante rotativo e la manopola cilindrica: il funzionamento è identico, entrambi vanno premuti e girati per aprire e regolare il gas, ma cambia la forma. La manopola cilindrica, come rivela il nome stesso, è un piccolo cilindro con una zigrinatura o grip laterale per facilitare la rotazione, mentre il pulsante rotativo si ruota afferrando la "cresta" centrale.
Il pulsante puro, che si preme per accendere il fornello ma non permette la regolazione della fiamma, è anch'esso molto raro e si trova perlopiù sui piani cottura a fuoco singolo.
È dunque evidente che nella maggior parte dei casi la scelta sarà tra manopola e pulsante rotativo: è una scelta perlopiù estetica, ma sottolineiamo che alcune manopole, essendo realizzate in acciaio, possono essere estratte e lavate in lavastoviglie.

Funzioni

Oltre ai normali comandi per l'apertura del gas, l'accensione dei fornelli e la regolazione della fiamma, un piano cottura può avere anche altre funzioni.
L'accensione automatica è quella più comune: i fornelli moderni hanno incorporato uno scintillatore per fuoco, che viene attivato con la pressione della manopola e provoca l'accensione istantanea del gas appena aperto. Nel caso di più moderni piani cottura elettronici non è nemmeno necessaria la pressione del comando: la scintilla e il flusso di gas partono in automatico alla rotazione della manopola.
Altre funzioni che si possono trovare nei piani cottura di più elevata qualità sono le seguenti:

  • Riaccensione: se la fiamma si spegne accidentalmente, ad esempio per una folata d'aria, il fornello tenta la riaccensione immediata
  • Timer: alcuni piani cottura hanno un timer integrato che spegne il fornello una volta trascorso il tempo indicato

4. Sicurezza

Infine, trattandosi di fornelli a gas è molto importante considerare i dispositivi di sicurezza presenti in un piano cottura.
Dobbiamo dire subito che tutti i piani cottura moderni sono sicuri da usare, poiché tutti sono equipaggiati di una termocoppia, accoppiata ad una valvola di sicurezza, che interrompe l'erogazione di gas quando la fiammella si spegne. Il principio di funzionamento è molto semplice: la termocoppia rileva il calore in prossimità del fornello e, non appena questo non viene più rilevato, il dispositivo di sicurezza chiude la valvola del gas.Piano cottura termocoppiaGrazie alla stessa termocoppia, poi, si trova in qualche caso sul piano cottura una spia di segnalazione che avverte della presenza di calore residuo sul piano dopo che si sono spenti i fornelli, allo scopo di evitare scottature accidentali qualora si vogliano togliere le griglie o gli spartifiamma per la pulizia.
Anche in caso di spegnimento della fiamma a causa del traboccamento di liquidi dalle pentole la termocoppia fa scattare il dispositivo di sicurezza.
Infine, per la protezione anche dei più piccoli vi sono piani cottura dotati di un meccanismo di blocco dei comandi che previene l'accensione o l'apertura del gas accidentale.

Altri fattori da tenere in mente per la scelta del piano cottura

I materiali sono importanti?

I materiali costruttivi rivestono un peso notevole nella scelta di un piano cottura, anche se si tratta più di questioni estetiche che non pratiche. I piani cottura sono infatti disponibili in alluminio, acciaio inox, acciaio inox spazzolato e recentemente viene adottato anche il vetroceramica (o Ceran). Le differenze tra questi materiali in termini di pulizia sono minimali: alcuni preferiscono il vetroceramica perché è perfettamente piano e facile da passare con una spugnetta, altri preferiscono l'acciaio inox perché resiste meglio ai graffi. Bisogna poi considerare le griglie su cui poggiano le pentole: i piani cottura dal design più moderno presentano una piccola griglia per ciascun fuoco, facili da inserire anche nella lavastoviglie per lavarle, mentre il design più classico prevede una, due o tre griglie, a seconda del numero di fuochi. Anche i materiali delle griglie possono essere diversi: il più classico è la ghisa, ma viene utilizzato anche l'acciaio, sia "al naturale" sia smaltato.

La marca è importante?

Quando si sceglie un piano cottura la marca non è particolarmente rilevante in termini di funzionalità: qualunque piano cottura commercializzato oggi funzionerà perfettamente e in sicurezza. Quello che cambia scegliendo un marchio noto rispetto a una marca poco conosciuta sono le funzioni, in buona parte il design e i materiali costruttivi. Scegliendo marchi del calibro di Whirlpool, Bosch, Smeg o Hotpoint-Ariston, tra i tanti, si ha la possibilità di scegliere fornelli duraturi, dal design particolare e spesso con funzioni che mancano ai modelli di marchi meno noti. Questi, però, presentano il vantaggio di essere più economici rispetto ai piani cottura più blasonati.

Il prezzo è importante?

Il prezzo di un piano cottura è naturalmente molto importante ai fini dell'acquisto, soprattutto considerando che può esserci una grande variabilità dettata non solo dal numero di fuochi, ma anche dai materiali utilizzati, dalle funzioni e in tanti casi dal marchio. Ad esempio, un piano cottura a 4 fuochi, dal design molto tradizionale e prodotto da un marchio economico può costare anche meno di 100 €, mentre un 4 fuochi un po' più moderno nel design e nei materiali può costare tra i 200 e i 300 €. Tra i 300 e i 500 € si trovano invece i piani cottura a 5 o 6 fuochi dei marchi famosi che abbiamo elencato al paragrafo precedente. Il prezzo può salire fino a 900 € per i piani cottura più grandi, a 6 fuochi, realizzati in materiali di alta qualità, con un design futuristico e funzioni molto sofisticate.

Quali sono i migliori piani cottura del 2018?

La tabella dei migliori piani cottura del 2018 scelti dalla redazione di QualeScegliere.it

Prodotto Prezzo
migliore
Recensione
Hotpoint-Ariston PH 960MST (AN) R/HA 245,00 € Recensione
Whirlpool AKT 6400/NB 159,00 € Recensione
Candy CLG64SPX 71,00 € Recensione
Ignis AKL 710/IX 87,00 € Recensione
Millar GH7051PB 215,00 € Recensione

Piani cottura: tutti i prodotti recensiti

Domande e risposte su Piano cottura

  1. 0
    Domanda di Silvano Bortolotti | 23 luglio 2018 at 22:43

    Buonasera, volevo chiedere di che marca sono i piani cottura a gas con comandi touch menzionati nel vostro articolo “i migliori piani cottura 2018”.Gr

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 25 luglio 2018 at 14:50

      Le aziende che producono questo tipo di prodotti sono molto rare, possiamo consigliarti la ditta Nardi, che dovrebbe avere nel proprio assortimento questa tipologia di piani cottura.

  2. 0
    Domanda di Giuseppe | 2 maggio 2018 at 17:45

    Quali griglie sono migliori? Acciaio o ghisa? quali si puliscono meglio possono tutte essere messe in lavastoviglie?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 7 maggio 2018 at 10:51

      Entrambi i materiali possono essere lavati in lavastoviglie, l’acciaio risulta più resistente mentre la ghisa più elegante.

  3. 0
    Domanda di Licia Marampon | 10 novembre 2017 at 09:58

    le griglie dei piani di cottura a gas sono preferibili in ghisa o in metallo? Quali sono migliori e perchè?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 10 novembre 2017 at 10:15

      Sia le griglie in ghisa che quelle in acciaio inox smaltato risultano resistenti e solide.

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