Le migliori lavasciuga del 2018

Confronta le migliori lavasciuga del 2018 e leggi la nostra guida all'acquisto.
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I 4 fattori decisivi per la scelta della lavasciuga

1. Tecnologia di funzionamento

La lavasciuga è uno di quei grandi elettrodomestici che risultano molto utili a chi ha poco spazio a disposizione, perché coniuga le prestazioni di una lavatrice a quelle di un'asciugatrice.
Commercializzato per la prima volta negli anni '50, solo recentemente questo prodotto si è affermato sul mercato europeo; ciò è dovuto da un lato alle esigenze degli utenti, sempre più interessati a risparmiare spazio in casa, dall'altro alle innovazioni tecnologiche che hanno reso le lavasciuga sempre più efficienti.
Lavasciuga
Il primo fattore da prendere in considerazione quando si cerca la lavasciuga più adatta alle proprie esigenze è relativo alle caratteristiche tecniche dei vari modelli, soprattutto perché ad oggi esistono due tipologie di lavasciuga, che si differenziano appunto per il meccanismo di funzionamento.
Prima di addentrarci nell'osservazione delle caratteristiche peculiari delle due tipologie di prodotti, è comunque necessario fare una piccola precisazione: le differenze tecnologiche sono legate soltanto alla fase della asciugatura. La fase del lavaggio, infatti, è come quella di una normale lavatrice, quindi sarà presente un attacco per il tubo di carico ed uno per il tubo di scarico dell'acqua. Per ulteriori informazioni sul funzionamento delle lavatrici, vi invitiamo a leggere la nostra guida all'acquisto dedicata a questi elettrodomestici.
Lavasciuga tecnologia
Anche per quanto riguarda la tecnologia di asciugatura abbiamo un elemento in comune tra i vari prodotti: il riscaldamento dell'aria tramite una pompa di calore. Questo componente è di fatto una sorta di ventola posizionata sulla parte anteriore del cestello; ruotando, questa ventola permetterà il ricircolo dell'aria all'interno del cestello mentre una resistenza elettrica consentirà all'aria di riscaldarsi e di mantenere una temperatura costante.
Il riscaldamento tramite pompa di calore avviene anche nelle classiche asciugatrici, perché anche in quel caso a variare è la modalità di espulsione della condensa di acqua/vapore. Si potranno quindi distinguere due macrogruppi di lavasciuga: i modelli a condensazione e i modelli ad espulsione (detti anche ad evaporazione).
Vediamo nel dettaglio le caratteristiche di queste due tipologie di prodotti.

Lavasciuga a condensazione

Le lavasciuga a condensazione, come indicato dal nome, si caratterizzano per la presenza di un condensatore integrato, ovvero di un serbatoio nel quale si raccoglie il vapore acqueo generato dall'asciugatura degli indumenti.
Come spiegato precedentemente, l'azione combinata della pompa di calore e della resistenza elettrica provocherà l'immissione di aria calda all'interno del cestello, tramite la quale l'acqua di cui sono intrisi gli indumenti si trasformerà in vapore.
Le lavasciuga a condensazione si differenziano dagli altri modelli perché sulla parte anteriore del cestello è presente un condotto nel quale viene nebulizzata acqua fredda, la quale permetterà la condensazione del vapore in acqua. Quest'acqua in eccesso verrà convogliata direttamente in una vaschetta, chiamata anche serbatoio, che dovrà essere periodicamente svuotata. Da sottolineare che i modelli più recenti non dispongono più di una vaschetta: in questi prodotti l'acqua condensata verrà scaricata direttamente nel tubo di scarico dell'acqua.
Il vantaggio di questa tipologia di lavasciuga è che può essere installata come una qualunque lavatrice in una stanza della casa fornita degli attacchi ai tubi di scarico e carico dell'acqua; il principale svantaggio è invece quello di dover tenere sotto controllo il livello di riempimento della vaschetta per l'acqua (quando presente). Ricordiamo comunque che molte delle lavasciuga più recenti segnalano in modo automatico quando è il momento di svuotare il serbatoio.

Lavasciuga ad espulsione (o ad evaporazione)

Le lavasciuga ad espulsione hanno alla base lo stesso meccanismo di funzionamento delle lavasciuga a condensazione; la principale differenza è quindi relativa alla modalità di espulsione dell'acqua in eccesso. In questa tipologia di prodotti non sarà presente un condensatore che trasforma il vapore in acqua da eliminare, poiché il vapore verrà espulso direttamente all'esterno dell'apparecchio mediante un tubo.
Non doversi preoccupare di svuotare la vaschetta per l'acqua è sicuramente un vantaggio, sebbene vada ricordato che le lavasciuga ad espulsione devono essere posizionate in un punto della casa in cui il vapore non provocherà fastidiosi accumuli di umidità. Il luogo ideale per la collocazione di questi modelli deve quindi essere ben arieggiato: si consigliano ripostigli esterni, balconi coperti o garage adiacenti alla casa.

2. Potenza e consumi

Lavasciuga consumiIl secondo fattore da prendere in esame nella scelta della lavasciuga è sempre relativo alle caratteristiche tecniche, o meglio all'analisi dei costi legati al consumo idrico e a quello di energia elettrica conseguenti all'uso di questo elettrodomestico.
Per trovare il prodotto più adatto alle proprie esigenze non è sufficiente leggere i dati e scegliere il modello che consuma di meno, perché è necessario effettuare una valutazione che tenga conto anche delle performance dell'apparecchio.
Il maggior dispendio energetico nelle lavasciuga si avrà durante la fase di asciugatura, dato che il processo di lavaggio è più legato al consumo idrico.
Viene calcolato che il consumo medio di una lavasciuga durante il ciclo di lavaggio è di circa 1,5 kWh, quindi considerando un costo medio di 20 centesimi a kWh il costo di ogni lavaggio si aggirerà intorno ai 30 centesimi.
Il consumo energetico di un ciclo di asciugatura invece è superiore e si aggira intorno ai 4,5 kWh, un valore che corrisponde approssimativamente a 90 centesimi.
Questa differenza è dovuta al fatto che, durante la fase di asciugatura, la resistenza elettrica raggiunge una potenza che equivale come minimo a 1.500 watt, un valore che deve rimanere costante durante tutta la fase di asciugatura.
Queste indicazioni relative al consumo energetico sono comunque generiche, dato che ogni modello ha una potenza massima ed un consumo energetico specifico.
Segnaliamo che il consumo energetico delle lavasciuga non è classificato secondo la normativa D.lgs. 104/2012 che distingue gli elettrodomestici in classi di efficienza energetica molto dettagliate; per le lavasciuga, quindi, saranno disponibili le distinzioni in classi più ampie, solitamente A e B.
Anche l'etichetta energetica sarà quindi impostata secondo il vecchio formato, nel quale viene indicato il consumo in kWh per il ciclo completo (lavaggio-centrifuga e asciugatura) ed il consumo per il solo lavaggio. I valori legati ai consumi saranno inoltre relativi ai cicli e non al periodo annuale.
Anche i valori relativi al consumo idrico devono essere riportati sull'etichetta energetica e, come per i consumi elettrici, saranno relativi ai cicli e non al periodo annuale. Spesso le aziende produttrici forniscono due dati diversi: il consumo idrico per il ciclo di lavaggio e centrifuga e quello per il ciclo completo di lavaggio-centrifuga e asciugatura. Si tratta di un consumo idrico abbondante, che risulta tuttavia in linea con quello delle lavatrici e delle asciugatrici. In media per un ciclo completo possono essere sfruttati dai 60 ai 120 litri d'acqua, mentre per un ciclo di solo lavaggio e centrifuga si andrà dai 40 ai 60 litri.

3. Capienza

Passiamo all'analisi delle caratteristiche strutturali delle lavasciuga. Come per asciugatrici e lavatrici, anche in questo caso l'aspetto più importante da prendere in considerazione riguarda la capacità di carico, ovvero la capienza massima del cestello.
A prescindere dalle proprie esigenze, prima di effettuare l'acquisto di una lavasciuga bisogna tenere presente che la capacità di carico in fase di lavaggio non corrisponde a quella della fase di asciugatura. Per ottenere buoni risultati in questo secondo step è infatti necessario che i capi possano essere omogeneamente investiti dal getto di aria calda.
Lavasciuga capienza cestelloCon un cestello troppo pieno, infatti, l'umidità non riuscirebbe a trasformarsi in vapore acqueo e gli indumenti risulteranno ancora umidi nonostante l'asciugatura.
La capacità di carico in fase di lavaggio per una lavasciuga standard è solitamente di 6/8 kg, mentre quella in fase di asciugatura di 4/6 kg, dei valori che permettono di soddisfare le esigenze di una famiglia di circa 4 persone. In base alle esigenze sarà comunque possibile trovare prodotti più compatti con minore capacità di carico o prodotti più ingombranti con maggiore capacità di carico. La valutazione di questo dato dipende quasi interamente dalle proprie esigenze. Segnaliamo che, tra le funzioni della lavasciuga, potrebbe esserci anche quella di un passaggio automatico dal lavaggio all'asciugatura, dunque in questo caso sarà necessario caricare il cestello tenendo presente la capacità di carico massima della fase di asciugatura.
In base alla capienza del cestello cambieranno anche le dimensioni esterne della lavasciuga. È possibile identificare tre macrogruppi di prodotti: le lavasciuga standard, quelle slim e quelle big. Le lavasciuga standard hanno solitamente una larghezza di 60 cm, un'altezza di 85 cm ed una profondità che va dai 52 ai 60 cm. Le lavasciuga slim, invece, hanno una profondità che va dai 40 ai 45 cm, mentre quelle big hanno una profondità maggiore di 60 cm.
Ricordiamo infine che in commercio è possibile anche trovare modelli di lavasciuga particolari, dotati di due cestelli distinti da utilizzare per il lavaggio e per l'asciugatura; il loro ingombro, così come il prezzo, sarà sicuramente più elevato.

4. Programmi e funzioni

Come per asciugatrici e lavatrici, anche nelle lavasciuga è possibile trovare un numero più o meno elevato di programmi dedicati al lavaggio e all'asciugatura. Spesso, inoltre, i vari modelli sono dotati di funzioni aggiuntive che migliorano la praticità del prodotto, consentendo un maggior grado di personalizzazione.
Lavasciuga programmiVediamo un breve elenco dei programmi più diffusi:

  • Cotone;
  • Sintetici;
  • Delicati;
  • Pelli sensibili;
  • Jeans;
  • Lana;
  • Risciacquo;
  • Centrifuga.

Si possono trovare inoltre dei programmi più particolari:

  • Outdoor: per lavare abbigliamento sportivo realizzato in materiali tecnici;
  • Eco: per lavare a bassa temperatura risparmiando energia;
  • Rapido: per ridurre i tempi del ciclo di lavaggio;
  • Intensivo: per lo sporco ostinato;
  • Prelavaggio: ciclo preliminare per capi particolarmente sporchi;
  • Stiratura facile: per asciugare a mezzo carico eliminando le pieghe dal cotone.

Questo elenco non è certamente esaustivo, dato che ogni modello può avere un maggiore o minore numero di programmi integrati dedicati a vari tipi di indumenti. Sicuramente è possibile affermare che maggiore è il numero dei programmi maggiore sarà la versatilità del prodotto.
Per quanto riguarda le funzioni aggiuntive è necessario ricordare la possibilità di attivare in modo automatico il ciclo completo che comprende lavaggio, centrifuga e asciugatura, la possibilità di mettere il ciclo in pausa per inserire il detersivo o altri indumenti nel cestello, il timer o la funzione di pulizia del cestello. I modelli più all'avanguardia possono inoltre essere connessi allo smartphone, funzionalità che ciò consente di gestire l'apparecchio dal proprio dispositivo mobile.

Altri fattori da tenere a mente per la scelta della lavasciuga

Il prezzo è importante?

Il costo della lavasciuga è sicuramente un aspetto da tenere in considerazione poiché in commercio esistono modelli appartenenti a fasce di prezzo molto diverse. Solitamente un prezzo più alto è legato da un lato ad una maggiore efficienza energetica, dall'altro ad una maggiore capienza del cestello. I prodotti adatti alle necessità di una famiglia di medie dimensioni, quindi, avranno un costo medio di circa 500 euro. In commercio è comunque possibile trovare dei modelli molto più costosi e caratterizzati da numerose funzioni aggiuntive, tra cui la connettività Wi-Fi o Bluetooth, e sono pensati per chi cerca un elettrodomestico smart e all'avanguardia. Se non avete bisogno di un modello molto capiente potrete optare per una lavasciuga più compatta, nella quale le dimensioni del cestello supportano una capacità di carico ridotta, adatta alle necessità di single o coppie. Il costo di questi modelli sarà approssimativamente compreso tra i 250 e i 300 euro.
Consigliamo comunque di non basarvi solo sul prezzo finale per la valutazione del prodotto, ma di controllare attentamente le sue caratteristiche tecniche. Certamente è meglio scegliere un prodotto efficiente e appartenente ad una classe di efficienza energetica alta piuttosto che un modello molto economico che però consuma molta energia idrica ed elettrica.

I materiali sono importanti?

I materiali con cui le lavasciuga sono realizzate sono standardizzati: il corpo macchina è solitamente in acciaio smaltato o in metallo, mentre il cestello è quasi sempre in acciaio inox. L'oblò, invece, è in vetro rinforzato. Si tratta quindi di materiali che risultano perfetti per il contatto diretto con acqua e detersivo e si contraddistinguono per un'ottima resistenza a calore e deterioramento. Piuttosto che il tipo di materiali, allora, potrebbe essere più interessante guardare il design del prodotto. La presenza di un display LED ampio, ad esempio, è da considerarsi un vantaggio, così come i pulsanti dedicati all'attivazione dei vari programmi.
Ricordiamo che gli utenti più esigenti potranno scegliere anche una lavasciuga dotata di doppio cestello; questi modelli risulteranno più pratici ma allo stesso tempo più costosi.

La marca è importante?

Come per altri grandi elettrodomestici, anche in questo caso è possibile trovare dei brand leader nel settore che assicurano prodotti di buona qualità a prezzi competitivi. Tra i marchi più affermati troviamo sicuramente Miele, Whirlpool, Samsung, Hotpoint-Ariston e LG, tutte aziende che hanno fatto della qualità il loro marchio di fabbrica. Online e nei negozi specializzati sarà comunque possibile trovare prodotti realizzati da altri marchi meno conosciuti, ma prima di acquistare questi modelli consigliamo di controllare le caratteristiche tecniche, la presenza di una garanzia e la disponibilità di un servizio clienti in lingua italiana. Molto importante è anche assicurarsi che i pezzi di ricambio siano facilmente reperibili, poiché trattandosi di un prodotto dal prezzo abbastanza elevato è fondamentale che in caso di malfunzionamento o guasto alcuni componenti possano essere sostituiti.

Quali sono le migliori lavasciuga del 2018?

La tabella delle migliori lavasciuga del 2018 scelte dalla redazione di QualeScegliere.it

Prodotto Prezzo
migliore
Recensione
8,9 Electrolux EWW1686HDW 545,02 € Recensione
8,5 Indesit XWDE 961480X WKKK 382,99 € Recensione
8,4 Hotpoint-Ariston AQD970F69 429,90 € Recensione
7,6 Indesit EWDC6105 302,99 € Recensione
8,3 Whirlpool WWDC9716 436,38 € Recensione

Lavasciuga: tutti i prodotti recensiti

Domande e risposte su Lavasciuga

  1. 1
    Domanda di Filippo | 21 febbraio 2018 at 09:28

    Buongiorno, conviene veramente puntare su una lavasciuga (ho sentito molti pareri contrari) e quale possa essere il miglior modello poco profondo 45cm

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 23 febbraio 2018 at 09:56

      La lavasciuga conviene soprattutto a chi ha poco spazio a disposizione: per modelli poco profondi devi cercare un prodotto “slim”.

  2. 0
    Domanda di Annarita | 1 maggio 2018 at 17:25

    una lavasciuga permette in termini di asciugatura la stessa efficienza di un’asciugatrice ? Mi è stato detto che la biancheria resta comunque umida.

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 7 maggio 2018 at 10:45

      Dipende dalla quantità di biancheria che si asciuga: per ottenere risultati ottimali consigliamo di attenersi alle indicazioni sulla capacità di carico massima in fase di asciugatura.

  3. -1
    Domanda di D’Alessandro | 23 febbraio 2018 at 14:27

    Con i modelli lavasciuga, si possono effettuare separatamente lavaggio oppure asciugatura?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 26 febbraio 2018 at 10:21

      Si è possibile sia effettuare cicli di solo lavaggio che di sola asciugatura.

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