Le migliori asciugatrici del 2021

Confronta le migliori asciugatrici del 2021 e leggi la nostra guida all'acquisto.

La migliore

Capacità di carico9 kg
TecnologiaPompa di calore, Condensazione
Classe energeticaA+++
Consumo medio annuo193 kWh
Costo medio asciugatura0,36 €
Durata media asciugatura208 min
Classe condensazioneA
Programma Cotone
Programma Jeans
Programma Lana
Programma Sintetici
Programma Misti
Programma Delicato
Programma Seta
Programma Sport
Programma Camicie
Programma Rapido
Programma Stiratura
Programma Trapunte e piumini
Programma Antiallergico
Programma Ammorbidente
Programma Refresh
Altri programmiPeluche, Pronto armadio
FunzioniSensore umidità, Avvio ritardato, Blocco tasti
App
Impostazioni e controlliDisplay digitale, Touch, Manopola
Apertura portaDa destra
Oblò trasparente
ScaricoVaschetta, Continuo
Rumorosità62 dB
Altezza85 cm
Larghezza59,6 cm
Profondità63,6 cm
Peso60 kg
Impilabile
Punti forti
  • Ben 22 programmi a disposizione
  • Trattamento dei capi a vapore
  • Gestione in remoto tramite app

Il miglior rapporto qualità prezzo

Capacità di carico7 kg
TecnologiaPompa di calore, Condensazione
Classe energeticaA+
Consumo medio annuo269 kWh
Costo medio asciugatura0,50 €
Durata media asciugatura255 min
Classe condensazioneB
Programma Cotone
Programma Jeans
Programma Lana
Programma Sintetici
Programma Misti
Programma Delicato
Programma Seta
Programma Sport
Programma Camicie
Programma Rapido
Programma Stiratura
Programma Trapunte e piumini
Programma Antiallergico
Programma Ammorbidente
Programma Refresh
Altri programmiBaby
FunzioniSensore umidità, Avvio ritardato, Blocco tasti
App
Impostazioni e controlliDisplay digitale, Touch
Apertura portaDa destra
Oblò trasparente
ScaricoVaschetta
Rumorosità67 dB
Altezza85 cm
Larghezza59 cm
Profondità46 cm
Peson.d.
Impilabile
Punti forti
  • Ottimo rapporto dimensioni/capacità di carico
  • Tempistiche asciugatura personalizzabili
  • Funzione smart
Punti deboli
  • Non adatta a grandi quantità di biancheria
Capacità di carico7 kg
TecnologiaPompa di calore, Condensazione
Classe energeticaA+++
Consumo medio annuo158 kWh
Costo medio asciugatura0,30 €
Durata media asciugatura155 min
Classe condensazioneA
Programma Cotone
Programma Jeans
Programma Lana
Programma Sintetici
Programma Misti
Programma Delicato
Programma Seta
Programma Sport
Programma Camicie
Programma Rapido
Programma Stiratura
Programma Trapunte e piumini
Programma Antiallergico
Programma Ammorbidente
Programma Refresh
Altri programmiBaby
FunzioniSensore umidità, Avvio ritardato, Blocco tasti
App
Impostazioni e controlliDisplay digitale, Tasti, Manopola
Apertura portaDa sinistra
Oblò trasparente
ScaricoVaschetta, Continuo
Rumorosità65 dB
Altezza84,6 cm
Larghezza59,5 cm
Profondità60,9 cm
Peso55 kg
Impilabile
Punti forti
  • Tanti programmi
  • Bassi consumi energetici
  • Veloce ad asciugare
Punti deboli
  • Non adatta a famiglie numerose
Capacità di carico8 kg
TecnologiaPompa di calore, Condensazione
Classe energeticaA+++
Consumo medio annuo176 kWh
Costo medio asciugatura0,33 €
Durata media asciugatura174 min
Classe condensazioneA
Programma Cotone
Programma Jeans
Programma Lana
Programma Sintetici
Programma Misti
Programma Delicato
Programma Seta
Programma Sport
Programma Camicie
Programma Rapido
Programma Stiratura
Programma Trapunte e piumini
Programma Antiallergico
Programma Ammorbidente
Programma Refresh
Altri programmiBaby, Pronto armadio
FunzioniSensore umidità, Avvio ritardato, Blocco tasti
App
Impostazioni e controlliDisplay digitale, Tasti, Manopola
Apertura portaDa destra, Da sinistra
Oblò trasparente
ScaricoVaschetta, Continuo
Rumorosità64 dB
Altezza84,6 cm
Larghezza59,5 cm
Profondità60,9 cm
Peso51 kg
Impilabile
Punti forti
  • Programmi a diverso grado di asciugatura
  • Programma silenzioso
  • Scarico sia in vasca sia in continuo
Punti deboli
  • Programmi limitati
Capacità di carico7 kg
TecnologiaPompa di calore, Condensazione
Classe energeticaA+
Consumo medio annuo269 kWh
Costo medio asciugatura0,50 €
Durata media asciugatura244 min
Classe condensazioneB
Programma Cotone
Programma Jeans
Programma Lana
Programma Sintetici
Programma Misti
Programma Delicato
Programma Seta
Programma Sport
Programma Camicie
Programma Rapido
Programma Stiratura
Programma Trapunte e piumini
Programma Antiallergico
Programma Ammorbidente
Programma Refresh
Altri programmiBianchi
FunzioniAvvio ritardato, Blocco tasti
App
Impostazioni e controlliDisplay digitale, Touch, Manopola
Apertura portaDa sinistra
Oblò trasparente
ScaricoVaschetta
Rumorosità67 dB
Altezza85 cm
Larghezza59,6 cm
Profondità46,5 cm
Peso38 kg
Impilabile
Punti forti
  • Con programma grandi capi (tende ecc.)
  • Funzione memory
  • Funzione stiro facile
  • Funzione programmi rapidi
  • Quattro livelli di asciugatura selezionabili
Punti deboli
  • Consumi energetici
Alessandra.zunino
Autore
Alessandra

5 Fattori decisivi per la scelta dell’asciugatrice

1. Tecnologia

Un primo fattore da considerare nella scelta dell’asciugatrice è senza dubbio la tecnologia su cui il funzionamento di questa macchina si basa. Il concetto chiave è sempre lo stesso, ovvero il riscaldamento dell’aria prelevata dall’esterno e la successiva ventilazione all’interno del cestello. Ci sono però due diversi modi in cui l’aria calda viene generata e vale la pena conoscerli poiché vi sono significative differenze di consumo energetico tra le due tipologie.asciugatrice

Asciugatrici ventilate

Questo tipo di asciugatrice appartiene perlopiù alla vecchia generazione, e dal punto di vista meccanico è una macchina molto semplice: l’aria prelevata dall’esterno viene fatta passare attraverso una resistenza elettrica molto calda e immessa poi nel cestello. Data la semplicità tecnologica, questa è la tipologia di asciugatrice più economica all’acquisto, tuttavia, come si può ben immaginare, i consumi energetici sono molto elevati e possono vanificare in breve tempo il risparmio iniziale. Normalmente non troverete specificato nei dati tecnici se l’asciugatrice che state considerando appartenga a questa tipologia, a differenza di quanto accade per le asciugatrici a pompa di calore. In mancanza di altre indicazioni, potete essere certi che un’asciugatrice che non abbia una pompa di calore e si trovi in fascia energetica A o inferiore appartenga alla tipologia ventilata.

Asciugatrici con pompa di calore

Questa seconda e più moderna tipologia di asciugatrice si distingue dalla precedente in quanto l’aria calda viene generata da una pompa di calore interna alla macchina. Questa soluzione è notevolmente più complessa della precedente dal punto di vista tecnologico, e per questo motivo le asciugatrici con pompa di calore sono più costose rispetto a quelle ventilate. D’altra parte, però, il consumo energetico di una pompa di calore è di gran lunga inferiore rispetto a quello richiesto dal riscaldamento di una resistenza: per questo, già dai primi anni di utilizzo, un’asciugatrice con pompa di calore ripaga ampiamente l’investimento fatto all’acquisto. Non a caso, le asciugatrici in fascia energetica più alta, dalla classe A+ in su, appartengono proprio a questa tipologia.asciugatrice pompa di calore

C’è però anche un’ulteriore distinzione tipologica da tenere in considerazione sia per le asciugatrici ventilate che per quelle con pompa di calore: la differenza tra asciugatrici a condensazione e asciugatrici ad espulsione o evaporazione.

Asciugatrici a condensazione

Questo tipo di asciugatrice è caratterizzato dalla presenza al suo interno di un condensatore, il cui compito è quello di condensare il vapore generato dall’asciugatura della biancheria al fine di raccoglierlo sotto forma di acqua in una vaschetta o serbatoio. Questa soluzione, sebbene rappresenti un costo all’acquisto leggermente più elevato (come nel caso delle asciugatrici con pompa di calore), presenta il grande vantaggio di permettere l’installazione dell’asciugatrice ovunque si voglia vicino a una presa di corrente, senza dover provvedere all’attacco per lo scarico dell’acqua. L’unica incombenza che questo tipo di asciugatrice comporta è lo svuotamento periodico della vaschetta di raccolta della condensa.

Asciugatrici ad espulsione o evaporazione

Quest’altro tipo di asciugatrice, come si può facilmente intuire, non è dotato né di un condensatore né, di conseguenza, di un serbatoio di raccolta della condensa: il vapore creato dall’asciugatura viene scaricato direttamente all’esterno della macchina attraverso un tubo. Questo tipo di asciugatrice, insomma, “fuma” durante l’uso. Una tipologia che potremmo definire ibrida prevede poi un passaggio di raffreddamento del vapore acqueo attraverso un condensatore, che viene poi comunque scaricato all’esterno, stavolta sotto forma di acqua. Questi tipi di asciugatrice sono più economici rispetto a quelli a condensazione e hanno lo svantaggio di richiedere la collocazione o in un punto della casa in cui il vapore di scarico non danneggi pareti o mobilio, oppure nei pressi di uno scarico (vasca o lavandino).

Vi sono anche ulteriori tipi di asciugatrice molto meno diffusi di cui non ci occuperemo in questa sede: le asciugatrici a gas e quelle a centrifuga. Le prime vengono alimentate a gas metano o GPL, e almeno nel primo caso possono rivelarsi meno dispendiose da usare rispetto a una qualunque tipologia di asciugatrice elettrica. L’ovvio svantaggio è naturalmente quello di doverle collegare alle tubature del gas, adattando gli attacchi della cucina o installandone di secondari. Le asciugatrici a centrifuga, invece, non sono altro che delle centrifughe ad alta velocità (circa 2500 giri al minuto) e bassissimi consumi elettrici, che estraggono l’acqua dai panni non diversamente dalla centrifuga della vostra lavatrice. Facciamo notare che i panni usciranno da questo tipo di asciugatrice comunque ancora umidi e bisognosi della stesura, e che di norma i capi delicati non dovrebbero essere mai centrifugati a velocità così alte. Questa è comunque una soluzione abbordabile per chi ha una vecchia lavatrice dalla centrifuga molto lenta e non può permettersene una nuova. Infine ricordiamo che in commercio è possibile trovare dei prodotti ibridi, che fungono sia da asciugatrici che da lavatrici: si tratta delle lavasciuga. Se state cercando ulteriori informazioni su questi elettrodomestici, vi consigliamo di dare uno sguardo alla nostra guida all’acquisto dedicata.

2. Consumi

Un tema molto sensibile che va assolutamente preso in considerazione al momento dell’acquisto di un’asciugatrice è quello dei consumi. Come abbiamo già accennato, l’avvento della tecnologia con pompa di calore ha permesso un notevole balzo in avanti in questo campo, abbattendo considerevolmente i consumi rispetto alla precedente generazione di asciugatrici ventilate. Le asciugatrici rientrano tra quegli elettrodomestici per i quali sussiste l’obbligo di etichettatura energetica: come vedremo più avanti, tale etichettatura facilita di molto la comprensione dei consumi e delle prestazioni della macchina. Approfondiamo le due tematiche osservando nel dettaglio consumi ed etichetta energetica.

Quanto consuma l’asciugatrice?

Come per altri grandi elettrodomestici, anche nel caso delle asciugatrici l’efficienza energetica dei vari modelli viene suddivisa in classi: la classe più alta, che corrisponde al minor consumo, è A+++, mentre la classe più bassa è D.
Il calcolo per l’assegnazione della fascia energetica viene effettuato secondo parametri stabiliti dalla UE: questi sanciscono che il riferimento deve essere quello di 160 cicli “standard” di asciugatura, sia a pieno che a mezzo carico. I consumi reali, naturalmente, possono differire a seconda della frequenza d’uso dell’asciugatrice e dal tipo di programmi che si usano. Come riferimento potete prendere la tabella sottostante che indica i consumi e i costi annui riferiti a un’asciugatrice a condensazione con pompa di calore dalla capacità di carico di 6 kg:

Classe
kWh/anno
€/anno
A+++
< 141
< 25
A++
141-187
25-34
A+
188-246
34-44
A
247-381
44-69
B
382-445
69-80
C
446-498
80-90
D
> 499
> 90

Naturalmente, le asciugatrici più piccole, da 5 kg di carico massimo, avranno consumi ancora sensibilmente inferiori, mentre al salire della capacità di carico (il massimo è di 10 kg) saliranno anche i consumi elettrici. Dovendo scegliere un’asciugatrice commisurata ai bisogni del vostro nucleo abitativo, dovete tenere presente che i modelli da 5 o 6 kg sono adatti all’asciugatura del bucato settimanale di due adulti, mentre le asciugatrici da 7-8 kg sono più indicate per i nuclei da quattro persone. Per i nuclei più numerosi, da 5 o più persone, sono infine indicate le asciugatrici da 9-10 kg.
Nella tabella in basso potete vedere i consumi energetici per ciclo e annuali, in base alla classe di efficienza energetica. Per calcolare il costo annuo abbiamo ipotizzato che ogni kWh abbia un prezzo di 0,20 euro, ma questo valore è naturalmente indicativo e può essere sostituito con il costo pattuito dal vostro contatto con la società di fornitura elettrica.
Classe di efficienzaConsumo per cicloConsumo annuoCosto approssimativo
A+++meno di 1,5 kWh260 kWh52 euro
A++1,5 kWh300 kWh60 euro
A2 kWh400 kWh80 euro
B3 kWh600 kWh120 euro
C4 kWh800 kWh160 euro
DDa 5 kWh1000 kWh200 euro

Come leggere l’etichetta energetica dell’asciugatrice?

Prima di addentrarci nell’analisi dettagliata delle varie voci riportate sull’etichetta energetica delle asciugatrici è necessario fare una piccola premessa: non tutte le asciugatrici presentano la stessa etichetta.
Nel 2013 è entrata in vigore in Italia una norma europea che regola l’etichettatura di tutti i prodotti per uso domestico alimentati a gas o a rete elettrica e obbliga i produttori a fornire delle informazioni di base. Se siete in possesso di un modello di asciugatrice acquistata precedentemente a questa data, quindi, potreste trovare un’etichetta energetica diversa e meno dettagliata.
Un altro elemento che incide sul tipo di voci riportate sull’etichetta energetica è il meccanismo di funzionamento: per le asciugatrici a condensazione sarà presente un campo in cui si riporta la classe di efficienza di condensazione, per le asciugatrici a gas verrà riportato il valore relativo alla quantità di gas assorbita, mentre per i modelli ad evacuazione non si avrà nessuno dei due campi.come leggere l'etichetta energetica di un'asciugatrice
Infine occorre fare una premessa sui dati relativi al consumo di energia elettrica: essi vengono calcolati su base annua prendendo in riferimento 160 o 200 cicli svolti a pieno carico con il programma standard cotone. Le informazioni sul calcolo effettuato vengono riportate nella scheda tecnica del prodotto o nel manuale di istruzioni.
Vediamo a cosa si riferiscono tutte le voci presenti nell’etichetta energetica delle asciugatrici.
Classe di efficienza energetica
Il primo valore da osservare è riferito alla classe di efficienza energetica. Ad ognuna corrisponde un determinato range di consumi di energia elettrica. Per le asciugatrici la classe di efficienza energetica più alta è la classe A+++: ad essa corrisponde un consumo energetico inferiore ad 1,5 kWh per ciclo. I modelli che consumano di più invece apparterranno alla classe energetica D, con un consumo per ciclo che può superare anche i 5 kWh.
Sull’etichetta energetica dell’asciugatrice verranno indicate nella parte sinistra tutte le classi energetiche, ognuna con un colore diverso: verde per la più alta, rosso per la più bassa. Nella parte destra viene invece specificata la classe energetica a cui appartiene il modello.
Consumi elettrici annui
Sotto le indicazioni sulla fascia energetica troviamo un riquadro nel quale viene riportato il valore relativo al consumo energetico annuo. Il valore è espresso in kWh ed è calcolato sulla base di 160 o 200 cicli di asciugatura a pieno carico svolti con il programma cotone. Si tratta quindi di un valore indicativo: se volete calcolare in modo preciso il costo energetico consigliamo di cercare l’indicazione sul consumo energetico per ciclo (nella scheda tecnica del prodotto o nel libretto di istruzioni dovrebbe essere riportata). Moltiplicate poi questo valore per il costo di un kWh (trovate questa informazione sulla vostra bolletta dell’elettricità) ed otterrete il costo di un ciclo di asciugatura. Moltiplicando nuovamente il dato ottenuto per il numero di lavaggi che pensate di effettuare avrete il costo complessivo.
Meccanismo di funzionamento
Il primo dei riquadri che si trovano nella parte bassa dell’etichetta è relativo al meccanismo di funzionamento. In questo caso non troviamo dati, ma due icone che indicano se l’asciugatrice è alimentata ad elettricità o se è alimentata a gas.
Tra le asciugatrici elettriche troviamo i prodotti a condensazione ed i prodotti ad evacuazione: nel primo caso verrà riportata anche la classe di efficienza di condensazione, un valore che indica il quantitativo di energia necessaria allo svolgimento del processo. Questo dato è riportato nell’icona più in basso.
Nel caso delle asciugatrici ad evacuazione invece non saranno riportate icone aggiuntive.
Durata del ciclo di asciugatura
Il secondo riquadro indica la durata del ciclo di asciugatura. Bisogna ricordare che questo valore sarà relativo al programma standard per i tessuti in cotone e presuppone che l’asciugatrice sia a pieno carico.
Nel libretto di istruzioni sarà però riportata la durata di tutti i programmi integrati, quindi se ritenete questo dato importante nella valutazione del modello da acquistare vi consigliamo di cercare informazioni più dettagliate sia online che nei negozi specializzati.
Capacità di carico
Il penultimo valore indica la massima capacità di carico del cestello. Come per la durata del ciclo di asciugatura, anche questo dato si riferisce al programma standard per i capi in cotone. Questo elemento dev’essere attentamente preso in considerazione, specialmente se sapete di dover asciugare spesso grandi quantità di capi delicati. Nonostante la maggior parte delle asciugatrici offra ormai programmi dedicati a questi tessuti bisogna considerare che la capacità di carico in questi casi è praticamente dimezzata.
Rumorosità
L’ultimo dato è infine relativo alla rumorosità dell’apparecchio in funzione, un altro valore che viene rilevato con il programma standard per capi in cotone e a pieno carico. Anche questo elemento è da giudicare attentamente: i prodotti più moderni avranno solitamente una rumorosità più bassa mentre i prodotti meno recenti saranno invece leggermente più rumorosi. In media il livello di decibel prodotto dalle asciugatrici oscilla tra i 50 e i 70 dB.

3. Funzioni

Passando a considerare fattori più legati all’utilizzo pratico dell’asciugatrice, è senz’altro interessante valutare di quali funzioni essa sia fornita.asciugatrice funzioni Vediamo qui di seguito alcune delle funzioni più diffuse che è possibile trovare su un’asciugatrice:

  • Regolazione temperatura: questa funzione permette di regolare la temperatura di asciugatura in base ai panni da asciugare, ad esempio abbassandola per i capi dotati di stampe o inserti sensibili al calore, o alzarla per i capi più resistenti, come i jeans;
  • Autospegnimento: le asciugatrici moderne, più attente al risparmio energetico, si spengono da sole pochi minuti dopo il termine del ciclo di asciugatura;
  • Segnalatore acustico: laddove non sia presente la funzione di autospegnimento, di solito è presente un segnale acustico che annuncia il termine del ciclo;
  •  Display: la presenza di un display è di grande aiuto poiché visualizza in un solo colpo d’occhio le impostazioni correnti dell’asciugatrice;
  • Indicatore di progresso: ove sia presente un display, è spesso disponibile la visualizzazione del progresso del ciclo in corso, con informazioni quali il tempo rimanente al termine del ciclo e il tipo di ciclo che avete selezionato;
  • Funzione memoria: spesso le moderne asciugatrici conservano le ultime impostazioni utilizzate, così che non sia necessario riselezionare ogni volta il programma o le opzioni di uso più frequente;
  • Sensore di umidità: caratteristico dei modelli più sofisticati, questo permette alla macchina di regolare automaticamente il proprio funzionamento in base alle condizioni dei panni da asciugare;
  • Pulizia automatica: i migliori modelli presentano anche una funzione di pulizia automatica dei filtri e/o del condensatore;
  •  Funzione antirumore: i modelli di fascia alta possono anche presentare programmi o tecnologie particolari volte a ridurre al minimo le vibrazioni e il rumore emessi dall’asciugatrice in azione;
  • Selezione del livello di asciugatura: questa funzione è molto utile poiché permette di selezionare il livello di asciugatura che si vuole ottenere. Non sempre infatti è necessario che i capi siano completamente asciutti e alcuni tipi di tessuti potrebbero rovinarsi con un getto d’aria calda troppo intenso. Proprio per questo motivo i migliori modelli di asciugatrice consentono non solo di selezionare programmi dedicati, ma anche di scegliere l’intensità del getto d’aria;
  • Funzione antipiega: si tratta di una funzione che non è stata introdotta recentemente ma che ha subito una serie di evoluzioni tecnologiche importanti che l’hanno ottimizzata dal punto di vista energetico. Inizialmente a questa funzione era infatti legato un imponente impiego di energia elettrica che rendeva il suo utilizzo decisamente costoso. Grazie alle nuove tecnologie oggi è possibile attivare questa funzione senza che incida troppo sulla bolletta;
  • Smart control: alcuni modelli di asciugatrice sono dotati di di funzioni di connettività, quindi sarà possibile connetterli alla rete Wi-Fi di casa. Mediante applicazioni dedicate potrete controllare direttamente sul vostro dispositivo mobile l’attivazione e lo spegnimento dell’apparecchio. In alcuni casi, inoltre, potrete diagnosticare eventuali guasti o malfunzionamenti sfruttando sempre la stessa applicazione;
  • Risparmio energetico: si tratta di una funzione attivabile solitamente solo con il programma per i capi in cotone. La sua attivazione consentirà di effettuare il ciclo di asciugatura sfruttando un minor quantitativo di energia elettrica
  •  Asciugatura rapida: grazie a questa funzione potrete ridurre di molto i tempi di asciugatura. In alcuni modelli sarà possibile effettuare un ciclo completo in soli 30 minuti, così da avere la vostra biancheria pulita subito pronta all’uso. Tenete a mente, tuttavia, che anche questa funzione prevede un carico del cestello ridotto, per cui vi consigliamo di leggere il libretto informativo per i quantitativi massimi di indumenti;
  •  Timer: con la funzione timer potrete programmare l’orario di attivazione e di conseguenza quello di fine ciclo, una funzione ideale per coloro che vogliono far lavorare l’asciugatrice in determinati momenti del giorno così da ottimizzare costi e tempi;
  • Refresh: questa funzione permette di rinfrescare capi che non necessitano di un lavaggio. Sarà quindi possibile utilizzarla per eliminare cattivi odori, come quello del fumo o della frittura;
  • Funzione di sicurezza: le asciugatrici possono disporre infine di una funzione che permette di bloccare i tasti dei comandi, molto utile se si hanno bambini in casa poiché consente di evitare che il cestello si avvii erroneamente.

4. Programmi

Insieme alle funzioni è interessante valutare anche quali e quanti programmi siano disponibili sull’asciugatrice. Tanto più sofisticata è l’asciugatrice, tanti più programmi sono disponibili, e soprattutto tanto più è possibile adattarli alle proprie esigenze, ad esempio modificandone la durata o la temperatura. Vediamo qui di seguito quali sono i programmi più comuni che potrete trovare sulle moderne asciugatrici:asciugatrice programmi

  • Cotone: considerato programma “standard”, è consigliato per i carichi prevalentemente composti da capi in cotone di uso quotidiano (magliette, pantaloni, intimo)
  • Jeans: un programma a temperatura elevata per l’asciugatura in breve tempo dei capi in jeans
  • Lana: questo ciclo, in alcuni casi approvato dal marchio Woolmark, asciuga la lana evitandone l’infeltrimento o l’eccessivo riscaldamento
  • Sintetici: normalmente questo programma è a temperatura moderata per non rovinare le fibre sintetiche o quelle high-tech dei capi sportivi
  • Misti: un ciclo ideato per asciugare uniformemente i carichi composti da capi in tessuti diversi
  • Stiratura: questo tipo di programma è pensato per ridurre al minimo le pieghe e preparare così i capi alla stiratura, che risulterà più semplice e scorrevole
  • Asciugatura delicata: questo ciclo è pensato per i capi delicati, con inserti a stampa o applicazioni che necessitano di temperature più moderate
  • Asciugatura a tempo: spesso le asciugatrici permettono di impostare semplicemente un tempo di funzionamento in combinazione con una temperatura di asciugatura
  • Ciclo ammorbidente: questo tipo di programma sfrutta il vapore prodotto dall’asciugatura per ammorbidire i capi
  • Ciclo per armadio: questo programma è pensato per quei capi, come le camicie, che vengono conservati appesi a una gruccia nel guardaroba
  • Ciclo antiallergico: questo ciclo è pensato per contribuire alla neutralizzazione degli allergeni annidati nelle fibre dei vestiti, quali acari, peli di cane o gatto e pollini
  • Ciclo peluche: come suggerisce il nome, questo ciclo permette l’asciugatura delicata e profonda dei giocattoli imbottiti
  • Ciclo trapunte e piumini: infine, e in particolare nelle asciugatrici più capienti, è possibile trovare un programma dedicato alle trapunte o alle giacche imbottite in piuma d’oca

Come nel caso delle funzioni, produttori diversi possono proporre programmi diversi, con nomi diversi. Prima di effettuare la scelta valutate quindi come sia composto il vostro bucato-tipo, ma anche quali funzioni extra possano essere per voi appetibili: ad esempio, se avete già una lavatrice con programma dedicato alle trapunte, può costituire un valore aggiunto che la vostra asciugatrice abbia a sua volta un programma dedicato a questo tipo di biancheria per la casa.

5. Prestazioni

Infine, non trascurate la lettura completa dei dati riportati in etichetta energetica: questa infatti non vi indica solamente il consumo annuo stimato dell’asciugatrice, ma anche altri dati riguardanti le prestazioni della macchina. Uno sguardo all’etichetta vi dirà subito, ad esempio, la durata del ciclo di asciugatura “standard” (normalmente quello per i capi in cotone), la classe di condensazione (riferita unicamente alle asciugatrici a condensazione) e il livello di rumorosità prodotta durante il funzionamento. Nei paragrafi precedenti abbiamo osservato nel dettaglio tutti i campi indicati nell’etichetta energetica delle asciugatrici: vediamo quali di questi valori sono significativi per comprendere l’efficienza nelle prestazioni.asciugatrice prestazioni

Durata del ciclo

Asciugatrice durata cicloQuella indicata in etichetta energetica, come dicevamo, è solitamente la durata del ciclo di asciugatura “standard”, quello cioè che si presuppone di uso più comune: nella maggior parte dei casi, questo è il ciclo per i capi in cotone. Considerare la durata del ciclo di asciugatura è interessante per diversi motivi, a partire dal più ovvio, vale a dire sapere al momento dell’acquisto quanto velocemente saranno asciutti i panni. In questo modo si può valutare l’effettivo risparmio di tempo rispetto alla stesura tradizionale, che spesso, in particolare nei mesi freddi, può richiedere anche più di una giornata intera. In secondo luogo, le persone più sensibili al disturbo acustico possono valutare per quanto tempo saranno costrette a “sopportare” il rumore dell’asciugatrice in funzione. Infine, conoscere la durata del ciclo standard aiuta a capire anche per quanto tempo sarà necessario fare attenzione al carico energetico (ovvero a quanti altri elettrodomestici si mettono in funzione contemporaneamente), per evitare di incorrere in un blackout.
Indicativamente, un ciclo “standard” può essere in alcuni casi molto lungo, fino a quasi tre ore, o scendere, soprattutto nelle asciugatrici più moderne, anche al di sotto dei 100 minuti.

Classe di condensazione

Asciugatrice classe di condensazioneQuesta voce compare in etichetta energetica solo per le asciugatrici a condensazione, dotate cioè, come dicevamo, di una vaschetta o serbatoio per la raccolta della condensa generata dal condensatore. Poiché il vapore generato dall’asciugatura non viene espulso all’esterno dell’asciugatrice, ma può in parte rimanere nel cestello e ridepositarsi sui capi, questo indice di efficienza esprime quanta parte del vapore viene effettivamente “catturata” dal condensatore e depositata nella vaschetta sotto forma di acqua. Le classi di efficienza di condensazione vanno da A (più alta) a G (più bassa): più è alta la fascia di efficienza, maggiore è la percentuale di umidità che effettivamente viene condensata dallo scambiatore di calore, più rapida ed efficace è quindi l’asciugatura. La maggior parte delle asciugatrici a condensazione che troverete in commercio si troveranno in fascia A o B, più raramente C.
Indicativamente, la classe di efficienza di condensazione A corrisponde a circa il 90% di umidità condensata in vaschetta, mentre la classe B corrisponde a circa l’85%.

Rumorosità

Asciugatrice rumorositàIl discorso sulla rumorosità non è semplice, poiché la sensibilità personale è un fattore preminente nel determinare quanto fastidioso sia un rumore. Per questo vi invitiamo a valutare con cautela il dato sulla rumorosità espresso dall’etichetta energetica: tale rilevazione è infatti effettuata in condizioni “di laboratorio”, in cui il riverbero viene solitamente ridotto al minimo. Le condizioni di casa vostra saranno sicuramente diverse, e a seconda del mobilio, del rivestimento di pareti e pavimento, dell’ampiezza del locale in cui installerete l’asciugatrice avrete un livello di rumorosità e un grado di amplificazione del rumore certamente più elevato. Solo voi potete valutare, poi, quanto siate sensibili ai rumori e a quale tipo di rumori. Se siete particolarmente suscettibili può avere senso che cerchiate un’asciugatrice dal livello di rumore basso, e magari anche dotata di un programma silenzioso o di particolari sistemi di abbattimento del rumore e delle vibrazioni; in tutti gli altri casi il fattore rumorosità è abbastanza trascurabile. La variabilità tra i modelli attualmente in commercio è anche abbastanza contenuta: le asciugatrici più silenziose si attestano sui 60 dB circa mentre le più rumorose arrivano oltre i 70 dB.

Altri fattori da tenere in mente per la scelta dell’asciugatrice

I materiali sono importanti?

Nel caso delle asciugatrici non è particolarmente importante fare attenzione ai materiali costruttivi, che sono ormai piuttosto standardizzati per tutti i produttori. Il cestello, ad esempio, sarà sempre in acciaio inox, il rivestimento esterno, leggero, sarà in lamiera sagomata e la pulsantiera sarà in plastica più o meno robusta. I dettagli costruttivi cui può valere la pena badare in base alle proprie preferenze sono piuttosto altri, quali l’eventuale texture del cestello, che in alcuni modelli è progettata appositamente per non rovinare anche i capi più delicati, oppure la presenza di un oblò trasparente, di uno sportello frontale o di un display LCD.

La marca è importante?

Affidarsi a un marchio conosciuto quando si sceglie una nuova asciugatrice può costituire un vantaggio, in particolare se si è alla ricerca di macchine dotate di un ampio ventaglio di funzioni e programmi. I marchi più noti sono infatti quelli che più di tutti concorrono per essere all’avanguardia nel settore, e sono pertanto quelli che offrono le nuove tecnologie prima dei marchi minori. In quanto a integrazione tecnologica è in questi anni particolarmente all’avanguardia LG, Electrolux e Samsung, mentre altri marchi degni di fiducia sono Whirlpool, Bosch e Hotpoint-Ariston. Non trascurate anche un altro dettaglio, ovvero che i maggiori produttori in molti casi offrono un’estensione di garanzia gratuita oltre i due anni canonici previsti dalla legge, e sono solitamente in grado di offrire un’assistenza clienti più celere e capillare rispetto a marchi meno noti.

Il prezzo è importante?

Abbiamo già illustrato come il tipo di tecnologia adottato abbia un impatto molto diretto sul prezzo di un’asciugatrice, con i modelli “ventilati” della vecchia generazione più economici all’acquisto rispetto alle più moderne asciugatrici con pompa di calore. Ricordiamo però che sono proprio queste ultime quelle che si collocano nelle classi di efficienza energetica più alte, e permettono quindi di ammortizzare sui consumi il maggiore costo all’acquisto. Fatta questa premessa generale, sottolineiamo che le asciugatrici dai prezzi più elevati sono di solito quelle più avanzate tecnologicamente, con più programmi e funzioni, maggiore capacità di carico e minori consumi energetici. Queste sono indicativamente le fasce di prezzo e le relative caratteristiche che potete aspettarvi di trovare sul mercato:

  • Fascia di prezzo bassa: < 350 €, asciugatrice ventilata, a condensazione o espulsione, classe energetica B, 7-8 kg di carico, < 10 programmi, efficienza di condensazione B-C, durata ciclo > 180 min
  • Fascia di prezzo media: 350-600 €, asciugatrice ventilata o a pompa di calore, a condensazione, classe energetica A+/A++, 7-9 kg di carico, 10-14 programmi, efficienza di condensazione A, durata ciclo 120-110 min
  • Fascia di prezzo alta: > 600 €, asciugatrice a pompa di calore, a condensazione, classe energetica A++/A+++, > 14 programmi, efficienza di condensazione A, durata ciclo 110 min

Le domande più frequenti sulle asciugatrici

Come ridurre i consumi dell’asciugatrice?

A seguire vi offriamo 5 consigli molto utili per ottimizzare i consumi:

  • Centrifugare con la massima potenza in fase di lavaggio: un buon modo per limitare il tempo di asciugatura dei capi è quello di sfruttare la potente centrifuga della lavatrice. Ciò infatti assicura l’eliminazione di un grosso quantitativo di acqua, consentendo di impostare un ciclo di asciugatura dalla minore durata;
  • Effettuare un’accurata manutenzione ordinaria: pulire il filtro e svuotare periodicamente la vaschetta che raccoglie l’acqua condensata (se presente) sono due operazioni che da un lato allungano la vita dell’elettrodomestico, dall’altro migliorano la sua efficienza dal punto di vista delle prestazioni;
  • Sfruttare tutta la capacità di carico: per risparmiare energia è consigliabile riempire ogni volta il cestello con la maggiore quantità di panni possibile, tenendo sempre presente la capacità di carico massima per i vari programmi. Per seguire questo consiglio una buona soluzione è quella di acquistare un’asciugatrice con la stessa capacità di carico della lavatrice di cui già si dispone;
  • Utilizzare la funzione antipiega il meno possibile: si tratta di una funzione molto dispendiosa, per cui il nostro consiglio è quello di limitarne l’utilizzo;
  • Non usare sempre l’asciugatrice: se disponete di un balcone, durante le stagioni più calde affidatevi all’azione del sole, la quale è gratuita, non inquina e non rovina i capi.

Come posizionare correttamente l’asciugatrice?

La modalità di installazione dell’asciugatrice varia in base alla tipologia di funzionamento del prodotto: vediamo brevemente come istallare ogni tipo di asciugatrice.

  1. Asciugatrici ventilate e a pompa di calore: Le asciugatrici ventilate sfruttano una turbina di aria calda generata da una resistenza elettrica. Si tratta di un meccanismo di funzionamento molto semplice, e proprio per ciò i prezzi di questi elettrodomestici sono abbastanza contenuti.
    Dato l’elevato consumo energetico, questi modelli stanno gradualmente scomparendo dal mercato, sostituite da prodotti più efficienti.
    Le asciugatrici a pompa di calore possono essere considerate un’evoluzione delle asciugatrici ventilate; anche in questo caso il calore verrà generato mediante corrente elettrica, con la differenza che, invece di una resistenza, è presente una pompa che genera aria calda. Si tratta di un funzionamento simile a quello dei frigoriferi, ma con l’effetto contrario. Dato il livello tecnologico questi prodotti sono più costosi, ma di gran lunga più efficienti a livello energetico.
    Per installare le asciugatrici ventilate o le asciugatrici a pompa di calore nel modo corretto, la prima cosa da fare è identificare un luogo della casa fresco e asciutto con una presa elettrica che possa reggere un wattaggio elevato. Il secondo step è identificare in che modo il prodotto elimina l’acqua in eccesso generata durante il ciclo di asciugatura; sia le asciugatrici a pompa di calore che quelle ventilate possono condensare l’acqua ed espellerla in forma liquida (asciugatrici a condensazione) o sotto forma di vapore (asciugatrici ad evaporazione/espulsione).
  2. Asciugatrici a condensazione: In questi elettrodomestici è presente un componente tecnologico detto appunto condensatore, che permette di condensare il vapore prodotto in fase di asciugatura e trasformarlo in acqua da espellere.
    La maggior parte dei modelli a condensazione è dotata di una vaschetta integrata nella quale si raccoglie l’acqua prodotta durante il ciclo di asciugatura; questi prodotti potranno quindi essere installati senza alcun problema in vari punti della casa e non dovranno essere collegati alla rete idrica.
    Visto che per alcuni lo svuotamento periodico della vaschetta rappresenta uno svantaggio, sul mercato è possibile trovare degli elettrodomestici che presentano anche la possibilità di espellere l’acqua direttamente nel tubo di scarico; in questi casi sarà dunque necessario controllare se in dotazione vengono fornite tutte le guarnizioni necessarie a collegare l’asciugatrice al tubo di scarico già utilizzato per la lavatrice.
  3. Asciugatrici ad evaporazione: Questi prodotti, pur sfruttando l’energia elettrica, non sono dotati di un condensatore, dato che il vapore acqueo generato nel ciclo di asciugatura viene espulso direttamente tramite un apposito bocchettone durante il funzionamento dell’apparecchio.
    Come per i modelli a condensazione con vaschetta, non sarà quindi necessario posizionare questa tipologia di asciugatrice nei pressi di un tubo di scarico dell’acqua: l’installazione sarà molto semplice e richiederà solamente attenzione al carico supportato dalla presa elettrica scelta.
    Ricordate, però, che il luogo scelto per ospitare questi modelli dovrà essere sufficientemente arieggiato, perché in questo modo il vapore caldo emanato dall’asciugatrice non rischierà di danneggiare pareti o mobilio.
    Per limitare questo problema sono state recentemente diffuse delle asciugatrici ad evaporazione che dispongono di condensatore e possono quindi essere collegate al tubo di scarico dell’acqua.
  4. Asciugatrici a gas: Le asciugatrici a gas, come si evince dal nome, non funzionano mediante energia elettrica ma sfruttano l’azione del gas. Questi prodotti funzionano sia con il gas metano che con il GPL, e la differenza tra i due carburanti è soprattutto legata al costo.
    L’installazione corretta di questi prodotti è sicuramente la più complicata, visto che i vapori generati dal ciclo di asciugatura infatti dovranno essere espulsi tramite apposite tubature all’esterno dell’abitazione.
    Viene quindi fortemente sconsigliato di installare autonomamente questi elettrodomestici senza aver prima predisposto un impianto di scarico sicuro ed affidabile.

Come incolonnare lavatrice e asciugatrice?

Si tratta di un’operazione non particolarmente complessa, che può essere svolta sia da tecnici specializzati che dagli utenti: necessario seguire piccoli accorgimenti, vediamo quali accessori servono e quali passaggi devono essere eseguiti:

Cosa serve per incolonnare lavatrice e asciugatrice?

Per impilare lavatrice e asciugatrice è consigliabile utilizzare un kit di supporto, che comprende un ripiano da interporre tra i due elettrodomestici, dei piedini antiscivolo per fissare in modo sicuro l’asciugatrice e le staffe per connettere i due elettrodomestici tra loro. In alternativa è possibile costruire un kit di supporto autonomamente, sebbene per questa operazione sia necessario avere un minimo di esperienza nei lavori di fai-da-te. Alcuni apparecchi, infine, vengono venduti già con il kit di incolonnamento: in questo caso però bisognerà acquistare due prodotti compatibili (solitamente indicati dall’azienda produttrice). Prima di acquistare i kit o procedere con l’incolonnamento ricordiamo di controllare che i due elettrodomestici abbiano le stesse dimensioni, perché in caso contrario non potranno essere sovrapposti.

I passaggi: 

  1. Fissare i piedini gommati all’asciugatrice: Che abbiate optato per un kit di supporto universale o per uno costruito a casa, il primo step da eseguire è assicurarsi che l’asciugatrice mantenga la propria stabilità; la lavatrice, infatti, durante il suo funzionamento e specialmente nella fase di centrifuga, produce forti vibrazioni che potrebbero spostare l’asciugatrice.
    Prima di montare i piedini consigliamo di proteggere i pulsanti e i comandi dell’asciugatrice con della plastica o del materiale da imballaggio.
    A questo punto bisognerà inclinare il prodotto e fissare i piedini in gomma negli appositi fori, che dovrebbero essere presenti sulla parte inferiore dei piedini per regolare l’altezza.
  2. Fissare la lavatrice all’asciugatrice: Dopo aver apposto i piedini gommati, potrete procedere con l’aggancio della staffa di congiunzione: si tratta di una guarnizione rigida in metallo che funge da raccordo tra i due elettrodomestici e impedisce cadute o spostamenti accidentali di entrambi i prodotti.
    La staffa dovrà essere fissata prima alla lavatrice; nel pannello posteriore sono presenti dei fori con delle viti che servono proprio a questa operazione. Aiutandovi con un cacciavite stringete bene tutti i bulloni, dopodiché potrete procedere fissando la staffa di congiunzione all’asciugatrice. Fate attenzione ad allineare bene i due prodotti in modo tale che la staffa possa essere fissata senza sforzi; per agevolare l’operazione consigliamo di non stringere del tutto le viti della lavatrice fino a quando non sarete certi di aver posizionato correttamente l’asciugatrice.
    Adesso i due prodotti sono pronti per essere utilizzati. Non dimenticate di effettuare gli allacci alla rete idrica (per la lavatrice) ed alla rete elettrica; nel caso fosse presente una sola presa consigliamo di procurarvi una ciabatta e fissarla al muro, così da evitare l’utilizzo di prolunghe o altri cavi elettrici.

Come ottenere panni stirati con l’asciugatrice

Ecco 4 piccoli trucchi per ottenere facilmente panni pronti per l’armadio con l’asciugatrice:

  1. Non sovraccaricare il cestello: Il primo trucco per limitare la formazione di pieghe sui capi è rispettare le capacità di carico dell’asciugatrice. Aggiungere troppi indumenti nel cestello, infatti, è poco consigliabile per diversi motivi. Per prima cosa bisogna considerare che sovraccaricare il cestello implica un risultato peggiore in termini di asciugatura, perché sarà più difficile che il calore si diffonda omogeneamente all’interno e ciò produrrà un’aumento dell’umidità residua.
    Il secondo motivo per cui è necessario sempre attenersi alla capacità di carico suggerita dalla casa produttrice riguarda proprio la formazione di pieghe: i panni infatti saranno pressati all’interno del cestello e si sgualciranno molto.
    Ricordiamo che ad ogni programma corrisponde una capacità di carico, e ciò è dovuto al fatto che alcuni tessuti delicati, come ad esempio la lana o la seta, hanno bisogno di un maggiore spazio per asciugare.
    Per assicurarsi un risultato davvero ottimale, il nostro suggerimento è di riempire il cestello un chilo in meno della capacità di carico massima; se per il programma cotone saranno consentiti 8 kg, ad esempio, meglio inserire solo 7 kg di bucato.
  2. Utilizzare l’ammorbidente in fase di lavaggio: L’ammorbidente è un detergente che aiuta a distendere le fibre dei tessuti, motivo per cui l’utilizzo di questo additivo aiuta in modo considerevole a ridurre la formazione di pieghe in fase di asciugatura. Importante, però, è ricordarsi di non esagerare: il rischio è infatti quello di ottenere l’effetto contrario, ovvero capi umidicci e appiccicosi.
  3. Ricordarsi di utilizzare la funzione antipiega, se presente: I modelli di asciugatrice più moderni sono sempre dotati di questa specifica funzione, detta antipiega o stiro facile. Si tratta di un particolare programma che, mediante il calore, consente di distendere le fibre dei tessuti in modo naturale, limitando o evitando del tutto che gli indumenti si stropiccino.
    Bisogna però considerare che questa funzione implica un maggiore dispendio energetico, quindi consigliamo di utilizzarla combinando programmi di asciugatura ecologica (solitamente disponibili per i capi in cotone e per i sintetici) o in alternativa il programma breve.
  4. Non usare la velocità massima della centrifuga: La centrifuga è un programma sicuramente molto utile perché consente di strizzare i panni in modo automatico riducendo il grado di umidità; bisogna tuttavia considerare che è anche causa della formazione di pieghe. Per limitare lo sgualcimento dei capi ed assicurarsi la riduzione del grado di umidità sugli indumenti è quindi consigliato regolare la centrifuga ad una velocità media, sui 1000 giri per minuto.
    Non sempre questo è possibile, perché negli elettrodomestici più datati la velocità della centrifuga non può essere selezionata ma si regola automaticamente. Ciò comunque non deve per forza essere considerato uno svantaggio: la maggior parte di questi modelli, infatti, ha una velocità di rotazione al minuto inferiore ai 1000 giri.
    Limitare la velocità di rotazione permetterà anche di ridurre leggermente il consumo energetico, così da ottimizzare le prestazioni riducendo anche il costo in bolletta.

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Quali sono le migliori asciugatrici del 2021?

La tabella delle migliori asciugatrici del 2021 scelte dalla redazione di QualeScegliere.it

Il migliore
Miele T1 Eco&Steam TCR 870 WP
Miglior prezzo
1.859,98 €
Miglior qualità/prezzo
Candy CS4 H7A1DE-S
Miglior prezzo
369,00 €
Smeg DHT73LIT Miglior prezzo
429,00 €
Beko DRY833CI Miglior prezzo
453,99 €
Hoover DXW4 H7A1TCEX-01 Miglior prezzo
484,90 €

Asciugatrici: gli ultimi prodotti recensiti

Domande e risposte su Asciugatrice

  1. Domanda di Sara | 31.05.2020 23:32

    Vorrei un’asciugatrice da impilare, budget +/- €500, ho una lavatrice LG FH0B8QDA. La Smeg DHT73LIT è un poco più grande potrebbe andare lo stesso?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 02.06.2020 15:57

      È meglio impilare macchine di dimensioni molto vicine, se non identiche. Questione di stabilità.
      Guarda ad esempio la Hoover DXW4 H7A1TCEX-01.

  2. Domanda di Elisa | 20.04.2020 09:32

    Buongiorno Consiglio xasciugatrice, mi servirebbe con programma Trapunte piumini, programmabile o app da mettere in un bagno di una camera .grazie

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 21.04.2020 16:24

      Con programma piumini e gestione tramite smartphone c’è la Samsung DV80N62532W, che carica fino a 8 kg. Se devi asciugare trapunte matrimoniali puoi prendere in considerazione la Samsung DV90N8289AW che carica un kg in più.

  3. Domanda di Giorgio | 08.01.2020 21:15

    Salve, ho una lavatrice bosch WAQ20367II e sto cercando un modello di asciugatrice da poter impilare.
    La fascia di prezzo è di 5 – 700 euro.

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 13.01.2020 08:46

      Utilizzando un kit per l’incolonnamento universale puoi scegliere qualunque asciugatrice di dimensioni standard. Un modello valido entro il tuo budget può essere la Electrolux RDH3874GDE.

  4. Domanda di Stefano | 05.01.2020 11:35

    Salve,
    Ho necessità di installare l’asciugatrice in cucina, cosa mi consigliate che non emani troppo calore e possa essere inserita nel mobile. Grazie

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 06.01.2020 11:06

      Questo modello slim potrebbe essere adatto alle tue esigenze: Candy CS4 H7A1DE-S

  5. Domanda di Tommy | 03.12.2019 14:44

    Salve, ho trovato l’asciugatrice ” Indesit YTM1081REU” a 399 euro, volevo qualche giudizio. Anche per l’ asciugatrice serve il tubo di scarico?Grazie

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 05.12.2019 09:50

      Alcune asciugatrici, come quelle a condensazione, sono dotate di tubo di scarico.
      L’asciugatrice Indesit YTM1081REU è un buon prodotto in quanto dotata di una buona classe energetica e per l’ampia capacità di carico.

  6. Domanda di crissy | 18.11.2019 11:39

    Buongiorno, cerco un’asciugatrice profonda 50cm ad, a+++ o a++ con un buon numero di funzioni. Esiste? Non trovo tutte le caratteristiche insieme. Gra

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 18.11.2019 11:46

      le asciugatrici slim sono meno diffuse rispetto a quelle con dimensioni normali: questo modello potrebbe essere adatto alle tue esigenze Candy CS4 H7A1DE-S

  7. Domanda di Luigi Nardi | 17.11.2019 20:03

    Siamo 6 persone, occorre asciugatrice A+++, fascia di prezzo 600-700 euro, macchina affidabile. Quali modelli e marche?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 18.11.2019 11:04

      In base alle tue esigenze ti consigliamo di dare un’occhiata alle caratteristiche della LG RC80U2AV3W che per capienza ed efficienza sembra il modello adatto.

  8. Domanda di laurenzia | 07.11.2019 09:29

    Vorrei acquistare un’asciugatrice ma per esigenze di spazio dovrei posizionarla sotto una tettoia all’esterno, ci sono problemi? modelli consigliati?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 11.11.2019 14:59

      Si può posizionare l’asciugatrice all’esterno se il posto scelto è riparato: condizioni atmosferiche sfavorevoli (ad esempio pioggia forte) infatti potrebbero danneggiare l’apparecchio che è elettrico.

  9. Domanda di ivan | 05.11.2019 18:06

    Consigli x acquisto di asciugatrice a condensazione per un terrazzo coperto, riparato su 2 lati, profondo 2,5m e con mobiletto protettivo. Prezzo 500€

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 11.11.2019 14:56

      Date le tue esigenze ti consigliamo l’acquisto della Electrolux RDH3874GDE

  10. Domanda di Domenico | 25.10.2019 20:27

    Volevo chiedervi se è stata fatta la recensione dell’asciugatrice G3Ferrari Monia G90041? Grazie

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 31.10.2019 16:25

      Purtroppo non abbiamo ancora avuto occasione di recensire il prodotto da te indicato.

La migliore

Miele T1 Eco&Steam TCR 870 WP

Migliore offerta:1.859,98€

Il miglior rapporto qualità prezzo

Candy CS4 H7A1DE-S

Migliore offerta:369,00€