Le migliori cappe da cucina del 2021

Confronta le migliori cappe da cucina del 2021 e leggi la nostra guida all'acquisto.

La migliore

Capacità di aspirazione523 m³/h
Classe di efficienza fluidodinamicaA
FissaggioA parete
Larghezza60 cm
Profondità37 cm
FunzioniTimer, Spegnimento automatico, Regolazione velocità
Consumo medio annuon.d.
Classe energeticaA+
Classe filtrazione grassiC
Classe di efficienza luminosaA
ComandiA sfioramento
Rumorosità massima61,8 dB
Punti forti
  • 9 livelli di potenza
  • Bassi consumi
  • Timer integrato

Il miglior rapporto qualità prezzo

Capacità di aspirazione600 m³/h
Classe di efficienza fluidodinamicaB
FissaggioA parete
Larghezza60 cm
Profondità45 cm
FunzioniRegolazione velocità
Consumo medio annuo42 kWh
Classe energeticaA
Classe filtrazione grassiD
Classe di efficienza luminosaB
ComandiA sfioramento
Rumorosità massima67 dB
Punti forti
  • Tre livelli di potenza
  • Consumi bassi
  • Disponibile in diverse misure
Punti deboli
  • Classe filtrazione grassi non molto elevata
Capacità di aspirazione710 m³/h
Classe di efficienza fluidodinamicaA
FissaggioA parete
Larghezza90 cm
Profondità67 cm
FunzioniBoost, Regolazione velocità
Consumo medio annuo52 kWh
Classe energeticaA
Classe filtrazione grassiD
Classe di efficienza luminosaA
ComandiA sfioramento
Rumorosità massima66 dB
Punti forti
  • Grande capacità aspirante
  • Consumi bassi
  • Facile da installare
  • Filtro di lunga durata
Punti deboli
  • Classe filtrazione grassi poco elevata
Capacità di aspirazione380 m³/h
Classe di efficienza fluidodinamicaF
FissaggioA parete
Larghezza60 cm
Profondità48 cm
FunzioniBoost, Regolazione velocità
Consumo medio annuo36 kWh
Classe energeticaC
Classe filtrazione grassiC
Classe di efficienza luminosaA
ComandiElettromeccanici
Rumorosità massima63 dB
Punti forti
  • Consumi bassi
  • Poco rumorosa
Punti deboli
  • Adatta solo a locali piccoli
Capacità di aspirazione368 m³/h
Classe di efficienza fluidodinamicaF
FissaggioA parete
Larghezza90 cm
Profonditàn.d.
FunzioniRegolazione velocità
Consumo medio annuo118 kWh
Classe energeticaD
Classe filtrazione grassin.d.
Classe di efficienza luminosan.d.
ComandiElettromeccanici
Rumorosità massima68 dB
Punti forti
  • Prezzo bassissimo
  • Tre velocità di aspirazione
  • Buoni filtri permanenti
Punti deboli
  • Scarsa efficienza energetica
  • Adatta solo a locali cucina piccoli
Elena.gallina
Autore
Elena

5 fattori decisivi per la scelta della cappa da cucina

La cappa da cucina è un elemento fondamentale di ogni abitazione, che oltre a limitare odori e fumi prodotti durante la preparazione dei cibi rappresenta in molti casi un vero e proprio elemento d’arredo. Quando si acquista un nuovo prodotto, gli aspetti da tenere i considerazione sono tanti: se da una parte si deve necessariamente scegliere in base al prezzo della cappa da cucina e alle dimensioni del proprio piano cottura, dall’altra ci sono alcuni aspetti tecnici da non sottovalutare, come l’efficienza energetica, le funzioni e il sistema di funzionamento.
Proprio per questo, prima di procedere con la nostra guida all’acquisto dobbiamo precisare di che tipo di cappe ci occuperemo in questa sede. Abbiamo scelto di dedicarci qui all’esame delle cappe aspiranti, quelle cioè collegabili a un tubo di scarico che convoglia l’aria aspirata dalla cucina verso l’esterno. Cappa da cucinaPrivilegiamo questo tipo di cappe per la loro maggiore diffusione e soprattutto efficienza, riservandoci di parlare in futuro anche delle cappe filtranti a riciclo d’aria. Sottolineiamo comunque che, in moltissimi casi, una cappa aspirante può anche essere usata in versione filtrante con l’acquisto, a parte, del necessario kit di accessori.

Cappa da cucina aspirante o filtrante?

Le principali differenze da tenere presenti nell’operare una scelta tra cappa aspirante o filtrante sono due: l’efficienza e l’installazione.
Dal punto di vista dell’efficienza è abbastanza evidente come una cappa aspirante offra prestazioni mediamente molto migliori, soprattutto per quanto riguarda l’eliminazione degli odori: per quanto buoni possano essere i filtri ai carboni attivi di una cappa filtrante, è difficile che riescano ad eliminare completamente qualunque effluvio residuo, mentre la cappa aspirante convoglia tutto verso l’esterno.Cappa da cucina filtranteDi contro, l’installazione di una cappa filtrante è molto più semplice: non richiede la prossimità di una canna fumaria e non richiede lavori per l’installazione di eventuali motori remoti. Vi sono senz’altro situazioni in cui la scelta di una cappa da cucina senza tubo sia obbligata o quasi: quando il percorso della canna fumaria è eccessivamente tortuoso, quando si vuole posizionare il piano cottura liberamente senza dover tenere conto di dove sia l’accesso alla canna fumaria o quando il locale che si sta adibendo a cucina è totalmente privo di tale accesso. Le cappe da cucina senza scarico sono la soluzione in tutte queste situazioni.

Posizionamento della cappa

Come abbiamo visto, oltre a distinguersi per il tipo di funzionamento, le cappe da cucina si differenziano anche per la modalità di fissaggio all’interno della stanza. Ecco le principali soluzioni al momento disponibili per chi voglia acquistare una nuova cappa da cucina:

  • A incasso: questa soluzione permette di integrare totalmente o parzialmente la cappa nell’arredo della cucina. Nel primo caso, la cappa sarà nascosta dietro un’anta, nel secondo, la base aspirante sarà comunque ben visibile;
  • A parete: si tratta delle cappe più diffuse e sono posizionate contro il muro, direttamente sopra al piano cottura. La canna fumaria può essere nascosta nel muro o visibile sopra la cappa, spesso trasformandosi in un elemento di arredo che va ad abbellire la cucina. Sono disponibili anche modelli da parete ad angolo, da fissare sopra a questa particolare tipologia di piano cottura;
  • A soffitto: la diffusione di queste cappe si deve alla popolarità crescente delle cucine a isola, cioè i piani cottura e di lavoro posizionati al centro della stanza. Dal momento che queste cappe sono molto più in vista dei modelli precedenti, si può scegliere se inserirle all’interno di un mobile, di un supporto in muratura o del soffitto stesso, oppure se optare per un modello che penda dal soffitto come un lampadario;
  • A scomparsa: i modelli di ultima generazione sono pensati per essere “nascosti” all’interno del piano cottura. Premendo un tasto, infatti, il pannello aspirante posizionato dietro ai fornelli scomparirà magicamente dopo l’uso.cappa da cucina a scomparsa

Dopo queste considerazioni iniziali sulle tipologie di cappa da cucina esistenti, andiamo dunque ad analizzare i criteri a nostro avviso più importanti per scegliere il modello più adatto alle proprie esigenze.

1. Capacità di aspirazione

Le prime considerazioni che dovrete fare nello scegliere una cappa da cucina aspirante dovranno aiutarvi a individuare un modello adatto alla vostra cucina, e non stiamo in questo caso facendo riferimento allo stile dell’arredamento. Le caratteristiche cui fare attenzione sono naturalmente in primo luogo le dimensioni della cappa, che devono essere commisurate sia al piano cottura sia al restante mobilio. In secondo luogo dovrete badare alla capacità di aspirazione della cappa, dato che maggiore è la capacità aspirante, maggiori possono essere le dimensioni della cucina in cui essa andrà installata. Infine, a seconda delle caratteristiche della condotta di scarico, dovrete scegliere la cappa anche sulla base della pressione generata dal motore, altrimenti rischiate che la cappa non riesca a scaricare efficacemente all’esterno.

Dimensioni

Cominciamo considerando la larghezza della cappa: questa deve essere pari o comunque non inferiore alla larghezza del piano cottura, così da avere la sicurezza che possa intercettare ed aspirare i fumi prodotti da qualunque fuoco sia in uso. Potrete trovare cappe larghe poco meno di 60 cm fino a modelli “extra large” da 120 cm. Indicativamente lo stesso principio vale anche per la profondità della cappa, almeno qualora si tratti di un modello dal design piuttosto tradizionale, che sovrasta e copre esattamente la stessa area del piano cottura. Cappa da cucina dimensioniI più recenti sviluppi nella progettazione hanno però portato una ulteriore evoluzione: stanno infatti diffondendosi nuovi modelli che, nonostante una profondità esigua, riescono comunque ad aspirare efficacemente i fumi prodotti dai fornelli. Le cappe attuali possono avere profondità addirittura inferiori ai 35 cm appena e arrivare fino a 55 cm, la misura standard di un piano cottura.
Infine, anche nell’altezza è possibile riscontrare una certa variabilità: essa può andare dai 60 fino a oltre 150 cm, e in molti casi il camino è estensibile per potersi adattare a qualunque cucina.

Aspirazione

Cappa da cucina efficienza fluidodinamicaAbbiamo detto che la capacità aspirante di una cappa deve essere commisurata alle dimensioni della vostra cucina, per garantirvi un efficace ricambio dell’aria. I produttori indicano la capacità di aspirazione di una cappa da cucina in m³/h, e per calcolare quale sia il corretto valore di aspirazione per la vostra cucina esiste una semplice formula. Poiché una cappa si considera efficiente se è in grado di ricambiare l’aria nell’ambiente cucina almeno 10 volte nel giro di un’ora, sarà sufficiente moltiplicare per 10 il volume della cucina. Facciamo un esempio: se la vostra cucina ha una superficie di 20 m² con un soffitto alto 2,70 m, il suo volume sarà di 54 m³. Moltiplicate per 10 e ottenete 540 m³: la cappa giusta per questa cucina deve avere una capacità aspirante di almeno 540 m³/h.
Per darvi un’idea di cosa offra il mercato, tenete presente che la potenza di una cappa da cucina compatta e adatta ad una piccola cucina può avere una capacità aspirante massima di poco meno di 300 m³/h, mentre una cappa da cucina potente, adatta a grandi locali cucina, può arrivare a superare gli 800 m³/h.Cappa da cucina aspirazioneNaturalmente tantissime cappe da cucina offrono diverse velocità di aspirazione, e troverete quindi indicato un valore minimo ed uno massimo di m³/h. Poiché naturalmente le velocità minori consumano meno energia rispetto a quelle più elevate, la nostra raccomandazione è di scegliere una cappa già idonea alla vostra cucina a velocità di aspirazione medio-basse.

Pressione

Vale poi la pena considerare la pressione della cappa da cucina, espressa in Pascal (Pa). Questa è importante perché vi può dare un’idea di quanto possa essere efficace la cappa nello scaricare i fumi all’esterno, in particolare se il condotto d’aerazione è particolarmente lungo, tortuoso e ricco di piccoli ostacoli e variazioni. Il flusso d’aria nel condotto infatti “rallenta” e perde pressione non solo all’aumentare della distanza che deve percorrere, ma anche ad ogni ostacolo che incontra. Ogni curva nella condotta comporta quindi una perdita di pressione, e anche il materiale stesso di cui la condotta è fatta gioca un ruolo importante: una canalina in acciaio rallenterà il flusso d’aria molto meno rispetto ad una vecchia canalina realizzata in muratura.Cappa da cucina scaricoNegli edifici di più recente costruzione solitamente il percorso del condotto d’aerazione è già ottimizzato per essere il più breve, “liscio” e lineare possibile, ma se state acquistando una cappa per una vecchia abitazione, magari anche un po’ rustica, allora dovrete ispezionare con cura il condotto ed eventualmente scegliere una cappa con un elevato valore di pressione creata.
A questo proposito vi può venire in aiuto anche l’etichetta energetica, poiché su di essa viene anche indicata la classe di efficienza fluidodinamica della cappa da cucina: questa viene calcolata prendendo in considerazione la portata, la pressione e anche la potenza assorbita dalla cappa. La scala di valutazione va da A a G, con A come migliore classe di efficienza e G come peggiore. Una cappa in fascia di efficienza alta sarà in grado di convogliare molto efficacemente i fumi all’esterno, mantenendo consumi energetici moderati.

2. Altre prestazioni

Una volta individuata la cappa giusta per la vostra cucina in termini di dimensioni e capacità aspirante, dovrete considerare anche altri fattori riguardanti la performance della vostra nuova cappa. Nello specifico, dovrete considerare il numero e tipo dei filtri insieme alla loro efficienza di filtrazione, il tipo e la qualità dell’illuminazione del piano cottura e infine il livello di emissioni acustiche prodotte dalla cappa in funzione.

Filtrazione

Tutte le cappe da cucina sono dotate di un numero di filtri antigrasso variabile a seconda della dimensione: si va da un minimo di un pannello filtrante a un massimo di quattro nelle cappe più grandi. La funzione di questi filtri è quella di catturare i grassi che salgono verso la cappa risucchiati insieme ai fumi, ed evitare che possano andare ad accumularsi sulle parti interne, in particolare quelle elettriche come il motore, danneggiandole. Vi sono diversi tipi di filtri, alcuni deperibili, altri permanenti: tra i primi ricordiamo i filtri in acrilico, che si trovano solitamente sulle cappe di fascia più bassa e vanno sostituiti periodicamente. I filtri permanenti sono invece in metallo, alluminio o acciaio, e presentano il grosso vantaggio di poter venire lavati semplicemente in lavastoviglie, senza perdite di efficacia nel tempo.Cappa da cucina filtriPer valutare l’efficacia dei filtri della cappa potete fare riferimento nuovamente all’etichetta energetica: qui viene indicata la classe di efficienza di filtraggio dei grassi, come di consueto su una scala da A a G. Le cappe in classe di efficienza A riusciranno a bloccare oltre il 90% dei grassi, e potranno quindi garantire più a lungo il corretto funzionamento del motore.

Illuminazione

La cappa da cucina assolve anche alla funzione di illuminare il piano cottura, con efficacia anche molto variabile da modello a modello. Le cappe della precedente generazione montavano piccole lampadine a resistenza, risultanti in un’illuminazione dalle tonalità calde, ma non particolarmente intensa. Le cappe da cucina moderne (anche grazie alla normativa europea), sono passate a lampadine prive di resistenza elettrica, alogene o a LED. Entrambi questi tipi di lampadina consentono un notevole risparmio energetico rispetto alle lampadine del vecchio tipo, con i sistemi di illuminazione a LED imbattuti in quanto ad efficienza energetica. Vi sono sensibili differenze anche nella qualità dell’illuminazione: le lampadine alogene e i LED offrono infatti una luce dalle tonalità più fredde, e in generale più intensa rispetto alla lampadina a resistenza.Cappa da cucina illuminazioneSull’etichetta energetica trovate informazioni utili anche per valutare l’efficienza dell’illuminazione: la classe di efficienza luminosa è anch’essa espressa su una scala da A a G, ed illustra il rapporto tra illuminazione e potenza assorbita. Una cappa in classe di efficienza luminosa alta illumina efficacemente il piano cottura con un consumo ridotto rispetto alle cappe in fascia più bassa. Attenzione, quindi: la fascia di efficienza luminosa non indica quanta luce le lampadine della cappa possono produrre, ma soltanto i consumi derivanti dall’uso della luce integrata nella cappa!

Rumorosità

Cappa da cucina rumorositàLa cappa da cucina è in generale un elettrodomestico piuttosto rumoroso, come tutte le macchine che prevedono la movimentazione dell’aria. L’emissione sonora è naturalmente tanto più forte quanto più potente è l’aspirazione della cappa, e nei modelli dotati di più velocità troverete normalmente indicati i livelli minimi e massimi di rumorosità espressi in dB. Indicativamente, le emissioni sonore medie di una cappa da cucina possono andare dai 60 ai 70 dB, mentre ai livelli di aspirazione minimi il rumore può scendere fino a soli 40 dB.
Esistono alcuni sistemi di ventilazione che permettono un ulteriore abbattimento dei rumori, ma prevedono di norma dei lavori in muratura aggiuntivi, con conseguente lievitazione dei costi e complicazione dell’installazione. Una cappa da cucina con motore esterno permette infatti di installare il motore in una intercapedine nel muro o addirittura all’esterno dell’abitazione: questo ovviamente riduce moltissimo il rumore, fino a renderlo pressoché impercettibile.
Il livello di rumorosità è un’altra informazione reperibile sull’etichetta energetica: il valore che vi vedrete espresso rappresenta la media ponderata dei valori rilevati al minimo e al massimo della potenza di aspirazione. Tenete quindi presente che la cappa al massimo della potenza sarà senz’altro più rumorosa di quanto indicato!

3. Comandi

La cappa da cucina presenta un numero più o meno esiguo di comandi integrati. Nei modelli più semplici troverete soltanto due pulsanti o interruttori: uno per accendere e spegnere la luce della cappa, l’altro per accendere e spegnere la ventola, senza la possibilità di regolarne la velocità. Nei modelli via via più avanzati sono presenti anche comandi per regolare la velocità di aspirazione della cappa e/o l’intensità dell’illuminazione. I modelli migliori, poi, offrono anche un tasto “boost” che permette di azionare la ventola ad una velocità particolarmente alta, solitamente per un periodo limitato di tempo (10 minuti).Cappa da cucina pulsantiUna ulteriore variabile è poi la tipologia dei comandi, che denota anch’essa il livello di sofisticazione della cappa. Sono sostanzialmente tre i tipi di pulsantiera che potete trovare sulla cappa da cucina:

  • Pulsanti elettromeccanici: classici interruttori a scatto o a scorrimento, sono la tipologia più economica
  • Pulsanti elettrici: si tratta di tasti a pressione che è sufficiente pigiare una o più volte per ottenere l’effetto desiderato
  • Pulsanti a sfioramento: i più moderni comandi “touch”, in cui un tasto fisico non c’è ed è sufficiente poggiare il dito sui simboli stampigliati

Di solito il tipo di pulsantiera va di pari passo con la qualità complessiva della cappa, e di conseguenza con il suo prezzo: i modelli più economici possono ancora montare semplici pulsantiere elettromeccaniche, mentre le cappe più sofisticate e dal design curato presentano ormai quasi sempre una pulsantiera a sfioramento.
In alcuni casi, una cappa può anche essere dotata di comando remoto, in abbinamento o in alternativa ai comandi “on board”. Può essere il caso, ad esempio, di quelle cappe che prevedono l’installazione del motore nel muro o all’esterno della parete.

4. Funzioni

Oltre all’illuminazione a alla ventilazione, una cappa da cucina può presentare anche altre funzioni. Le due più diffuse sono l’auto-spegnimento e il timer integrato.

Auto-spegnimento

La funzione di autospegnimento è perlopiù automatizzata: associata normalmente al massimo livello di potenza aspirante, questa spegne o abbassa il livello in automatico trascorso un determinato periodo di tempo. Comprensibilmente si tratta di una funzione caratteristica delle cappe da cucina di fascia medio-alta, in particolare di quei modelli maggiormente improntati al risparmio energetico.

Timer

Il timer integrato invece è un tocco gradito a chi cucina molto o a chi ha la tendenza a dimenticarsi di tenere traccia del tempo di cottura di una pietanza. Le cappe con timer integrato presentano naturalmente un maggior numero di comandi, e in alcuni casi può essere presente anche un piccolo display LCD per la programmazione e la visualizzazione del tempo trascorso. Oltre al timer, le cappe con display LCD permettono anche di programmare e visualizzare l’ora.Cappa da cucina displayUn’altra funzione che può trovarsi sulla cappa è l’indicazione dello stato del filtro anti-grasso: questa può essere una semplice spia, oppure un’icona che compare sul display, che indica quando è il momento di pulire i filtri.

5. Consumi

Infine, la valutazione dei consumi di una cappa da cucina è un argomento sensibile: sia perché i consumi elettrici comportano una spesa, sia per l’attenzione crescente al risparmio energetico come comportamento che ha un impatto positivo sull’ambiente. Volendo quindi parlare di consumi, le considerazioni da fare riguardano l’assorbimento del motore, il consumo annuo stimato e la fascia di efficienza energetica.

Assorbimento

Naturalmente, più un motore elettrico è potente, maggiori sono i suoi consumi. Indicativamente, i motori delle cappe da cucina possono avere una potenza che va dai 140 ai 400 W: la potenza del motore gioca ovviamente un ruolo nel determinare la capacità aspirante di una cappa. Un motore più potente sarà infatti in grado di generare più aspirazione, e si troverà quindi su cappe adatte ad ambienti più grandi, mentre un motore più debole genererà un’aspirazione bastante per un locale cucina molto piccolo. Dovrete quindi accettare in primo luogo l’idea che se avete una cucina molto grande la vostra cappa avrà bisogno di un motore potente, con qualche conseguenza sui consumi elettrici.

Consumo annuo

Nel calcolare quanto vi possa costare l’uso della cappa potete fare riferimento all’etichetta energetica: su di essa trovate riportata la stima dei kWh consumati in un anno di utilizzo. Il calcolo avviene considerando un’ora di utilizzo della cappa e due ore di accensione dell’illuminazione al giorno: il consumo effettivo dipenderà quindi dalla vostra frequenza e modalità di utilizzo. Se volete fare un calcolo di quanto vi possa costare all’anno l’uso della cappa, moltiplicate i kWh/anno indicati in etichetta per la tariffa al kWh applicata dal vostro fornitore di energia.

Classe di efficienza energetica

Cappa da cucina classe di efficienza energeticaInfine, la classe di efficienza energetica vi aiuterà a capire se la cappa da cucina che state considerando ha un buon rapporto consumi/prestazioni. Non necessariamente, infatti, alte prestazioni di aspirazione richiedono un maggiore dispendio energetico, anzi gli sviluppi tecnologici si stanno muovendo nella direzione opposta. La scala può andare dalla lettera A alla G oppure, a discrezione del produttore, da A+ a F. La lettera A o A+ indica i consumi energetici minori, che potete verificare guardando il riquadro del consumo annuo di cui abbiamo appena parlato. Se associata a una elevata classe di efficienza fluidodinamica, la classe di efficienza energetica A o A+ rivelerà una cappa da cucina di ottima qualità, performante a bassi consumi. Sono però più frequenti i casi, soprattutto nelle fasce di prezzo medie e basse, di cappe da cucina o molto efficienti dal punto di vista dei consumi ma non dell’aspirazione, o dell’aspirazione ma non dei consumi.

Altri fattori da tenere in mente per la scelta della cappa da cucina

I materiali sono importanti?

I materiali costruttivi della cappa da cucina sono importanti soprattutto per una questione di stile e di gusto personale. Esiste una sconfinata varietà di design diversi, dai più tradizionali ai più futuristici, e di conseguenza anche i materiali che possono venire impiegati nella realizzazione di una cappa da cucina sono i più svariati. Ad esempio, troverete molto spesso degli inserti in legno nelle cappe dal design “rustico”, mentre una cappa da cucina moderna sarà più probabilmente realizzata completamente in acciaio inox. Molte delle più sofisticate cappe di design sono invece realizzate in acciaio e vetro dai diversi colori. Il materiale della cappa non ha un impatto sulle sue prestazioni, e potete quindi scegliere il design in base al vostro gusto e all’arredo della vostra cucina.
Sono invece più rilevanti i materiali dei filtri di cui abbiamo già parlato: i filtri antigrasso in acrilico sono deperibili e vanno sostituiti periodicamente, mentre quelli in alluminio o acciaio sono permanenti e si possono semplicemente lavare in lavastoviglie.

La marca è importante?

Nel caso delle cappe da cucina il mercato è dominato da un numero piuttosto esiguo di marchi, tutti italiani. Elica, Faber, Best e Tecnowind rappresentano infatti l’eccellenza nel settore, e sono tutti tra i più avanzati produttori di cappe da cucina. La gamma di prodotti offerta è molto ampia e comprende sia modelli economici alla portata di tutti, sia cappe di alto design dal prezzo molto elevato. Possiamo quindi raccomandare questi quattro brand non solo per la qualità delle loro cappe, ma anche per la semplicità di interazione con l’assistenza clienti, fornita in italiano e ben distribuita sul territorio nazionale.
Vi sono poi altri grandi marchi produttori di elettrodomestici, come Bosch e Whirlpool, che offrono anche alcune cappe da cucina. L’offerta in questi casi è però meno ampia, perché non si tratta di produttori specializzati unicamente nella produzione di cappe da cucina, ma la buona qualità viene comunque sempre garantita.

Il prezzo è importante?

La progressione dei prezzi è per le cappe da cucina piuttosto lineare: i diversi modelli costano via via di più al crescere della qualità e sofisticazione della cappa. Anche le dimensioni, naturalmente, hanno un peso sul prezzo finale, e lo stesso modello di cappa costerà tanto di più quanto più è grande. In molti casi, va detto, le cappe più economiche sono anche quelle meno efficienti, sia sotto il profilo energetico, sia in termini di qualità dell’aspirazione e della filtrazione, ma è comunque possibile trovare felici eccezioni. Può quindi valere la pena, soprattutto se cucinate molto e spesso, di investire un po’ di più all’acquisto per assicurarsi una cappa che permetterà nel tempo di ammortizzare la spesa, piuttosto che puntare su una cappa economica che però comporterà anche un costo sostenuto nel tempo. Proviamo a darvi qui di seguito uno spaccato delle varie fasce di prezzo e relative caratteristiche:

  • Fascia di prezzo bassa: <200 €, efficienza fluidodinamica E/F, efficienza filtraggio C/D, comandi elettromeccanici, 3-4 velocità, classe energetica > D
  • Fascia di prezzo media: 200-400 €, efficienza fluidodinamica B/C, efficienza filtraggio B/C, comandi elettronici, 4 o più velocità, possibilità di timer integrato, classe energetica B/C
  • Fascia di prezzo alta: >400 €, efficienza fluidodinamica A, efficienza filtraggio A/B, comandi a sfioramento, 4 o più velocità, timer integrato, classe energetica A/A+

Domande frequenti

Dove comprare le cappe da cucina?

Acquistare una cappa da cucina non è certo difficile. Se stiamo acquistando l’intera cucina da un rivenditore specializzato, sarà quest’ultimo ad offrirci una selezione di elettrodomestici a corredo dei mobili, anche se va detto che in questi casi le opzioni sono piuttosto limitate e, nella maggioranza dei casi, poco convenienti. Una selezione più ampia di cappe la possiamo trovare presso le grandi catene di elettrodomestici: qui è spesso possibile risparmiare un po’ all’acquisto e concordare la consegna a domicilio comprensiva di installazione.
L’opzione in assoluto più conveniente è però probabilmente l’acquisto online con montaggio fai-da-te: i vari rivenditori virtuali offrono una sconfinata selezione di modelli, a prezzi normalmente più bassi rispetto ai negozi, senza però prevedere l’installazione.

Come montare una cappa da cucina?

Montare la cappa da cucina non è un’operazione particolarmente difficile, ma è meglio farla in due per maggiore comodità e sicurezza.
Per prima cosa è necessario segnare sul muro i punti dove trapanare per montare i tasselli che reggeranno la cappa: a questo scopo bisogna prendere con cura le misure. Posizioniamo temporaneamente la cappa nella sua posizione finale (ecco perché ci serve l’aiuto di un’altra persona), badando che:

  • Sia perfettamente allineata al piano cottura
  • Sia in bolla
  • Sia ad una distanza di minimo 65, massimo 90 cm dal piano cottura

Dopodiché, con una matita, facciamo un segno sul muro in corrispondenza dei fori per i tasselli.
A questo punto possiamo procedere a trapanare il muro e montare i tasselli, per poi appendere la cappa al suo posto, collegando il tubo allo sfiato nel muro.
L’ultimo passaggio è quello dei collegamenti elettrici, che consigliamo ovviamente di fare con la corrente staccata. I fili bianchi e neri della ventola e della luce vanno collegati con i cavi dello stesso colore provenienti dall’impianto elettrico. Il cavo verde, quello della messa a terra, va invece fissato con l’apposita vite che troverete all’interno della cappa.

Come smontare una cappa da cucina?

Per smontare la vecchia cappa da cucina dovremo anche slacciare i cavi elettrici che alimentano la ventola e la luce, pertanto la primissima cosa da fare è assolutamente staccare la corrente. Fatto questo, individuiamo le viti che fermano il piano aspirante (quello che ospita i filtri e la luce, per intenderci): svitiamole e asportiamo il piano. A questo punto potremo scollegare i cavi bianchi e neri di alimentazione della ventola e della luce, mettendo da parte il piano aspirante.
Facendoci aiutare da un’altra persona che sorregga la cappa mentre lavoriamo, allentiamo tutte le viti che tengono bloccata la struttura. Sollevandola leggermente potremo a questo punto sfilarla dai tasselli e poggiarla a terra. Dovremo verosimilmente sfilare i tasselli stessi e stuccare i fori lasciati nel muro: anche qualora dovessimo installare una nuova cappa, difficilmente questa presenterà i fori di fissaggio esattamente negli stessi punti della precedente.

Chi monta le cappe da cucina?

Come detto, il montaggio della cappa da cucina non è particolarmente complesso e può essere fatto da sé, se ci si sente abbastanza sicuri delle proprie competenze di bricolage. Altrimenti, se si acquista la cappa da cucina in negozio è solitamente possibile concordare, oltre alla consegna a domicilio, anche il servizio di installazione, anche se questo può comportare un piccolo sovrapprezzo.
Se però abbiamo acquistato autonomamente la nostra nuova cappa e non ci sentiamo in grado di installarla da soli, possiamo rivolgerci al nostro idraulico di fiducia o, in alternativa, ad un fumista.

Come pulire la cappa da cucina?

Insieme al forno e al piano cottura, la cappa è la componente della cucina che maggiormente è esposta all’accumulo di sporcizia, peraltro ad elevata percentuale di grasso e unto. Al contrario di forno e fornelli, però, la pulizia della cappa viene in molti casi trascurata: in realtà, sarebbe opportuno pulire la parte esterna della cappa ogni settimana e la parte interna tutti i mesi.
In questo modo sarà possibile contrastare un eccessivo accumulo di sporco unto, che col tempo diventa sempre più difficile da eliminare. Una volta al mese è bene anche lavare i filtri (se permanenti) o comunque sostituirli agli intervalli consigliati (se in acrilico deperibile). Vediamo come procedere per la pulizia di tutte le parti della cappa da cucina.

Parte esterna

Per la pulizia della parte esterna della cappa possiamo fare ricorso a diversi metodi. La soluzione probabilmente più rapida e pratica è quella di utilizzare uno sgrassatore universale (si trovano in tutti i supermercati), da spruzzare e strofinare con una spugna morbida. Vi sono però altri tre metodi “casalinghi” che possiamo provare, se preferiamo risparmiare e usare prodotti più naturali:

  • Soluzione di acqua tiepida e aceto di vino bianco
  • Soluzione di acqua calda e bicarbonato di sodio
  • Soluzione di acqua tiepida e sapone di Marsiglia o neutro

Tutte queste soluzioni si possono applicare a spruzzo oppure con una spugnetta imbevuta. Quale che sia il metodo che scegliamo, dobbiamo in tutti i casi, dopo l’applicazione, risciacquare la cappa con un panno umido ed asciugarla con una pezzuola morbida.

Parte interna

Per pulire la parte interna dobbiamo asportare il coperchio (non il piano aspirante per intero, che comprende anche elementi elettrici!): questo può essere semplicemente sfilato o, in alcuni casi, svitato. Pulirlo è molto semplice, basta infatti immergerlo per circa 20 minuti in una soluzione di acqua calda e aceto, così che l’unto accumulato si sciolga. Trascorso questo tempo sarà sufficiente risciacquare sotto acqua corrente, agendo con una spugnetta su eventuali incrostazioni, ed asciugare con una pezzuola.

Filtri

Come già detto, i filtri antigrasso permanenti sono realizzati in metallo e si possono tranquillamente lavare in lavastoviglie, meglio ad alte temperature e con un detergente che comprenda espressamente degli agenti sgrassanti. In assenza di lavastoviglie dobbiamo però procedere a mano, ma non si tratta di un’operazione particolarmente faticosa. Ecco i passaggi da seguire:

  • Portiamo ad ebollizione una pentola d’acqua sufficientemente grande da accogliere i filtri
  • Spegniamo il fuoco e sciogliamo nell’acqua due cucchiai generosi di bicarbonato di sodio
  • Immergiamo i filtri sporchi, lasciandoli a mollo per un’ora
  • Togliamo i filtri dalla pentola e sciacquiamoli con cura sotto acqua corrente
  • Asciughiamoli con un panno o lasciamoli ad asciugare su un ripiano

Come verniciare una cappa da cucina?

Con il tempo, anche una cappa in acciaio inox può presentare segni di usura: opacizzarsi, rigarsi o formare piccole quantità di ruggine. La verniciatura è un modo semplice e rapido non solo per nascondere queste imperfezioni, ma anche per dare una rinnovata all’arredo della cucina. Che la cappa sia già verniciata o in metallo “nudo”, il procedimento per la riverniciatura è lo stesso. Procediamo secondo questi step:

  • Smontare la cappa: il lavoro è decisamente più facile ed ordinato se rimuoviamo del tutto la cappa e andiamo a lavorare all’aperto o in un locale dove abbiamo sufficiente spazio a disposizione
  • Puliamo a fondo la cappa: dobbiamo eliminare con cura tutte le tracce di sporco unto per far sì che la vernice “prenda” bene sul fondo
  • Prepariamo il fondo: per un risultato ottimale consigliamo di scartavetrare le superfici con cartavetro grana 150
  • Puliamo dai residui: con un aspirapolvere ed un panno assicuriamoci di rimuovere tutti i residui della scartavetratura
  • Applichiamo il primer: possiamo applicare due o più mani di primer apposito per metalli, che sia in bomboletta o liquido (in questo caso da applicare di preferenza con un rullo). Applichiamo tante mani quante sono necessarie a nascondere completamente il colore di fondo. Tra una mano e l’altra il primer deve essere lasciato asciugare
  • Prepariamo il primer: passiamo leggermente il primer steso con una cartavetro grana 220, rendendo lo strato di primer ruvido ma senza rimuoverlo
  • Puliamo dai residui: come sopra, possiamo passare l’aspirapolvere con una bocchetta a pennello e poi passare un panno morbido per togliere tutte le particelle residue dalla scartavetratura
  • Applichiamo la vernice: come per il primer, possiamo scegliere tra vernice spray e liquida a seconda del risultato finale che desideriamo ottenere (superficie più liscia oppure con una leggera texture). Si deve trattare naturalmente di vernice per metalli

Ovviamente, dovunque ci piazziamo per lavorare, dovremo badare sia a proteggere il pavimento con un telo di plastica come quelli da imbiancatura, sia a proteggere noi stessi indossando occhiali protettivi, guanti e una mascherina o respiratore.


Copyright Klikkapromo srl – È vietato ogni sfruttamento non autorizzato

Quali sono le migliori cappe da cucina del 2021?

La tabella delle migliori cappe da cucina del 2021 scelte dalla redazione di QualeScegliere.it

Il migliore
KKT KOLBE ECCO609S
Miglior prezzo
199,99 €
Miglior qualità/prezzo
Klarstein Sabia
Miglior prezzo
299,99 €
Elica Thin IX/A/90 Miglior prezzo
332,84 €
CIARRA CBCS6201 Miglior prezzo
88,99 €
Turboair Certosa Miglior prezzo
76,74 €

Cappe da cucina: gli ultimi prodotti recensiti

Domande e risposte su Cappa da cucina

  1. Domanda di alida brugali | 09.10.2019 18:48

    cerco cappa aspirante ad incasso larghezza 54,5 cm profondità cm 34,5 quale mi consigliate? grazie

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 15.10.2019 14:03

      Purtroppo i modelli che abbiamo recensito hanno una larghezza standard di 60 cm.

  2. Domanda di tommaso | 10.02.2019 00:57

    Quali sono i modelli di cappe a incasso nel pensile migliori per:
    – top 70 cm
    – piano a induzione 80×52 cm (interno 75×49)
    – pensili profondi 40 cm

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 11.02.2019 10:45

      Non abbiamo ancora avuto opportunità di recensire cappe da incasso, soltanto modelli a libera installazione.

  3. Domanda di Debora | 02.11.2018 15:29

    Dovrei acquistare una cappa da parete,in vetro bianco da 90 cm per una cucina da 50 metri cubi (500m3/h) di fascia alta.

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 05.11.2018 08:59

      Date le tue esigenze ti consigliamo l’acquisto della Faber Veil

  4. Domanda di Paola | 21.10.2018 12:05

    Devo sostituire la vecchia cappa da cucina tecnowind con tubo di scarico da muro di cm 60, con una nuova senza tubo di scarico, aspirante,

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 22.10.2018 10:02

      date le tue esigenze ti consigliamo l’acquisto della Faber Veil

  5. Domanda di Vittorio | 10.10.2018 06:00

    Buongiorno, mi consigliate una buona cappa filtrante e aspirante da cucina per grigliate quindi per aspirare abbondanti quantitá di fumo

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 10.10.2018 09:31

      date le tue esigenze ti consigliamo l’acquisto della Best Fluttua HF Touch

  6. Domanda di Giancarlo | 05.06.2018 16:53

    Quale cappa sotto pensile conviene. Hi visto la tch07ss16f della faber e mi sembra buona così come la elica krea anche se di dimensioni più elevate

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 08.06.2018 08:38

      Ti consigliamo l’acquisto della Elica Spot Plus da noi giudicata il miglior prodotto rispetto al rapporto qualità/prezzo.

  7. Domanda di FILIPPA ARCURI | 28.05.2018 16:18

    Ho notato una elevatissima competenza Vs. avere un consiglio per una cappa aspirante per sottopensile E P.C. da 90, m3 cucina 20 valuta silenziosità.

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 29.05.2018 09:40

      Date le tue esigenze ti consigliamo l’acquisto della Faber Veil

  8. Domanda di Stefano | 27.04.2018 14:34

    Buonasera, devo comprare una cappa di fascia alta. Cerco cappa da parete per un piano cottura 75 cm e mi hanno consigliato una di potenza da 700/800

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 07.05.2018 10:33

      Date le tue esigenze ti consigliamo l’acquisto della Best Fluttua HF Touch

  9. Domanda di Rita | 19.03.2018 20:49

    Buongiorno potete consigliarmi? Cerca cappa aspirante sottopensile con scarico fumi all’esterno cm 60. Cucina m cubi 60. Grazie cordiali saluti

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 20.03.2018 09:16

      date le tue esigenze ti consigliamo l’acquisto della Elica Spot Plus

  10. Domanda di paola0710 | 02.03.2018 21:43

    posso installare una cappa da 60 cm su un piano cottura di 70 cm a 5 fuochi? La mia cucina è di 60 mc, quale cappa filtrante di design è consigliabile

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 05.03.2018 09:00

      Date le tue esigenze ti consigliamo l’acquisto della Elica Spot Plus

La migliore

KKT KOLBE ECCO609S

Migliore offerta:199,99€

Il miglior rapporto qualità prezzo

Klarstein Sabia

Migliore offerta:299,99€