I migliori umidificatori del 2019

Confronta i migliori umidificatori del 2019 e leggi la nostra guida all'acquisto.
Elena.gallina
Autore
Elena Gallina

5 Fattori decisivi per la scelta dell'umidificatore

1. Tipologia

Quando ci si accinge all'acquisto di un umidificatore, il primo aspetto da tenere in considerazione riguarda la sua tipologia, poiché da questa dipendono in larga parte le prestazioni che è lecito aspettarsi dall'apparecchio.
Le tipologie di umidificatore in commercio sono tre e le loro caratteristiche sono abbastanza differenti da meritare un approfondimento dei rispettivi pro e contro. Vediamo dunque le differenze che intercorrono tra umidificatori a ebollizione o a caldo, umidificatori a ultrasuoni o a freddo, e umidificatori a evaporazione.

A ebollizione

Il principio di funzionamento di questo tipo di umidificatore è molto elementare: dei grossi elettrodi immersi nella tanica del serbatoio vengono scaldati attraverso il passaggio dell'elettricità, portando l'acqua ad ebollizione e generando così vapore acqueo caldo che viene emesso e disperso nell'aria.Umidificatore a caldoPer quanto semplice nel funzionamento, e tipicamente anche piuttosto economico all'acquisto, questo tipo di umidificatore presenta una serie di svantaggi. Il primo e più significativo è che gli elettrodi si consumano progressivamente con l'uso, fino al punto in cui l'umidificatore è del tutto inutilizzabile: un uso intensivo può quindi accorciarne di molto la vita. In secondo luogo, il consumo energetico è piuttosto elevato, anche sopra i 600 W di assorbimento, dal momento che gli elettrodi devono essere continuativamente riscaldati.Umidificatore a caldo elettrodiAltri svantaggi includono la formazione, nelle immediate vicinanze dell'umidificatore, di condensa, che può rendere la superficie d'appoggio sdrucciolevole. Inoltre, con il vapore si può depositare su mobili e pavimenti una polverina bianca costituita dai minerali contenuti nell'acqua. Non da ultimo, il fatto che il vapore emesso sia caldo, a temperatura di ebollizione, può rappresentare un pericolo per i bambini o per chiunque tocchi l'apparecchio in funzione.
Il calore del vapore rende però particolarmente idoneo questo tipo di umidificatore a fungere anche da diffusore di essenze.

A ultrasuoni

La seconda tipologia di umidificatore è quella che si serve della tecnologia a ultrasuoni. In questo caso a creare il vapore, o meglio la nebulizzazione acquea, è la vibrazione a frequenze ultrasoniche di una sottile membrana azionata da un trasduttore. La sottile nebbia creata dalla vibrazione, a temperatura ambiente, viene immessa e dispersa nell'aria.Umidificatore a freddoI vantaggi di questa tecnologia sono svariati. In primo luogo, non vi sono parti meccaniche soggette a usura nel corso del tempo, e l’umidificatore durerà quindi a lungo, a patto di seguire le indicazioni per una corretta pulizia e manutenzione. Non secondariamente, i consumi energetici sono notevolmente inferiori a quelli di un umidificatore a caldo, aggirandosi tipicamente intorno ai 30-40 W di assorbimento.Umidificatore a freddo membrana trasduttoreRispetto agli umidificatori a ebollizione, poi, quelli ad ultrasuoni raramente bagnano la superficie d'appoggio, e depositano meno residui calcarei sul mobilio. Il vapore emesso non è inoltre pericoloso, poiché è a temperatura ambiente.
Lo svantaggio è che spesso questi apparecchi non sono adatti a fare anche da diffusori di essenze, poiché gli oli dispersi nel serbatoio possono essere dannosi per il trasduttore.

A evaporazione

In aggiunta alle due tecnologie viste in precedenza, si sta facendo strada la tipologia di umidificatore a evaporazione, che presenta diversi vantaggi rispetto ad entrambe le precedenti.
Il principio di funzionamento è semplice: una ventola risucchia dolcemente l'aria dall'ambiente circostante e ne forza il passaggio attraverso un grande filtro a nido d'ape inumidito dall'immersione parziale nel serbatoio. Umidificatore a evaporazioneL'aria viene così allo stesso tempo umidificata senza l'emissione di vapore (non si formano quindi depositi d'acqua intorno all'umidificatore) e filtrata da polveri, particelle e batteri presenti in essa. L'unico motore presente su questi modelli è quello che aziona la ventola, con un consumo energetico ancora inferiore rispetto agli umidificatori ad ultrasuoni, al di sotto dei 20 W e, alle ventilazioni più basse, anche sotto i 10 W. Sono del tutto assenti anche i depositi di calcare sulle superfici, ed esistono modelli che consentono anche l'uso di essenze da diffondere nell'ambiente.Umidificatore a evaporazione filtro nido d'apeL'unico punto debole degli attuali umidificatori a evaporazione è la deperibilità dei filtri: questi necessitano infatti di sostituzione periodica, con una frequenza che può andare dai due mesi all'anno, a seconda del modello, della durezza dell'acqua e dell'intensità dell'utilizzo.

2. Prestazioni e autonomia

Un secondo fattore molto importante da valutare è quello concernente le prestazioni dell'umidificatore, vale a dire la sua autonomia di funzionamento e la metratura che è in grado di umidificare efficacemente.

Autonomia

L'autonomia di funzionamento è strettamente correlata alla capacità del serbatoio e alla possibilità di impostare diversi livelli di emissione del vapore. È infatti ovvio che più acqua il serbatoio può contenere, più a lungo l'umidificatore potrà funzionare senza interruzioni dovute al suo esaurimento, mentre la possibilità di impostare un livello basso di emissione permette di prolungare ulteriormente la durata della scorta idrica.Umidificatore serbatoioIndicativamente, un serbatoio da 4 l corrisponde a circa 12-15 ore di autonomia al minimo dell'emissione, almeno per quanto riguarda gli umidificatori a ultrasuoni.
Gli apparecchi a ebollizione consumano invece un po' più rapidamente le loro scorte, e a parità di capacità (4 l) offrono un'autonomia leggermente inferiore, tra le 9 e le 11 ore.

Metratura

La metratura che un umidificatore è in grado di umidificare efficacemente dipende dalla quantità massima di vapore che esso può emettere, misurata in ml/h. Umidificatori dall'emissione debole, intorno o al di sotto dei 200 ml/h, sono adatti ad ambienti piccoli, al di sotto dei 20 mq, mentre apparecchi dall'emissione più corposa, di 400 ml/h o più, possono servire efficacemente stanze fino a 50-60 mq.

3. Igienizzazione

Di particolare interesse per i soggetti allergici e per chi ha le vie respiratorie particolarmente sensibili ed irritabili è poi un terzo fattore riguardante i sistemi di igienizzazione del vapore emesso o dell'aria. I modelli di umidificatore più sofisticati, tipicamente a ultrasuoni, sono spesso dotati di sistemi di filtraggio o altrimenti igienizzanti dell'acqua contenuta nel serbatoio. Questi possono andare da un semplice rivestimento delle pareti interne con ioni d'argento, efficaci per neutralizzare i batteri, a filtri in ceramica microporosa capaci di catturare e trattenere sia i microorganismi sia le particelle minerali presenti nell'acqua.Umidificatore filtroPer quanto riguarda invece gli effetti sull'aria, alcuni modelli sono equipaggiati con uno ionizzatore integrato, che carica negativamente il vapore emesso così che si leghi alle particelle e allergeni dispersi nell'aria, favorendone il deposito a terra e sulle superfici. Alcuni modelli di fascia alta sono poi dei veri e propri purificatori d'aria, e adottano dei sistemi di aspirazione e filtraggio dell'aria in aggiunta a quello dell'acqua.

4. Funzioni

Un altro fattore molto interessante da valutare in un umidificatore è quello che riguarda le funzioni di cui è dotato. Abbiamo già menzionato come alcuni modelli, tipicamente quelli ad ultrasuoni di fascia medio-alta, siano dotati di una funzione di ionizzazione che contribuisce a ripulire l'aria da polveri e allergeni dispersi in essa, ma questa non è la sola funzione che è possibile trovare su un umidificatore.Umidificatore regolazione intensitàQuella in assoluto più diffusa e facile da trovare è lo spegnimento automatico, vale a dire l'arresto e la messa in stand-by automatica dell'apparecchio quando il livello dell'acqua raggiunge livelli troppo bassi per continuare a funzionare.
Altre funzioni che è possibile incontrare sono le seguenti:

  • Timer di funzionamento: permette di impostare una tempistica di funzionamento predefinita, anche fino a 12 ore consecutive o più
  • Regolazione dell'emissione: permette di regolare su diversi livelli l'intensità dell'emissione, utile se si vuole ottenere un risultato più rapido o se si vuole umidificare un ambiente grande
  • Regolazione e mantenimento percentuale di umidità: grazie alla presenza di un igrometro integrato, permette di specificare quale percentuale di umidità si vuole raggiungere nella stanza e di mantenerla in automatico
  • Modalità notturna: una modalità di funzionamento silenziosa, solitamente al minimo dell'emissione, a volte accompagnata da una funzione aggiuntiva come luce di compagnia
  • Diffusore essenze: più comune tra gli umidificatori a caldo che non tra quelli a freddo, consiste solitamente in una vaschetta in cui versare gocce di aromi da diffondere nell'aria

5. Manutenzione

Da ultimo, può valere la pena valutare quanto gravosa e complessa sia la pulizia dell'umidificatore e se vi siano costi ricorrenti, ad esempio per la sostituzione periodica di eventuali filtri.
Per quei modelli muniti di filtri, i produttori indicano di solito quanto di frequente questi vadano puliti o sostituiti. Molto spesso i filtri sono permanenti, sono ad esempio in ceramica microporosa, e necessitano solo di una pulizia periodica per liberarli dal calcare e dai depositi accumulati, ma esistono anche modelli che richiedono la sostituzione del filtro, in materiale più deperibile, ogni 6-12 mesi. È bene in questo caso documentarsi sul costo dei filtri sostitutivi e sulla facilità di acquisto.Umidificatore manutenzione serbatoioDi base, poi, tutti gli umidificatori, che siano a ebollizione, a ultrasuoni o ad evaporazione, necessitano di una pulizia periodica del serbatoio per evitare che si formino muffe e conseguenti cattivi odori, in particolare se si deve riporre l'apparecchio perché se ne cessa l'utilizzo. In molti casi basta un lavaggio leggero a settimana, con acqua tiepida e sapone delicato, per mantenere il serbatoio libero dai microorganismi. È di particolare importanza lasciar asciugare bene il serbatoio prima di ritirare l'umidificatore e prima di riempirlo di nuovo per rimetterlo in azione.
Un altro dei nemici principali dell'umidificatore, dopo le muffe, è il calcare. Una pulizia frequente aiuterà a prevenire o rallentare le incrostazioni, ma può essere necessario, in particolare se l'acqua del proprio acquedotto è molto dura, effettuare periodicamente anche un trattamento anticalcare, spesso a base di aceto bianco, in particolare per la delicata membrana degli umidificatori a ultrasuoni. Alcuni modelli hanno in dotazione anche una spazzolina per meglio rimuovere le incrostazioni.
Libero da incrostazioni e muffe deve essere anche il beccuccio o orifizio di erogazione del vapore, che merita dunque qualche attenzione durante la pulizia del serbatoio e un trattamento anticalcare insieme alle altre parti.
In caso di acqua particolarmente dura, si può anche prendere in considerazione l'uso di sola acqua distillata nell'umidificatore.

Altri fattori da tenere in mente per la scelta dell'umidificatore

I materiali sono importanti?

I materiali di cui è composto un umidificatore sono rilevanti solo parzialmente. Il materiale dominante sarà la plastica per tutti i modelli, con qualche differenza per gli umidificatori a ebollizione che necessitano di un serbatoio interno termoresistente che possa tollerare l'alta temperatura dell'acqua in ebollizione.
Altre cose che vale la pena notare, per quanto riguarda i materiali, sono l'eventuale presenza di un rivestimento interno del serbatoio agli ioni d'argento dalle proprietà antibatteriche, e la composizione degli eventuali filtri: se sono deperibili, e quindi da sostituire periodicamente, oppure resistenti e duraturi, in grado di durare per tutto l'arco di vita dell'umidificatore.

La marca è importante?

Al contrario di tanti altri elettrodomestici più complessi, la relativa semplicità tecnologica alla base degli umidificatori, sia a ebollizione sia a ultrasuoni, fa sì che sia possibile trovare buoni modelli più che soddisfacenti anche prodotti da marchi meno noti o del tutto sconosciuti. Raramente infatti i grandi brand sono in grado di offrire umidificatori innovativi dal punto di vista tecnologico, concentrandosi al massimo sulla cura del design e sulla qualità dei materiali utilizzati. Un esempio in controtendenza è offerto da Philips, che ha sviluppato una tecnologia propria ad evaporazione, chiamata Nanocloud, che si distanzia sia dal funzionamento a ebollizione sia da quello a ultrasuoni.
L'unico motivo a nostro avviso valido per preferire un marchio conosciuto a uno più oscuro è la tranquillità di poter ricevere facilmente una risposta in caso si abbia bisogno del servizio assistenza o di far valere la garanzia sull'apparecchio, che un marchio meno diffuso sul territorio o d'importazione non può garantire altrettanto celermente.

Il prezzo è importante?

Al di là delle considerazioni sul budget che ognuno può assegnare all'acquisto di un umidificatore, il prezzo normalmente riflette la complessità dell'apparecchio che si sta valutando. Non stupisce allora che i modelli più economici siano quelli più semplici, a ebollizione così come a ultrasuoni, senza filtri particolari, senza funzioni aggiuntive, con una capacità del serbatoio limitata e un'emissione piuttosto debole, risultanti in un'autonomia a volte inferiore alle 10 ore e ad un'azione efficace in ambienti piccoli, sotto i 15 mq.
Al contrario, modelli di fascia alta hanno normalmente taniche più capienti e maggiore capacità di emissione, che si traducono in autonomia più lunga ed efficacia in ambienti più grandi, fino a 50 mq e oltre. Inoltre, già dalla fascia di prezzo media in su è possibile trovare funzioni aggiuntive, come il timer, lo ionizzatore o l'igrometro integrato.
Possiamo riassumere come segue le fasce di prezzo e le rispettive caratteristiche degli umidificatori:

  • Fascia di prezzo bassa: 25-40 € evaporazione o ultrasuoni, capacità max 500 ml-1 l (ultrasuoni), 3 l (ebollizione), autonomia 8-12 ore, 200 ml/h no funzioni extra, < 15 mq
  • Fascia di prezzo media: 50-100 € evaporazione, capacità max 3-5 l, autonomia 15-20 ore, 300-400 ml/h, filtri e/o ionizzatore, timer, 20-30 mq
  • Fascia di prezzo alta: 150 € e oltre, ultrasuoni, capacità max 7-9 litri, autonomia > 20 h, > 500 ml/h, filtri e ionizzatore, con timer, > 50 mq

Quali sono i migliori umidificatori del 2019?

La tabella dei migliori umidificatori del 2019 scelti dalla redazione di QualeScegliere.it

Prodotto Prezzo
migliore
Recensione
Stadler Form Oskar 163,26 € Recensione
Argoclima Hydro Digit 64,89 € Recensione
TaoTronics TT-AH001 59,99 € Recensione
1byone 701FR-0001 44,99 € Recensione
Philips HU4706/11 69,59 € Recensione

Umidificatori: tutti i prodotti recensiti

Domande e risposte su TaoTronics TT-AH001

  1. 0
    Domanda di Sonia | 25 novembre 2017 at 23:28

    Che acqua utilizzare?
    Io ho un acqua molto calcarea, mi.consigliate acqua distillata? In bottiglia?
    Grazie

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 27 novembre 2017 at 09:41

      Se nella tua zona il livello di durezza dell’acqua corrente è elevato, ti consigliamo di utilizzare acqua distillata o demineralizzata.

  2. 0
    Domanda di Piero | 15 novembre 2016 at 18:27

    ho bimbi raffreddati d’inverno.Ho umidificatore a freddo;non mi convince perché non è l aria che scalda le mucose nasali e migliora la respirazione?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 21 novembre 2016 at 12:03

      Il vantaggio dell’umidificatore a caldo è che l’aria esce priva di batteri, ma se quello a freddo è dotato di un sistema antibatterico o di un filtro (come appunto il TaoTronics TT-AH001), questo problema non si pone, perchè anche in questo caso l’aria uscirà purificata. Sull’effettiva efficacia del vapore a caldo dell’umidificatore per combattere i sintomi del raffreddamento i pareri sono discordanti anche fra i pediatri, in quanto l’aria calda si diperde comunque nell’ambiente: meglio piuttosto optare in questo caso per frequenti suffumigi.

  3. 0
    Domanda di Alessia | 26 ottobre 2016 at 08:43

    Buongiorno, l’azienda produttrice è inglese? Per eventuale assistenza post vendita a chi mi devo rivolgere? Grazie

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 27 ottobre 2016 at 18:07

      L’azienda produttrice è americana, dovresti provare a contattarla in inglese attraverso i contatti indicati sul suo sito.

  4. -1
    Domanda di maria grazia | 15 febbraio 2018 at 11:44

    in mio problema è che mi si secca molto la gola durante la notte, per cui chiedo se questo umidificatore fa al caso mio.

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 16 febbraio 2018 at 11:44

      Prima di acquistare un umidificatore ti consigliamo di parlarne col tuo medico.

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