I migliori deumidificatori del 2021

Confronta i migliori deumidificatori del 2021 e leggi la nostra guida all'acquisto.
De'Longhi DD230P

Il migliore

Amazon
Prezzo Forte
Grassi Shop
Sfera Ufficio
Euronics
Adatto per ambienti50 m²
Capacità deumidificante30 l/24h
TecnologiaCondensazione
FunzioniTermometro
Timer
Impostazioni e controlliDisplay digitale, Tasti
Telecomando
Capacità serbatoio7 l
ScaricoVaschetta
Tubo incluso
Filtron.d.
Potenza540 W
Rumorosità miniman.d.
Rumorosità massima51 dB
Temperatura min di lavoron.d.
Temperatura max di lavoron.d.
Altezza38 cm
Larghezza30,8 cm
Profondità61 cm
Peso19 kg
Sistema di trasportoRotelle
Punti forti
  • Adatto a locali molto grandi (fino a 50 m²)
  • Efficace in tempi brevi anche con molta umidità
  • Filtro aria antiallergeni
  • Accensione e spegnimento programmabili fino a 24 h
  • Pompa per scarico continuo anche con dislivello
Punti deboli
  • Molto pesante
De'Longhi DNS 65

Il miglior rapporto qualità prezzo

Amazon
Dimo Store
Manomano
onlinestore
Euronics
Adatto per ambientin.d.
Capacità deumidificante6 l/24h
Tecnologian.d.
FunzioniAsciugabiancheria
Timer
Impostazioni e controlliDisplay digitale, Touch
Telecomando
Capacità serbatoio2,8 l
ScaricoVaschetta, Continuo
Tubo incluso
FiltroA scambio ionico, Lavabile
Potenza520 W
Rumorosità minima48 dB
Rumorosità massima34 dB
Temperatura min di lavoron.d.
Temperatura max di lavoron.d.
Altezza19 cm
Larghezza20 cm
Profondità36,5 cm
Peso6,5 kg
Sistema di trasportoManiglie
Punti forti
  • Molto silenzioso
  • Facile da trasportare
  • Selettore facile e intuitivo
  • Asciuga anche i panni
Punti deboli
  • Solo per locali medio-piccoli
Ariston DEOS 30
Supermedia
Bytecno
Grassi Shop
Yeppon
onlinestore
Adatto per ambienti73 m²
Capacità deumidificante30 l/24h
TecnologiaCondensazione
FunzioniAsciugabiancheria, Deumidificazione continua
Timer
Impostazioni e controlliDisplay digitale, Touch
Telecomando
Capacità serbatoio3 l
Scaricon.d.
Tubo incluso
Filtron.d.
Potenza462 W
Rumorosità miniman.d.
Rumorosità massima47 dB
Temperatura min di lavoro5 °C
Temperatura max di lavoro35 °C
Altezza38,6 cm
Larghezza50 cm
Profondità26 cm
Peso15,3 kg
Sistema di trasportoManiglie
Punti forti
  • Con funzione antimuffa
  • Con filtro aria
  • Adatto a stanze medio-grandi
Argo Platinum 21
Amazon
Supermedia
onlinestore
TekWorld
Yeppon
Adatto per ambienti24 m²
Capacità deumidificante21 l/24h
TecnologiaCondensazione
FunzioniAsciugabiancheria, Eco, Deumidificazione continua
Timer
Impostazioni e controlliDisplay digitale, Touch
Telecomando
Capacità serbatoio4 l
ScaricoContinuo
Tubo incluso
FiltroFisso
Potenza345 W
Rumorosità minima39 dB
Rumorosità massima43 dB
Temperatura min di lavoro5 °C
Temperatura max di lavoro35 °C
Altezza36,3 cm
Larghezza24,5 cm
Profondità57,7 cm
Peso15 kg
Sistema di trasportoManiglie
Punti forti
  • Quattro modaità di funzionamento
  • Utile funzione asciugabiancheria
  • Adatto a locali fino a 24 m²
  • Isolamento IP21
Olimpia Splendid Aquaria Slim 10 P
Amazon
Desivero
Yeppon
Prezzo Forte
onlinestore
Adatto per ambienti17 m²
Capacità deumidificante10 l/24h
TecnologiaCondensazione
FunzioniMantenimento umidità costante, Deumidificazione continua
Timer
Impostazioni e controlliDisplay digitale, Tasti
Telecomando
Capacità serbatoio2 l
ScaricoVaschetta, Continuo
Tubo incluso
FiltroLavabile
Potenza280 W
Rumorosità miniman.d.
Rumorosità massima42 dB
Temperatura min di lavoro5 °C
Temperatura max di lavoro35 °C
Altezza50 cm
Larghezza27,6 cm
Profondità18,5 cm
Peso9,5 kg
Sistema di trasportoManiglie, Rotelle
Punti forti
  • Funzionamento molto semplice
  • Molto silenzioso
  • Leggero e pratico da spostare
Punti deboli
  • Solo per locali piccoli
Aristide.viri
Autore
Aristide

4 fattori decisivi per la scelta del deumidificatore

Prima di procedere con l’analisi dei fattori che è bene considerare quando si vuole acquistare un deumidificatore, è importante fare alcune importanti premesse su questo utilissimo elettrodomestico.

Perché comprare un deumidificatore?

Vi chiedete innanzitutto perché dovreste comprare un deumidificatore? Vi spiegheremo quali sono gli effetti negativi dell’umidità sugli ambienti di casa e sul nostro organismo, e vedrete quali benefici può apportare l’acquisto di un deumidificatore e il suo regolare utilizzo.
In generale, un eccessivo tasso di umidità è un nemico per la salute umana, sia di adulti che di bambini. Deumidificatore frontaleÈ importante riconoscere i “segnali d’allarme” che indicano una presenza troppo elevata di umidità e provvedere munendosi di uno strumento adatto ad eliminarla. Per aiutarvi dunque a capire se e perché comprare un deumidificatore, vi indicheremo anche quali sono le situazioni in cui l’uso di uno strumento del genere si renda opportuno e, anzi, a volte assolutamente necessario.

Effetti dell’umidità

La funzione principale del deumidificatore è di ridurre e contenere il tasso di umidità di un ambiente. Vediamo quali sono gli effetti negativi dell’umidità sulla nostra casa e sul nostro organismo, effetti che possono venire attenuati o eliminati grazie all’uso regolare di un deumidificatore:

Muffa
L’umidità è l’ambiente ideale per lo sviluppo e la riproduzione di muffe, ovvero una speciale tipologia di funghi pluricellulari in grado di ricoprire intere superfici. La muffa può manifestarsi anche in seguito all’insufficiente ricambio d’aria all’interno della casa, all’abitudine di mettere il bucato ad asciugare all’interno, soprattutto durante l’inverno, oppure a problemi strutturali degli ambienti, quali infiltrazioni d’acqua o umidità di risalita dal sottosuolo.
Tutte queste condizioni sono molto più comuni di quanto si pensi, ed è infatti molto facile trovare in moltissime abitazioni italiane (ma anche in uffici, cantine e sgabuzzini) grosse o piccole infiltrazioni di umidità e conseguenti funghi. Esporre se stessi e, soprattutto, i propri bambini ad un ambiente umido e con presenza di muffa comporta un certo malessere per il corpo umano, causando congiuntiviti, allergie, asma e altri problemi di salute dai differenti livelli di gravità.
Batteri
In generale, la presenza di umidità rende un ambiente un terreno fertile per il proliferare di batteri di vario genere, motivo per cui, quando si sta in una stanza con un alto tasso di umidità, si prova una generale sensazione di malessere, scarsa igiene e spesso anche cattivi odori. Un deumidificatore può essere utilizzato anche per ragioni igieniche, eliminando tali problematiche, soprattutto quando ad essere esposti ad ambienti molto umidi sono bambini, anziani e soggetti allergici.
Percezione della temperatura
L’umidità influenza la nostra percezione della temperatura: rende infatti il caldo estivo più difficile da sopportare, così come amplifica, d’inverno, la sensazione di freddo. Per tali motivi risulta vantaggioso l’acquisto e l’uso di un deumidificatore, sia durante la stagione estiva per ricevere un certo sollievo dal caldo umido e opprimente, che durante i periodi più freddi dell’anno, in modo da percepire un “freddo meno freddo“: questo apparecchio non varia la temperatura in maniera considerevole (la variazione, se presente, può essere al massimo di uno o due gradi) ma estrae l’umidità dall’ambiente in cui ci troviamo e rende l’aria più gradevole.

Avete problemi di umidità?

Prima di capire perché comprare un deumidificatore, c’è bisogno di comprendere se la propria casa sia effettivamente soggetta a problemi di umidità e, in assenza di un apposito strumento per misurarne la percentuale (ovvero l’igrometro), è bene controllare se si manifestano alcuni inequivocabili segnali. Avete infatti senza alcun dubbio bisogno di iniziare ad utilizzare un deumidificatore se si verifica uno o più dei seguenti fenomeni:

  • Condensa sulle finestre
  • Presenza di muffa su muri, pavimenti o all’interno di armadi
  • Cattivi odori persistenti
  • Sensazione di dormire su lenzuola bagnate
  • Sensazione di scarsa presenza d’aria
  • Muri o pavimenti bagnati

Le aree di casa a maggior rischio

Ci sono alcuni ambienti della casa che, per motivi funzionali della stanza oppure per caratteristiche strutturali dell’appartamento o dell’edificio, sono più soggetti alla presenza di umidità rispetto ad altre aree. Il bagno e la cucina sono i due ambienti in cui lo sviluppo dell’umidità è più elevato, perché favorito da una serie di attività che si svolgono in queste stanze. Stiamo parlando, ad esempio, della bollitura dell’acqua per cuocere la pasta, delle docce o dei bagni caldi che, soprattutto in camere poco arieggiate, favoriscono l’accumulo di umidità su base quotidiana. Cantine, tavernette, aree interrate e in generale tutti gli ambienti poco esposti alla luce naturale e dove c’è scarso ricambio d’aria sono facilmente soggetti ad alti tassi di umidità e sviluppo di muffe e cattivi odori. Poi c’è la stanza lavanderia, che a causa della presenza di abiti impregnati d’acqua e messi ad asciugare, soprattutto se non riscaldata o arieggiata a dovere, necessita assolutamente di un deumidificatore. L’ultima della nostra lista è la camera dei bambini: qualora la camera dei più piccoli sia poco luminosa e con uno scarso ricambio d’aria, oppure per motivi strutturali vi siano infiltrazioni d’acqua, è decisamente consigliabile l’acquisto di un deumidificatore, perché i bambini soffrono particolarmente i danni da esposizione continua e/o frequente all’umidità.
Chiaramente, l’umidità può essere presente anche nella vostra camera da letto, nel soggiorno o in qualsiasi altro ambiente della casa (ma anche dell’ufficio): è importante quindi riconoscere i segnali con cui si manifesta e prendere adeguati provvedimenti per sconfiggerla.

Altri vantaggi

Oltre a presentare i vantaggi che abbiamo visto sopra, l’uso di un deumidificatore può averne altri molto significativi, siano essi collaterali all’uso stesso o dovuti alla presenza di particolari funzioni:
Asciugatura della biancheria
Come anticipato poco fa, la pratica di mettere la biancheria ad asciugare in casa soprattutto durante la stagione invernale è molto diffusa (e in molti casi è una scelta obbligata a causa delle condizioni meteorologiche), ma è anche dannosa perché complice dell’aumento dell’umidità in casa. I deumidificatori, in generale, possono contribuire all’asciugatura rapida del bucato, perché sono in grado di estrarre umidità dall’aria, e in commercio sono diffusi alcuni modelli che prevedono una specifica funzione dedicata a tale scopo che, spesso, prevede l’emissione di aria più calda che velocizza ancor di più l’asciugatura dei panni.
Purificazione dell’aria
Forse non tutti sanno che un positivo “effetto collaterale” dell’utilizzo di un deumidificatore è quello di ottenere un’aria più pulita negli ambienti dove quest’apparecchio viene posizionato. In generale il principio di funzionamento del deumidificatore fa sì che questo prodotto rimuova dall’aria i cattivi odori, conseguenza dello sviluppo di muffe e batteri.Deumidificatore filtro

Il filtro purificante di un deumidificatore con ionizzatore

In commercio esistono, poi, dei deumidificatori che posseggono specifiche funzioni di purificazione dell’aria: è il caso, ad esempio, dei modelli con ionizzatore integrato o con filtri per la purificazione, particolarmente adatti per chi ci tenga ad avere un ambiente con aria assolutamente pulita e sana, perfetto soprattutto per tutti quei soggetti più “sensibili” quali bambini, anziani o persone allergiche.

Qual è il grado di umidità ideale in casa?

Se è vero che un livello di umidità eccessivo o troppo scarso può causare fastidi se non danni alla salute, è vero anche che non esiste un grado di umidità universalmente giusto per ogni situazione. Tralasciando il fatto che il grado ideale di umidità dipende anche dalla stanza della casa e da chi vive in essa (bambini, adulti e anziani hanno infatti reazioni diverse all’umidità), possiamo dire che la principale variabile che determina l’umidità ideale è la temperatura della stanza: come possiamo vedere nella tabella qui sotto, infatti, man mano che cresce la temperatura è necessario ridurre il livello di umidità.

TemperaturaUmidità ideale
18 °C100%
19 °C80%
20 °C60%
21,5 °C40%
23 °C20%

Tipologie di deumidificatori sul mercato

In commercio esistono tre tipi di deumidificatori utilizzabili per scopi domestici: due di tipo elettrico e uno a sali. Una parentesi a parte, poi, riguarda quei modelli che sono invece dei condizionatori portatili con funzione deumidificante, che però è secondaria.
Vediamo qui brevemente le principali differenze tra le tre tipologie.
Deumidificatori naturali
Per quanto riguarda i deumidificatori non elettrici, questi sono decisamente più economici, non emettono alcun suono e possono avere diverse forme: a volte consistono in delle “scatole” dall’aspetto di parallelepipedi o cubi, oppure in dei sacchetti o cuscinetti che al proprio interno contengono dei sali, alcuni minerali e una miscela di altri elementi argillosi che riescono ad attirare e trattenere l’acqua e che sono quindi in grado di deumidificare l’aria. Questi elementi naturali che si collocano all’interno del deumidificatore hanno un’autonomia di efficacia che si aggira intorno ai 2-3 mesi, ma può variare in base al modello e alla quantità di sali che contiene. Una volta esauritosi il contenuto, l’utente dovrà poi provvedere ad acquistare dei sali di ricambio.
Il principio di funzionamento è quindi molto diverso dagli apparecchi elettrici e di conseguenza anche i risultati ottenuti saranno sicuramente diversi. Questa tipologia, infatti, ha un’efficacia ridotta: per avere delle aspettative realistiche e non restare delusi bisognerà considerare che un deumidificatore a sali di dimensioni medie è utile in ambienti tra i 9 e i 12 m², come un piccolo bagno, l’automobile, un camioncino o un ripostiglio. Un modello di dimensioni più ridotte, invece, deve essere utilizzato esclusivamente in ambienti davvero molto piccoli, quali armadi, credenze o un piccolo sgabuzzino.

Deumidificatori a condensazione
La tecnologia a condensazione è la più “antica” quando si parla di deumidificatori elettrici, ed è utilizzata infatti da almeno 40 anni. Per il suo funzionamento questa tecnologia sfrutta il principio fisico della condensazione: a contatto con una superficie fredda, il vapore acqueo contenuto nell’aria ritorna allo stato liquido, appunto condensandosi.
Dunque i deumidificatori a condensazione forzano con una ventola il passaggio dell’aria attraverso una serpentina fredda, refrigerata attraverso un liquido apposito, e su di essa il vapore acqueo si condensa e viene convogliato in una tanica di raccolta. L’aria così “asciugata” viene poi fatta passare attraverso una serpentina calda affinché non venga reimmessa fredda nell’ambiente.Deumidificatore elettrico struttura frontale

Un deumidificatore elettrico a condensazione

Deumidificatori a essiccazione
Questa tecnologia è di più recente invenzione e si avvale di un altro principio fisico: quello dell’adsorbimento (avete letto bene: adsorbimento, non assorbimento). In questo caso l’aria viene fatta passare attraverso un disco di un materiale naturale e poroso capace di attirare e trattenere al suo interno il vapore acqueo, proprio come una spugna. Quasi sempre questo materiale è la zeolite.
La zeolite però raggiunge abbastanza in fretta il punto di saturazione, oltre il quale non è più in grado di ricevere acqua. Per questo il disco di zeolite ruota: la sezione esposta al flusso d’aria, girando, viene esposta al calore generato da una serpentina calda, che la rigenera e la prepara ad attirare ancora acqua. Quello a essiccazione è pertanto un tipo di deumidificatore senza compressore, dunque più leggero e compatto, più silenzioso e più economico per il minore consumo energetico.

Vantaggi e svantaggi delle diverse tipologie

Degli svantaggi dei deumidificatori salini abbiamo già parlato, per cui non ci ripeteremo. Tra le due tipologie elettriche, a condensazione e ad essiccazione, sussistono invece alcune differenze di cui è bene tenere conto quando si deve scegliere quale acquistare.
Mantenendoci sul generale possiamo dire innanzitutto che i deumidificatori ad essiccazione scaldano significativamente di più rispetto a quelli a condensazione: questi ultimi reimmettono l’aria sostanzialmente a temperatura ambiente, con una variazione massima di 2°C, mentre i primi la reimmettono 10-12°C più calda. Questa è una delle ragioni per cui l’efficacia dei deumidificatori ad essiccazione in modalità “Laundry” (asciugatura del bucato) è solitamente superiore.Inoltre, i deumidificatori a condensazione, necessitando di un compressore per raffreddare il liquido refrigerante, sono considerevolmente più pesanti rispetto a quelli ad essiccazione: se questi ultimi pesano intorno ai 6-7 kg, i primi sono zavorrati da una decina di chili in più, con tutto quello che ne consegue quando si ha bisogno di spostarli.Sempre per la presenza del compressore, poi, un deumidificatore a condensazione è sempre più rumoroso rispetto a uno ad essiccazione: non scendono mai sotto la soglia dei 40 dB, mentre i deumidificatori a zeolite sì.
Se abbiamo bisogno di un deumidificatore da usare d’inverno in un locale non riscaldato, ad esempio uno sgabuzzino, una tavernetta o semplicemente una stanza inutilizzata, dobbiamo tenere presente che i deumidificatori a condensazione perdono significativamente di efficacia al calare della temperatura sotto i 15°C. A queste temperature, infatti, può cominciare a formarsi ghiaccio sulla serpentina, e l’apparecchio utilizza un maggiore quantitativo di energia per sbrinarsi e meno per deumidificare. I deumidificatori ad essiccazione, invece, non patiscono il freddo e rimangono efficaci anche a temperature basse.
La tabella qui sotto riassume vantaggi e svantaggi di queste due tipologie di deumidificatore:

 
Condensazione
Essiccazione
Riscaldamento aria
circa +2°C
circa +10-12°C
Consumi
Più alti
Più bassi
Rumorosità
> 40 dB
< 40 dB
Peso
15-17 kg
6-7 kg
Asciugatura
Meno efficiente
Più efficiente
Temperatura d'esercizio
15-32°C
1-35°C

1. Portata

Fatta questa lunga ma indispensabile premessa, passiamo a esporre i fattori che riteniamo fondamentali da considerare in preparazione all’acquisto di un deumidificatore. La portata è uno di questi: più che considerare le prestazioni del prodotto in sé, è importante accertarsi che queste si esprimano in modo ottimale nelle particolari condizioni in cui il prodotto verrà collocato, con particolare riferimento alle dimensioni dell’ambiente e al suo livello di umidità. Nello specifico, questo fattore si riferisce all’azione congiunta di alcune caratteristiche che determinano le prestazioni di un deumidificatore in azione. Queste sono la capacità di deumidificazione che l’apparecchio possiede, la metratura che può coprire efficacemente, il ricambio d’aria che è in grado di garantire e la sua potenza (con i conseguenti consumi). Vediamo questi elementi nello specifico.

Capacità di deumidificazione

Abbiamo detto che l’umidità consiste nel vapore acqueo che si trova nell’aria e che il compito di un buon deumidificatore è di rimuovere tale consistenza liquida e asciugare l’ambiente. Questo è il valore che ci indica quanti litri d’acqua il nostro deumidificatore è effettivamente in grado di estrarre dall’aria in un giorno.
Bisogna fare un distinguo in base alla tipologia di deumidificatore che stiamo considerando. Per i modelli ad essiccazione, infatti, la stima della capacità di deumidificazione è piuttosto accurata e si aggira tipicamente sui 6-8 l al giorno.Deumidificatore livello serbatoio

Scala graduata che indica il livello di riempimento del serbatoio di un deumidificatore

Nel caso dei modelli a condensazione, invece, la stima dichiarata va ridimensionata tenendo conto che quella che vediamo sulla scheda tecnica è una stima in condizioni estreme, di solito 80% di umidità relativa a 30°C. Ipotizzando di usare il deumidificatore d’inverno in stanze riscaldate, la temperatura ambiente sarà intorno ai 20°C: dobbiamo quindi ridimensionare il valore indicato in scheda tecnica di un 30-40%. Un deumidificatore a condensazione con una capacità dichiarata di 10 l/24 h avrà una capacità effettiva di circa 6 l al giorno, mentre uno con una capacità di 20 l/24 h raccoglierà circa 14 l in una giornata.
La relazione è la seguente: più elevato è il tasso di umidità presente nell’ambiente, più ci sarà bisogno di un apparecchio dalla capacità di deumidificazione elevata e, per possedere un apparecchio che abbia un livello di estrazione notevole, bisognerà rivolgersi a deumidificatori di fascia di prezzo medio-alta e alta. La capacità minima varia in funzione di temperatura e livello di umidità della stanza. Potete fare riferimento alla tabella qui sotto per capire qual è la capacità minima del deumidificatore che fa per voi.

⬇️Umidità/Superficie➡️10 m²25 m²50 m²90 m²
60-70%1 l/giorno2 l/giorno4 l/giorno8 l/giorno
70-80%3 l/giorno6 l/giorno12 l/giorno24 l/giorno
80-90%3 l/giorno7 l/giorno14 l/giorno28 l/giorno
90-100%4 l/giorno8 l/giorno16 l/giorno32 l/giorno

Metratura per cui è adatto

Questo valore misura l’ampiezza dell’ambiente in cui il deumidificatore è in grado di lavorare garantendo una rimozione dell’umidità che sia efficace e soprattutto percepibile. È un dato che viene espresso tendenzialmente in m², assumendo in maniera orientativa che l’altezza dell’ambiente da deumidificare sia di circa 2,70 m. A volte però viene espresso anche in m³, per considerare anche il volume delle stanze da deumidificare. Questo fattore è in realtà strettamente collegato alla capacità di deumidificazione di cui abbiamo parlato poco fa: un deumidificatore potente, infatti, riesce a coprire sicuramente una metratura più ampia mentre uno dalla ridotta capacità di rimozione dell’umidità sarà più adatto ad ambienti medi e piccoli. Questo è un parametro importante da considerare poiché scegliere un deumidificatore adatto ad una metratura inferiore a quella in cui effettivamente lo si collocherà significherebbe restare delusi dall’inefficacia dell’apparecchio, viceversa un deumidificatore troppo potente diventerebbe sinonimo di grossi consumi energetici non necessari.

Ricambio d’aria

Chiamato anche “portata” e misurato in m³/h (metri cubi all’ora), questo dato indica quanta aria passa attraverso il deumidificatore nell’unità di tempo, e di conseguenza può darci un’idea di quanto tempo servirà al nostro deumidificatore per effettuare un ricambio completo dell’aria di una stanza.
Il ricambio d’aria non è sempre indicato tra i dati tecnici dei deumidificatori, ma qualora il dato venga fornito, è un parametro importante da considerare nella scelta. Nella tabella qui sotto vediamo la relazione che intercorre tra ricambio, dimensioni della stanza da deumidificare e grado di umidità di partenza: in base a questi ultimi due dati, potete facilmente dedurre la portata ideale del deumidificatore che fa per voi.

⬇️Umidità/Superficie➡️10 m²25 m²50 m²90 m²
60-70%81 m³/h202 m³/h405 m³/h729 m³/h
70-80%108 m³/h270 m³/h540 m³/h972 m³/h
80-90%135 m³/h337 m³/h675 m³/h1215 m³/h
90-100%162 m³/h405 m³/h810 m³/h1458 m³/h

Va a questo punto però specificato che i dati di questa tabella sono approssimativi poiché le variabili in gioco sono molte, ad esempio l’altezza della stanza gioca un ruolo fondamentale (per fare il calcolo abbiamo ipotizzato un’altezza standard di 2,70 m).
Ricordiamo inoltre che, qualora non bastasse un solo deumidificatore per agire efficacemente sulla stanza, è sempre possibile affiancargli un secondo deumidificatore per raggiungere il livello di portata e capacità necessario.

Potenza e consumi

Questo elemento si riferisce al wattaggio e ai conseguenti consumi che un elettrodomestico di questo tipo prevede. Il range di wattaggio dei deumidificatori attualmente in commercio varia da molto meno di 100 W (per i prodotti molto piccoli ed economici, adatti ad ambienti ridotti) fino a circa 600 W (presenti nei modelli più avanzati e dal costo più elevato).deumidificatore potenza

Esempio di un deumidificatore con potenza massima 420 Watt

Per quanto riguarda i consumi, va precisato che i deumidificatori, quando non diversamente specificato, prevedono un funzionamento in maniera continua solo nella prima fase di deumidificazione perché devono fare più “fatica” a portare il livello di umidità alla percentuale desiderata, dopodiché funzionano ad intermittenza perché hanno solo bisogno di correggere eventuali variazioni del tasso di umidità e, quindi, il valore d’assorbimento d’energia espresso in watt non è da considerare costante ma è il picco massimo che l’apparecchio può raggiungere.
Ad ogni modo, quello che è importante valutare in maniera critica è la relazione tra la capacità di deumidificazione e la potenza assorbita: per intenderci meglio, questo significa che l’elevato consumo di un deumidificatore deve essere in qualche modo giustificato e supportato dalla sua altrettanto elevata capacità di estrarre umidità dall’aria, altrimenti si rischia di acquistare un prodotto che assorbe molta energia, ma senza il vantaggio di avere allo stesso tempo delle prestazioni soddisfacenti che rendano più accettabili i consumi energetici prodotti. Dovreste quindi tenere presente che quanto più la portata in termini di metratura e di capacità di deumidificazione si riduce, tanto più il wattaggio dovrebbe diminuire.

2. Funzioni

Il deumidificatore è un prodotto dal funzionamento abbastanza essenziale, che non si contraddistingue per un’ampia gamma di funzioni aggiuntive: queste sono infatti da considerare dei comodi extra che impreziosiscono l’apparecchio e rendono il suo utilizzo più versatile e sofisticato, magari migliorando alcuni aspetti del funzionamento basilare di tali prodotti.

Asciugabiancheria

Partiamo, ad esempio, descrivendo la funzione di asciugatura della biancheria: in generale tutti i deumidificatori contribuiscono a “seccare” gli indumenti appena lavati (visto che questi contengono un’elevata quantità d’acqua e quindi il deumidificatore può “estrarla” dai tessuti e farli asciugare prima) ma alcuni modelli, più precisamente quelli di fascia di prezzo medio-alta e alta, sono dotati di una funzione specifica dedicata a velocizzare il processo di asciugatura della biancheria attraverso una deumidificazione più potente e/o attraverso l’emissione di aria più calda che si combina alla già efficace azione deumidificante e semplifica l’operazione di asciugatura del bucato.

Timer

Una funzione molto utile, ma presente di solito solo su modelli avanzati, è il timer di funzionamento. Si può trattare o solamente di un timer di spegnimento, che cioè consente di far spegnere in automatico il deumidificatore dopo un certo intervallo di tempo dall’accensione, o di un timer di programmazione vero e proprio. Deumidificatore timerIn quest’ultimo caso è possibile programmare l’accensione e lo spegnimento dell’apparecchio ad orari predefiniti della giornata e, nei modelli più sofisticati, è anche possibile personalizzare la programmazione in base al giorno della settimana.

Funzioni di sicurezza

Tra le funzioni di sicurezza esistenti ricordiamo il blocco della tastiera (che serve ad evitare accidentali cambiamenti nelle impostazioni del pannello di controllo ed è anche sinonimo di sicurezza qualora in casa ci siano dei bambini), l’autospegnimento dell’apparecchio quando la tanica interna per la raccolta dell’acqua viene riempita al massimo.

3. Praticità

Per assicurarsi l’acquisto di un deumidificatore che poi non risulti scomodo nella vita di tutti i giorni, è importante considerare il fattore praticità che si riferisce ad alcune caratteristiche che contribuiscono a rendere l’utilizzo di un deumidificatore più semplice.

Manutenzione

Deumidificatore manutenzione

Estrazione del serbatoio da un deumidificatore

Il deumidificatore è un elettrodomestico che generalmente viene utilizzato con una certa ricorrenza, soprattutto in alcuni periodi dell’anno, ed inoltre è un apparecchio che per sua natura richiede degli interventi di manutenzione da parte dell’utente: per tale motivo è importante assicurarsi che tali operazioni risultino confortevoli, altrimenti ci si potrebbe ritrovare a possedere un prodotto problematico da gestire.

Rumorosità

Questo costituisce sicuramente un elemento di primaria importanza che va giudicato soprattutto in base alla modalità di impiego che si vorrà fare del proprio deumidificatore. Questo valore viene espresso in decibel ed il range che caratterizza i prodotti attualmente sul mercato varia da 36/38 dB fino a un massimo di circa 50 dB. I prodotti più diffusi hanno una rumorosità media compresa tra i 40 e i 45 dB e questo rappresenta una produzione di rumore che risulta assolutamente tollerabile. Chiaramente non esiste un deumidificatore totalmente silenzioso, ma alcuni modelli ad essiccazione da 38 dB, ad esempio, assicurano un fastidio davvero minimo e poco percepibile.
Ad ogni modo, è molto importante considerare questo fattore in base al tipo di utilizzo che si vuole fare del proprio deumidificatore. Tenete quindi conto non solo della fascia oraria in cui lo metterete in funzione, ma anche del luogo dove lo posizionerete: un deumidificatore rumoroso che si colloca in cantina o in taverna ci infastidirà sicuramente molto meno di uno che andrà a produrre rumore in cucina, in ufficio o in camera da letto.

Tipologia di scarico

Ogni deumidificatore deve necessariamente possedere un sistema di scarico per liberarsi di tutta quell’acqua risultata dalla rimozione del vapore acqueo nell’aria. Esistono due modi per smaltire quest’acqua: una tanica di raccolta interna e uno scarico diretto e continuo realizzabile tramite un tubicino dedicato. I deumidificatori possono essere dotati solo della tanica oppure possono prevedere il doppio sistema.
In particolare, quei deumidificatori che prevedono la doppia modalità di smaltimento possono essere dotati o meno dell’apposito tubo di scarico, mentre la tanica interna di raccolta dell’acqua è sempre prevista e ha una grandezza variabile, che può oscillare da 1 a 7 litri.Deumidificatore vaschetta

Il serbatoio di un deumidificatore con capienza 4 litri

Per ragioni pratiche è importante prestare attenzione a questo dettaglio in quanto l’elevata potenza dell’apparecchio e/o l’alto tasso di umidità presente nell’ambiente da deumidificare fanno in modo che questa tanica si riempia velocemente (basti considerare che in alcuni modelli il serbatoio può riempirsi anche ogni 3-4 ore) e, dunque, all’utente toccherà il compito di svuotarla ogni volta, visto che la macchina non è in grado di proseguire il suo lavoro di deumidificazione se il serbatoio è pieno.
Anche controllare la presenza del tubo di scarico continuo è molto importante, soprattutto per coloro che contano di lasciare l’apparecchio in funzione 24 ore su 24 oppure che hanno bisogno di deumidificare ambienti dalla metratura molto ampia

4. Dimensioni e design

Le dimensioni e il design di un deumidificatore potrebbero sembrare caratteristiche secondarie, mentre rappresentano un altro fattore decisivo per la scelta di un modello, perché in base a queste è possibile selezionarne uno che sia confortevole da trasportare oppure che abbia uno stile che si accompagna bene con l’arredamento dell’ambiente dove verrà collocato. Come già accennato precedentemente, il deumidificatore è un apparecchio che si utilizza con una certa ricorrenza, che può essere soggetto a diversi spostamenti da un ambiente ad un altro e che spesso viene lasciato in bella vista in casa o in ufficio
Deumidificatore dimensioni

Esempio di un deumidificatore compatto e poco ingombrante

Il primo aspetto da tenere in considerazione è sicuramente l’ingombro della macchina: bisogna misurarne l’altezza e la larghezza per verificare che in casa ci sia abbastanza spazio per accoglierla, ma anche, e soprattutto, il peso, in modo da accertarsi che, qualora si volesse trasportare il deumidificatore da una stanza ad un’altra o, magari, da un piano dell’abitazione ad un altro, questo possa essere spostato con una certa semplicità. A tale scopo, risulta importante verificare che il modello in questione sia dotato di maniglie che possano garantire una buona presa durante il trasporto e anche di rotelle che facilitino ancor di più tale operazione.
Deumidificatore rotelleSe per questioni di spazio o di preferenza personale si desiderasse montare il proprio deumidificatore ad una parete, bisognerà verificare che il modello sia allora dotato degli appositi ganci (e anche che abbia un peso idoneo a questo tipo di collocazione).
Inoltre, un altro elemento che può influenzare molto la decisione d’acquisto di un modello piuttosto che un altro è legato ad un fattore di tipo estetico e riguarda lo stile, la forma ed il colore del deumidificatore. Molte volte, infatti, il deumidificatore è posizionato nel salone di casa, in un ufficio oppure in cucina e resta dunque esposto in bella vista per dei lunghi periodi: per questo motivo non è una cattiva idea assicurarsi che sia stato prodotto in uno stile che corrisponde al gusto personale, che sia disponibile in una tonalità sobria o comunque che abbia, in generale, una certa armonia con il resto dell’arredamento, in modo da adattarsi meglio ad esso e non risultare un elemento discordante.

Altri fattori da tenere in mente per la scelta del deumidificatore

I materiali sono importanti?

Nella produzione di deumidificatori elettrici, la gamma di materiali utilizzati non è molto ampia e solitamente tutti i modelli reperibili sul mercato sono costituiti da elementi simili tra loro. Sicuramente bisogna prestare attenzione alla robustezza delle plastiche utilizzate, ad esempio, per l’esterno dell’apparecchio che, in un’ottica a lungo termine, potrebbe usurarsi o subire danni accidentali, così come andrebbero controllate, qualora siano presenti, le rotelline che sostengono la struttura che, nel caso di deumidificatori dalle grosse dimensioni, devono tollerare un peso non indifferente. Per quanto riguarda, invece, i deumidificatori naturali, visto che sfruttano le proprietà di alcuni sali e altri elementi, bisognerà assicurarsi che questi siano effettivamente composti da elementi con un alto potere d’assorbimento dell’acqua.

La marca è importante?

Analizzando il mercato dei deumidificatori, ci si accorgerà che sono numerosi i marchi che si dedicano alla produzione e vendita di questi apparecchi. Non è importante scegliere una marca in particolare, piuttosto rivolgersi sempre ad aziende conosciute ed affidabili per assicurarsi l’acquisto di un prodotto efficiente, e soprattutto fatto con materiali di qualità e sicuri. Bisognerebbe preferire questo tipo di aziende anche perché con molta più probabilità queste saranno presenti anche nella fase di post-vendita, qualora aveste bisogno di riparare l’apparecchio, acquistare un pezzo di ricambio oppure contattare il servizio clienti per qualsiasi altra evenienza. Tra le numerose marche diffuse sul mercato troviamo De’Longhi, Trotec, Wenko, Argo, Duronic, Ariston e Klarstein, solo per citarne alcune.

Il prezzo è importante?

In commercio è possibile reperire deumidificatori collocati in una fascia di prezzo che include cifre inferiori a 100 € fino a superare i 300 € circa. Non necessariamente un prezzo più basso è indice di qualità inferiore del prodotto o, viceversa, ad una cifra elevata corrisponde un modello più valido. Piuttosto, la differenza risiede nella tipologia e nelle caratteristiche del deumidificatore stesso: ad esempio, ad apparecchi più economici corrisponde generalmente una capacità di deumidificazione inferiore, così come minore sarà la portata in termini di metratura dell’ambiente da cui rimuovere l’umidità e anche il numero di funzioni specifiche ed extra.
Un discorso a parte, poi, va dedicato ai deumidificatori di tipo non elettrico: questi hanno sempre un costo decisamente inferiore agli apparecchi che funzionano sfruttando l’elettricità (alcuni modelli, infatti, hanno un prezzo anche inferiore ai 10 €) ma, come abbiamo visto in precedenza, sono anche dei modelli adatti esclusivamente ad una certa tipologia di ambienti. In definitiva, possiamo quindi affermare che è molto importante considerare il prezzo come un indicatore della tipologia di utilizzo che sarà possibile fare del deumidificatore e, dunque, bisognerà selezionare il modello più adatto tenendo sempre presenti le proprie esigenze d’uso.

Deumidificatore o condizionatore?

Si parla spesso di caldo secco e caldo umido e c’è tanta confusione a riguardo. In molti si domandano: meglio scegliere un climatizzatore oppure puntare sull’acquisto di un deumidificatore? Entrambi possono sicuramente dare sollievo dal caldo, ma lo fanno offrendo differenti soluzioni al problema.

Perché si soffre l’afa?

Molte città italiane in estate vengono investite da grandi ondate di caldo: la causa è da identificare in un fenomeno atmosferico chiamato umidità. Le temperature elevate diventano infatti poco tollerabili dal corpo umano quando si accompagnano ad un elevato tasso di umidità nell’aria, poiché il nostro organismo, proprio a causa dell’umidità, riscontra grosse difficoltà nel refrigerarsi ed eliminare il calore in eccesso attraverso l’evaporazione. La sensazione di afa insopportabile che caratterizza molte giornate estive in diverse regioni del Paese è quindi dovuta non solo alla temperatura dell’aria, ma anche alla percentuale di umidità che in essa è contenuta: considerate che un tasso di umidità accettabile e ideale per non soffrire eccessivamente il caldo sarebbe compreso tra il 40 e il 60%, mentre in alcune città italiane, in certi periodi, l’umidità può superare l’80%.

Benefici del deumidificatore d’estate

Avere un deumidificatore in casa anche durante la stagione estiva rappresenta un ottimo aiuto per rendere meno intollerabile il caldo, abbassando il livello di umidità che, come abbiamo detto, ne influenza la percezione.
Portando infatti il tasso di umidità ad un livello inferiore a quello effettivamente registrato nell’atmosfera, il deumidificatore permette al nostro organismo di trovarsi (a parità di temperatura) a dover gestire un livello di calore secco percepito, che è decisamente meno soffocante e sfiancante di quello umido. Dunque, il deumidificatore d’estate non abbassa le temperature ma rende l’atmosfera meno opprimente e molto più gradevole, dando sollievo dall’afa.

Deumidificare l’aria non significa raffreddarla

Se siete alla ricerca di un dispositivo che emetta dell’aria fredda variando in maniera veloce e, a volte, quasi immediata la temperatura di una stanza di casa o di un ufficio, allora il deumidificatore non è lo strumento adatto a voi, visto che il suo funzionamento non prevede la possibilità di abbassare la temperatura ma, come descritto nel paragrafo precedente, trasforma il caldo da umido a secco, quindi più sopportabile (senza variare significativamente la temperatura). Se raffreddare l’aria senza renderla meno umida è ciò che desiderate, allora dovreste valutare l’acquisto di un condizionatore, a parete o portatile.

Confronto tra condizionatore e deumidificatore

Nella tabella che segue abbiamo riassunto in maniera visiva i risultati del confronto tra il deumidificatore e il condizionatore, concentrandoci sulla differenza in termini di consumi energetici, sul principio di funzionamento di ognuno dei due apparecchi e, infine, su eventuali svantaggi che l’utilizzo di ciascuno dei due potrebbe comportare.

 DeumidificatoreCondizionatore
FunzionamentoLa temperatura non viene abbassata ma viene rimossa l'umidità per rendere il caldo seccoLa temperatura viene abbassata anche di molti gradi per rendere l'ambiente fresco o freddo
Risparmio energeticoConsuma di menoConsuma di più
VantaggiAzione poco aggressiva per il corpo umanoGetto d'aria fredda/fresca immediato
Eventuali svantaggiNon si registrano particolari svantaggi Possibili malanni dovuti a sbalzi di temperatura ed esposizioni prolungate

Quale dei due scegliere?

Una volta chiarito che un deumidificatore e un condizionatore funzionano sfruttando due principi molto diversi e, di conseguenza, proponendo all’utente delle soluzioni al caldo estivo in maniera molto diversa tra loro, bisogna chiedersi quale dei due apparecchi sia il caso di acquistare. Sicuramente, la scelta dipende primariamente dalle proprie esigenze personali, nonché dal tipo d’ambiente in cui si voglia collocare il prodotto e, soprattutto, dall’utilizzo che si immagina di fare di esso.
Oggigiorno, la tendenza è quella di preferire il deumidificatore per ragioni di salute, visto che questo non comporta eventuali problemi ma, anzi, svolge anche un’azione benefica di purificazione dell’aria e rimozione di eventuali muffe e cattivi odori dall’ambiente.
Chi ha problemi di umidità anche nelle altre stagioni, preferirà probabilmente un deumidificatore, che offrirà il vantaggio di poter essere utilizzato durante tutto l’anno, di consumare meno e di evitare eventuali danni muscolari e articolari causati dal freddo eccessivo del climatizzatore (quando abusato).
Per coloro che invece abbiano esigenze di raffreddamento di uno o più ambienti in maniera rapida e abbastanza immediata, allora è il caso di optare per un condizionatore (che, in alcuni casi, emette anche aria calda e può comunque essere sfruttato anche d’inverno).

Quali benefici offre usare il deumidificatore d’inverno?

L’umidità è presente indistintamente nel corso delle varie stagioni dell’anno e, tra le altre cose, influenza la nostra percezione del caldo e del freddo, e di conseguenza il nostro benessere. In particolare d’inverno, quando alle già basse temperature si aggiunge un elevato tasso di umidità, il freddo viene percepito in maniera ancor più profonda dal nostro organismo. In molti, quindi, si domandano se e come utilizzare un deumidificatore durante le stagioni invernale e autunnale per ridurre la sensazione di freddo percepito in casa, nonché per stare in un ambiente più sano e vivibile.

Umidità e freddo

Senza entrare troppo nelle spiegazioni scientifiche, sappiamo che a parità di temperatura effettiva, d’inverno l’aria umida viene percepita più fredda rispetto a quella secca. Il motivo per cui ciò si verifica è dovuto ad un fenomeno fisico detto conduzione termica, per cui quanto più umida è l’aria che ci circonda a casa, in ufficio o in qualsiasi altri ambiente, tanto più calore viene sottratto al nostro corpo, che si raffredda così più velocemente che in condizioni di scarsa o assente umidità.

Cosa può fare il deumidificatore d’inverno?

Utilizzare un deumidificatore durante i mesi invernali può aiutare a rendere l’ambiente in cui si vive o in cui si lavora più piacevole, riducendo la sensazione di freddo percepito, anche se questo strumento non apporta delle considerevoli variazioni della temperatura (il deumidificatore, infatti, può modificarla al massimo di un grado o due e, tra l’altro, soltanto come effetto collaterale del suo funzionamento).

Attenuazione del freddo percepito

A differenza di un termoventilatore, ad esempio, il deumidificatore non è un apparecchio studiato per innalzare la temperatura all’interno di un ambiente, ma è invece dedicato ad eliminarne l’umidità, in modo da “asciugare” l’aria. Come abbiamo visto, l’aria più secca che otterremo usando il deumidificatore sottrae meno calore al nostro corpo, attenuando la sensazione di freddo dovuta alla conduzione termica.
Lo scopo di utilizzare un deumidificatore d’inverno è quindi quello di rendere le stanze in cui viene utilizzato più asciutte, comportando il piacevole effetto di percepire meno freddo.

Purificazione dell’aria

La maggior parte dei deumidificatori in commercio è dotata di un filtro per la purificazione dell’aria. Mantenere in funzionamento un deumidificatore anche d’inverno significa continuare a filtrare l’aria che si respira, eliminando polvere e allergeni.
Inoltre ricordiamo che le muffe proliferano in ambienti umidi, e l’uso di un deumidificatore ne contrasta significativamente lo sviluppo.

Asciugatura della biancheria

Non c’è niente di meglio di un bel bucato fresco e pulito, ma d’inverno asciugare la biancheria in casa può diventare una sfida complessa per diversi motivi. Innanzitutto, soprattutto nelle zone più fredde o dove le precipitazioni sono frequenti ed abbondanti, far asciugare gli abiti non è affatto un’impresa facile, visto che non c’è possibilità di esporli all’aria aperta (che, comunque, sarebbe gelida!), e bisogna necessariamente collocare lo stenditoio con i panni all’interno della propria abitazione.
Sia nel caso in cui abbiate la possibilità di utilizzare una stanza-lavanderia dedicata solo all’asciugatura del bucato, che nel caso in cui dobbiate per forza posizionare lo stendipanni in salone, bagno o altre camere, sortirete sempre lo stesso effetto: l’umidità in casa aumenterà perché gli abiti, anche se centrifugati, sono impregnati d’acqua che, evaporando man mano che il bucato si asciuga, innalzano il livello di umidità dell’aria.
Per ovviare a tali problemi, soprattutto nel caso di famiglie numerose o di chi utilizza spesso la lavatrice, è bene munirsi di un deumidificatore che è in grado di estrarre umidità dall’aria e, di conseguenza, anche dai vostri abiti bagnati. Alcuni modelli poi, dispongono di una speciale funzione dedicata all’asciugatura rapida della biancheria che rende l’operazione ancora più veloce.

I deumidificatori “combi”

Qualora foste interessati non solo a rimuovere l’umidità dagli ambienti di casa, ma anche a riscaldarli servendovi di un unico apparecchio, potreste optare per l’acquisto di un deumidificatore con funzione combi. Questo genere di deumidificatori coniuga due funzioni in un’unica struttura: alla possibilità di estrazione dell’umidità dall’aria, infatti, si aggiunge quella di immissione di aria riscaldata attraverso un apposito dispositivo riscaldante, simile ad un termoventilatore.
Il vantaggio per l’utente è ovviamente quello di potersi servire di due prodotti contenuti nello stesso apparecchio, ma c’è da segnalare un risvolto negativo, ossia un aumento considerevole dei consumi del deumidificatore.
Poniamo ad esempio il caso di un deumidificatore dalla portata media di tipo tradizionale, i cui consumi sono di circa 400 W: quando viene attivata la funzione di riscaldamento integrata, il prodotto può arrivare a consumare anche più di 1000 W durante l’utilizzo.

Dove acquistare un deumidificatore?

Per l’acquisto di un deumidificatore i consumatori hanno oggi a disposizione due grandi canali commerciali: le rivendite fisiche, con particolare riferimento ai grandi negozi di elettrodomestici appartenenti alle note catene del settore, oppure i numerosi negozi online più o meno conosciuti. La preferenza per l’uno o l’altro canale dovrebbe essere dettata dalla valutazione dei pro e dei contro che li caratterizzano e che riassumiamo in questa tabella:

 
Negozio fisico
Negozio online
Pro
Prova prodotto
Consegna immediata

Selezione vastissima
Reso/sostituzione spesso gratis
Contro
Selezione limitata
Niente prova prodotto
Consegna dilazionata
Spesso spese di spedizione aggiuntive


A quanto illustrato aggiungiamo una considerazione economica: molto spesso i negozi online sono in grado di offrire prezzi sensibilmente inferiori rispetto alle rivendite fisiche, visti i minori costi operativi a cui vanno incontro.

Dove posizionare il deumidificatore?

Il posizionamento del deumidificatore in casa non è particolarmente importante ai fini del suo funzionamento: l’unica raccomandazione che ci sentiamo di fare è quella di non collocarlo in un’area particolarmente fredda, soprattutto se abbiamo un modello a condensazione. Come abbiamo avuto modo di osservare, infatti, la temperatura fredda può ridurre l’efficacia deumidificante aumentando al contempo il dispendio di energia necessario a tenere sbrinata la serpentina di raffreddamento.
Un’altra considerazione sul posizionamento va fatta se si intende utilizzare l’opzione di scarico continuo: il tubicino deve infatti poter scaricare la condensa da qualche parte. Un lavandino, bidet, vasca da bagno o piatto doccia sono le scelte di preferenza, ma può andare bene anche una finestra o portafinestra, posto che l’acqua scaricata all’esterno possa defluire in una grondaia e non gocciolare liberamente.


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Quali sono i migliori deumidificatori del 2021?

La tabella dei migliori deumidificatori del 2021 scelti dalla redazione di QualeScegliere.it

Il migliore
De'Longhi DD230P De'Longhi DD230P
Miglior prezzo
422,13 €
Miglior qualità/prezzo
De'Longhi DNS 65 De'Longhi DNS 65
Miglior prezzo
249,00 €
Ariston DEOS 30 Ariston DEOS 30 Miglior prezzo
242,00 €
Argo Platinum 21 Argo Platinum 21 Miglior prezzo
241,00 €
Olimpia Splendid Aquaria Slim 10 P Olimpia Splendid Aquaria Slim 10 P Miglior prezzo
109,00 €

Deumidificatori: gli ultimi prodotti recensiti

Domande e risposte su Deumidificatore

  1. Domanda di Gianni | 09.01.2020 18:11

    Salve, che deumidificatore mi consigliate per stanza 25mq budget 100 150 euro? Che non sia tanto rumoroso… Grazie

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 10.01.2020 08:48

      Guarda il Mitsubishi MJ-E14CG-S1, è uno dei modelli più silenziosi che conosciamo.

  2. Domanda di Riccardo | 12.12.2019 15:39

    Buongiorno, mi consigliate un apparecchio per un appartamento di 55 mq da gestire a distanza o almeno con timer programmabile?
    Grazie
    Riccardo

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 13.12.2019 09:19

      Ti possiamo consigliare il De’Longhi DD230P che ha il timer programmabile sia in accensione sia in spegnimento.

  3. Domanda di Francesca | 04.12.2019 09:04

    Muffa dappertutto e condensa nei vetri, sala 20mq e’ l’ambiente più grande, stendo in casa per 3 persone, quale deumidificatore? Fascia prezzo medio

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 04.12.2019 10:49

      Ti possiamo consigliare un Mitsubishi MJ-E12CH-S1: usalo nella stanza dove stendi i panni utilizzando la funzione asciugabiancheria e tenendo la stanza se possibile chiusa. Spostalo all’occorenza nelle altre stanze rimaste umide dopo aver asciugato il bucato.

  4. Domanda di Cristina | 03.12.2019 10:22

    Buongiorno. Ho umidità in camera da letto (~50mc), esposta a nord e angolo della casa. Vorrei un umidificatore a meno di 200€
    Cosa mi consigliate?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 03.12.2019 14:03

      Un buon modello abbastanza economico e adatto ad una stanza di quelle dimensioni è l’Ariston DEOS 11.

  5. Domanda di Elena | 23.11.2019 17:07

    I deum.per biancheria sono tutti a essicaz?Avrei bisogno di deum.per vestiti in inverno e afa in estate. Pensavo a ArgoDry13.Altri consigli economici?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 25.11.2019 08:58

      No, per asciugare la biancheria vanno benissimo anche i deumidificatori a condensazione. Quelli a condensazione sono un po’ più veloci nell’asciugatura con un consumo minore.
      L’Argo Dry Digit 13 può certamente dare risultati soddisfacenti.

  6. Domanda di Mauro | 20.11.2019 19:16

    Dovrei usarlo in un lavatoio 3×3 per accelerare l’asciugatura degli abiti che lavo nel week-end. Consigliereste il
    TROTEC TTR 56 E (adsorbimento)?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 21.11.2019 09:11

      Se l’uso deve essere esclusivo nel locale lavanderia ed in nessun altro ambiente più grande, allora sì, il Trotec TTR 56 E è più che sufficiente.

  7. Domanda di Mariano | 17.11.2019 16:33

    Salve,vorrei sapere quale mi consigliate un deumidificatore di dimensioni compatte e a basso consumo per il mio camper?
    Grazie.
    Cordiali saluti.

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 18.11.2019 09:07

      Per un camper, vista la cubatura ridotta, potrebbe andare bene anche un deumidificatore portatile: un buon candidato può essere il Pro Breeze PB-03-EU.

  8. Domanda di Marcella Boria | 29.10.2019 13:21

    mi hanno proposto al negozio Trony un DeLonghi 25 litri a 389 euro. E’ un prodotto valido? devo togliere umidità ad un locale di 80mt

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 30.10.2019 08:52

      I deumidificatori De’Longhi sono assolutamente affidabili, questo marchio è leader nel settore.

  9. Domanda di Vilma Burdizzo | 25.10.2019 21:30

    alloggio 70 mq esposto a nord e riscaldato con termoventilatori
    Metterei un deumidificatore nelle camere da letto 14 e 9 mq. Spesa minima. Grazie

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 28.10.2019 11:15

      L’Ariston DEOS 11 può fare al caso tuo.

  10. Domanda di Luca | 21.10.2019 21:44

    Buona sera, mi saprebbe consigliare un deumidificatore ad adsorbimento di media/buona qualità per 20/25 mtq? Grazie

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 22.10.2019 08:54

      Ti consigliamo il De’Longhi DNS 65.

Il migliore
De'Longhi DD230P

De'Longhi DD230P

Migliore offerta:484,29€

Il miglior rapporto qualità prezzo
De'Longhi DNS 65

De'Longhi DNS 65

Migliore offerta:276,28€