I migliori deumidificatori del 2019

Confronta i migliori deumidificatori del 2019 e leggi la nostra guida all'acquisto.
Aristide.viri
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Aristide

4 fattori decisivi per la scelta del deumidificatore

Prima di procedere con l'analisi dei fattori che è bene considerare quando si vuole acquistare un deumidificatore, è importante fare alcune importanti premesse su questo utilissimo elettrodomestico.

Cosa fa e come funziona il deumidificatore?

L'umidità è la quantità di vapore acqueo contenuto nell'atmosfera e il deumidificatore è uno strumento che viene utilizzato per "estrarre" questa presenza liquida dall'aria in modo da renderla più secca e meno sgradevole. Un apparecchio di questo genere viene utilizzato per ragioni igieniche, in quanto un'elevata quantità di umidità causa la formazione di muffe e funghi, e anche per ragioni di salute, visto che stare in ambienti molto umidi causa dolori articolari e muscolari, congiuntiviti, allergie, asma e altri problemi di salute dai differenti livelli di gravità. L'immagine seguente riassume i principali vantaggi derivanti dall'utilizzo del deumidificatore.Vantaggi del deumidificatoreInoltre, questo elettrodomestico ha un duplice utilizzo: d'inverno permette di rimuovere l'umidità da quegli ambienti che altrimenti risulterebbero molto sgradevoli da abitare, mentre d'estate svolge un'azione benefica di contrasto del calore eccessivo, perché abbassando la percentuale di umidità dell'aria, il calore percepito all'interno degli ambienti risulta minore e si ottiene una piacevole sensazione di sollievo dalle alte temperature.

Qual è il grado di umidità ideale in casa?

Se è vero che un livello di umidità eccessivo o troppo scarso può causare fastidi se non danni alla salute, è vero anche che non esiste un grado di umidità universalmente giusto per ogni situazione. Tralasciando il fatto che il grado ideale di umidità dipende anche dalla stanza della casa e da chi vive in essa (bambini, adulti e anziani hanno infatti reazioni diverse all'umidità), possiamo dire che la principale variabile che determina l'umidità ideale è la temperatura della stanza: come possiamo vedere nella tabella qui sotto, infatti, man mano che cresce la temperatura è necessario ridurre il livello di umidità.

TemperaturaUmidità ideale
18 °C100%
19 °C80%
20 °C60%
21,5 °C40%
23 °C20%

Tipologie di deumidificatori sul mercato

In commercio esistono tre tipi di deumidificatori utilizzabili per scopi domestici: due di tipo elettrico e uno a sali. Una parentesi a parte, poi, riguarda quei modelli che sono invece dei condizionatori con funzione deumidificante, che però è secondaria.
Vediamo qui brevemente le principali differenze tra le tre tipologie.

Deumidificatori naturali

deumidificatore naturale

Un deumidificatore a sali

Per quanto riguarda i deumidificatori non elettrici, questi sono decisamente più economici, non emettono alcun suono e possono avere diverse forme: a volte consistono in delle "scatole" dall'aspetto di parallelepipedi o cubi, oppure in dei sacchetti o cuscinetti che al proprio interno contengono dei sali, alcuni minerali e una miscela di altri elementi argillosi che riescono ad attirare e trattenere l'acqua e che sono quindi in grado di deumidificare l'aria. Questi elementi naturali che si collocano all'interno del deumidificatore hanno un'autonomia di efficacia che si aggira intorno ai 2-3 mesi, ma può variare in base al modello e alla quantità di sali che contiene. Una volta esauritosi il contenuto, l'utente dovrà poi provvedere ad acquistare dei sali di ricambio.
Il principio di funzionamento è quindi molto diverso dagli apparecchi elettrici e di conseguenza anche i risultati ottenuti saranno sicuramente diversi. Questa tipologia, infatti, ha un'efficacia ridotta: per avere delle aspettative realistiche e non restare delusi bisognerà considerare che un deumidificatore a sali di dimensioni medie è utile in ambienti tra i 9 e i 12 m², come un piccolo bagno, l'automobile, un camioncino o un ripostiglio. Un modello di dimensioni più ridotte, invece, deve essere utilizzato esclusivamente in ambienti davvero molto piccoli, quali armadi, credenze o un piccolo sgabuzzino.

Deumidificatore elettrico struttura frontale

Deumidificatori a condensazione

La tecnologia a condensazione è la più "antica" quando si parla di deumidificatori elettrici, ed è utilizzata infatti da almeno 40 anni. Per il suo funzionamento questa tecnologia sfrutta il principio fisico della condensazione: a contatto con una superficie fredda, il vapore acqueo contenuto nell'aria ritorna allo stato liquido, appunto condensandosi.
Dunque i deumidificatori a condensazione forzano con una ventola il passaggio dell'aria attraverso una serpentina fredda, refrigerata attraverso un liquido apposito, e su di essa il vapore acqueo si condensa e viene convogliato in una tanica di raccolta. L'aria così "asciugata" viene poi fatta passare attraverso una serpentina calda affinché non venga reimmessa fredda nell'ambiente.
Deumidificatore elettrico struttura laterale

Deumidificatori a essiccazione

Questa tecnologia è di più recente invenzione e si avvale di un altro principio fisico: quello dell'adsorbimento (avete letto bene: adsorbimento, non assorbimento). In questo caso l'aria viene fatta passare attraverso un disco di un materiale naturale e poroso capace di attirare e trattenere al suo interno il vapore acqueo, proprio come una spugna. Quasi sempre questo materiale è la zeolite.
La zeolite però raggiunge abbastanza in fretta il punto di saturazione, oltre il quale non è più in grado di ricevere acqua. Per questo il disco di zeolite ruota: la sezione esposta al flusso d'aria, girando, viene esposta al calore generato da una serpentina calda, che la rigenera e la prepara ad attirare ancora acqua.

Vantaggi e svantaggi delle diverse tipologie

Degli svantaggi dei deumidificatori salini abbiamo già parlato, per cui non ci ripeteremo. Tra le due tipologie elettriche, a condensazione e ad essiccazione, sussistono invece alcune differenze di cui è bene tenere conto quando si deve scegliere quale acquistare.
Mantenendoci sul generale possiamo dire innanzitutto che i deumidificatori ad essiccazione scaldano significativamente di più rispetto a quelli a condensazione: questi ultimi reimmettono l'aria sostanzialmente a temperatura ambiente, con una variazione massima di 2°C, mentre i primi la reimmettono 10-12°C più calda. Questa è una delle ragioni per cui l'efficacia dei deumidificatori ad essiccazione in modalità "Laundry" (asciugatura del bucato) è solitamente superiore.Deumidificatore estrazione tanicaInoltre, i deumidificatori a condensazione, necessitando di un compressore per raffreddare il liquido refrigerante, sono considerevolmente più pesanti rispetto a quelli ad essiccazione: se questi ultimi pesano intorno ai 6-7 kg, i primi sono zavorrati da una decina di chili in più, con tutto quello che ne consegue quando si ha bisogno di spostarli.
Sempre per la presenza del compressore, poi, un deumidificatore a condensazione è sempre più rumoroso rispetto a uno ad essiccazione: non scendono mai sotto la soglia dei 40 dB, mentre i deumidificatori a zeolite sì.
Se abbiamo bisogno di un deumidificatore da usare d'inverno in un locale non riscaldato, ad esempio uno sgabuzzino, una tavernetta o semplicemente una stanza non utilizzata, dobbiamo tenere presente che i deumidificatori a condensazione perdono significativamente di efficacia al calare della temperatura sotto i 15°C. A queste temperature, infatti, può cominciare a formarsi ghiaccio sulla serpentina, e l'apparecchio utilizza un maggiore quantitativo di energia per sbrinarsi e meno per deumidificare. I deumidificatori ad essiccazione, invece, non patiscono il freddo e rimangono efficaci anche a temperature basse.
La tabella qui sotto riassume vantaggi e svantaggi di queste due tipologie di deumidificatore:

 
Condensazione
Essiccazione
Riscaldamento aria
circa +2°C
circa +10-12°C
Consumi
Più bassi
Più alti
Rumorosità
> 40 dB
< 40 dB
Peso
15-17 kg
6-7 kg
Asciugatura
Meno efficiente
Più efficiente
Temperatura d'esercizio
15-32°C
1-35°C

1. Portata

Fatta questa lunga ma indispensabile premessa, passiamo a esporre i fattori che riteniamo fondamentali da considerare in preparazione all'acquisto di un deumidificatore. La portata è uno di questi: più che considerare le prestazioni del prodotto in sé, è importante accertarsi che queste si esprimano in modo ottimale nelle particolari condizioni in cui il prodotto verrà collocato, con particolare riferimento alle dimensioni dell'ambiente e al suo livello di umidità. Nello specifico, questo fattore si riferisce all'azione congiunta di alcune caratteristiche che determinano le prestazioni di un deumidificatore in azione. Queste sono la capacità di deumidificazione che l'apparecchio possiede, la metratura che può coprire efficacemente, il ricambio d'aria che è in grado di garantire e la sua potenza (con i conseguenti consumi). Vediamo questi elementi nello specifico.

Capacità di deumidificazione

Abbiamo detto che l'umidità consiste nel vapore acqueo che si trova nell'aria e che il compito di un buon deumidificatore è di rimuovere tale consistenza liquida e asciugare l'ambiente. Questo è il valore che ci indica quanti litri d'acqua il nostro deumidificatore è effettivamente in grado di estrarre dall'aria in un giorno.
Bisogna fare un distinguo in base alla tipologia di deumidificatore che stiamo considerando. Per i modelli ad essiccazione, infatti, la stima della capacità di deumidificazione è piuttosto accurata e si aggira tipicamente sui 6-8 l al giorno.Deumidificatore livello serbatoioNel caso dei modelli a condensazione, invece, la stima dichiarata va ridimensionata tenendo conto che quella che vediamo sulla scheda tecnica è una stima in condizioni estreme, di solito 80% di umidità relativa a 30°C. Ipotizzando di usare il deumidificatore d'inverno in stanze riscaldate, la temperatura ambiente sarà intorno ai 20°C: dobbiamo quindi ridimensionare il valore indicato in scheda tecnica di un 30-40%. Un deumidificatore a condensazione con una capacità dichiarata di 10 l/24 h avrà una capacità effettiva di circa 6 l al giorno, mentre uno con una capacità di 20 l/24 h raccoglierà circa 14 l in una giornata.
La relazione è la seguente: più elevato è il tasso di umidità presente nell'ambiente, più ci sarà bisogno di un apparecchio dalla capacità di deumidificazione elevata e, per possedere un apparecchio che abbia un livello di estrazione notevole, bisognerà rivolgersi a deumidificatori di fascia di prezzo medio-alta e alta. La capacità minima varia in funzione di temperatura e livello di umidità della stanza. Potete fare riferimento alla tabella qui sotto per capire qual è la capacità minima del deumidificatore che fa per voi.

⬇️Umidità/Superficie➡️10 m²25 m²50 m²90 m²
60-70%1 l/giorno2 l/giorno4 l/giorno8 l/giorno
70-80%3 l/giorno6 l/giorno12 l/giorno24 l/giorno
80-90%3 l/giorno7 l/giorno14 l/giorno28 l/giorno
90-100%4 l/giorno8 l/giorno16 l/giorno32 l/giorno

Metratura per cui è adatto

Questo valore misura l'ampiezza dell'ambiente in cui il deumidificatore è in grado di lavorare garantendo una rimozione dell'umidità che sia efficace e soprattutto percepibile. È un dato che viene espresso tendenzialmente in m², assumendo in maniera orientativa che l'altezza dell'ambiente da deumidificare sia di circa 2,70 m. A volte però viene espresso anche in m³, per considerare anche il volume delle stanze da deumidificare. Questo fattore è in realtà strettamente collegato alla capacità di deumidificazione di cui abbiamo parlato poco fa: un deumidificatore potente, infatti, riesce a coprire sicuramente una metratura più ampia mentre uno dalla ridotta capacità di rimozione dell'umidità sarà più adatto ad ambienti medi e piccoli. Questo è un parametro importante da considerare poiché scegliere un deumidificatore adatto ad una metratura inferiore a quella in cui effettivamente lo si collocherà significherebbe restare delusi dall'inefficacia dell'apparecchio, viceversa un deumidificatore troppo potente diventerebbe sinonimo di grossi consumi energetici non necessari.
Deumidificatore prestazioni

Ricambio d'aria

Chiamato anche "portata" e misurato in m³/h (metri cubi all'ora), questo dato indica quanta aria passa attraverso il deumidificatore nell'unità di tempo, e di conseguenza può darci un'idea di quanto tempo servirà al nostro deumidificatore per effettuare un ricambio completo dell'aria di una stanza.
Il ricambio d'aria non è sempre indicato tra i dati tecnici dei deumidificatori, ma qualora il dato venga fornito, è un parametro importante da considerare nella scelta. Nella tabella qui sotto vediamo la relazione che intercorre tra ricambio, dimensioni della stanza da deumidificare e grado di umidità di partenza: in base a questi ultimi due dati, potete facilmente dedurre la portata ideale del deumidificatore che fa per voi.

⬇️Umidità/Superficie➡️10 m²25 m²50 m²90 m²
60-70%81 m³/h202 m³/h405 m³/h729 m³/h
70-80%108 m³/h270 m³/h540 m³/h972 m³/h
80-90%135 m³/h337 m³/h675 m³/h1215 m³/h
90-100%162 m³/h405 m³/h810 m³/h1458 m³/h

Va a questo punto però specificato che i dati di questa tabella sono approssimativi poiché le variabili in gioco sono molte, ad esempio l'altezza della stanza gioca un ruolo fondamentale (per fare il calcolo abbiamo ipotizzato un'altezza standard di 2,70 m).
Ricordiamo inoltre che, qualora non bastasse un solo deumidificatore per agire efficacemente sulla stanza, è sempre possibile affiancargli un secondo deumidificatore per raggiungere il livello di portata e capacità necessario.

Potenza e consumi

Questo elemento si riferisce al wattaggio e ai conseguenti consumi che un elettrodomestico di questo tipo prevede. Il range di wattaggio dei deumidificatori attualmente in commercio varia da molto meno di 100 W (per i prodotti molto piccoli ed economici, adatti ad ambienti ridotti) fino a circa 600 W (presenti nei modelli più avanzati e dal costo più elevato). Per quanto riguarda i consumi, va precisato che i deumidificatori, quando non diversamente specificato, prevedono un funzionamento in maniera continua solo nella prima fase di deumidificazione perché devono fare più "fatica" a portare il livello di umidità alla percentuale desiderata, dopodiché funzionano ad intermittenza perché hanno solo bisogno di correggere eventuali variazioni del tasso di umidità e, quindi, il valore d'assorbimento d'energia espresso in watt non è da considerare costante ma è il picco massimo che l'apparecchio può raggiungere.
Ad ogni modo, quello che è importante valutare in maniera critica è la relazione tra la capacità di deumidificazione e la potenza assorbita: per intenderci meglio, questo significa che l'elevato consumo di un deumidificatore deve essere in qualche modo giustificato e supportato dalla sua altrettanto elevata capacità di estrarre umidità dall'aria, altrimenti si rischia di acquistare un prodotto che assorbe molta energia, ma senza il vantaggio di avere allo stesso tempo delle prestazioni soddisfacenti che rendano più accettabili i consumi energetici prodotti. Dovreste quindi tenere presente che quanto più la portata in termini di metratura e di capacità di deumidificazione si riduce, tanto più il wattaggio dovrebbe diminuire.

2. Funzioni

deumidificatore display

Il display di controllo di un deumidificatore

Il deumidificatore è un prodotto dal funzionamento abbastanza essenziale, che non si contraddistingue per un'ampia gamma di funzioni aggiuntive: queste sono infatti da considerare dei comodi extra che impreziosiscono l'apparecchio e rendono il suo utilizzo più versatile e sofisticato, magari migliorando alcuni aspetti del funzionamento basilare di tali prodotti.
Partiamo, ad esempio, descrivendo la funzione di asciugatura della biancheria: in generale tutti i deumidificatori contribuiscono a "seccare" gli indumenti appena lavati (visto che questi contengono un'elevata quantità d'acqua e quindi il deumidificatore può "estrarla" dai tessuti e farli asciugare prima) ma alcuni modelli, più precisamente quelli di fascia di prezzo medio-alta e alta, sono dotati di una funzione specifica dedicata a velocizzare il processo di asciugatura della biancheria attraverso una deumidificazione più potente e/o attraverso l'emissione di aria più calda che si combina alla già efficace azione deumidificante e semplifica l'operazione di asciugatura del bucato.
Un'altra possibile funzione extra è quella di ionizzatore che consiste nell'emissione di aria dall'alto contenuto di ioni negativi. Queste particelle hanno la proprietà di legarsi alle particelle volatili presenti nell'aria (come, ad esempio, le polveri, il fumo ed i pollini) e fanno in modo che queste si depositino sulle superfici come le pareti della stanza, invece di muoversi nell'aria. Questa funzione rende l'aria più pulita, dovrebbe giovare soprattutto ai soggetti allergici ed è una prerogativa solo di alcuni modelli appartenenti ad una fascia di prezzo alta. In generale, comunque, il deumidificatore è un elettrodomestico che funge anche da purificatore dell'aria in quanto è in grado evitare la formazione di muffe e funghi e di rimuovere polvere, pollini e allergeni dall'aria, trattenendoli all'interno di un filtro dedicato. Chiaramente, un modello con funzione ionizzatore effettua un'operazione di igienizzazione dell'aria molto più profonda di un modello che ne è sprovvisto.

Deumidificatore spie LEDTra le altre funzioni esistenti, ricordiamo il blocco della tastiera (che serve ad evitare accidentali cambiamenti nelle impostazioni del pannello di controllo ed è anche sinonimo di sicurezza qualora in casa ci siano dei bambini), l'autospegnimento dell'apparecchio quando la tanica interna per la raccolta dell'acqua viene riempita al massimo e la possibilità di selezionare tra diversi livelli di deumidificazione o di impostare l'umidità desiderata, per adattarla a diverse situazioni. Infine, alcuni deumidificatori possono avere comandi e display digitali e altri, invece, delle tradizionali ghiere o pulsanti manuali.

3. Praticità

Per assicurarsi l'acquisto di un deumidificatore che poi non risulti scomodo nella vita di tutti i giorni, è importante considerare il fattore praticità che si riferisce ad alcune caratteristiche che contribuiscono a rendere l'utilizzo di un deumidificatore più semplice:

  • Manutenzione: il deumidificatore è un elettrodomestico che generalmente viene utilizzato con una certa ricorrenza, soprattutto in alcuni periodi dell'anno, ed inoltre è un apparecchio che per sua natura richiede degli interventi di manutenzione da parte dell'utente: per tale motivo è importante assicurarsi che tali operazioni risultino confortevoli, altrimenti ci si potrebbe ritrovare a possedere un prodotto problematico da gestireDeumidificatore manutenzione
  • Rumorosità: questo costituisce sicuramente un elemento di primaria importanza che va giudicato soprattutto in base alla modalità di impiego che si vorrà fare del proprio deumidificatore. Questo valore viene espresso in decibel ed il range che caratterizza i prodotti attualmente sul mercato varia da 36/38 dB fino a un massimo di circa 50 dB. I prodotti più diffusi hanno una rumorosità media compresa tra i 40 e i 45 dB e questo rappresenta una produzione di rumore che risulta assolutamente tollerabile. Chiaramente non esiste un deumidificatore totalmente silenzioso, ma alcuni modelli ad essiccazione da 38 dB, ad esempio, assicurano un fastidio davvero minimo e poco percepibile. Ad ogni modo, è molto importante considerare questo fattore in base al tipo di utilizzo che si vuole fare del proprio deumidificatore; tenete quindi conto non solo della fascia oraria in cui lo metterete in funzione, ma anche del luogo dove lo posizionerete: un deumidificatore rumoroso che si colloca in cantina o in taverna ci infastidirà sicuramente molto meno di uno che andrà a produrre rumore in cucina, in ufficio o in camera da letto;
  • Tipologia di scarico: ogni deumidificatore deve necessariamente possedere un sistema di scarico per liberarsi di tutta quell'acqua risultata dalla rimozione del vapore acqueo nell'aria. Esistono due modi per smaltire quest'acqua: una tanica di raccolta interna e uno scarico diretto e continuo realizzabile tramite un tubicino dedicato. I deumidificatori possono essere dotati solo della tanica oppure possono prevedere il doppio sistema. In particolare, quei deumidificatori che prevedono la doppia modalità di smaltimento possono essere dotati o meno dell'apposito tubo di scarico, mentre la tanica interna di raccolta dell'acqua è sempre prevista e ha una grandezza variabile, che può oscillare da 1 a 7 litri.Deumidificatore vaschettaPer ragioni pratiche è importante prestare attenzione a questo dettaglio in quanto l'elevata potenza dell'apparecchio e/o l'alto tasso di umidità presente nell'ambiente da deumidificare fanno in modo che questa tanica si riempia velocemente (basti considerare che in alcuni modelli il serbatoio può riempirsi anche ogni 3-4 ore) e, dunque, all'utente toccherà il compito di svuotarla ogni volta, visto che la macchina non è in grado di proseguire il suo lavoro di deumidificazione se il serbatoio è pieno. Anche controllare la presenza del tubo di scarico continuo è molto importante, soprattutto per coloro che contano di lasciare l'apparecchio in funzione 24 ore su 24 oppure che hanno bisogno di deumidificare ambienti dalla metratura molto ampia;Deumidificatore avvolgicavo
  • Timer programmabile: i deumidificatori che sono dotati di un timer programmabile risultano tra i più pratici in commercio, soprattutto per chi ha necessità di deumidificazione elevate e per chi trascorre molto tempo fuori casa. Il timer programmabile, infatti, permette di impostare una o più fasce orarie desiderate in cui il deumidificatore provvederà ad azionarsi automaticamente, lavorando anche se siamo lontani dall'apparecchio o fuori casa. Questa funzione torna utile perché evita all'utente l'impegno di ricordare di accendere il deumidificatore quotidianamente oppure di spegnerlo dopo il suo utilizzo. Questo aspetto pratico ha anche un piacevole risvolto economico perché in questo modo si evitano dei consumi energetici superflui visto che non si rischia di lasciare l'apparecchio in funzione più del tempo desiderato e necessario.
    Deumidificatore timer

4. Dimensioni e design

Le dimensioni e il design di un deumidificatore potrebbero sembrare caratteristiche secondarie, mentre rappresentano un altro fattore decisivo per la scelta di un modello, perché in base a queste è possibile selezionarne uno che sia confortevole da trasportare oppure che abbia uno stile che si accompagna bene con l'arredamento dell'ambiente dove verrà collocato. Come già accennato precedentemente, il deumidificatore è un apparecchio che si utilizza con una certa ricorrenza, che può essere soggetto a diversi spostamenti, da un ambiente ad un altro, e che spesso viene lasciato in bella vista in casa o in ufficio

Deumidificatore dimensioniIl primo aspetto da tenere in considerazione è sicuramente l'ingombro della macchina: bisogna misurarne l'altezza e la larghezza per verificare che in casa ci sia abbastanza spazio per accoglierla, ma anche, e soprattutto, il peso, in modo da accertarsi che, qualora si volesse trasportare il deumidificatore da una stanza ad un'altra o, magari, da un piano dell'abitazione ad un altro, questo possa essere spostato con una certa semplicità. A tale scopo, risulta importante verificare che il modello in questione sia dotato di maniglie che possano garantire una buona presa durante il trasporto e anche di rotelle che facilitino ancor di più tale operazione.

Deumidificatore rotelleSe per questioni di spazio o di preferenza personale si desiderasse montare il proprio deumidificatore ad una parete, bisognerà verificare che il modello sia allora dotato degli appositi ganci (e anche che abbia un peso idoneo a questo tipo di collocazione).

Deumidificatore manigliaInoltre, un altro elemento che può influenzare molto la decisione d'acquisto di un modello piuttosto che un altro è legato ad un fattore di tipo estetico e riguarda lo stile, la forma ed il colore del deumidificatore. Molte volte, infatti, il deumidificatore è posizionato nel salone di casa, in un ufficio oppure in cucina e resta dunque esposto in bella vista per dei lunghi periodi: per questo motivo non è una cattiva idea assicurarsi che sia stato prodotto in uno stile che corrisponde al gusto personale, che sia disponibile in una tonalità sobria o comunque che abbia, in generale, una certa armonia con il resto dell'arredamento, in modo da adattarsi meglio ad esso e non risultare un elemento discordante.

Altri fattori da tenere in mente per la scelta del deumidificatore

I materiali sono importanti?

Nella produzione di deumidificatori elettrici, la gamma di materiali utilizzati non è molto ampia e solitamente tutti i modelli reperibili sul mercato sono costituiti da elementi simili tra loro. Sicuramente bisogna prestare attenzione alla robustezza delle plastiche utilizzate, ad esempio, per l'esterno dell'apparecchio che, in un'ottica a lungo termine, potrebbe usurarsi o subire danni accidentali, così come andrebbero controllate, qualora siano presenti, le rotelline che sostengono la struttura che, nel caso di deumidificatori dalle grosse dimensioni, devono tollerare un peso non indifferente. Per quanto riguarda, invece, i deumidificatori naturali, visto che sfruttano le proprietà di alcuni sali e altri elementi, bisognerà assicurarsi che questi siano effettivamente composti da elementi con un alto potere d'assorbimento dell'acqua.

La marca è importante?

Analizzando il mercato dei deumidificatori, ci si accorgerà che sono numerosi i marchi che si dedicano alla produzione e vendita di questi apparecchi. Non è importante scegliere una marca in particolare, piuttosto rivolgersi sempre ad aziende conosciute ed affidabili per assicurarsi l'acquisto di un prodotto efficiente, e soprattutto fatto con materiali di qualità e sicuri. Bisognerebbe preferire questo tipo di aziende anche perché con molta più probabilità queste saranno presenti anche nella fase di post-vendita, qualora aveste bisogno di riparare l'apparecchio, acquistare un pezzo di ricambio oppure contattare il servizio clienti per qualsiasi altra evenienza. Tra le numerose marche diffuse sul mercato troviamo De'Longhi, Trotec, Wenko, ArgoClima, Duronic, Ariston e Klarstein, solo per citarne alcune.

Il prezzo è importante?

In commercio è possibile reperire deumidificatori collocati in una fascia di prezzo che include cifre inferiori a 100 € fino a superare i 300 € circa. Non necessariamente un prezzo più basso è indice di qualità inferiore del prodotto o, viceversa, ad una cifra elevata corrisponde un modello più valido. Piuttosto, la differenza risiede nella tipologia e nelle caratteristiche del deumidificatore stesso: ad esempio, ad apparecchi più economici corrisponde generalmente una capacità di deumidificazione inferiore, così come minore sarà la portata in termini di metratura dell'ambiente da cui rimuovere l'umidità e anche il numero di funzioni specifiche ed extra. Un discorso a parte, poi, va dedicato ai deumidificatori di tipo non elettrico: questi hanno sempre un costo decisamente inferiore agli apparecchi che funzionano sfruttando l'elettricità (alcuni modelli, infatti, hanno un prezzo anche inferiore ai 10 €) ma, come abbiamo visto in precedenza, sono anche dei modelli adatti esclusivamente ad una certa tipologia di ambienti. In definitiva, possiamo quindi affermare che è molto importante considerare il prezzo come un indicatore della tipologia di utilizzo che sarà possibile fare del deumidificatore e, dunque, bisognerà selezionare il modello più adatto tenendo sempre presenti le proprie esigenze d'uso.

Quali sono i migliori deumidificatori del 2019?

La tabella dei migliori deumidificatori del 2019 scelti dalla redazione di QualeScegliere.it

Prodotto Prezzo
migliore
Recensione
De’Longhi DDS30 339,94 € Recensione
De’Longhi DDS20 289,00 € Recensione
De’Longhi Tasciugo DEM10 133,99 € Recensione
Trotec TTK 40 E 159,95 € Recensione
De’Longhi DEX14 206,99 € Recensione

Deumidificatori: tutti i prodotti recensiti

Domande e risposte su De'Longhi Tasciugo DEM10

  1. 1
    Domanda di Cardinali Romolo. | 16 maggio 2018 at 10:48

    Volevo sapere quale manutenzione devo fare al deumidificatore, grazie.

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 18 maggio 2018 at 09:35

      È fondamentale svuotare il serbatoio quando si rende necessario. Per il resto non c’è molto altro da fare.

  2. 0
    Domanda di luigi | 19 maggio 2018 at 23:39

    Vorrei sapere se questo modello DEM10 è adatto per una cantina piccola con elevata umidità per cui le scarpe nelle scarpe ammuffiscono. Grazie

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 22 maggio 2018 at 10:31

      Questo modello è adatto per ambienti fino a 20 mq. Sì, per una cantina con elevata umidità può essere una buona soluzione.

  3. 0
    Domanda di Renzo | 10 luglio 2017 at 08:42

    Voglio acquistare un deumidificatore per il mio appartamento da collocare in modo intercambiabile.riduce anche la temperatura? Grazie

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 10 luglio 2017 at 16:48

      Il deumidificatore non diminuisce la temperatura, toglie l’umidità e rende l’ambiente più salubre, ma per diminuire i gradi all’interno di una stanza devi acquistare un condizionatore portatile o fisso.

  4. 0
    Domanda di fiorenzo | 4 febbraio 2017 at 14:52

    durata garanzia ed eventuale sostituzione

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 6 febbraio 2017 at 09:42

      Ti consigliamo la lettura di questa pagina: garanzia De’Longhi.

  5. 0
    Domanda di fiorenzo | 2 febbraio 2017 at 20:38

    vorrei sapere quanto tempo dura la garanzia e in caso di guasto o restituzione ci sono difficoltà nell’assistenza.grazie.

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 3 febbraio 2017 at 16:03

      La De’Longhi è un marchio che si trova in tutta Italia, la garanzia è solitamente di 2 anni, ma per questo tipo di informazioni ti conviene andare direttamente sul sito della casa madre, dove puoi contattare direttamente l’assistenza. Noi possiamo garantirti che i negozi segnalati nella pagina recensione sono tutti affidabili, pronti a rimborsare l’acquisto in caso di reso.

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