I migliori ventilatori a piantana del 2024

Confronta i migliori ventilatori a piantana del 2024 e leggi la nostra guida all'acquisto.

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Dati tecnici

Tipologia

A piantana, da tavolo

A piantana

A piantana

A piantana

A piantana

Livelli velocità

100

3

3

5

3

Timer

24 h

7 h

8 h

Programmabile

Modalità speciali

Brezza

Brezza, notte

Brezza, notte, turbo, decrescendo

Oscillazione

140°

50°

90°

120°

Non specificata

App

Assistenti vocali

Alexa, Google Assistant

Altezza

100 cm

134 cm

148 - 199 cm

130 - 145 cm

100 - 120 cm

Base

ø 33 cm

ø 43 cm

ø 35 cm

ø 35 cm

60 x 60 cm

Punti forti

Funziona a batteria o tramite cavo

Con telecomando

Eccezionale flusso d'aria

Tante funzionalità

Molto economico

Autonomia fino a 18 ore

Design con pale trasparenti

Plastiche resistenti alla polvere e ai danni dal sole

Telecomando incluso

5 pale, diametro 40 cm

Molto silenzioso

Con modalità silenziosa

Motore durevole di ottima qualità

Riparabilità garantita 15 anni

Ampia base a croce molto stabile

Cavo a spirale antingombro

Punti deboli

Senza telecomando

Nessuna funzione avanzata

Senza timer

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I ventilatori a piantana

Le soluzioni tra cui è oggi possibile scegliere per avere sollievo dal caldo estivo sono davvero tante: dai condizionatori ai più umili ventilatori, ci sono possibilità per tutte le tasche, tutte le preferenze e per qualunque tipo di casa. Una delle più economiche, diffuse e apprezzate dai consumatori è proprio la semplice ventilazione, nonostante questa non abbassi effettivamente la temperatura nell’ambiente. Esistono diversi tipi di ventilatore, che abbiamo brevemente illustrato nella nostra guida all’acquisto di questo apparecchio:

In questa pagina focalizziamo l’attenzione sul ventilatore per eccellenza, cioè quello a piantana: con la testa motore innestata su un’asta e le pale racchiuse nella gabbia protettiva, questo è l’elettrodomestico a cui tutti pensano quando si parla di ventilatori. Facile pensare che siano tutti uguali, ma qualche significativa differenza tra modelli più cari e più economici c’è. Cominciamo subito con una carrellata dei migliori modelli del momento che già dovrebbe rendere evidenti queste differenze.

I migliori ventilatori a piantana

Xiaomi SmartMi Standing fan 2 pro

Chi avrebbe mai pensato che la rivoluzione smart sarebbe arrivata a coinvolgere anche un prodotto semplice come il ventilatore? Lo Standing Fan 2 pro di Xiaomi è a oggi il più avanzato tra i ventilatori prodotti da questo brand: senza rivoluzionare il classico design a piantana, questo modello integra funzioni di sicuro interesse per gli amanti della tecnologia e della smart home. Si può controllare attraverso i pulsanti presenti sulla testa motore, attraverso l’app Xiaomi Home (che permette anche di ampliare le funzioni del ventilatore) e addirittura attraverso Alexa o Google Assistant per le azioni più semplici (accensione, spegnimento e regolazione della velocità). Anche il sistema di alimentazione è innovativo: c’è una batteria integrata ricaricabile che può garantire fino a 18 ore di funzionamento (alla velocità minima), ma per l’uso prolungato si può anche passare al tradizionale cavo della corrente. Ventilatore a piantana XiaomiI livelli di velocità sono solo 4 (ma diventano 100 se si usa l’app), l’angolo di oscillazione della testa si può impostare tra un minimo di 30° e un massimo di 140, il timer di spegnimento arriva fino a 24 h e con l’applicazione è possibile anche programmare accensione e spegnimento automatici per tutta la settimana. Si può scegliere tra un flusso costante d’aria e la modalità “brezza”, che simula le variazioni nell’intensità del soffio tipiche del vento naturale. L’asta si può smontare con un click per trasformare il ventilatore da piantana a modello da tavolo, a seconda di cosa vi serva.

Argo Standy Evo

Standy Evo è un ventilatore a piantana molto più semplice rispetto allo Standing Fan di Xiaomi, ma nonostante la significativa differenza in funzionalità e prezzo ha guadagnato il favore dei consumatori italiani. In parte sicuramente grazie all’esperienza nel settore di un brand come Argo, che quando si parla di trattamento dell’aria è garanzia di qualità. Di base lo Standy Evo è equipaggiato con le funzioni più elementari di questo tipo di ventilatore: tre livelli di velocità e oscillazione automatica della testa (con un angolo di 50°). In più però ci sono anche un telecomando a infrarossi, la possibilità di impostare un timer di spegnimento fino a 7 ore e le modalità di funzionamento aggiuntive brezza e notte. L’asta è però ad altezza fissa (134 cm).

Vortice Gordon C 40/16

A prima vista il rapporto prestazioni/prezzo di questo ventilatore potrebbe apparire molto svantaggioso. Le funzioni infatti non sono certamente delle più avanzate: ci sono anche qui solo tre velocità di ventilazione e l’oscillazione automatica in un angolo di 90°. A fare una grande differenza e a giustificare il prezzo superiore ai 100 € è l’elevatissima qualità costrittiva di questo modello: non a caso Vortice è un brand dalla riconosciuta eccellenza nel campo della ventilazione. Il motore asincrono del ventilatore Gordon è protetto contro il surriscaldamento ed è montato su boccole autolubrificanti; può produrre un getto d’aria davvero molto forte (con un flusso fino a 4.000 m³/h) e in grado di farsi sentire anche in locali molto grandi. Il ventilatore è certificato IMQ e ha una scocca realizzata in resina resistente allo scolorimento e con carica elettrostatica antipolvere. Il lungo cavo a spirale facilita il posizionamento anche a una generosa distanza dalla presa di corrente e rimane in buon ordine anche quando il ventilatore non è in uso; l’asta, poi, si può regolare in altezza tra 148 e ben 199 cm. Si tratta insomma di un ventilatore potente e robusto destinato a durare davvero una vita, dunque l’investimento maggiore all’acquisto si ripaga grandemente nel corso degli anni.

Rowenta Turbo Silence Extreme+ Stand

In quanto a prezzo, il Turbo Silence Extreme+ di Rowenta non ha rivali nella nostra selezione: è il più costoso tra i ventilatori a piantana presi in considerazione. Le funzioni sono in effetti avanzate, anche se non comprendono alcuna funzionalità smart. Il ventilatore si può impostare su 5 diversi livelli di ventilazione e genera un flusso d’aria molto potente, addirittura più forte rispetto al Gordon qui sopra (4.800 m³/h). È accompagnato da un telecomando e ha tre modalità di ventilazione: quella normale, la brezza simulata e la speciale modalità “decrescendo”, che diminuisce man mano l’intensità del flusso d’aria fino allo stop totale, ideale per accompagnare l’addormentamento. C’è anche un timer di spegnimento fino a 8 ore e naturalmente anche l’oscillazione automatica della testa, che in questo caso copre un angolo di ben 120°. L’altezza dell’asta è regolabile da 130 a 145 cm. Come tutti gli elettrodomestici targati Rowenta, la riparabilità è garantita fino a 15 anni.

Ardes Steelo 40PN

Chiudiamo la nostra carrellata con un modello semplice e popolare, accessibile a pressoché tutte le tasche. Lo Steelo è un ventilatore a piantana senza fronzoli che fa il suo dovere e costa anche molto poco. Qui ci sono solo le funzioni basilari: tre livelli di ventilazione e l’oscillazione automatica della testa (l’angolo coperto non è specificato, ma non ci aspettiamo che sia dei più ampi). L’altezza è regolabile da 100 a 120 cm.

Le domande più frequenti sui ventilatori a piantana

Meglio un ventilatore a piantana o uno a torre?

La risposta a questa domanda dipende in larga parte dal motivo per cui vi serve un ventilatore. Poiché il flusso d’aria viene generato da due meccanismi diversi (le pale rotanti nei modelli a piantana e la “turbina” in quelli a colonna) sono leggermente diverse anche le prestazioni.

In generale è possibile affermare che i ventilatori a colonna siano più silenziosi e un po’ più deboli rispetto a quelli a piantana, pertanto la scelta diventa chiara: se vi serve espressamente un ventilatore da usare nottetempo in camera da letto probabilmente meglio orientarvi verso un modello a torre, mentre per la ventilazione diurna, soprattutto nei locali più ampi della casa, decisamente meglio optare per un classico ventilatore a piantana.

Meglio un ventilatore a piantana con 3 o con 5 pale?

Premesso che oggi in commercio si trovano anche ventilatori con 7 pale e che quelli a 3 pale sono pressoché scomparsi, la domanda su che differenza faccia il numero di pale è più che legittima. In realtà, questo da solo non è un dato particolarmente significativo: il volume d’aria generato dipende da molti altri fattori, come il diametro descritto dalle pale, la loro inclinazione, la velocità di rotazione e altri. Anche in quanto a rumorosità, sebbene sia opinione diffusa che un minore numero di pale equivalga a maggiore silenziosità, l’equazione non è così semplice: dimensioni e profilo delle pale giocano un ruolo non secondario anche da questo punto di vista. Sconsigliamo quindi di scegliere il ventilatore a piantana in base al numero delle pale, ma di badare ad altre caratteristiche più importanti, come il diametro delle pale, la potenza del motore e, dove specificato, il flusso d’aria generato.

Quanto costa un ventilatore a piantata?

Se non avete molte pretese, potete aggiudicarvi un semplice ventilatore a piantana “base” anche a meno di 30 €.
Se volete qualche funzione in più, come il telecomando e il timer di spegnimento, potreste dover spendere oltre 40 €.
I modelli top di gamma, con diverse modalità di ventilazione, oscillazione più ampia, telecomando e talvolta anche connettività Wi-Fi costano tutti oltre 100 €.


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