I migliori videocitofoni del 2019

Confronta i migliori videocitofoni del 2019 e leggi la nostra guida all'acquisto.

BTicino 316913

Il migliore

Display4,3"
VideocameraGrandangolare
App smartphone
Sensore di movimento
Notifiche
Smart assistant
CablaggioA due fili
Connessioni wireless
Punti forti
  • Espandibile per una casa bifamiliare
  • Espandibile fino a 2 posti interni
  • Compatibile con telecamera per videosorveglianza
Punti deboli
    Nessuno

Ring Video Doorbell

Il migliore rapporto qualità-prezzo

DisplaySmartphone
Videocamera720 p
App smartphone
Sensore di movimento
Notifiche
Smart assistant
CablaggioNessuno
Connessioni wirelessWi-Fi
Punti forti
  • Permette controllo in remoto
  • Sensore di movimento
  • Notifiche push
Punti deboli
    Nessuno

Avidsen Ylva 2

Il più economico

Display4,3"
Videocamera720 p
App smartphone
Sensore di movimento
Notifiche
Smart assistant
CablaggioA due fili
Connessioni wireless
Punti forti
  • Design curato
  • Installazione facile
Punti deboli
    Nessuno

Vimar K40910

Il più venduto

Display7"
Videocamera1000 TVL (720 x 576 px)
App smartphone
Sensore di movimento
Notifiche
Smart assistant
CablaggioA due fili
Connessioni wireless
Punti forti
  • Espandibile con altri accessori
  • Monitor di grandi dimensioni
Punti deboli
    Nessuno

Ring Video Doorbell Pro

Per la smart home

DisplaySmartphone
Videocamera1080 p
App smartphone
Sensore di movimento
Notifiche
Smart assistant
CablaggioNessuno
Connessioni wirelessWi-Fi
Punti forti
  • Compatibile con Alexa
  • Sensore di movimento avanzato
Punti deboli
    Nessuno
Ilaria.fioravanti
Autore
Ilaria

I fattori decisivi per la scelta di un videocitofono

Struttura

I videocitofoni sono dispositivi sempre più comuni nelle nostre case e sono spesso parte integrante di più complessi sistemi di sicurezza. Come si può facilmente intuire, un videocitofono permette ai proprietari di casa di vedere chi è alla porta prima di aprire e accogliere un ospite in casa, una funzione molto importante soprattutto per chi vive isolato o in zone generalmente considerate poco sicure. Ogni videocitofono è costituito da due componenti fondamentali:Videocitofono struttura

  • Unità di chiamata: si tratta della pulsantiera posta all'esterno della casa, dove sono integrati una piccola telecamera e un microfono. A seconda del numero di ingressi che si possiede può essere singola o multipla (per esempio in una villetta con giardino, dove sono necessarie due pulsantiere, una al cancello d'entrata e una alla porta principale). Come vedremo nei paragrafi successivi può essere montata in modi diversi e possedere apposite coperture contro la pioggia;
  • Unità di risposta: è il ricevitore che va posto all'interno della casa. Dispone di un display in bianco e nero o a colori e di una cornetta, oppure di un altoparlante e di un microfono tramite cui è possibile comunicare con l'unità di chiamata. Anche in questo caso è possibile avere diverse unità di risposta in varie stanze della propria abitazione, a seconda delle proprie esigenze.

Videocamera e display

La videocamera integrata nell'unità di chiamata e display dell'unità di risposta è uno degli elementi più importanti da considerare al momento dell'acquisto di un videocitofono, dato che da questi dipendono la qualità e la definizione delle immagini, soprattutto in condizioni di scarsa luminosità.

  • Videocamera: può essere analogica o digitale, un elemento che determina anche in buona misura la risoluzione delle immagini. Questa può differire sensibilmente a seconda del modello prescelto e della fascia di prezzo, variando da standard meno noti, come il 700TVL (976 × 582 pixel), a quelli più conosciuti, passando per l'HD Ready (720 p) fino all'HD vero e proprio (1080 p). Un ulteriore elemento da considerare è la possibilità di visualizzare chiaramente le immagini anche di notte, ormai presente anche nei modelli più economici. Per questo viene di solito utilizzata una telecamera dotata di LED infrarossi, anche se la sua qualità dipende molto dal videocitofono prescelto;Videocitofono telecamera
  • Display: lo schermo posto sull'unità di risposta permette all'utente di controllare le immagini registrate dalla videocamera posta all'esterno. Di norma si tratta di un pannello LCD con dimensioni di minimo 4 pollici, per arrivare anche a 7 pollici nei modelli più moderni, talvolta anche dotati di touch screen, come fossero veri e propri tablet. Ovviamente più avanzata è la tecnologia utilizzata per la costruzione dell'unità di risposta, maggiore sarà il prezzo finale del videocitofono. È comunque consigliabile investire una cifra adeguata per assicurare una migliore protezione della propria casa, dato che una pessima qualità del display renderebbe quasi inutile l'utilizzo di un videocitofono, che sarebbe comparabile a un normale campanello privo di funzioni aggiuntive.Videocitofono display

Resistenza all'acqua

Una caratteristica importante da prendere in considerazione quando si installa un videocitofono è la protezione dell'unità di chiamata dagli agenti atmosferici. È ovviamente possibile posizionarla in un punto generalmente al riparo dalla pioggia, ma solitamente è consigliabile dotarsi anche di una protezione aggiuntiva, come per esempio una tettoia, in grado di ridurre possibili infiltrazioni d'acqua che possono danneggiare seriamente il videocitofono. Talvolta una maschera o tettoia aggiuntiva è inclusa nella confezione, ma spesso è necessario un ulteriore investimento da parte dell'utente.

Funzioni

Oltre alla sua funzione di base, un videocitofono può offrire molte altre caratteristiche interessanti che possono renderne l'uso più agevole ed efficace. Alcune sono molto banali e sono equipaggiate anche in modelli di fascia economica, mentre altre appartengono solo ai prodotti più costosi e avanzati. Vediamo le principali.Videocitofono funzioni

  • Retroilluminazione: una delle funzioni più basilari, che consente di vedere perfettamente la pulsantiera anche di notte. È particolarmente utile quando il videocitofono è condiviso con altre case, come per esempio in grandi appartamenti, e nel citofono sono presenti molti nomi diversi;
  • Telecamera grandangolare: dato che spesso è difficile montare l'unità di chiamata in una posizione ottimale per monitorare i visitatori, può essere molto utile poter usufruire di una telecamera con un ampio angolo di visione, per esempio di 160-180°;
  • Lettore di schede RFID: si tratta di un lettore di badge o carte magnetiche che permette l'accesso agli utenti autorizzati, proprio come se fosse una chiave meccanica. Alcuni videocitofoni non ne sono dotati, ma dispongono di uno spazio predisposto all'installazione di un sensore apposito, permettendo di effettuare una modifica anche a posteriori. Si tratta di una funzione interessante soprattutto per chi possiede impianti domotici complessi, o per uffici e spazi di lavoro a cui devono accedere ogni giorno molte persone;
  • Applicazione per smartphone: i videocitofoni più moderni possono essere monitorati non solo dall'unità di risposta, ma anche dal proprio smartphone, grazie a un'applicazione dedicata che in genere permette anche di gestire diverse impostazioni del citofono stesso e di aprire a distanza la serratura della propria porta (per esempio per far consegnare un pacco quando non siamo in casa). In alcuni casi si possono sfruttare funzioni simili a quelle di veri e propri impianti di sorveglianza, come vedremo nella descrizione delle prossime funzioni;Videocitofono applicazione
  • Memorizzazione delle immagini: alcuni modelli di videocitofono permettono di salvare una foto di tutti i nostri visitatori. Lo scatto può essere attivato automaticamente quando qualcuno suona il campanello, o semplicemente quando bussa alla porta o addirittura si muove entro il raggio di azione della telecamera (questo è possibile solo se il videocitofono è dotato anche di sensori di movimento). In questo modo si potrà avere una prova utile nel caso in cui si subissero danni o furti;
  • Registrazione di video: similmente alla memorizzazione delle immagini, permette di salvare brevi clip video, anche in questo caso attivabili a seconda di diversi parametri decisi dall'utente;
  • Interfaccia connessa ad altre telecamere: nel caso in cui si possedesse già un impianto di videosorveglianza avanzato, è possibile dotarsi di un videocitofono in grado di connettersi alla rete già presente, fungendo anche da telecamera aggiuntiva;
  • Sensore di movimento: un elemento molto interessante presente solo in modelli avanzati di fascia più alta, permette alla videocamera integrata nel citofono di attivarsi quando viene rilevato il movimento o nel suo intero raggio d'azione, oppure solo in una determinata porzione di quest'ultimo, personalizzabile dall'utente (di solito tramite un'applicazione o un software dedicato). Ogni volta che viene registrato un movimento, può inoltre essere possibile ricevere una mail o una notifica push sul proprio smartphone, una funzione pensata soprattutto per chi è spesso fuori casa anche per lunghi periodi di tempo;
  • Compatibilità con smart assistant: per chi possiede una casa già ricca di dispositivi smart, la possibilità di controllare anche il proprio videocitofono tramite comandi vocali può risultare molto interessante. Alcuni modelli hanno iniziato a integrare smart assistant come Alexa (forse il più popolare, visto che Amazon ha aperto anche a terzi lo sviluppo di dispositivi compatibili con il proprio assistente), con cui è possibile monitorare le riprese della telecamera posta sul citofono anche da altri dispositivi intelligenti.

Connessioni

Il cablaggio del proprio videocitofono riveste un'importanza primaria, dato che può determinare la necessità o meno di sostituire un vecchio impianto, un'operazione che può migliorare la sicurezza della casa, ma che può richiedere un investimento aggiuntivo non indifferente. Molti modelli di videocitofono sono compatibili solo con un tipo di cablaggio tra i due oggi più diffusi:Videocitofono connessioni

  • Cavo a due fili: si tratta della soluzione ideale se non si vuole cambiare completamente il proprio vecchio impianto. Generalmente questo sistema può infatti sfruttare i cavi già esistenti, ma è utilizzabile solo lunghezze molto limitate. Inoltre va considerato che spesso il cavo a due fili non è in grado di fornire anche l'alimentazione necessaria al funzionamento del videocitofono, che richiederà dunque un'ulteriore connessione;
  • Cavo Cat.5e: è lo stesso standard utilizzato nei cavi Ethernet, si basa sul protocollo IP ed è consigliato per tutti coloro che intendono installare un videocitofono di ultima generazione, per esempio dotato di applicazione per smartphone. Permette infatti il monitoraggio della telecamera integrata anche in remoto, a differenza del cablaggio a due fili che è connesso unicamente all'unità di risposta all'interno della casa.

Ricordiamo che è ormai obsoleto l'utilizzo di cavi multipolari con coassiale, che non solo richiedevano un investimento molto alto, ma portavano anche svariati problemi nell'installazione del videocitofono.

Wireless

Oggi esistono anche modelli dotati di diverse tecnologie senza fili, come Wi-Fi, Bluetooth e NFC. In generale, però, va notato che si tratta per lo più di modelli che integrano un cablaggio tradizionale a connessioni wireless, una soluzione che rappresenta tutt'ora la scelta più completa e vantaggiosa per gli utenti.
Bisogna comunque menzionare l'esistenza di alcuni modelli che si basano unicamente su reti LTE, sfruttando lo standard GSM per appoggiarsi a reti mobili.Videocitofono wireless

Montaggio

Uno dei fattori più importanti da valutare quando si installa un videocitofono è proprio la posizione dell'unità di chiamata, non solo per i fattori a cui abbiamo già accennato (protezione da agenti atmosferici, corretta angolazione della telecamera), ma anche per il montaggio dell'impianto stesso. Vediamo le possibilità per l'installazione della pulsantiera esterna:

  • Ad appoggio: l'unità di chiamata viene semplicemente fissata al muro o a una colonna (non solo in pietra, ma anche in ferro o in altri materiali da costruzione). Si tratta della soluzione più semplice e rapida, che non richiede lavori particolarmente lunghi e complessi;
  • A incasso: ideale per un risultato estetico più elegante, può essere utilizzata solo su muri in pietra. L'installazione a incasso è meno pratica e richiede l'uso di strumenti professionali, oltre a un costo potenzialmente maggiore vista la complessità del montaggio.

Per quanto riguarda invece l'unità di risposta, essendo posta all'interno della casa non richiede una particolare attenzione, se non per il problema dell'alimentazione. È infatti fondamentale porre il pannello con display in una posizione dove il collegamento alla rete elettrica risulta semplice. In caso contrario il cablaggio potrebbe risultare molto più complesso e dispendioso.Videocitofono montaggio

La marca è importante?

Anche se si tratta di un settore abbastanza di nicchia, alcuni marchi noti anche per gli impianti di videosorveglianza sono oggi riconosciuti come sinonimo di qualità e affidabilità. In particolare, possiamo ricordare Bticino, Avidsen e Vimar. Tra i prodotti più innovativi, inoltre, va citata Ring, un'impresa che mira all'utilizzo di tecnologie wireless affiancate a un cablaggio tradizionale, ideale per chi cerca prodotti con funzioni avanzate, anche per la propria smart home.

Il prezzo è importante?

Il prezzo dei videocitofoni è molto variabile, a seconda delle funzioni che questo è in grado di offrire all'utente. Generalmente non si scende sotto i 50 € anche per i modelli più economici, che possono non comprendere il display da posizionare all'interno della casa, o funzionare solo tramite applicazione su smartphone (una soluzione che può sembrare vantaggiosa, ma che spesso si rivela poso sicura e affidabile). Per i kit di base con un'unità di chiamata e una di risposta il prezzo può spaziare dai 70 €, per esempio quando invece di un display touch screen è presente ancora un cornetta come nei telefoni fissi, fino ad arrivare ai 200 € circa. Esistono poi modelli ancora più avanzati o che comprendono diversi schermi, che possono raggiungere anche i 400 €.

I materiali sono importanti?

I materiali con cui viene costruito un videocitofono sono molto importanti, soprattutto per la pulsantiera esterna. Questa infatti non deve solo resistere a infiltrazioni di umidità, ma anche a potenziali urti e graffi. Una struttura in metallo in questo caso può essere la scelta migliore, anche se consigliamo sempre di aggiungere un'ulteriore protezione per la pioggia. Per quanto riguarda l'unità interna, di solito la scocca è realizzata in plastica, la cui robustezza può variare molto a seconda del prodotto.

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