I migliori termoventilatori del 2019

Confronta i migliori termoventilatori del 2019 e leggi la nostra guida all'acquisto.
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Redazione

5 Fattori decisivi per la scelta del termoventilatore

Che cos'è il termoventilatore

Il termoventilatore è una stufetta elettrica ventilata; segnaliamo subito che non è in grado di sostituire un calorifero (e di sicuro è meno conveniente in termini di consumi), ma può servire per scaldare velocemente tutte quelle stanze che per diversi motivi possono risultare particolarmente fredde. termoventilatoreAl giorno d'oggi infatti avere un impianto di riscaldamento in casa non è più certo un lusso, tuttavia può capitare di aver bisogno di un "aiutino" per riscaldare ambienti particolarmente umidi o lasciati chiusi per lungo tempo, come ad esempio bagni o case di montagna.

Come funziona il termoventilatore?

Dal punto di vista costruttivo un termoventilatore è un elettrodomestico molto semplice. Una ventola risucchia l'aria dall'ambiente e ne forza il passaggio attraverso una resistenza incandescente, dalla quale preleva calore che porta poi con sé al momento della reimmissione nella stanza. Come è evidente non sono necessarie particolari finezze tecnologiche per realizzare un termoventilatore, ciononostante è possibile aggiungere, come vedremo, equipaggiamenti che ne rendono più pratico l'utilizzo.


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1. Prestazioni

I primissimi fattori da tenere in considerazione nella scelta di un termoventilatore sono dunque le prestazioni, ovvero quelle caratteristiche fondamentali che contraddistinguono i vari modelli e che ci forniscono informazioni utili sull'utilizzo. Vediamole nel dettaglio.

Resistenza

La maggior parte dei termoventilatori utilizza una resistenza elettrica, composta cioè da un filamento metallico attraversato da corrente.
Però negli ultimi anni si stanno diffondendo sempre più le resistenze in ceramica che funzionano secondo lo stesso principio di quelle elettriche, ovvero sono anch'esse attraversate da corrente, ma hanno il vantaggio di riscaldarsi più velocemente e di raffreddarsi più lentamente, oltre che di distribuire il calore in maniera più uniforme. Termoventilatore ceramicoPer questo motivo i modelli di termoventilatori più avanzati e qualitativamente superiori saranno dotati di resistenza in ceramica, mentre i modelli meno pregiati di fascia di prezzo medio-bassa avranno una resistenza elettrica con fili di metallo. Essendo tecnologicamente più avanzato, un termoventilatore ceramico costa ancora sensibilmente di più rispetto a un pari prestazioni a resistenza metallica.

Potenza assorbita

Un altro aspetto da valutare è la potenza assorbita, che nei termoventilatori si aggira normalmente fra i 1500 ed i 2500 watt. Come vedremo più avanti, in molti modelli è possibile regolare la potenza in base alle proprie esigenze, per cui è importante sapere che il valore che troveremo scritto sotto tale voce sulla scheda tecnica del prodotto si riferisce alla potenza massima del termoventilatore. Questo valore è indicativo dell'energia che consumerà il modello in nostro possesso, per cui sarà utile valutare bene l'utilizzo del termoventilatore, per non rischiare di avere brutte sorprese sulla bolletta.


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Portata

La potenza assorbita influisce sulla portata, ovvero il valore che indica quanti metri cubi il termoventilatore è in grado di riscaldare. A volte questo valore si trova già scritto sulle caratteristiche del prodotto, altre volte invece bisogna dedurlo. Un buon termoventilatore con una potenza di 2200 W può arrivare a scaldare fino a 70 m³, ma chiaramente prima di procedere all'acquisto sarà bene misurare la stanza nella quale lo si vuole utilizzare, in modo da scegliere un apparecchio in grado sì di riscaldare tutta l'area, ma senza sprechi.

Rumorosità

termoventilatore silenziosoSpesso il termoventilatore, così come la stufetta elettrica, è associato al suo caratteristico ronzio, che può risultare particolarmente fastidioso soprattutto se si intende utilizzare l'apparecchio anche di notte. Non è sempre possibile sapere in anticipo quanto un termoventilatore risulti rumoroso, perché solo in rari casi le specifiche del prodotto contengono questo valore espresso in decibel. Per ovviare a questo problema, è possibile trovare sul mercato dei modelli che vengono definiti silenziosi, ovvero con delle emissioni sonore che si aggirano intorno ai 40 dB. Per avere un'idea, intorno ai 40 dB sono anche calcolate le emissioni sonore prodotte in una biblioteca, per cui possiamo subito renderci conto di come questo tipo di termoventilatori abbia una rumorosità veramente bassa. Sicuramente avere un apparecchio che non disturbi durante la notte o che non produca costantemente un ronzio è un vantaggio in più, tuttavia va detto che vi sono persone che trovano che un flusso di aria calda costante associato a un rumore basso e continuo sia addirittura conciliante per il sonno.

2. Funzioni

Finora abbiamo parlato di caratteristiche comuni a tutti i termoventilatori. Tuttavia molti modelli presentano delle caratteristiche aggiuntive che, sebbene non fondamentali, possono rivelarsi molto pratiche. Vi presentiamo qui di seguito le funzioni aggiuntive più comuni.
funzioni


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Velocità

Diversi modelli di termoventilatori includono più di una velocità di ventilazione: questo permette di regolare il flusso di aria calda in base alle proprie esigenze, oltre che ad evitare di fare funzionare il termoventilatore sempre al massimo della sua potenza. Alcuni modelli prevedono delle impostazioni fisse, ovvero due o più livelli di velocità preimpostati, attivabili attraverso specifici pulsanti. Invece altri modelli più versatili permettono di modulare la potenza e personalizzarla attraverso una manopola.
Inoltre non bisogna sottovalutare la presenza della funzione di risparmio energetico, spesso chiamata anche Eco Energy o semplicemente Eco: attivandola il termoventilatore lavorerà con cicli di wattaggio differenziati, alternando la potenza massima a quella minima, risparmiando così energia e garantendo ugualmente un calore adeguato a mantenere la temperatura nella stanza piacevole.

Termostato ambiente

Oltre al termostato di sicurezza di cui parleremo più avanti, alcuni modelli presentano anche un termostato ambiente. Tale elemento ha la funzione di monitorare la temperatura nella stanza e di attivarsi automaticamente qualora essa scenda al di sotto del livello scelto. Si può così selezionare la temperatura che si desidera avere nella stanza, senza doversi preoccupare di spegnere e accendere il termoventilatore costantemente. Bisognerà però ricordarsi di disattivare questa funzione, se prevedete di essere fuori casa per diversi giorni, in modo che l'apparecchio non sprechi inutilmente energia attivandosi in vostra assenza.Termoventilatore con displaySui modelli dotati di termostato ambiente, ma in molti casi anche nei termoventilatori senza termostato, si può trovare anche la funzione antigelo, che attiva il termoventilatore automaticamente quando la temperatura dell'ambiente circostante scende al di sotto dei 5°C. Tale funzione è particolarmente utile, ad esempio, nelle case di montagna o in generale durante l'inverno: se si è fuori casa per molte ore durante la giornata, tale funzione farà sì che al rientro la temperatura della casa sia comunque gradevole e che ci si possa subito riscaldare.

Timer

Il timer è una funzione ancora poco diffusa sui termoventilatori. Con questo tipo di termoventilatore programmabile è possibile impostare l'ora in cui desideriamo che il termoventilatore si accenda. Per esempio la funzione timer si potrebbe impostare per riscaldare una cucina particolarmente fredda e umida, non dotata di buon sistema di riscaldamento, magari cinque minuti prima di alzarsi per fare colazione. Vi segnaliamo l'esistenza di termoventilatori dotati di timer che possono funzionare anche in combinazione con il termostato ambiente: tali modelli funzionano automaticamente, accendendosi all'orario prestabilito e mantenendo la temperatura costante all'interno della stanza e spegnendosi all'occorrenza.


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Aria fredda

Alcuni modelli di termoventilatori possono funzionare anche come dei ventilatori puri e semplici, azionando solo le pale e mettendo in circolazione l'aria nella stanza. Tali modelli hanno un'azione rinfrescante ma non refrigerante, perché non sono in grado di raffreddare l'aria, ma semplicemente di farla circolare di più.

3. Struttura

In genere i termoventilatori non sono oggetti particolarmente curati esteticamente e non rientrano nella categoria degli oggetti da arredamento. Per cercare di rendere questi prodotti più accattivanti, molti produttori cercano di adottare un design particolare che li contraddistingua e che li renda più in linea con il gusto moderno. Non bisogna però lasciarsi affascinare dalla sola bellezza del modello: è sempre bene verificare che il prodotto che intendiamo acquistare sia veramente efficace e che sia in grado di soddisfare le nostre particolari esigenze funzionali.

Forma, dimensioni e peso

In passato ci si doveva accontentare dei classici termoventilatori: bassi, dalla forma più o meno squadrata, da appoggiare a terra o al massimo su un ripiano. Invece oggi sul mercato si possono trovare modelli di termoventilatori dalla forma e dalle dimensioni variabili. Termoventilatore a torreNe citiamo alcuni.

  • Termoventilatore da tavolo: questa tipologia è studiata appositamente per essere appoggiata su tavoli o ripiani, come ad esempio su una scrivania o sul davanzale di una finestra, in modo tale da emettere un flusso d'aria ad altezza del busto. Questi termoventilatori si caratterizzano per le dimensioni ridotte, mentre la forma può essere varia;
  • Termoventilatore da parete: ovvero studiati per essere appesi al muro. Questa tipologia può dimostrarsi particolarmente utile negli ambienti dove vi è il rischio che l'apparecchio entri in contatto con l'acqua, come ad esempio in bagno;
  • Termoventilatore a torre: questa variante emette un flusso d'aria sviluppato verticalmente, anziché orizzontalmente. Il modello a torre può essere di diverse altezze ed ha il vantaggio di essere più discreto rispetto ai modelli classici perché, data la forma allungata, può essere collocato in un angolo della stanze senza dare particolarmente nell'occhio.

Per quanto riguarda la forma e le dimensioni non si può dare un giudizio oggettivo, perché tali valutazioni sono a discrezione dei gusti personali. Invece ciò a cui è importante prestare attenzione è il peso, che dovrebbe essere sempre inferiore ai 5 kg. Infatti, a meno di non aver intenzione di comprare un termoventilatore per ogni stanza, sarebbe utile acquistare un modello facile da trasportare senza sforzo.

Base e maniglia

La base di appoggio e la maniglia non sono sempre presenti, ma sono pur sempre elementi da considerare per la scelta del termoventilatore ideale. Per quanto riguarda la base, è importante valutare se il modello che intendiamo acquistare sia stabile, in modo che rimanga immobile sul piano di appoggio anche quando le pale sono in movimento. La stabilità può essere data sia da dei semplici piedini antiscivolo, sia dalla presenza di un piatto costruito con materiali o tessuti antiscivolo sul quale si innesta il corpo della macchina (questa variante è di solito presente nei termoventilatori a torre).Termoventilatore manigliaLa presenza di una maniglia è invece meno scontata e sarà assente soprattutto nel caso dei modelli a torretta. Tuttavia tale elemento è fondamentale per spostare il termoventilatore da un posto ad un altro, senza rischiare di danneggiarlo o farsi male. Dunque, se si prevede di utilizzare il termoventilatore in diversi ambienti, sarà molto utile che sia dotato di maniglia. Al contrario tale peculiarità sarà meno rilevante nel caso in cui si pensi di utilizzare il termoventilatore sempre nello stesso ambiente.

4. Sicurezza

Per la scelta del termoventilatore è importante prestare attenzione anche ad alcuni aspetti inerenti alla sicurezza: termostato di sicurezza, isolamento IP 21 ed eventuale dispositivo anti-ribaltamento.

Termostato di sicurezza

Se non dotato di un sistema di sicurezza, un termoventilatore può essere un elettrodomestico pericoloso. Infatti bisogna sempre tener presente che si tratta di un oggetto che, oltre a riscaldare l'ambiente circostante, si può surriscaldare e può essere causa d'incendio se non dotato di sistemi di protezione adeguati. Perciò è indispensabile assicurarsi che il modello prescelto abbia anche un termostato di sicurezza, ovvero un termostato apposito per rilevare quando l'apparecchio è stato utilizzato troppo a lungo e ha raggiunto temperature tali da rischiare di fondere la plastica della griglia di protezione. In tal caso, l'apparecchio si spegne automaticamente e non è più possibile accenderlo fino a quando il termostato di sicurezza non rileva che si è raffreddato completamente e che non c'è più pericolo che si incendi.
Spesso questa funzione di sicurezza viene scambiata per un guasto del prodotto. Al contrario, basterà lasciar raffreddare il termoventilatore per un po' di tempo, dopodiché sarà possibile riaccenderlo e sarà perfettamente funzionante come prima.

IP 21 e doppio isolamento

Chi prevede di utilizzare il termoventilatore in bagno dovrà inoltre preoccuparsi di controllare altri due dettagli. Innanzitutto il modello deve presentare sulla scheda tecnica o sulla confezione la dicitura IP 21 (International Protection 21), una sigla che serve a certificare che il prodotto è protetto contro l'acqua gocciolante e spruzzata e dunque può essere utilizzato anche in bagno.Termoventilatore da bagnoInoltre è bene verificare che il prodotto appartenga alla classe II, ovvero che sia dotato di un doppio isolamento esterno. Il doppio isolamento consiste in un doppio strato di materiale isolante sulle parte in tensione, in modo che anche in caso di danno, non possa avvenire alcun contatto tra l'utente e le parti elettrificate.
Segnaliamo inoltre che tutte le stanze da bagno vengono divise in zone di pericolosità: senza dilungarci troppo nel discorso, è bene sapere che un termoventilatore non può essere collocato né in zona 0 né in zona 1, ovvero né in corrispondenza del piatto della doccia o della vasca da bagno, né su scaffali situati sopra di essi ad un'altezza inferiore ai 2,25 m. È comunque sempre consigliabile collocare il termoventilatore in bagno ad una distanza dai rubinetti tale che il pericolo di spruzzi sia limitato al minimo.

Dispositivo anti-ribaltamento

Segnaliamo infine che molti modelli sono anche dotati di un dispositivo anti-ribaltamento che spegne automaticamente il termoventilatore nel caso in cui questo cada a terra o si ribalti. Nei modelli più sviluppati in altezza piuttosto che in larghezza, dove quindi le probabilità di instabilità e di caduta sono maggiori rispetto ai modelli più stabili e bassi, questo ulteriore sistema di sicurezza è particolarmente utile, perché fa in modo che si possa riposizionare verticalmente il termoventilatore in tutta sicurezza. Anche nei bagni, dove è più probabile che il pavimento sia umido, si consiglia di usare un termoventilatore dotato di tale dispositivo, perché riduce il rischio che l'acqua entri a contatto con il motore acceso e che si venga a creare una situazione molto pericolosa.

5. Praticità d'uso

Alcune caratteristiche finali, anche se non fondamentali, contribuiscono alla praticità d'uso di un termoventilatore e dunque alla comodità del suo utilizzo. Sebbene quindi non siano assolutamente da preferire rispetto, ad esempio, ad una grande varietà di funzioni, la presenza di quest'ultime può influenzare la scelta di un modello piuttosto che di un'altro che ne sia privo.
display termoventilatore

  • Display: molti dei termoventilatori dotati di svariate funzioni sono spesso anche caratterizzati dalla presenza di un display più o meno grande. Si tratta in effetti di uno strumento pratico per controllare e visualizzare le impostazioni attive. Inoltre i modelli dotati di display hanno anche un telecomando, che risulta particolarmente utile nel caso in cui si abbia intenzione di collocare il termoventilatore in camera da letto: tenendolo infatti sul comodino, si potrà facilmente controllare la temperatura durante la notte anche senza alzarsi dal letto;
  • Filtro antipolvere: un termoventilatore dotato di un filtro antipolvere estraibile e lavabile evita che le pale rimettano in circolo aria poco salubre;
  • Struttura rotante o inclinabile: in alcuni modelli è possibile ruotare o inclinare il corpo della macchina in modo da orientare il flusso d'aria in una determinata direzione senza dover ricollocare il termoventilatore in un altro posto;
  • Termoventilatore wifi: negli ultimi anni stanno comparendo termoventilatori "connessi", che possiamo cioè connettere alla rete wifi domestica per controllarne poi il funzionamento attraverso una apposita applicazione.

Altri fattori da tenere in mente per la scelta del termoventilatore

I materiali sono importanti?

La struttura dei termoventilatori è generalmente in plastica. Questo materiale ha infatti diverse proprietà che combaciano bene con le funzioni di questo tipo di prodotti. Innanzitutto la plastica è molto leggera, per cui un modello in plastica è generalmente molto comodo da spostare. Inoltre è un buon isolante sia termico che elettrico, come dimostra il fatto che moltissime parti di elettrodomestici siano realizzate in questo materiale, per esempio le prese di corrente. Per questo motivo la grandissima maggioranza dei termoventilatori adotta questo materiale e non è consigliabile scegliere un modello di un materiale diverso. Diverso è invece il discorso sui materiali del resistore: in questo caso è consigliabile orientarsi sui termoventilatori "ceramici", termine con il quale non si intende il materiale della struttura, ma quello, appunto, del resistore. Rispetto infatti ai modelli tradizionali, i termoventilatori ceramici hanno il vantaggio di scaldare più in fretta e di raffreddarsi più lentamente.

La marca è importante?

Anche facendo una breve ricerca in rete, si può restare sorpresi dalla quantità di marche che producono anche termoventilatori: data infatti la loro meccanica basilare, sono molte le aziende che decidono di dedicarsi alla produzione di questo elettrodomestico. Molti modelli risultano però veramente simili fra loro, tant'è che decidersi per un termoventilatore piuttosto che per un altro non è sempre facile. Per togliersi dall'impasse è sempre bene affidarsi a marche con una lunga esperienza nel settore, in grado inoltre di offrire una certa qualità ed un servizio clienti serio e competente. Inoltre è bene controllare sempre la durata della garanzia, che secondo le recenti normative europee a tutela del consumatore deve essere sempre di minimo due anni. Tra i marchi da considerare affidabili ricordiamo le italiane De'Longhi, Argoclima e Imetec.

Il prezzo è importante?

In genere i termoventilatori sono elettrodomestici piuttosto economici, tuttavia in alcuni casi il prezzo può salire addirittura fino al centinaio di Euro. Dalle funzioni alla versatilità, passando per la struttura, le differenze fra i modelli base e quelli avanzati non sono poche. Molto dipende dalle proprie esigenze e dal proprio gusto, ma certamente, rispetto ad altri elettrodomestici, nel caso dei termoventilatori si può affermare senza riserve che il prezzo faccia la differenza. È probabile dunque che un termoventilatore a torre, con un design particolare che non lo rende immediatamente classificabile come tale, dotato di timer, termostato ambiente e display possa facilmente avere un prezzo che si aggiri intorno al centinaio di euro. Viceversa un modello estremamente semplice, senza funzioni particolari può anche avere un costo inferiore ai 20€.

Domande frequenti

Dove posizionare il termoventilatore?

Nel posizionare il termoventilatore dobbiamo fare attenzione ad alcune cose. Idealmente andrà infatti collocato in un punto dove non solo il flusso d'aria possa venire diretto in una direzione utile, ma anche dove il ventolino possa rimanere indisturbato. Che sia su un ripiano o sul pavimento, meglio che si trovi lontano dalle zone di passaggio abituali, così da minimizzare il rischio di pedate e cadute. Sarebbe anche bene evitare che il cavo di alimentazione stia teso completamente: meglio limitare la distanza tra il termoventilatore e la presa di corrente, se necessario anche ricorrendo all'uso di una ciabatta.
Nel bagno abbiamo già ricordato come sia preferibile non solamente prediligere l'uso di un termoventilatore idoneo (con isolamento IP 21), ma anche una collocazione quanto più possibile lontana da rubinetti e soffioni, per evitare schizzi e spruzzi d'acqua sul ventolino.

Come pulire il termoventilatore?

La sola pulizia che sia necessaria per un termoventilatore è una buona spolverata periodica, solitamente basta una volta l'anno. Perlopiù è possibile sganciare o svitare la grata protettiva delle pale per poterle liberare dagli accumuli di polvere, un'operazione che consigliamo di effettuare senza detergenti, servendosi unicamente di un panno morbido in microfibra o, in alternativa, di un aspirapolvere con bocchetta a pennello.
In alcuni modelli, dove è presente anche un filtro antipolvere a protezione della resistenza, è possibile sganciare anche la grata posteriore per consentire la pulizia del filtro e della resistenza stessa. Anche in questi casi basta di solito usare un aspirapolvere con la bocchetta a pennello montata, ma il filtro è solitamente in plastica e si può anche sciacquare sotto acqua corrente. Se lo si lava è opportuno attendere l'asciugatura completa prima di rimontarlo.

Come individuo un termoventilatore da bagno?

Capire quali termoventilatori siano idonei alla stanza da bagno è piuttosto semplice. Al di là del fatto che i produttori stessi danno a questi modelli dei nomi che sono già indicativi della loro natura (come il notissimo Caldobagno De'Longhi), è sufficiente controllare le caratteristiche tecniche del prodotto: come abbiamo ricordato, i termoventilatori per bagno devono avere isolamento IP 21 contro schizzi e colature di acqua e doppio isolamento elettrico.

Cosa distingue un termoventilatore da parete?

Un termoventilatore da parete è dotato di attacchi per il fissaggio a muro. Nella forma può ricordare un condizionatore, dato lo sviluppo in orizzontale, oppure può essere del tutto simile ai termoventilatori "da ripiano", con una forma parallelepipeda. Perlopiù è dotato anche di telecomando, così da permetterne l'installazione anche nella parte alta della parete, dove i comandi non sono raggiungibili.

Esiste un termoventilatore a basso consumo?

In generale, gli elettrodomestici per la generazione di calore hanno consumi piuttosto alti, in particolare i termoventilatori e tutti gli apparecchi che si avvalgano di una resistenza incandescente per riscaldare l'aria. Indicativamente l'assorbimento energetico va dai 1000 ai 2000 W anche a seconda del livello di potenza riscaldante selezionato, ed i modelli più potenti possono arrivare anche a 2400 W.
Alternative dai consumi più contenuti non sono purtroppo ancora disponibili, nemmeno tra i nuovissimi termoventilatori senza pale che hanno recentemente fatto la loro comparsa sul mercato.

Come funziona un termoventilatore senza pale?

Il termoventilatore senza pale è un'invenzione della britannica Dyson, ma stanno comparendo modelli simili anche nelle collezioni di altri marchi. Anziché sfruttare pale girevoli per il risucchio e la reimmissione dell'aria, questo tipo di ventilatore presenta una turbina integrata nella base, che risucchia l'aria dall'ambiente e la convoglia poi nel grande anello sovrastante, dal quale fuoriesce. Tra la turbina e il passaggio nell'anello è posta la resistenza per il riscaldamento dell'aria.


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Quali sono i migliori termoventilatori del 2019?

La tabella dei migliori termoventilatori del 2019 scelti dalla redazione di QualeScegliere.it

Prodotto Migliore
offerta
De’Longhi Caldobagno HBE3551TCB 89,00 €
Imetec Eco Ceramic CFH1-100 39,90 €
De’Longhi HVA 0220 20,99 €
Einhell HKLO 2000 21,90 €
Argoclima Lounge 119,90 €

Termoventilatori: tutti i prodotti recensiti

Domande e risposte su Termoventilatore

  1. 1
    Domanda di Roberto | 30 novembre 2017 at 08:40

    Salve,per un termoventilatore da parete da usare in bagno,10mq,qual’è uno dei migliori e se si distinguono per classe energetica.
    prezzo max 150 euro.

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 4 dicembre 2017 at 10:47

      Ti consigliamo il De’Longhi Caldobagno HBE3551TCB, un modello che presenta delle caratteristiche ideali per le tue esigenze e rientra perfettamente nel tuo budget.

  2. 1
    Domanda di Termoventilatore DCG HL9370 con. Taimer costo E.39 | 22 dicembre 2016 at 13:55

    Consigliabile per riscaldare una cucina di grandezza media? Sulla scheda non c e scrittoIP 21. E non c e scritto classe 2 .CONSIGLIATE tener

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 22 dicembre 2016 at 14:27

      Considerando quanto scrivi ti invitiamo a leggere la recensione del termoventilatore Imetec Eco Ceramic CFH1-100, che pensiamo possa soddisfare la tua ricerca, al momento lo consigliamo come uno dei migliori rapporto qualità-prezzo per questo tipo di tecnologia.

  3. 0
    Domanda di Giuliano | 27 settembre 2018 at 09:41

    buongiorno, mi servirebbe un termoventilatore A PARETE per un bagno di piccole dimensioni, caratteristiche: che consumi meno possibile, grazie

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 1 ottobre 2018 at 14:03

      Ti consigliamo di consultare la nostra guida all’acquisto cliccando qui!

  4. Risposta di Qualescegliere.it | 12 dicembre 2017 at 09:35

    date le tue esigenze ti consigliamo l’acquisto del De’Longhi Caldobagno HBE3551TCB

  5. -1
    Domanda di Giovanni | 10 dicembre 2017 at 19:12

    Quale termoventilatore portatile x riscaldare bagno e camera da letto (14mq) di notte (con programmazione)?
    Argo MOOD? DE LONGHI HBE3551TCB ?
    Max 150€

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 12 dicembre 2017 at 10:05

      In base alle tue esigenze il De’Longhi Caldobagno HBE3551TCB è sicuramente un ottimo prodotto.

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Ecco i migliori tre prodotti della categoria.

8 visitatori su 10 approfittano di queste offerte.

Il migliore

De’Longhi Caldobagno HBE3551TCB

Migliore offerta: 95,07€

Il miglior rapporto qualità prezzo

Imetec Eco Ceramic CFH1-100

Migliore offerta: 40,00€

Il più venduto

De’Longhi HVA 0220

Migliore offerta: 20,99€