Tiralatte: quanto latte dare a poppata?

Chiara.zannoni
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Chiara

Allattare al seno non è sempre facile o possibile: a tutte le neomamme, anzi, può capitare di non poter somministrare il latte dal seno al bambino, ad esempio quando a causa di impegni vari ci si deve separare dal neonato per diverse ore; è proprio in questi casi che il tiralatte si rivela molto utile, permettendo alla mamma di estrarre il latte con facilità e poi farlo somministrare a chi si prende cura del bambino in sua assenza.

In questi momenti viene spontaneo porsi una domanda: di quanto latte hanno bisogno i neonati a poppata? La risposta, in realtà, è tutt'altro che scontata. Quando si parla dei pasti dei più piccoli, infatti, non ci sono indicazioni standard; al contrario, ogni bambino ha caratteristiche, preferenze e soprattutto tempistiche diverse, motivo per cui non è possibile stilare regole fisse sull'alimentazione e l'allattamento. Quello che si può fare, però, è prendere in considerazione alcune semplici linee guida: in questa rubrica faremo un po' di chiarezza sulla questione e scopriremo a quali elementi dobbiamo fare attenzione per capire se un neonato assume una quantità di latte adeguata.

Tiralatte elettrico

Le linee guida

Come già accennato, il migliore metodo per garantire una buona alimentazione al neonato è, molto semplicemente, fare attenzione alle sue richieste: basta osservare i più piccoli con cura, infatti, per capire che sono loro stessi a comunicarci quando hanno fame, quando hanno mangiato a sufficienza, oppure quando sono semplicemente stanchi.
Esiste tuttavia un metodo per calcolare la quantità di latte materno che, indicativamente, andrebbe somministrata al neonato nel corso di una giornata. Si tratta di una semplice formula che, come nel caso dell'assunzione di latte artificiale, si basa sul peso del neonato: è sufficiente prendere quest'ultimo valore espresso in grammi e dividerlo per 10. Il risultato ottenuto va poi sommato al numero fisso 250 e in questo modo si otterrà la dose approssimativa di latte materno di cui il bambino ha bisogno in 24 ore. Per fare un esempio pratico: se il neonato in questione pesa 3,8 kg, ovvero 3.800 grammi, dovremo sommare 380 a 250; la quantità di latte da somministrare a questo bimbo in una giornata, dunque, sarà pari a circa 630 grammi.
Una volta che avrete calcolato il quantitativo giornaliero, potrete dividere quest'ultimo per il numero di poppate che solitamente il neonato richiede, ottenendo in questo modo la dose indicativa di latte di cui il vostro bambino ha bisogno a poppata.
Basandoci sull'esempio precedente, se siete solite dare 8 poppate allora la quantità di latte assunta dal vostro bambino in un singolo pasto sarà di circa 78-80 g.

Quanto latte dare a poppata

Come capire se la quantità di latte assunta è adeguata

Fino a qualche anno fa, uno dei metodi più utilizzati per capire se la quantità di latte assunta da un neonato in una poppata fosse adeguata o meno era quello della cosiddetta "doppia pesata": secondo questa tecnica, il bambino doveva essere pesato prima e dopo il pasto in modo da capire, basandosi sulla differenza tra i due valori, quanto avesse effettivamente mangiato.

Un numero sempre maggiore di esperti, tuttavia, ha iniziato a sconsigliare questo metodo, che tende a sottoporre i neogenitori a uno stress eccessivo, creando complessi e ansie. La quantità di latte che il bambino assume, infatti, può variare da poppata a poppata e dipende, proprio come per gli adulti, dall'appetito che il neonato effettivamente ha in quel momento; può capitare, ad esempio, che il piccolo si attacchi al seno esclusivamente perché ha sete. La maggior parte dei bambini, quindi, è perfettamente in grado di regolare autonomamente la quantità di nutrimento che ha bisogno di assumere.

Nella fase iniziale della vita di un neonato, comunque, è bene fare attenzione che le dosi di latte assunte siano sufficienti. Per farlo, basta basarsi su alcuni semplici segnali:

  • Subito dopo la poppata, il bambino è tranquillo e rilassato;
  • Tra una richiesta di una poppata e l'altra non passano più di 4 ore;
  • Il peso del piccolo cresce di circa 140-200 grammi a settimana;
  • Il bambino bagna almeno 5/6 pannolini in 24 ore e le urine sono non concentrate, ovvero di colore trasparente oppure giallo chiaro;
  • Durante il primo mese di vita, il bambino produce dalle 2 alle 5 scariche di feci in 24 ore (in seguito la frequenza potrebbe diminuire);
  • La cute del bambino appare sana e idratata;
  • Il bambino sembra avere un buon tono muscolare ed è forte e attivo.

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I segnali chiave quando un neonato non mangia abbastanza

Al contrario, quando un neonato manifesta i seguenti segnali, significa che la quantità di nutrimento che assume non è sufficiente:

  • Le feci sono scarse e piuttosto scure;
  • Anche l'urina risulta scura e molto concentrata;
  • Il neonato sembra addormentarsi non appena lo si attacca al seno;
  • Ogni poppata dura anche più di un'ora, al termine della quale il neonato è comunque nervoso e insoddisfatto;
  • Dopo la poppata, i seni non tornano morbidi e appaiono ancora gonfi e pieni.

Nel caso in cui si verifichi una o più di queste condizioni, si consiglia di rivolgersi al proprio pediatra di fiducia oppure a un'ostetrica.


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