I migliori tritatutto del 2021

Confronta i migliori tritatutto del 2021 e leggi la nostra guida all'acquisto.
Bosch MMR15A1

Bosch MMR15A1

Il migliore

Amazon
Clap Trade
Dimo Store
Euronics
Monclick
Numero lame2
Potenza motore550 W
Turbo
Capacità1,5 l
Lunghezza cavon.d.
AccessoriLama tritaghiaccio, disco emulsionatore
Peso2,39 kg
Punti forti
  • Lama tritaghiaccio in dotazione
  • Molto potente
  • Molto capiente
  • Facile da pulire
Punti deboli
  • Non è possibile regolare la velocità
  • Pesante
Testato da QualeScegliere.itKenwood CH580

Il miglior rapporto qualità prezzo

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Overly
Bytecno
Genial pix
onlinestore
Numero lame4
Potenza motore500 W
Turbo
Capacità500 ml
Lunghezza cavo1 m
AccessoriAccessorio per maionese, spatola
Peso1,2 kg
Punti forti
  • Funziona anche come tritaghiaccio
  • È possibile preparare anche la maionese grazie all'accessorio apposito
  • Trita una grandissima varietà di alimenti
  • È possibile utilizzare 2 o 4 lame a seconda dell'alimento tritato
Punti deboli
  • Contenitore di dimensioni medio-piccole
Moulinex La Moulinette Ultimate DP8108

Moulinex La Moulinette Ultimate DP8108

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Media World
Yeppon
onlinestore
MondoTop
Numero lame2
Potenza motore1000 W
Turbo
Capacità550 ml
Lunghezza cavon.d.
Accessorinessuno
Peso2,57 kg
Punti forti
  • Dotato di 2 lame ultra-affilate in titanio
  • Coperchio sigillato per mescolare gli ingredienti semi-liquidi
  • Motore molto potente
  • Sistema di auto-spegnimento in caso di surriscaldamento
Punti deboli
  • Poco capiente
  • Assenza di lame alte
Testato da QualeScegliere.itImetec CH 500
Amazon
Numero lame2
Potenza motore350 W
Turbo
Capacità400 ml
Lunghezza cavo1 m
Accessorinessuno
Peso1,1 kg
Punti forti
  • Compatto e molto maneggevole
  • Buone prestazioni
  • Componenti lavabili in lavastoviglie
  • Recipiente trasparente per controllare la lavorazione
Punti deboli
  • No accessori extra
  • Non trita il ghiaccio
  • No regolazione della velocità
Russell Hobbs Desire 24660-56

Russell Hobbs Desire 24660-56

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Unieuro
onlinestore
Yeppon
Euronics
Numero lame2
Potenza motore200 W
Turbo
Capacità0,5 l
Lunghezza cavon.d.
Accessorinessuno
Peso1,63 kg
Punti forti
  • Pratico funzionamento a pressione
  • Lame in acciaio inox
  • Parti lavabili in lavastoviglie
Punti deboli
  • Bassa potenza
Cecilia.callegari
Autore
Cecilia

I nostri consigli per la scelta del tritatutto

Il tritatutto elettrico è uno di quei piccoli elettrodomestici di utilizzo facilissimo che velocizzano la vita in cucina, permettendoci di tritare in pochi secondi alimenti quali prezzemolo, aglio, sedano, carne etc. Sul mercato ne esistono di tantissimi tipi, ciascuno più o meno adatto alle proprie esigenze, e per questo vogliamo guidarvi nell’analisi dei criteri più importanti da considerare per acquistare il modello più adatto a voi.tritatutto

Tritatutto o frullatore?

I tritatutto, i frullatori, i frullatori a immersione e i robot da cucina sono tutti strumenti utili nella preparazione degli alimenti, ma ognuno di questi elettrodomestici è più adatto rispetto agli altri ad effettuare determinate preparazioni.
Sia il tritatutto che i frullatori (classici o a immersione) possono essere utilizzati per liquefare, passare o amalgamare gli alimenti, ma le lame dei frullatori li rendono meno adatti dei tritatutto per tagliare ingredienti solidi particolarmente duri e sono quindi più indicati per preparare zuppe, salse o frullati. Ricordiamo inoltre che spesso l’accessorio tritatutto viene fornito in dotazione quando si acquista un frullatore ad immersione, ma rispetto ai modelli acquistabili singolarmente questi prodotti sono solitamente meno versatili.
I robot da cucina sono invece la versione “evoluta” dei tritatutto, perché sono dotati di un motore più potente che permette loro di lavorare quantità maggiori di alimenti e più a lungo, inoltre hanno in dotazione dischi diversi che consentono di effettuare tipi di taglio differenti. Naturalmente, anche il prezzo riflette queste caratteristiche.

Tipi di tritatutto

A voler essere pignoli, anche la macro-categoria del tritatutto potrebbe essere divisa in due sottocategorie in base alla struttura. Non si tratta poi di un dettaglio così trascurabile, perché incide sulla comodità finale del prodotto.tritatutto struttura

Tritatutto “a bicchiere”

La differenza sta nella posizione del motore: alcuni produttori infatti preferiscono collocare il motore in cima alla struttura, in questo caso il recipiente ha normalmente una forma più allungata, che si potrebbe definire “a bicchiere“. Il vantaggio di questa struttura, di più recente diffusione, è evidente nei modelli con più lame scaglionate verticalmente, perché permette di inserire all’interno del recipiente anche alimenti più lunghi, come le carote ed il sedano, senza bisogno di tagliarli prima in piccoli tocchetti. Nei modelli dotati invece solo di doppia lama, questa struttura è meno prestante, perché è più facile che, a causa del minor spazio, le lame non riescano a raggiungere tutti i pezzi e che si crei un tappo fra gli ingredienti ancora da tritare e quelli già tritati.

Tritatutto classico

Nei tritatutto classici invece il contenitore è inserito su una struttura fissa ed ha una forma più schiacciata, a vaschetta. Le lame e gli ingredienti hanno dunque generalmente uno spazio maggiore dove muoversi, riuscendo così raggiungere tutti gli ingredienti: per contro, il contenitore basso non è l’ideale per le preparazioni che crescono di volume come, ad esempio, la panna.
Un’altra conseguenza è il maggior peso ed ingombro che i tritatutto tradizionali hanno rispetto a quelli a bicchiere, ma va detto anche che hanno solitamente motori più potenti ed è quindi comprensibile che siano un po’ più ingombranti. Mentre quindi quelli a bicchiere sono più facili da riporre anche su scaffali alti e occupano uno spazio ridotto, quelli tradizionali possono arrivare a pesare anche qualche chilo e hanno bisogno di uno spazio più grande.

Lame e accessori

Una differenza considerevole fra un modello ed un altro la fanno le lame in dotazione, le quali devono essere valutate con cura prima di procedere all’acquisto per essere sicuri che svolgano il loro compito in maniera adeguata e siano adatte al tipo di ingredienti che pensiamo di tritare.tritatutto lameVediamo dunque quali sono le caratteristiche che possono avere le lame di un tritatutto e quali tipi di lame si possono trovare in dotazione oltre a quella principale.

Materiale

La primissima caratteristica che un tritatutto dovrebbe avere sono lame ben affilate e resistenti, in modo che non si rovinino dopo breve tempo e che il trito risulti fine ed omogeneo. Per questo motivo, le lame dovrebbero sempre essere in acciaio inox, un materiale resistente e inossidabile che consente di mantenere l’affilatura a lungo.

Numero

Anche la quantità di lame di cui è dotato il nostro modello di tritatutto non è da sottovalutare. Non esistono infatti solo i modelli a doppia lama (per quanto rimangano comunque i più comuni), ma anche a quattro o a sei lame. Chiaramente, maggiore è il numero delle lame, minore sarà il tempo di tritatura necessario e maggiore la varietà degli ingredienti che si potranno sminuzzare (le lame da sole non bastano, è necessaria anche un’adeguata potenza del motore, ma di questo parleremo più avanti). Ad esempio, un tritatutto a sei lame potrà tritare anche dei bocconcini di carne o dei pezzi di carota. L’importante è ricordarsi sempre di tagliare grossolanamente qualunque ingrediente prima di versarlo nel recipiente per facilitare e velocizzare il processo.

Disco emulsionante

Il tritatutto è un apparecchio che si presta bene anche alla preparazione della maionese o della panna montata, perciò, oltre a valutare il numero di lame presenti, si dovrebbe considerare anche la presenza di questo accessorio, da sostituire alle lame quando si voglia preparare una salsa che richieda un’emulsione veloce.tritatutto disco emulsionante

Lama tritaghiaccio

Alcuni modelli particolarmente potenti includono tra gli accessori in dotazione anche la lama tritaghiaccio: in questi casi è sempre bene tenere a mente che se si utilizza la lama normale per tritare grandi quantità di ghiaccio, quella lama si potrebbe rovinare.
Se ci si orienta all’acquisto di un prodotto prevalentemente per fare da tritaghiaccio consigliamo però di prendere piuttosto in considerazione l’acquisto di un robot da cucina dotato di un accessorio apposito per questa funzione, in modo da essere sicuri di non aver problemi di surriscaldamento del motore.

Motore

Una volta completata la valutazione delle lame è bene informarsi sulla potenza del motore del tritatutto che intendiamo acquistare. Questo dettaglio, a cui troppo spesso non si dedica particolare attenzione, ci dà invece moltissime informazioni necessarie a comprendere la versatilità del modello preso in considerazione. Ci sono infatti diversi aspetti legati all’uso del tritatutto che dipendono proprio dalla potenza del suo motore: nei prossimi paragrafi vedremo di cosa si tratta.
Tritatutto motore

Varietà degli ingredienti

La prima cosa che la potenza del motore ci dice è quali ingredienti il nostro tritatutto è in grado di sminuzzare senza problemi e senza fondersi.tritatutto varietà ingredienti I modelli disponibili sul mercato hanno una potenza che va dai 100/120 W fino ad arrivare ai 1000 W, senza considerare i robot da cucina che includono la funzione tritatutto e per i quali va fatto un discorso a parte.
Va da sé quindi che a tale range corrisponde anche una maggiore o minore versatilità. Se abbiamo in mente di tritare principalmente prezzemolo, aglio, cipolle può essere sufficiente un modello da appena 150 W. Se invece intendiamo farne un uso ampio e differenziato e quindi tritare ad esempio anche pezzi di carne o formaggi, allora bisogna orientarsi su modelli con una potenza intorno ai 1000 W.

Tempo di utilizzo e surriscaldamento

Un’altra informazione interessante relativa alla potenza del motore è il suo tempo di utilizzo, ovvero per quanti minuti consecutivi è possibile utilizzare il tritatutto senza che l’apparecchio dia problemi di surriscaldamento.
Non esiste un’indicazione precisa perché molto dipende dal tipo di ingredienti che vogliamo tritare: ad esempio, con un modello da 150 W a due lame potrebbe forse essere possibile tritare anche dei bocconcini di carne, ma il tempo che la macchina ci impiegherebbe sarebbe molto lungo e lo sforzo compiuto dal motore talmente grande da causarne il surriscaldamento se non addirittura la fusione.
Il discorso vale però anche al contrario: ad esempio, per tritare alimenti delicati come i funghi, un tritatutto da 1000 W potrebbe essere eccessivo, perché il calore prodotto dal movimento delle lame potrebbe riscaldare anche i funghi stessi, oppure tritarli in maniera talmente fine da renderli del tutto inutilizzabili.
Per questo motivo è bene sempre valutare l’utilizzo che vogliamo fare di tale elettrodomestico e scegliere di conseguenza il modello adatto a noi.

Velocità di lavorazione

In alcuni modelli la potenza del motore è modulabile ed è possibile scegliere fra due o più livelli di velocità. Si tratta di una caratteristica particolarmente utile soprattutto nei modelli con una potenza alta, perché in questo modo è possibile regolare la velocità delle lame in relazione al tipo di prodotto che vogliamo tritare, caratteristica che non sarebbe necessaria in un modello a bassa potenza.tritatutto velocità lavorazioneSempre facendo l’esempio dei funghi, in un tritatutto molto potente ma che permetta di impostare una velocità maggiore o minore delle lame, il problema di rovinare i funghi non si pone, perché basta semplicemente selezionare il livello più basso.
Chiaramente i modelli con più velocità sono più versatili e quindi da preferirsi ai modelli in cui invece è presente un solo livello.

Recipiente

Non bisogna poi commettere l’errore di sottovalutare le caratteristiche del recipiente. Anche questo componente infatti non è sempre uguale da modello a modello. Vediamo quali sono i parametri a cui fare attenzione.

Capacità

Innanzitutto è bene considerare la capacità: a seconda del tipo di tritatutto che stiamo cercando, se un elettrodomestico in grado di dare un piccolo aiuto in cucina tritando per noi il prezzemolo od il basilico, oppure una macchina in grado di tritare qualunque ingrediente, anche la capacità del recipiente dovrà essere maggiore o minore, adeguata all’uso che si farà del tritatutto.
Poiché non si tratta di frullatori, non ci dobbiamo aspettare una capienza esorbitante, ma si dovrà tener conto che in genere questa può variare da 0,2 l a 1,5 l.tritatutto recipienteQuesta misura influenza non solo la quantità finale di trito che sarà possibile ottenere, ma anche la quantità e la grandezza degli ingredienti che si possono inserire: per fare un esempio concreto, se vogliamo tritare del sedano per il soffritto, bisognerà prima affettarlo grossolanamente a mano prima di inserirlo nel recipiente: più questo è capiente, meno tempo richiederà l’affettatura a mano, perché si potranno inserire anche pezzi un po’ più grandi.

Materiale

Per quanto riguarda il contenitore, i modelli tradizionali sono generalmente in plastica. Questo materiale ha infatti il vantaggio di essere leggero ed economico. Il vetro è in genere preferito invece nei tritatutto da collegare alla base del mixer o nei frullatori perché più elegante, ma anche più pesante. Sia il vetro che la plastica sono materiali resistenti e lavabili in lavastoviglie, tuttavia la plastica è più difficile da smaltire e può col tempo deteriorarsi o opacizzarsi, cosa che invece non avviene con i contenitori in vetro.
Consigliamo poi di scegliere sempre un modello con contenitore trasparente, in modo da controllare in maniera immediata lo stato del trito senza dover smontare il tritatutto. Anche la presenza di una scala graduata sul contenitore che funga da misurino si rivela essere un accorgimento pratico, perché permette di porzionare gli ingredienti comodamente all’interno del contenitore.tritatutto scala graduata

Praticità d’uso

Affermare che il tritatutto sia un elettrodomestico complesso o particolarmente delicato sarebbe ridicolo. Eppure anche questo piccolo oggetto può presentare degli accorgimenti che possono renderlo più o meno facile e pratico da utilizzare. Vediamo quali sono:
Coperchio per contenitore
Non è un componente comune da trovare, ma un coperchio che consenta di tappare il contenitore dopo averlo rimosso dalla base non è affatto una piccolezza. In questo modo si possono riporre gli ingredienti tritati in frigorifero fino al momento di consumarli o, in quei modelli in cui è presente un accessorio per la maionese, lasciar riposare le salse direttamente all’interno del contenitore senza doverle travasare.
Cavo e vano avvolgicavo
Essendo il tritatutto un elettrodomestico da cucina, il cavo non deve avere una lunghezza eccessiva, ma deve essere in grado di raggiungere la presa di corrente senza intralciare i movimenti. Una lunghezza adeguata potrebbe essere di circa 1,2 m. I modelli più accurati da questo punto di vista presentano anche un vano sotto la struttura dove arrotolare il cavo quando l’apparecchio non è in funzione.
Piedini antiscivolo
Con gli elettrodomestici come il tritatutto capita che il movimento di qualche componente interno faccia traballare la struttura e magari addirittura spostarla sul piano di appoggio fino a farla cadere. Questo rischio, presente soprattutto in quegli elettrodomestici particolarmente leggeri, può essere facilmente eliminato attraverso dei piedini antiscivolo o una guarnizione in gomma.tritatutto guarnizione antiscivolo Questo materiale infatti assorbe le vibrazioni prodotte dal motore e tiene l’apparecchio fermo al suo posto.
Pulizia
Trattandosi di un oggetto di uso quotidiano che entra in contatto con gli alimenti, la pulizia dei suoi componenti non è un aspetto da sottovalutare. Per questo motivo è preferibile che recipiente e lame siano lavabili in lavastoviglie, in modo da non rischiare di farsi accidentalmente male ferendosi con le lame durante la pulizia.

Come si pulisce il tritatutto?

Abbiamo appena detto che spesso è possibile lavare il recipiente e le lame dei tritatutto in lavastoviglie, tuttavia il lavaggio a mano è altrettanto efficace. Basterà utilizzare una spugna e un detersivo per piatti dopo aver rimosso lo sporco grossolano, e poi risciacquare con cura. Consigliamo inoltre di utilizzare un tovagliolo di carta imbevuto di olio per rimuovere le macchie più ostinate. Bisognerà poi assicurarsi di asciugare le lame il prima possibile dopo il lavaggio per evitare la formazione di ruggine.
Ciò che più importa è che il tritatutto venga pulito direttamente dopo ogni utilizzo, in modo che le lame rimangano sempre affilate e che gli alimenti non vadano a macchiare permanentemente il contenitore (si pensi ad ingredienti come le carote, i pomodori o la curcuma).

Domande frequenti sui tritatutto

Quale marca di tritatutto scegliere?

Di tritatutto se ne trovano di tutte le marche, e le funzioni di questo elettrodomestico sono talmente basilari che è difficile che a parità di caratteristiche ci sia una reale differenza fra due marche diverse dal punto di vista della qualità. Tra i brand specializzati nella produzione di piccoli elettrodomestici e di qualità rinomata sono sicuramente da menzionare la francese Moulinex, l’azienda che deve il suo successo all’invenzione del macinalegumi e del primo macinacaffè elettrico, ma anche Kenwood, Bosch e Philips.

Quanto costa un tritatutto?

L’acquisto di un tritatutto può richiedere una spesa che va da 15 € fino a circa 80 €. Anche se si tratta quindi di un costo decisamente abbordabile, cosa giustifica una tale differenza di prezzi? In realtà, il prezzo di un tritatutto è determinato quasi esclusivamente dalla qualità e quantità delle lame e dalla potenza del motore. Se si desidera un prodotto adatto soprattutto a sminuzzare erbe aromatiche, aglio o verdure, ci si può orientare anche su un prodotto di fascia di prezzo bassa: se invece si è alla ricerca di un prodotto in grado di tritare anche la carne o la frutta secca, è il caso di mettere in conto una spesa dai 35 € a salire.

Esiste un tritatutto senza fili?

I tritatutto esistono anche in versione manuale, si tratta cioè di modelli non dotati di motore e che non richiedono accesso all’elettricità. Non sono progettati per lavorare grandi quantità di alimenti, visto che si tratta di modelli non molto capienti, e inoltre richiedono una certa forza nelle braccia per essere utilizzati a lungo. Per questo rappresentano una buona alternativa quando si è in viaggio o non si vogliono spendere cifre molto alte per acquistare questo strumento.
Negli ultimi anni hanno inoltre iniziato a diffondersi i tritatutto cordless, cioè alimentati da una batteria ricaricabile, come ad esempio i tritatutto lanciati da KitchenAid sul mercato nordamericano. Si tratta tuttavia di modelli non ancora presenti sul mercato italiano.

Cosa si può fare con il tritatutto?

Tritare ingredienti secchi

Come si evince dal nome, la funzione di base del tritatutto è quella di lavorare gli ingredienti per ottenere dei triti. Non tutti sanno però che è possibile trattare differenti tipologie di alimenti.
Il primo gruppo di ingredienti che è possibile lavorare con il tritatutto sono gli alimenti secchi. Con questo termine intendiamo tutti quei cibi che hanno una percentuale di acqua molto bassa. Con il tritatutto questi alimenti potranno essere polverizzati, mentre con gli ingredienti freschi si otterrà una consistenza molto diversa.
tritatutto ingredienti secchiGli ingredienti che appartengono a questo gruppo sono quindi pane secco, frutta secca, formaggio stagionato o biscotti.
La consistenza del trito ottenuto potrà essere quasi sempre regolata in base alle proprie esigenze, ma la maggior parte dei tritatutto non dispone di selettori di velocità. Per regolare lo spessore del trito sarà quindi necessario effettuare lavorazioni più o meno lunghe. In generale è possibile affermare che maggiore è il tempo di lavorazione più fine sarà il trito ottenuto. Se, ad esempio, volete realizzare del pangrattato sarà necessario tritare il pane secco per un tempo più lungo, mentre per ottenere della mollica da utilizzare per le polpette basteranno pochi secondi di lavorazione.
La possibilità di lavorare questi ingredienti è infine un ottimo modo per limitare gli sprechi, dando nuova vita ad alimenti che altrimenti finirebbero nella pattumiera.

Tritare ingredienti freschi

Oltre agli ingredienti secchi potranno essere lavorati anche ingredienti freschi di vario genere: verdure cotte e crude, carne, pesce, frutta o erbe aromatiche.
Per ogni alimento il risultato ottenuto sarà differente: con le verdure cotte sarà possibile realizzare vellutate, creme o passati e con la carne e con il pesce si potranno preparare tartare o impasti per polpette.
Anche in questo caso la finezza del trito varierà in base al tempo di lavorazione. Ricordiamo che per ottenere un risultato cremoso, ad esempio con le verdure cotte, sarà necessario aggiungere piccole quantità di liquido.tritatutto verdure cotteLa possibilità di lavorare questo tipo di ingredienti è molto utile perché da un lato consente di risparmiare tempo evitando di tritare al coltello, dall’altro perché permette di ottenere risultati ottimali in tempi brevi, senza effettuare grossi sforzi e senza dover sporcare diversi utensili.

Montare ed emulsionare

Molti modelli di tritatutto, non necessariamente molto costosi, permettono anche di montare ed emulsionare. Per effettuare queste preparazioni viene solitamente fornito un accessorio aggiuntivo, ovvero una guarnizionea farfalla” da utilizzare in sostituzione alle lame.
Con l’ausilio di questo componente extra sarà quindi possibile realizzare preparazioni semplici, come la panna montata, e preparazioni più complesse come le salse.
Ricordiamo, però, che per alcuni tipi di salse come la maionese sarà necessario inserire degli ingredienti a filo. In questo caso è importante assicurarsi di acquistare un prodotto che consenta l’aggiunta di ingredienti in fase di lavorazione.
Segnaliamo infine che sarà possibile emulsionare anche salse a base di erbe aromatiche, come ad esempio il pesto di basilico. In questo caso bisogna prima lavorare gli ingredienti con le lame ed in seguito aggiungere l’olio a filo utilizzando la guarnizione a farfalla, fino ad ottenere la giusta consistenza.


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Quali sono i migliori tritatutto del 2021?

La tabella dei migliori tritatutto del 2021 scelti dalla redazione di QualeScegliere.it

Il migliore
Bosch MMR15A1 Bosch MMR15A1
Miglior prezzo
44,00 €
Miglior qualità/prezzo
Kenwood CH580 Kenwood CH580
Miglior prezzo
33,98 €
Moulinex La Moulinette Ultimate DP8108 Moulinex La Moulinette Ultimate DP8108 Miglior prezzo
59,99 €
Imetec CH 500 Imetec CH 500 Miglior prezzo
66,33 €
Russell Hobbs Desire 24660-56 Russell Hobbs Desire 24660-56 Miglior prezzo
18,99 €

Tritatutto: gli ultimi prodotti recensiti

Domande e risposte su Tritatutto

  1. Domanda di Mary | 18.04.2020 18:45

    vorrei un tritatutto che mi permetta di tritare finemente spezie e semi.
    Quale mi consigliate?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 24.04.2020 08:54

      Puoi provare con il Moulinex AT718A10 Multi Moulinette.

  2. Domanda di Mirella De Rosa | 06.05.2019 12:12

    Avevo il
    Tritatutto Braun multiquick da moltissimi anni, ora purtroppo mi ha lasciato…
    Ora vorrei un tritatutto con una ciotola un po’ più capient

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 10.05.2019 11:29

      Rispetto alle tue esigenze ti consigliamo l’acquisto del Imetec CH 3000

  3. Domanda di anna | 09.05.2018 10:02

    Buongiorno,
    cerco il tritatutto ideale per sminuzzare erbe aromatiche, aglio, verdure, salumi (es. prosciutto cotto, speck).
    Bicchiere piccolo.
    Grazie

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 09.05.2018 17:00

      Date le tue esigenze ti consigliamo l’acquisto del Kenwood CH580

  4. Domanda di Caterina | 13.03.2018 17:35

    Salve,
    Sto cercando un tritatutto con buon motore e buone lame. Utilizzo: ridurre in crema frutta secca e semi oleaginosi.
    Fascia prezzo: qualsiasi.

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 14.03.2018 10:13

      Date le tue esigenze ti consigliamo l’acquisto del Imetec CH 3000

  5. Domanda di GAETANO | 23.11.2017 20:05

    Il mio tritatutto dopo poco puzzava e ha fatto fumo … e era caldissimo se lo attacco funziona ancora l’ho perso irrimediabilmente???

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 24.11.2017 09:45

      Non sappiamo come aiutarti, ti consigliamo di contattare un tecnico.

  6. Domanda di Ezio | 07.11.2017 17:38

    Io vorrei un elettrodomestico che vadi bene anche per il pesto.

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 08.11.2017 10:10

      Date le tue esigenze ti consigliamo l’acquisto del Imetec CH 3000

Il migliore
Bosch MMR15A1

Bosch MMR15A1

Migliore offerta:51,01€

Il miglior rapporto qualità prezzo
Kenwood CH580

Kenwood CH580

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