I migliori macinacaffè del 2022

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Funzionamento

Macina conica

Lame rotanti

Macina

Lame rotanti

Lame rotanti

Capacità chicchi

220 g

100 g

120 g

50 g

75 g

Gradi di macinatura

12

In base alla pressione del tasto

3

In base alla pressione del tasto

In base alla pressione del tasto

Funzioni

Selettore tazze

Blocco di sicurezza

Selettore tazze, blocco di sicurezza

Blocco di sicurezza

Blocco di sicurezza

Parti rimovibili

Macina, contenitore chicchi, contenitore polvere

Contenitore polvere

n.d.

Potenza

150 W

300 W

110 W

150 W

180 W

Peso

1,68 kg

740 g

1,5 kg

800 g

600 g

Punti forti

Macina conica in acciaio inox di alta qualità

Struttura poco ingombrante

Dimensioni compatte

Ideale per single

Poco ingombrante

Contenitore chicchi capiente con coperchio salva-aroma

Buona capacità

Design elegante

Compatto e funzionale

Utilizzabile anche per spezie e semi

Macina e contenitori rimovibili per una facile pulizia

Buona potenza

Selettore delle tazze per non sprecare caffè

Spazzola per pulizia inclusa

Macinatura fine e grossolana

Utilizzo semplice

Punti deboli

Non facilissimo da pulire

Selettore del livello di macinatura non chiarissimo

Contenitore caffè non estraibile

Contenitore chicchi un po' scomodo da pulire

Poco capiente

Recensione completa
Recensione completa
Recensione completa
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Recensione completa

Come scegliere il macinacaffè

Chi preferisce il caffè in grani a quello in polvere per avere una bevanda dall’aroma più ricco e intenso avrà bisogno di munirsi di uno strumento per macinare regolarmente i propri chicchi. Se non si ha a disposizione una macchina da caffè automatica, che macina automaticamente i chicchi, bisognerà perciò dotarsi di un buon macinacaffè e sceglierlo in base ad aspetti che vanno al di là della sola capienza. Scopriamo insieme quali sono e come acquistare il miglior prodotto per le nostre esigenze.macinacaffè

Sistema di macinatura

Il primo elemento da considerare nella scelta del proprio macinacaffè riguarda il funzionamento del prodotto. In commercio sono infatti disponibili diverse tipologie: esistono macinacaffè manuali, macinacaffè elettrici con lame e macinacaffè elettrici con macina interna. Comprendere cosa differenzia i meccanismi che sono alla base di un macinacaffè è fondamentale per acquistare un prodotto che sia in linea con l’utilizzo che se ne vuole effettuare e, soprattutto, con i risultati che si desidera ottenere.
In questa sede ci occuperemo solo dei prodotti elettrici: nei due paragrafi successivi andremo quindi ad illustrare le differenze principali tra gli apparecchi a lame e quelli con macina.
Prima di addentrarci nella spiegazione di tali differenze bisogna ripetere che, a prescindere dal tipo di macinacaffè acquistato, l’utilizzo di uno di questi apparecchi è senza dubbio vantaggioso dal punto di vista dell’aroma del caffè, che macinato subito prima della preparazione sarà sicuramente più intenso rispetto a quello preparato con polvere già macinata.
Vediamo ora cosa contraddistingue ciascuna delle due tipologie di macinacaffè elettrico.

Macinacaffè con lame

I macinacaffè con lame rotanti possono essere paragonati a dei tritatutto in miniatura. La loro struttura e il loro funzionamento sono infatti altrettanto semplici: troviamo un corpo macchina composto da un contenitore in cui sono posizionate delle lame in acciaio inox, solitamente due, ma in alcuni modelli anche quattro. Una volta messo in funzione l’apparecchio, le lame iniziano a ruotare, sminuzzando di fatto i chicchi di caffè e riducendoli in polvere.
Esistono anche dei modelli con lame rotanti che sono dotati di due contenitori, uno dove si effettua la macinatura e un altro dove viene raccolto il caffè macinato.
Macinacaffè con lameIl funzionamento degli apparecchi con lame è in un certo senso “manuale”, visto che è l’utente a determinare quanto finemente verranno macinati i chicchi tenendo premuto il pulsante di attivazione delle lame più o meno a lungo.

Macinacaffè con macina

L’altro gruppo di macinacaffè esistenti comprende tutti quegli apparecchi che, al posto delle lame rotanti, prevedono una macina interna che va a frantumare i chicchi di caffè.
La struttura di questi modelli è sicuramente più grossa di quelli a lame, visto che hanno bisogno di ospitare, oltre al meccanismo di funzionamento interno che include la macina, anche due diversi contenitori, uno dove si collocano i chicchi di caffè e l’altro dove viene raccolto il macinato.
Il funzionamento di questo tipo di prodotto è più comodo e semplice rispetto ai dispositivi con lame in quanto, una volta inseriti i chicchi, l’utente deve scegliere il grado di macinatura da impostare, eventualmente il numero di tazze da preparare e pigiare l’apposito pulsante che attiva l’apparecchio. Il macinacaffè farà poi tutto da solo.macinacaffè con macinaQuesto tipo di macinacaffè è considerato di qualità superiore (e infatti i modelli di questo tipo costano anche di più rispetto a quelli a lame) perché il movimento effettuato dalla macina, essendo più lento, espone i chicchi di caffè ad un minor calore in modo da preservarne l’aroma.
La macina può essere poi di due tipi: conica o piatta. Quella conica è considerata migliore perché in grado di ridurre al massimo il surriscaldamento dei chicchi causato dalla frizione, dal momento che le macine di questo tipo girano anche a velocità più ridotte rispetto alle macine piatte. Queste ultime, chiamate anche macine a dischi, offrono però il vantaggio di essere meno costose. La differenza tra i due tipi di macine è a nostro avviso riscontrabile in maniera tangibile quando si preparano caffè su larga scala, mentre è meno evidente quando si utilizza il macinacaffè in ambito domestico.La macina piattaAnche il materiale con cui la macina è prodotta può variare e, tra tutti, la ceramica è considerata l’opzione migliore perché scalda ancora di meno i chicchi, oltre ad essere particolarmente silenziosa. L’aspetto positivo delle leghe metalliche, invece, è la loro elevata resistenza e longevità.

Gradi di macinatura

Uno dei fattori più importanti nella scelta di un macinacaffè riguarda la possibilità che questo offre di selezionare diversi gradi di macinatura dei chicchi, perché questa caratteristica influenza direttamente la versatilità dell’apparecchio.
Ma perché è così importante scegliere un particolare grado di macinatura del caffè? La risposta è semplice ma non sempre conosciuta da tutti: in base al tipo di caffè che si desidera bere, servirà una specifica finezza della polvere da utilizzare all’interno della macchina da caffè.
La macinatura più grossolana, ad esempio, è quella adatta a preparare il caffè filtrato; la macinatura media, invece, è quella che si utilizza per la tradizionale moka, mentre la polvere più sottile in assoluto è quella ideale per le macchine da caffè espresso.macinacaffè macinatura
La selezione dei livelli di macinatura, che è presente quasi esclusivamente nei modelli a macine, può avvenire in maniera più o meno sofisticata: i prodotti più semplici, ad esempio, prevedono una levetta regolabile o dei pulsanti che indicano a grandi linee il grado di finezza che si può impostare, in maniera un po’ meno accurata rispetto ad altri modelli che, invece, hanno una ghiera di selezione che può avere da un minimo di 5 fino anche a oltre 15 diversi gradi impostabili.
Attenzione: sebbene i modelli a lame non possano solitamente consentire all’utente di selezionare un grado di macinatura (perché di fatto questo dipende da quanto a lungo sono azionate le lame), possono però disporre di alcuni aiuti per guidare l’utilizzatore come, ad esempio, delle spie luminose che segnalano quando si è raggiunta una consistenza grossolana, media o sottile in base alla durata della lavorazione. In assenza di questi, bisognerà premere il tasto di attivazione a intervalli per ottenere il grado di finezza desiderato.

Potenza

In assenza della funzione di regolazione del grado di macinatura, spesso presente solo nei modelli di fascia alta, si può comunque fare attenzione al dato relativo alla potenza dell’apparecchio per capire se il nostro macinacaffè sarà in grado di macinare finemente e uniformemente i chicchi. Quelli elettrici con lame rotanti hanno solitamente una potenza compresa tra i 100 e i 200 W, ma per una macinatura ottimale consigliamo di orientarsi verso un prodotto che abbia un motore da almeno 150 W (se questo dato è disponibile tra le specifiche).

Struttura

Anche la struttura del macinacaffè gioca un ruolo decisivo nell’identificazione del modello giusto, visto che al suo variare cambiano anche altri elementi quali la solidità, la comodità di utilizzo e l’adeguatezza di tale struttura alla quantità di chicchi che si desidera macinare.
All’interno dell’ampia gamma di apparecchi disponibili in commercio, dovrete scegliere quindi un macinacaffè le cui seguenti caratteristiche corrispondano alle vostre esigenze.

Capienza

Ovvero la capacità massima di chicchi che il contenitore per la lavorazione può ospitare. Bisogna premettere che, in linea generale, l’ideale è non macinare troppo caffè tutto insieme poiché, dovendolo poi conservare, si rischia di perdere la freschezza e l’intensità dei chicchi di caffè appena polverizzati, ovvero il principale vantaggio di un apparecchio di questo tipo. In base però al numero di caffè che si desidera preparare e, considerando che la quantità di caffè ideale per la preparazione di un espresso è di 7-10 g, è bene scegliere un modello che abbia una capienza adeguata, tenendo presente anche che i macinacaffè più abbondanti contengono fino a 250 g di chicchi (che diventano anche di più nei modelli di tipo professionale, quelli pensati per i bar e la ristorazione), mentre i più piccoli hanno contenitori che ospitano un massimo di circa 50 g.

Ingombro

Anche lo spazio che si ha a disposizione nella propria cucina è un elemento importante da tener presente quando si sceglie un macinacaffè, insieme anche al tipo di utilizzo che si desidera fare del proprio prodotto. Se, ad esempio, contate di riporre il vostro apparecchio dopo ogni utilizzo perché non avete molto spazio a disposizione in casa, sarà bene preferire un modello dalla stazza compatta, anche se questo implica una minore capienza dei contenitori. Al contrario, esistono modelli che è meglio lasciare fissi sulla superficie di lavoro perché più pesanti ed ingombranti, ma ideali per chi vuole macinare grosse quantità di caffè, ad esempio grossi nuclei familiari o uffici.macinacaffè ingombro

Numero di contenitori

Un altro aspetto strutturale secondario ma comunque da considerare riguarda il numero di contenitori presenti, visto che in commercio è possibile trovare modelli con uno o due contenitori. Nei macinacaffè a contenitore unico, che sono la stragrande maggioranza di quelli a lame, la macinatura dei chicchi avviene direttamente nell’alloggio in cui questi vengono versati, dove poi rimane la polvere macinata. I modelli a due contenitori invece prevedono un secondo recipiente in cui viene convogliata e raccolta la polvere di caffè, e sono di questo tipo i modelli a macina e alcuni a lame. Quest’ultima opzione implica inevitabilmente una struttura più ingombrante, ma è considerata da molti più comoda, soprattutto quando si hanno grandi quantità di chicchi da macinare.

Materiali

Come accennato nei paragrafi precedenti, quando si tratta di scegliere un macinacaffè è molto importante badare ai materiali di cui è composto. In particolare, bisogna prestare attenzione al materiale del sistema di macinatura. Se è quasi esclusivo l’utilizzo dell’acciaio inox per le lame rotanti, c’è invece più scelta tra i materiali di cui sono fatte le macine: tra ceramica, acciaio e titanio noi suggeriamo di preferire quelle in ceramica che, ricordiamolo, è considerato il materiale migliore per mantenere le proprietà dei chicchi di caffè in termini di freschezza e aroma.
Anche il corpo macchina dell’apparecchio che si sceglierà di acquistare può fare la differenza: molti sono in plastica (di cui dovreste verificare la robustezza visto che il macinacaffè, soprattutto se a lame, tende a generare calore durante il suo funzionamento), ma molti altri hanno invece un corpo macchina in materiali più resistenti e longevi, come ad esempio l’acciaio o altre leghe metalliche.
Infine, sappiate che la maggior parte dei macinacaffè ad uso domestico prevedono dei contenitori per i chicchi di caffè e per il caffè macinato che sono in plastica ma, se siete alla ricerca di un modello professionale e particolarmente avanzato, potrete anche trovarli in vetro.

Funzioni

Sebbene non siano particolarmente numerose, le funzioni di un macinacaffè vanno comunque ad incidere sulla sua semplicità di utilizzo, oltre che sulla sofisticatezza dell’apparecchio e, di conseguenza, sul suo costo finale.
Nell’elenco che segue trovate le tre funzioni principali che possono essere integrate o meno in un apparecchio di questo tipo:

  • Selettore del numero di tazze: questa è sicuramente la funzione più importante ed utile di cui un macinacaffè può essere dotato. Consiste nella selezione del numero di tazze per la cui preparazione viene macinato il caffè ed è una caratteristica peculiare solo dei modelli che prevedano due diversi contenitori, uno per i chicchi e l’altro per il macinato. Questa funzione consente al macinacaffè di regolare da solo la quantità di chicchi necessaria;Selettore tazze
  • Attivazione: bisogna badare al tipo di attivazione che l’apparecchio prevedere, ovvero di tipo “ON/OFF” oppure a pressione. Quest’ultimo sistema richiede una maggiore attenzione da parte dell’utilizzatore visto che sarà lui a controllare tutta la durata dell’operazione di macinatura dei chicchi di caffè ed è quello tipico dei modelli a lame;
  • Sistemi di sicurezza: alcuni modelli possono prevedere dei particolari dispositivi per assicurare una maggiore sicurezza come, ad esempio, l’impossibilità di mettere in funzione il macinacaffè (soprattutto a lame) se non si sia opportunamente chiuso il coperchio del contenitore di lavorazione dei chicchi, oppure altri dispositivi di blocco delle lame in caso di apertura improvvisa di tale contenitore.

Praticità d’uso

Ultima, ma non per importanza, la praticità d’uso. È un fattore molto importante da valutare nella scelta del macinacaffè più adatto alle proprie esigenze.
Considerando, infatti, che questo tipo di apparecchio si utilizza su base quotidiana, ci pare fondamentale la semplicità e comodità con cui questo possa essere preso e riposto, pulito, usato, montato e smontato.
Ecco un elenco di tutti gli elementi che vanno ad incidere sulla praticità d’uso di un macinacaffè:

  • Contenitore estraibile: i modelli più comodi permettono di estrarre la campana dove viene macinato il caffè, in modo da facilitare la pulizia e anche lo svuotamento di tale contenitore. La maggior parte dei modelli di tipo economico non prevede questa possibilità, e questa può per alcuni risultare una caratteristica scomoda, soprattutto considerando che i modelli con lame rotanti presentano il rischio di ferirsi mentre si pulisce l’apparecchio;macinacaffè contenitore estraibile
  • Facilità di pulizia: oltre alla possibilità di estrarre il contenitore dei chicchi, altri elementi contribuiscono alla facilità di pulizia di un macinacaffè. Alcuni prodotti includono, ad esempio, una spazzolina che aiuta a liberare le lame o altri componenti dell’apparecchio dalla polvere di caffè, oppure prevedono dei contenitori che sono lavabili in lavastoviglie e rendono quindi la pulizia estremamente semplice e rapida;
  • Piedini antiscivolo: la presenza di questi piedini conferisce all’apparecchio una certa stabilità durante l’utilizzo e torna particolarmente utile nei prodotti con lame rotanti che tendono, per propria natura, a vibrare e muoversi durante il funzionamento;
  • Avvolgicavo: la presenza di tale vano per raccogliere il cavo permette di tenere in maniera più ordinata il proprio macinacaffè;
  • Trasparenza dei contenitori: la presenza di contenitori totalmente o parzialmente trasparenti aiuta a monitorare lo stato della lavorazione del caffè.

Le domande più frequenti sul macinacaffè

Quali sono le migliori marche di macinacaffè?

Preferire una marca in particolare non è molto importante a nostro avviso, ma suggeriamo di scegliere sempre in maniera coscienziosa. Il nostro consiglio è infatti quello di affidarsi ad aziende che non siano sconosciute, in modo da avere una certa garanzia della sicurezza ed affidabilità del prodotto che comprerete. Ad oggi, comunque, i macinacaffè elettrici con lame o con macine più gettonati in commercio, appartenenti a fasce di prezzo diverse tra loro, sono delle seguenti marche: Krups, De’Longhi, Bosch, Severin e Clatronic.
Non è un caso, tra l’altro, che diversi produttori di macinacaffè siano anche produttori di macchine da caffè di varia tipologia, come nel caso di Krups e De’Longhi, considerati veri specialisti del settore caffè.

Quanto costa un macinacaffè?

Il prezzo è solitamente indicativo delle caratteristiche del macinacaffè che si va ad acquistare. Ricordate, infatti, che l’elemento che maggiormente influisce sul prezzo di un macinacaffè è il suo sistema di macinatura: se, infatti, è facile trovare in commercio dei prodotti a lame rotanti dal prezzo davvero economico (parliamo anche di 15 €), non si può trovare invece altrettanto facilmente un prodotto con macina interna che costi così poco (per questi macinacaffè, infatti, si parte da almeno 50-60 €).
Ci sono poi altri fattori che vanno ad influire sul costo finale come, ad esempio, la presenza di un numero più o meno alto di funzioni e la sofisticatezza di esse, o ancora il materiale dei contenitori (quelli in vetro sono ovviamente più costosi). Per farvi un’idea, potete comunque basarvi sulla seguente indicazione per capire quali siano le fasce di prezzo dei macinacaffè attualmente diffusi sul mercato:

  • Da 15 a 30 €: qui troviamo tutti i macinacaffè di fascia di prezzo bassa, che sono di solito dei semplicissimi apparecchi dalle piccole dimensioni e con lame rotanti;
  • Da 30 a 60 €: nella fascia di prezzo media troviamo molti macinacaffè a lame rotanti, ma più sofisticati e accurati dei prodotti di fascia economica. Sono rari, invece, i macinacaffè con macina che costino meno di 60 €;
  • Da 60 € in su: in questa fascia di prezzo alta si collocano tutti i prodotti con macina interna. Rientrano in questo gruppo sia i modelli per uso domestico, che arrivano ad un massimo di circa 100 €, sia quelli professionali, che toccano anche cifre oltre i 350 €.

Come si pulisce il macinacaffè?

Un macinacaffè elettrico dovrebbe essere pulito regolarmente per eliminare i residui di polvere di caffè. La pulizia superficiale del contenitore dei chicchi e delle lame può essere effettuata ogni 3-4 giorni con un pezzo di carta da cucina, evitando così l’uso di detersivi. Se il contenitore dei chicchi può essere rimosso, si può effettuare una pulizia più approfondita utilizzando la spazzolina in dotazione o un comune spazzolino da denti morbido, risciacquando il tutto sotto acqua corrente (in questo caso, ricordate di asciugare le lame il prima possibile per evitare che arrugginiscano). Se la casa produttrice non sconsiglia il lavaggio in lavastoviglie, anche questa sarà un’opzione valida.macinacaffè spezie

Cosa si può macinare con il macinacaffè?

Usare un macinacaffè è anche un modo semplice e conveniente per macinare le spezie e i semi. Dal momento che si può trattare di alimenti più oleosi rispetto al caffè, consigliamo di acquistare un modello espressamente indicato per questo doppio uso (probabilmente sarà anche un modello con sistema di funzionamento a quattro lame). Optate inoltre per i macinacaffè per cui il produttore consigli il lavaggio in lavastoviglie: in questo modo eviterete di mischiare i vari sapori e odori. Se cercate un apparecchio in grado di macinare alimenti grandi e duri come la frutta secca, vi consigliamo invece di acquistare un tritatutto.


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Domande e risposte su Macinacaffè

  1. Domanda di Stefano Robol | 12.01.2020 13:13

    con un macinacaffè come il krups posso macinare anche mandorle, noci o altro per farne una farina? grazie
    Stefano

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 13.01.2020 11:40

      In teoria è meglio utilizzare il macinacaffè solo per i chicchi di caffè.

  2. Domanda di anna | 11.10.2019 22:00

    mi serve un macinacaffè che si sviti per poterlo lavare che abbia un buon motore e delle buone lame perchè devo macinare i fiocchi per fare la farina

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 15.10.2019 14:23

      Non siamo sicuri che questo utilizzo sia adatto ad un macinacaffè.

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