I migliori frullatori del 2019

Confronta i migliori frullatori del 2019 e leggi la nostra guida all'acquisto.
Luisa.esposito
Autore
Luisa

5 Fattori decisivi per la scelta del frullatore

1. Potenza e tipo motore

Il primo fattore da tenere in considerazione nella scelta di un frullatore è quello relativo al tipo di motore di cui dispone e alla sua potenza: questi due dati, combinati, contribuiscono a dare un'idea delle capacità di un modello e delle prestazioni che è in grado di offrire.frullatore Vediamo meglio queste due caratteristiche.

Che tipo di motore può avere un frullatore?

La tipologia del motore di un frullatore è uno dei dati meno conosciuti alla stragrande maggioranza dei consumatori, eppure è uno di quelli che più ne influenzano le prestazioni. frullatore blocco motoreI modelli commerciali montano praticamente senza eccezioni un motore di tipo CC, cioè a corrente continua, una tipologia che necessita di un uso oculato per evitare danni da surriscaldamento. I motori CC sono infatti particolarmente suscettibili a questo tipo di problema, e vanno quindi utilizzati a intermittenza, per riprese di lavoro brevi, spesso al di sotto del minuto continuativo, e hanno bisogno di pause di raffreddamento una volta ogni 3-4 riprese di lavoro.
Al contrario, i motori AC (a corrente alternata), che si trovano sui frullatori pensati per un intenso uso professionale, sono in grado di sopportare senza surriscaldarsi sessioni di lavoro lunghe anche diversi minuti, assorbendo tra l’altro una minore potenza rispetto ai frullatori commerciali senza per questo perdere in prestazioni.
Riassumendo, quindi:


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  • Motore CC: frullatore commerciale, riprese di lavoro brevi, elevato assorbimento per alte prestazioni
  • Motore AC: frullatore professionale, riprese di lavoro lunghe, moderato assorbimento per prestazioni elevate

Aggiungiamo infine che i frullatori che montano i più performanti motori AC sono anche sensibilmente più costosi di quelli con motore CC.

Quanto può essere potente un frullatore?

Quando si parla di potenza del motore, si intende la quantità di energia, in Watt, che esso preleva dalla rete elettrica durante il funzionamento. Sarebbe molto semplice dire che a maggior numero di Watt assorbiti corrispondono prestazioni più efficienti in termini di velocità delle lame e di possibile durezza degli ingredienti frullati, ma anche in questo caso bisogna ricordare le differenze tra motori a corrente continua e a corrente alternata.frullatore potenza
I motori a corrente continua richiedono infatti, in linea generale, un assorbimento tanto più elevato quanto più performante deve essere il frullatore: ad esempio, un frullatore in grado di ridurre nocciole e arachidi in pasta difficilmente assorbe meno di 1200 W, mentre i modelli a wattaggio più basso, intorno ai 400-500 W, frullano bene frutta e verdura cotta ma fanno più fatica con gli alimenti più duri.
Al contrario, i motori a corrente alternata che, ricordiamo, sono meno suscettibili al surriscaldamento, richiedono una minore potenza assorbita per lavorare anche alimenti duri. Ad esempio, un buon frullatore professionale da 800 W è in grado di frullare e triturare gli stessi ingredienti di un frullatore commerciale dalla potenza nominale superiore.
Per questo raccomandiamo di prendere sempre in considerazione potenza assorbita e tipologia di motore insieme: la sola potenza assorbita non sempre basta a dare un’idea delle prestazioni del frullatore.

2. Caratteristiche lame e caraffa

Una seconda caratteristica molto importante da valutare riguarda le caratteristiche del blocco lame e della caraffa. Consideriamo questi due fattori congiuntamente per la loro complementarietà: il design della caraffa e delle lame si completano infatti a vicenda.


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Caratteristiche del blocco lame nei frullatori

Nel prendere in esame le lame del frullatore, conviene fare attenzione al loro numero e al loro profilo.
Il numero delle lame da solo può fare una sensibile differenza nell’ efficacia dell’azione del frullatore, poiché più lame equivalgono ad una più ampia superficie di contatto con gli ingredienti da lavorare. La grande maggioranza dei frullatori in commercio monta un blocco a quattro lame, ma è possibile trovare modelli a sei lame, in particolare tra quelli di fascia e prestazioni più elevate.frullatore lame
Per quanto riguarda invece il profilo, invece, le lame del frullatore dovrebbero essere sufficientemente lunghe da non lasciare “sacche” all’interno delle quali si possano depositare ingredienti senza venire raggiunti dalle lame stesse.frullatore lame profilo Inoltre, è particolarmente efficace un design che preveda inclinazioni diverse per ogni singola lama, che hanno così la certezza di raggiungere tutti gli alimenti in un’area più ampia, ed essere più veloci ed efficaci. Infine, il profilo delle lame stesse è tanto più efficace su diversi alimenti quanto più esso è variegato: una alternanza di lame lisce, seghettate e “a martello” può assicurare che ogni alimento venga “aggredito” nella maniera più efficace.

Caratteristiche della caraffa

Per quanto concerne la caraffa, gli aspetti da considerare sono sostanzialmente due: la sua capacità e il materiale in cui è realizzata.
La capacità è rilevante semplicemente per la quantità di ingredienti che sarà possibile inserire nel frullatore: preparare frullati o omogeneizzare zuppe per una-due persone, o per una famiglia intera, sono operazioni che richiedono naturalmente caraffe di dimensioni diverse. La maggior parte dei frullatori in commercio ha una caraffa da 1 l, ma non è difficile trovare modelli con caraffe fino a 2 l, in particolare tra quelli di fascia più alta, o modelli molto compatti con capienza da 300 o 600 ml. Alcuni prodotti inoltre presentano caraffe intercambiabili con capienza diversa.frullatore caraffe capienza diversa
Il materiale è invece importante per diversi motivi. In commercio si trovano caraffe in plastica resistente oppure in vetro temprato, con evidenti differenze, vantaggi e svantaggi.
Le caraffe di plastica sono molto leggere e facili da maneggiare ma, per converso, si rigano molto facilmente quando si lavorano ingredienti duri e sono in generale più fragili.
Le caraffe in vetro sono invece molto più pesanti, ma non si rigano e resistono più a lungo nel tempo alle sollecitazioni derivate dalla lavorazione degli alimenti.frullatore caraffa in vetro
Non va inoltre dimenticato il discorso sulla sicurezza dei materiali stessi dal punto di vista della salute: la plastica, infatti, a meno che non sia certificata senza BPA o bisfenolo-A, può rilasciare, a contatto con gli alimenti caldi, come ad esempio le zuppe, questa sostanza potenzialmente pericolosa. Il vetro, al contrario, è perfettamente sicuro a contatto con qualunque ingrediente.

3. Modalità di erogazione

Un altro aspetto importante da considerare nella scelta del frullatore riguarda la modalità di erogazione della potenza, vale a dire quale e quanto controllo è possibile esercitare sulla velocità a cui girano le lame. I modelli più semplici, tipicamente quelli dalla potenza più bassa, prevedono infatti molto spesso una singola velocità di attivazione, azionata continuativamente o a impulsi tenendo premuto un tasto o girando una manopola. Man mano che i modelli si fanno più elaborati, aumentano anche le velocità a disposizione: molti modelli in fascia medio-bassa permettono di scegliere tra due velocità, con azionamento fisso o a impulsi, mentre un modello di fascia medio-alta può arrivare ad avere un selettore a 10 o anche più velocità.frullatore modalità erogazione velocità Tra i modelli più sofisticati, infine, è possibile trovare una manopola di regolazione della velocità completamente libera, progressiva, non vincolata a scatti di potenza predeterminati.
La preferenza per l’una o l’altra delle modalità di erogazione dipende dall’uso che si intende fare del frullatore: se si frulleranno solo frutta fresca per preparare frullati e frappè e verdure cotte, ad esempio in una zuppa, difficilmente si avrà necessità di più di un singolo livello di potenza. Se invece si vuole usare il frullatore anche per preparazioni più impegnative, come triturare il ghiaccio o fare il burro d’arachidi, poter scegliere tra diverse velocità tornerà senz’altro utile.


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4. Funzioni

Il quarto fattore che vi suggeriamo di prendere in considerazione è quello delle funzioni e dei programmi di cui un frullatore è dotato. Va detto che questo è un aspetto che riguarda praticamente solo i modelli di fascia alta e medio-alta, che presentano un maggiore livello di complessità e di versatilità.frullatore funzioni Tra i programmi e funzioni che è possibile trovare, questi sono i più comuni:

  • Funzione tritaghiaccio: attiva il frullatore alla velocità e agli intervalli ideali per ridurre il ghiaccio in granella, per granite e cocktail
  • Programma frullati: attiva il frullatore alla velocità e agli intervalli ideali per preparare un frullato omogeneo
  • Programma pulizia: richiede acqua e detersivo e permette di effettuare un ciclo di lavaggio delle lame e della caraffa

Tra questi, il più comune è senz’altro la funzione tritaghiaccio, uno degli utilizzi più richiesti per il frullatore.

5. Praticità d’uso

Da ultimo, può essere interessante valutare tutti quei piccoli dettagli che possono rendere più o meno comodo e pratico il frullatore.
Un esame del coperchio rivelerà ad esempio se esso è dotato di un ugello per l’aggiunta di ingredienti durante la lavorazione, e quanto l’ugello è largo, se dotato a sua volta di un tappo o di un misurino.frullatore coperchio con misurino
Si può poi osservare la lunghezza del cavo di alimentazione per determinare se essa è adeguata al proprio piano di lavoro, e se è presente un vano avvolgicavo integrato nel corpo motore che permetta di arrotolare il cavo in buon ordine quando il frullatore non è in uso.
Un altro aspetto interessante da valutare può essere quello relativo ai piedini del corpo motore: praticamente tutti i frullatori sono dotati di piedini antiscivolo, ma è importante stabilire quanti piedini ci siano e quale presa la gomma morbida abbia sul piano di lavoro. Alcuni frullatori montano infatti piccole ventose molto efficaci, mentre tanti altri si servono solo di classici piedini gommati.frullatore piedini antiscivolo
Un ulteriore dettaglio riguarda la pulsantiera: tasti e manopole di attivazione con un rivestimento antiscivolo risultano più piacevoli e agevoli da usare rispetto a tasti e manopole in plastica liscia, soprattutto qualora qualche schizzo finisse sulla pulsantiera.
Raccomandiamo attenzione per quanto riguarda il sistema di bloccaggio della caraffa e del suo coperchio, per ovvie ragioni di sicurezza: vi sono infatti frullatori che non prevedono alcun sistema di fissaggio della caraffa sul blocco motore, che rimane semplicemente appoggiata su di esso, e modelli che invece prevedono un incastro a torsione piuttosto saldo e sicuro. I coperchi, invece, si trovano sia con bloccaggio a torsione, sia a pressione: questi ultimi possono risultare più difficili da rimuovere.
Infine, ma non per ordine di importanza, si possono tenere in considerazione anche alcune caratteristiche che possono rendere più semplice e veloce la manutenzione del frullatore, come per esempio la possibilità di estrarre il blocco lame per pulirlo separatamente o la possibilità di lavare la caraffa in lavastoviglie.


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Altri fattori da tenere in mente per la scelta del frullatore

I materiali sono importanti?

Come abbiamo già avuto modo di dire più sopra, il materiale, almeno per quanto riguarda un componente molto importante come la caraffa, può influenzare di molto la scelta del frullatore. Abbiamo visto come le caraffe degli attuali frullatori possano essere o in plastica o in vetro, e abbiamo altresì ricordato come la prima sia più leggera e incida meno sul costo finale del frullatore, mentre il secondo è più pesante, ma anche più resistente ai graffi e comporta una lievitazione del prezzo. L’aspetto forse più interessante è però quello della sicurezza alimentare: è bene accertarsi infatti che una caraffa in plastica rechi la dicitura “BPA free” o “Senza BPA”, in caso contrario è possibile che essa rilasci bisfenolo-A, una sostanza potenzialmente dannosa per la salute riproduttiva maschile, una volta riscaldatasi a contatto con alimenti caldi quali le zuppe. Il vetro, di contro, è un materiale sicuro, inodore e insapore.

La marca è importante?

Come spesso ripetiamo, può valere la pena di considerare attentamente il brand del frullatore che si vuole comprare. Abbiamo spesso ripetuto come i marchi più conosciuti siano spesso in grado di offrire prodotti di buona qualità grazie alla maggiore disponibilità di risorse investite nello sviluppo degli elettrodomestici immessi sul mercato, e come i grandi marchi, come Philips, Braun, Bosch o Imetec, siano in grado di offrire un servizio di assistenza capillare e facilmente raggiungibile. Ciò non significa però che non vi siano marchi minori, come Duronic, in grado di presentare buoni prodotti a un prezzo più contenuto rispetto a marchi più blasonati. Rimangono poi perlopiù oscuri ai consumatori i marchi professionali come Bartscher, la cui offerta è di gamma elevatissima, con conseguenti prezzi molto alti.

Il prezzo è importante?

Naturalmente il prezzo è per molti un fattore determinante, soprattutto se c’è un budget di spesa limitato. Come considerazione generale, possiamo dire che più un frullatore è potente e performante, più elevato sarà il suo costo, con la significativa variabile della caraffa, in vetro o in plastica, a introdurre un ulteriore fattore di variazione di prezzo. Sarà quindi indicativamente possibile spendere molto poco, anche sotto i 30 €, per un frullatore idoneo a ridurre le zuppe in vellutate e a preparare frappè e frullati, tutte preparazioni che non richiedono prestazioni molto elevate, mentre un frullatore adatto a fare il burro d’arachidi e i sorbetti da frutta congelata, per i quali è necessaria una buona potenza, si troverà in fascia di prezzo superiore. Come linee guida possiamo tracciare le seguenti fasce di prezzo:

  • Fascia di prezzo bassa: 300-500 W, motore CC, quattro lame, caraffa da 1 l in plastica, 1 velocità con funzione pulse
  • Fascia di prezzo media: 600-1000 W, motore CC, quattro o sei lame, caraffa da 1,25-1,5 l in plastica o vetro, 2 velocità con funzione pulse e programma tritaghiaccio
  • Fascia di prezzo alta: 1200 W e oltre, motore AC, sei lame, caraffa da 1,8-2 l in vetro, velocità regolabile con funzione pulse e funzione tritaghiaccio

Le domande più diffuse sui frullatori

Cosa si può cucinare con il frullatore?

Prima di analizzare quali sono le principali preparazioni che si possono effettuare con il frullatore, è necessario fare una piccola premessa: il frullatore è in grado di processare cibi crudi e cotti, ma non è in grado di cuocere. Ciò significa che, più che ricette vere e proprie, con questo dispositivo si potranno realizzare preparazioni di base da abbinare ad altri alimenti.
Se cercate un elettrodomestico che sia in grado sia di processare i cibi che di cuocerli allora dovrete rivolgere la vostra attenzione verso i robot da cucina multifunzione, ma precisiamo che questi prodotti risultano molto più costosi rispetto ai classici frullatori.

  • Bibite alcoliche e analcoliche: Nei film o nelle serie TV si vedono spesso attori preparare diversi tipi di cocktail semplicemente inserendo gli ingredienti nel frullatore. La preparazione di bibite, alcoliche o analcoliche, è infatti uno degli usi principali dei frullatori. Sarà possibile preparare bevande sia a base di ingredienti freschi che a base di succhi, distillati o sciroppi. L'unica accortezza da tenere in considerazione è quella di seguire correttamente le proporzioni degli ingredienti.frullati e bibite
    Per quanto riguarda le bibite analcoliche, con frutta e verdura fresca si potranno realizzare frullati (aggiungendo latte ed eventualmente zucchero), frappè (aggiungendo gelato) e smoothie (aggiungendo cubetti o granella di ghiaccio). Potranno infine essere preparati cocktail analcolici a base di succhi freschi o in bottiglia.
    Per quanto riguarda i cocktail alcolici, invece, c'è davvero l'imbarazzo della scelta! Il cocktail più famoso da realizzare con il frullatore è sicuramente il margarita, a base di ghiaccio, tequila, succo di lime e Triple sec. Oltre ai cocktail canonici potrete inventare nuove ricette di cocktail a base di frutta fresca, provate ad esempio a realizzare un long drink a base di banana, rum scuro, ghiaccio e succo di lime... non ve ne pentirete!
  • Salse e pesti: Il frullatore può essere realizzato anche per la preparazione di salse, che possono essere sia a base di ingredienti sia caldi che freddi, che di pesti, i quali solitamente si preparano con verdure o erbe crude.salse e pesti Anche in questo caso le modalità di preparazione sono estremamente semplici: basterà inserire gli ingredienti nel boccale seguendo le quantità e l'ordine indicati nella ricetta ed in pochi minuti otterrete i vostri condimenti. Per questo tipo di preparazioni ci sono due accortezze a cui fare attenzione. Per quanto riguarda i pesti di rucola, di basilico o di altre erbe o verdure è necessario lavorare sempre ingredienti asciutti. Il contatto tra le foglie bagnate e l'acciaio delle lame infatti potrebbe provocare l'ossidazione immediata, la quale porta a una variazione nel colore e nel sapore della preparazione. Per quanto riguarda le salse, invece, consigliamo l'utilizzo di un colino per eliminare eventuali grumi che potrebbero sfuggire alla rotazione delle lame, specie se si tratta di salse di accompagnamento per carne o pesce.
  • Passati e vellutate di verdure: Entrambe le preparazioni possono essere realizzate con l'ausilio del frullatore in pochi minuti, ma ricordiamo che le verdure devono essere cotte in precedenza e che, specialmente nel caso del passato di verdure, sarà sempre necessario lasciare un po' di liquido di cottura. Nonostante passati e vellutate sembrino la stessa cosa, in realtà si tratta di due piatti molto diversi. Per realizzare i passati, infatti, le verdure devono essere semplicemente bollite in acqua, mentre per le vellutate la preparazione è leggermente più complessa. Sarà infatti necessario far soffriggere le verdure crude e poi farle cuocere a fuoco lento, aggiungendo del brodo vegetale in modo graduale. Quando le verdure sono cotte potranno essere frullate, aggiungendo una noce di burro e formaggio a piacere.

Che differenze ci sono tra tritatutto e frullatore?

In molti pensano che frullatore e tritatutto possano essere utilizzati alternativamente, ovvero che siano in grado di realizzare le stesse preparazioni di base, ma questa convinzione non è del tutto corretta.
Certamente tra le due tipologie di prodotti esistono delle analogie importanti, ma anche delle differenze significative legate sia alle caratteristiche strutturali che a quelle tecniche. Se siete indecisi su quale prodotto comprare e state cercando informazioni che vi aiutino a comprendere al meglio quale piccolo elettrodomestico è più adatto alle vostre esigenze vi consigliamo di dare un'occhiata anche alla nostra guida all'acquisto del tritatutto.

  • Le differenze strutturali: Rispetto alla struttura ed al design, le differenze tra tritatutto e frullatore saltano subito all'occhio perché si tratta di due accessori dalle caratteristiche molto diverse. La prima differenza sostanziale tra i due prodotti sono le dimensioni; nonostante sia i tritatutto che i frullatori possano essere più o meno grandi, in linea di massima è possibile affermare che l'ingombro di un frullatore è maggiore rispetto a quello di un tritatutto. A variare è soprattutto la capienza del contenitore per gli ingredienti: nei frullatori troviamo una caraffa che si sviluppa in altezza, mentre nei tritatutto è presente un contenitore, solitamente di forma cilindrica, nel quale altezza e diametro solitamente si equivalgono.contenitore tritatutto Ciò implica che con il tritatutto sarà possibile lavorare una minore quantità di ingredienti rispetto al frullatore, sebbene questo aspetto non sempre si traduca in un difetto. Spesso infatti si ha la necessità di processare piccole quantità di cibi e con alcuni modelli di frullatore questa operazione potrebbe risultare difficoltosa, mentre con il tritatutto molto agevole. Un altro elemento strutturale che varia sensibilmente è la dimensione delle lame: nel tritatutto solitamente sono più lunghe e vengono posizionate in modo parallelo, mentre nel frullatore sono quasi sempre corte e posizionate in modo sfalsato. Questa differenza dipende da un lato dal tipo di contenitore, dall'altro dal tipo di ingredienti che possono essere lavorati. Nel tritatutto, infatti, le lame devono riuscire a processare in modo omogeneo nel più breve tempo possibile gli alimenti, motivo per cui i contenitori hanno solitamente dimensioni ridotte. Nel frullatore invece la rotazione avviene simultaneamente alla miscelazione degli ingredienti, che vengono amalgamati fino ad ottenere una consistenza liscia ed omogenea.
  • Ingredienti lavorabili: Nonostante il funzionamento simile, tritatutto e frullatore non sono adatti a lavorare gli stessi ingredienti ed a realizzare le stesse preparazioni di base: entrambi i prodotti sono abbastanza versatili, tuttavia permettono di soddisfare esigenze diverse. Con il tritatutto ad esempio non si potranno realizzare bevande alcoliche o analcoliche come smoothies, cocktail, frullati o frappè, e ciò dipende sia dalla capienza limitata dei contenitori che dall'impossibilità di aggiungere ingredienti a filo mentre l'apparecchio è in funzione. Allo stesso tempo il frullatore non è consigliato per tritare alimenti molto duri come le bucce di formaggio o i chicchi di caffè e non permette di lavorare ingredienti fibrosi come carne o pesce.ingredienti frullatore Non dimenticate, inoltre, che spesso i tritatutto sono dotati di accessori che permettono di aumentarne la versatilità: potrà ad esempio essere inclusa una speciale guarnizione a farfalla per montare salse o panna montata. In generale è possibile affermare che il tritatutto è più indicato per lavorazioni brevi, come appunto i triti. Spesso infatti per attivare la rotazione delle lame è necessario tenere premuto un pulsante per tutta la durata della lavorazione. Il frullatore al contrario è adatto anche a lavorazioni leggermente più lunghe come la preparazione di bibite, di passati di verdura o di vellutate; in entrambi i casi è comunque consigliabile non prolungare troppo i tempi di lavoro, rischio il surriscaldamento del motore. Entrambi i prodotti infine possono essere adatti alla lavorazione del ghiaccio, sebbene vada sottolineato che non tutti i modelli di frullatore e tritatutto dispongono di questa funzione. Se cercate un prodotto con il quale realizzare granite, sorbetti o semplicemente ghiaccio tritato è consigliabile dunque documentarsi su questo aspetto preventivamente.

Che differenza c'è tra frullatore e centrifuga?

Le differenze tra centrifuga e frullatore sono molteplici e riguardano diversi fattori, tra cui la struttura, il funzionamento di base e i risultati ottenuti.

  • Differenze di funzionamento: per prima cosa prendiamo in considerazione il funzionamento dei due prodotti. Sia la centrifuga che il frullatore sono provvisti di lame, ed è proprio grazie ad esse che gli ingredienti vengono processati.
    La principale differenza in questo caso è che nella centrifuga è presente un filtro che permette di separare il succo dalla polpa, mentre nel frullatore gli ingredienti verranno lavorati per intero.filtro centrifuga Ciò implica che nel caso della centrifuga si otterrà un succo molto liquido e privo di residui; al contrario, con il frullatore si otterrà una consistenza più densa e cremosa. Con questo accessorio, infatti, potrete lavorare gli ingredienti in tutte le loro parti, grazie alla veloce rotazione delle lame che consente di omogeneizzare consistenze diverse.
    Ricordiamo che le lame di entrambi gli accessori girano molto rapidamente; quelle del frullatore, però, data anche la particolare forma, saranno in grado di lavorare anche ingredienti dalla consistenza molto dura.
  • Differenze di ingredienti lavorabili: Gli ingredienti che è possibile lavorare con una centrifuga o con un frullatore sono nettamente differenti. In linea di massima è possibile affermare che il frullatore risulta più versatile, poiché consente di processare una varietà più ampia di alimenti.
    Le centrifughe, invece, possono essere utilizzate quasi soltanto con frutta e verdura dalla consistenza medio-dura: non sarà quindi possibile lavorare ingredienti molto morbidi (come ad esempio banane o pomodori) o molto duri come germogli, frutta secca o frutta congelata. Al contrario della centrifuga, il frullatore è particolarmente adatto alla lavorazione di frutta e verdura morbida o cotta e di erbe aromatiche come basilico o prezzemolo; non è invece indicato per lavorare alimenti fibrosi come zenzero, sedano o carote.
    La maggiore versatilità del frullatore, però, non è legata soltanto agli ingredienti da lavorare, bensì al tipo di preparazioni che è possibile realizzare, perché con questo elettrodomestico oltre alle bibite potrete ottenere salse, vellutate, pesti o triti. Ricordiamo inoltre che, in base alla potenza del motore ed alle funzioni integrate, alcuni modelli di frullatore permetteranno anche la lavorazione di ingredienti molto duri come ghiaccio o chicchi di caffè.
  • Differenze strutturali: Le differenze tra centrifughe e frullatori riguardano infine caratteristiche strutturali come le dimensioni, il peso, la facilità di pulizia e la semplicità d'uso.
    Nonostante per entrambe le categorie di prodotti sia possibile trovare sul mercato design molto diversi, in generale è possibile affermare che la centrifuga è un apparecchio più ingombrante rispetto al frullatore. Il frullatore, infatti, si sviluppa principalmente in verticale, con una base che contiene il motore ed una caraffa provvista di lame e coperchio.ingombro frullatore
    Le centrifughe hanno invece una struttura più complessa, nonostante si sviluppino anch'esse in altezza. Il corpo macchina risulta più ingombrante in quanto oltre al motore deve contenere gli scarti di polpa, il filtro e le lame. Spesso viene fornito anche un contenitore esterno per il succo ottenuto.
    Entrambi i prodotti sono molto semplici da utilizzare, tenendo però presente che i frullatori possono essere dotati di funzioni accessorie come ad esempio la regolazione della velocità di rotazione su vari livelli, la funzione pulse o la funzione tritaghiaccio. Le centrifughe, invece, solitamente consentono la regolazione della velocità di rotazione solo su due livelli e non offrono particolari programmi dedicati ai vari alimenti.
  • Differenze di manutenzione: Dal punto di vista della manutenzione infine, ricordiamo che sia tra le centrifughe che tra i frullatori troviamo modelli dotati della funzione di pulizia automatica, che risulta molto utile per ridurre i tempi di lavoro.
    Va però segnalato che la pulizia di alcuni componenti delle centrifughe potrebbe risultare difficoltosa: il filtro, ad esempio, dev'essere lavato con molta attenzione, utilizzando uno spazzolino a setole dure, per assicurarsi che tutti i residui di ingredienti vengano rimossi.
    I frullatori invece, se dotati di componenti removibili, risultano molto più semplici da pulire.

Come preparare omogeneizzati con il frullatore?

Vediamo tutti i passaggi per preparare in casa omogeneizzati di carne in modo semplice, rapido e soprattutto salutare usando il frullatore.

  • Scegliere gli ingredienti: Gli ingredienti che serviranno sono pochi e semplici: carne e brodo vegetale. Per quanto riguarda la carne consigliamo di acquistare pollo, tacchino o manzo magro, dei tipi di carne che risultano molto digeribili ed allo stesso tempo nutrienti. Per assicurarsi di comprare carne di ottima qualità la scelta migliore è rivolgersi al proprio macellaio di fiducia e chiedere carne biologica non proveniente da allevamenti intensivi.scelta ingredienti La carne che si trova al supermercato è sicuramente più economica, tuttavia potrebbe contenere tracce di ormoni o antibiotici, due sostanze chimiche spesso somministrate agli animali. Anche per quanto riguarda il brodo è consigliabile scegliere verdure biologiche e consigliamo di preparare il brodo in casa e di non utilizzare il dado vegetale, poiché ha una percentuale di sale troppo alta che non si adatta alle esigenze nutrizionali dei bambini.
  • Tagliare la carne e cuocerla: Dopo aver comprato la carne si potrà dare avvio alla preparazione. Ricordiamo che, in base alle quantità di carne, si potrà ottenere un numero maggiore o minore di vasetti. Con 300 g di pollo si potranno realizzare tra i 10 e i 15 vasetti piccoli, per cui in base a questa proporzione potete scegliere il quantitativo più adatto alle vostre esigenze. Come prima cosa mettete a preparare il brodo, mettendo in una pentola sedano, carote, cipolla e patate con acqua fredda e cuocendo per circa 30 minuti a fuoco medio-basso.carne a pezzetti Per quanto riguarda la cottura della carne, invece, potrete scegliere se cuocerla a vapore, bollita, al forno o in padella. Il nostro consiglio è quello di privilegiare modalità di cottura che non richiedono l'uso di grassi, così da migliorare la digeribilità. La carne andrebbe tagliata a cubetti di piccole dimensioni in modo da accelerare il processo di cottura, fin quando diventerà molto morbida.Ricordate di non aggiungere sale: nella fase dello svezzamento i bambini non sono ancora pronti ad assimilare questo ingrediente.
  • Frullare la carne: Quando la cottura è ultimata procedete con la lavorazione della carne, un processo davvero semplice. Basterà inserire la carne cotta all'interno del frullatore e attivarne il funzionamento. Per arricchire il gusto del vostro omogeneizzato casalingo potrete aggiungere anche un po' di verdure con le quali avete preparato il brodo vegetale.frullare ingredienti Mentre il frullatore è a lavoro, aggiungete del brodo a filo, che aiuterà ad ottenere la consistenza ottimale. L'omogeneizzato deve risultare liscio, non troppo denso e privo di pezzetti o filamenti. Per 300 g di pollo sarà sufficiente una tazza di brodo, ma consigliamo comunque di regolarvi ad occhio.
  • Conservare gli omogeneizzati: Dopo circa 3-4 minuti di lavorazione la vostra carne dovrebbe risultare perfettamente frullata ed omogeneizzata con il brodo e sarà quindi possibile procedere con la fase finale della preparazione, ovvero il travaso nei vasetti. Potrete conservare gli omogeneizzati sia in frigorifero che in congelatore, ricordate però che i vasetti potranno essere tenuti in frigo solo per 24 ore, mentre nel freezer per circa 6 mesi. Se non disponete di vasetti a chiusura ermetica consigliamo di riporre il preparato a base di carne e brodo nei sacchetti di plastica per i cubetti di ghiaccio. In questo modo avrete le vostre porzioni di omogeneizzato pronte per essere scongelate e consumate.

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Quali sono i migliori frullatori del 2019?

La tabella dei migliori frullatori del 2019 scelti dalla redazione di QualeScegliere.it

Prodotto Migliore
offerta
Philips HR3655/00 126,00 €
Black & Decker BXJB800E 44,49 €
Philips HR2100/00 29,00 €
Black & Decker BL300QS 24,91 €
Philips HR2162/00 Viva Collection 47,84 €

Frullatori: tutti i prodotti recensiti

Domande e risposte su Frullatore

  1. 1
    Domanda di Matteo | 17 agosto 2017 at 13:13

    Scusate consigliate il Duronic BL1200 ,dalle caratteristiche tecniche sembra migliore il Klarstein Herakles (otto lame).Quali differenze. tra i due

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 18 agosto 2017 at 09:30

      Non abbiamo ancora avuto la possibilità di recensire il Klarstein Herakles.

  2. 0
    Domanda di Elena | 29 giugno 2019 at 10:22

    Salve, il migliore per fare smoothie che abbia un sistema di autopulizia?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 8 luglio 2019 at 09:51

      Date le tue esigenze ti consigliamo di dare un’occhiata alla nostra recensione del Philips HR3752/00

  3. 0
    Domanda di andrea | 8 dicembre 2018 at 13:09

    Il migliore per fare smoothie a un prezzo contenuto?( uguale o minore a 50€? grazieee

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 10 dicembre 2018 at 08:53

      date le tue esigenze ti consigliamo l’acquisto del Philips HR2874/00 Daily Collection

  4. Risposta di Qualescegliere.it | 24 ottobre 2018 at 10:04

    date le tue esigenze ti consigliamo l’acquisto del Duronic BL1510

  5. 0
    Domanda di Pasquale Russo | 22 ottobre 2018 at 21:07

    Buonasera,
    Qual è il miglio minipimer che non incorpora aria? Mi servirebbe per miscelare il cioccolato per le glassa a specchio. (Max 100€)

    Grazie

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 24 ottobre 2018 at 09:54

      Date le tue esigenze ti consigliamo l’acquisto del Braun Multiquick 7 MQ785, un prodotto molto efficiente di fascia alta attualmente in offerta a 90 euro.

  6. 0
    Domanda di Giorgia | 16 luglio 2018 at 09:50

    Salve, sto cercando un frullatore che abbia la funzione simile a quella turbo del bimby.
    Grazie

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 16 luglio 2018 at 09:59

      Date le tue esigenze ti consigliamo l’acquisto del Kenwood BL 470

  7. 0
    Domanda di Giovanna | 16 luglio 2018 at 09:48

    Sto cercando un frullatore che abbia la capacità di fare la granita siciliana, ovvero tritare il ghiaccio in maniera molto fine senza lasciare grumi

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 16 luglio 2018 at 10:01

      Date le tue esigenze ti consigliamo l’acquisto del Duronic BL1510

  8. 0
    Domanda di Giuseppina | 19 febbraio 2018 at 23:33

    Quale frullatore professionale mi raccomandate (<150€) per fare burro di arachidi, Nutella ecc, che risultino cremosi senza pezzettini in poco tempo.

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 20 febbraio 2018 at 09:45

      Date le tue esigenze ti consigliamo l’acquisto del Duronic BL1510

  9. 0
    Domanda di Laura | 12 luglio 2016 at 12:33

    Salve, qual è il frullatore migliore per ottenere un pesto alla genovese il più cremoso possibile (senza pezzetti di aglio/pinoli)?
    Grazie

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 12 luglio 2016 at 12:46

      Per fare un pesto cremoso può andare bene un frullatore da tavolo anche di piccole dimensioni, con lame preferibilmente affilate. Non è necessaria una grande potenza, usato con attenzione può andare bene anche un modello molto elementare come l’Imetec BL3 300. Se però con l’occasione preferisci acquistare un frullatore che ti permetta di realizzare anche altre preparazioni, allora un modello con piccolo tritatutto accessorio come il Kenwood BL 470 può essere più indicato.

  10. 0
    Domanda di marco vespa | 3 maggio 2016 at 16:50

    ho già bruciato due frullatori, forse è meglio se lo scelgo con motore in c/a?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 4 maggio 2016 at 10:17

      Un frullatore CA è sicuramente più robusto, ma anche molto costoso. Puoi prendere un frullatore dalla buona potenza e fare attenzione alle istruzioni d’uso: basta lasciare al motore il tempo di raffreddarsi e il frullatore dura a lungo senza problemi. Possiamo consigliarti il Duronic BL1200.

  11. -1
    Domanda di Monia | 2 giugno 2016 at 18:53

    Sono alla ricerca di un frullatore capiente (min. 1lt.) e potente (min.800 watt) per una cucina vegana e crudista, sicuro, stabile, con avvolgicavo.

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 3 giugno 2016 at 09:49

      Guarda il Gastroback Duo Advanced 41004: ha la caraffa da 1,5 l, 1000 W di potenza, avvolgicavo e senza BPA.

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