Le migliori yogurtiere del 2018

Confronta le migliori yogurtiere del 2018 e leggi la nostra guida all'acquisto.
Migliori offerte
Spedizione inclusa
Migliori offerte
Spedizione inclusa
Migliori offerte
Spedizione inclusa
Migliori offerte
Spedizione inclusa
Migliori offerte
Spedizione inclusa

5 Fattori decisivi per la scelta della yogurtiera

1. Tipologia

Yogurtiera a caraffaLo yogurt non è solo un alimento sano da mangiare a colazione o come spuntino, ma è anche adatto a preparare ricette e dolci appartenenti a diverse culture culinarie. Se poi quello yogurt l'abbiamo prodotto noi con le nostre mani scegliendo con cura gli ingredienti, il gusto e la soddisfazione sono ancora maggiori.
Ma come funziona esattamente una yogurtiera? Si tratta in realtà di una sorta di "incubatrice" che serve a tenere i batteri dello yogurt al caldo per farli proliferare. Il processo richiede qualche ora e per tutto questo tempo la yogurtiera deve mantenere una temperatura costante che si aggira intorno ai 40 °C.
Sul mercato sono disponibili diversi modelli di yogurtiera, e nei prossimi paragrafi analizzeremo quali fattori prendere in considerazione nella scelta del modello che fa al caso nostro. Il primo fattore che abbiamo individuato riguarda la tipologia: non tutte le yogurtiere hanno le stesse caratteristiche, ed è bene capire quale tipo fa al caso nostro. Vediamo quindi le diverse tipologie di yogurtiera nel dettaglio.

Yogurtiera a caraffa o a vasetti?

Facendo una breve ricerca sulle yogurtiere, subito balzerà all'occhio che non tutte sono uguali, nemmeno per quanto riguarda la forma. Possiamo infatti individuare due grosse tipologie di yogurtiera, quelle a caraffa e quelle a vasetti.

A caraffa

Le prime sono costituite semplicemente da due cestelli: uno, più piccolo, all'interno del quale vanno versati gli ingredienti, ed il secondo, più grande, che serve a creare una camera di aria calda intorno al primo per far fermentare i batteri. Questo tipo di yogurtiera ha il vantaggio di occupare poco spazio in cucina, ma non consente di porzionare la dose di yogurt prodotta e di preparare più gusti di yogurt per volta.

A vasetti

Yogurtiera a vasettiLe yogurtiere a vasetti hanno invece di solito un ingombro maggiore e sono costituite da un vassoio che accoglie diversi vasetti, richiuso da un coperchio. In questo modo non solo si potrà scegliere comodamente quante dosi di yogurt preparare per volta, ma sarà anche possibile variare i gusti. Una volta finito basterà richiudere i vasetti con i loro coperchi, e saranno pronti per essere riposti in frigo già porzionati.
Segnaliamo anche che la maggior parte delle yogurtiere comprende in dotazione vasetti tutti della stessa misura, mentre altre prevedono contenitori di diverse capienze in modo da poter scegliere la quantità di yogurt che si vuole preparare di volta in volta.

2. Prestazioni

Una volta scelta la tipologia più adatta alle nostre esigenze sarà utile dare un'occhiata alle prestazioni della yogurtiera. Non si tratta solo di una questione di wattaggio, ma anche, ad esempio, di cosa è possibile preparare e quanto tempo ci vuole.
Preparazione di yogurt e formaggi freschiVediamo nel dettaglio questi aspetti:

  • Produzione di formaggi: sapevate che con alcuni modelli è possibile anche preparare del formaggio cremoso? O dei dessert a base di latte? In effetti si tratta di una caratteristica presente solo nelle yogurtiere più avanzate, ma che consente di ampliare la gamma di prodotti fatti in casa, particolarmente apprezzata da chi ama cucinare o a chi aspira a rendersi il più indipendente possibile dai supermercati e dai prodotti di fabbrica
  • Consumi: il principale compito di una yogurtiera è quello di mantenere per diverse ore una temperatura di circa 40 °C in modo che i batteri possano avviare la fermentazione. Per questo motivo le yogurtiere hanno di solito un wattaggio basso, di circa 15 W, che consente di mantenere i consumi e la bolletta contenuti. Un wattaggio un po' più alto si rende necessario solo in quei modelli che consentono di preparare anche formaggi cremosi, ma sono molto rari i casi in cui si ha un modello con una potenza maggiore ai 50 W
  • Tempo di preparazione: anche i tempi di preparazione sono abbastanza standardizzati, in quanto la fermentazione richiede comunque un numero di ore definito. In media, lo yogurt raggiunge la giusta consistenza in un tempo fra le 8 e le 12 ore

3. Funzioni

Come abbiamo visto, i tempi di preparazione son piuttosto lunghi ed è impensabile credere che durante tutte queste ore si monitori costantemente il processo di fermentazione. Per questo motivo molte yogurtiere sono dotate di funzioni accessorie che consentono di potersi dedicare ad altro mentre il latte si trasforma in yogurt.
Funzioni yogurtiera
Vediamo nel dettaglio quali sono le funzioni più comuni che si possono trovare:

  • Autospegnimento: questa è sicuramente la funzione principale che non dovrebbe mai mancare in nessuna yogurtiera. Un modello che non ne fosse dotato obbligherebbe infatti a controllare regolarmente il processo di fermentazione per spegnere la macchina nel momento esatto in cui esso finisce, ed evitare che la yogurtiera vada avanti a consumare corrente inutilmente. La funzione di autospegnimento consente di non doversi invece preoccupare minimamente della preparazione, perché sarà la yogurtiera stessa a spegnersi al momento opportuno. In alcuni modelli è presente un segnale acustico che avvisa quando la preparazione è giunta al termine
  • Timer: offre il vantaggio di poter controllare quanto tempo manca alla fine della preparazione in modo da potersi organizzare ed evitare che lo yogurt, una volta pronto, rimanga troppe ore fuori dal frigo. Alcuni, oltre alla mera funzione di clessidra, prevedono la possibilità di prolungare la durata della preparazione di diverse ore. Una variante del timer è la funzione promemoria, che funziona come un vero e proprio disco orario: sul coperchio sono indicate le ore della giornata, mentre sulla base è collocato un puntatore. In tal modo è possibile, ruotando il coperchio, segnare l'ora a cui la preparazione finirà, per essere sicuri di non dimenticarlo e spegnere la macchina in tempo
  • Display: da ultimo, la presenza di un display al LED, possibilmente dotato di tasti retroilluminati, costituisce sicuramente un valore in più, in particolare per quei modelli dotati di diverse funzioni (come quelle sopracitate). Il display consente infatti non solo di verificare esattamente il tempo mancante a fine preparazione, ma anche di controllare quali funzioni sono attive per avere tutto sempre sotto controllo

Schermo al LED

4. Struttura

Anche la struttura di una yogurtiera può avere una serie di caratteristiche tali da renderla più o meno pratica e idonea al tipo di utilizzo che se ne vuole fare. Innanzitutto bisognerà prestare attenzione al peso e alle dimensioni, in modo da verificare che esista uno spazio adeguato in cucina dove riporla senza danneggiarla e che non sia troppo pesante da spostare.

Coperchio

A parte queste caratteristiche, comuni a tutti gli oggetti, ce ne sono altre più specifiche della yogurtiera. Ad esempio, è bene non trascurare il coperchio, che può darci informazioni interessanti sulla praticità d'uso del modello. Come prima cosa è bene osservare se il modello che si intende acquistare abbia un coperchio trasparente o meno: nel primo caso infatti ci sarà possibile osservare la fermentazione e controllare di tanto in tanto che tutto si stia svolgendo correttamente, nel secondo invece potremo vedere il prodotto finito solo a incubazione terminata, poiché non è assolutamente consigliabile durante questo processo aprire la yogurtiera.

Vano per tappi

Nel caso poi delle yogurtiere a vasetti, un'altra caratteristica del coperchio potrà rivelarsi molto pratica, ovvero la presenza di un vano dove riporre i tappi dei vasetti. Durante la preparazione, i vasetti vanno infatti lasciati aperti ed i tappi vanno messi da parte. Per evitare che cadano inavvertitamente, che vadano persi o semplicemente che vengano utilizzati per altri contenitori, alcune yogurtiere sono dotate di un vano dove ritirarli quando inutilizzati. Spesso il vano si trova nel coperchio.
Coperchio con vano per tappi dei vasetti

Piedini antiscivolo

Un altro aspetto importante per una yogurtiera che spesso passa inosservato è la presenza sulla base di piedini antiscivolo, che non facciano oscillare la macchina. È importantissimo infatti per la fermentazione che la superficie di appoggio sia stabile, per cui, a proposito, bisognerà anche fare attenzione alle superfici su cui si appoggia la yogurtiera in funzione.

Capacità

Normalmente lo yogurt fatto in casa può resistere in frigo per circa una settimana, al massimo dieci giorni. Per non fare sprechi e non doversi trovare a buttar via lo yogurt in eccesso, è sempre bene calcolare in anticipo in quanto tempo sarà consumato, in modo da produrne una quantità adeguata.
Per questo motivo nella scelta della yogurtiera è anche bene considerare la capacità di quest'ultima, ovvero la quantità di yogurt che sarà in grado di produrre per ciclo e, nel caso di una yogurtiera a vasetti, anche la capacità degli stessi. In media, le yogurtiere di entrambe le tipologie hanno una capacità di 1 l di yogurt, quindi circa 8 porzioni da supermercato. Invece i vasetti forniti in dotazione con la yogurtiera hanno di solito una capacità leggermente maggiore, di circa 150 g. Alcune, inoltre, possono avere addirittura un set di vasetti di diverse capacità in modo da poter variare le dosi.
Ricordiamo che per evitare la formazione di muffe è importante osservare la massima igiene durante la preparazione e la conservazione dello yogurt. In questo senso, anche il fatto di non avere un solo cestello da aprire e chiudere ogni volta, ma diversi contenitori monodose, aiuta a mantenere lo yogurt fresco e sano.

5. Accessori

Gli accessori non sempre sono presenti in una yogurtiera, ma talvolta, specialmente sui modelli più costosi e versatili, si rendono pressoché indispensabili.
Facciamo presente però che in genere le yogurtiere a vasetti sono dotate di un numero maggiore di accessori rispetto a quelle a caraffa. Partendo allora da quest'ultime, un accessorio che dovrebbe essere sempre incluso è un coperchio, anch'esso possibilmente trasparente, per il cestello interno. Abbiamo visto infatti come è importante conservare lo yogurt in maniera approppriata affinché non vada a male e non si formino muffe, ed un coperchio specifico che consenta di riporre il cestello direttamente in frigorifero senza travasare lo yogurt rende il processo sicuramente più igenico.
Nelle yogurtiere a vasetti invece il discorso si fa più ampio, a partire proprio dai vasetti stessi.
Vasetti con datario
Innanzitutto il numero già compreso nella confezione: alcuni modelli infatti sono dotati di un solo set adatto ad un solo ciclo, altri invece forniscono un secondo set di vasetti per poter preparare altre dosi di yogurt nonostante i primi non siano stati ancora svuotati.
In secondo luogo, anche la struttura di questi ultimi ha la sua importanza: alcuni produttori preferiscono infatti dotare la yogurtiera di vasetti della medesima capacità, altri invece includono vasetti più piccoli o più grandi, in modo da poter porzionare con più libertà lo yogurt.
Persino il tappo dei vasetti può essere più o meno accurato, grazie alla presenza o meno di un datario per segnare la data di scadenza oppure di una superficie simile a quella delle lavagnette magnetiche per scrivere e cancellare date di scadenza e gusti.
Infine, importantissima in quei modelli che consentono di preparare anche formaggi freschi è la presenza di fuscelle, ovvero dei vasetti bucherellati che lasciano fuoriuscire l'acqua in eccesso, senza i quali non è possibile sfruttare questa funzione.
Vasetto e fuscella

Altri fattori da tenere in mente per la scelta della yogurtiera

I materiali sono importanti?

Non c'è una grossa varietà nei materiali di cui è composta una yogurtiera. Normalmente la struttura è in plastica, perché questo materiale ha diverse doti che lo rendono adatto a moltissimi elettrodomestici. In questo i vantaggi sono molteplici: innanzitutto la plastica è un buon isolante, quindi in grado di conservare il calore senza disperderlo, in secondo luogo è un materiale leggero, il che rende le yogurtiere degli oggetti abbastanza leggeri da spostare. Infine non va sottovalutato il fatto che la plastica è in grado di assorbire le vibrazioni, anche se non a livello della gomma, che deve essere sempre presente sulla base in forma di piedini antiscivolo in modo da garantire la stabilità della macchina durante la fase della fermentazione.
Per quanto riguarda i vasetti invece, il materiale utilizzato è il vetro, poiché può essere lavato facilmente in lavastoviglie ed ha un tempo di deterioramento decisamente inferiore alla plastica.
I tappi sono generalmente in plastica, anche se va detto che i modelli migliori sono dotati di coperchi in silicone, che consentono di sigillare meglio lo yogurt allungandone i tempi di decomposizione.

La marca è importante?

Le marche di piccoli e grandi elettrodomestici hanno ormai raggiunto un numero notevole, e diverse includono nel loro catalogo uno o più modelli di yogurtiera. Più difficile è invece trovare delle vere e proprie marche specializzate che abbiano come principale prodotto le yogurtiere. È sempre bene comunque affidarsi a marche conosciute che offrano degli affidabili servizi di assistenza clienti, in modo da sapere a chi rivolgersi in caso di problemi di malfunzionamento o se si vogliano ottenere maggiori informazioni dal produttore prima di procedere all'acquisto. Fra le case produttrici con più esperienza nel settore ricordiamo la Severin, con diverse yogurtiere in catalogo, e diversi marchi appartenenti al gruppo SEB, del quale fa parte, oltre al marchio omonimo, anche la Moulinex.

Il prezzo è importante?

Le yogurtiere sono prodotti abbastanza economici, con un prezzo che varia dai 15 € ai 120 €. All'interno di questo range è possibile fare una distinzione fra yogurtiere di fascia di prezzo bassa, ovvero con un costo che vai dai 15 € circa ai 40 €, una fascia di prezzo intermedia, dai 40 ai 100 €, ed una fascia di prezzo alta, superiore ai 100 €.
In genere ciò che fa sì che una yogurtiera sia molto cara è la possibilità di preparare formaggi freschi, perché questo tipo di preparazione richiede un wattaggio più alto e degli accessori specifici. La fascia di prezzo bassa è invece occupata principalmente dalle yogurtiere a caraffa, in quanto il numero di componenti è decisamente inferiore, mancando, ad esempio, i vasetti.

Quali sono le migliori yogurtiere del 2018?

La tabella delle migliori yogurtiere del 2018 scelte dalla redazione di QualeScegliere.it

Prodotto Prezzo
migliore
Recensione
9 Cuisinart YM400E 72,50 € Recensione
8,4 Moulinex YG231E32 Yogurteo 54,00 € Recensione
6,1 Ariete 621 Yogurella 13,54 € Recensione
6,8 Severin JG 3516 24,19 € Recensione
6,3 Ariete 626 Yogurella 20,99 € Recensione

Yogurtiere: tutti i prodotti recensiti

Domande e risposte su Yogurtiera

  1. 0
    Domanda di maria pia parmigiani | 11 febbraio 2017 at 19:29

    Vorrei sapere se con tutti i modelli si puo’ fare lo yogurt con il latte di riso o di avena e dove si possono trovare i lattobacilli secchi necessari,

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 13 febbraio 2017 at 14:44

      Sì, si può fare con tutti i modelli, basta utilizzare dei fermenti lattici o un cucchiaino di yogurt come starter (utilizzando il latte vegetale però il risultato rimane più liquido). I fermenti si possono trovare sia in farmacia che in alcuni supermercati.

"Yogurtiera": hai dubbi? Facci una domanda!

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ecco i migliori tre prodotti della categoria.

8 visitatori su 10 approfittano di queste offerte.

La migliore

Cuisinart YM400E

Miglior prezzo: 78,48€

Il miglior rapporto qualità prezzo

Moulinex YG231E32 Yogurteo

Miglior prezzo: 54,00€

La più venduta

Ariete 621 Yogurella

Miglior prezzo: 13,54€