Le migliori yogurtiere del 2022

Confronta le migliori yogurtiere del 2022 e leggi la nostra guida all'acquisto.

Amazon
98,95 €
Amazon
24,99 €
Amazon
34,95 €
Amazon
54,90 €
Amazon
29,50 €
Supermedia
27,99 €
onlinestore
48,89 €
Elettrostar
29,00 €
Monclick
32,89 €
Euronics
34,80 €

Capacità

1,2 l

1,3 l

1 l

1 l

1,2 l

Recipienti

4 vasetti x 125 ml, 2 cestelli x 1,2 l

7 vasetti

6 x 170 ml

7 vasetti x 150 ml

7 vasetti x 180 ml

Temperatura regolabile

Timer

Altre funzioni

4 programmi automatici, autospegnimento

5 programmi automatici, autospegnimento

5 programmi automatici, autospegnimento

Formaggio fresco

Punti forti

Possibilità di usare vasetti piccoli o cestelli XXL

Buon rapporto qualità-prezzo

Temperatura regolabile tra 25 e 45 °C

100% BPA free

Vasetti molto capienti

Può preparare formaggio fresco

Prepara tanto yogurt in una volta

Programmi automatici per ricette asiatiche

Temperatura e tempo di preparazione regolabili

Buon rapporto qualità-prezzo

4 programmi automatici

Segnale acustico a fine lavorazione

5 programmi automatici

Timer con segnale acustico

Display LED di facile lettura

Ricettario incluso

Punti deboli

Senza autospegnimento

Senza spegnimento automatico

Recensione completa
Recensione completa
Recensione completa
Recensione completa
Recensione completa

Come scegliere la yogurtiera

Lo yogurt non è solo un alimento sano da mangiare a colazione o come spuntino, ma è anche un ingrediente che si presta per essere usato in ricette dolci e salate appartenenti a diverse culture gastronomiche. Se poi quello yogurt l’abbiamo fatto in casa scegliendo con cura gli ingredienti, il gusto e la soddisfazione sono ancora maggiori. Per farlo, da diversi anni sono disponibili strumenti appositi, le yogurtiere elettriche, che oltre a permetterci di scegliere e dosare personalmente gli ingredienti (in particolare gli zuccheri), ci consentono anche di risparmiare sui costi di un alimento che, se acquistato con regolarità, può rappresentare una spesa abbastanza significativa.yogurtiera
Ma come funziona esattamente una yogurtiera? Si tratta di fatto di una specie di “incubatrice” che serve a tenere i batteri dello yogurt al caldo per farli proliferare. Il processo richiede qualche ora e per tutto questo tempo la yogurtiera deve mantenere una temperatura costante che si aggira intorno ai 40 °C.
Sul mercato sono disponibili diversi modelli di yogurtiera elettrica e nei prossimi paragrafi analizzeremo quali fattori prendere in considerazione nella scelta del prodotto che fa al caso nostro.

Tipologia

Il primo fattore che abbiamo individuato riguarda la tipologia: non tutte le yogurtiere hanno le stesse caratteristiche ed è bene capire quale tipo sia più adeguato alle nostre esigenze. Possiamo dunque individuare due grosse tipologie di yogurtiera, quella a caraffa e quella a vasetti. Vediamole nel dettaglio.

Yogurtiera a caraffa

Le prime sono costituite semplicemente da due cestelli: uno, più piccolo, all’interno del quale vanno versati gli ingredienti, ed il secondo, più grande, che serve a creare una camera d’aria calda intorno al primo per far fermentare i batteri. Questo tipo di yogurtiera ha il vantaggio di occupare poco spazio in cucina, ma non consente di porzionare lo yogurt prodotto e di preparare più gusti in una sola sessione.yogurtiera a caraffa

Yogurtiera a vasetti

Le yogurtiere a vasetti sono quelle più diffuse e hanno di solito un ingombro maggiore. Sono costituite da un vassoio in cui vengono alloggiati diversi vasetti, chiuso da un coperchio. In questo modo non solo si potrà scegliere comodamente quante dosi di yogurt preparare per volta, ma sarà anche possibile variare i gusti. Una volta finito basterà richiudere i vasetti con i loro coperchi e questi saranno pronti per essere riposti in frigo già porzionati.
Segnaliamo anche che la maggior parte delle yogurtiere comprende in dotazione vasetti tutti della stessa misura, mentre altre prevedono contenitori di diverse capienze in modo da poter scegliere la quantità di yogurt che si vuole preparare di volta in volta.yogurtiera a vasetti

Prestazioni

Una volta scelta la tipologia più adatta alle nostre esigenze sarà utile dare un’occhiata alle prestazioni della yogurtiera, tuttavia non riteniamo questo fattore un criterio di scelta determinante, dal momento che la maggior parte dei modelli in commercio presentano valori simili per quanto riguarda i due parametri presi in considerazione:

  • Potenza: il principale compito di una yogurtiera è quello di mantenere per diverse ore una temperatura di circa 40 °C in modo che i batteri possano avviare la fermentazione. Per questo motivo questi apparecchi hanno di solito un wattaggio basso, compreso tra i 15 e i 40 W, che consente di mantenere i consumi e i costi in bolletta contenuti;
  • Tempo di preparazione: anche i tempi di preparazione sono abbastanza standardizzati, in quanto la fermentazione richiede comunque un numero di ore definito. In media, lo yogurt raggiunge la giusta consistenza in un tempo fra le 8 e le 12 ore.

Funzioni

Come abbiamo visto, i tempi di preparazione dello yogurt sono piuttosto lunghi ed è impensabile che durante tutte queste ore si possa monitorare costantemente il processo di fermentazione. Per questo motivo molte yogurtiere elettriche sono dotate di funzioni accessorie che consentono di potersi dedicare ad altro mentre il latte si trasforma in yogurt.yogurtiera funzioni
Vediamo nel dettaglio quali sono le principali funzioni presenti su una yogurtiera.

Autospegnimento

Questa è sicuramente la funzione che non dovrebbe mai mancare in nessuna yogurtiera, tuttavia molti modelli di fascia medio-bassa non ne sono dotati. Un modello sprovvisto di spegnimento automatico ci obbliga a spegnere manualmente la macchina allo scadere del tempo necessario per la lavorazione (tramite il tasto on/off oppure staccando la spina), con il rischio che, dimenticandoci di farlo, la fermentazione vada avanti troppo a lungo. La funzione di autospegnimento consente invece di non doversi preoccupare minimamente della preparazione, perché sarà la yogurtiera stessa a spegnersi al momento opportuno. In alcuni modelli è presente un segnale acustico che avvisa quando la preparazione è giunta al termine.

Timer

La funzione di autospegnimento è solitamente legata alla presenza di un timer, che una volta impostato farà in modo che la macchina si spenga allo scadere del tempo di lavorazione. Il timer offre anche il vantaggio di poter controllare quanto tempo manca alla fine della preparazione, in modo da evitare che lo yogurt, una volta pronto, rimanga troppe ore fuori dal frigo. Quando è presente, il timer si potrà impostare o visualizzare attraverso un apposito display, che nei modelli più avanzati consente anche di impostare altre funzioni o programmi.

Selezione della temperatura

Le yogurtiere di ultima generazione permettono all’utilizzatore di selezionare la temperatura per ottenere uno yogurt più o meno denso in base ai propri gusti. In alcuni modelli la selezione avviene manualmente, ovvero scegliendo la temperatura esatta in un range che può andare da 25 a 45 °C. In altri modelli sono invece presenti diversi livelli: si va da un minimo di due, il più basso dei quali può servire (se indicato dal produttore) alla preparazione del formaggio spalmabile, a un massimo di cinque.yogurtiera display

Programmi automatici

Anche questa caratteristica è presente solo nei modelli più evoluti e in qualche modo si sostituisce alla selezione della temperatura. Sono infatti disponibili programmi preimpostati per preparazioni particolari, come ad esempio yogurt vegetale o vegano, yogurt da bere o yogurt greco. Selezionando un programma specifico, la macchina imposterà automaticamente la temperatura e il tempo necessari per realizzare quella ricetta.
Alcune yogurtiere prodotte in Asia hanno poi dei programmi specifici per la preparazione del kimchi (verdure fermentate della tradizione coreana), del natto (fagioli fermentati tipici del Giappone), dei sottaceti e perfino del vino di riso.

Struttura

Anche la struttura di una yogurtiera elettrica può avere una serie di caratteristiche tali da renderla più o meno pratica e idonea al tipo di utilizzo che se ne vuole fare. Innanzitutto bisognerà prestare attenzione al peso e alle dimensioni, in modo da verificare che esista uno spazio adeguato in cucina dove riporla senza danneggiarla e che non sia troppo pesante da spostare.

Coperchio

A parte queste caratteristiche generiche, ce ne sono altre più specifiche della yogurtiera. Ad esempio, è bene non trascurare il coperchio, che può darci informazioni interessanti sulla praticità d’uso del modello. Come prima cosa è bene osservare se il modello che si intende acquistare abbia un coperchio trasparente o meno: nel primo caso infatti ci sarà possibile osservare la fermentazione e controllare di tanto in tanto che tutto si stia svolgendo correttamente, nel secondo invece potremo vedere il prodotto finito solo a incubazione terminata, poiché non è assolutamente consigliabile durante questo processo aprire la yogurtiera.yogurtiera coperchio

Vano per tappi

Nel caso poi delle yogurtiere a vasetti, un’altra caratteristica del coperchio potrà rivelarsi molto pratica, ovvero la presenza di un vano dove riporre i tappi dei vasetti. Durante la preparazione i vasetti vanno infatti lasciati aperti ed i tappi vanno messi da parte. Per evitare che cadano inavvertitamente, che vadano persi o semplicemente che vengano utilizzati per altri contenitori, alcune yogurtiere sono dotate di un vano dove riporli quando inutilizzati. Spesso il vano si trova proprio nel coperchio.

Piedini antiscivolo

Un altro aspetto importante per una yogurtiera che spesso passa inosservato è la presenza sulla base di piedini antiscivolo che non facciano oscillare la macchina. È importantissimo infatti per la fermentazione che la superficie di appoggio sia stabile, per cui, a tale proposito, bisognerà anche fare attenzione alle superfici su cui si appoggia la yogurtiera in funzione.

Capacità

Normalmente lo yogurt fatto in casa può resistere in frigo per circa una settimana, al massimo dieci giorni. Per non creare sprechi e non doversi trovare a buttar via lo yogurt in eccesso, è sempre bene calcolare in anticipo in quanto tempo sarà consumato, in modo da produrne una quantità adeguata.
Per questo motivo nella scelta della yogurtiera è anche bene considerare la capacità di quest’ultima, ovvero la quantità di yogurt che sarà in grado di produrre per ciclo e, nel caso di una yogurtiera a vasetti, anche la capacità degli stessi. In media, le yogurtiere di entrambe le tipologie hanno una capacità di 1 l di yogurt, quindi circa 8 porzioni da supermercato. Invece i vasetti forniti in dotazione con la yogurtiera hanno di solito una capacità leggermente maggiore, di circa 150 g. Alcune, inoltre, possono avere addirittura un set di vasetti di diverse capacità in modo da poter variare le dosi.
Ricordiamo che per evitare la formazione di muffe è importante osservare la massima igiene durante la preparazione e la conservazione dello yogurt. In questo senso, anche il fatto di non avere un solo cestello da aprire e chiudere ogni volta, ma diversi contenitori monodose, aiuta a mantenere lo yogurt fresco e sano.

Materiali

Non c’è una grossa varietà nei materiali di cui è composta una yogurtiera. Normalmente la struttura è in plastica, perché questo materiale ha diverse doti che lo rendono adatto a moltissimi elettrodomestici. In questo i vantaggi sono molteplici: innanzitutto la plastica è un buon isolante, quindi in grado di conservare il calore senza disperderlo; in secondo luogo è un materiale leggero, il che rende le yogurtiere degli oggetti abbastanza comodi da spostare. Infine non va sottovalutato il fatto che la plastica è in grado di assorbire le vibrazioni, anche se non a livello della gomma, che deve essere sempre presente sulla base in forma di piedini antiscivolo in modo da garantire la stabilità della macchina durante la fase della fermentazione.
Per quanto riguarda i vasetti, invece, il materiale utilizzato è il vetro, poiché può essere lavato facilmente in lavastoviglie ed ha un tempo di deterioramento decisamente inferiore alla plastica.yogurtiera vasetti vetro
I tappi sono generalmente in plastica, anche se va detto che i modelli migliori sono dotati di coperchi in silicone, che consentono di sigillare meglio lo yogurt allungandone la deperibilità.
Per quanto riguarda invece la sicurezza dei materiali, molti consumatori si domandano se le yogurtiere con parti in plastica siano prive di BPA. Normalmente, per essere venduti sul nostro mercato i prodotti di questo genere devono essere realizzati con plastica per alimenti, quindi acquistando un modello di un marchio conosciuto sarete certi di portarvi a casa un prodotto sicuro, anche quando il produttore non riporta espressamente la dicitura “BPA-free”.

Accessori

Gli accessori non sempre sono presenti in una yogurtiera, ma talvolta, specialmente nei modelli più costosi e versatili, si rendono pressoché indispensabili.
Facciamo presente che in genere le yogurtiere a vasetti sono dotate di un numero maggiore di accessori rispetto a quelle a caraffa. Partendo allora da queste ultime, un accessorio che dovrebbe essere sempre incluso è il coperchio, anch’esso possibilmente trasparente, per il cestello interno. Abbiamo visto infatti che è importante conservare lo yogurt in maniera appropriata affinché non vada a male e non si formino muffe, ed un coperchio specifico che consenta di riporre il cestello direttamente in frigorifero senza travasare lo yogurt rende il processo sicuramente più igienico.yogurtiera vasetto e fuscella
Nelle yogurtiere a vasetti invece il discorso si fa più ampio, a partire proprio dai vasetti stessi. Innanzitutto il numero già compreso nella confezione: alcuni modelli infatti sono dotati di un solo set adatto ad un solo ciclo, altri invece forniscono un secondo set di vasetti per poter preparare altre dosi di yogurt nonostante i primi non siano stati ancora svuotati.
In secondo luogo, anche la struttura di questi ultimi ha la sua importanza: alcuni produttori preferiscono infatti dotare la yogurtiera di vasetti della medesima capacità, altri invece includono vasetti più piccoli o più grandi, in modo da poter porzionare con più libertà lo yogurt.
Persino il tappo dei vasetti può essere più o meno curato, grazie alla presenza o meno di un datario per segnare la data di scadenza o di produzione, oppure di una superficie simile a quella delle lavagnette magnetiche per scrivere e cancellare date e gusti.
Alcuni modelli possono anche avere degli appositi cestelli per produrre lo yogurt greco. Infine, importantissima in quei modelli che consentono di preparare anche formaggi freschi è la presenza di fuscelle, ovvero dei vasetti bucherellati che lasciano fuoriuscire l’acqua in eccesso, senza i quali non è possibile sfruttare questa funzione.yogurtiera cestello yogurt greco

Le domande più frequenti sulla yogurtiera

Quali sono le migliori yogurtiere?

Le marche di piccoli e grandi elettrodomestici hanno ormai raggiunto un numero notevole e diverse includono nel loro catalogo uno o più modelli di yogurtiera. Più difficile è invece trovare delle vere e proprie marche specializzate che abbiano come principale prodotto le yogurtiere. È sempre bene comunque affidarsi a marche conosciute che offrano un affidabile servizio di assistenza clienti, in modo da sapere a chi rivolgersi in caso di problemi di malfunzionamento o se si vogliano ottenere maggiori informazioni dal produttore prima di procedere all’acquisto. Fra le case produttrici con più esperienza nel settore ricordiamo Severin, Girmi e Ariete, con diverse yogurtiere di fascia medio-bassa, mentre in una fascia di prezzo più alta troviamo Moulinex, Rommelsbacher e Cuisinart.

Quanto costa una yogurtiera?

Le yogurtiere sono prodotti abbastanza economici, con un prezzo che varia dai 20 ai 150 €. All’interno di questo range è possibile fare una distinzione fra yogurtiere di fascia di prezzo bassa, ovvero con un costo che vai dai 20 € circa ai 40, una fascia di prezzo intermedia, dai 40 ai 100 €, ed una fascia di prezzo alta, superiore ai 100 €.
In genere ciò che fa sì che una yogurtiera sia molto cara è la possibilità di preparare formaggi freschi, perché questo tipo di preparazione richiede un wattaggio più alto e degli accessori specifici. La fascia di prezzo bassa è invece occupata principalmente dalle yogurtiere a caraffa, in quanto il numero di componenti è decisamente inferiore, mancando, ad esempio, i vasetti.

Si risparmia davvero con la yogurtiera?

Per fare un chilo di yogurt serve circa un litro di latte: considerato che il prezzo medio di un litro di latte intero è di poco superiore a 1 €, basterà confrontare questa cifra con quella dello yogurt di produzione industriale. Lo yogurt bianco ha un costo al chilo minimo di circa 2,50 €, ma in molti casi ben superiore ai 3 €, e questo prezzo può facilmente raddoppiare nel caso dello yogurt greco. Naturalmente, producendo un chilo di yogurt alla volta, si sarà costretti a consumarlo entro massimo 10 giorni e c’è sempre il rischio di dover gettare via i vasetti non consumati, mentre quelli di produzione industriale possono rimanere sigillati fino al momento in cui decidiamo di consumarli.
Al costo del latte bisognerà aggiungere quello dei fermenti lattici e di eventuali ingredienti per produrre gusti particolari, come quelli a base di frutta, perciò in definitiva il risparmio finale potrebbe non essere troppo significativo.
Oltre all’aspetto economico, ci sentiamo di fare una considerazione sull’impatto ambientale dell’acquisto di yogurt in vasetto di produzione industriale, che è sicuramente superiore rispetto a quello dello yogurt fatto in casa, per cui si utilizzano i vasetti in vetro o il cestello già forniti con la yogurtiera al posto di recipienti in plastica monouso.yogurtiera latte

Cosa serve per fare lo yogurt con la yogurtiera?

Per fare lo yogurt in casa serviranno due ingredienti: il latte e i fermenti. Per quanto riguarda il primo, il tipo più indicato è il latte intero pastorizzato, infatti il maggiore contenuto di materia grassa influisce sulla compattezza del composto finale, ma anche sul sapore. Il latte parzialmente scremato è invece più indicato per gli yogurt liquidi. Se utilizzate il latte fresco, è consigliabile farlo prima bollire e poi lasciarlo raffreddare a temperatura ambiente. Per ottenere invece lo yogurt vegetale, potete utilizzare il latte vegetale che più preferite, tuttavia vi consigliamo di optare per un prodotto che abbia circa il 2% di grassi, come quello di soia, in modo da ottenere uno yogurt non troppo liquido.
Per quanto riguarda i fermenti lattici, l’opzione più semplice è quella di acquistare uno yogurt al naturale, che contiene già fermenti, e di mischiarlo con il latte. In alternativa, è possibile acquistare dei fermenti lattici vivi liofilizzati o secchi, utilizzandoli secondo le istruzioni fornite. Una bustina sarà sufficiente per produrre un chilo di yogurt ed è possibile acquistarle in confezioni multiple in farmacia.

Cosa usare al posto della yogurtiera?

A differenza di quanto si possa pensare, la yogurtiera non è l’unico elettrodomestico con cui si può preparare lo yogurt fatto in casa. Il metodo più economico è sicuramente il forno da incasso, dato che praticamente tutti ne possiedono già uno. Dato che lo yogurt ha bisogno di temperature attorno ai 40 °C per fermentare, bisognerà accendere il forno alla temperatura minima e poi spegnerlo, lasciando accesa solo la luce interna. È però un procedimento che non assicura una temperatura costante e che idealmente prevede l’uso di un termometro da cucina. Inoltre, la fermentazione può richiedere anche più di 12 ore, il che vuol dire che in questo intervallo di tempo non si potrà utilizzare il forno per cuocere altri alimenti.
Altri strumenti che non nascono con la funzione principale di realizzare lo yogurt ma permettono questa preparazione possono essere i forni a microonde, le multicooker e le macchine del pane, purché acquistiate un modello dotato di questo particolare programma di cottura.


Copyright Klikkapromo srl – È vietato ogni sfruttamento non autorizzato

Domande e risposte su Yogurtiera

  1. Domanda di Carla Piga | 03.01.2019 12:31

    Ho letto che la yogurtiera coi vasetti raggiunge, sulla base, una temperatura ben più alta dei 40c°, questo impedirebbe la fermentazione. è vero?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 07.01.2019 10:48

      Nei modelli di buona qualità non dovrebbe esserci questo problema.

  2. Domanda di maria pia parmigiani | 11.02.2017 19:29

    Vorrei sapere se con tutti i modelli si puo’ fare lo yogurt con il latte di riso o di avena e dove si possono trovare i lattobacilli secchi necessari,

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 13.02.2017 14:44

      Sì, si può fare con tutti i modelli, basta utilizzare dei fermenti lattici o un cucchiaino di yogurt come starter (utilizzando il latte vegetale però il risultato rimane più liquido). I fermenti si possono trovare sia in farmacia che in alcuni supermercati.

La migliore
Rommelsbacher JG 80

Rommelsbacher JG 80

Migliore offerta: 98,95€

Il miglior rapporto qualità prezzo
Ariete 617 Yogurella

Ariete 617 Yogurella

Migliore offerta: 24,99€