I migliori seghetti alternativi del 2018

Confronta i migliori seghetti alternativi del 2018 e leggi la nostra guida all'acquisto.
Qualescegliere.it
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Redazione

5 Fattori decisivi per la scelta del seghetto alternativo

1. Alimentazione

Quando si acquista un seghetto alternativo, le prime caratteristiche cui fare attenzione riguardano la modalità di alimentazione e la potenza del motore. La maggior parte di questi strumenti sono infatti alimentati a rete elettrica, ma negli ultimi anni si stanno diffondendo anche versioni alimentate a batteria. Seghetto alternativo
Pensate bene a che uso dovete fare del vostro seghetto prima di optare per l'una o l'altra versione: ognuna offre alcuni vantaggi e svantaggi:

  • Rete: autonomia illimitata, potenza costante, indicata per il taglio di materiali duri. Libertà d'azione limitata dal cavo
  • Batteria: libertà di movimento illimitata, potenza limitata, autonomia limitata. Indicata per il taglio di materiali morbidi

Se le vostre sessioni di lavoro sono lunghe, vi troverete senz'altro meglio con un seghetto alternativo alimentato a rete, che non vi lascerà in panne a metà lavoro. Anche se lavorate prevalentemente materiali duri o metalli meglio fare affidamento a un motore alimentato a rete, che normalmente riesce ad erogare maggiore potenza. Il seghetto a batteria è però un'ottima scelta se lo dovete usare solo per piccoli e brevi lavori, o per tagliare materiali morbidi, come alcuni legni, il compensato, la plastica e l'alluminio. Vista la maggiore libertà di movimento, poi, potrete tagliare anche in assenza di una presa di corrente, ad esempio all'aperto, in giardino.
Approfondiamo il discorso nei prossimi paragrafi.

Seghetto alternativo a rete

Se scegliete un seghetto alternativo "classico", alimentato a rete elettrica, avete una ulteriore scelta da fare per quanto riguarda la potenza del motore.
In commercio potete infatti trovare seghetti con una potenza che va dai 300 W dei modelli di fascia più bassa fino agli 800 W di alcuni modelli di fascia alta. Anche in questo caso, la scelta di un motore più o meno potente dipende da quale uso dovete fare del seghetto.
Indicativamente, possiamo dire che un motore potente è una buona scelta per l'uso prolungato e per il taglio di materiali molto duri o molto spessi, poiché incorre meno facilmente nel surriscaldamento.
Se al contrario sapete che farete un uso solo occasionale del vostro seghetto, e che taglierete perlopiù materiali piuttosto morbidi quali il compensato o l'alluminio, allora vi basterà anche un seghetto dalla potenza bassa, intorno ai 400 W.

Seghetto alternativo a batteria

Se invece decidete per un seghetto alternativo a batteria, vi consigliamo di fare attenzione all'amperaggio e al tipo di quest'ultima.
Tutti i seghetti elettrici di questo tipo sono infatti equipaggiati con batterie da 18 V, e nella maggior parte dei casi si tratta ormai di batterie agli ioni di litio. Le batterie Ni-Cd (al nichel-cadmio) si possono ancora trovare su prodotti di fascia bassa, preferite alle Li-ion per il loro costo più basso.
Le differenze tra i due tipi vanno naturalmente al di là del prezzo: le batterie Li-ion sono molto più leggere e compatte rispetto alle Ni-Cd, e non appesantiscono quindi eccessivamente il seghetto. Inoltre, le batterie agli ioni di litio non perdono carica quando non vengono usate, al contrario delle Ni-Cd che, se inutilizzate a lungo, possono scaricarsi del tutto. Infine, le batterie al nichel-cadmio possono subire il cosiddetto "effetto memoria": se ricaricate prima di essere completamente esaurite, possono alla lunga veder calare la propria autonomia complessiva.
Seghetto alternativo a batteria
Gli Ah (ampere-ora) o mAh (milliampere-ora) possono andare da 1 a 5. Questo valore è importante da considerare perché vi può dare un'idea di quanta autonomia di lavoro la batteria abbia, e di quali siano i suoi tempi di ricarica, ove non specificato dal produttore.
Le batterie con amperaggio superiore hanno quindi un'autonomia di diverse ore, mentre quelle con amperaggio minore in alcuni casi non vi possono garantire più di un'ora di lavoro continuativo. Bisogna ricordare, a proposito dei tempi di ricarica, che c'è una differenza significativa tra batterie Li-ion e Ni-Cd: le prime hanno tempi di ricarica molto ridotti, in alcuni casi a 30 minuti soltanto, mentre le seconde possono richiedere anche 3 ore. In ogni caso, avere almeno una batteria di scorta, ove non inclusa nella confezione, è sempre una buona idea.

Il dibattito è quanto mai aperto sulle prestazioni offerte dagli utensili a batteria in confronto a quelli a rete. Appare chiaro che per tutti i lavori "domestici" un seghetto alternativo a batteria sia una scelta valida tanto quanto uno strumento a rete, ma per lavori più pesanti e per il taglio di pezzi molto spessi la scelta privilegiata riteniamo debba essere ancora quella di un seghetto con cavo.

2. Taglio

In secondo luogo, sarà bene considerare le specifiche relative al taglio. Quelle che troverete sempre indicate sono lo spessore massimo di taglio riferito di solito a legno, acciaio e plastica, la velocità massima e minima espressa in corse della lama al minuto, e la possibilità di regolarla o meno. Sono indicate poi l'inclinazione del taglio e la presenza o meno del movimento pendolare. Vediamo queste caratteristiche una per una.

Spessore di taglio

Dovendo acquistare un seghetto è importante sceglierne uno che possa svolgere il lavoro che abbiamo in mente. Per questo non bisogna trascurare le indicazioni circa lo spessore massimo di taglio: se scegliete un seghetto troppo debole per il taglio che dovrete fare vi troverete a fare molta fatica anche solo per un taglio grossolano, con il rischio anche di surriscaldare il motore.
Seghetto alternativo spessore di taglio
Normalmente i produttori forniscono tre indicazioni riferite a materiali diversi, presi a riferimento per le loro diverse durezze. Questi sono:

  • Legno: il riferimento per i materiali morbidi. Lo spessore massimo va dai 55 mm dei modelli meno potenti fino ai 160 mm dei modelli di fascia più alta
  • Acciaio: riferimento per i materiali duri. Lo spessore massimo va dai 6 ai 16 mm, rispettivamente nei modelli più economici e in quelli di gamma alta
  • Plastica/Alluminio: riferimento per i materiali di media durezza. Lo spessore di taglio massimo va dai 10 mm dei modelli più deboli ai 20 mm dei seghetti più potenti

Una piccola nota sul taglio della plastica: se dovrete tagliare questo materiale assicuratevi di acquistare un seghetto alternativo con regolazione della velocità. Ad alte velocità la plastica può infatti scaldarsi fino al punto di fusione, ed è quindi necessario tagliarla a velocità moderate.

Velocità

Seghetto alternativo regolazione velocitàLa velocità della lama viene espressa in corse al minuto, ovvero in quanti movimenti completi "giù-su" la lama compie in un minuto.
Mediamente la velocità massima si attesta sulle 3000 corse/minuto, ma alcuni modelli di fascia elevata possono arrivare fino a 3800 corse/min, mentre alcuni modelli economici sono più lenti e si fermano a 2600 corse/min.
La velocità è importante sia per la "pulizia" del taglio, che rimane più netto e meno scheggiato ad elevate velocità, sia per tagliare agevolmente anche i materiali più duri, che richiedono velocità sostenute.
Oltre alla velocità massima del seghetto alternativo è importante considerare anche quante regolazioni di velocità il seghetto consenta: se taglierete materiali diversi, sarà infatti preferibile avere la possibilità di adeguare la velocità al materiale. Potete trovare tre differenti tipologie di regolazione della velocità:

  • Velocità fissa: il seghetto non consente alcuna regolazione della velocità ed opera quindi costantemente alla massima velocità
  • Regolazione a livelli: il seghetto è dotato di un numero variabile di velocità, solitamente almeno tre. Il passaggio dall'una all'altra velocità avviene agendo su un selettore
  • Regolazione continua: il seghetto è dotato di un interruttore che aumenta la velocità di taglio all'aumentare della pressione del dito su di esso

Chiaramente la regolazione continua è quella che vi consente un maggiore controllo senza interrompere il lavoro, ma è presente sui modelli di fascia medio-alta. I seghetti alternativi più economici sono a velocità fissa, mentre per avere qualche livello di velocità selezionabile bisogna di solito entrare nella fascia di prezzo media.

Movimento pendolare

Seghetto alternativo movimento pendolareNei seghetti alternativi di fascia media e oltre è presente una levetta che sospinge la lama in avanti, conferendole un'inclinazione. La lama viene cioè a formare un angolo acuto con la superficie da tagliare, e durante il taglio descrive un movimento diverso rispetto al taglio perpendicolare. L'inclinazione della lama consente di "aggredire" il materiale da tagliare più gradualmente, e questo permette di velocizzare il taglio. Quando presente, questa regolazione prevede di solito almeno due impostazioni di inclinazione, che possono arrivare a quattro nei seghetti più sofisticati.

Inclinazione di taglio

Una regolazione che troverete su tutti i seghetti alternativi è quella dell'inclinazione di taglio. Potete cioè inclinare tutto il corpo macchina sulla battuta fino ad un angolo massimo di 45°, sia verso destra che verso sinistra. Il taglio inclinato è utile nella realizzazione di lavori particolari, ad esempio una cornice o un battiscopa. Normalmente sono disponibili diverse regolazioni intermedie tra gli 0 e i 45°, ma il numero dipende spesso dalla qualità complessiva del seghetto. Anche in questo caso, cioè, si trova più facilmente un buon numero di regolazioni intermedie (almeno quattro) sui modelli di fascia medio-alta, mentre i modelli più semplici ne hanno meno (a volte una soltanto).
Seghetto alternativo taglio inclinato

3. Lama

In terzo luogo non trascurate di valutare di quali e quante lame sia dotato il seghetto alternativo al momento dell'acquisto. Naturalmente è sempre possibile acquistare lame a parte adeguate al lavoro che dovete svolgere, ma è sempre meglio sapere subito se questo sia il caso, anziché dover fare due giri in ferramenta!
Normalmente, un seghetto viene fornito con almeno una lama in dotazione, per legno o "universale", ma non mancano gli esempi di strumenti venduti con un kit di lame in numero compreso tra 3 e 10.
È comunque opportuno avere qualche nozione per quanto concerne le lame, così da acquistare quelle giuste per il vostro seghetto e per i materiali che dovete tagliare.

L'attacco

Esistono due diversi sistemi di attacco della lama al seghetto alternativo, uno per il cambio rapido della lama e uno che richiede invece lo svitamento della lama stessa. Il primo viene chiamato spesso "attacco a baionetta" oppure "attacco a T", il secondo è noto invece come "attacco a U".
Seghetto alternativo lama a T
Seghetto alternativo lama a U
Potrete leggere tra le specifiche tecniche del vostro seghetto di quale attacco esso sia fornito: se nella fornitura è compresa una brugola, potete star certi che l'attacco della lama sarà del tipo a U, mentre diciture come "cambio rapido", "quick change" o simili indicano che il seghetto ha un attacco a T. Una volta appurato questo saprete quale attacco devono avere le lame aggiuntive che andrete ad acquistare.

Lo spessore

Lo spessore della lama è rilevante per il tipo di taglio che dovete effettuare. Se dovete fare tagli rettilinei anche grossolani farete bene ad usare una lama spessa, che vi potrà garantire una buona velocità e stabilità di taglio. Se invece dovrete fare tagli curvi, con svolte e cambi di direzione anche piuttosto stretti, meglio affidarvi ad una lama molto sottile, più facile da manovrare in curva e che vi dia la precisione necessaria in quelle situazioni.

Il materiale

Il materiale della lama deve essere adeguato al materiale che dovrete tagliare. Una lama per legno, ad esempio, è sicuramente troppo morbida per tagliare l'acciaio!
La maggior parte delle lame che vengono fornite in dotazione con un seghetto alternativo sono in High Speed Steel (abbreviato HSS), letteralmente "acciaio ad alta velocità", e sono adatte al taglio del legno, della plastica e di alcuni metalli relativamente morbidi. Per il taglio di materiali più duri sono meglio indicate le lame in acciaio indurito al carbonio (contraddistinte dalla sigla HCS), e per tagliare i metalli ancora più duri si consigliano le lame bimetalliche (sigla BIM) realizzate appositamente a questo scopo.
Seghetto alternativo lame

I denti

Il numero dei denti presenti su una lama è un fattore da considerare per almeno due motivi. Il primo è che esiste una relazione tra lo spessore del materiale da tagliare e il numero di denti di una lama: indicativamente possiamo dire che il numero di denti deve scendere all'aumentare dello spessore del materiale da tagliare, poiché questo dovrebbe idealmente essere in contatto con 3-5 denti in qualunque momento del taglio. Una misura utile a questo scopo, che potete trovare sulle confezioni delle lame accessorie, è quella del passo dei denti, ovvero la distanza tra la punta di un dente e la punta di quello successivo. Naturalmente, quanto più è breve il passo, maggiore è il numero di denti presenti sulla lama.
Il secondo motivo è che il numero di denti influenza la "pulizia" del taglio: una lama con denti dal passo lungo è idonea a un taglio rapido ma grossolano, mentre per i tagli di precisione e privi di scheggiature o slabbrature meglio una lama dal passo molto piccolo.
È importante considerare anche il profilo dei denti, in relazione sempre alla pulizia desiderata del taglio: i denti "a scalpello" generano infatti una maggiore quantità di schegge, mentre quelli a punta permettono di effettuare tagli puliti su entrambi i lati della superficie.

4. Strumentazione

Un seghetto alternativo può avere un numero di "strumentazioni di bordo" pensate per rendere più sicuro ed agevole il lavoro, ma anche per semplificare alcuni tipi di taglio. Chiaramente sono i modelli più sofisticati ad offrire un numero maggiore di queste strumentazioni, mentre i modelli più semplici sono solitamente dotati unicamente del minimo indispensabile.
Tre cose che non mancano mai su nessun modello sono:

  • Protezione lama: tutti i seghetti hanno una protezione anteriore che impedisce spiacevoli incidenti durante il taglio. La protezione può essere in plastica trasparente oppure essere fatta di barre in metallo
  • Blocco interruttore: utile per tenere bloccato l'interruttore per il lavoro continuato. Particolarmente prezioso nei modelli a regolazione continua, su cui permette così di fissare la velocità
  • Attacco aspiratrucioli: può essere integrato nel corpo macchina oppure staccabile. Permette l'attacco di un bidone aspiratutto per raccogliere immediatamente la polvere e gli scarti di lavorazione

Seghetto alternativo attacco aspiratrucioli
Nei modelli via via più avanzati è poi possibile trovare ulteriori attrezzature:

  • Guida laser: un laser installato sul davanti del seghetto proietta una guida per il taglio sulla superficie direttamente davanti alla lama
  • Guida parallela: da montare all'occorrenza sul carrello del seghetto, permette di effettuare un taglio perfettamente parallelo rispetto a uno spigolo di riferimento
  • Luce LED: illumina l'area di lavoro della lama, migliorandone la visibilità
  • Soffiatrucioli: l'aria della ventola del motore viene scaricata frontalmente nell'area di lavoro della lama, così da mantenerla sgombra dagli scarti e mantenere sempre visibile la traccia di taglio
  • Battuta ortogonale: carrello alternativo specifico per il taglio degli spigoli

Seghetto alternativo battuta parallela

5. Accessori

Seghetto alternativo valigettaDa ultimo, spendete qualche minuto anche a valutare il kit accessori fornito insieme al seghetto alternativo.
Abbiamo già avuto modo di ricordare più sopra come in molti casi l'apparecchio venga venduto con un set più o meno fornito di lame alternative: queste permettono di tagliare diversi materiali ottenendo risultati diversi (tagli più o meno grossolani). Il numero delle lame accessorie, aggiuntive cioè a quella di base, varia di solito da 1 a 10, a seconda della completezza del kit.
In molti casi, poi, il seghetto viene venduto con una valigetta rigida, utile per ritirare e trasportare il seghetto e spesso fornita di vani in cui collocare eventuali accessori acquistati a parte, come kit di lame, batterie di scorta (nel caso dei seghetti cordless), guide per il taglio parallelo, eccetera.
Solo in pochi casi la fornitura può dirsi veramente completa, quelli cioè in cui il seghetto viene venduto con la valigetta già piena di tutto quello che serve per il taglio: lame alternative, guide, battute, morsetti, matite e metro.
Non avrete comunque bisogno di moltissimi accessori se il vostro angolo del fai-da-te è già ben attrezzato, ma se siete alle prime armi potrebbe tornarvi molto comodo un seghetto con un kit piuttosto nutrito in dotazione.
In particolare, se avete deciso di comprare un seghetto a batteria, il nostro consiglio è quello di procurarvi almeno una batteria di scorta, nel caso in cui non fosse già compresa nella confezione! In questo modo non dovrete mai interrompere il lavoro per aspettare la ricarica.

Altri fattori da tenere in mente per la scelta del seghetto alternativo

I materiali sono importanti?

Nel caso del seghetto alternativo, i materiali più importanti da considerare sono senz'altro quelli delle lame, poiché il taglio di materiali diversi richiede lame più o meno dure. Di questo abbiamo però già parlato più sopra, non ci ripeteremo qui. A parte questo, potete considerare il materiale costruttivo della scarpetta del vostro seghetto alternativo: questa parte, che è quella che si appoggia sulla superficie da tagliare, è normalmente in metallo, solitamente alluminio pressofuso oppure magnesio, resistenti e leggeri. Valutatene anche le dimensioni, poiché una scarpetta più ampia vi darà una maggiore stabilità nel taglio. Potete poi considerare un altro piccolo dettaglio: il rivestimento antiscivolo dell'impugnatura. Spesso i modelli economici ne sono privi, ma se sapete di dover lavorare a lungo col seghetto meglio un modello con un'impugnatura morbida e sicura.

La marca è importante?

Nel settore dell'utensileria la marca riveste un ruolo parecchio importante. Vi sono alcuni brand, fra tutti nominiamo Bosch, Makita, Hitachi e Festool, i cui prodotti sono garanzia di buona qualità, soprattutto per quanto riguarda la riuscita del taglio. Marchi minori, ad esempio Einhell, Black & Decker o DeWalt, offrono seghetti alternativi a prezzi solitamente più accessibili, ma con risultati di taglio un po' meno precisi, soprattutto quando si tratta di tagli particolari come quello inclinato.
Se tutto quello che vi serve è un seghetto per fare occasionali tagli dritti e perpendicolari, allora non avrete bisogno di affidarvi necessariamente a un grande marchio. Se però i vostri progetti fai-da-te sono piuttosto articolati e vi serve un seghetto assolutamente affidabile, meglio rivolgersi ai brand di fiducia che vi abbiamo indicato.

Il prezzo è importante?

Nel caso dei seghetti alternativi, come abbiamo più volte accennato nella nostra guida all'acquisto, la progressione qualità/prezzo è piuttosto lineare. I modelli più economici sono quelli meno potenti e meno equipaggiati, mentre salendo con il prezzo si trovano man mano modelli dalla potenza superiore e con una dotazione più generosa. Possiamo riassumere come segue le fasce di prezzo che potete trovare sul mercato, e le relative caratteristiche:

  • Fascia di prezzo bassa: < 60 €, 400 W, taglio 55 mm legno, velocità fissa 3000 corse/min, cambio lama con brugola, nessun accessorio
  • Fascia di prezzo media: 60-190 €, 700 W o batteria, taglio 80 mm legno, velocità variabile 500-3100 corse/min, cambio lama veloce, valigetta e 3-4 lame accessorie
  • Fascia di prezzo alta: > 190 €, 800 W o batteria, taglio 120 mm legno, velocità progressiva 500-3800 corse/min, cambio lama veloce, valigetta e 10 lame accessorie

Quali sono i migliori seghetti alternativi del 2018?

La tabella dei migliori seghetti alternativi del 2018 scelti dalla redazione di QualeScegliere.it

Prodotto Prezzo
migliore
Recensione
Bosch Professional GST 160 BCE 249,00 € Recensione
Bosch PST 900 PEL 84,00 € Recensione
Bosch PST 650 49,45 € Recensione
Einhell TC-JS 60 25,95 € Recensione
Metabo Steb 65 Quick 79,99 € Recensione

Seghetti alternativi: tutti i prodotti recensiti

Domande e risposte su Seghetto alternativo

  1. 0
    Domanda di Patrizio | 22 novembre 2017 at 20:25

    Buongiorno,è mia intenzione acquistare il seghetto alternativo Hitachi CJ110MV,volevo conoscere il vostro parere grazie mille

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 28 novembre 2017 at 15:19

      Il modello Hitachi CJ110MV è un apparecchio idoneo per il fai da te domestico: adatto per il taglio di vari tipi di legno e lavori a traforo.

  2. 0
    Domanda di Sandro Mastrotto | 4 maggio 2017 at 10:37

    Buongiorno, vorrei un consiglio sul seghetto alternativo stanley FME340K, paragonato magari al Bosch Bosch PST 900 o 1000. Grazie.

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 5 maggio 2017 at 12:15

      Difficile consigliarti un modello senza sapere quelle che sono le tue esigenze, possiamo dirti che la Stanley è un marchio affermato, e che il FME340K ha una potenza maggiore dei Bosch, ma in generale parli di prodotti che possono senza dubbio soddisfare un’utenza amante del “fai da te” ad alto livello.

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8 visitatori su 10 approfittano di queste offerte.

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