I migliori gruppi di continuità del 2018

Confronta i migliori gruppi di continuità del 2018 e leggi la nostra guida all'acquisto.

Il migliore

APC Back-UPS BX1400

Migliori offerte
Spedizione inclusa
Potenza1.400 VA
TipologiaOnline
IngressiSchuko o IEC
Autonomia10 minuti
Punti forti
  • Buona potenza
  • Possibilità di selezionare le prese preferite
Punti deboli
    Nessuno

Il miglior rapporto qualità-prezzo

APC Back-UPS ES 700

Migliori offerte
Spedizione inclusa
Potenza700 VA
TipologiaOnline
IngressiShuko e LAN
Autonomia10 minuti
Punti forti
  • Ideale per l'uso domestico
  • Offre ingressi per la telefonia
  • Funzione di risparmio energetico
Punti deboli
    Nessuno

Il più venduto

APC Back-UPS ES 400

Migliori offerte
Spedizione inclusa
Potenza400 VA
TipologiaOff-line
IngressiShuko e LAN
Autonomia10 minuti
Punti forti
  • Ideale per l'uso domestico
  • Protezione per la telefonia
Punti deboli
    Nessuno

Il più economico

Trust Oxxtron 1000 VA

Migliori offerte
Spedizione inclusa
Potenza1.000 VA
TipologiaOff-line
IngressiIEC 320 C13
Autonomia10 minuti
Punti forti
  • Discreta potenza
  • Prezzo contenuto
Punti deboli
    Nessuno

Da scoprire

Vultech UPS2000VA-PRO

Migliori offerte
Spedizione inclusa
Potenza2.000 VA
TipologiaLine interactive
IngressiShuko, LAN e USB
Autonomia10 minuti
Punti forti
  • Ottima potenza
  • Numerosi ingressi
Punti deboli
    Nessuno

I fattori decisivi per la scelta di un gruppo di continuità

Che cos'è un gruppo di continuità?

Un gruppo di continuità, o più correttamente gruppo statico di continuità (abbreviato in UPS, Uninterruptible Power Supply), è un dispositivo che permette di alimentare in modo costante apparecchi elettrici, utilizzando corrente elettrica alternata. Viene utilizzato soprattutto come sussidio in casi di emergenza o black-out, per evitare che i propri dispositivi vengano disattivati senza seguire una corretta procedura di spegnimento. Ogni UPS è composto da diverse componenti di base, simili in modelli di ogni fascia di prezzo, mentre altre aggiunte possono variare a seconda della complessità del modello.

Gruppo di continuità che cos'è

Funzionamento

Anche se esistono differenze notevoli tra i gruppi di continuità per uso domestico e quelli industriali, la cui struttura è ovviamente molto più complessa, il loro funzionamento di base è molto simile. Vediamo innanzitutto le parti fondamentali presenti nella maggior parte dei gruppi continuità:

  • Convertitore AC: permette di trasformare la tensione alternata di un circuito elettrico in tensione continua;
  • Batteria/e: a seconda del modello, un UPS può disporre di una o più batterie, che sono indispensabili per accumulare l'energia fornita dalla corrente elettrica;
  • Filtri EMI: permettono di annullare eventuali sbalzi e picchi di tensione, un fattore che riveste una grandissima importanza, come vedremo più avanti. Non sono presenti in alcuni modelli, che analizzeremo al paragrafo dedicato alle varie tipologie di UPS.

I gruppi di continuità, in sostanza, immagazzinano energia nelle batterie finché rimangono connessi alla rete elettrica. Nel momento in cui questa viene a mancare, nell'arco di pochi millisecondi entrano in funzione le batterie, che permettono ai dispositivi connessi di rimanere in funzione per un tempo limitato, solitamente non superiore ai 10 minuti. Questi sono comunque sufficienti per l'utente per provvedere al loro spegnimento in modo corretto.

Vantaggi

Il vantaggio principale di un gruppo di continuità è la protezione degli apparecchi connessi in caso di black-out improvvisi. Non solo computer, console di gioco, modem o smart TV, ma anche dispositivi che potrebbero subire danni potenzialmente irreparabili nel caso di un'interruzione di corrente, come per esempio server di rete, possono essere connessi a un UPS, in modo che possano essere preservati in qualunque situazione.Gruppo di continuità vantaggiInoltre, un gruppo di continuità di fascia medio-alta aiuta anche a ripulire la corrente in entrata da eventuali sbalzi o picchi di tensione, che normalmente si verificano in gran parte dei circuiti elettrici, soprattutto tra quelli domestici. Grazie ai filtri EMI, citati nel paragrafo precedente, la corrente fornita ai dispositivi connessi è stabile e viene emessa sotto forma di onda sinusoidale pura, un fattore che aiuta in modo significativo a preservare le componenti interne di qualunque tipo di apparecchio, informatico e non. Se prolungati nel tempo, infatti, gli sbalzi di tensione possono danneggiare l'hardware di qualunque dispositivo, riducendone in modo significativo la vita e costringendo a investimenti aggiuntivi per riparazioni o sostituzioni.

Potenza

Uno dei fattori più importanti nella scelta di un gruppo di continuità è sicuramente la sua potenza. Esistono diversi modi e unità di misura utilizzati dalle aziende per misurare questo parametro, alcuni meno accurati di altri. Spesso, ovviamente, vengono utilizzati quelli che possono essere falsati con più facilità, che possono dunque far sembrare un particolare prodotto più potente di quanto effettivamente non sia. Analizziamo brevemente le varie unità di misura e le loro caratteristiche:

  • Watt (W): è la più affidabile, anche se una delle meno utilizzate, dato che è più difficile falsarne il valore. Viene solitamente usata per indicare la potenza attiva, ovvero quella che viene realmente utilizzata per eseguire operazioni utili;
  • Voltampere (VA): è il più diffuso in assoluto e facilmente manipolato dai produttori. Può anche raddoppiare la capacità reale di un UPS, a seconda del modello, e sicuramente è in grado di attirare più facilmente utenti poco informati. Normalmente, infatti, viene usata per misurare la potenza apparente di un dispositivo, ovvero quella teorica supportata, e non quella attiva, che come abbiamo visto viene effettivamente convertita in energia e lavoro utile;
  • Voltampere informatici: è praticamente un valore di fantasia, spesso sfruttato per mascherare la potenza reale del gruppo di continuità attraverso numeri in apparenza più alti e dunque più appetibili per gli utenti inesperti.

In generale, dunque, consigliamo di cercare, ove possibile, informazioni riguardanti la potenza in Watt. Qualora fosse presente solo quello in VA o in altre unità di misura poco chiare, sarebbe meglio reperire maggiori dettagli e calcolare il valore effettivo in Watt, così da non rischiare sovraccarichi o danni sia al gruppo di continuità che ai dispositivi connessi.Gruppo di continuità potenza

Quanto deve essere potente un gruppo di continuità?

La potenza di un UPS varia a seconda delle necessità del singolo utente. Prima di acquistare un particolare modello, infatti, è bene considerare quanti dispositivi si vogliono connettere e, ovviamente, a quanto ammonta la loro potenza combinata. Va fatta particolare attenzione all'unità di misura riportata sui singoli prodotti o alimentatori, convertendo correttamente eventuali valori in Watt o in Voltampere quando necessario.
Nel caso in cui si volesse collegare un computer, inoltre, ricordiamo che è fondamentale controllare quale tipo di alimentatore abbia in dotazione. Gli alimentatori con PFC attivo (fattore di correzione di potenza attiva), infatti, aiutano a ottimizzare i consumi, richiedendo una minore potenza rispetto a quelli con PFC passivo, ma richiedono necessariamente un gruppo di continuità in grado di produrre una corrente sinusoidale pura.

Tipologie

Anche se dall'esterno tutti i gruppi di continuità possono sembrare molto simili, ne esistono diverse tipologie ognuna con particolarità proprie che è bene tenere in considerazione prima dell'acquisto.

  • Off-line standby: sono i modelli generalmente più economici, di dimensioni inferiori, dunque meno ingombranti, adatti soprattutto a singoli dispositivi come computer o televisori. Sono anche i più rischiosi da utilizzare, dato che richiedono qualche millisecondo prima di mettersi in funzione da quando viene a mancare l'alimentazione via corrente elettrica. Per risolvere questa falla vengono solitamente utilizzati dei condensatori, che però non sempre sono in grado di reggere tutto il carico energetico richiesto per alimentare correttamente vari dispositivi connessi. Questo tipo di UPS è dunque sconsigliato per apparecchi che richiedono un'alimentazione costante, come per esempio i server di rete, che verrebbero danneggiati pesantemente anche da un minimo sbalzo della corrente. Va infine notato che non presentano alcun filtro EMI, e dunque non assicurano che la corrente in uscita sia priva di sbalzi o picchi di tensione. Esteticamente questi UPS possono essere molto simili a delle ciabatte con più prese;

Gruppo di continuità Off-line standby

  • On-line (Doppia Conversione): sono modelli più cari rispetto a quelli off-line, di dimensioni maggiori, e non presentano alcuna interruzione tra il momento in cui viene a mancare la corrente e quello in cui si attiva il gruppo di continuità stesso. Questo lo rende adatto anche ad apparecchiature delicate, anche se ha lo svantaggio di consumare più energia rispetto ai modelli standby, dato che i filtri EMI sono costantemente attivi e ovviamente richiedono una maggiore potenza. La grande maggioranza dei gruppi di continuità con una capacità al di sopra dei 2 kVA appartiene a questa tipologia;

Gruppo di continuità On-line

  • Line-interactive: gli UPS appartenenti a questa categoria assomigliano più ai modelli standby, richiedendo circa 5 millisecondi per entrare in funzione, ma presentano un'aggiunta particolare, ovvero un trasformatore definito multi-tap a tensione variabile. Grazie alla capacità di aumentare o diminuire il numero di bobine di filo alimentate dalla corrente, è in grado di modificare la propria tensione di uscita. Questo permette di non consumare la batteria nel momento in cui si subissero forti sbalzi di tensione. Solo i modelli di fascia più alta dispongono di filtri EMI che producono un’onda sinusoidale pura, e possono essere utilizzati anche per connettere dispositivi più sensibili.

Ingressi

A seconda del modello e della fascia di prezzo, i gruppi di continuità possono presentare diversi tipi di ingressi, fondamentali da verificare prima dell'acquisto dato che potrebbe essere necessario dotarsi di un adattatore. Vediamo nello specifico tutte le possibili porte presenti in un UPS.

  • Schuko: si tratta della classica presa tedesca, compatibile con la grandissima maggioranza di adattatori, trasformatori e cavi attualmente in commercio, e di norma si trova nei gruppi di continuità più economici, ovvero quelli Off-line. Sono chiaramente molto agevoli da utilizzare, ma va prestata attenzione visto che spesso non tutte le prese sono collegate alle batterie interne, e dunque alcune non offrono alimentazione in caso di black-out. In questo caso, l'UPS funge in parte da semplice ciabatta;

Gruppo di continuità prese schuko

  • IEC 320 C13: è una presa particolare usata in modelli di fascia medio-alta o per lo più destinati a usi professionali, anche se sono molto semplici da reperire sul mercato. Per collegare qualunque dispositivo normalmente presente in casa è necessario un adattatore, singolo o a ciabatta, a seconda delle necessità dell'utente;

Gruppo di continuità prese IEC 320 C13

  • USB: alcuni modelli presentano anche una presa USB, generalmente di tipo A (come quella utilizzata dalle stampanti), che può essere sfruttata per connettere l'UPS a un computer ed eseguire eventuali operazioni di diagnostica, per verificarne lo stato e monitorare possibili errori;
  • Alimentazione: è semplicemente l'ingresso attraverso cui si alimenta il gruppo di continuità, e va a sua volta connessa a una presa per la corrente tramite un cavo sempre incluso nella confezione del prodotto;
  • Batterie: in alcuni modelli, come vedremo sotto, è presente una presa che consente di collegare batterie aggiuntive. Questa è relativamente rara, sicuramente limitata a modelli di fascia più alta, adatti a usi professionali;
  • DLS: presente in modelli di fascia alta, è l'ideale per chi volesse connettere telefono, modem o fax.

Autonomia

Abbiamo già sottolineato che l'autonomia standard di un gruppo di continuità è di 10 minuti. Questo può sembrare un tempo esiguo, ma solitamente permette di salvare il lavoro in corso, per esempio, su un computer e di spegnerlo correttamente evitando qualunque danno. È vero, però, che chi vive o lavora in ambienti di grandi dimensioni e possiede un gran numero di dispositivi potrebbe trovare troppo ridotto il margine di tempo concesso da un normale UPS. In questo caso è consigliabile acquistare un modello che preveda una porta destinata al collegamento di batterie aggiuntive, che sommate a quelle interne possono aumentare l'autonomia e dunque il tempo di funzionamento del gruppo di continuità. Va detto che si tratta sempre di pochi minuti, se non altro per quanto riguarda i modelli più facilmente reperibili sul mercato, ma questi possono essere sufficienti per alcuni utenti per eseguire una corretta procedura di spegnimento su tutti i dispositivi connessi.

Gruppo di continuità autonomia

Il prezzo è importante?

Il prezzo di un gruppo di continuità è influenzato sia dalla tipologia a cui appartiene, sia dal numero e dalla tipologia di ingressi, anche se sono presenti varie combinazioni che assicurano a ogni utente la possibilità di trovare il modello più adatto alle proprie esigenze. I modelli più diffusi sul mercato vanno da un minimo di 35 € a circa 150 €, anche se ovviamente sono presenti prodotti anche molto più cari, fino a oltre i 600 €, che però raramente sono necessari in ambiente domestico.

I materiali sono importanti?

Gran parte dei gruppi di continuità presenta una scocca esterna in plastica, mentre i materiali veramente importanti sono quelli utilizzati per i singoli componenti interni. Dato che è molto difficile valutarli, soprattutto per un utente poco esperto, consideriamo il prezzo il migliore indicatore di un prodotto realizzato con materiali di qualità superiore, soprattutto quando tutte le caratteristiche principali sono alla pari con modelli più economici.

Il marchio è importante?

Anche se quella degli UPS può sembrare una nicchia di mercato, esistono alcuni marchi che si sono specializzati nella produzione e commercializzazione di questi dispositivi. Anche se i loro cataloghi presentano gruppi di continuità in ogni fascia di prezzo, possono essere considerati generalmente affidabili. In particolare, i marchi noti in questo settore sono Trust, Tecnoware, Apc e Vultech.

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Ecco i migliori tre prodotti della categoria.

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APC Back-UPS ES 400

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