Dieci anni dopo il debutto del primo Supersonic, la gamma di asciugacapelli Dyson conta diversi modelli che a prima vista sembrano quasi identici, ma che si differenziano per prezzo e per esigenze di utilizzo, nonostante la tecnologia di base sia la stessa. Il Supersonic r è il più leggero e preciso, il Nural è il più automatico, l’Origin è la porta di ingresso e il Travel è il compatto da viaggio. Scopriamo tutti i dettagli in questa guida sui phon Dyson.
Perché il Supersonic ha cambiato il modo di asciugare i capelli
Come Apple ribaltò il concetto stesso di telefono con iPhone, così nel 2016 Dyson ha ribaltato quello degli asciugacapelli. Un phon tradizionale ha il motore nella testa, quindi è sbilanciato e pesante davanti. Il Supersonic ha spostato il motore nel manico e ha puntato su un getto d’aria veloce e controllato anziché su un calore estremo. Dyson lo riassume così: asciugatura rapida senza calore estremo, con accessori adatti a tutti i tipi di capelli.
Con il motore digitale, molto più compatto di quelli tradizionali, spostato nell’impugnatura, la parte superiore è diventata un anello attraverso cui scorre l’aria. Il baricentro si è abbassato, il peso si è distribuito meglio e il flusso d’aria è diventato più controllabile. È questa stessa architettura che si ripresenta ancora in tutta la gamma.
Il secondo cambio di rotta è stato il controllo della temperatura. Il phon Dyson misura il calore dell’aria e lo regola in continuazione, in modo che non salga troppo mentre si lavora. Nella pratica, questa è la differenza che si sente rispetto a un asciugacapelli economico, più dei watt.
Le tecnologie in comune a tutta la famiglia
Il motore digitale
Il cuore di ogni Supersonic è un motore digitale che raggiunge fino a 110.000 giri al minuto. Nei modelli con motore V9 la potenza dichiarata è di 1.600 W. Nelle ultime generazioni Dyson lo identifica con il nome Hyperdymium, una versione rivista che raggiunge sempre 110.000 giri al minuto, ma produce un flusso ad alta pressione. La velocità elevatissima consente di generare un flusso d’aria intenso partendo da un componente piccolo e leggero e questo spiega perché il motore possa stare nel manico invece che nella testa.

Air Multiplier
La tecnologia Air Multiplier è un’altra firma storica del marchio. È la tecnologia che amplifica il getto. Per spiegarla in modo semplice, possiamo dire che il motore digitale V9 aspira aria e la porta verso la testa del phon. In questa fase il getto viene accelerato e inclinato di 20°, in una fessura anulare. L’aria in uscita è veloce e crea una depressione, quindi richiama l’aria circostante. Il risultato è un flusso triplicato, ma più stabile e più controllabile. Per chi usa l’asciugacapelli, significa un flusso potente ma più omogeneo, meno “sparato” in un punto solo.
Il controllo intelligente del calore
Un microprocessore misura la temperatura dell’aria più di 40 volte al secondo e regola la resistenza per evitare picchi. Le temperature selezionabili sono quattro, mentre le velocità di flusso sono tre. Il Nural aggiunge la modalità protezione cuoio capelluto. Quando è attiva, il phon usa più calore se tenuto lontano e riduce calore e flusso mentre si avvicina alla testa, mantenendo circa 55° per l’asciugatura ravvicinata. Peraltro, i modelli Supersonic generano ioni negativi, pensati per contrastare l’elettricità statica e ridurre l’effetto crespo.
Gli accessori magnetici
Gli asciugacapelli Dyson offrono ampia gamma di accessori per essere utilizzati su qualsiasi tipo di capello. Gli accessori si agganciano con sistema magnetico e questo è un dettaglio meno banale di quanto sembri: si cambiano in un secondo, senza giochi o incastri e, in alcuni modelli, vengono riconosciuti dall’asciugacapelli stesso (come nel caso del Nural).

Ecco quali sono:
- Concentratore: crea un getto stretto per asciugare e guidare le ciocche con la spazzola
- Gentle Air: diffonde il flusso in modo uniforme per un’asciugatura più delicata, anche sul cuoio capelluto
- Diffusore: serve per onde e ricci. Con la confezione per capelli mossi e ricci del Nural, il kit comprende anche il pettine districante
- Beccuccio lisciante: accessorio per il finish che nasconde i baby hair a fine piega, è pensato per capelli lisci dopo lo styling
- Accessorio potente per l’asciugatura: produce un flusso ad alta velocità per asciugare in fretta. È incluso nel Supersonic r.
La presenza o meno degli accessori dipende dal modello e dal kit. Sono comunque acquistabili anche in un secondo momento.
La gamma, modello per modello
Dyson Supersonic r: leggero, potente, più compatto
Il Supersonic r nasce come prodotto professionale per i saloni, arrivato nel 2025 anche nelle case. La differenza più visibile è la forma: dimensioni ridotte di circa il 30% e peso inferiore di circa il 20% rispetto a Supersonic, con un peso di 325 g. Una parte dell’elettronica è stata spostata nella spina, per alleggerirlo, e ha una forma leggermente diversa da quella classica. Sotto la scocca lavora il motore Hyperdymium con dieci elementi riscaldanti e un sistema di proiezione dell’aria pensato per distribuire il calore in modo uniforme. Gli accessori hanno chip RFID che ricordano l’ultima impostazione usata.
Ha senso per chi asciuga spesso, ha capelli lunghi e folti, e soprattutto per chi dà peso alla leggerezza e alla maneggevolezza. Ha il prezzo più alto della gamma, ma può essere acquistato a cifre inferiori durante i periodi di sconti, come il Black Friday.
Dyson Supersonic Nural: il più intelligente
Con il Nural, Dyson prende il Supersonic originale e lo dota di una rete di sensori. Prestazioni di base, potenza e peso restano praticamente identici, ma cambia il modo in cui l’asciugacapelli si accorge di ciò che accade. I sensori sono tre, ciascuno con un compito preciso.
- Sensore di prossimità (Time of Flight): rileva la distanza tra l’asciugacapelli e la testa e, quando il phon si avvicina troppo, riduce automaticamente il calore. Dyson la chiama modalità di protezione del cuoio capelluto e può essere disattivata con un tasto
- Sensore Hall: riconosce quale accessorio è agganciato e ripropone le ultime impostazioni di calore e velocità usate con quel particolare accessorio
- Accelerometro: capisce quando l’asciugacapelli viene appoggiato e abbassa flusso, rumore e calore.
A questo si aggiungono un anello luminoso che cambia colore in base alla temperatura e il diffusore Wave + Curl, pensato per capelli ricci e mossi, con due modalità per definire o dare volume ai ricci. Pesa 659 g e ha una potenza di 1.600 W.
È la scelta più adatta a chi vuole un phon che si regola da solo e a chi ha un cuoio capelluto sensibile. Il prezzo lo colloca a metà strada tra il modello più costoso e quello più economico della gamma.
Dyson Supersonic Origin
L’Origin è la porta di ingresso nel mondo degli asciugacapelli Dyson. La tecnologia di base è uguale agli altri modelli: stesso motore, stesso controllo termico, ma senza i sensori del Nural e senza chip negli accessori. A cambiare è la dotazione. Nella confezione c’è un solo accessorio, il concentratore per lo styling, lo strumento di precisione che dirige il getto d’aria sulla singola ciocca.
Ha senso per chi vuole entrare nel mondo Dyson senza pagare accessori che potrebbe non usare. Tuttavia, come detto, gli accessori sono sempre acquistabili separatamente, ampliando la dotazione in un secondo momento.
Dyson Supersonic Travel: il compagno di viaggio
Arrivato in Italia ad aprile 2026 a 299 euro, il Travel è la versione compatta della famiglia. Mette a disposizione due velocità e tre temperature, ioni negativi e compatibilità con gli accessori del Supersonic e del Nural. Funziona con qualsiasi tensione tra 100 e 240 V, quindi non servono adattatori di voltaggio, e nella confezione è incluso il concentratore. Essendo pensato per il viaggio, ha un flusso inferiore rispetto ai fratelli maggiori e meno regolazioni. La potenza è tra 1000 e 1220 watt.
È ideale per chi viaggia spesso e non vuole rinunciare alla qualità di asciugatura.

Differenza tra Dyson Supersonic e Dyson Airwrap
Il Dyson Airwrap non è un asciugacapelli, ma un multistyler: lavora il capello con aria e accessori dedicati per creare onde, ricci, volume o liscio. Il Supersonic, invece, nasce per asciugare e rifinire la piega, di solito con una spazzola.
La differenza sta nell’obiettivo. L’Airwrap sfrutta l’effetto Coanda, per cui il flusso d’aria attira e avvolge la ciocca attorno al cilindro, senza bisogno di pinze o piastre. Il Supersonic punta invece sull’Air Multiplier e sul controllo del calore per un’asciugatura rapida, con un getto stabile e preciso.
Chi vuole cambiare spesso acconciatura sceglie l’Airwrap, mentre chi cerca soprattutto un phon veloce e controllabile sceglie un Supersonic. Dyson stessa li presenta come strumenti complementari: il Supersonic per l’asciugatura e la piega con la spazzola, l’Airwrap per la versatilità dello styling.
Si possono usare gli accessori di un modello su un altro?
Dipende dalla famiglia. Gli accessori del Nural sono compatibili con Supersonic, ma senza protezione del cuoio capelluto e apprendimento accessori. Gli accessori del Supersonic vanno sul Nural, tranne il vecchio pettine districante. Il Travel accetta quelli di Supersonic e Nural. Per il Supersonic r, che usa chip RFID, è bene controllare la compatibilità sulla pagina Dyson prima di comprare accessori.
Quanto costa un asciugacapelli Dyson?
I prezzi variano a seconda del modello. Si parte da circa 299 euro per il Supersonic Origin e Travel fino a superare 450 euro per il Supersonic r. Il prezzo aumenta anche aggiungendo altri accessori. Durante i periodi promozionali, come il Black Friday, i prezzi possono scendere facendo diventare gli asciugacapelli Dyson degli ottimi acquisti da fare.