I migliori materassi del 2022

Confronta i migliori materassi del 2022 e leggi la nostra guida all'acquisto.

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Composizione

Memory foam, Altre schiume

Memory foam

Memory foam, Altre schiume, Molle insacchettate

Memory foam, Water foam, Altre schiume

Memory foam, Water foam

Altezza

25 cm

19 cm

25 cm

26 cm

25 cm

Altezza lastra memory foam

4 cm

16 cm

4 cm

10 cm

4,5 cm

Dispositivo medico classe 1

Zone di portanza

7

7

7

7

Nessuna

Grado di rigidità

Medio

Medio

Medio duro

Medio duro

Medio

Materiale fodera

Poliestere

Poliestere

Poliestere, Polipropilene

Poliestere

Poliestere

Certificazione Oeko-Tex Standard 100

Sfoderabile

Maniglie

4

Assenti

4

4

4

Misure una piazza

80x190 cm, 80x200 cm, 90x190 cm, 90x200 cm

80x160 cm, 80x190 cm

80x190 cm, 90x200 cm

80x190 cm, 80x200 cm, 90x190 cm, 90x200 cm

80x190 cm, 80x195 cm, 80x200 cm, 85x190 cm, 85x195 cm, 85x200 cm, 90x190 cm, 90x195 cm, 90x200 cm

Misure una piazza e mezza

120x190 cm, 140x190 cm, 140x200 cm

n.d.

140x190 cm

120x190 cm, 120x200 cm, 140x190 cm, 140x200 cm

120x190 cm, 120x195 cm, 120x200 cm, 135x190 cm, 140x190 cm, 140x195 cm, 140x200 cm, 150x190 cm

Misure due piazze

160x190 cm, 160x200 cm, 170x190 cm, 170x200 cm, 180x200 cm, 200x200 cm

160x190 cm

160x190 cm, 160x200 cm, 180x200 cm

160x190 cm, 160x200 cm, 180x190 cm, 180x200 cm

160x190 cm, 160x195 cm, 160x200 cm, 165x190 cm, 165x195 cm, 165x200 cm, 170x190 cm, 170x195 cm, 170x200 cm, 180x190 cm, 180x195 cm, 180x200 cm

Punti forti

Zona spalle più morbida

Lastra e imbottitura ipoallergeniche

Molle insacchettate a 5 zone

Traspirante e anti-odore

Fodera antiallergica e antiacaro

Molto duraturo

Certificato Oeko-Tex Standard 100

Traspirante e anallergico

Pulizia semplice e veloce

Ergonomia discreta

4 maniglie

Dispositivo ortopedico

Postura corretta e ortopedica

Certificazione Oeko Tex

100 notti di prova con reso gratuito

Traspirante e anallergico

Punti deboli

Rivestimento non sfoderabile

Recensione completa
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Recensione completa
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Come scegliere il materasso

Scegliere un materasso non dovrebbe mai essere una questione affidata al caso: riposare bene è infatti fondamentale per mantenere un buono stato di salute psicofisica, pertanto è fondamentale dormire su letti, materassi e cuscini comodi sì, ma anche in grado di mantenere a lungo la propria forma e il supporto dato al nostro corpo. MaterassoCapire con esattezza quale sia il tipo di materasso più adatto a sé è importante anche per stabilire un budget da dedicare all’acquisto: come vedremo, il prezzo di un materasso cambia di molto a seconda del tipo di modello, dei materiali utilizzati e della qualità generale del prodotto.
Vediamo allora in questa guida all’acquisto quali sono le caratteristiche di un materasso che dovremmo valutare ai fini dell’acquisto, così che ognuno possa capire quale materasso scegliere per dormire bene.

1. Composizione

Per composizione intendiamo l’imbottitura o lastra del materasso, il materiale insomma principalmente responsabile di dare supporto al nostro corpo mentre dormiamo. È un fattore fondamentale da considerare perché da esso dipendono praticamente tutte le caratteristiche del materasso: qualità, prezzo, durezza, comodità e altre che vedremo nel dettaglio nei prossimi paragrafi.Materasso composizioneUn materasso può essere realizzato con diversi materiali e non è raro trovare in commercio materassi “ibridi“, in cui la composizione comprende materiali diversi. Vediamo qui di seguito tutte le tipologie di materasso che si possono trovare in commercio.

Materasso a molle

Questa è attualmente la tipologia di materasso più diffusa sul mercato italiano e consiste in una struttura interna fatta, appunto, di molle che rendono il materasso solido, ma elastico. Questa tipologia è adatta alla maggior parte dei consumatori visto che ha una portanza media o medio-alta in base al modello scelto. Si possono distinguere i materassi a molle tradizionali da quelli a molle insacchettate, dove le molle sono indipendenti tra loro, isolate ognuna in un proprio sacchetto, riducendo il rischio di incastri accidentali tra le molle e conseguenti affossamenti.Materasso a molleI materassi a molle insacchettate, inoltre, risultano più ergonomici rispetto ai materassi a molle tradizionali e dunque sono considerati come l’evoluzione più moderna di questi ultimi. Il numero di molle cambia a seconda dei modelli: più è elevato, più elastico e confortevole risulta il materasso. Entrambe le tipologie (a molle insacchettate e tradizionale) garantiscono una buona traspirabilità a prescindere dall’imbottitura utilizzata, pertanto questi materassi sono adatti anche alle zone dove le stagioni estive siano molto calde.

Materasso in lattice

Il lattice (o latex) è un materiale molto pregiato nella fabbricazione dei materassi. Quello naturale è ricavato dalla pianta del caucciù, ma esiste anche il lattice sintetico, infatti in commercio si trovano molti materassi con composizione mista di lattice artificiale e naturale (il lattice naturale è infatti molto costoso).Materasso in lattice struttura internaLa principali particolarità di questo materiale sono l’elevata traspirabilità e rigidezza, in grado di fornire un supporto molto buono alla spina dorsale, allo stesso tempo flessibile ed elastico.
Come detto, la percentuale di lattice naturale presente nel materasso può essere del 100% (in questo caso la lastra è alta almeno 10 cm e il materasso è parecchio pesante) oppure mista con lattice artificiale. Il miglior materasso in lattice è sempre quello in lattice naturale.
Infine, un materasso in lattice può adattarsi benissimo a qualsiasi tipo di persona, ma è consigliato in particolare a chi voglia un materasso a portanza medio-alta o alta.
Se siete interessati a comprare un materasso di questo tipo potete fare riferimento alla nostra pagina dedicata al materasso in lattice.

Materasso in memory foam

Questo materiale ha costituito un’importante innovazione nel mondo dei materassi. In generale, il vantaggio dei materassi in memory foam è l’indeformabilità che li caratterizza, unita ad una straordinaria flessibilità che rende possibile una distribuzione della pressione del corpo in maniera uniforme e molto confortevole.Materasso memory foam schiumaUno svantaggio è invece la minore traspirabilità rispetto ad altri tipi di composizione: anche il miglior materasso memory tende a trattenere il calore (il che però rende questi materassi adatti a chi soffra il freddo o ai climi rigidi). Sono dei materassi tendenzialmente economici, comodi e abbastanza duraturi, motivo per cui sono diventati in breve tempo molto popolari.

Materasso in waterfoam

Chi sta cercando un materasso avrà più volte sicuramente incontrato anche un’altra dicitura, ovvero “waterfoam“. Ma un materasso in waterfoam di che cosa si compone? Questo tipo di schiuma altro non è che poliuretano espanso in acqua: questo materiale è particolarmente versatile perché, a seconda della miscelazione, permette di ottenere lastre dalla rigidità maggiore o minore. Un materasso in waterfoam può dunque avere qualunque grado di durezza. Questo materiale è inoltre molto economico (più della memory foam) e molto traspirante per la grande quantità di alveoli presenti nella schiuma.

Materasso combinato

Questo genere di materasso è parecchio diffuso ed ha una composizione in vari strati di materiali diversi. Ad esempio, è possibile acquistare un materasso costituito da una lastra in memory foam su cui è incollato uno strato di lattice, in modo da approfittare dei vantaggi di entrambi ad un prezzo inferiore ad un materasso in lattice naturale. Materasso composizione mistaOppure, esistono materassi a molle insacchettate sui quali è applicato uno strato in memory foam, così da ottenere un materasso flessibile, traspirante e dalla lunga durata.

Quello che deve risultare chiaro dopo questa carrellata è che non è possibile dire in termini assoluti quale sia il materasso migliore: quello ideale per voi dipende dalle vostre caratteristiche fisiche (altezza e peso), dal vostro stato di salute e anche dalle eventuali allergie di cui soffrite.

2. Rivestimento

Il rivestimento è un fattore da non sottovalutare nella scelta del materasso poiché influenza non solo la qualità del materasso stesso (e di conseguenza anche il suo costo finale), ma anche il suo comfort, la freschezza e l’utilizzo pratico.Materasso rivestimentoUn materasso può essere rivestito in diversi materiali o in un tessuto misto di fibre di diversa origine: poliestere, cotone, fibra di bambù e Tencel o Lyocell. Vediamo in breve vantaggi e svantaggi di ognuna di queste fibre.

Poliestere

Data la sua economicità, il poliestere è uno dei materiali in assoluto più utilizzati nella realizzazione dei rivestimenti per materassi. Si tratta di una fibra interamente sintetica che, per sua natura, non costituisce un ambiente particolarmente favorevole alla proliferazione di muffe. Di contro, però, i tessuti sintetici sono significativamente meno traspiranti rispetto a quelli in fibra naturale, pertanto, se non trattati, possono risultare molto appetibili agli acari della polvere. Un materasso rivestito in poliestere tende a dissipare in maniera meno efficiente il calore corporeo, pertanto i produttori che scelgono di adottare questo materiale provano talvolta ad aumentarne la traspirabilità inserendo una maglia di “ventilazione” lungo tutto il perimetro del rivestimento.

Cotone

Il cotone è una delle fibre naturali più popolari ed economiche. Rispetto al poliestere ha l’indubbio vantaggio di essere notevolmente più traspirante, rimanendo dunque relativamente fresco a contatto con il corpo. Gli svantaggi sono invece il costo maggiore e una maggiore vulnerabilità alle muffe, un aspetto di particolare rilievo per chi fosse particolarmente soggetto a infezioni polmonari.

Bambù

Negli ultimi anni ha fatto la sua comparsa anche la fibra di bambù: si tratta di un materiale relativamente economico che unisce i vantaggi offerti dal cotone (traspirabilità) a quelli del poliestere (maggiore igiene). Materasso fodera bambùQuesto si deve alle naturali proprietà antibatteriche proprie della pianta di bambù: i tessuti realizzati in questa fibra sono più resistenti alla formazione di muffe e in generale mantengono un maggiore livello di igiene rispetto al cotone.

Tencel o Lyocell

Anche questa fibra di recente introduzione è di derivazione naturale, infatti è ricavata dalla cellulosa principalmente di eucalipto, betulla e quercia. Il tessuto in questo materiale assomiglia al tatto alla viscosa e risulta, come le altre fibre naturali, molto traspirante. Ha in più un’elevata capacità di assorbenza, pertanto non costituisce terreno fertile per gli acari, che apprezzano gli ambienti umidi. Come il bambù, questo tessuto ha naturali proprietà antibatteriche. Due dettagli graditi ai più attenti all’ambiente: il Tencel è completamente biodegradabile e si avvale di un processo produttivo a basso impatto ambientale.

Certificazione Oeko-Tex

Nella lavorazione tessile è possibile che vengano utilizzate sostanze potenzialmente tossiche per l’organismo umano. Anche se la maggioranza di queste sostanze viene eliminata prima della commercializzazione, soltanto i tessuti che si fregiano della certificazione Oeko-Tex Standard 100 garantiscono la totale assenza di sostanze pericolose nel prodotto finito.Materasso certificazione Oeko-Tex Raccomandiamo la scelta di un materasso con rivestimento certificato Oeko-Tex in particolare a chi soffrisse di allergie e sfoghi cutanei e a chi stesse acquistando un materasso per i propri figli o su cui debbano riposare occasionalmente anche i bimbi più piccoli.

Altre caratteristiche

Oltre a considerare il materiale in cui la fodera del materasso è realizzata, considerate almeno altre due caratteristiche: se essa sia sfoderabile (raramente non lo è) e se e quante maniglie siano presenti ai lati per trasportare, ruotare e girare il materasso (talvolta ce ne solo solo due, più spesso quattro, due per lato).Materasso maniglie

3. Dimensioni

Il fattore dimensioni risulta decisivo nella scelta del materasso per diverse ragioni. La prima, che è probabilmente la più nota e anche la più scontata, è che bisogna scegliere un materasso che calzi nella propria struttura letto e che sia adeguatamente grande per ospitare chi ci deve dormire; la seconda ragione è che una misura in particolare, ovvero l’altezza, influenza anche la comodità del materasso.

Piazze

Le misure dei materassi sono standardizzate e sono state stabilite da una serie di normative europee, concernenti sia i materassi per bambini, sia quelli per adulti.Materasso dimensioniLe misure standard variano leggermente da Paese a Paese dell’Unione: ecco le dimensioni standard dei materassi in Italia.

  • Singolo: questo è il materasso adatto ad una persona e ha delle misure di 80/90 cm di larghezza per 190/200 cm di lunghezza. Questo materasso è anche detto “a una piazza”;
  • Matrimoniale: noto anche come materasso a due piazze, è pensato per accogliere due persone, con una larghezza di 160/170 cm e una lunghezza di 190/200 cm;
  • Una piazza e mezza: per stare un po’ più comodi quando si è da soli (o stretti in due!), questo materasso è un po’ più grande di uno singolo e prevede 120 cm di larghezza e circa 190/200 di lunghezza;
  • Alla francese: è un formato “speciale” che prevede 140 cm di larghezza e sempre 190/200 di lunghezza; è una variante meno diffusa;
  • Materassi su misura: per chi avesse particolari esigenze è anche possibile farsi produrre un materasso con le dimensioni desiderate, ovviamente con un sovrapprezzo rispetto alle misure standard.

In generale, oltre a considerare lo spazio disponibile in casa, le proprie esigenze e le persone che devono dormire sul materasso, è importante considerare che le dimensioni devono adattarsi perfettamente alla rete, senza essere né più piccole, né più grandi.

Altezza

L’altezza del materasso è un parametro importante da considerare: se il materasso è troppo sottile, infatti, non può avere una struttura adeguata a garantire un sonno confortevole. In genere i materassi con un’altezza compresa tra i 23 e i 30 cm sono i migliori, ma anche quelli con uno spessore di circa 21 cm risultano molto comodi.Materasso altezzaIn base al peso di chi ci deve dormire e alla composizione del materasso stesso, bisogna assicurarsi che l’altezza sia adeguata e che consenta di sorreggere correttamente il corpo senza deformarsi con l’usura. In linea generale, se un materasso molto alto non crea particolari problemi o disagi nell’utilizzo, uno troppo sottile può invece risultare scomodo e poco salutare, causando più facilmente dolori muscolari, cervicali e articolari (soprattutto se è il materasso su cui si dorme quotidianamente).

4. Ergonomia e durezza

Il fattore ergonomia e durezza si riferisce alla consistenza di un materasso, ovvero a quanto morbido o rigido esso sia. Da questo dipendono la postura che si assume mentre si dorme e dunque la qualità stessa del riposo. Quando si dorme, infatti, la muscolatura si rilassa e non è in grado di sorreggere la spina dorsale, che infatti si rilassa anch’essa, curvandosi. Il giusto materasso deve quindi sostenere il corpo nella sua interezza con il dovuto grado di rigidità: un materasso eccessivamente duro può “comprimere” troppo i tessuti e non accompagnare adeguatamente la curva della colonna vertebrale mentre, al contrario, una consistenza troppo morbida in cui si “affonda” può provocare problemi posturali e muscolari.Materasso rigiditàL’ergonomia e la durezza di un materasso dipendono da molti elementi, quali la composizione, i materiali utilizzati ed altri accorgimenti strutturali che rendono un modello più duro o più morbido. Non esiste una regola generale per decretare quale grado di durezza sia il migliore, perché questo dipende dalla struttura fisica di chi ci deve dormire (intesa come misure del corpo, ma anche come presenza di particolari patologie ossee o muscolari) e dalla rete associata al materasso. Di seguito spieghiamo i vari aspetti che contribuiscono a determinare il grado di durezza di un materasso.

Portanza

Con il termine portanza ci si riferisce al grado di resistenza che il materasso oppone ad un carico (quello del peso corporeo), vale a dire quanto il materasso “ceda” sotto il peso del corpo che vi si adagia o quanto, al contrario, lo sostenga con fermezza. Ricordiamo che, se è vero che un buon materasso deve essere in grado di mantenere la colonna vertebrale dritta senza sottoporre il corpo ad eccessiva pressione, è anche vero che la rete contribuisce al risultato finale. Un buon materasso, se associato alla rete sbagliata, perde buona parte delle sue proprietà positive: per questo, più è morbido il materasso, più rigida deve essere la rete abbinata e viceversa.Materasso portanzaIn base al grado di portanza, i materassi possono essere classificati in maniera approssimativa in rigidi, semirigidi e morbidi o con classi di durezza da H3 a H1. Vediamo a grandi linee la portanza consigliata in base al peso corporeo:

  • Materasso rigido, portanza alta, classe H3: persone oltre gli 80 kg. Questo grado di portanza diventa obbligatorio quando si superano i 100 kg di peso;
  • Materasso semirigido, portanza media, classe H2: persone tra i 60 e gli 80 kg o con leggeri problemi articolari, cervicali o muscolari;
  • Materasso morbido, portanza bassa, classe H1: persone fino a 60 kg o senza problemi muscolo-scheletrici.

Le classi di rigidità possono variare in base alla casa produttrice e, dunque, si possono trovare classi che vanno da 1 a 6 o da 1 a 10 o da H1 a H5, oppure ancora contraddistinte da altre nomenclature. Il punto in comunque rimane, all’aumentare della classe, l’aumento del grado di durezza del materasso.

Zone differenziate

I materassi a zone differenziate prevedono diversi gradi di rigidità in base alla zona del corpo: a seconda del peso della parte del corpo, il materasso offre un diverso grado di supporto, così da garantire un sostegno corretto alla colonna vertebrale. Il numero di zone può variare: normalmente ve ne sono 7, ma si può salire anche a 9 o 11.  Quante più zone ci sono, tanto più sofisticato e preciso è il supporto offerto dal materasso (comportando ovviamente anche un prezzo finale più elevato). Materasso dispositivo medicoQuesto genere di materasso è particolarmente indicato per chi ha problemi muscolari, cervicali o dolori alla schiena, infatti i materassi ortopedici (dispositivi medici di classe I) hanno tutti zone di portanza differenziate.

Le domande più frequenti sul materasso

Quali sono le migliori marche di materassi?

Sono numerosissime le aziende italiane ed estere che si occupano della produzione di materassi, alcune delle quali si sono specializzate in una particolare tipologia, mentre altre abbracciano le tipologie più disparate e offrono un’ampia scelta ai propri clienti. Per questo non è possibile indicare la migliore marca di materasso in assoluto: il nostro consiglio non è quello di preferire un brand in particolare quanto, piuttosto, di riferirsi sempre a marche conosciuto ed affidabili, per avere la certezza di ricevere tutte le dovute informazioni sulla composizione dei materassi e i relativi certificati di garanzia. Inoltre, affidarsi ad un’azienda nota è sinonimo di maggiore garanzia di qualità dei materiali impiegati e di assistenza pre e post vendita, per ricevere l’aiuto necessario in caso di dubbi, problemi o domande.

Quanto costa un materasso?

Il prezzo di un materasso può variare da circa 100 a migliaia di Euro: come si spiega una variazione così ampia? Bisogna essere consapevoli del fatto che il prezzo è un indicatore indiscutibile della qualità e delle caratteristiche strutturali e funzionali di un materasso. Un materasso costoso, infatti, ha una composizione sofisticata, longeva e adatta a prevenire e migliorare tanti dolori muscolari e articolari, offrendo un generale benessere del sonno che, ovviamente, i modelli che costano molto meno non possono assicurare. È quindi molto importante non scegliere il proprio materasso solo in base a quanto si voglia spendere, ma selezionarlo soprattutto in base alla propria corporatura, alle esigenze personali e ad eventuali problemi di postura o dolori cronici. Il nostro consiglio è quello di evitare i modelli troppo economici, soprattutto se dovete scegliere il materasso su cui dormire quotidianamente: bisogna ricordare che con i materassi più alto è l’investimento iniziale, migliore è la qualità del prodotto, che più lentamente si deformarmerà o danneggerà con l’usura.

Dove comprare il materasso?

Per l’acquisto di un nuovo materasso abbiamo a disposizione svariati canali. In primo luogo sicuramente i negozi specializzati in materassi, siano essi monomarca o multimarca: qui avremo modo di provare svariati modelli e farci consigliare da personale esperto. Anche presso molti mobilifici è possibile trovare una selezione di materassi a corredo dei mobili per la stanza da letto: la scelta è di solito limitata a pochi modelli, ma può essere molto comoda se stiamo acquistando tutto il letto ex novo.
Vi sono poi i canali virtuali da prendere in considerazione, il cui indubbio vantaggio è quello di offrire prezzi solitamente inferiori rispetto alle rivendite fisiche. Alcune marche addirittura commercializzano i propri materassi esclusivamente attraverso negozi virtuali, una scelta solitamente accompagnata da politiche di reso e rimborso piuttosto vantaggiose per l’acquirente.

Quale materasso per il mal di schiena?

Il mal di schiena può avere davvero tante origini, pertanto chi soffrisse di mal di schiena cronico dovrebbe chiedere consiglio in primo luogo al proprio medico curante, che saprà suggerire un tipo di materasso adatto ad alleviare il problema.
Solitamente vengono raccomandati i materassi cosiddetti “ortopedici“, a zone dalla diversa portanza e realizzati perlopiù in lattice e/o memory foam.

Quale materasso per una rete a molle?

Le reti a molle sono molto flessibili, pertanto vanno abbinate a materassi di preferenza rigidi, ad esempio a modelli in puro lattice e dallo spessore significativo. La regola generale per abbinare materassi e reti è infatti quella della compensazione: materassi duri richiedono reti flessibili, mentre materassi morbidi richiedono reti dure.

Quale materasso per un letto con contenitore?

La presenza del contenitore sotto al letto non è in realtà una discriminante nella scelta del materasso: dovremo piuttosto considerare, oltre naturalmente alle nostre esigenze, le caratteristiche della rete. In questa tipologia di letto si tratta sempre di reti a doghe, ma di queste esistono moltissime varianti più o meno rigide. Entra dunque di nuovo in gioco la regola della compensazione di cui sopra: rete più rigida per materassi morbidi, più flessibile per materassi più rigidi.

Perché il materasso diventa giallo?

L’ingiallimento è un problema molto comune nei materassi. Bisogna però distinguere tra l’ingiallimento del rivestimento esterno (dovuto perlopiù alla sedimentazione del sudore ed all’accumulo di scorie degli acari) dal cambio di colorazione in cui incorrono naturalmente le lastre di lattice e di poliuretano che compongono il nucleo di tanti materassi moderni.
Nel primo caso (ingiallimento del rivestimento) è sufficiente un lavaggio periodico del rivestimento stesso (almeno una volta l’anno) per prevenire il problema. Nel caso invece si notasse l’ingiallimento del nucleo in lattice o poliuretano già dopo pochi mesi di utilizzo, non bisogna preoccuparsi: si tratta di un processo di ossidazione naturale di questi materiali, che non compromette minimamente la qualità del materasso.

Come smacchiare il materasso?

Spesso, togliendo le lenzuola e il coprimaterasso, capita di notare delle macchie e aloni giallognoli sul materasso: sono macchie di sudore che progressivamente si accumulano sulla superficie della fodera.
Per togliere le macchie dal materasso è possibile intervenire con degli efficaci rimedi fai-da-te: il bicarbonato di sodio disciolto in acqua è di solito molto efficace. Se non dovesse bastare, si può intervenire successivamente con una soluzione di aceto bianco, acqua ossigenata e acqua normale, da sfregare con una spazzola morbida. L’alternativa sempre valida sono poi gli smacchiatori per tessuti che si trovano in tutti i supermercati.
Quale che sia l’intervento scelto, raccomandiamo di farlo sfoderando il materasso e operando sul solo rivestimento esterno, così da evitare che permangano odori nel nucleo del materasso.

Come lavare il materasso?

Il lavaggio del materasso non è un’operazione semplicissima, soprattutto se abbiamo un modello non sfoderabile. Quando è possibile rimuovere la fodera, infatti, basta dare un’approfondita passata con l’aspirapolvere (utilizzando la bocchetta per imbottiti e quella a lancia per le cuciture) e mettere poi la fodera in lavatrice.
I materassi non sfoderabili sono un po’ più complicati da pulire. Il passaggio preliminare è sempre una generosa passata di aspirapolvere: questa permette di rimuovere dalla superficie gli acari, i depositi di pelle, peli, capelli, polvere ed eventuali residui di cibo se abbiamo l’abitudine di mangiare a letto. Successivamente possiamo preparare una soluzione igienizzante e deodorante a base di acqua e bicarbonato di sodio: con essa possiamo inumidire un panno, che strofineremo poi su tutta la superficie del materasso. Una volta asciugatosi il materasso, possiamo ripetere le operazioni sull’altro lato.

Come disinfettare il materasso?

La disinfezione del materasso è molto consigliata in concomitanza con il lavaggio, da effettuare almeno un paio di volte l’anno, al cambio di stagione. Per la disinfezione dei materassi non sfoderabili si può usare del semplice bicarbonato di sodio: dopo una generosa passata di aspirapolvere, basta spargere un paio di manciate di bicarbonato sulla superficie del materasso, cospargendola in maniera omogenea con una spazzola morbida. È opportuno insistere in particolare sui bordi, dove maggiormente si annidano acari e residui vari e dove possono facilmente trovare alloggio anche le cimici dei letti.
Il bicarbonato va lasciato in posa per una decina di minuti, dopodiché si deve usare nuovamente l’aspirapolvere per rimuovere con cura tutta la polvere. Si può poi procedere a girare il materasso e ripetere l’operazione sull’altro lato.
L’igienizzazione è molto più semplice per i materassi sfoderabili: il rivestimento si può lavare in lavatrice, con un’aggiunta di bicarbonato nel cestello.

Perché il materasso fa la muffa?

La muffa approda e penetra nel materasso quando le condizioni ambientali le sono favorevoli: elevati livelli di umidità, scarsa ventilazione, scarsa illuminazione naturale, ma anche scarsa manutenzione del materasso sono tutti fattori che concorrono a creare un ambiente ideale per il proliferare della muffa. Dato che la muffa rovina il materasso, generando cattivi odori, intaccandone la struttura e ponendo un serio rischio per la nostra salute, prevenirne l’insorgere è fondamentale.
Per questo si raccomandano il lavaggio del materasso un paio di volte l’anno, ma anche l’areazione quotidiana della stanza, assicurandoci di tirare bene indietro le lenzuola per favorire il massimo ricircolo anche all’interno del materasso. Se poi la casa o la stanza da letto fossero naturalmente molto umide, potremmo prendere in considerazione l’uso di un deumidificatore per riportare la percentuale di umidità a livelli salutari.

Perché il materasso in lattice si sbriciola?

Questo problema purtroppo si verifica spesso ed è perlopiù indice di scarsa qualità del lattice utilizzato nella realizzazione del materasso (ma succede anche con i cuscini). È questo il principale motivo per cui vale la pena di investire in materassi in lattice di fascia alta, composti interamente o comunque in buona percentuale da lattice di origine naturale e non sintetica.

Quanto dura un materasso?

La durata della vita di un materasso dipende sì dai materiali che lo compongono, ma non esattamente nel senso che vi siano materiali più o meno durevoli (sebbene leggere differenze vi siano): fintanto che i materiali sono di buona qualità, e se non trascuriamo la manutenzione del materasso, questo durerà molto a lungo, indipendentemente dai materiali compositivi.
La vita di un materasso arriva però al massimo a 10 anni, soglia oltre la quale, anche avendone avuto ottima cura, le molle perdono elasticità, i polimeri del lattice si disgregano, la schiuma si deforma ecc.

Quanto dura un materasso memory?

I materassi in memory e waterfoam, se ben tenuti, hanno un lungo ciclo di vita: possono infatti raggiungere i 10 anni prima di cominciare a mostrare segni di cedimento.

Dove buttare il materasso?

Il materasso vecchio costituisce un rifiuto ingombrante “straordinario”, cioè diverso dall’immondizia “regolare” che ogni casa produce quotidianamente e che viene raccolta con il servizio organizzato da ciascun comune. Dove si butta allora il materasso? Diciamo subito che abbandonarlo in campagna o a bordo strada non è assolutamente il modo migliore! Le opzioni che possiamo esplorare sono diverse:

  • Raccolta gratuita: alcuni comuni organizzano un servizio di raccolta gratuita dei rifiuti ingombranti. Se questo è attivo nel vostro comune di residenza, potrete concordare un appuntamento per il prelievo del materasso;
  • Conferimento in isola ecologica: i rifiuti ingombranti possono essere portati in una cosiddetta “isola ecologica”. Queste sono disponibili in quasi tutti i centri urbani, anche di dimensioni medie o medio-piccole. Il conferimento è gratuito;
  • Donazione: se il materasso vecchio fosse ancora in condizioni accettabili, buttarlo sarebbe uno spreco. Consigliamo di contattare associazioni benefiche che possano trarne vantaggio, quali case protette, dormitori pubblici ecc.

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Domande e risposte su Materasso

  1. Domanda di Samuele | 02.04.2020 19:20

    Salve,
    Valutiamo un nuovo materasso 160×200 .il nostro riposo e ‘ supino e su un lato .Pesiamo 75 kg e 52 kg .
    Soffre di dolori alla schiena .

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 03.04.2020 08:02

      Dal punto di vista ortopedico il Mentor Plasmatic MED 3D H26 è molto valido.

  2. Domanda di Domenico Angelino | 24.02.2020 11:32

    Buongiorno, noi dormiamo a pancia in giù ed io patisco molto il caldo, che materasso mi consigliate?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 25.02.2020 09:01

      Gli unici materassi poco consigliati sono quelli in lattice che traspirano molto poco. Un buon materasso in schiuma con fodera traspirante dovrebbe andare bene.

  3. Domanda di Luciano | 17.10.2019 09:36

    Ho problemi di allergia ad acari e polveri di casa, ho 72anni, peso 90 kg e mia moglie 65kg, quale materasso matrimoniale

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 18.10.2019 08:50

      Possiamo consigliare un materasso in lattice, che è anallergico.

  4. Domanda di Daniel | 02.08.2019 01:08

    Salve!
    Gentilmente che materasso singolo mi consigliate?
    Dormo sul lato sinistro, quasi sempre.
    Peso 66 kg
    Letto di rete
    Prezzo fino a € 400
    Grazie!

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 05.08.2019 09:31

      Possiamo consigliarti il Mentor Plasmatic MED 3D H26, disponibile anche a piazza singola.

  5. Domanda di Anna | 09.06.2019 14:29

    Buondi. materasso matrimoniale 160×200 o 160 x 190 . Peso 60 kgx160 cm. Buon sostegno. No soffice o che lasci impronta corpo. Prezzo contenuto. grazie

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 11.06.2019 08:52

      A un prezzo abbordabile puoi provare il Baldiflex Plus Top Fresh.

  6. Domanda di massimo briuoli | 19.05.2019 14:55

    Non riesco a dormire su materassi avvolgenti (memory) o troppo duri (a molle bonnel) . Mi consigliate un materasso matrimoniale con portanza media

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 20.05.2019 09:26

      Puoi considerare il Mentor Plasmatic MED 3D H26: ottimo materasso ortopedico di media durezza.

  7. Domanda di Simone | 27.04.2019 10:01

    Matrimoniale 160*190cm. Io 175*84Kg ernie cervicali e lombari. Soffro molto il caldo, lei 165*70kg freddolosa.

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 29.04.2019 08:58

      Può essere indicato un materasso a zone differenziate come il Mentor Plasmatic MED 3D H26.

  8. Domanda di Marco | 18.04.2019 13:45

    Salve peso di 82 kg e soffro di mal di schiena, qual è il miglior materasso?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 23.04.2019 08:49
  9. Domanda di Davide | 14.04.2019 15:00

    Salve , devo prendere il materasso per mia figlia che ha 5 anni una piazza e mezza , il migliore come qualità prezzo .. Cosa mi consigliate ?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 15.04.2019 09:01

      Guarda il Feran Ice: è ortopedico, traspirante, antibatterico, con memory foam e memory gel.

  10. Domanda di stefano | 07.04.2019 10:11

    Con struttura letto in multistrato marino con fessure per la traspirazione, peso 90kg + 70kg, che materasso matrimoniale consigliate?
    no bdg limit

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 08.04.2019 08:22

      Può andare benissimo il Mentor Plasmatic MED 3D H26.

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