I migliori materassi del 2021

Confronta i migliori materassi del 2021 e leggi la nostra guida all'acquisto.
Testato da QualeScegliere.itEmma Original

Il migliore

Amazon
Manomano
emma
Altezza25 cm
Materiale internoMemory foam, Altre schiume
Altezza strato memory foam4 cm
Traspirante
Ortopedico
Zone di portanza7
Peso supportato per piazza130 kg
Fodera estraibile/lavabile
2 stagioni
Atossico/anallergico
Antiacaro
Accessorin.d.
Grado di rigiditàMedio
Maniglie4
Materiale foderaFibre sintetiche
Misure disponibili80x190, 80x200, 90x190, 90x200, 120x190, 120x200, 140x190, 140x200, 160x190, 160x200, 180x190, 180x200, 200x200
CertificazioniOeko-Tex 100
Punti forti
  • Zona spalle più morbida
  • Molto duraturo
  • 4 maniglie
  • Certificazione Oeko Tex®
  • Traspirante e anallergico
Punti deboli
  • Strato in memory foam di soli 4 cm
  • Rivestimento esterno non arricchito da trattamenti benefici
Lumia Materasso

Il miglior rapporto qualità prezzo

Lumia
Altezza17 cm
Materiale internoSchiuma poliuretanica
Altezza strato memory foam15 cm
Traspirante
Ortopedico
Zone di portanzaNessuna
Peso supportato per piazzan.d.
Fodera estraibile/lavabile
2 stagioni
Atossico/anallergico
Antiacaro
Accessorin.d.
Grado di rigiditàMedio duro
ManiglieNon presenti
Materiale foderaPoliestere
Misure disponibili80x190, 90x200, 140x200, 160x190, 160x200, 180x200
CertificazioniOeko-Tex 100
Punti forti
  • Certificazione Oeko Tex®
  • Due lati a rigidità diverse
  • Traspirante e anallergico
  • Garantito 5 anni
Testato da QualeScegliere.itVeradea Memory Gel
Sponsorizzato
Amazon
Manomano
Altezza25 cm
Materiale internoMemory foam
Altezza strato memory foam20 cm
Traspirante
Ortopedico
Zone di portanza7
Peso supportato per piazzan.d.
Fodera estraibile/lavabile
2 stagioni
Atossico/anallergico
Antiacaro
Accessorin.d.
Grado di rigiditàDuro
Maniglie1
Materiale foderaCotone, Microfibra
Misure disponibili80x190, 120x190, 160x190
CertificazioniOeko-Tex 100, Dispositivo ortopedico classe I
Punti forti
  • Struttura interna indeformabile
  • Alto livello di durezza
  • Atossico, anallergico e antiacaro
  • Dispositivo ortopedico
  • Misure personalizzabili
  • Garantito 10 anni
Punti deboli
  • Poche misure di fabbrica disponibili
Materassimemory.eu Aloe Therapy singolo
Amazon
Manomano
Altezza26 cm
Materiale internoMemory foam, Water foam
Altezza strato memory foam7 cm
Traspirante
Ortopedico
Zone di portanza11
Peso supportato per piazza130 kg
Fodera estraibile/lavabile
2 stagioni
Atossico/anallergico
Antiacaro
AccessoriCuscino
Grado di rigiditàMedio duro
Maniglie4
Materiale foderaAloe vera, Fibre naturali
Misure disponibili80x190, 80x200, 90x190, 90x200, 120x190, 120x200, 140x190, 140x200, 160x190, 160x200, 180x190, 180x200
CertificazioniOeko-Tex 100, Dispositivo ortopedico classe I
Punti forti
  • Adatto anche a persone robuste
  • Fodera estraibile e lavabile in lavatrice a 40°C
  • Traspirante, antiallergico e antiacaro
  • Livello di rigidità medio-alta
  • Ergonomico, sostiene il corpo seguendone la forma
  • Adatto sia per l'estate che per l'inverno
  • Guanciale in omaggio
Farmarelax Top Soft
Amazon
Manomano
Produce shop
Altezza19 cm
Materiale internoWater foam
Altezza strato memory foam16 cm
Traspirante
Ortopedico
Zone di portanzaNessuna
Peso supportato per piazzan.d.
Fodera estraibile/lavabile
2 stagioni
Atossico/anallergico
Antiacaro
Accessorin.d.
Grado di rigiditàMorbido
ManiglieNon presenti
Materiale foderaFibre sintetiche
Misure disponibili80x190, 90x200, 120x190, 140x200, 160x190, 180x200, 80x160
CertificazioniOeko-Tex 100
Punti forti
  • Lastra e imbottitura ipoallergeniche
  • Certificato Oeko-Tex Standard 100
Punti deboli
  • Rivestimento non sfoderabile
Roberta.gagliardi
Autore
Roberta

Come scegliere il materasso

Scegliere un materasso non dovrebbe mai essere una questione affidata al caso: riposare bene è infatti fondamentale per mantenere un buono stato di salute psicofisica, pertanto è fondamentale dormire su un materasso comodo sì, ma anche in grado di mantenere a lungo la propria forma e il supporto dato al nostro corpo. Capire con esattezza quale sia il tipo di materasso più adatto a sé è importante anche per stabilire un budget da dedicare all’acquisto: come vedremo, il prezzo di un materasso cambia di molto a seconda del tipo di modello, dei materiali utilizzati e della qualità generale del prodotto.
Vediamo allora in questa guida all’acquisto quali sono le caratteristiche di un materasso che dovremmo valutare ai fini dell’acquisto, così che ognuno possa capire quale materasso scegliere per dormire bene.

1. Composizione interna

Il fattore composizione interna si riferisce al materiale utilizzato per costruire la struttura interna del materasso, ed è un fattore fondamentale da considerare, perché da questa dipendono praticamente tutte le caratteristiche del prodotto: la qualità, il prezzo, la durezza, la comodità e altri fattori che vedremo nel dettaglio nei paragrafi successivi. La composizione interna di un materasso può essere di diversi materiali e molto spesso è comune trovare in commercio dei materassi “ibridi“, risultato della commistione di più materiali. Ogni elemento si distingue per delle caratteristiche che influenzano la struttura del materasso (che infatti sarà più o meno rigido, ad esempio) e il prezzo, visto che alcune materie (soprattutto quelle completamente naturali) hanno un costo di base molto elevato che, inevitabilmente, influenza il prezzo finale a cui è venduto il materasso. Di seguito trovate un elenco di tutte le tipologie di materassi che potete trovare in commercio, ma vi segnaliamo che in questa guida all’acquisto sono recensiti solo i materassi in memory foam.
Materasso struttura

Materassi a molle

Questa è attualmente la tipologia di materasso più diffusa sul mercato italiano e consiste in una struttura interna fatta, appunto, con delle molle che rendono il materasso solido ma elastico. Questa tipologia è adatta alla maggior parte dei consumatori visto che ha una portanza media o medio-alta in base alla sottocategoria scelta. Si possono infatti distinguere i materassi a molle da quelli a molle insacchettate, dove le molle sono indipendenti tra loro, riducendo il rischio di affossamenti e anche di incastri accidentali tra le varie molle. Materasso a molleI materassi a molle insacchettate, inoltre, risultano più ergonomici rispetto ai materassi a molle tradizionali e dunque questo modello è considerato come l’evoluzione più moderna della prima tipologia. Il numero di molle cambia a seconda dei modelli, di solito si possono trovare molle o micro molle e più è alto il numero di molle presenti all’interno della struttura, più elastico e confortevole risulterà il materasso. Entrambe le tipologie (a molle insacchettate e tradizionale) garantiscono una buona traspirabilità a prescindere dall’imbottitura utilizzata, e rendono questi modelli adatti anche alle zone dove le stagioni estive sono molto calde.

Lattice

Il lattice (o latex) è un materiale molto diffuso nella fabbricazione dei materassi, è ricavato da una pianta naturale ma può essere anche sintetico e, infatti, in commercio si trovano molti modelli che sono costituiti da una composizione mista di materiale artificiale e naturale (visto che un materasso completamente in lattice naturale è molto costoso). La particolarità di questo materiale è che è molto traspirante e rigido, in grado quindi di opporre una resistenza molto buona ed adeguata a sostenere la spina dorsale, ma allo stesso tempo risulta flessibile ed elastico, assorbendo in maniera confortevole i movimenti del corpo a riposo e distribuendone la pressione in maniera uniforme. Materasso in lattice struttura internaCome detto poco fa, la percentuale di lattice vero e proprio presente nel materasso può essere totale (in questo caso il materasso è parecchio pesante e ha uno strato interno di lattice di almeno 10 cm) oppure può variare: quest’indicazione dev’essere sempre presente e dettagliata visto che si corre il rischio di acquistare un materasso con rivestimento in lattice o con una percentuale bassa di lattice, pagandolo però come un modello costituito completamente da questo materiale. Il miglior materasso in lattice è sempre invariabilmente un materasso in lattice naturale. Infine, un materasso in lattice può adattarsi benissimo a qualsiasi tipo di persona, ma è consigliato in particolare a chi voglia un modello a portanza medio-alta e alta e quindi non adatto a chi voglia un materasso molto morbido.
Se siete interessati a comprare un materasso in lattice o volete approfondire la conoscenza delle sue caratteristiche, potete fare riferimento alla nostra guida d’acquisto che abbiamo creato appositamente per questa tipologia e in cui troverete anche le nostre recensioni.

Schiuma (memory foam e altri)

Questo materiale è stato considerato come un’innovazione all’interno del mondo dei materassi; ne esistono diverse tipologie e qualità, dal poliuretano alla schiuma viscoelastica, meglio conosciuta come memory foam. In generale, il vantaggio dei materassi in schiuma o in memory foam è la grande flessibilità che li caratterizza e che rende possibile una distribuzione della pressione del corpo in maniera uniforme e molto confortevole. In particolare, la memory foam è un materiale che si adatta benissimo alle curve del corpo sdraiato: per tale motivo risulta molto elastica ma anche consigliabile a persone normopeso o esili, visto che la portanza non è tra le più elevate. Uno svantaggio di questo materiale artificiale è che è meno traspirante di altri: anche il miglior materasso memory tenderà a trattenere il calore (il che però rende i materassi così composti adatti a chi soffre il freddo o ad essere utilizzati in climi rigidi). Sono dei materassi tendenzialmente economici, comodi e abbastanza duraturi, motivo per cui sono diventati recentemente molto gettonati.
Materasso stratiChi starà cercando un materasso avrà più volte sicuramente incontrato anche un’altra dicitura, ovvero “waterfoam“. Ma un materasso waterfoam che significa? Questo tipo di schiuma altro non è che il poliuretano espanso: questo è particolarmente versatile perché, a seconda della miscelazione degli “ingredienti”, permette di ottenere lastre dalla rigidità maggiore o minore. Un materasso in waterfoam può dunque avere qualunque grado di durezza. Questo materiale è inoltre molto economico (più della memory foam) e molto traspirante per la grande quantità di alveoli formati dalla schiuma.

Materassi combinati

Questo genere di materassi è parecchio diffuso e prevede una struttura interna composta da vari strati dei materiali sopraelencati: ad esempio, è possibile acquistare un materasso costituito da un primo strato di memory foam su cui sono adagiati altri due strati di lattice, in modo da acquistare un prodotto che abbia i vantaggi di entrambi ma ad un prezzo inferiore ad un materasso in lattice naturale. Bisognerà sempre prestare attenzione che l’indicazione della composizione sia molto chiara e dettagliata e corrisponda effettivamente al vero, e che il prezzo di mercato sia adeguato.
Quello che deve risultare chiaro, dopo questa carrellata sui diversi materiali costitutivi dei materassi oggi in commercio, è che non è possibile dire in termini assoluti quale sia il materasso migliore in assoluto: quale sia il materasso migliore per sé dipende dalle proprie caratteristiche fisiche (altezza e peso), dal proprio stato di salute ortopedica e anche dalle eventuali allergie di cui si soffre.

2. Rivestimento esterno

Il rivestimento esterno è un fattore da non sottovalutare nella scelta del materasso da acquistare poiché esso influenza non solo la qualità del materasso stesso (e di conseguenza anche il suo costo finale) ma anche il suo comfort, la freschezza e l’utilizzo pratico. Esistono vari tipi di materiali che possono essere utilizzati per rivestire esternamente un materasso quali ad esempio: viscosa, cotone, poliestere o altre fibre.
Materasso rivestimentoIn base al materiale stesso varia ovviamente il prezzo, ma anche, e soprattutto, la traspirabilità del materasso (il cotone, ad esempio, è più traspirante di alcune fibre sintetiche). Visto che alcuni materiali utilizzati per la struttura interna (come ad esempio la memory foam) sono molto richiesti sul mercato ma tendono a trattenere il calore, per donare una maggiore freschezza al materasso molte case produttrici ricorrono all’introduzione di una “fascia traspirante“, una sezione che percorre tutto il perimetro del materasso fatta in materiali altamente traspiranti, in modo da consentire al materasso di risultare fresco anche se prodotto con fibre che per loro natura sono meno traspiranti. Cellulosa, lana o puro cotone, cashmere e lyocell (o tencell) sono i materiali naturali mentre, tra le fibre sintetiche troviamo poliestere, viscosa e schiuma viscoelastica. Sono inoltre diffuse anche delle fibre totalmente naturali, come per esempio il bambù ed altre, che possono essere usate al 100% pure o unite ad altri materiali come il cotone o la lana.Materasso sfoderabileInfine, considerate che ad impreziosire il rivestimento di un materasso contano anche dei fattori secondari quali la presenza di maniglie per afferrarlo (per spostarlo, pulirlo o ruotarlo in base alla stagione) e la presenza di una fodera esterna che sia estraibile e lavabile.

3. Dimensioni

Il fattore dimensioni risulta decisivo nella scelta del proprio materasso per diverse ragioni. La prima, che è probabilmente la più nota e anche la più scontata, è che le dimensioni del prodotto influenzano il numero di persone che potrà utilizzare il materasso, mentre la seconda ragione è che una misura in particolare, ovvero l’altezza, influenza anche la comodità.
Materasso dimensioni

Le piazze del materasso

Forse non tutti sanno che le misure dei materassi sono standard e sono state stabilite da una serie di normative europee, e seguono delle direttive che sono ovviamente differenti per i materassi per bambini e per adulti. Queste misure variano leggermente nei vari paesi europei, ecco le dimensioni standard dei materassi in Italia (che possono comunque essere soggette a variazioni):

  • Singolo: questo è il materasso adatto ad una persona ed ha delle misure di 80/90 cm di larghezza per 190/200 cm di lunghezza. Questo materasso è anche detto “a una piazza”
  • Matrimoniale: noto anche come materasso a due piazze, è dedicato ad accogliere due persone, con una larghezza di 160/170 cm e una lunghezza di 190/200 cm
  • Una piazza e mezza: per stare un po’ più comodi quando si è da soli (o stretti in due!), questo materasso è un po’ più ampio di uno singolo e prevede 120 cm di larghezza e circa 190 di lunghezza
  • Alla francese: è un formato ‘speciale’ che prevede 140 cm di larghezza e sempre 190 circa di lunghezza ed è una variante meno diffusa sul mercato
  • Materassi su misura: per chi avesse particolari esigenze è anche possibile farsi produrre un materasso con le dimensioni desiderate

In generale, oltre a considerare lo spazio disponibile in casa, le proprie esigenze e il numero di persone che devono dormire sul materasso, è importante considerare che le dimensioni del proprio prodotto devono adattarsi perfettamente alla rete, senza né essere più piccoli né superarla, in modo da non influire negativamente sulla comodità.
Materasso spessore

L’altezza del materasso

L’altezza del materasso è un parametro importante da considerare; se il materasso è troppo sottile infatti non avrà sufficiente spazio al suo interno per ospitare una struttura adeguata a garantire un sonno confortevole. In genere i materassi con un’altezza compresa tra i 23 e i 30 cm sono i migliori, ma anche quelli con uno spessore di circa 21 cm risultano molto comodi. In base al peso dell’utilizzatore e al materiale che compone il materasso stesso, bisognerà assicurarsi che l’altezza sia adatta e che consenta di sorreggere correttamente l’utilizzatore senza deformarsi con l’usura. In linea generale, se un materasso molto alto non crea particolari problemi o disagi nell’utilizzo, uno troppo sottile può invece risultare scomodo e poco salutare, causando più facilmente dolori muscolari, cervicali e articolari (soprattutto se è il materasso su cui si dorme quotidianamente).

4. Ergonomia e durezza

Il fattore ergonomia e durezza si riferisce alla consistenza della struttura di un materasso, ovvero a quanto morbido/rigido e in grado di sostenere il corpo questo sia, attestandosi come un fattore estremamente importante da considerare visto che da questo dipende la postura che si assume mentre si dorme e dunque la qualità stessa del nostro riposo. Quando si dorme, infatti, la muscolatura si rilassa e non è in grado di sorreggere la spina dorsale che infatti mentre si dorme si rilassa anch’essa, assumendo una posizione non dritta. Qui interviene il giusto materasso che deve quindi sostenere il corpo in tutti i suoi punti, con il dovuto grado di rigidità: un materasso eccessivamente duro può “comprimere” troppo i tessuti e non accompagnare adeguatamente la curva della colonna vertebrale mentre, al contrario, una consistenza troppo morbida in cui si affonda non è adeguata per sostenere il corpo in maniera corretta e provocherà problemi posturali e muscolari.Materasso portanzaSoprattutto alcune categorie di persone, come ad esempio tutti coloro che hanno problemi alla schiena o posturali, sono particolarmente interessate ad acquistare un materasso che non sia solo percepito come comodo ma che possa effettivamente rappresentare un prodotto valido dal punto di vista salutare, donando alla colonna vertebrale la postura corretta durante il sonno ed evitando l’insorgere di altri problemi di natura muscolare o circolatoria. L’ergonomia e la durezza di un materasso dipendono da molti elementi, quali la struttura interna del prodotto, i materiali utilizzati ed altri accorgimenti strutturali che rendono un modello più duro o più morbido. Non esiste una regola generale per decretare quale grado di durezza di un materasso sia il migliore perché questo dipende dalla quantità di persone che ci dormirà e dalla loro struttura fisica (intesa come misure del corpo ma anche come presenza di particolari patologie ossee o muscolari) e dalla rete che verrà associata al materasso stesso. Di seguito, verranno elencati e spiegati i vari elementi che contribuiscono al grado di durezza di un materasso.

La portanza

Con il termine portanza ci si riferisce al grado di resistenza che il materasso oppone ad un carico (che in questo caso è il peso dell’utente), vale a dire se il materasso “cede” di fronte al peso del corpo che vi si adagia o se, al contrario, esercita una forza che lo sostiene con vigore. Ricordiamo che, se è vero che un buon prodotto deve essere in grado di sostenere il corpo in tutti i punti, in modo che la colonna vertebrale possa mantenere la sua posizione naturale senza sottoporre nessuna porzione ad eccessive o inadeguate pressioni, è pur vero che anche la rete contribuisce al risultato finale e che è vero che un buon materasso con una rete sbagliata vanifica l’effetto delle sue proprietà positive, ed infatti, più è morbido un materasso, più sofisticata deve essere la struttura della rete abbinata (con più doghe e fatta in leghe più robuste).Materasso durezza e zone di portanzaIn base al grado di portanza posseduto, i materassi possono essere classificati in maniera approssimativa in rigidi, mediamente rigidi e morbidi. Alle persone più robuste è consigliata una portata rigida (che diventa obbligatoria quando il peso supera i 100 kg), alle persone in normopeso e con lievi problemi articolari, cervicali o muscolari può essere consigliata anche una portanza media mentre a chi non ha alcun tipo di problematica posturale è adatta sicuramente anche una portanza morbida. Le classi di rigidità di un materasso sono chiamate H1 (morbido e consigliato per persone fino a 60 kg circa), H2 (medio e adatto ad utenti compresi tra i 60 e gli 80 kg circa) e H3 (duro e ideale per persone oltre gli 80 kg), ma in base alla casa produttrice questa scala può variare e, dunque, si possono trovare classi che vanno da 1 a 6 oppure con altre nomenclature in cui comunque, all’aumentare della classe, aumenta il grado di durezza del materasso.

Materasso a zone differenziate

I materassi a zone differenziate prevedono diversi gradi di rigidità in base alla zona del corpo che vi si adagerà: nelle zone di maggiore o minore pressione dovuta alla distribuzione del peso corporeo che non è uniforme, il materasso oppone una resistenza adeguata in modo da garantire un accompagnamento della colonna vertebrale corretto e molto confortevole. Il numero di zone può variare e quanto più la cifra diventa elevata, più sofisticato e preciso è il modo in cui il materasso sosterrà il corpo (comportando ovviamente anche un prezzo finale più elevato). Questo genere di prodotto è particolarmente indicato per chi ha problemi muscolari, cervicali o ad esempio dolori alla schiena (è infatti spesso definito “materasso ortopedico“) e, nonostante chi ci dorma non avverta la presenza di queste zone a portata differenziata, i benefici sono reali, garantiti anche dai medici e consistono in miglioramenti per la circolazione sanguigna, per i dolori articolari e le contrazioni muscolari.

Altri fattori da tenere in mente per la scelta del materasso

I materiali sono importanti?

I materiali sono tutto in un materasso! Come abbiamo infatti analizzato precedentemente nei paragrafi dedicati ad alcuni fattori decisivi nella scelta del materasso, la composizione interna, il rivestimento esterno e la durezza stessa del prodotto sono condizionate dai materiali utilizzati per fabbricarli. Inoltre alcuni materiali si distinguono per caratteristiche particolari che ben si sposano ad uno specifico target di utilizzatori:

  • Materasso in memory foam: adatto ai climi freddi e alle persone freddolose, normopeso, senza acciacchi particolari
  • Materasso in lattice naturale: adatti ai climi caldi, alle persone in sovrappeso e/o con particolari esigenze ortopediche
  • Materasso a molle insacchettate: adatto ai climi caldi, alle persone normopeso e/o con qualche esigenza ortopedica

Bisogna sempre prestare attenzione alle indicazioni riguardanti i materiali: se un materasso è misto, è importante badare alla percentuale dei vari materiali utilizzati, in modo da assicurarsi non solo un prodotto adatto alle proprie esigenze ed aspettative, ma soprattutto in linea con il prezzo che ci viene chiesto di spendere per acquistarlo.

La marca è importante?

In commercio ci sono numerosissime aziende italiane ed estere che si occupano della produzione di materassi, alcune delle quali si sono specializzate in una particolare tipologia, altre invece abbracciano le tipologie più disparate e offrono un’ampia scelta ai propri clienti. Per questo non è possibile indicare una miglior marca di materassi in assoluto: il nostro consiglio non è quello di preferire un brand in particolare quanto, piuttosto, di riferirsi ad un marchio conosciuto ed affidabile, per avere la certezza di non essere truffati ma, anzi, di ricevere tutte le dovute e precise informazioni sulla composizione dei materassi e sui relativi certificati di garanzia. Inoltre, affidarsi ad un’azienda diffusa è sinonimo di maggiore garanzia di qualità dei materiali impiegati e di assistenza pre e post vendita, per essere guidati nella scelta ricevendo tutti i dati necessari prima dell’acquisto e per essere seguiti dopo, qualora ci fossero dubbi, problemi o qualsiasi altra domanda.

Il prezzo è importante?

Il prezzo di un materasso può variare da circa 100 a migliaia di Euro: come si spiega una variazione così ampia? Bisogna essere consapevoli del fatto che il prezzo è un indicatore indiscutibile della qualità e delle caratteristiche strutturali e funzionali di questo genere di prodotti. Un materasso costoso, infatti, prevederà un tipo di struttura interna sofisticata, longeva ed adatta a prevenire e migliorare tanti dolori muscolari e articolari, offrendo un generale benessere del sonno che, ovviamente, i modelli che costano molto meno non possono assicurare. È quindi molto importante non scegliere il proprio materasso solo in base a quanto si vuole spendere, ma selezionarlo soprattutto in base al tipo di corporatura dell’utente che dovrà usarlo, alle sue esigenze personali e ad eventuali problemi di postura o di dolori cronici. Il nostro consiglio è quello di evitare dei prodotti troppo economici, soprattutto se dovete scegliere il materasso su cui dormire quotidianamente: bisogna ricordare che con i materassi più alto è l’investimento iniziale, migliore sarà la qualità del sonno, e invariate saranno le condizioni del prodotto nel tempo, che resterà sempre in grado di sostenere l’utente senza deformarsi o danneggiarsi con l’usura.

Domande frequenti

Materasso: dove comprarlo?

Per l’acquisto di un nuovo materasso abbiamo a disposizione svariati canali. In primo luogo sicuramente i negozi specializzati in materassi, siano essi monomarca o multimarca: qui avremo modo di provare svariati modelli e farci consigliare da personale esperto. Anche presso molti mobilifici è possibile trovare una selezione di materassi a corredo dei mobili per la stanza da letto: la scelta è di solito limitata a pochi modelli, ma può essere molto comoda se stiamo acquistando tutto il letto ex novo.
Vi sono poi i canali virtuali da prendere in considerazione, il cui indubbio vantaggio è quello di offrire prezzi solitamente inferiori rispetto alle rivendite fisiche. Alcuni marchi addirittura commercializzano i propri materassi esclusivamente attraverso negozi virtuali, una scelta solitamente accompagnata da politiche di reso e rimborso piuttosto vantaggiose per l’acquirente.

Quale materasso per il mal di schiena?

Il mal di schiena può avere davvero tante origini, pertanto chi soffrisse di mal di schiena cronico dovrebbe chiedere consiglio in primo luogo al proprio medico curante, che saprà suggerire un tipo di materasso adatto ad alleviare il problema.
Solitamente vengono raccomandati i materassi cosiddetti “ortopedici“, a zone dalla diversa portanza e realizzati perlopiù in lattice e/o memory foam.

Quale materasso per una rete a molle?

Le reti a molle sono molto flessibili, pertanto vanno abbinate a materassi di preferenza rigidi, ad esempio a modelli in puro lattice e dallo spessore significativo. La regola generale per abbinare materassi e reti è infatti quella della compensazione: materassi duri richiedono reti flessibili, mentre materassi morbidi richiedono reti dure.

Quale materasso per un letto con contenitore?

La presenza del contenitore sotto al letto non è in realtà una discriminante nella scelta del materasso: dovremo piuttosto considerare, oltre naturalmente alle nostre esigenze, le caratteristiche della rete. In questa tipologia di letto si tratta sempre di reti a doghe, ma di queste esistono moltissime varianti più o meno rigide. Entra dunque di nuovo in gioco la regola della compensazione di cui sopra: rete più rigida per materassi morbidi, più flessibile per materassi più rigidi.

Perché il materasso diventa giallo?

L’ingiallimento è un problema molto comune nei materassi. Bisogna però distinguere tra l’ingiallimento del rivestimento esterno – dovuto perlopiù alla sedimentazione del sudore ed all’accumulo di acari – dal cambio di colorazione in cui incorrono naturalmente le lastre di lattice e di poliuretano che compongono il nucleo di tanti materassi moderni.
Nel primo caso (ingiallimento del rivestimento) sarà sufficiente un lavaggio periodico del rivestimento stesso (almeno una volta l’anno) per prevenire il problema. Nel caso invece si notasse l’ingiallimento del nucleo in lattice o poliuretano già dopo pochi mesi di utilizzo, non bisogna preoccuparsi: si tratta di un processo di ossidazione naturale di questi materiali, che non compromette minimamente la qualità del materasso.

Come smacchiare il materasso?

Spesso, togliendo le lenzuola e il coprimaterasso, capita di notare delle macchie e aloni giallognoli sul materasso: sono macchie di sudore che progressivamente si accumulano sulla superficie della fodera.
Per togliere le macchie dal materasso è possibile intervenire con degli efficaci rimedi fai-da-te: il bicarbonato di sodio disciolto in acqua è di solito molto efficace. Se non dovesse bastare, si può intervenire successivamente con una soluzione di aceto bianco, acqua ossigenata e acqua normale, da sfregare con una spazzola morbida. L’alternativa sempre valida sono poi gli smacchiatori per tessuti che si trovano in tutti i supermercati.
Quale che sia l’intervento scelto, raccomandiamo di farlo sfoderando il materasso e operando sul solo rivestimento esterno, così da evitare che permangano odori nel nucleo del materasso.

Come lavare il materasso?

Il lavaggio del materasso non è un’operazione semplicissima, soprattutto se abbiamo un modello non sfoderabile. Quando è possibile rimuovere la fodera, infatti, basta dare una approfondita passata con l’aspirapolvere (utilizzando la bocchetta per imbottiti e quella a lancia per le cuciture) e mettere poi la fodera in lavatrice.
I materassi non sfoderabili sono un po’ più complicati da pulire. Il passaggio preliminare è sempre una generosa passata di aspirapolvere: questa permette di rimuovere dalla superficie gli acari, i depositi di pelle, peli, capelli, polvere ed eventuali residui di cibo se abbiamo l’abitudine di mangiare a letto. Successivamente possiamo preparare una soluzione igienizzante e deodorante a base di acqua e bicarbonato di sodio: con essa possiamo inumidire un panno, che strofineremo poi su tutta la superficie del materasso. Una volta asciugatosi il materasso, possiamo ripetere le operazioni sull’altro lato.

Come disinfettare il materasso?

La disinfezione del materasso è molto consigliata in concomitanza con il lavaggio, da effettuare almeno un paio di volte l’anno, al cambio di stagione. Per la disinfezione dei materassi non sfoderabili si può usare del semplice bicarbonato di sodio: dopo una generosa passata di aspirapolvere, basterà spargere un paio di manciate di bicarbonato sulla superficie del materasso, cospargendola in maniera omogenea con una spazzola morbida. Sarà opportuno insistere in particolare sui bordi, dove maggiormente si annidano acari e residui vari e dove possono facilmente trovare alloggio anche le cimici dei letti.
Il bicarbonato andrà lasciato in posa per una decina di minuti, dopodiché si dovrà usare nuovamente l’aspirapolvere per rimuovere con cura tutta la polvere. Si potrà poi procedere a girare il materasso e ripetere l’operazione sull’altro lato.
L’igienizzazione è molto più semplice per i materassi sfoderabili: il rivestimento si può lavare in lavatrice, con un’aggiunta di bicarbonato nel cestello.

Perché il materasso fa la muffa?

La muffa approda e penetra nel materasso quando le condizioni ambientali le sono favorevoli: elevati livelli di umidità, scarsa ventilazione, scarsa illuminazione naturale, ma anche scarsa manutenzione del materasso sono tutti fattori che concorrono a creare un ambiente ideale per il proliferare della muffa. Dato che la muffa rovina il materasso, generando cattivi odori, intaccandone la struttura e ponendo un serio rischio per la nostra salute, prevenirne l’insorgere è fondamentale.
Per questo si raccomandano il lavaggio del materasso un paio di volte l’anno, ma anche l’areazione quotidiana della stanza, assicurandoci di tirare bene indietro le lenzuola per favorire il massimo ricircolo anche all’interno del materasso. Se poi la casa o la stanza da letto fossero naturalmente molto umide, potremmo prendere in considerazione l’uso di un deumidificatore per riportare la percentuale di umidità a livelli salutari.

Perché il materasso in lattice si sbriciola?

Questo problema purtroppo si verifica spesso ed è perlopiù indice di scarsa qualità del lattice utilizzato nella realizzazione del materasso (ma succede anche con i cuscini). È questo il principale motivo per cui vale la pena di investire in materassi in lattice di fascia alta, composti interamente o comunque in buona percentuale da lattice di origine naturale e non sintetica.

Quanto dura un materasso?

La durata della vita di un materasso dipende sì dai materiali che lo compongono, ma non esattamente nel senso che vi siano materiali più o meno durevoli (sebbene leggere differenze vi siano): fintanto che i materiali sono di buona qualità, e se non trascuriamo la manutenzione del materasso, questo durerà molto a lungo, indipendentemente dai materiali compositivi.
La vita di un materasso arriva però al massimo a 10 anni, soglia oltre la quale, anche avendone avuto ottima cura, le molle perdono elasticità, i polimeri del lattice si disgregano, la schiuma si deforma ecc.

Quanto dura un materasso in lattice?

Un materasso in lattice, se non è realizzato interamente in lattice naturale, può andare incontro a deformazioni significative già al compimento del quinto anno d’età. Questo è solo uno dei tanti motivi per i quali raccomandiamo, se volete optare per questo tipo di materasso, di preferire sempre i modelli in lattice naturale, anche se sono molto costosi. Un modello di buona qualità, se badiamo alla manutenzione periodica, ci può infatti accompagnare anche per 8 anni.

Quanto dura un materasso memory?

I materassi in memory e waterfoam, se ben tenuti, hanno un lungo ciclo di vita: possono infatti raggiungere i 10 anni prima di cominciare a mostrare segni di cedimento.

Materasso: dove buttarlo?

Il materasso vecchio costituisce un rifiuto ingombrante “straordinario”, cioè diverso dall’immondizia “regolare” che ogni casa produce quotidianamente e che viene raccolta con il servizio di raccolta organizzato da ciascun comune. Dove si butta allora il materasso? Diciamo subito che abbandonarlo in campagna o a bordo strada non è assolutamente il modo migliore! Le opzioni che possiamo esplorare sono diverse:

  • Raccolta gratuita: alcuni comuni hanno cominciato ad organizzare un servizio di raccolta gratuita dei rifiuti ingombranti. Se questo è attivo nel vostro comune di residenza, potrete concordare un appuntamento per il prelievo del materasso.
  • Conferimento in isola ecologica: in mancanza di un servizio di raccolta dedicato, i rifiuti ingombranti vanno portati in una cosiddetta “isola ecologica”. Queste sono ormai disponibili in quasi tutti i centri urbani, anche di dimensioni medie o medio-piccole, per cui non sarà difficile trovarne una sufficientemente vicina a casa propria. Il conferimento è gratuito.
  • Donazione: se il materasso vecchio fosse però ancora in condizioni accettabili, buttarlo potrebbe essere uno spreco. Consigliamo di contattare associazioni benefiche che possano trarre vantaggio dalla donazione di un materasso, quali case protette, dormitori pubblici ecc.

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Quali sono i migliori materassi del 2021?

La tabella dei migliori materassi del 2021 scelti dalla redazione di QualeScegliere.it

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Materassi: gli ultimi prodotti recensiti

Domande e risposte su Materasso

  1. Domanda di Samuele | 02.04.2020 19:20

    Salve,
    Valutiamo un nuovo materasso 160×200 .il nostro riposo e ‘ supino e su un lato .Pesiamo 75 kg e 52 kg .
    Soffre di dolori alla schiena .

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 03.04.2020 08:02

      Dal punto di vista ortopedico il Mentor Plasmatic MED 3D H26 è molto valido.

  2. Domanda di Domenico Angelino | 24.02.2020 11:32

    Buongiorno, noi dormiamo a pancia in giù ed io patisco molto il caldo, che materasso mi consigliate?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 25.02.2020 09:01

      Gli unici materassi poco consigliati sono quelli in lattice che traspirano molto poco. Un buon materasso in schiuma con fodera traspirante dovrebbe andare bene.

  3. Domanda di Luciano | 17.10.2019 09:36

    Ho problemi di allergia ad acari e polveri di casa, ho 72anni, peso 90 kg e mia moglie 65kg, quale materasso matrimoniale

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 18.10.2019 08:50

      Possiamo consigliare un materasso in lattice, che è anallergico.

  4. Domanda di Daniel | 02.08.2019 01:08

    Salve!
    Gentilmente che materasso singolo mi consigliate?
    Dormo sul lato sinistro, quasi sempre.
    Peso 66 kg
    Letto di rete
    Prezzo fino a € 400
    Grazie!

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 05.08.2019 09:31

      Possiamo consigliarti il Mentor Plasmatic MED 3D H26, disponibile anche a piazza singola.

  5. Domanda di Anna | 09.06.2019 14:29

    Buondi. materasso matrimoniale 160×200 o 160 x 190 . Peso 60 kgx160 cm. Buon sostegno. No soffice o che lasci impronta corpo. Prezzo contenuto. grazie

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 11.06.2019 08:52

      A un prezzo abbordabile puoi provare il Baldiflex Plus Top Fresh.

  6. Domanda di massimo briuoli | 19.05.2019 14:55

    Non riesco a dormire su materassi avvolgenti (memory) o troppo duri (a molle bonnel) . Mi consigliate un materasso matrimoniale con portanza media

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 20.05.2019 09:26

      Puoi considerare il Mentor Plasmatic MED 3D H26: ottimo materasso ortopedico di media durezza.

  7. Domanda di Simone | 27.04.2019 10:01

    Matrimoniale 160*190cm. Io 175*84Kg ernie cervicali e lombari. Soffro molto il caldo, lei 165*70kg freddolosa.

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 29.04.2019 08:58

      Può essere indicato un materasso a zone differenziate come il Mentor Plasmatic MED 3D H26.

  8. Domanda di Marco | 18.04.2019 13:45

    Salve peso di 82 kg e soffro di mal di schiena, qual è il miglior materasso?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 23.04.2019 08:49
  9. Domanda di Davide | 14.04.2019 15:00

    Salve , devo prendere il materasso per mia figlia che ha 5 anni una piazza e mezza , il migliore come qualità prezzo .. Cosa mi consigliate ?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 15.04.2019 09:01

      Guarda il Feran Ice: è ortopedico, traspirante, antibatterico, con memory foam e memory gel.

  10. Domanda di stefano | 07.04.2019 10:11

    Con struttura letto in multistrato marino con fessure per la traspirazione, peso 90kg + 70kg, che materasso matrimoniale consigliate?
    no bdg limit

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 08.04.2019 08:22

      Può andare benissimo il Mentor Plasmatic MED 3D H26.

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