Le migliori smerigliatrici angolari del 2018

Confronta le migliori smerigliatrici angolari del 2018 e leggi la nostra guida all'acquisto.
Cecilia.callegari
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Cecilia

5 Fattori decisivi per la scelta della smerigliatrice angolare

1. Disco

Per gli amanti del fai-da-te la smerigliatrice angolare (anche chiamata frullino, flex o flessibile) è uno strumento fondamentale che non può mancare all'appello. Esso ha infatti svariate applicazioni: può essere utilizzato per tagliare legno, marmo, ferro, piastrelle e pietra, ma anche per levigare o lucidarle le superfici, eliminare la ruggine, limare le saldature, smussare gli angoli... Si tratta insomma di uno strumento veramente indispensabile.
smerigliatrice angolare
Nella scelta del modello più adatto alle nostre esigenze, vanno tenuti in considerazioni due aspetti principali: la qualità del disco, ovvero la parte rotante della smerigliatrice, e la potenza del motore. Vediamo per prima cosa come valutare il disco della smerigliatrice angolare, che è a nostro parere il primo dei fattori decisivi nella scelta di questo tipo di attrezzo.
Partendo quindi dal disco, o lama, o mola, è innanzitutto importante sapere che ne esistono di diversa fattura, a seconda del tipo di materiale che intendiamo lavorare e del tipo di lavoro che vogliamo effettuare.
Per un discorso più approfondito sulla sue possibili composizioni rimandiamo al paragrafo dedicato all'importanza dei materiali, qui ci limiteremo solo a specificare che la parola "smerigliatrice" deriva da "smeriglio", un materiale con funzione di abrasivo naturale.
Determinante per la scelta della smerigliatrice angolare è il diametro del disco che si può montare. Poiché, infatti, nella maggior parte dei casi i dischi si acquistano separatamente, è bene accertarsi prima se la loro misura sia compatibile con il modello di smerigliatrice sulla quale abbiamo intenzione di montarle.
Il disco può essere di sole di tre dimensioni:
smerigliatrice angolare diametro disco

  • Diametro da 115 mm: è adatto ad un uso hobbistico, tant'è che, sebbene sia in grado di tagliare tutti i materiali sopraelencati, si trova in difficoltà con materiali particolarmente resistenti quali ferro e marmo, quando si tratta di tagliare pezzi superiori ai 6 cm di spessore. Per contro, si presta particolarmente bene ai lavori di precisione, come la rimozione della ruggine dal ferro, perché risulta più maneggevole ed in grado di raggiungere meglio anche gli angoli
  • Diametro da 125 mm: questa lama non si distingue particolarmente dalla precedente, anch'essa è adatta all'uso non professionale, ma è in grado di tagliare fino ad 8/9 cm di spessore senza difficoltà (ci riferiamo sempre ai metalli od ai materiali più duri, mentre in generale il legno e la plastica danno meno problemi)
  • Diametro da 230 mm: le smerigliatrici che prevedono l'impiego di dischi da 230 mm sono invece di dimensioni più ragguardevoli, sono decisamente più pesanti e richiedono una certa esperienza ed abilità. Non hanno problemi a tagliare anche pezzi di diversi centimetri di spessore, ma sono meno maneggevoli nelle operazioni di levigatura

Per un uso hobbistico, o per chi non ha particolare dimestichezza con questo strumento, consigliamo dunque di scegliere modelli che montino mole o da 115 mm o da 125 mm. Ricordiamo infatti che si tratta di oggetti comunque pericolosi, da utilizzare con le dovute precauzione e mai in presenza di bambini.

2. Motore

Il secondo fattore fondamentale da tenere in considerazione è il motore, di cui vanno esaminate diverse caratteristiche. Vediamo insieme quali sono.

Alimentazione

Di smerigliatrici per il fai-da-te se ne possono trovare sia a batteria che alimentate a corrente elettrica.

Smerigliatrici a batteria

Le prime hanno il vantaggio di poter essere utilizzate senza limiti di spazio, per cui sono adatte anche ai lavori in giardino o lontano da prese di corrente. Tuttavia hanno chiaramente un'autonomia limitata, per cui non sono indicate per un utilizzo intensivo, ed in genere la potenza del motore è leggermente inferiore rispetto a quelle alimentate a corrente. Inoltre il peso della batteria incide sul peso complessivo dell'attrezzo, per cui va tenuto conto che le smerigliatrici di questo tipo sono più pesanti e meno maneggevoli di quelle a corrente. Un modello a batteria è più indicato per i piccoli lavori di manutenzione e precisione in ambienti esterni, come potrebbe essere, ad esempio, la rimozione della ruggine da un cancello, oppure il taglio di tubi in plastica di poco spessore o travi sottili di legno.
smerigliatrice angolare a batteria

Smerigliatrici con cavo

Viceversa, le smerigliatrici a corrente hanno il problema di dover essere sempre collegate ad una presa e quindi il loro uso è delimitato dalla lunghezza del cavo, il quale può intralciare nei movimenti, soprattutto se abbiamo necessità di salire un una scala.
Tuttavia il loro motore è generalmente più potente, dunque in grado di affrontare una più vasta gamma di materiali. Anche la loro autonomia è decisamente maggiore rispetto a quelle a batteria, per quanto il tempo di utilizzo dev'essere sempre calcolato in base alla potenza del motore, onde evitare eventuali problemi di surriscaldamento. Infine i modelli ad alimentazione a corrente sono più adatti ad un utilizzo intensivo su materiali quali marmo e ferro.

Potenza

Una volta stabilito se comprare un modello a batteria oppure se scegliere uno a corrente, bisogna verificare la potenza del motore, che può variare da circa 600 a 2500 Watt. Se da un lato si può dire che scendere sotto i 700 W non è mai una buona scelta, perché limita l'utilizzo della smerigliatrice angolare solo a pochi casi, non è nemmeno consigliabile scegliere il modello più potente in assoluto. Infatti una smerigliatrice angolare per il fai-da-te (con un disco fra i 115 ed 125 mm) con un motore eccezionalmente potente non ha alcun senso, neanche dal punto di vista della bolletta. È buona regola orientarsi dunque fra i 700 ed i 1000 W di potenza, sempre scegliendo in base all'utilizzo che pensiamo di fare della smerigliatrice.

Velocità a vuoto

Con velocità a vuoto intendiamo quanti giri al minuto compie la lama (potrete trovare la sigla rpm: revolutions per minute). Quando la smerigliatrice è al lavoro questo valore varierà in base al materiale che si intende tagliare, alla resistenza che oppone e all'attrito. Per questo motivo il numero di giri è calcolato a vuoto, dunque è indicativo e ci è utile per confrontare i diversi modelli presenti in commercio.
Questo valore è interessante perché esprime la velocità del taglio. Generalmente più un motore è potente maggiore sarà anche il numero di giri, ma non è detto che due modelli dalla stessa potenza abbiano anche la stessa velocità a vuoto: per questo motivo è sempre meglio controllare anche questo dato per verificare l'effettiva prestanza della smerigliatrice angolare.
Per smerigliatrici da 115 o da 125 mm è consigliabile un modello con almeno 10.000 giri al minuto, che garantisce una certa velocità di taglio, in caso contrario l'operazione sarà troppo lenta. Invece con modelli da 230 mm, il numero di giri potrà essere inferiore, ma è bene non scendere mai sotto i 6.000 giri al minuto.

Rumorosità

smerigliatrice angolare usare le cuffie Il rumore prodotto da una smerigliatrice è fastidioso, ed è bene infatti indossare sempre cuffie di protezione per evitare danni all'udito.
Le emissioni sonore di questi attrezzi si aggirano infatti fra i 90 ed i 115 decibel, quando già quelle sopra i 50 dB possono in certi casi considerarsi pericolose.
Non esistono smerigliatrici propriamente definibili "silenziose" e forse non esisteranno mai, ma può essere comunque utile tenere a mente questo fattore e cercare sempre di acquistare il modello che, a parità di prestazioni, offra il livello di emissioni sonore minore.
In ogni caso, ribadiamo l'importanza dell'utilizzo di cuffie di protezione per l'udito, da parte sia di chi sta adoperando la smerigliatrice angolare, sia di eventuali presenti.

Vibrazioni

Forse non tutti sanno che un esposizione prolungata alla vibrazioni può causare una serie di danni all'organismo, come problemi alla circolazione o alle articolazioni. Ne sono un esempio la sindrome di Raynaud o quella del tunnel carpale. Le vibrazioni prodotte da una smerigliatrice angolare sono quelle che interessano il cosiddetto "sistema mano-braccio". Il DL 81/2008 art. 201 stabilisce che il limite giornaliero di esposizione alle vibrazioni non deve superare una media di 5 m/s² (metri al secondo quadrato, ovvero l'unità di misura dell'accelerazione nel sistema internazionale di unità di misura) su una giornata lavorativa di 8 ore ed è bene osservare questo principio anche a casa.
Sapendo il valore medio delle oscillazioni prodotte dalla smerigliatrice (ma chiaramente il valore cambia a seconda del tipo di materiale che si sta lavorando e di cosa si sta facendo), è possibile calcolare il limite giornaliero di utilizzo di quest'ultima anche grazie a comodi strumenti che si possono trovare online. Ad esempio, se una smerigliatrice angolare produce una media di oscillazioni di 3,5 m/s², il limite massimo di utilizzo giornaliero potrà essere di 16 ore e 19 minuti.

3. Sicurezza

La smerigliatrice angolare è un oggetto dotato di un disco rotante azionato da un motore, dunque estremamente pericoloso se non usato con attenzione. Da parte del consumatore esiste l'obbligo di indossare durante l'utilizzo occhiali protettivi, abiti e scarpe resistenti, guanti ignifughi e cuffie protettive.
Il produttore ha invece l'obbligo di accessoriare il modello di smerigliatrice angolare da lui prodotto con alcuni sistemi di sicurezza. Vediamo insieme quali sono i più comuni che ci possono trovare:
smerigliatrice angolare carter movibile

  • Carter di protezione del disco: questo componente è obbligatorio in tutte le smerigliatrici. Prima di accendere l'utensile, è necessario accertarsi che il carter sia fissato bene e che non venga rimosso durante l'utilizzo. In molti modelli è regolabile, e può essere posizionato nel punto più comodo per l'utente. Infatti a seconda di dove si colloca l'impugnatura supplementare, (di cui parleremo più avanti), è possibile spostare il carter più a destra o a sinistra rispetto all'asse della smerigliatrice angolare, in modo da proteggere le dita che si trovano vicino alla lama. L'importante è che sia sempre presente una leva di blocco, in modo tale che le oscillazioni non facciano spostare il carter dalla posizione stabilita
  • Blocco albero motore: il blocco dell'albero motore è un altro componente fondamentale, e serve a bloccare l'albero quando è necessario montare o cambiare la mola
  • Protezione contro il riavvio accidentale: nel caso in cui l'alimentazione venisse a mancare improvvisamente, per esempio a causa di un black-out oppure perché la spina è stata disinserita dalla presa accidentalmente o volontariamente, tale dispositivo farà in modo di spegnere completamente il motore, in maniera tale che al ritorno della corrente la smerigliatrice angolare non si avvii automaticamente
  • Avviamento graduale: molte smerigliatrici prevedono un avviamento "dolce" o "graduale" in modo tale che la mola non inizi a girare alla massima velocità appena l'attrezzo viene messo in funzione, quando si trova magari ancora in aria

4. Maneggevolezza

Il fattore maneggevolezza è molto più importante di quello che si possa pensare. La smerigliatrice angolare è infatti uno strumento potenzialmente molto pericoloso se utilizzato scorrettamente, e per questo motivo prima di procedere all'acquisto, è bene verificare che il modello presenti tutta una serie di caratteristiche che lo rendano comodo da impugnare, in modo che le mani possano avere una presa salda sull'attrezzo anche dopo molte ore di utilizzo. Ecco dunque tutta una serie di fattori a cui prestare attenzione:

Impugnatura

Smerigliatrice angolare impugnatura corretta L'impugnatura della smerigliatrice angolare dovrebbe essere ergonomica e antiscivolo. Ricordiamo ancora una volta, infatti, che per la propria incolumità è importante utilizzare guanti ignifughi da lavoro per tutta la durata di utilizzo della smerigliatrice.
Come ben sappiamo però, indossando tali guanti, le mani hanno una minore libertà di movimento e la presa potrebbe rivelarsi meno salda. Per questo motivo, è importante che l'impugnatura della smerigliatrice angolare abbia una forma ergonomica che faciliti la presa e che sia rivestita almeno in parte di uno strato in gomma, in modo da limitare la possibilità che scivoli dalle mani durante l'utilizzo.

Seconda impugnatura

Oltre all'impugnatura principale, tutte le smerigliatrici angolari sono dotate di una seconda impugnatura (se così non fosse, consigliamo caldamente di scartare immediatamente il modello). Questa serve non solo ad avere una presa più salda, ma anche a limitare le oscillazioni prodotte dalla rotazione ad alte velocità del disco, in modo da arginare i danni dovuti ad un'eccessiva esposizione alle vibrazioni, le quali possono causare disturbi vascolari ed osteo-articolari. Come nel caso dell'impugnatura principale, anche quella secondaria deve quindi essere ergonomica ed antiscivolo.
Smerigliatrice angolare impugnatura secondaria a tre attacchi
Un vantaggio in più è poi la possibilità di montarla in diverse posizioni, in modo da spostarla a seconda della direzione in cui è orientato il disco in base alle nostre preferenze: alcuni modelli prevedono solo due punti di attacco, uno a destra e l'altro a sinistra della testa del motore, altri invece prevedono addirittura un terzo punto sopra la testa del motore, comodo in particolare per le operazioni di taglio.

Peso

Chiaramente la maneggevolezza di un prodotto è molto legata al peso dello stesso, per questo motivo conviene sempre scegliere un modello di smerigliatrice angolare il più leggero possibile, sopratutto se pensiamo di farne un utilizzo prolungato. Da questo punto di vista i modelli a batteria sono in genere più svantaggiati, in quanto devono integrare la batteria stessa all'interno del corpo macchina e risulteranno perciò più pesanti: se in media una smerigliatrice ha un peso che si aggira intorno ai 3 kg, quelle a batteria possono anche pesare più del doppio.

Il cavo

Smerigliatrice angolare rimozione ruggineSe si è deciso di optare per un modello con alimentazione a corrente, è bene verificare anche la lunghezza del cavo per capire che margine di movimento avremo, e se la lunghezza è adeguata alla nostre esigenze oppure addirittura eccessiva e finirebbe con l'intralciarci solamente. Bisogna infatti tener presente che non è sempre possibile lavorare su dei cavalletti, in alcuni casi è necessario recarsi "in loco", e magari salire su una scala: ad esempio, per togliere la ruggine da una cancellata in giardino, oppure per smerigliare una parete di mattoni.
La lunghezza del cavo può variare in genere dai 2 ai 5 metri. Per chi pensa di lavorare prevalentemente in luoghi chiusi, come ad esempio nel garage, consigliamo di scegliere un cavo corto, in modo da limitare il rischio di tranciarlo inavvertitamente o di inciamparci sopra: chi invece pensa di effettuare lavori in spazi aperti dovrà necessariamente orientarsi su un cavo il più lungo possibile, se non valutare direttamente l'ipotesi di scegliere un modello a batteria o aggiungere una prolunga.

5. Smontaggio e manutenzioneSmerigliatrice angolare flangia

Per la corretta manutenzione dell'utensile esistono alcuni accorgimenti che preservano la smerigliatrice  angolare da una precoce usura. Ad esempio, alcuni modelli prevedono un sistema di protezione dalle polveri, che evita che le polveri causate dall'abrasione dei materiali si infilino fra gli ingranaggi più delicati, compromettendone il funzionamento: questo sistema si traduce nella maggior parte dei casi nell'isolare o sigillare alcune componenti, come ad esempio i cuscinetti o lo statore.
Specifichiamo che la flangia è il piccolo disco che si avvita sopra la mola e che la comprime in una morsa facendo sì che rimanga fissa al corpo motore. Per allentare la flangia e sostituire la mola, è bene servirsi sempre dell'apposita chiave, che in molti casi viene fornita in dotazione assieme alla smerigliatrice angolare.
smerigliatrice angolare valigettaÈ vero che spesso è possibile avvitare la flangia anche solo con le mani, ma è sempre meglio accertarsi che sia ben salda stringendola anche con la chiave, onde evitare il rischio che il disco si stacchi durante la lavorazione e causi danni irreparabili.
Infine alcuni modelli vengono venduti nella loro valigetta, che spesso, oltre alla smerigliatrice angolare stessa, contengono anche una serie di dischi, ciascuno dei quali adatto ad uno scopo specifico. Anche se non è il caso di basare la scelta del modello su questo dettaglio, è vero che un'appropriata valigetta dove tenere la smerigliatrice angolare può aiutare a preservarla da urti accidentali o dalla polvere.

Altri fattori da tenere in mente per la scelta della smerigliatrice angolare

I materiali sono importanti?

I materiali sono fondamentali in una smerigliatrice angolare, ma non tanto per quel che riguarda il corpo del motore, quanto più per il disco. Questo infatti può avere diverse composizioni e forme a seconda del tipo di materiale che si intende lavorare e della funzione che si vuole svolgere. Senza scendere nel dettaglio, si possono individuare quattro tipi di dischi di utilizzo più comune:Smerigliatrice disco diamantato

  • Dischi diamantati: ovvero con polvere di diamante. Servono per le operazioni di taglio, e possono contenere più o meno polvere di diamante a seconda della qualità e dei materiali sui quali li si vuole utilizzare
  • Dischi telati: servono per il taglio leggero e per l'abrasione. Si compongono di diversi tipi di resine che col tempo potrebbero perdere la coesione, per questo hanno una data di scadenza che è importante osservare se non si vuole correre il rischio di trovarsi con un disco spezzato
  • Disco a spazzole: per la lucidatura
  • Mola abrasiva: per l'abrasione di materiale particolarmente duri

Se non siete esperti, chiedete consiglio al vostro ferramenta prima di procedere all'acquisto del disco, in modo da essere sempre sicuri che sia quello più adatto al vostro scopo.

La marca è importante?

Quando si compra un utensile potenzialmente pericoloso come la smerigliatrice angolare è sempre bene affidarsi a marchi riconosciuti e con una lunga esperienza nel settore. In questo campo infatti un guasto potrebbe costare anche caro, se tutte le componenti non sono saldate e fissate correttamente, o se la smerigliatrice angolare non è costruita secondo le norme di conformità europea. Fra i marchi che rispettano tali caratteristiche troviamo DeWaltBosch, Einhell, Makita, ma anche la Black & Decker e la Metabo.

Il prezzo è importante?

L'acquisto di una smerigliatrice angolare non è una spesa particolarmente costosa, in genere questo attrezzo è piuttosto economico ed i costi vanno dai 20 € a circa 100. In particolare sono la potenza del motore ed il diametro del disco a influire sul prezzo della smerigliatrice angolare, ma come abbiamo visto l'equazione "più potente è, meglio è" non è in questo caso sempre vera. Chiaramente tutto dipende dalle proprie esigenze, l'importate è assicurarsi sempre che il modello che intendiamo acquistare sia dotato di adeguati sistemi di sicurezza.

Quali sono le migliori smerigliatrici angolari del 2018?

La tabella delle migliori smerigliatrici angolari del 2018 scelte dalla redazione di QualeScegliere.it

Prodotto Prezzo
migliore
Recensione
Bosch Professional GWS 22-230 JH 99,90 € Recensione
Einhell TE-AG 125 CE 50,00 € Recensione
Black & Decker CD115 31,98 € Recensione
Bavaria BAG 115/1 22,99 € Recensione
Makita 9558HNG 93,29 € Recensione

Smerigliatrici angolari: tutti i prodotti recensiti

Domande e risposte su Smerigliatrice angolare

  1. 1
    Domanda di Domenico | 16 marzo 2017 at 14:15

    Dove posso trovare un ratore di una smerigliatrice einker e in linea di massimo il costo

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 21 marzo 2017 at 11:03

      DOvresti vedere le caratteristiche del tuo modello, noi ti consigliamo di contattare l’azienda produttrice, ma puoi vedere il Sourcingmap a13011500ux0025.

  2. 0
    Domanda di Emanuele Franceschin | 24 settembre 2017 at 11:20

    X tagliare smerigliare lucid. manegevole legera.Consigliate disco 115 o 125?Ne ho una con disco da 230.Uso x hobby saltuario.DA 30 € C/A.Che modello?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 25 settembre 2017 at 11:18

      Se non vuoi spendere oltre i 30 euro puoi vedere la Black & Decker CD115, molto apprezzata online da chi l’ha acquista e utilizzata per il fai da te.

  3. 0
    Domanda di Emanuele | 24 settembre 2017 at 11:09

    Devo aquistare 1 smerigliatrice x uso saltuario hobystico x tagliare smerigl. lucid.diversi materiali legera manegevole.Disco 115 o 125?Ho una da 230

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 25 settembre 2017 at 11:16

      Non ci dici quanto vuoi spendere, per uso saltuario possiamo indicarti la Einhell TE-AG 125 CE, che consideriamo come il miglior rapporto qualità-prezzo del momento.

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Ecco i migliori tre prodotti della categoria.

8 visitatori su 10 approfittano di queste offerte.

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Bosch Professional GWS 22-230 JH

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