I migliori tagliaerba del 2024

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Dati tecnici

Funzionamento

Elettrico

Elettrico

Elettrico

Elettrico

Batteria

Assorbimento motore con cavo

1700 W

1300 W

1200 W

1000 W

n.d.

Potenza batteria

n.d.

n.d.

n.d.

n.d.

18 V

Ampiezza di taglio

43 cm

33 cm

32 cm

32 cm

30 cm

Altezza di taglio

2-7 cm

2-6 cm

2-6 cm

2,5-6,5 cm

3-7 cm

Impostazioni di altezza

6

5

3

3

3

Pettini

n.d.

Capienza serbatoio

52 l

35 l

31 l

25 l

25 l

Maniglione

Unico

Unico

Unico

Unico

Unico

Peso

13,7 kg

9,5 kg

7,5 kg

7,5 kg

8,56 kg

Rumorosità

96 dB

n.d.

n.d.

n.d.

n.d.

Punti forti

Adatto a superfici grandi

Con funzione pacciamatura

Estremamente leggero e compatto

Made in Italy

Batteria compatibile con altri prodotti Einhell

Serbatoio capiente

Taglio preciso lungo i bordi

Si trasporta anche in mano

Molto leggero e maneggevole

Motore brushless non soggetto a usura

Impugnatura regolabile in altezza

Maniglione antiscivolo

Preciso a filo di muri e cordoli

Copre fino a 150 mq

Punti deboli

Pesante

Selezionatore di altezza poco pratico

Inadatto a sterpaglie robuste

Inadatto a sterpaglie robuste

Ruote non gommate

Recensione completa
Recensione completa
Recensione completa
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Recensione completa

Come scegliere il tagliaerba

Il tagliaerba è un attrezzo da giardinaggio utilizzato sia in ambito domestico che professionale per prendersi cura di piccoli e grandi spazi verdi, tagliando via le erbacce e regolando la lunghezza del prato come si preferisce.TagliaerbaChi ha un giardino deve però prestare una certa attenzione alla scelta del modello di tagliaerba giusto: in base alla pezzatura del terreno, alla qualità dell’erba o degli arbusti che vi crescono e alla frequenza con cui il taglio si rende necessario, avrete bisogno di un modello rispetto a un altro. In questa guida all’acquisto vi spiegheremo quali sono le principali caratteristiche cui prestare attenzione e come scegliere il tagliaerba giusto per il vostro giardino.

1. Taglio

Il fattore primario da tenere in considerazione nella scelta del prodotto da acquistare sono le caratteristiche del taglio. Dovremo considerare l’altezza dell’erba del proprio prato, della superficie che le lame riescono a coprire ad ogni passaggio e, di conseguenza, della velocità di lavoro. Il sistema di taglio di un tagliaerba è infatti composto solitamente da due lame rotanti che possono avere diverse misure, ognuna adeguata per una specifica metratura di terreno. Esistono anche dei modelli a lama singola, che sono sempre più in disuso e non sempre consigliati per la loro minore efficacia. Vediamo di seguito gli elementi relativi alle capacità di taglio che caratterizzano un tagliaerba.

Ampiezza di taglio

Espressa in centimetri, l’ampiezza di taglio descrive il diametro della circonferenza che le lame rotanti coprono quando sono in azione. Da questa misura dipende la grandezza della superficie che il tagliaerba è in grado di coprire, poiché ad una maggiore ampiezza di taglio corrisponde un minor numero di passate e minor tempo di utilizzo. Tagliaerba ampiezza di taglioL’ideale è scegliere modelli che abbiano un’ampiezza di taglio di circa 40 cm per prati di medie e grandi dimensioni, mentre per giardini più piccoli è possibile orientarsi sui tagliaerba con ampiezza di taglio di 30 cm circa.

Altezza di taglio

Questa misura si riferisce invece alla personalizzazione dell’altezza che si desidera dare ai fili d’erba del proprio appezzamento di terra o piccolo giardino. In base alle funzioni presenti nel tagliaerba, sarà possibile avere un minore o maggiore numero di impostazioni tra cui scegliere. Tagliaerba altezza di taglioSi parte quasi sempre da un’altezza minima di 20 mm e si può arrivare fino a 70 mm, trovando modelli che offrono da 3 a 6 impostazioni di taglio intermedie tra cui scegliere.

Pettini

Alcuni modelli più sofisticati si caratterizzano per la presenza di speciali pettini per erba, ovvero degli inserti-guida per direzionare i fili d’erba direttamente verso la lama. In questo modo è possibile ottenere un taglio molto accurato ed efficace e si consente al tagliaerba di rimuovere efficacemente anche l’erba lungo i muri e nelle aiuole.

2. Potenza

Il fattore potenza si riferisce alle prestazioni del tagliaerba, ovvero alla sua capacità di affrontare tipi di erba differenti tra loro, incluse erbe stoppose, difficili da tagliare o secche. Per questo motivo, in base al tipo di prato o giardino su cui dovrete lavorare, avrete bisogno di selezionare la potenza del modello da acquistare. Anzitutto, i tagliaerba possono essere essenzialmente di tre tipologie, a seconda che abbiano un motore a scoppio, uno elettrico o a batteria.

Tagliaerba a scoppio

I primi, che possiamo considerare modelli professionali, sono degli attrezzi la cui potenza viene espressa in cavalli, indicati sia con la sigla “CV” che “HP“, ovvero “Horse Power”. La cilindrata vera e propria del motore viene anche tenuta in considerazione, con un minimo di 100 cc e un massimo di 160 cc. Questi tagliaerba vengono alimentati attraverso carburante liquido, sia benzina che miscela, in base al tipo di motore.

  • 2.4 CV, 100 cc: consigliati per appezzamenti di circa 1.000 m²;
  • 3 CV, 150 cc: per appezzamenti di circa 1.500 m²;
  • 3,5 CV, 160 cc: ideali per 2.000 m² e oltre.

Tagliaerba elettrici

I tagliaerba elettrici, invece, come vedremo meglio più avanti, possono essere alimentati a rete o a batteria e la loro potenza viene misurata in base al wattaggio. I tagliaerba elettrici possono infatti avere la potenza, sempre espressa in watt, che va da un minimo di 1.000 W ad un massimo di 1.800-2.000 W nei modelli top di gamma.

Tagliaerba a batteria

I tagliaerba che funzionano con batteria ricaricabile, invece, esprimono la loro potenza in volt, il cosiddetto voltaggio. I numeri vanno dai 18 V dei modelli più semplici e meno potenti, indicati per bordature e piccole porzioni d’erba, fino ai 36-40 V negli attrezzi adatti anche a lavori impegnativi e che vi consentiranno un buon rapporto tra autonomia e ricarica, oltre a delle buone prestazioni. I modelli più recenti, anche grazie alla potenza delle nuove generazioni di batterie al litio, arrivano a ben 80 V. Volendo ricapitolare le prestazioni, abbiamo:

  • 18 V di batteria: per terreni sui 150-200 m²;
  • 36-40 V di batteria: per appezzamenti di circa 300-400 m²;
  • 80 V di batteria: modelli potenti con autonomia d’azione fino a 800 m² circa.

Considerate che un modello da circa 18 V ha una potenza simile a quella di un trapano o di un avvitatore di livello medio-alto. Mentre i modelli a 80 V hanno delle batterie di livello superiore sotto ogni profilo, ma che necessitano però anche di diverso tempo per poter concludere la ricarica ed essere operativi.

3. Alimentazione

Il fattore alimentazione influenza, come dicevamo, l’uso pratico del tagliaerba e delinea le situazioni per cui un particolare modello è più o meno adatto. Come detto, le tipologie di tagliaerba sono tre: modelli alimentati a rete, modelli con batteria interna ricaricabile oppure modelli professionali e semiprofessionali con motore a scoppio. Ognuna di queste tipologie ha delle peculiarità ed è più indicata per delle situazioni d’uso piuttosto che per altre. Nei due paragrafi seguenti, vi spieghiamo le principali differenze, e i pro e i contro di ognuno di questi tre sistemi di alimentazione di cui un tagliaerba può essere dotato.

Tagliaerba elettrico

Rientrano in questa categoria la maggioranza dei tagliaerba attualmente più diffusi, ovvero quelli che funzionano alimentati tramite corrente elettrica, dotati di un cavo da inserire nella presa ogni volta che si desideri utilizzare l’attrezzo. Tra i vantaggi dei tagliaerba elettrici abbiamo senza dubbio la potenza: questo tipo di prodotto, infatti, è in grado di erogare in maniera continua e costante la quantità di potenza necessaria visto che, non avendo una batteria ricaricabile, non si incorre in problematiche quali l’effetto memoria e l’inevitabile riduzione delle prestazioni con l’utilizzo a lungo termine. Tagliaerba elettricoL’unico difetto di questa tipologia di prodotto, specialmente per i modelli a filo, è la necessità di dover essere sempre collegati alla rete elettrica con delle prolunghe. La presenza del cavo, anche se spesso decisamente lungo, o delle prolunghe significa che il tagliaerba avrà difficoltà a lavorare o a girare intorno ad aiuole e bordi. I tagliaerba elettrici sono quindi consigliati a chi cerchi una maggior potenza, magari perché debba tagliare erbacce grosse e stoppose e non solo dare una spuntatina ad un piccolo prato. Questi modelli non servono a lavorare su terreni larghi ettari, ma sono sicuramente adatti a tagliare erba di qualsiasi tipo, anche su terreni difficili. Corrispondono, se di buon wattaggio, a dei tagliaerba a scoppio di media potenza. I modelli attuali possono lavorare tranquillamente su terreni al di sotto dei 1.000 m². Il tagliaerba elettrico è quindi sicuramente uno dei prodotti a livello di potenza e rendimento più versatili. Esistono anche tagliaerba semoventi che possono quindi spostarsi grazie all’alimentazione interna, e non fare affidamento solo sulla nostra spinta. I tagliaerba elettrici, sia a batteria che con cavo, sono ovviamente meno rumorosi dei modelli a motore, e producono meno vibrazioni.

Tagliaerba a batteria

Il vantaggio di possedere un tagliaerba alimentato a batteria è sicuramente la libertà di movimento che questo offre: non dovrete infatti preoccuparvi della distanza tra la presa della corrente e gli angoli più remoti del vostro giardino, visto che il raggio d’azione in cui potrete tagliare l’erba sarà praticamente illimitato. Tra gli svantaggi, invece, ritroviamo sicuramente la dipendenza dai tempi di ricarica e di autonomia della batteria, oltre alla potenza erogata dalla batteria che può avere voltaggi diversi a seconda del modello: una buona potenza da prendere in considerazione per prestazioni efficaci anche su erbe e superfici difficili si aggira intorno ai 36 V. Tagliaerba a batteriaPossiamo dire che i tagliaerba a batteria sono ideali per giardini non troppo grandi e la cui erba da sistemare non sia troppo stopposa o robusta. Per i piccoli appezzamenti di terreno potreste considerare come alternativa l’acquisto di un robot tagliaerba, che si occuperebbe autonomamente del taglio. Per chi vive il prato in modo stagionale, ad esempio in una villa privata estiva frequentata solo nei mesi meno freddi, un tagliaerba a batteria è una soluzione abbastanza consona.

Tagliaerba a scoppio

Di tutte le tipologie di tagliaerba, quella a scoppio è senza dubbio la più performante in termini di potenza di taglio e, di conseguenza, meglio in grado di affrontare anche le erbacce più difficili da trattare, nonché i prati umidi o bagnati. Se da un lato è vero che anche l’autonomia di queste macchine è soggetta alla presenza di carburante nel serbatoio, e che in molti casi è necessario preparare a mano la corretta miscela necessaria, d’altro canto l’autonomia di un pieno è significativamente più estesa rispetto a quella di qualunque batteria.Tagliaerba a scoppioSi potrebbe obiettare che il grosso svantaggio di un rasaerba a scoppio sia il suo peso: tra motore e carburante, infatti, la differenza rispetto ai modelli elettrici è ben tangibile. Bisogna però ricordare che spesso, soprattutto i modelli dall’ampiezza di taglio maggiore, sono semoventi: hanno cioè ruote motrici che si sobbarcano l’oneroso compito di far avanzare il tagliaerba, risparmiando moltissima fatica a chi lo manovra. Come menzionato, la potenza di queste macchine si misura in cavalli: si va dai 2 CV nei modelli più modesti per arrivare anche ai 6 CV nei modelli professionali adatti anche a grandi appezzamenti. Questi sono adatti a lavorare anche diversi ettari di terreno, ad esempio un parco pubblico o un campo da calcio, e in base alla mansione possono essere dotati di altre caratteristiche costruttive particolari, prima tra tutti la possibilità di essere a spinta, semoventi oppure dotati di trattorino/rider. Si tratta di prodotti dall’uso decisamente professionale e non particolarmente adatti all’utilizzo domestico. Sono fortemente consigliati anche per l’uso intensivo, ad esempio se si ha un prato molto esteso per una sala ricevimenti che va curata tutto l’anno. In caso abbiate dei dubbi sulla tipologia di prodotto non è scontato chiedere al giardiniere professionista consiglio, e cercare gli sconti migliori sui siti di e-commerce a cui sono collegate le nostre recensioni e che generalmente hanno i prezzi più bassi sul mercato. Nei casi di trattori e rider, prodotti per il professionista, è possibile che le modalità di vendita e di finanziamento siano gestite direttamente dalle case produttrici tramite canali privilegiati.

4. Struttura

Veniamo al fattore struttura, ovvero alla descrizione di tutte quelle caratteristiche fisiche del tagliaerba, come il peso e l’ergonomia, che influenzano la sua maneggevolezza durante l’uso e il trasporto. Il primo elemento da valutare è il design dell’impugnatura, che dovrebbe essere ergonomico in modo da offrire una presa salda e comoda e permettere di direzionare il tagliaerba in azione in maniera precisa e soprattutto senza stancarsi troppo. Idealmente, l’impugnatura dovrebbe avere un morbido rivestimento in gomma antiscivolo che, oltre ad assicurare una presa salda, renda anche più comodo spingere e manovrare il tagliaerba.Tagliaerba ruoteUna manovrabilità agevole ed un semplice trasporto sono invece assicurati dalla combinazione di due elementi: da un lato, incide sicuramente il peso dell’attrezzo (si consideri che i modelli più grossi e potenti hanno un peso di oltre 10-12 kg, mentre quelli compatti, adatti a prati più piccoli, pesano circa la metà e arrivano ad un massimo di 7 kg), dall’altro la tipologia e robustezza delle ruote, che dovrebbero essere gommate in modo da assicurare la massima scorrevolezza sul terreno e su qualsiasi tipo d’erba da tagliare.

Materiali

Oltre alla robustezza della struttura del proprio tagliaerba, è importante verificare la fattura dei componenti più importanti di questo attrezzo da giardino, ovvero le lame rotanti. L’acciaio inox è la scelta migliore per assicurarsi un modello che duri nel tempo e che sia in grado di offrire prestazioni ottimali in qualsiasi condizione di lavoro. Bisogna inoltre verificare la qualità dei materiali utilizzati per le ruote o per la copertura del cavo elettrico nel caso dei modelli alimentati a rete, due elementi importanti per spostare ed utilizzare il tagliaerba in sicurezza e comodità. Va detto che i migliori brand del settore del fai da te, una volta usciti dai prodotti entry-level, offrono sempre delle plastiche e ABS decisamente solide. Lo stesso non può quasi mai dirsi per i prodotti di marche minori che promettono alte prestazioni a prezzi fin troppo abbordabili. Questi prodotti hanno spesso plastiche, ma soprattutto componentistica di livello fin troppo basso, la cui longevità è limitata.

5. Praticità d’uso

La praticità d’uso è tra i fattori decisivi nell’individuazione del tagliaerba più adatto alle proprie esigenze, in quanto indicativo della semplicità e comodità d’utilizzo di un attrezzo da giardino. Qui di seguito trovate alcuni aspetti che bisogna necessariamente valutare nella scelta di un prodotto e che vanno ad incidere sulla praticità d’uso di un tagliaerba.

Caratteristiche del serbatoio

È davvero importante badare alla capienza del serbatoio, perché più grande sarà la tanica di raccolta dell’erba tagliata, meno frequente sarà il suo svuotamento, offrendo quindi all’utilizzatore la comodità di un’autonomia di lavoro più estesa. I modelli più grossi attualmente in commercio hanno un serbatoio dalla capacità che va dai 45 ai 50 l, mentre i modelli di stazza medio-piccola e media hanno invece dei cesti di raccolta di circa 30-35 l. Un altro aspetto del serbatoio cui badare è se questo consenta di monitorare il livello di riempimento (tramite una finestrella o attraverso le pareti traforate), in modo da potersi rendere conto di quanto si possa proseguire il lavoro prima di dover svuotare la tanica.Tagliaerba serbatoioAlcuni dei modelli più moderni, infine, sono dotati anche di un sistema di compattazione dello scarto che permette di immagazzinare ancora più tagliato nel serbatoio, diradando ulteriormente le corse allo svuotamento.

Mulching

Alcuni tagliarba sono dotati di lame specifiche e serbatoio particolarmente capiente per effettuare il “mulching“. Nel mulching, tradotto “pacciamatura“, l’erba tagliata viene tagliata molto finemente e ridistribuita direttamente sul terreno. Questa pratica dovrebbe aiutare il prato a crescere in modo più rigoglioso. Si tratta di una tecnologia presente su molti tagliaerba di generazione più recente, circa dagli anni ’90 in poi. La compostazione dell’erba avviene in modo automatico all’interno del serbatoio. L’erba quindi, tagliata così finemente, arriva in modo molto più veloce al suo naturale ciclo di decomposizione e composting. Il mulching, o appunto, l’utilizzo di diversi tipi di pacciame, è effettivamente una prerogativa delle coltivazioni con vocazione organica già dai tempi antichi, visto che sfrutta il riutilizzo di materiale biologico. Il mulching andrebbe fatto nei periodi di clima temperato, in base alla vostra posizione geografica sulla penisola, evitando i periodi freddi e ricordando di passare con il tagliaerba anche una volta a settimana. La pacciamatura ha sicuramente degli effetti positivi a livello organico e di crescita del prato, ma non sempre è facile da mettere in pratica in modo corretto.Tagliaerba mulching La tecnica è infatti molto utilizzata negli Stati Uniti e in Nord Europa, zone dove i prati sono molto grandi e la rimozione del materiale tagliato si rivela estremamente faticosa. Inutile dire che il nostro clima continentale temperato, con picchi di caldo intenso anche nei mesi primaverili e autunnali, non aiuta il compimento della pacciamatura su prato in modo omogeneo e ottimale. Va anche specificato che un prato di larghe dimensioni viene curato da personale professionista che si occupa delle zone verdi durante tutto l’anno, una situazione molto diversa dal prato casalingo tipico di molte ville nostrane. Inoltre, il mulching può portare alla proliferazione di infezioni fungine e al feltro: lo strato di erbe quasi secche di color giallastro che non hanno terminato il ciclo vitale di decomposizione, che aumenta il rischio di produzione di batteri. L’utilizzo o meno di questo accessorio sul vostro tagliaerba è consigliato solo se avete un prato di grandi dimensioni che sapete già gestire in diverse condizioni climatiche. Su un prato piccolo, inoltre, c’è il rischio di dare un aspetto disordinato al taglio, essendoci comunque residui visibili e macchie a distanza ravvicinata.

Impugnature pieghevoli

Verificare se le impugnature siano pieghevoli e/o smontabili serve ad assicurarsi un tagliaerba che possa ridurre di parecchio l’ingombro quando riposto in garage, in cantina o lasciato in giardino. I modelli con manici fissi, infatti, rendono necessario molto più spazio per stazionare il tagliaerba, mentre gli attrezzi con maniglioni pieghevoli hanno un ingombro effettivo che corrisponde solo al corpo macchina e non si sviluppa anche in verticale.

Rumorosità

Il livello di decibel emessi da un tagliaerba è un dato che non sempre viene indicato dai produttori, probabilmente perché in generale, per sua stessa natura, il tagliaerba è un apparecchio abbastanza rumoroso e non ci si aspetta, dunque, che lavori in silenzio assoluto. Sicuramente possiamo specificare che i tagliaerba elettrici (a batteria o con cavo), sono decisamente meno rumorosi di quelli a scoppio e, nello specifico, quelli alimentati a rete sono un po’ più chiassosi di quelli a batteria (questo perché sono dotati di motori più potenti). In linea di massima, un modello elettrico con wattaggio elevato avrà una rumorosità di circa 94-95 dB, mentre i modelli con batteria ricaricabile e potenza media hanno un’emissione sonora che si attesta intorno agli 86 dB. I modelli a scoppio, invece, difficilmente scendono al di sotto dei 100 dB.

Domande frequenti sui tagliaerba

Quali sono le migliori marche di tagliaerba?

Il nostro suggerimento non è quello di preferire un marchio nello specifico quanto, piuttosto, di affidarsi ad aziende conosciute. Questo sia per avere la certezza di acquistare un prodotto non solo efficace ma anche sicuro, sia per avere vita facile nel reperire e contattare centri di assistenza, punti vendita o trovare pezzi di ricambio, qualora necessari. A ogni modo, tra i maggiori produttori di tagliaerba di tipo domestico troviamo Bosch, Einhell, Makita, Alpina, Ryobi, DeWalt, Stihl e Black+Decker per quanto riguarda i modelli elettrici, sia a batteria sia con cavo. Per i modelli a scoppio, invece, i principali nomi sono sicuramente Honda, Greencut e l’italiana Alpina.

Quanto costa un tagliaerba?

I modelli più economici sono quelli elettrici con cavo, che rientrano in una fascia di prezzo che va orientativamente dai 40 € a oltre 1.000 € massimi. Al confronto, i modelli a batteria partono da un prezzo base doppio, di circa 90 €, e possono arrivare a toccare i 1.100 €. Infine, i modelli a scoppio sono senza dubbio i più cari: si parte da circa 150 € per un modello base e si arriva ai 1.700 € e oltre per un modello professionale. Vogliamo precisare che nelle nostre recensioni cerchiamo sempre di evitare di usare come benchmark prodotti “miracolosi” di dubbia provenienza, con caratteristiche al rialzo ma materiali e componentistica di qualità appena accettabile.

Cos’è un tagliaerba trattorino?

Si tratta semplicemente di un tagliaerba a scoppio dotato di sedile per l’operatore. Ovviamente si tratta di tagliaerba destinati a pezzature molto grandi di prato, con metrature che si contano in ettari. Questi trattorini hanno oltre 200 cc di potenza e serbatoi di anche 150 l. Si tratta di prodotti professionali, il cui prezzo è tra i 1.500 € e i 2.000 €.

Meglio un tagliaerba elettrico o a scoppio?

Per quasi tutte le situazioni più comuni i tagliaerba elettrici sono la scelta migliore. I tagliaerba a scoppio sono delle macchine molto potenti, ma al di sotto dei 700 m² di prato non hanno molto senso, perché il taglio può essere tranquillamente realizzato da un tagliaerba elettrico, anche a batteria, pur considerando dei modelli di fascia alta. Ovviamente, dipende anche dalle esigenze di ognuno e dalla conformazione del vostro prato: forma, dimensioni, altezza e qualità di erba e terreno sono tutti fattori da prendere in considerazione.
Alcuni utenti potrebbero essere abituati all’uso del motore a scoppio e non badare troppo ai lati negativi, in primis la gestione del motore e la sua accensione. Ricordate inoltre che la manutenzione del motore, eventuale blocco, produzione di fumo, cambio dell’olio e difficoltà nell’accensione sono tutte possibilità abbastanza comuni, specialmente se non siete abituati all’uso frequente.

Meglio un tagliaerba a filo o a batteria?

In questo caso dipende molto da quanto budget volete investire in un tagliaerba. Un modello con batteria di 36 V o 40 V (o anche 50 V e 80 V nei modelli più recenti), può soddisfare pienamente, anche a livello di potenza, il benchmark di un modello di media potenza con filo elettrico, o anche di un modello a scoppio dalla cilindrata medio-bassa. Come menzionato, le batterie odierne sono molto più capienti e quindi performanti.
Il prezzo di questi prodotti è spesso più alto, e tra i lati negativi c’è sicuramente il problema che negli anni le batterie perdono di carica complessiva e potenza erogata, problema che quasi non si pone con i modelli con cavo o addirittura a scoppio. Noi vi consigliamo sicuramente un modello a batteria per i giardini piccoli, pur tenendo conto dei problemi di longevità citati.


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Domande e risposte su Tagliaerba

  1. Domanda di luca mancini | 10.09.2018 16:40

    Qual è il tagliaerba più SILENZIOSO oggi in commercio? Serve x una superficie pari a circa 2,5 campi da calcio,evitando il disturbo degli abitanti! Gr

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 11.09.2018 09:51

      Tra quelli che abbiamo recensito il più silenzioso è l’Alpina BL380E (89 dB, più o meno come il suono di un fischietto), che ha anche un motore da 1400 W, abbastanza potente per lavori di lunga durata.

  2. Domanda di giuseppe | 07.07.2018 12:54

    buon giorno come giudicate le prestazioni dell’ al.ko 42.5 li per
    potenza e prestazioni rispetto ad un tosaerba a scoppio.?grazie

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 09.07.2018 11:03

      Sono prodotti diversi, un modello a batteria ha il vantaggio di essere meno inquinante e rumoroso, ma solitamente meno potente; dipende comunque da quale tagliaerba a scoppio vuoi paragonarlo (hai già visto qualche modello?).

  3. Domanda di RITA | 18.05.2018 14:12

    Buongiorno, sono interessata ad un tosaerba con mulching per un giardino di circa 250 mq sui 150/250 euro.. lama d’acciaio. Quale mi consigliate?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 22.05.2018 09:37

      Puoi vedere il modello AL-KO Comfort 40 E , un tosaerba compreso del kit mulching.

  4. Domanda di Giuliano Vacchi | 04.05.2018 19:20

    Sto cercando un tosaerba a batteria con “mulching”. Il modello 400 LI2 di Sterwins ha sufficiente potenza? me lo consigliate?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 07.05.2018 21:24

      Non conosciamo quel modello, ma per indicarti se la potenza possa essere sufficiente o meno dovremmo sapere il tipo di lavoro che lo attende. Se cerchi un prodotto potente, quindi una batteria di qualità, ti consigliamo il Bosch Rotak 43 LI.

  5. Domanda di Anna | 13.04.2017 18:11

    Quale tagliaerba mi consigliate X un parco di 3 ettari

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 14.04.2017 15:14

      Ti indichiamo il modello Bosch Rotak 43 che, grazie al potente motore, può essere utilizzato anche per ampie superfici.

  6. Domanda di Max | 25.11.2016 14:59

    Devo acquistare un tagliaerba per un prato di circa 100 mq, vorrei sapere le differenze tra questi due prodotti Bosch ARM 32 Bosch ROTAK 32 ERGOFLEX

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 28.11.2016 13:36

      Il modello Bosch Rotak 43 ha maggiore potenza e ampiezza di taglio, sarà quindi molto più rapido a regolare l’erba del tuo prato.

  7. Domanda di Roberta Galeazzi | 18.04.2016 19:06

    Buongiorno, sto cercando un tagliaerba a batteria (possibile le lame elicoidali?) meno rumoroso possibile, potete cosigliarmi? prezzo no problem, grazie

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 20.04.2016 17:14

      ti consigliamo il modello Bosch ROTAK 32 Li, che grazie ad una buona batteria al litio ti permette di avere una buona autonomia e una veloce ricarica (rumorosità nella media). Si tratta delle versione a batteria del nostro migliore in assoluto: Bosch Rotak 43. La casa di produzione non specifica se le lame sono elicoidali.