I migliori depuratori d'acqua del 2024

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Dati tecnici

Tipo

Micro/ultrafiltrazione

Osmosi inversa

Osmosi inversa

Filtro meccanico e fisico

Addolcitore

Filtro sedimenti

Filtri carboni attivi

Filtro scambio ionico

Lampada UV

Altri filtri

Magnesio e zinco

UF (ultrafiltrazione)

Filtro in fibra cava

Installazione

Sottolavello

Sottolavello

Sottolavello

A rubinetto

Sottolavello

Produzione giornaliera

144 l

190 l

1.500 l

n.d.

2.000 l

Punti forti

Rubinetto incluso

Sistema filtrante combinato

Sistema istantaneo senza accumulo

Riduce cloro, metalli, microplastiche e batteri

Per famiglie da 3-4 persone

Con gasatore e refrigeratore

Accumulo di 6 l

Installazione semplice

Facile da installare

Disponibile anche un taglio più grande

Diversi filtri a seconda delle necessità

Molto efficace contro virus e batteri

Dimensioni ridotte

Con interruttore per acqua filtrata e non

Ingombro ridotto

Monitoraggio dei filtri via app

Resine a lunga durata

Punti deboli

Produzione esigua

Produzione esigua

Tasso di abbattimento 90%

Filtri a durata breve

Abbassa solo il residuo fisso

Recensione completa
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Come scegliere il depuratore dell’acqua

Che l’acqua sia importante per il benessere fisico è ormai risaputo, ma quanto e come il contenuto di minerali e microorganismi in essa possa essere dannoso rimane molto dibattuto, nonostante l’opinione scientifica in merito sia piuttosto chiara. Lo diciamo quindi come prima cosa: a meno che il medico non prescriva il consumo di acque ricche di minerali (in particolare il calcio) per far fronte a determinate patologie o carenze nutrizionali, bere acqua oligominerale non ha alcun effetto collaterale né porta particolari benefici. L’apporto di minerali proveniente dal consumo di acqua costituisce infatti solo una piccolissima percentuale del fabbisogno giornaliero di un adulto, pertanto è molto più importante preoccuparsi di cosa si mangi piuttosto che di quale acqua minerale si beva.Depuratore acqua rubinettoMa allora perché non bere semplicemente l’acqua del rubinetto? Questa è potabile su pressoché tutto il territorio italiano e costa significativamente meno dell’acqua in bottiglia. Bere l’acqua del rubinetto certamente si può, ma vi invitiamo a indagare la qualità e il contenuto dell’acqua fornita dal vostro acquedotto: in alcuni casi potreste riscontrare una quantità tale di metalli pesanti e microorganismi (batteri) da farvi pensare due volte prima di togliervi la sete. Se questo è il caso e volete andare sul sicuro, spendendo anche meno rispetto all’acquisto dell’acqua in bottiglia, potete optare per due soluzioni: l’uso di una caraffa filtrante oppure l’installazione di un depuratore a osmosi inversa sotto il vostro lavello. Quest’ultima in particolare, al netto della spesa iniziale, che comprende l’acquisto sia del depuratore, sia di un apposito rubinetto a tre vie, è la soluzione più pratica (potete continuare a usare il rubinetto come sempre) e più economica (le membrane osmotiche vanno sostituite solo una volta ogni 1-4 anni, i filtri ai carboni attivi ogni 6-12 mesi). In questa guida all’acquisto vi spiegheremo che cos’è l’osmosi inversa, quali altri filtri un depuratore di questo tipo abbia e quali altri sistemi di purificazione esistano.

Che cos’è l’osmosi inversa

L’osmosi “normale” è un principio fisico tale per cui due volumi di solvente (un liquido, ad esempio l’acqua) separati da una membrana semipermeabile (che può cioè essere attraversata dall’acqua, ma non dalle microparticelle in essa contenute) “comunicano” tra di loro in un modo ben preciso. Depuratore acqua osmosiPer continuare a usare l’acqua come esempio: quella più ricca di impurità tende naturalmente ad attraversare la membrana semipermeabile e mescolarsi con l’acqua più pulita. Poiché la membrana non può essere attraversata dalle impurità, l’acqua che l’attraversa viene filtrata e di fatto ripulita. Questo scambio, se lasciato indisturbato, prosegue fino a che l’acqua contenuta in entrambi i volumi comunicanti non è bilanciata, ovvero fino a che in entrambe le parti si trova acqua con la stessa quantità di impurità. In un depuratore a osmosi inversa viene forzato il passaggio unidirezionale dell’acqua attraverso la membrana semipermeabile: anziché bilanciarsi, quindi, l’acqua proveniente dall’acquedotto passa attraverso la membrana, venendo filtrata, e viene stoccata in una tanica separata. Eliminato il naturale bilanciamento, rimane solo acqua di fatto oligominerale.

Che cosa filtra un depuratore a osmosi inversa

Un depuratore a osmosi inversa è in grado di eliminare dall’acqua tutta una serie di microparticelle:

  • Tutti i metalli pesanti: cadmio, cromo, piombo, arsenico, mercurio, nichel ecc. che possono risultare dalla degradazione delle tubature e sono potenzialmente pericolosi per la salute;
  • Nitriti e nitrati: non sono pericolosi di per sé, ma possono essere convertiti dal metabolismo in nitrosammine, che sono potenzialmente cancerogene;
  • Cloro: di per sé necessario se assunto attraverso l’alimentazione, bere il cloro utilizzato per la disinfezione può portare a carenze vitaminiche e a danneggiare la flora batterica;
  • Microorganismi: non tutti i microorganismi presenti nell’acqua sono pericolosi, ma la filtrazione elimina tutti i potenziali agenti patogeni dall’acqua.

Altri stadi di filtrazione

Un sistema filtrante a osmosi inversa monta tipicamente anche ulteriori filtri, in aggiunta alla membrana semipermeabile.Depuratore acqua osmosi inversa

Filtro sedimenti

Il filtro dei sedimenti è il primo stadio del sistema purificante e serve a trattenere le particelle visibili: sabbia, terra, ruggine, residui organici ecc. Sono filtri meccanici realizzati perlopiù in polipropilene, indispensabili per prolungare il ciclo di vita di tutti gli altri stadi di filtrazione.

Filtri ai carboni attivi

I filtri ai carboni attivi sono installati sia tra il filtro per i sedimenti e la membrana osmotica, sia dopo di questa. A monte della membrana osmotica servono a effettuare un primo raffinamento dell’acqua: i carboni attivi sono infatti particolarmente efficaci contro le particelle di più grandi dimensioni (oltre che contro cattivi odori e sapori), quali lieviti, tensioattivi, idrocarburi, pesticidi, solventi e oli minerali. A valle della membrana, invece, servono a catturare anche gli ultimi residui rimasti dopo la filtrazione osmotica.

Altri sistemi filtranti

Se installare un depuratore a osmosi inversa vi sembra comunque troppo costoso o per qualunque motivo non lo potete adottare, ci sono altre soluzioni (al di là della già citata caraffa filtrante) che permettono di “ripulire” l’acqua, sebbene nessuna altrettanto efficace quanto l’osmosi inversa.

Filtri da rubinetto

Esteticamente non sono certamente il massimo, ma i filtri da rubinetto si possono installare facilmente su praticamente tutti i rubinetti da cucina. Fissati alla bocca del rubinetto, ne raccolgono il flusso d’acqua, forzandone il passaggio attraverso un filtro molto simile a quelli delle caraffe filtranti. Non a caso uno dei modelli più popolari è prodotto proprio da Brita, brand leader nel mercato delle caraffe filtranti.

A seconda del produttore, questi filtri sono in grado di ripulire l’acqua dai microorganismi, dai metalli pesanti, dai cattivi odori e dai sapori alterati, ma in generale non eliminano tutti i minerali, ad esempio calcio e magnesio normalmente non vengono filtrati. Se optate per un filtro di questo tipo, cercate sempre di informarvi su quali e quanti stadi di filtrazione offra, oltre a prendere visione di quanto costino le cartucce di ricambio e ogni quanto vadano sostituite.

Depuratori microfiltranti e ultrafiltranti

I sistemi di depurazione microfiltranti e ultrafiltranti hanno dimensioni più compatte rispetto a quelli a osmosi inversa, ma spesso vanno anch’essi installati sotto il lavello. Si tratta di sistemi che si servono sia di membrane filtranti, sia di filtri meccanici allo scopo di trattenere le impurità. Anche per questo motivo risultano meno efficaci rispetto a un depuratore a osmosi inversa: con la microfiltrazione si eliminano dall’acqua i sedimenti (sabbia, terra, ruggine ecc.), molti batteri, il cloro e le sostanze oleose, ma ad esempio i metalli pesanti e i virus superano la barriera e rimangono nell’acqua. Depuratore acqua ultrafiltrazioneCon l’ultrafiltrazione si eliminano, in più, anche i virus, ma anche in questo caso i metalli pesanti non vengono filtrati. Sono molto popolari i modelli da banco che, oltre a filtrare l’acqua, possono anche refrigerarla e aggiungervi anidride carbonica per renderla frizzante.

Addolcitori

Gli addolcitori sono interessanti soprattutto per chi riceva dall’acquedotto acqua molto dura, ricca cioè di depositi minerali.Depuratore acqua addolcitore Installare un addolcitore aiuta in molti casi a restituire all’acqua un sapore più neutro e soprattutto, se usata ad esempio nel bollitore o nella macchina da caffè, aiuta a rallentare di molto l’accumulo di calcare e di conseguenza la frequenza delle decalcificazioni. Gli addolcitori possono essere a resine a scambio ionico oppure chimici.

Scegliere il depuratore in base alle esigenze

Non tutti i depuratori sono uguali: alcuni sono più adatti a case abitate da una o due persone, altri sono adatti anche alle famiglie più numerose. Nella scelta del vostro nuovo depuratore d’acqua, prestate attenzione ad alcuni dati tecnici per scegliere quello più adatto alla vostra situazione. Depuratore acqua potabileVi consigliamo di prendere in considerazione soprattutto due valori: il tasso di abbattimento medio (espresso in percentuale) e i GPD (Gallons per day, ovvero galloni al giorno). Questi due valori hanno una relazione inversa: a parità di dimensioni del filtro osmotico, più è alto il numero di GPD, più basso è il tasso di abbattimento medio.

Tasso di abbattimento

Questa percentuale esprime, in termini molto poveri, la quantità di impurità filtrate dal vostro impianto di purificazione dell’acqua. Difficilmente troverete in commercio modelli con un tasso inferiore al 90%, ma sappiate che i migliori arrivano anche al 99%.

GPD

I più comuni depuratori sottolavello montano membrane dal GPD relativamente basso, compreso tra 50 e 75. Se non vi sono particolari esigenze (famiglie molto numerose, abbondante uso d’acqua a scopo alimentare ecc.), la quantità d’acqua prodotta quotidianamente da questo tipo d’impianto è più che sufficiente. Se aveste bisogno di più acqua purificata al dì potete considerare un purificatore da 100 GPD. Sia i purificatori di dimensioni maggiori, sia quelli ultracompatti (senza cisterna d’accumulo) possono montare membrane osmotiche dal GPD ancora più elevato: in questi casi è fondamentale fare caso al tasso di abbattimento che, se nei modelli più grandi può essere comunque molto elevato, in quelli compatti tende ad essere invece più basso. Questi velocizzano infatti di molto la purificazione, ma tenete presente che montano membrane spesso più permeabili e più deperibili, che offrono una qualità finale dell’acqua inferiore o quantomeno più variabile rispetto a un depuratore con accumulo.

Depuratori a norma di legge

La legge italiana si occupa della regolamentazione degli impianti di purificazione dell’acqua domestici con due Decreti Ministeriali: il n. 25/2012 e il n. 174/04.

D.M. 25/2012

Questo decreto legislativo enuncia quali siano i sistemi di trattamento delle acque destinate al consumo umano riconosciuti come efficaci: in questo elenco rientrano i purificatori a osmosi inversa, quelli micro e ultrafiltranti, i sistemi con filtri ai carboni attivi, a scambio ionico, a luce UV e gli addolcitori. Sono compresi anche i sistemi compositi, che uniscono cioè diversi sistemi di purificazione nello stesso impianto. Altri sistemi non compresi in questo elenco sono da ritenersi dubbi, soprattutto se accompagnati da dichiarazioni commerciali sospette (che l’acqua risultante ad esempio aiuti a curare determinate patologie) e se vengono fornite informazioni poco trasparenti sul funzionamento dell’impianto stesso.

D.M. 174/04

Questo decreto si occupa invece dei materiali impiegati nella realizzazione e installazione di un impianto di depurazione domestico. Pone a carico dell’azienda produttrice e installatrice l’onere e l’obbligo di utilizzare materiali idonei al contatto con l’acqua destinata al consumo umano, che cioè nel corso del tempo non alterino le qualità dell’acqua rendendola potenzialmente dannosa per la salute. Nella scelta del vostro depuratore d’acqua preferite dunque i modelli che siano esplicitamente conformi alle indicazioni contenute in questo Decreto Ministeriale.

Le domande più frequenti sui depuratori d’acqua

Quanto durano i filtri del depuratore d’acqua?

Il discorso cambia a seconda del tipo di depuratore d’acqua:

  • Depuratore a osmosi inversa: le membrane osmotiche, a seconda della durezza e delle impurità dell’acqua, possono durare da 1 a 4 anni. I filtri ai carboni attivi vanno sostituiti ogni 6-12 mesi. Il filtro per i sedimenti si può spesso lavare e riutilizzare;
  • Depuratore ultrafiltrante: ogni 6 mesi per una famiglia media, fino a 12 mesi per coppie o single;
  • Depuratore microfiltrante: ogni 6 mesi per una famiglia media, fino a 12 mesi per coppie o single;
  • Depuratore da rubinetto: la cadenza può andare da 1 a 3 mesi, ovvero da 100 a 3.000 l;
  • Addolcitore a scambio ionico: le resine posso durare anche più di 10 anni. Periodicamente vanno lavate con acqua e sale (apposito) per rigenerarle.

Quali sono le migliori marche di depuratore d’acqua?

I nomi più noti e affidabili nel campo del trattamento dell’acqua per uso domestico non sono moltissimi: diamo qui una panoramica unicamente dei brand acquistabili online, ma parecchi altri produttori offrono il pacchetto di installazione solo tramite vendita diretta.

  • Depuratori a osmosi inversa: online i brand più interessanti sono ForHome, Mondo Acqua e Waterdrop;
  • Depuratori ultrafiltranti: ForHome è un nome prominente anche in questo campo, ma un altro molto popolare è Waterdrop;
  • Depuratori microfiltranti: anche qui ForHome offre interessanti modelli sopra e sottolavello;
  • Depuratori da rubinetto: i brand da considerare sono Brita e Laica;
  • Addolcitori a scambio ionico: qui i nomi sono parecchi, menzioniamo solo WK e Acquabrevetti.

Quanto costa mettere un purificatore d'acqua?

Il costo finale dell’installazione di un purificatore d’acqua dipende sia dal tipo di impianto scelto, sia dall’installazione (fai da te o a opera di un tecnico qualificato). L’installazione da parte di un tecnico è consigliata per tutti i depuratori da installare sottolavello (osmosi inversa, ultrafiltranti, microfiltranti e addolcitori sottolavello), mentre negli altri casi è possibile l’installazione fai da te senza complicazioni. I prezzi del solo depuratore sono all’incirca i seguenti:

  • Depuratore a osmosi inversa: da 500 € circa per i modelli più economici fino a 2.500 € per i più avanzati;
  • Depuratore ultrafiltrante: da circa 500 € fino a 1.000 € circa per i modelli con gasatore e refrigeratore;
  • Depuratore microfiltrante: da circa 200 € fino a 1.600 € circa per i modelli con gasatore e refrigeratore;
  • Depuratore da rubinetto: da 14 a 90 € a seconda del brand e dei filtri integrati;
  • Addolcitore a scambio ionico: da circa 350 € fino a circa 900 € per i modelli sottolavello.

Per l’installazione dell’impianto il prezzo medio è di 350 €.

Quanto costano i filtri del purificatore d'acqua?

I costi dei filtri di ricambio di un depuratore d’acqua dipendono ovviamente dal tipo di impianto di depurazione. Ecco i prezzi indicativi:

  • Depuratore a osmosi inversa: un kit universale completo di tutti i filtri costa dai 20 ai 30 € a seconda degli stadi di filtrazione;
  • Depuratore ultrafiltrante: da 13 a 21 € circa;
  • Depuratore microfiltrante: da 18 a 45 € a seconda del modello;
  • Depuratore da rubinetto: circa 20 €;
  • Addolcitore a scambio ionico: il sale costa 17-18 € per una confezione da 25 kg.


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