I migliori estrattori di succo del 2021

Confronta i migliori estrattori di succo del 2021 e leggi la nostra guida all'acquisto.
Testato da QualeScegliere.itKenwood PureJuice JMP601SI

Il migliore

Amazon
Peso4,4 kg
Altezza41 cm
Larghezza15 cm
Profondità19 cm
Velocità selezionabili1
Tipo di filtroMaglia fine, Sorbetti
Contenitori in dotazione2
Contenitori lavabili in lavastoviglie
Inversione senso di rotazione
BPA free
Tubo inserimento ingredientiStandard
Capacità contenitore 11 l
Capacità contenitore 21,3 l
AccessoriBeccuccio salvagoccia, Pressino, Ricettario cartaceo, Ricettario digitale, Spazzolino per pulizia
Piedini antiscivolo
Vano avvolgicavo
Velocità della coclea60 giri/min
Punti forti
  • Molto silenzioso
  • Manutenzione facile grazie alla funzione di pulizia automatica
  • Numerosi accessori in dotazione
  • Design accattivante
  • Materiali di qualità e robusti
  • Succo ottenuto molto liscio
  • Può realizzare sorbetti
Punti deboli
  • È necessario tagliare gli ingredienti a pezzi prima della lavorazione
Moulinex Ultra Juice Meca ZU6001

Il miglior rapporto qualità prezzo

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Grassi Shop
Yeppon
Peso8,32 kg
Altezza55,8 cm
Larghezza24,3 cm
Profondità21,1 cm
Velocità selezionabili1
Tipo di filtroMaglia fine, Sorbetti
Contenitori in dotazione2
Contenitori lavabili in lavastoviglie
Inversione senso di rotazione
BPA free
Tubo inserimento ingredientiGrande
Capacità contenitore 10,6 l
Capacità contenitore 20,6 l
AccessoriBeccuccio salvagoccia, Pressino, Ricettario cartaceo, Ricettario digitale
Piedini antiscivolo
Vano avvolgicavon.d.
Velocità della coclean.d.
Punti forti
  • Dotato di funzione di autopulizia
  • Bottiglia da viaggio in dotazione
  • Filtro per gelati e sorbetti
  • Tubo inserimento ingredienti extra large
Testato da QualeScegliere.itImetec Succovivo pro 2000
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RTV Service
Imetec
Peso6 kg
Altezza53 cm
Larghezza25 cm
Profondità23 cm
Velocità selezionabili1
Tipo di filtroMaglia fine, Maglia larga, Sorbetti, Bellezza
Contenitori in dotazione2
Contenitori lavabili in lavastoviglie
Inversione senso di rotazione
BPA free
Tubo inserimento ingredientiGrande
Capacità contenitore 10,8 l
Capacità contenitore 20,8 l
AccessoriBeccuccio salvagoccia, Pressino, Ricettario cartaceo, Spazzolino per pulizia
Piedini antiscivolo
Vano avvolgicavo
Velocità della coclea48 giri/min
Punti forti
  • Possilbilità di realizzare anche maschere di bellezza
  • Numerosi accessori inclusi
  • Tubo inserimento ingredienti ampio
  • Doppio ricettario incluso
Punti deboli
  • Non dispone di pulizia automatica
  • Componenti non lavabili in lavastoviglie
Testato da QualeScegliere.itPhilips HR1894/80
Amazon
Peso2 kg
Altezza32 cm
Larghezza16 cm
Profondità40 cm
Velocità selezionabili1
Tipo di filtroMaglia fine
Contenitori in dotazione1
Contenitori lavabili in lavastoviglie
Inversione senso di rotazione
BPA free
Tubo inserimento ingredientiStandard
Capacità contenitore 11 l
Capacità contenitore 2n.d.
AccessoriBeccuccio salvagoccia, Pressino, Ricettario cartaceo
Piedini antiscivolo
Vano avvolgicavo
Velocità della coclea60 giri/min
Punti forti
  • Molto semplice da pulire
  • Buona qualità del succo
  • Ricettario incluso
Punti deboli
  • Non dispone di filtri aggiuntivi
  • Non dotato di contenitore per il succo
Panasonic MJ-L500
Amazon
Unieuro
Peso4 kg
Altezza40 cm
Larghezza18 cm
Profondità17 cm
Velocità selezionabili1
Tipo di filtroMaglia fine, Sorbetti
Contenitori in dotazione2
Contenitori lavabili in lavastoviglie
Inversione senso di rotazione
BPA free
Tubo inserimento ingredientiStandard
Capacità contenitore 11 l
Capacità contenitore 21,3 l
AccessoriBeccuccio salvagoccia, Pressino, Spazzolino per pulizia
Piedini antiscivolo
Vano avvolgicavo
Velocità della coclea45 giri/min
Punti forti
  • Adatto anche per sorbetti
  • Lavorazione efficace di frutta e verdura
  • Poco ingombrante
  • Facile da assemblare
  • Pulizia non troppo impegnativa
Punti deboli
  • Autonomia di 15 minuti di lavorazione
Alessandra.zunino
Autore
Alessandra

5 Fattori decisivi per la scelta dell’estrattore di succo

L’estrattore di succo è uno degli elettrodomestici più acquistati degli ultimi anni perché consente di ottenere succhi di frutta e verdura (ma anche latte vegetale e sorbetti) privi di zuccheri aggiunti e altri additivi, sfruttando solo gli ingredienti naturali. La guida all’acquisto che abbiamo creato raccoglie per voi tutte le informazioni più importanti sull’estrattore di succo; oltre agli elementi da valutare per scegliere il miglior estrattore per le vostre necessità abbiamo provato a rispondere anche alle domande più rilevanti sull’argomento, in modo da fornirvi un quadro completo.

Che differenze ci sono tra estrattore e centrifuga?

Estrattore di succo vs. centrifugaPer trovare l’estrattore di succo migliore per le proprie esigenze per prima cosa bisogna approfondire le caratteristiche di questo piccolo elettrodomestico, partendo dalle differenze con un altro popolare accessorio da cucina: la centrifuga. Se siete interessati a conoscere più dettagliatamente le caratteristiche principali della centrifuga potete dare un’occhiata alla nostra guida all’acquisto dedicata.
Differenze di funzionamento tra estrattore e centrifuga:
Centrifuga: i succhi di frutta e verdura vengono estratti grazie alla forza centrifuga generata da da lame rotanti ad alta velocità. Il processo si svolge in maniera veloce e non può essere prolungato per più di cinque minuti continuativi. Inserire i cibi all’interno della centrifuga è molto semplice, e spesso non c’è bisogno di pretagliarli.
Estrattore di succo: i succhi di frutta e verdura vengono estratti attraverso una coclea, una sorta di vite che spreme lentamente i cibi. Il processo si svolge in maniera lenta e può avvenire in maniera continuativa, e può durare fino a 30 minuti. È quasi sempre necessario pretagliare gli alimenti prima di inserirli.
L’ingombro:
L’estrattore di succo ha una struttura che si sviluppa in maniera orizzontale, diversamente dalla centrifuga che, invece, tende a svilupparsi in altezza. In realtà per entrambi i prodotti esistono diversi modelli che variano in dimensioni e design ma, in generale, la centrifuga sembra un po’ più compatta dell’estrattore.
Il prezzo:
L’estrattore di succo è più costoso della centrifuga: in commercio troviamo modelli che partono da circa 100 € fino a superare i 500 € mentre, nel caso della centrifuga, il costo è più abbordabile, e va dai circa 30 € ai 250 € massimi.
La rumorosità:
Se avete intenzione di prepararvi un succo di frutta o verdura al mattino presto o di sera tardi, dovreste allora optare per un estrattore di succo, che risulta essere parecchio più silenzioso di una centrifuga, e potrebbe essere usato in qualsiasi momento senza fare troppo baccano.

1. Struttura

La struttura è il primo fattore da considerare nella scelta del vostro estrattore di succo, e si riferisce a diversi aspetti del prodotto, che sono la forma vera e propria e il suo relativo ingombro, ma anche l’ampiezza del tubo d’inserimento degli alimenti e la capienza del contenitore esterno per la raccolta degli scarti. Questi aspetti strutturali influenzano l’uso pratico dell’estrattore di succo.
Estrattore di succo modello orizzontale

Quali tipi di estrattore di succo ci sono?

Sul mercato attualmente potete trovare estrattori di succo di tipo verticale che si sviluppano in altezza, o di tipo orizzontale, che invece hanno una struttura più larga che alta. I primi sono decisamente più diffusi, soprattutto per motivi logistici: occupano meno spazio e sono più semplici da pulire e da utilizzare.
Gli estrattori di succo orizzontali hanno infatti un design un po’ meno accattivante degli estrattori di succo verticale e risultano sicuramente più ingombranti, ma non hanno niente da invidiare in termini funzionali alla tipologia verticale.Esistono anche dei modelli recenti che possono considerarsi “ibridi”: sono infatti sviluppati in altezza ma più larghi dei modelli precedenti perché dotati di una coclea (un componente dell’estrattore di cui ci occuperemo nel paragrafo relativo alle prestazioni) stretta e lunga, e non più larga e tondeggiante come quelle montate nei modelli verticali tradizionali.

Dimensioni e maneggevolezza dell’estrattore di succo

Oltre alla forma stessa dell’estrattore di succo, bisogna valutare alcuni parametri quali le misure vere e proprie e il peso, in modo da assicurarsi l’acquisto di un prodotto che sia adatto allo spazio in cucina di cui disponete, sia in termini di superficie di lavoro che di spazio all’interno dei mobili dove si andrà poi a riporre l’apparecchio.
Un altro elemento da considerare è il peso (che in genere oscilla tra i 3 e i 6 kg): se, ad esempio, volete utilizzare l’estrattore di succo ogni giorno, e dovrete ogni volta prendere e riporre il prodotto o spostarlo, è importante scegliere un modello abbastanza leggero che si lasci maneggiare con facilità.
Attenzione, infine, alle misure del tubo d’inserimento dei cibi e del “vassoio” che di solito è montato all’estremità di tale tubo: dimensioni più strette rendono necessario pre-tagliare in maniera particolarmente piccola i frutti o la verdura da cui si vuole estrarre del succo. Nella foto sottostante potete vedere invece un tubo di dimensioni extra large, adatto ad ospitare anche frutta intera (arance, mandarini, piccole mele).
Inserimento alimenti estrattore di succo

Capacità di estrazione

Con “capacità di estrazione” ci si riferisce alla quantità massima di scarto che il contenitore in dotazione all’estrattore di succo può raccogliere: una volta terminato lo spazio a disposizione per gli scarti, dovrete interrompere il lavoro per liberarvi dei residui. Un contenitore grande vi permette dunque di produrre una maggiore quantità di succo senza interrompere il funzionamento della macchina.

2. Prestazioni

Questo fattore valuta le performance dell’estrattore di succo, ed è importante da considerare perché influenza il tipo di succo prodotto, gli alimenti più facilmente trattabili e la durata massima possibile di ogni sessione di estrazione di succo.
Bisogna premettere che, a differenza di altri apparecchi da cucina, quali ad esempio la centrifuga e il frullatore, l’estrattore di succo non sfrutta l’alta velocità per sminuzzare o frullare la frutta e la verdura, ma piuttosto “mastica” gli alimenti, grazie ad un componente chiamato “coclea”, la cui forma ricorda quella di una vite, posizionato all’interno della struttura. Proprio per questo motivo in molti articoli dedicati si sente parlare di estrattore di succo a freddo: il movimento lento infatti impedisce che durante la lavorazione gli ingredienti si surriscaldino. Inserendo all’interno dell’estrattore un frutto, questo viene schiacciato e masticato dalla coclea, e il succo prodotto viene erogato in un apposito contenitore, mentre al contempo gli scarti sono espulsi in un altro contenitore.

Come potete vedere nella foto seguente, la coclea può essere di differenti forme e dimensioni, il che influenza la struttura vera e propria dell’estrattore di succo (come anticipato nei paragrafi precedenti i modelli con la coclea più grossa sono di solito estrattori verticali mentre quelli con la coclea più snella ma lunga, corrispondono a modelli orizzontali).estrattore di succo tipologie coclea
Le prestazioni di un estrattore di succo sono valutabili tenendo presente il numero di giri al minuto che il suo motore compie, la sua capacità di ruotare in uno o due versi e il tempo continuo di lavorazione: tutti aspetti conseguenti alla qualità generale del motore e delle altri componenti interne dell’estrattore. Nei prossimi paragrafi andiamo a vedere ognuno di questi elementi nel dettaglio.

Come funziona un estrattore di succo?

Il meccanismo di funzionamento dell’estrattore di succo è molto semplice da spiegare: la frutta o la verdura inserita all’interno del tubo d’inserimento ingredienti verrà spinta mediante un apposito accessorio detto pressino all’interno della macchina. La coclea, ruotando su se stessa, spinge la frutta inserita nell’estrattore tra le maglie del filtro. È proprio questa rotazione quindi che permette di ottenere il succo, che verrà separato dalla polpa in modo meccanico.
Per riuscire ad ottenere una maggiore quantità di succo l’estrattore deve girare lentamente, così da realizzare il cosiddetto “estratto a freddo”. Ciò risulta utile sia per rallentare l’ossidazione degli ingredienti che per evitare che schiuma e liquido si separino subito.
Il succo ottenuto con l’estrattore di succo avrà quindi una consistenza densa e corposa, risultando brillante e delicato nel gusto.

Quanti giri al minuto deve compiere un estrattore di succo?

Abbiamo visto che, per funzionare in modo corretto, l’estrattore di succo deve essere abbastanza lento. La velocità di rotazione della coclea viene solitamente espressa in giri al minuto. In base a questo dato è possibile distinguere tre macro gruppi di estrattori: i prodotti di fascia alta hanno solitamente una velocità di rotazione che va dai 40 ai 60 giri al minuto, i prodotti di fascia media tra i 60 e gli 80 giri/minuto mentre i prodotti di fascia bassa dagli 80 ai 100 giri al minuto.
Riguardo a questa distinzione è comunque necessario sottolineare che anche i prodotti di fascia medio-bassa con una velocità di rotazione uguale o superiore agli 80 giri al minuto sono decisamente efficienti e permettono di effettuare l’estrazione a freddo. La differenza tra i diversi prodotti quindi riguarda l’accuratezza e la possibilità di lavorare diversi tipi di ingredienti, ma non l’efficacia del meccanismo di estrazione.
Proprio per lavorare al meglio sia gli ingredienti fibrosi che gli ingredienti più morbidi i modelli di fascia alta consentono di selezionare diverse velocità di rotazione. Per alimenti più duri, come ad esempio zenzero o carote, sarà consigliabile una velocità maggiore, mentre per ingredienti più succosi come ad esempio le arance sarà adatta la velocità più bassa.
Pulsanti estrattore di succo
Oltre alla selezione della velocità, gli estrattori di succo di fascia alta consentono spesso di impostare la rotazione inversa della coclea, una funzione che aiuta ad estrarre tutto il succo presente nel frutto, in modo da limitare ogni spreco.
Segnaliamo comunque che gli estrattori di succo, anche se di fascia alta, non sono in grado di lavorare ingredienti dalla consistenza particolare, come ad esempio le banane, ma sarà possibile trattare ingredienti molto duri come ad esempio mandorle, soia o frutta congelata per ottenere sorbetti o latte vegetale.

Un’altra cosa che bisogna specificare è che non è vera la credenza per cui più lento è l’estrattore, maggiore è la quantità di sostanze nutritive che saranno mantenute nel succo, mentre è vero che la lentezza di produzione del succo lo espone ad un rischio di ossidazione minore. Il processo, infatti, non crea molta schiuma (o non la produce affatto) e il succo estratto si mantiene più a lungo senza perdere colore come invece accade a quello prodotto da apparecchi che sfruttano elevate velocità, come, ad esempio, le centrifughe. Ad oggi però non esistono degli studi che dimostrino che la quantità di nutrienti presenti in succhi estratti velocemente sia significativamente inferiore, anzi, per alcuni la differenza sarebbe inesistente o minima.

Tempi di lavoro

In commercio troverete estrattori di succo dotati di motori altamente performanti, che rendono l’estrattore di succo in grado di lavorare per oltre 30 minuti consecutivamente. Questo è possibile grazie ad una generale robustezza dell’apparecchio e ad una certa qualità dei componenti interni.

Gli estrattori di succo più economici e semplici, invece, hanno un’autonomia di lavoro che arriva al massimo a 10 minuti e che rendono necessari altri 20 minuti circa di riposo tra una ripresa e l’altra. Per questo motivo, questi modelli sono decisamente sconsigliati per chi voglia produrre abbondanti quantità di succo, come magari potrebbe accadere in nucleo familiare numeroso o per coloro che consumano abitualmente molti succhi di frutta e verdura e producono regolarmente il latte vegetale in casa. Per tutti questi utilizzi, è meglio orientarsi su modelli più costosi e potenti.

Verso di rotazione

Sempre riguardo al meccanismo di funzionamento del motore dell’estrattore, questo di solito ha una sola velocità di lavorazione, mentre è selezionabile il verso di rotazione. Nello specifico, si può azionare la rotazione in una direzione, che è quella standard per lavorare gli alimenti e, in caso si rendesse necessario, è possibile interromperla e variare la direzione di rotazione in senso inverso, una funzione molto comoda, ad esempio, qualora si incastrassero dei pezzi di frutta o di verdura nella della coclea.

3. Praticità d’uso

La praticità d’uso è un fattore decisivo nella scelta di un estrattore di succo perché condiziona la comodità d’utilizzo concreto e quotidiano del prodotto, nonché i tempi di funzionamento e le attenzioni che è necessario prestare quando l’apparecchio è in funzione.
Ci sono, infatti, alcuni elementi che influiscono in maniera anche notevole sulla maggiore o minore praticità d’uso di un estrattore di succo, e sono i seguenti:

  • Facilità di assemblaggio: la semplicità con cui l’estrattore può essere montato e smontato incide sulla sua praticità d’uso in maniera dominante. Pezzi dall’assemblaggio oscuro e/o difficili da impilare o inserire uno nell’altro sono sicuramente un ostacolo alla velocità e comodità di utilizzo
  • Beccuccio e tappo antigoccia: il piccolo tappo che chiude l’estremità da cui esce il succo estratto è utile per due motivi. Innanzitutto, quando il tappo viene rimosso, il beccuccio permette di evitare che le gocce fuoriescano dall’apparecchio quando il succo viene versato in un bicchiere o in un contenitore, aiutandovi a mantenere superfici e abiti puliti. Inoltre, quando il tappo viene richiuso, permette anche di mantenere il gusto del succo estratto più intenso, visto che tutto il succo viene mantenuto all’interno dell’estrattore durante la lavorazioneestrattore di succo beccuccio
  • Rumorosità del motore: se paragonato ad un frullatore o ad una centrifuga, l’estrattore di succo è sicuramente un apparecchio dalla rumorosità ridotta. All’interno della gamma di estrattori di succo disponibili sul mercato, però, possiamo trovare diversi valori espressi in decibel, anche se non tutti i produttori li indicano nelle schede tecniche. Tra i prodotti meno rumorosi, troviamo quelli da circa 30 dB e. Questo è un aspetto da tenere in considerazione nella scelta perché, com’è facile immaginare, i modelli più silenziosi permettono una più ampia libertà di utilizzo, anche nelle ore notturne e alle prime ore del mattino
  • Piedini antiscivolo: l’estrattore di succo non è un elettrodomestico che si muove molto sul piano di lavoro, e il suo peso fa sì che non sia particolarmente instabile o soggetto a perdite di equilibrio, tuttavia la presenza dei piedini è un’ulteriore garanzia di sicurezza e tutela dell’estrattore

 

4. Manutenzione

Il fattore manutenzione prende in considerazione tutte quelle operazioni che sono necessarie per tenere il proprio estrattore di succo pulito ed in ordine, in modo che sia sempre funzionante e si mantenga efficiente nel tempo.
Visto che l’estrattore di succo viene utilizzato con una frequenza abbastanza elevata o anche su base quotidiana, riteniamo fondamentale valutare questo fattore, affinché si acquisti un modello che non richieda una manutenzione eccessivamente impegnativa.

Come pulire l’estrattore di succo?

Non sono necessari degli interventi di manutenzione troppo impegnativi per un estrattore di succo, ma bisogna dedicarsi accuratamente all’operazione di lavaggio di tutti i suoi componenti dopo ogni uso, per avere un apparecchio sempre in condizioni ottimali per ogni nuovo utilizzo (anche per non mischiare i sapori o gli eventuali residui di alimenti). Una caratteristica che rende semplice e veloce la pulizia dell’estrattore è ad esempio la possibilità di estrarre facilmente e lavare in lavastoviglie tutti i componenti.
Inoltre, sappiate che alcuni modelli sono strutturati in modo da evitare quanto più possibile che grandi quantità di residui di frutta e di verdura si incastrino all’interno del filtro e della coclea, così da ridurre al minimo ogni intervento di pulizia manuale ed evitare di perdere tempo a rimuovere eventuali accumuli di polpa.
Una funzione interessante, di cui non tutti gli estrattori di succo dispongono, è quella di pre-lavaggio, ovvero un funzionamento “a vuoto” dell’apparecchio solo con acqua, in modo da sciacquarlo prima di iniziare a lavorare la frutta e la verdura al suo interno, utile soprattutto per non mischiare i sapori quando vogliate preparare succhi a base di alimenti diversi uno dopo l’altro.

5. Accessori

Nonostante gli accessori non siano sicuramente il primo dei fattori da considerare nella scelta dell’estrattore di succo, questi rappresentano comunque un comodo extra che impreziosisce l’apparecchio, ne rendono l’uso pratico più agevole e, in alcuni casi, anche più semplice.estrattore di succo kit accessori

La gamma degli accessori di un estrattore di succo non è enorme. Vediamo qui sotto un elenco di tutti gli accessori che possono essere inclusi nella confezione di un estrattore:

  • Beccuccio antigoccia: come anticipato nel paragrafo dedicato al fattore praticità d’uso, questo beccuccio si attacca all’estremità da cui fuoriescono i succhi, per versarli in modo da non sporcare la superficie circostante
  • Contenitori: sono di solito due, ovvero quello per la raccolta degli scarti e quello per la raccolta del liquido estratto, e possono avere una grandezza variabile da meno di 1 l fino a circa 2 l. I contenitori più comodi sono senz’altro quelli trasparenti che permettono di monitorare lo stato di lavorazione ed espulsione dei cibi, e lavabili in lavastoviglie
  • Filtri: rappresentano l’accessorio più importante per un estrattore, visto che dalla qualità e tipologia di filtro dipende anche il succo che verrà prodotto. Questi possono essere a grana fine (cioè con fori molto piccoli: questo tipo di filtro è ideale per succhi più liquidi) oppure a grana grossa (con fori più ampi, in grado di estrarre succhi più densi, ma anche marmellate, sorbetti e altro). I filtri possono sempre essere sostituiti o acquistati separatamente, e possono essere in diversi materiali, come l’acciaio o l’ultem. La presenza di diversi filtri aumenterà molto la versatilità dell’estrattore di succo: sarà ad esempio possibile realizzare latti vegetali, sorbetti o maschere di bellezza.
  • Ricettario: libretti che raccolgono ricette di succhi di frutta e di verdura possono essere inclusi nella confezione dell’estrattore. I modelli dotati di filtri specifici per i sorbetti possono ovviamente contenere anche ricettari per questo genere di prodotti
  • Spazzolino: può essere incluso anche uno spazzolino per velocizzare il processo di pulizia manuale della macchina

Altri fattori da tenere in mente per la scelta dell’estrattore di succo

I materiali sono importanti?

I materiali sono l’elemento che contribuisce alla principale differenziazione tra estrattori di succo di fascia di prezzo economica e costosa: soprattutto la coclea e il filtro, ma anche la struttura esterna della macchina, offrono delle prestazioni che risentono molto della qualità dei materiali impiegati per produrli. Il materiale utilizzato per il filtro e per la coclea nei prodotti più economici è generalmente l’acciaio inox, un’opzione allo stesso tempo economica ed efficace, mentre altri estrattori utilizzano l’ultem, che è una resina molto resistente che in molti preferiscono all’acciaio. Per quanto riguarda invece i contenitori, questi possono essere in plastica, che rischia inevitabilmente con il tempo di opacizzarsi e che è più soggetta all’usura, oppure in vetro, un’opzione di qualità sicuramente superiore, ma anche molto più costosa.

La marca è importante?

Oggigiorno sono numerosi i marchi che si occupano della produzione di estrattori di succo di diverse fasce di prezzo, che si differenziano per lo stile, per gli accessori in dotazione e per la qualità dei materiali impiegati per produrli. Sul mercato attuale spicca la Hurom, che è stata tra le prime aziende a produrre estrattori di succo di alta qualità, e i cui modelli sono ancora oggi molto richiesti. Seguono la Philips la Panasonic e la Imetec, con una buona varietà di prodotti di diverse fasce di prezzo, ed altre aziende quali, per citarne qualcuna, KenwoodClatronic, SeverinPetra e RGV. A prescindere dal vostro budget e dalle preferenze per un brand in particolare, il nostro consiglio è quello di rivolgersi a marchi conosciuti in quanto questa è una garanzia di affidabilità del prodotto, ma soprattutto di sicurezza e qualità dei materiali impiegati.

Il prezzo è importante?

Gli estrattori di succo sono dei piccoli elettrodomestici venduti tendenzialmente ad un prezzo parecchio elevato: in commercio troviamo infatti modelli che partono da circa 100 € fino a superare i 500 €, facendo di questo strumento un prodotto abbastanza d’elite. Se avete delle particolari esigenze di budget da rispettare, non temete: non necessariamente i prodotti più economici sono poco validi e scadenti ma, piuttosto, possono essere ideali per un utilizzo saltuario, richiedendo magari qualche accortezza in più per non sovraccaricare la macchina. I modelli di fascia di prezzo medio-alta e alta, invece, sono l’opzione ideale e, anzi, necessaria, per tutti coloro che vogliano produrre succhi freschi su base quotidiana o con una certa frequenza e che non vogliano limitazioni nel lavorare semi, verdura a foglie, frutti duri oppure nel preparare sorbetti e simili. Tenete inoltre presente che anche i materiali impiegati influiscono in maniera considerevole sul costo finale: l’acciaio per la struttura esterna e l’ultem per la coclea, ad esempio, rientrano tra i materiali più pregiati, longevi e costosi.

Le domande più diffuse sugli estrattori di succo

Quali ingredienti si possono lavorare con centrifuga ed estrattore?

Estrattore di succo o centrifugaCentrifuga: si possono lavorare frutta e verdura dalla consistenza dura e morbida. Non si possono invece preparare passate di pomodoro, sorbetti o latte di soia. La centrifuga sembra adattarsi bene anche alle verdure a foglia
Estrattore: si possono lavorare semi, frutta dalla consistenza più dura ed è possibile preparare sorbetti e latte vegetale. Anche con l’estrattore si possono lavorare le verdure a foglia, ma viene ottenuta una quantità minore di succo rispetto a quella che si ottiene con la centrifuga.

Meglio centrifuga o estrattore di succo?

La scelta tra i due prodotti in base alle proprietà nutrizionali è sicuramente l’aspetto che è stato più discusso e sul quale, a tutt’oggi, c’è una certa discordanza di opinioni: molti, infatti, sostengono che la centrifuga, a causa del suo funzionamento veloce, sia aggressiva, generando un calore tale da distruggere le proprietà benefiche di frutta e verdura, al contrario dell’estrattore di succo che, invece, è lento e riesce a preservare tali elementi nutritivi. In realtà questa credenza è scorretta in quanto, analizzando sia i succhi prodotti con una centrifuga che quelli prodotti con un estrattore, non si sono rilevate significative differenze per diversi tipi di verdura e di frutta tali da far pensare che un tipo di succo sia più ricco e salutare dell’altro.
I succhi prodotti da questi due apparecchi hanno una diversa durata “utile”, senza disperdere le proprietà benefiche della frutta e della verdura da cui si sono prodotte le bevande.
Sia con la centrifuga che con l’estrattore si verifica un processo di deterioramento delle sostanze nutritive: a contatto con l’aria, gradualmente, i livelli di vitamine ed altri nutrienti vanno riducendosi. L’ideale sarebbe bere i centrifugati entro un breve periodo dalla preparazione, o di conservarli per un massimo di mezza giornata. I succhi prodotti con l’estrattore, invece, possono essere conservati senza perdere le loro proprietà nutrizionali fino ad un paio di giorni.

Come si usa l’estrattore di succo?

  1. Il primo passo potrebbe sembrare scontato ma è invece essenziale per il corretto funzionamento della macchina ed è quello di montare tutti i componenti in maniera corretta.
    Ogni estrattore in commercio prevede infatti un contenitore che dev’essere opportunamente incastrato sul corpo motore.
    All’interno di tale contenitore vanno poi montati gli artefici veri e propri della produzione del succo, ovvero il filtro e, successivamente, la coclea:
    L’ultimo passaggio, invece, è la chiusura del contenitore di lavorazione dei cibi che avviene sempre tramite un coperchio ad incastro che può prevedere un vassoio più o meno largo nella parte superiore e che è ovviamente sempre provvisto del tubo per l’inserimento dei cibi.
  2. Come anticipato nei paragrafi precedenti, in base al tipo di estrattore di succo che possedete vi troverete ad avere a che fare con un diverso diametro del tubo di inserimento degli alimenti.
    Con gli estrattori con dimensioni del tubo standard sarà necessario pretagliare la frutta o la verdura in pezzi piccoli prima di lavorarla, mentre con un tubo xl potrete tagliare in pezzi più grossolani oppure non pretagliarli affatto. Attenzione, però, a non inserire alimenti con noccioli interni o altre parti troppo dure che potrebbero danneggiare il vostro estrattore.
  3. A questo punto è possibile dare il via alla preparazione vera e propria del succo, che si rivela un’operazione veramente semplice. Vi basterà, infatti, accendere il vostro estrattore ed iniziare ad infilare via via i pezzi di verdura o di frutta che volete lavorare, facendo attenzione a non tenere l’apparecchio in funzione troppo a lungo (i libretti di istruzioni indicano sempre qual è il tempo massimo di utilizzo per sessione che, ad oggi, è di 30 minuti nei modelli più potenti in commercio).

Quali ingredienti non si possono lavorare con l’estrattore di succo?

Non tutta la frutta o la verdura può essere lavorata all’interno dell’estrattore di succo, nella maggior parte dei casi perché si tratta di cibi dalla consistenza troppo dura e, quindi, dannosa per la coclea e il motore dell’apparecchio, che può bloccarsi e rompersi.
Qui di seguito trovate un elenco di questi alimenti che, oltre a poter danneggiare l’apparecchio, non consentono, tra l’altro, di ottenere un succo di quantità o consistenza adeguate per essere bevuto:

  • Agrumi, ananas o melagrana con buccia
  • Frutta secca o semi non precedentemente messi in ammollo
  • Ciliegie, albicocche o altri alimenti con nocciolo interno
  • Legumi, riso e altri cereali
  • Banana, avocado, mango o altri alimenti meno succosi ma più ricchi di amido (da lavorare piuttosto con un frullatore)

Come fare il latte di mandorla con l’estrattore di succo?

  1. Mettere le mandorle in ammollo: Il primo step per realizzare in casa il latte di mandorla è molto semplice. Si tratta di mettere le mandorle a bagno in acqua fredda, così da ammorbidirle e renderle idonee alla spremitura. Il tempo di riposo delle mandorle nell’acqua può variare tra le 12 e le 24 ore: un maggiore o minore tempo di posa dipende soprattutto dalla quantità di mandorle che volete trattare.Per realizzare il latte di mandorla si possono utilizzare sia mandorle sbucciate che mandorle con la buccia: la scelta dipende dai vostri gusti in quanto il latte di mandorla realizzato con mandorle con la buccia risulterà più scuro ed intenso. Dopo l’ammollo rimuovere la buccia dai frutti sarà molto semplice: basterà esercitare una leggera pressione su ogni mandorla.
  2. Inserire mandorle e acqua nell’estrattore di succo: Trascorso il tempo di posa delle mandorle potete procedere con l’estrazione del succo. Per ottenere il latte di mandorla sarà necessario aggiungere ai frutti anche dell’acqua: soltanto in questo modo sarà possibile ottenere la tipica consistenza del latte di mandorla. La proporzione da seguire per regolarsi sul quantitativo di acqua va da 1:3 a 1:5. Ciò significa che per 100 g di mandorle potranno essere aggiunti dai 300 ai 500 ml di acqua a seconda delle preferenze, tenendo presente che a un minore quantitativo di acqua corrisponde una consistenza più densa.
  3. Ripassare il latte ottenuto nell’estrattore: Questo passaggio è molto importante poiché permette di eliminare completamente i residui di polpa e ottenere una consistenza liscia e cremosa. La sua realizzazione è molto semplice: basterà inserire nuovamente il liquido realizzato all’interno dell’estrattore. La quantità di volte in cui è necessario ripassare il latte di mandorle varia in base all’efficienza del vostro estrattore di succo. In genere sono necessarie 3 passate per eliminare tutti i residui. Una volta raggiunta la consistenza desiderata potrete scegliere se dolcificare il vostro latte di mandorla con qualche cucchiaio di zucchero o di lasciarlo al naturale. Per i più golosi consigliamo l’aggiunta di qualche goccia di sciroppo di glucosio. Adesso il vostro latte di mandorla è davvero pronto: non vi resta che trasferirlo in una bottiglia in vetro e gustarlo!
  4. Conservare il latte di mandorla: Il latte di mandorla preparato in casa si conserva tranquillamente in frigorifero per un massimo di 2 giorni: trascorso questo tempo infatti la sostanza tende a perdere le sue proprietà nutritive.Il nostro consiglio è comunque quello di bere il latte di mandorla appena preparato: avrà un sapore fresco ed intenso davvero irresistibile. Con il latte di mandorla fatto in casa è poi possibile preparare gustose ricette. Le preparazioni possono essere realizzate sia con la bevanda che con gli scarti di polpa.

Come fare i sorbetti con l’estrattore di succo?

  1. Congelare la frutta: Il primo e fondamentale step per realizzare i sorbetti in casa utilizzando l’estrattore di succo è quello di congelare la frutta. Nonostante per alcuni questo passaggio possa sembrare banale, è bene ricordare che questo elettrodomestico non è in grado di lavorare ghiaccio e frutta separatamente, come avviene invece nelle macchine professionali. Per ottenere i sorbetti sarà quindi necessario lavare la frutta, porzionarla (se si tratta di frutta di grandi dimensioni) e tenerla in congelatore per un minimo di 8 h. In questo modo si otterrà la consistenza perfetta per la realizzazione dei sorbetti.
  2. Estrarre la frutta dal congelatore e farla riposare: Prima di procedere con la realizzazione vera e propria del sorbetto è necessario svolgere un altro passaggio preliminare: la frutta congelata deve infatti essere estratta dal congelatore e lasciata a riposare a temperatura ambiente per circa 1 ora. Questo step serve ad ammorbidire l’involucro di ghiaccio che si è creato attorno ai singoli pezzi di frutta, altrimenti lavorando gli ingredienti senza prima farli riposare potrebbe non portare a un risultato omogeneo. I frammenti di ghiaccio inoltre potrebbero incastrarsi nel filtro, specialmente se l’estrattore non permette la selezione della velocità di rotazione, danneggiando il motore interno.
  3. Montare il filtro per sorbetti: Questo passaggio è decisamente importante poiché ricordiamo che, in assenza di questo componente aggiuntivo, non sarà possibile realizzare i sorbetti con l’estrattore di succo. Il filtro per sorbetti si differenzia dal filtro normale perché, al contrario di questo, non presenta una maglia forata ma delle pareti in alluminio, le quali servono proprio per la lavorazione di ingredienti particolarmente duri come la frutta ghiacciata. Mentre il filtro classico serve a separare la polpa dal succo, il filtro per sorbetti agisce sugli ingredienti in modo diverso: i singoli pezzi di frutta saranno lavorati interamente e non avverrà la separazione della polpa.L’inserimento di questo componente aggiuntivo è uguale all’inserimento del filtro classico: basterà posizionare il filtro per sorbetti all’interno del contenitore di spremitura.
  4. Passare la frutta nell’estrattore: L’ultimo passaggio riguarda la preparazione vera e propria del sorbetto. Come avviene nella normale estrazione di succo, la frutta congelata dovrà essere inserita all’interno del contenitore di spremitura sfruttando il tubo d’inserimento ingredienti ed il pressino per spingere gli alimenti sulle lame. Per ottenere risultati ottimali è consigliabile impostare la velocità di rotazione massima, che solitamente è il secondo o il terzo livello selezionabile. Se il vostro estrattore non consente la selezione della velocità di rotazione, ma è comunque dotato di un filtro per sorbetti, non c’è da preoccuparsi: evidentemente la velocità base sarà adeguata ai diversi gradi di fibrosità degli ingredienti. Se vi sembra che il risultato ottenuto sia troppo grossolano provate a ripassare una seconda volta il sorbetto ottenuto nell’estrattore, solitamente la consistenza ottimale si ottiene con una sola spremitura, ma con alcuni modelli potrebbe essere necessario il secondo ripasso.

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Quali sono i migliori estrattori di succo del 2021?

La tabella dei migliori estrattori di succo del 2021 scelti dalla redazione di QualeScegliere.it

Il migliore
Kenwood PureJuice JMP601SI Kenwood PureJuice JMP601SI
Miglior prezzo
184,99 €
Miglior qualità/prezzo
Moulinex Ultra Juice Meca ZU6001 Moulinex Ultra Juice Meca ZU6001
Miglior prezzo
176,81 €
Imetec Succovivo pro 2000 Imetec Succovivo pro 2000 Miglior prezzo
159,00 €
Philips HR1894/80 Philips HR1894/80 Miglior prezzo
268,26 €
Panasonic MJ-L500 Panasonic MJ-L500 Miglior prezzo
149,00 €

Estrattori di succo: gli ultimi prodotti recensiti

Domande e risposte su Estrattore di succo

  1. Domanda di Maria Assunta Giannetti | 05.12.2019 00:55

    Cosa ne pensate della marca BIOCHEF? Ho letto buone caratteristiche . Il prodotto è di marca australiana, potrebbero verificarsi problemi di assisten

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 11.12.2019 10:37

      purtroppo non abbiamo ancora avuto occasione di recensire prodotti di questo brand.

  2. Domanda di Cristina Giovanna | 19.06.2019 15:27

    Buongiorno,l’articolo è molto chiaro, ma ho un’offerta per MOULINEX JUICE & CLEAN ZU420 a 90€ e mi sembrava il caso di approfittarne,cosa ne pensate?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 21.06.2019 09:27

      purtroppo non abbiamo ancora avuto opportunità di recensire il modello da te indicato.

  3. Domanda di SILVANA GUERMANI | 15.05.2019 22:16

    Volevo chiedervi consiglio per l’acquisto dell’estrattore. Cosa ne pensate di SIQURI , ce ne sono di 3 tipi. Quale scegliere?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 16.05.2019 12:52

      Ti consigliamo di leggere le nostre recensioni di due dei tre modelli che trovi a questo link.

  4. Domanda di salvatore | 05.02.2019 12:32

    Sono interessato ad un estrattore semiprofessionale per estrarre il succo da diversi frutti ma in particolare della fragola. Quale mi consigliate? GRZ

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 06.02.2019 09:54

      Date le tue esigenze ti consigliamo l’acquisto del Imetec Succovivo Pro 2000

  5. Domanda di angelo liberati | 19.11.2018 14:03

    prezzo medio alto per eliminare i semini dei kiwi

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 22.11.2018 16:19

      date le tue esigenze ti consigliamo l’acquisto del Kenwood PureJuice JMP601SI

  6. Domanda di Sandra | 12.11.2018 17:05

    Sto cercando un estrattore idoneo a spremere il melograno

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 14.11.2018 10:16

      ti consigliamo di consultare la nostra recensione del Imetec Succovivo Pro 2000: potrebbe essere il modello adatto alle tue esigenze.

  7. Domanda di Marco Frasson | 20.09.2018 14:24

    Quale estrattore consigliate tra Kenwood Estrattore JMP601SI Purejuice e Panasonic MJ-L500?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 24.09.2018 09:58

      Si tratta di due ottimi modelli: ti consigliamo di leggere le nostre recensioni e valutare in base alle caratteristiche che più ti interessano.

  8. Domanda di Fulvio Luci | 27.08.2018 19:53

    Buona sera.Vi scrivo perchè ho dei seri dubbi: Molti estrattori sono identici e rimarchiati vero? Questo imetec è identico a Estraggo Pro. Vero??

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 04.09.2018 10:33

      molti estrattori sono simili tra loro in quanto i materiali utilizzati in questo tipo di prodotti ed il tipo di motore sono abbastanza standard. Ti consigliamo di valutare i vari modelli in base all’efficienza delle prestazioni, alla versatilità ed alla presenza di accessori aggiuntivi che potrebbero o meno esserti utili.

  9. Domanda di claudio | 17.08.2018 14:38

    Negozio Kasanova mia città pratica sconti, e mette in vendita estrattore marca Kasanova a 49,90 euro. Mi sembra poco. E’ un prodotto scadente?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 20.08.2018 12:40

      Non conosciamo il prodotto in questione purtroppo.

  10. Domanda di Roberto | 11.07.2018 11:36

    Buongiorno, vi ho seguito molto in sto periodo dovendo acquistare un estrattore di frutta. Volevo chiedervi secondo voi qual è il migliore. Si seguito

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 13.07.2018 16:15

      Il miglior modello attualmente in commercio è secondo noi il Kenwood PureJuice Pro JMP800SI un prodotto versatile e molto efficiente. Ti consigliamo comunque di dare un’occhiata alle nostre recensioni per trovare il modello che più si adatta alle tue esigenze.

Il migliore
Kenwood PureJuice JMP601SI

Kenwood PureJuice JMP601SI

Migliore offerta:184,99€

Il miglior rapporto qualità prezzo
Moulinex Ultra Juice Meca ZU6001

Moulinex Ultra Juice Meca ZU6001

Migliore offerta:189,68€