I migliori robot aspirapolvere del 2019

Confronta i migliori robot aspirapolvere del 2019 e leggi la nostra guida all'acquisto.
Qualescegliere.it
Autore
Redazione

5 Fattori decisivi per la scelta del robot aspirapolvere

1. Batteria

Il primo fattore che dovrebbe considerare chi intende acquistare un robot aspirapolvere  riguarda le caratteristiche della sua batteria, che determinano in larga parte le prestazioni e gli ambiti di utilizzo di uno specifico modello. Dalla batteria dipende infatti l'autonomia del prodotto e quindi la capacità di affrontare una pulizia più o meno approfondita in appartamenti di diverse dimensioni.

Robot aspirapolvere frontale

Autonomia

Il primo dato da tenere in considerazione è quello relativo alla durata della batteria. Se desiderate un robot aspirapolvere che pulisca tutta la casa, dovrete sincerarvi che l’autonomia sia sufficiente da permettere al robot aspirapolvere di svolgere il suo compito fino alla fine. Ad esempio, se la batteria dura meno di un’ora il robot potrà pulire all'incirca 40-45 mq prima di scaricarsi e, a meno che non si tratti di un modello avanzato capace di tornare autonomamente alla propria base di ricarica, potreste trovarlo spento al vostro rientro in casa, senza che la pulizia sia stata ultimata. In questi casi è preferibile lasciare che il robot pulisca solo una o due stanze al giorno e alcuni modelli permettono di impostare la pulizia di uno spazio limitato. Alcuni robot aspirapolvere sono dotati di una speciale tecnologia per cui possono tornare alla base di ricarica e riprendere il lavoro da dove lo avevano interrotto quando la batteria è nuovamente carica. Se l'autonomia è superiore alle due ore, l'apparecchio sarà in grado di pulire anche un appartamento sopra i 100 mq.

Robot aspirapolvere in carica

Tempi di ricarica

Anche i tempi di ricarica sono importanti se messi in relazione alla metratura coperta dal robot aspirapolvere ad ogni carica. In commercio si possono trovare modelli con tempi di ricarica più o meno lunghi. Questo aspetto può naturalmente influire sul funzionamento, poiché determina il tempo di attesa tra un ciclo di pulizia e l'altro. Un tempo di ricarica lungo, di quattro ore o più, significa che, nel caso il robot non abbia autonomia sufficiente per pulire tutta la casa con una sola carica, e dividiate quindi la pulizia in due o più sessioni, dovrete aspettare molto prima di far ripartire il robot per completare la pulizia. Per questo, in situazioni del genere, un robot con tempi di ricarica lunghi vi costringerà a rinunciare a passare tutti i pavimenti nell’arco di una sola giornata. Viceversa un tempo di ricarica breve, come quello dei migliori modelli pronti a ripartire in circa un’ora, permette di passare tutti i pavimenti in una giornata, anche nelle abitazioni di medie e grandi dimensioni.

Robot aspirapolvere ricarica

Tipo di batteria

Nella maggior parte dei casi, il produttore specifica quali sono l’autonomia e il tempo di ricarica della batteria. Laddove queste informazioni non fossero immediatamente reperibili, può venirvi in aiuto l’indicazione del tipo di batteria nel determinare quanto tempo sarà richiesto per una ricarica completa. I tipi che potete trovare sono sostanzialmente due, con caratteristiche che vale la pena di ricordare: le batterie Ni-MH e quelle al litio.

Batterie Ni-MH

Le batterie al nichel-metallo idruro, abbreviate in Ni-MH, appartengono alla vecchia generazione delle batterie ricaricabili. Hanno tempi di ricarica lunghi diverse ore e possono soffrire del cosiddetto “effetto memoria”: vale a dire che l’autonomia può andare gradualmente diminuendo, in particolare se si effettuano spesso ricariche prima che la batteria sia completamente esaurita. Raramente il problema si presenta se si seguono correttamente le indicazioni di ricarica. In generale, queste batterie sono anche più grandi e pesanti di quelle al litio, ma bisogna considerare che hanno una durata di vita maggiore e sono solitamente più economiche.

Robot aspirapolvere indicatore batteria

Batterie Li-Ion

Le batterie agli ioni di litio, recanti la sigla Li-Ion, fanno parte delle batterie di ultima generazione, e rappresentano una significativa innovazione rispetto alle Ni-MH. I tempi di ricarica sono infatti notevolmente ridotti, in tanti casi ben al di sotto delle due ore, e soprattutto l’autonomia rimane inalterata nel tempo, anche quando si effettua la ricarica con la batteria ancora parzialmente “piena”. Rispetto alle batterie Ni-MH, quelle agli ioni di litio sono anche più compatte e più leggere, ma va detto che la vita media di queste batterie è di solito inferiore. Vi abbiamo appena ricordato che un robot aspirapolvere non può offrire le stesse prestazioni di un aspirapolvere in piena regola: se siete interessati an un apparecchio più efficace per una pulizia più profonda, consultate le nostre guide all’acquisto di una scopa elettrica o di un aspirapolvere.

2. Serbatoio

Il secondo fattore a nostro avviso decisivo da considerare al momento dell'acquisto riguarda il serbatoio di cui dispone il robot aspirapolvere. La capienza e le sue caratteristiche contribuiscono infatti a determinare in modo significativo le potenzialità di un robot aspirapolvere. I prossimi paragrafi saranno dedicati ad illustrare le caratteristiche relative al serbatoio che riteniamo importanti ai fini di una scelta consapevole.

Robot aspirapolvere rimozione serbatoio

Capienza

L’aspetto più rilevante di un serbatoio è la sua capienza, poiché la quantità di sporco che può venire immagazzinato concorre a determinare l’autonomia di funzionamento di un particolare modello. I robot aspirapolvere sono apparecchi piccoli, raramente il serbatoio ha una capacità  pari a quella delle scope elettriche più snelle. Mediamente la capienza si aggira intorno ai 500 ml, ma i modelli di fascia alta possono disporre di un contenitore più capiente. I robot più piccoli, che normalmente sono anche quelli più economici, possono avere una capacità molto limitata, anche al di sotto dei 200 ml: questo significa che dovrete svuotare spesso il serbatoio. I modelli più grandi e tecnologici, pensati per le abitazioni più grandi, possono invece superare i 500 ml, una capacità che permette di svuotare il serbatoio ogni due-tre cicli di pulizia se avete un’abitazione medio-piccola, una volta ogni uno-due se la vostra casa è molto grande. Capire quando effettuare lo svuotamento è semplice, poiché praticamente tutti i modelli sono dotati o di un indicatore del livello di riempimento, o di un avviso di serbatoio pieno.

Robot aspirapolvere rimozione serbatoio

Filtrazione

I robot aspirapolvere sono muniti di sistemi di filtrazione proprio come tutti gli altri apparecchi preposti all’aspirazione di polvere e detriti. Tuttavia il tipo di filtro di cui sono dotati questi apparecchi è raramente dello stesso livello di quello che possono vantare scope elettriche e aspirapolvere. I modelli migliori di robot aspirapolvere hanno un filtro HEPA di buona qualità e in grado di catturare anche le particelle più piccole. I robot aspirapolvere più economici adottano un solo livello di filtrazione, costituito da un singolo filtro a volte permanente e lavabile, in molti casi da sostituire periodicamente. I prodotti più avanzati possono presentare due o tre livelli di filtrazione, in alcuni casi con filtri di buona qualità e raramente con filtri HEPA, che, ricordiamo, sono i migliori in particolare per chi soffre di allergie, poiché possono trattenere la quasi totalità delle particelle più sottili, allergeni inclusi.

Robot aspirapolvere filtro dettaglio

Estrazione e pulizia

Estrarre, svuotare e pulire il serbatoio (ed eventualmente il filtro) è davvero semplice: normalmente occorre solamente rimuovere il contenitore o sbloccarlo premendo un tasto. In commercio si possono trovare anche modelli che richiedono qualche passo in più, come sollevare un coperchio oppure smontare la spazzola. Anche il lavaggio è di norma un’operazione semplice, che richiede solo acqua, detergente liquido e un periodo di asciugatura completa prima di rimontare il robot aspirapolvere. Anche i filtri si sciacquano semplicemente sotto l’acqua corrente e, a maggior ragione, devono venire lasciati asciugare completamente prima del riutilizzo.

Robot aspirapolvere rimozione contenitore

3. Struttura

Un ulteriore fattore da valutare è quello delle caratteristiche strutturali di un robot aspirapolvere, che possono aiutarvi a capire se il robot sarà efficace anche sugli angoli e se potrà passare senza difficoltà in tutta la casa, anche sotto i vostri mobili. Valutatene quindi le dimensioni, in particolar modo l’altezza, e la morfologia, per essere certi che il robot acquistato si riveli davvero efficace e in grado di rispondere efficacemente alle vostre esigenze di pulizia. I prossimi paragrafi sono dedicati proprio ad esaminare gli aspetti strutturali che vi suggeriamo di tenere in considerazione nella scelta del vostro modello.

Robot aspirapolvere parte inferiore

Dimensioni

Premesso che i robot aspirapolvere dalla capacità più elevata saranno anche quelli di dimensioni maggiori, considerare le dimensioni di un modello può essere rilevante per almeno due motivi: dovrete sia avere un’idea di dove riporre il robot quando non lo utilizzate, sia individuare uno o più punti della casa dove lasciarlo a ricaricare. In generale, le dimensioni di un robot aspirapolvere dovrebbero essere commisurate a quelle dell’abitazione: robot più piccoli per case piccole, robot grandi per abitazioni grandi. La dimensione a cui prestare particolare attenzione è l’altezza: potete prendere le misure del mobile più basso che avete in casa e sotto cui vorreste che il robot aspirapolvere riuscisse a passare, e tenerla come punto di riferimento nel fare la vostra scelta. La stragrande maggioranza dei modelli moderni è alta meno di 10 cm, ma è comunque bene verificare prima dell’acquisto.

Morfologia

Può valere la pena anche di considerare la forma di un robot aspirapolvere. La maggioranza dei modelli si affida alla classica forma circolare, che, se conferisce grande agilità e facilità di sterzata, implica anche una certa difficoltà a raggiungere gli angoli, che si fa più marcata all’aumentare del diametro. Per questo è bene assicurarsi che il modello scelto monti almeno una spazzolina rotante laterale che “peschi” lo sporco dagli angoli e lo diriga verso la bocchetta aspirante. Un’altra tipologia di robot aspirante prevede invece l’uso di una spazzola più simile a quella di un aspirapolvere, che raggiunge meglio gli angoli senza il bisogno di elementi aggiuntivi, e però comporta qualche difficoltà in più nella sterzata: il robot potrebbe avere qualche problema a divincolarsi tra molti ostacoli. Vi raccomandiamo pertanto di cercare di vedere in azione il modello che scegliete prima di acquistarlo, assistendo a una prova pratica o cercando video online.

Robot aspirapolvere spazzola rotante

Versatilità

Allo stesso modo è importante verificare che il robot aspirapolvere sia strutturalmente e tecnologicamente idoneo ai tipi di pavimenti e tappeti che avete in casa. Non tutti i modelli sono infatti in grado, ad esempio, di salire sui tappeti e di pulirli, e non tutti hanno spazzole adatte a pulire un parquet senza rischiare di rovinarlo. Tanti modelli hanno poi problemi con i tappeti particolarmente leggeri, come quelli del bagno, che in tanti casi finiscono “spinti” e accartocciati contro il muro anziché puliti. Verificate quindi caratteristiche come la qualità e il tipo di spazzole in dotazione, la grandezza e morfologia delle ruote e la presenza o meno di sensori specifici per i tappeti, oltre naturalmente a capire se il robot aspirapolvere può operare sui tappeti o meno.

4. Funzioni

Il quarto fattore che suggeriamo di considerare nella scelta del robot aspirapolvere è quello inerente alle sue funzioni: quello che ovviamente non manca a tutti i modelli è un tasto di accensione e spegnimento, ma il ventaglio di ulteriori funzioni che è possibile trovare è piuttosto ricco, e un buon numero di funzioni può rendere il funzionamento di un modello molto semplice ed automatizzato, richiedendo un intervento veramente minimo da parte dell’utilizzatore. Elenchiamo qui le funzioni principali e più diffuse:

  • Avvio programmato: con questa funzione è possibile dare istruzioni al robot aspirapolvere affinché cominci a pulire ad un orario stabilito da noi. Nei migliori modelli è possibile programmare l’intera settimana
  • Modalità di funzionamento: per alcuni modelli è possibile scegliere tra diverse modalità di funzionamento, ovvero diversi tipi di movimento che il robot può effettuare mentre pulisce
  • Sensori antiribaltamento: di particolare interesse per chi ha gradini e dislivelli in casa, la presenza di questi sensori permette al robot di riconoscere il dislivello, evitando, ad esempio, di cadere dalle scale
  • Sensori tappeti: alcuni robot aspirapolvere sono equipaggiati con un sensore che permette loro di rilevare la presenza di un tappeto e di evitarlo, altri sono invece capaci di salire sui tappeti e pulirli
  • Sensori anticaduta: questo tipo di sensore è particolarmente utile a chi ha una scala in casa. Il robot riesce a riconoscere di trovarsi di fronte a uno scalino ed evita così di cadere nel vuoto.
  • Aggiramento ostacoli: tutti i robot aspirapolvere hanno un sistema che permette loro di aggirare gli ostacoli. Le differenze sono nel tipo di sensore: i modelli più economici si avvalgono di un semplice sensore di tocco, quelli più avanzati utilizzano un sensore ottico o a ultrasuoni per rilevare l’ostacolo e aggirarlo prima ancora di arrivarvi a contatto
  • Ricarica automatica: i modelli di fascia medio-alta sono in grado di dirigersi autonomamente alla propria base di ricarica quando la batteria si sta per esaurire. I migliori possono anche riprendere il lavoro una volta tornati a piena carica
  • Mappatura: i modelli tecnologicamente più avanzati hanno un sistema di mappatura dello spazio che permette loro di ottimizzare il lavoro, memorizzare il passaggio su determinate aree e “ricordare” dove è posizionata la base di ricarica.

Robot aspirapolvere telecamera digitale

 

Queste sono le funzioni più comuni. Una ulteriore funzionalità molto più rara è invece quella di lavaggio pavimenti, che davvero pochissimi modelli offrono. Un’altra è rappresentata dall’integrazione con una applicazione per smartphone che consente di controllare il robot aspirapolvere anche da fuori casa, avviandolo, arrestandolo o programmandone l’accensione. Questa funzione è disponibile esclusivamente per i modelli dotati di connessione Wi-Fi e può essere particolarmente utile per monitorare e impostare il tipo di pulizia più adatto al proprio appartamento. Solitamente le app per smartphone permettono di programmare giornalmente o settimanalmente il lavoro dell'apparecchio, in modo tale da poter pulire in modo mirato. Inoltre è possibile monitorare in tempo reale il funzionamento del dispositivo, anche quando non si è in casa. Per pulire una specifica area è disponibile talvolta la possibilità di controllare da remoto e indirizzare il robot verso la zona da pulire.

Robot aspirapolvere applicazione

5. Accessori

L’ultimo fattore da valutare prima di effettuare l’acquisto del robot aspirapolvere è il pacchetto accessori fornito nella confezione.
È ovviamente accettabile che un robot aspirapolvere venga fornito senza accessori, in particolare se parliamo dei modelli più semplici ed economici, ma basta salire anche di poco nel prezzo per trovare accessori molto utili. Vediamo i più comuni:

  • Muro virtuale: come suggerisce il nome, il muro virtuale è una barriera fittizia utile a delimitare il campo d’azione di un robot aspirapolvere, ad esempio per non farlo passare in un’area di una stanza o tenerlo lontano dai gradini. Vi sono muri virtuali a infrarossi e a banda magnetica
  • Base di ricarica: molti modelli hanno una base di ricarica su cui stazionarli quando la batteria è esaurita. Come dicevamo, i più sofisticati sono in grado di dirigervisi autonomamente
  • Telecomando: permette il controllo remoto del robot aspirapolvere all’interno di casa

Oltre a questi accessori più comuni, alcuni modelli includono nella confezione anche delle spazzole di ricambio o alternative, utili a seconda delle superfici su cui il robot dovrà intervenire, come tappeti, moquette o parquet.

Robot aspirapolvere accessori in dotazione

Altri fattori da tenere in mente per la scelta del robot aspirapolvere

I materiali sono importanti?

In linea di principio, i materiali costruttivi di un robot aspirapolvere sono relativamente irrilevanti: tutti i modelli sono infatti assemblati in plastica, una scelta necessaria per mantenere il peso sotto controllo e permettere il minore impiego possibile di energia nel movimento. Quello che può essere interessante valutare è piuttosto la resistenza all’usura delle parti mobili quali le spazzole e il serbatoio, così come il dettaglio delle ruote: le loro dimensioni, se sono gommate o meno, dentate o lisce. Questi dettagli permettono di capire quanto il robot è in grado di salire su piccoli ostacoli quali cavi elettrici e tappeti.

La marca è importante?

Quando si parla di robot aspirapolvere, la marca è relativamente importante. Chi è intenzionato ad investire in un buon robot aspirapolvere deve sapere che i marchi di eccellenza, nello sviluppo di questi apparecchi ancora molto giovani sul mercato, sono per il momento pochi. Su tutti possiamo citare iRobot e Neato, con Samsung a seguire con modelli interessanti e Dyson con i suoi primi modelli.
Nelle fasce di prezzo più basse invece il marchio è meno rilevante dal punto di vista delle caratteristiche e delle prestazioni, mentre quello che può far preferire un marchio noto a uno più oscuro può essere la facilità nel ricevere assistenza, sia presso centri autorizzati sia telefonica, e la possibilità di ricevere supporto in italiano, un dettaglio che non tutti i marchi d’importazione possono offrire.

Il prezzo è importante?

Il prezzo è un fattore molto importante per la scelta di un robot aspirapolvere. Si tratta infatti di apparecchi dal costo ancora elevato, nella maggior parte dei casi, per cui è particolarmente importante valutare con attenzione le proprie esigenze prima di procedere all’acquisto. È pur vero che è possibile trovare alcuni modelli molto semplici appena al di sotto dei 100 €, e che a volte si può approfittare di un’offerta vantaggiosa, ma in generale un robot aspirapolvere di qualità almeno discreta costerà dai 200 € in su, per arrivare agli oltre 900 € dei modelli di più alta gamma.
Possiamo individuare le seguenti fasce di prezzo:

  • Fascia di prezzo bassa: < 200 €, no spazzola, serbatoio < 200 ml, batteria Ni-MH, autonomia < 1 h, ricarica circa 4 ore
  • Fascia di prezzo media: 300-500 €, telecomando, spazzola principale, serbatoio 300-400 ml, batteria Ni-MH, autonomia max 1,5 h, ricarica circa 4 h
  • Fascia di prezzo alta: > 600 €, telecomando e/o app, spazzola principale, serbatoio > 400 ml, batteria Li-Ion, autonomia circa 2 h, ricarica circa 1 h

Quali sono i migliori robot aspirapolvere del 2019?

La tabella dei migliori robot aspirapolvere del 2019 scelti dalla redazione di QualeScegliere.it

Prodotto Prezzo
migliore
Recensione
iRobot Roomba 960 590,00 € Recensione
iRobot Roomba 650 661,10 € Recensione
iRobot Roomba 615 204,78 € Recensione
Ecovacs Robotics Deebot Slim2 180,11 € Recensione
Samsung Powerbot VR7000 20 W 339,99 € Recensione

Robot aspirapolvere: tutti i prodotti recensiti

"iRobot Roomba 615": hai dubbi? Facci una domanda!

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ecco i migliori tre prodotti della categoria.

8 visitatori su 10 approfittano di queste offerte.

Il migliore

iRobot Roomba 960

Migliore offerta: 639,00€

Il miglior rapporto qualità prezzo

iRobot Roomba 650

Migliore offerta: 661,10€

Il più venduto

iRobot Roomba 615

Migliore offerta: 216,26€