I migliori pulitori a vapore del 2019

Confronta i migliori pulitori a vapore del 2019 e leggi la nostra guida all'acquisto.
Cecilia.callegari
Autore
Cecilia

4 Fattori decisivi per la scelta del pulitore a vapore

1. Prestazioni e sicurezza

Con pulitore a vapore, termine controverso che può indicare più tipologie di prodotto, intendiamo quei piccoli elettrodomestici caratterizzati da un serbatoio d'acqua e dotati di un erogatore di vapore a pistola grazie al quale è possibile sciogliere le incrostazioni di sporco da tutti quegli angoli della casa non altrimenti raggiungibili.
In effetti questo strumento si dimostra utilissimo per andare a rimuovere lo sporco dai fornelli a gas, dalle fughe delle piastrelle, dal forno, dai sanitari e da molte altre superfici difficilmente raggiungibili con una più classica scopa a vapore. Certo, non ci si può aspettare di ottenere con un pulitore prestazioni pari a quelle di un vero e proprio lavapavimenti a vapore, ma si dimostra una valida alternativa per chi voglia verificare l'efficacia della pulizia a vapore senza acquistare un oggetto costoso ed ingombrante.
Pulitore a vapore struttura
Fondamentale però se si vogliono ottenere risultati soddisfacenti è scegliere un modello dalle buone prestazioni, altrimenti il rischio è quello di trovarsi con un oggetto che eroga vapore non sufficientemente caldo oppure ad una pressione inefficace a sciogliere lo sporco. Allo stesso tempo è però importante accertarsi che il prodotto acquistato sia sicuro e non comporti rischi per chi lo usa.
Vediamo dunque quali sono le caratteristiche a cui fare attenzione per avere un prodotto davvero efficace e sicuro.

Potenza

Per quanto oggetti di piccole dimensioni, i pulitori a vapore hanno generalmente una potenza piuttosto elevata, intorno ai 1100 W, ma non è difficile trovare modelli dalla potenza anche decisamente più alta.
Il wattaggio di questi apparecchi è inversamente proporzionale al tempo di riscaldamento della caldaia, quindi, a parità di capacità del serbatoio, tanto maggiore sarà la potenza, tanto minori saranno i tempi di attesa affinché il pulitore a vapore sia pronto all'utilizzo.
Chiaramente questo valore indica anche i consumi dell'apparecchio, per cui chi ha necessità di pulire diverse zone della casa dovrà tener conto che acquistando un pulitore a vapore particolarmente potente si dimezzeranno i tempi di attesa, ma i consumi in bolletta saranno decisamente più elevati.
Il wattaggio da solo tuttavia non è sufficiente a valutare la qualità delle prestazioni offerte, ma deve essere messo in relazione anche con la pressione del vapore erogato.

Pressione del vapore

La pressione che il vapore raggiunge all'interno della caldaia si misura in bar. A differenza dei lavapavimenti a vapore (i quali fra l'altro spesso prevedono anche delle bocchette per le piccole applicazioni), la pressione dei pulitori a vapore non è particolarmente alta e si aggira solitamente intorno ai 3 bar.
Tuttavia maggiore è la pressione, più fine è il vapore, dunque più facilmente si riescono a rimuovere le incrostazioni. Se si vogliono ottenere risultati efficaci (per quanto, ricordiamo, i pulitori a vapore non sono oggetti miracolosi, ma dimostrano la loro efficacia sui lungo periodo e attraverso un utilizzo costante) è meglio dunque optare sempre per il modello nel quale il vapore all'interno della caldaia raggiunge la pressione maggiore.
Pulitore a vapore utilizzo
Ricordiamo che la pressione non ha nulla a che vedere con la quantità di vapore erogato, che invece si misura in g/min: capita raramente che un produttore specifichi nelle schede tecniche questo dato, ma per ovviare a questo problema si può optare per modelli che prevedano la possibilità di regolare l'intensità dell'erogazione, in modo da poter utilizzare il pulitore a vapore anche sulle superfici più delicate senza rovinarle.

Sistemi di sicurezza

Pulitore a vapore tappo di sicurezza della caldaiaÈ importante verificare che il modello esaminato sia dotato di sistemi di sicurezza adeguati: ricordiamo infatti che sia l'acqua all'interno del serbatoio che il vapore erogato raggiungono una temperatura almeno di 100 °C (se non addirittura superiore, intorno ai 120 °C), temperatura che può causare anche ustioni gravi.
Il pulitore a vapore dev'essere perciò almeno dotato di un tappo di sicurezza della caldaia che impedisca di aprirla se all'interno vi si trova ancora una minima pressione residua.
Per chi ha bambini in casa è inoltre consigliabile optare per un modello fornito di una chiusura di sicurezza bambini: trattandosi infatti di un oggetto maneggevole e con una forma a pistola, non è escluso che i bambini lo scambino per un giocatolo rischiando di scottarsi e farsi male.

2. Gestione dell'acqua

L'acqua è la "benzina" del pulitore a vapore e, dunque, è opportuno domandarsi prima di procedere all'acquisto non solo quanta ne sia necessaria, ma anche per quanto tempo sia possibile lavorare con un "pieno", e quanto tempo questa impieghi a bollire e trasformarsi in vapore.
Analizziamo adesso nel dettaglio ciascuno di questi punti.

Capacità del serbatoio ed autonomia

I pulitori a vapore sono strumenti realizzati per pulire quegli angoli della casa altrimenti difficilmente raggiungibili. Per farlo devono perciò essere maneggevoli, in modo da essere facilmente orientati nel punto desiderato: quindi non si può certo pensare che il serbatoio sia particolarmente capiente, altrimenti ne andrebbe dell'agilità dello strumento.
La maggior parte dei modelli in commercio dispongono di serbatoi dalla capacità compresa fra i 200 ed i 400 ml. Come regola generale si può affermare che maggiore è la capacità del serbatoio, maggiore è anche la sua autonomia.
Tuttavia bisognerà tener presente che al peso del pulitore a vapore andrà aggiunto anche quello del serbatoio pieno.
Pulitore a vapore serbatoio
Oltre alla capacità del serbatoio, molti produttori specificano anche in minuti l'autonomia continua, la quale si aggira in genere intorno ai 15 minuti. Una volta che l'acqua si sia esaurita, è possibile chiaramente riempire nuovamente il serbatoio avendo cura di lasciar raffreddare prima completamente l'apparecchio (operazione che potrebbe richiedere qualche minuto e che chiaramente comporterà un'interruzione del lavoro).

Tempo di riscaldamento

Prima di poter utilizzare il pulitore a vapore è necessario aspettare che l'acqua all'interno della caldaia abbia raggiunto la temperatura necessaria a trasformarsi in vapore: quanto tempo serva dipende molto dalla potenza assorbita, ma per avere un'idea più precisa si può controllare la scheda tecnica fornita dal produttore dove viene spesso indicato il tempo di riscaldamento della caldaia, che varia generalmente dai 2 ai 5 minuti circa.

Decalcificazione

Con una certa regolarità è necessario decalcificare il serbatoio e gli accessori per evitare accumuli di calcare che possano danneggiare il corretto funzionamento del prodotto.
Alcune aziende producono liquidi decalcificanti acquistabili direttamente online, in altri casi invece la manutenzione dell'apparecchio va effettuata senza l'ausilio di altre sostanze e potrebbe dunque rivelarsi meno efficace e più laboriosa.
In ogni caso le informazioni relative alla pulizia dovrebbero essere adeguatamente riportate sul libretto di istruzioni, per cui potrebbe rivelarsi utile, se presente, scaricarlo prima dell'acquisto dalla pagina del prodotto sul sito del produttore per farsi un'idea delle operazioni che saranno richieste.

3. Spazzole e bocchette

Il numero di bocchette e spazzole fornite insieme al pulitore a vapore al momento dell'acquisto ne determina la versatilità sulle diverse superfici.
Qui di seguito un'elenco delle bocchette e delle spazzole più comuni, ma ricordiamo che il numero e la tipologia di quelle incluse nella confezione varia molto di modello in modello:

  • Ugello: è la bocchetta dalla forma allungata che serve a concentrare l'emissione del vapore in un punto specifico, utile per esempio per rimuovere lo sporco dalle fughe delle piastrelle
  • Ugello a 90°: da utilizzarsi per esempio per pulire i fornelli o laddove non si riesca ad indirizzare correttamente il getto di vapore sul punto desiderato
  • Tubo di prolunga con ugello: per raggiungere anche gli angoli più alti della casa o per rimuovere la polvere dal termosifone
  • Spazzolino rotondo: indicato per situazioni in cui è necessario rimuovere le incrostazioni utilizzando oltre alla forza del vapore anche una leggera azione abrasiva, come, ad esempio, per pulire i fornelli
  • Tergivetri: per la pulizia di vetri e specchi
  • Cuffia in cotone: da applicare sulla bocchetta tergivetri, consente di rinfrescare anche il divano e gli imbottiti
  • Spatola: utile per grattare lo sporco più ostinato dalle superfici non delicate, come dalla piastra di cottura o dal grill

Pulitore a vapore bocchette e spazzole

4. Accessori e praticità d'uso

Diversi modelli offrono prestazioni simili, ma si distinguono l'un l'altro per la minore o maggiore attenzione dedicata a quelle caratteristiche che possono sembrare marginali, ma che in realtà determinano la praticità d'uso dell'apparecchio.
Fra queste in primo luogo va menzionata la maneggevolezza dello strumento, direttamente legata al suo peso. Come abbiamo già avuto modo di menzionare, è importante infatti valutare la resistenza delle proprie braccia a sforzi prolungati: al peso netto del pulitore a vapore va infatti aggiunto quello dell'acqua (1 l di acqua pesa esattamente 1 kg, quindi 400 ml corrispondono ad esempio a 400 g), dunque, in particolare se si desidera un serbatoio piuttosto capiente, è meglio optare per modelli almeno dalla struttura leggera, e dal peso intorno al chilo.
Anche una presa salda e comoda contribuisce alla maneggevolezza, dunque è preferibile scegliere modelli con impugnature ergonomiche, in modo da ridurre le probabilità che l'attrezzo scivoli dalle mani.
Altre due caratteristiche importanti sono la lunghezza del cavo di alimentazione e la spia di pronto vapore. La prima ci dice il raggio d'azione del pulitore a vapore, importante da sapere sopratutto per chi non abbia molte prese in casa o magari abbia un'abitazione su due piani, la seconda invece evita di dover tenere sotto controllo l'ora o di impostare un timer sul cellulare per sapere quando è possibile iniziare ad utilizzare il pulitore.
Per chi associa il pulito al profumo dei detergenti o dei deodoranti per ambienti, segnaliamo infine che alcuni modelli sono dotati anche di un piccolo serbatoio aggiuntivo dove si può versare una soluzione detergente talvolta fornita già all'interno della confezione.

Accessori

Oltre alle diverse bocchette, talvolta anche altri accessori accompagnano il pulitore a vapore, alcuni dei quali sono piuttosto comuni.
Ci riferiamo ad esempio alla presenza di un dosatore per rabbocco o di un imbuto: ricordiamo infatti che il serbatoio dell'acqua non può essere riempito direttamente sotto l'acqua corrente a causa della presenza del cavo di alimentazione che è bene che non venga a contatto con liquidi, ed è per questo necessario servirsi di una bottiglia o, appunto, un dosatore.
Meno comune è invece la presenza di una tracolla a cui legare il vaporetto e di una borsa dove riporre le bocchette.
Pulitore a vapore riempimento serbatoio

Altri fattori da tenere in mente per la scelta del pulitore a vapore

I materiali sono importanti?

No, i materiali non sono particolarmente importanti, in quanto non c'è una grossa differenza fra un modello e l'altro. Gran parte dei componenti sono infatti realizzati in plastica la quale, per quanto robusta, rimane un materiale leggero ma allo stesso tempo resistente al calore.
Più complesso è invece il discorso riguardante la caldaia, la quale dovrebbe essere realizzata in materiali che evitino la formazione di calcare sulle pareti e che diffondano allo stesso tempo il calore in maniera omogenea. A questo scopo si adattano bene l'acciaio inox ed alcune leghe metalliche con proprietà anticorrosive, le quali consentono una minor dispersione del calore e riducono i tempi di riscaldamento della caldaia.

La marca è importante?

Ci sono diversi marchi che producono pulitori a vapore, e non riteniamo sia importante privilegiarne uno in particolare. Fra i marchi specializzati nella produzione di strumenti di pulizia a vapore spiccano sicuramente la Kärcher e l'italiana Polti. Tuttavia sul mercato si possono trovare pulitori a vapore di molti altri marchi, alcuni dei quali anche piuttosto conosciuti come Ariete, Hoover e H. Koenig, la cui qualità è sicuramente confrontabile con quella dei marchi leader nel settore. L'importante è verificare che siano dotati di un servizio clienti e di centri di assistenza diffusi su tutto il territorio, ai quali potersi rivolgere in caso di problemi o guasti dell'apparecchio.

Il prezzo è importante?

Il prezzo di un pulitore a vapore non supera di norma i 60 € e la variazione di prezzo di listino fra i diversi modelli è solitamente davvero minima. Non è detto perciò che il costo sia proporzionato con le prestazioni offerte, visto che una variazione di pochi Euro potrebbe essere dovuta semplicemente alla politica di marketing decisa dal produttore. È bene perciò controllare le specifiche tecniche del prodotto prima di procedere all'acquisto, e valutare in base ad esse se il modello in oggetto si adatta alle proprie esigenze.

Quali sono i migliori pulitori a vapore del 2019?

La tabella dei migliori pulitori a vapore del 2019 scelti dalla redazione di QualeScegliere.it

Prodotto Prezzo
migliore
Recensione
Kärcher SC1 100,00 € Recensione
Hoover SSNH1000 34,99 € Recensione
Polti Vaporetto First 9,40 € Recensione
Polti Vaporetto Diffusion 54,00 € Recensione
Defort Dsc-1200 53,90 € Recensione

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8 visitatori su 10 approfittano di queste offerte.

Il migliore

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