I migliori lavapavimenti a vapore del 2018

Confronta i migliori lavapavimenti a vapore del 2018 e leggi la nostra guida all'acquisto.
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4 Fattori decisivi per la scelta del lavapavimenti a vapore

1. Prestazioni e sicurezza

Lavapavimenti a vapore, vaporetto, pulitore a vapore e, addirittura, macchina a vapore (quest'ultimo dal sapore davvero ottocentesco): sono tanti i nomi con cui è stato designato questo prodotto, al punto che oggi c'è una grossa confusione su quale sia il termine più corretto da utilizzare e ognuno può scegliere la denominazione preferita.
Meno oscuro è invece l'utilizzo di questo oggetto, che consente di rimuovere anche le incrostazioni più tenaci attraverso un getto di vapore bollente, che scioglie lo sporco e uccide allo stesso tempo i batteri senza l'utilizzo di alcun detersivo.
Lavapavimenti a vapore struttura
Se da un lato i lavapavimenti a vapore hanno la fama di essere prodotti particolarmente ecologici, dall'altro è vero anche che i consumi di questi apparecchi, che devono scaldare e vaporizzare l'acqua, sono piuttosto elevati: per questo motivo, prima di procedere all'acquisto, è sempre bene controllare le specifiche tecniche indicate dal produttore e verificare che le prestazioni offerte dal modello in oggetto siano commisurate alle proprie necessità.
Vediamo quindi come valutare tutti i parametri relativi alle prestazioni di un lavapavimenti a vapore.

Consumi

Il primo dato da controllare sono proprio i consumi, ovvero la quantità di corrente elettrica assorbita per il funzionamento. Come dicevamo infatti, i lavapavimenti a vapore hanno generalmente consumi molto elevati, di gran lunga superiori ai 1000 W: i modelli più potenti arrivano ad assorbire fino a 2000 W, anche se più comunemente la potenza si aggira intorno ai 1500 W.
Questo se abbiamo a che vedere con dei semplici lavapavimenti a vapore: se invece si tratta di un modello multifunzione, ovvero anche in grado di aspirare la polvere, i consumi possono anche superare i 2500 W.

Pressione del vapore

Ancora più importante da considerare è la pressione del vapore, in quanto, insieme alla temperatura, è ciò che determina l'efficacia del lavapavimenti contro lo sporco. Maggiore è infatti la pressione, più fine è il vapore acqueo emesso e più facilmente riuscirà a sciogliere le macchie anche con poche passate.
Lavapavimenti a vapore pressione del vapore
I modelli di lavapavimenti a vapore studiati per l'utilizzo domestico hanno generalmente una pressione intorno ai 4/5 bar, quindi meno alta rispetto ai modelli professionali, ma sono comunque efficaci anche contro incrostazioni sedimentate e sulla maggior parte delle superfici.

Temperatura e tempi di riscaldamento

Normalmente il vapore emesso da un lavapavimenti a vapore ha una temperatura leggermente più alta di 100 °C, che gli consente non solo di sciogliere velocemente lo sporco, ma anche di uccidere istantaneamente germi e batteri: per questo motivo è uno strumento particolarmente indicato per chi soffre di allergie agli acari e alla polvere, ma anche per chi ha in casa bambini piccoli, in quanto pulisce e igienizza allo stesso tempo.
I tempi necessari affinché l'acqua nella caldaia raggiunga la temperatura adeguata sono in genere piuttosto brevi, e si aggirano intorno ai 6 minuti.

Regolazione del vapore

Non tutti i pavimenti sono adatti ad essere trattati con grandi quantità di vapore, seppur molto fine: specialmente dunque chi abbia intenzione di pulire superfici delicate come il parquet o i pavimenti in laminato dovrebbe optare per un modello dotato di un meccanismo per la regolazione della quantità di vapore emessa, onde evitare che il legno o altri materiali delicati assorbano troppa umidità e si deformino.
Un sistema di regolazione del vapore può essere chiaramente utile anche in senso opposto, per esempio per intensificare l'emissione in caso di sporco ostinato e particolarmente difficile da rimuovere.
Proprio per tali situazioni, alcuni modelli consentono anche di erogare un getto combinato di vapore ed acqua che scioglie ancora più velocemente le incrostazioni.

Aspirazione

Alcune pulitrici a vapore sono multifunzione e possono fungere anche da aspirapolvere. Questo consente di velocizzare ancor di più le pulizie domestiche e di evitare di ingombrare molto spazio in casa con due traini, ciascuno con una funzione diversa. Con lo stesso strumento si può infatti prima aspirare la polvere e lo sporco più grossolano, per pulire poi le stesse superfici con il vapore per un'igiene più profonda.
Lavapavimenti a vapore e aspirapolvere
Ricordiamo inoltre che con una normale pulitrice a vapore le incrostazioni vengono sì sciolte, ma non eliminate, ed è necessario passare successivamente un panno asciutto per rimuoverle completamente: con una pulitrice multifunzione in cui l'emissione del vapore è combinata all'aspirazione dello sporco, è possibile sciogliere ed eliminare le macchie anche da tappeti ed imbottiti con poche passate.
Per quanto riguarda le caratteristiche di aspirazione, rimandiamo a ciò che è già stato indicato nella guida all'acquisto dell'aspirapolvere alla voce "Consumi e Prestazioni". In questa sede vogliamo però sottolineare ancora una volta l'importanza del filtro HEPA, in particolare per le persone che soffrono di allergie o di disturbi respiratori.
Sia che il lavapavimenti a vapore sia dotato di una tecnologia ciclonica, sia che il sistema di filtraggio sia l'acqua stessa, i soggetti allergici dovrebbero infatti sempre controllare che sia anche presente un filtro HEPA classe H13 o H14: questi infatti sono gli unici filtri in grado di catturare il 99,97% delle particelle e dei microorganismi dal diametro di 0,3 micron in su, garantendo così una pulizia profonda e sicura.

Sistemi di sicurezza

Utilizzare un lavapavimenti a vapore non è pericoloso, ma se non dotato di meccanismi di sicurezza adeguati potrebbe causare danni e ustioni anche molto serie: è importantissimo dunque assicurarsi prima dell'acquisto che il modello in oggetto sia dotato di sistemi di sicurezza, a maggior ragione se in casa vivono anche dei bambini.
Abbiamo visto che all'interno della caldaia la temperatura raggiunge temperature elevate, e che l'acqua bollendo si trasforma in vapore, aumentando la pressione: aprire la caldaia quando ancora non sia del tutto raffreddata potrebbe dunque essere alquanto rischioso: la grande maggioranza dei modelli è dotata perciò di un sistema di sicurezza che impedisce di aprirla se all'interno c'è ancora della pressione residua.
Obbligatoria su tutti i modelli è invece una valvola di sicurezza, che evita che la pressione all'interno della caldaia aumenti a dismisura rischiando di fare esplodere l'apparecchio.
Alcuni lavapavimenti a vapore sono anche dotati di un blocco di sicurezza per i bambini: questo è generalmente collocato sull'impugnatura e, se attivato, evita l'accidentale erogazione di vapore.

2. Gestione dell'acqua

L'unico "detersivo" necessario al funzionamento del lavapavimenti a vapore è l'acqua, ed è quindi lecito chiedersi, prima di procedere all'acquisto, come ne sia regolata la gestione all'interno della caldaia. Vediamo allora quali sono gli aspetti relativi alla gestione dell'acqua che suggeriamo di valutare prima dell'acquisto di un lavapavimenti a vapore.

Autonomia

In commercio esistono due tipologie di pulitori a vapore: quelli dotati della sola caldaia, e quelli invece dotati sia di caldaia che di serbatoio dell'acqua.
Nel primo caso l'acqua deve essere versata direttamente nella caldaia, all'interno della quale si trova un resistore (anche comunemente chiamata resistenza): il resistore porta a ebollizione l'acqua trasformandola in vapore e aumentando così notevolmente la pressione all'interno della caldaia.
Lavapavimenti a vapore dettaglio caldaia
Con un lavapavimenti a vapore di questo tipo è impossibile dunque rabboccare l'acqua all'interno della caldaia, perché il pericolo di ustioni sarebbe altissimo: una volta che l'acqua si sia esaurita è necessario aspettare che la caldaia si sia completamente raffreddata prima di poter rimettere in funzione l'apparecchio.
Va da sé dunque che è particolarmente importante in questi casi controllare la capacità del serbatoio, perché è ciò che determina l'autonomia del prodotto: questa è espressa in litri, e si aggira in media intorno agli 1,5 l.
Nel modelli dotati invece sia di caldaia che di serbatoio l'acqua viene versata in quest'ultimo: non tutta l'acqua fluisce dunque all'interno della caldaia, ma solo una piccola quantità alla volta, ed è possibile rabboccare in qualunque momento il serbatoio rendendo l'autonomia del lavapavimenti a vapore di fatto illimitata.
Lavapavimenti a vapore serbatoio acqua

Detergenti e sistemi anticalcare

Sebbene non siano fondamentali, nel serbatoio dell'acqua di alcuni modelli di lavapavimenti a vapore è possibile versare anche dei detergenti ecologici, più con lo scopo di donare alla casa il classico profumo di detersivo spesso associato con l'idea di pulito che per pulire più a fondo: tali detergenti sono forniti dalla medesima casa produttrice, ed è bene non sostituirli con altri detersivi.
Ricordiamo inoltre che, trattandosi di apparecchi che funzionano ad acqua, se non sottoposti ad una pulizia regolare i lavapavimenti a vapore possono essere soggetti a formazioni di calcare che incidono sull'efficienza dello strumento.
Le indicazioni per la pulizia della caldaia e degli ugelli sono solitamente segnate nel libretto di istruzioni, e andrebbero sempre conservate in un luogo sicuro per poterle avere sottomano all'occorrenza.
Segnaliamo inoltre che alcuni produttori includono nella confezione anche delle soluzioni anticalcare compatibili con il proprio modello di lavapavimenti a vapore, ed è possibile facilmente riacquistarle online una volta terminate.

3. Spazzole e bocchette

Proprio come per un comune aspirapolvere, anche del lavapavimenti a vapore vanno considerati il numero e la tipologia delle spazzole e delle bocchette incluse, in quanto tanto è più vario l'assortimento, tanto maggiore sarà il numero delle superfici che possono essere trattate.
Se dotato degli ugelli necessari, con un lavapavimenti a vapore è infatti possibile sciogliere lo sporco anche in tutte quelle zone della casa non facilmente raggiungibili e pulibili con un semplice panno umido come, ad esempio, fughe delle piastrelle, fornelli, finestre, specchi, interstizi e tappeti.
Vediamo quindi quali sono gli accessori più comuni da trovare in dotazione e a che cosa servono.
Lavapavimenti a vapore spazzole e bocchette

  • Tubo di prolunga: non si tratta precisamente di una bocchetta, ma è un accessorio fondamentale per riuscire a raggiungere qualsiasi angolo della casa, compresi gli stipiti superiori delle finestre, ed evita pericolose manovre di pulizia come arrampicarsi su una scala tenendo il tubo del lavapavimenti in una mano ed il traino nell'altra
  • Spazzola per pavimenti: è la classica spazzola dalla bocchetta rettangolare che consente di pulire velocemente i pavimenti e le superfici più ampie. Talvolta è affiancata da una spazzola più piccola per raggiungere gli angoli o per passare più facilmente sotto mobili e divani
  • Spazzolino rotondo: utile per pulire i fornelli della cucina perché grazie alle setole è possibile grattare via le incrostazioni. Spesso si può trovare in dotazione anche uno spazzolino più piccolo da utilizzare per i sanitari del bagno o sulle fughe fra le piastrelle
  • Pistola con ugello per le fessure: utile ovunque ci sia bisogno di un getto di vapore concentrato (angoli o fessure)
  • Panni di pulizia: ogni modello è in genere dotato di diversi panni di pulizia da agganciare alle spazzole per raccogliere lo sporco sciolto dal vapore. Si possono trovare panni per i pavimenti, cuffie per vetri, finestre, imbottiti e materassi (come quella che vedete in foto sotto), e panni per la pulizia manuale da utilizzare per rimuovere manualmente lo sporco sciolto da mobili e ripiani

Lavapavimenti a vapore cuffia per imbottiti
Una particolarità unica che rende questi strumenti particolarmente versatili è infine la possibilità di trasformarli in altri oggetti per la pulizia della casa: alcuni marchi consentono infatti di collegare la caldaia del lavapavimenti con il ferro da stiro della medesima casa produttrice, o di acquistare separatamente altri accessori opzionali, come il tergivetri o lo scolla tappezzeria, che rendono il pulitore a vapore il factotum di casa.

4. Praticità d'uso

Un fattore da non trascurare è la comodità di utilizzo del lavapavimenti a vapore. Modelli particolarmente prestanti ma scomodi e pesanti perdono infatti metà della loro utilità, in quanto il consumatore dopo soli pochi utilizzi potrebbe smettere di servirsi del lavapavimenti con regolarità e perdere conseguentemente i vantaggi di una pulizia profonda ad esso legati.
Il primo aspetto da valutare è proprio il peso del lavapavimenti: ricordiamo infatti che ad esso andrà poi aggiunto il peso del serbatoio da pieno, per cui se la capacità di quest'ultimo è di 1,5 l bisognerà aggiungere 1,5 kg al peso del solo traino.
Nello specifico, se in casa sono presenti scale o se la persona che dovrà utilizzare il lavapavimenti a vapore non si trova nel pieno delle forze, è sconsigliabile scegliere un modello che pesi intorno ai 3 kg (da vuoto). Chi invece voglia optare per un modello particolarmente potente dovrà tener in conto che il peso potrà anche superare i 5 kg.
Anche le lunghezze del cavo e del tubo sono importanti, perché sono indicazioni preziose sul margine di movimento del lavapavimenti.
L'ideale sarebbe avere sempre a disposizione un cavo che consenta di muoversi liberamente per la casa senza però intralciare.
Non bisogna dimenticare poi di controllare se l'apparecchio sia dotato di riavvolgimento automatico del cavo, onde evitare di spendere parecchio tempo a riavvolgerlo o di buttarlo ammassato in qualche ripostiglio.
Facilitano anche l'utilizzo del lavapavimenti la presenza di spie luminose che non solo indichino se l'apparecchio è acceso o spento, ma che segnalino anche quando la temperatura dell'acqua ha raggiunto i 100 °C ed è quindi possibile iniziare le operazioni di pulizia.
Lavapavimenti a vapore spie di controllo
Nei modelli più avanzati e multifunzionali è anche possibile trovare un display digitale attraverso il quale si possono impostare diversi programmi di pulizia e regolare le funzioni del lavapavimenti a vapore.
Una caratteristica interessante comune a molti lavapavimenti è infine la presenza di un vano porta bocchette: in questo modo si potrà avere tutte le spazzole a portata di mano e diminuirà anche il rischio di perdere alcuni accessori o di confonderli con quelli dell'aspirapolvere.
Lavapavimenti a vapore vano portaoggetti

Altri fattori da tenere in mente per la scelta del lavapavimenti a vapore

I materiali sono importanti?

Quasi tutti i componenti di un lavapavimenti a vapore sono realizzati in plastica: se dunque per quanto riguarda traino, tubo, accessori e serbatoio non c'è una grossa differenza fra un modello ed un altro, qualche differenza in più la si può trovare invece per quanto riguarda i materiali che compongono la caldaia, che dovrebbero essere trattati in maniera tale da evitare il più possibile la formazione di calcare sulle pareti.
A questo scopo si adattano bene sia alcune leghe di alluminio che l'acciaio inox, che oltre ad essere materiali non soggetti a corrosione, diffondono in maniera omogenea il calore e consentono di portare più velocemente l'acqua della caldaia ad ebollizione.

La marca è importante?

Il nome Vaporetto, termine spesso utilizzato per indicare i lavapavimenti a vapore, prende in realtà origine dal primo modello di lavapavimenti a vapore della Polti, storico marchio italiano divenuto famoso grazie all'invenzione del primo ferro da stiro a caldaia (la celebre Vaporella) e passato poi alla produzione di pulitori a vapore. Ad oggi Polti è leader nel settore assieme Kärcher, azienda tedesca fino a qualche anno fa poco conosciuta sul mercato italiano, ma che negli ultimi anni ha conquistato una fetta di mercato sempre maggiore.
Pochissimi sono invece gli altri marchi che ci sono cimentati nella produzione di questi apparecchi, e ci vorrà probabilmente del tempo prima che raggiungano la medesima esperienza dei leader del settore.

Il prezzo è importante?

Il prezzo di un lavapavimenti a vapore può variare da circa 50 a 500 €, per quanto la maggior parte dei modelli si attesti nella fascia di prezzo intermedia con un costo intorno ai 150-300 €. In termini di prestazioni offerte, un lavapavimenti economico difficilmente sarà in grado di competere con uno di fascia di prezzo alta, anche perché questi ultimi sono spesso multifunzione e fungono anche da aspirapolvere.
Per chi soffra di allergie, abbia bambini piccoli che gattonano sul pavimento, o desideri in generale una casa pulita a fondo e igienizzata può essere sensato un investimento più cospicuo per acquistare un lavapavimenti a vapore particolarmente versatile e ricco di accessori, mentre chi voglia servirsene per pulire principalmente pavimenti piastrellati, ceramica e acciaio può optare anche per un modello di fascia di prezzo più bassa.

Quali sono i migliori lavapavimenti a vapore del 2018?

La tabella dei migliori lavapavimenti a vapore del 2018 scelti dalla redazione di QualeScegliere.it

Prodotto Prezzo
migliore
Recensione
Polti Vaporetto Lecoaspira FAV70 Intelligence 449,00 € Recensione
Kärcher SC 5 148,93 € Recensione
Clatronic DR 3280 65,00 € Recensione
Kärcher SC 2 87,00 € Recensione
Polti Unico MCV85 Total Clean & Turbo 599,00 € Recensione

Lavapavimenti a vapore: tutti i prodotti recensiti

Domande e risposte su Lavapavimenti a vapore

  1. 1
    Domanda di valeria | 13 dicembre 2016 at 17:06

    buon pomeriggio, con quale prodotto potrei sostituire un vaporetto 2600 della polti; la fascia di prezzo dai 150 ai 200 euro.
    Grazie

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 14 dicembre 2016 at 16:37

      Ci dai poche informazioni per dare un giudizio mirato e professionale, ma considerando che non vuoi spendere troppo guarda il modello Kärcher SC 2, molto versatile e leggero.

  2. 0
    Domanda di Massimo D’Epifanio | 20 aprile 2018 at 07:53

    Salve, ho pavimento in cotto che necessita di una profonda pulizia. Meglio lavapavimenti a vapore o un prodotto tipo Karcher FC 5/Hoover floormate?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 20 aprile 2018 at 13:15

      Dipende dal livello di pulizia che vuoi ottenere. Se hai animali in casa o bambini piccoli, forse è preferibile un lavapavimenti a vapore, che garantisce una maggiore protezione contro i batteri.

  3. 0
    Domanda di Sonia | 11 novembre 2017 at 01:07

    Ho un pavimento in parquet di bamboo. Posso utilizzare il lavapavimenti a vapore? Quale mi consigliate?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 13 novembre 2017 at 09:52

      Il parquet di bamboo è particolarmente delicato, perciò ti sconsigliamo di effettuare una pulizia a vapore. Tuttavia potresti utilizzare un lavasciuga pavimenti di fascia medio-alta.

  4. 0
    Domanda di Mina | 7 marzo 2017 at 09:52

    Ho pavimenti in marmo pregiato levigato a piombo. Mi è stato detto di lavarli con sola acqua e nessun detersivo. Il vapore può essere controindicato?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 7 marzo 2017 at 17:21

      Non possiamo darti certezze in merito, il vapore è acqua, che viene emessa sotto forma appunto di vapore a massimo 120°, dovresti chiedere direttamente al venditore del tuo pavimento.

  5. 0
    Domanda di Sara | 27 dicembre 2016 at 18:56

    Ho due terrazze di 100 mq circa vorrei sapere quale lavapavimenti (aspiratore e pulitore) potrebbe essermi utile per pulire velocemente e a fondo

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 30 dicembre 2016 at 12:13

      La tua richiesta è abbastanza generica, abbiamo quindi pensato di indicarti quello che consideriamo il miglior rapporto qualità-prezzo del momento: Kärcher SC 5.

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