iPhone Duo debutta a oltre 2300 euro: cosa cambia (e cosa manca) nel primo pieghevole di Apple

Apple entra nel mercato degli smartphone pieghevoli. iPhone Duo si piega come un libro, costa oltre 2300 euro ma lascia FaceID, MagSafe e teleobiettivo.

iPhone Duo debutta a oltre 2300 euro: cosa cambia (e cosa manca) nel primo pieghevole di Apple

Alla fine è successo. Dopo anni di indiscrezioni e presunti rinvii, sfruttati per perfezionare il progetto, Apple ha finalmente presentato il suo primo iPhone pieghevole. Dopo un balletto di nomi, tra iPhone Fold prima e iPhone Ultra dopo, Apple ha scelto di denominarlo iPhone Duo. Una denominazione che richiama la dualità dei due display e chiude quello che viene considerato il cambiamento più radicale nella forma di iPhone dai tempi dell’iPhone X. Apple lo ha svelato durante il keynote del 9 settembre 2026, allo Steve Jobs Theater di Apple Park, durante l’evento “Surprise and Shine”, il primo grande lancio hardware della nuova era di John Ternus alla guida dell’azienda.

Il nome è emblematico. Non rappresenta la proposta top della nuova gamma iPhone 18, ma gioca una partita a parte. È il nuovo prodotto ultra-premium del colosso di Cupertino, tecnologicamente complesso, costoso e destinato inizialmente a un pubblico disposto a pagare per avere qualcosa che nessun altro iPhone offre.

L’innovazione però ha un costo e in questo caso è 2369 euro. È questo il prezzo di partenza di iPhone Duo, giustificato dai costi di ricerca e sviluppo che un simile progetto richiede e da una scheda tecnica di alto livello. Un prodotto che – per logica e posizionamento – sarà chiamato a confrontarsi con un rivale che, alle spalle, può vantare anni di perfezionamenti: il Galaxy Fold 8 di Samsung. Uno scontro, quello tra Samsung e Apple, che da anni anima il mercato smartphone e che oggi finalmente si riaccende.

Com’è fatto iPhone Duo

Il concetto di iPhone Duo è quello già visto con la controparte Samsung. Da chiuso, ha dimensioni normali con uno schermo da 5,4 pollici mentre da aperto raggiunge una diagonale da 7,6 pollici. Insomma, un prodotto che – nelle parole di Apple – unisce la comodità di un tradizionale iPhone alla versatilità di un iPad. La differenza rispetto agli iPhone tradizionali non è soltanto dimensionale.

Apple ha adattato iOS alla nuova geometria, con una gestione dello spazio più simile a quella che gli utenti conoscono dell’iPad, compresa la presenza e supporto della Apple Pencil. Il risultato è un dispositivo che può essere utilizzato normalmente con una mano quando è chiuso e diventare una macchina per produttività, lettura e intrattenimento quando viene aperto. Con un’interfaccia grafica che si adatta per sfruttare il più possibile lo spazio a disposizione, a prescindere dalla posizione e orientamento del telefono, anche quando è piegato solo a metà.

iPhone duo

Per quanto riguarda il display esterno, la presentazione ha confermato le indiscrezioni: un’asimmetria tra angoli stondati e retti, necessari per il meccanismo di chiusura. Una scelta che fa discutere perché un po’ lontana da quella ossessiva ricerca della simmetria che da sempre caratterizza i prodotti Apple. 

Grande attenzione è stata dedicata alla cerniera, che mantiene lo schermo perfettamente piatto da aperto e garantisce, secondo Apple, un’apertura e chiusura fluide e senza scatti percepibili. Una curiosità di design riguarda la fotocamera FaceTime, nascosta sotto il display interno per eliminare qualsiasi interruzione visiva sullo schermo.

Le colorazioni al lancio sono solo due: Star White (bianco luminoso) e Night Sky (blu scuro profondo), una scelta minimalista che concentra l’attenzione sulle caratteristiche tecniche piuttosto che sulla varietà cromatica.

Uno degli aspetti più criticati degli smartphone pieghevoli è la delicatezza dello schermo flessibile, che Apple prova a risolvere utilizzando un una tecnologia di vetro con sistema autoriparante capace di ridurre nel tempo i mini-graffi.

Nonostante il prezzo elevato, iPhone Ultra chiede delle rinunce. Niente Face ID, lo sblocco del dispositivo è affidato a un sensore biometrico di impronte integrato nel tasto laterale di accensione. In pratica, è il TouchID, con sblocco alternativa tramite Apple Watch. Sotto lo schermo grande, quello flessibile, si nasce poi una fotocamera FaceTime che diventa invisibile quando non in uso. C’è la ricarica wireless, ma niente MagSafe (ricarica magnetica). Manca il teleobiettivo. Il comparto fotografico si compone di una doppia fotocamera posteriore da 48 megapixel e fotocamera frontale da 12 megapixel.

iPhone Duo

Sul fronte hardware, le indiscrezioni pre-evento convergevano su queste caratteristiche, confermate dalla presentazione: chip A20 Pro, come i nuovi iPhone 18 Pro, realizzato con processo produttivo a 2 nanometri, abbinato al modem proprietario C2.

Il primo foldable di Apple arriva anni dopo il debutto commerciale dei principali concorrenti. Samsung ha costruito una generazione dopo l’altra di Galaxy Z Fold. Google e Motorola hanno sviluppato le proprie interpretazioni del formato. Apple arriva quando la tecnologia è sufficientemente matura per poter essere trasformata in un prodotto Apple.

iPhone Duo: prezzi e quando arriva

I preordini partono il 16 ottobre, mentre l’arrivo sul mercato è previsto per il 23 ottobre. I prezzi partono da 2.369 euro nella versione base da 256 GB, fino ad arrivare a 3869 euro per la versione da 2 Terabyte.

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