Chi decide di affidarsi a un integratore di ginseng si aspetta spesso un effetto immediato, simile a quello di un caffè doppio. In realtà, è bene sapere che questa radice agisce in modo graduale, e i suoi benefici possono essere apprezzati solo dopo qualche settimana di assunzione costante. Si tratta di un dettaglio importante, in quanto condiziona il modo in cui conviene scegliere il prodotto. Al momento dell’acquisto è consigliabile infatti verificare alcune informazioni, tra cui quale specie di ginseng è stata impiegata per il prodotto in questione, se la radice sia stata lavorata in bianco o in rosso, e soprattutto quale sia la percentuale di ginsenosidi dichiarata, poiché sono proprio queste molecole a determinare la reale efficacia del supplemento. Altro fattore di cui tenere conto è la presenza di altre sostanze nella formula, come vitamine o minerali, che possono renderla più o meno adatta al singolo caso, soprattutto se si affiancano già altri integratori alla propria dieta.
In una guida dedicata avevamo visto tutte le caratteristiche di questi prodotti, e in questa pagina abbiamo selezionato i migliori integratori di ginseng del momento, confrontandoli sulla base di formato, composizione e concentrazione.
I migliori integratori di ashwagandha
Il migliore: Equilibra Korean ginseng extract 100% puro
L’Equilibra Korean Ginseng Extract contiene un solo ingrediente: radice di ginseng coreano, puro, senza vitamine o minerali aggiunti, senza aromi e senza eccipienti. Si tratta di un estratto molle, denso e dal sapore deciso, da assumere dopo averlo prelevato con il misurino e sciolto in acqua o in una bevanda calda; può essere consumato anche tal quale da chi non abbia difficoltà col gusto forte. L’estrazione di questo ginseng avviene a freddo, un accorgimento che evita al calore di intaccare i ginsenosidi, ossia i principi attivi dai quali dipende l’efficacia della radice. Questo prodotto è adatto a coloro che desiderino regolare la quantità giorno per giorno e a chi, assumendo già altri integratori, preferisca non sommare altre sostanze.
Miglior rapporto qualità/prezzo: ZENement Estratto di Panax Ginseng
Lo ZENement Estratto di Panax Ginseng è un integratore di ginseng che punta sulla semplicità: le capsule, tutte di origine vegetale, sono costituite da solo ginseng rosso coreano, ovvero la tipologia che prima dell’essiccazione subisce un trattamento a vapore, risultando così più ricco di ginsenosidi. Si consiglia di assumere 1 unità al giorno durante il pasto, e la confezione è sufficiente a coprire diversi mesi. Questo supplemento alimentare si presta soprattutto a chi voglia affrontare un ciclo lungo, durante l’inverno o un periodo di lavoro intenso, senza doversi ricordare di ricomprare l’integratore ogni poche settimane.
Migliore per azione antiossidante: Naturando Bilan G Ginseng coreano estratto secco
Il Naturando Bilan G unisce all’estratto secco di ginseng coreano una dose di vitamina E, scelta assolutamente non casuale: se infatti il ginseng aiuta a reggere i periodi di stanchezza, la vitamina E protegge le cellule dallo stress ossidativo, e le due sostanze vanno a potenziare l'una l'effetto dell'altra. Le capsule vanno assunte con un bicchiere d’acqua e non richiedono di misurare nulla, comodità non da poco che viene di solito apprezzata da chi viaggia o lavora fuori casa e desidera portare questo supplemento sempre con sé. La confezione copre poco più di un mese, durata che lo rende adatto a chi cerca un sostegno legato magari a un cambio di stagione, piuttosto che un’abitudine da mantenere a lungo.
Migliore per dosaggio graduale: Dr. Giorgini Ginseng Estratto Titolato
Il Dr. Giorgini Ginseng Estratto Titolato si distingue dai prodotti visti fin qui per la sua modalità di assunzione: non si tratta infatti di una dose unica, ma di 2 pastiglie al mattino e altre 2 nel corso della giornata, in modo da distribuirne l'apporto anziché concentrarsi tutto in una volta. L’estratto utilizzato per questo supplemento proviene da radici e foglie di ginseng ed è titolato, ovvero la quantità di ginsenosidi è garantita e riportata sulla confezione. Le sostanze che accompagnano il principio attivo sono poche e tutte di origine vegetale. Questo integratore è pensato per coloro che preferiscano un’assunzione graduale e per chi, pur desiderando un estratto con titolazione dichiarata, non intenda affrontare una spesa troppo elevata.
Migliore in formato liquido: Esi Ginseng Flaconcini
Gli Esi Ginseng Flaconcini sono, diversamente dalla maggior parte degli integratori di ginseng, in formato liquido: il contenuto si assume direttamente tal quale o può essere allungato con un po’ d’acqua, preferibilmente al mattino; grazie al miele di castagno e al succo di mirtillo contenuti nella formulazione, il sapore risulta gradevole, molto lontano dal tipico amaro della radice pura. La concentrazione è più bassa rispetto a capsule e compresse, dunque esso è consigliato come sostegno leggero più che come trattamento d’urto. Lo suggeriamo a chi abbia difficoltà a deglutire le pastiglie e a chi voglia provare il ginseng per la prima volta.
Quanto costa un integratore di ginseng?
Gli integratori di ginseng non sono senz’altro tra i supplementi alimentari più economici in commercio, soprattutto quando si tratta di estratto puro al 100%. Questo perché la lavorazione della radice richiede tempo, conoscenza e dedizione.
Fatta questa premessa, il costo di un integratore di ginseng puro può andare dai 20 € a quasi 60 €, a seconda della quantità di estratto contenuta della confezione. Anche il fatto che si tratti di ginseng bianco o rosso ha un effetto sul prezzo, con il secondo leggermente più costoso del primo.
Infine, supplementi di ginseng contenenti sia l’estratto di questa pianta che altre vitamine e sostanze naturali hanno prezzi che variano dai 5 € ai 35 € circa.
Esiste poi un integratore, l’Ashwagandha, che spesso è combinato all’estratto di ginseng: il LongLife Ashwagandha Indian Ginseng, il cui costo si aggira sui 20 €.
Quali vitamine e minerali contiene il ginseng?
La radice di ginseng, oltre ai ginesoidi (i suoi principi attivi più conosciuti), contiene una quantità di micronutrienti tutt’altro che trascurabile. In esso sono infatti presenti sia vitamine, sia minerali. Per quanto riguarda le prime, troviamo soprattutto quelle appartenenti al gruppo B: tiamina (B1), riboflavina (B2), niacina (B3), acido pantotenico (B5), B6 e acido folico; a queste si affiancano poi la vitamina C e la vitamina E, entrambe dall’azione antiossidante. Sono poi numerosi anche i minerali: potassio, calcio, magnesio, fosforo, ferro, zinco, rame, manganese e selenio. Ci teniamo a precisare che le quantità variano in base alla specie, all’età della radice e al metodo di lavorazione: ecco perché, nelle formulazioni in commercio, vitamine e minerali sono spesso aggiunti alla radice anziché provenire dalla stessa.