Chi si accinge a frequentare il liceo classico o una facoltà universitaria che preveda la didattica del greco antico, si troverà a dover decidere quale dizionario greco-italiano acquistare per il proprio percorso di studi. A differenza dei libri di testo, che sono selezionati dal docente all’inizio dell’anno scolastico, la scelta del vocabolario ricade infatti sullo studente. Sarà allora fondamentale valutare attentamente quale dizionario di greco scegliere, perché questo sarà il compagno di molti anni di studi e uno strumento importante per la comprensione dei testi nel corso di verifiche in classe ed esami.
Considerato poi il costo considerevole dei dizionari più voluminosi, è necessario arrivare al momento dell’acquisto con le idee ben chiare sulle caratteristiche del prodotto che andrete a scegliere. In questa guida all’acquisto esamineremo i fattori da prendere in considerazione e scopriremo alcune particolarità della lingua greca e dei relativi dizionari.
I migliori dizionari di greco
Quale greco si studia nelle scuole?
Nonostante negli ultimi decenni si sia assistito a un declino dell’insegnamento delle lingue classiche in tutta Europa, in Italia sono ancora tanti gli studenti che scelgono questo percorso di studi. Per l’esattezza, quando si parla dello studio del greco nei licei classici oppure nelle facoltà di Lettere o Archeologia, si fa riferimento al greco antico. Questo è un termine generico per indicare la lingua parlata in Grecia e nelle colonie greche del mar Mediterraneo tra il IX secolo a.C. e il VI secolo d.C. Include quindi il greco di Omero (VIII secolo a.C.), dei grandi tragediografi e filosofi dell’età classica (V secolo a.C.), e la koinè del Nuovo Testamento, la “lingua comune” diffusasi in età ellenistica attraverso le conquiste di Alessandro Magno (III secolo a.C.).

La koinè alessandrina si sviluppò a partire dal dialetto attico e si andò evolvendo nei secoli attraverso influenze bizantine e turche, fino a raggiungere una forma semplificata nella grammatica e nella pronuncia: il greco moderno o neogreco. È importante precisare che, per quanto esistano ancora molte somiglianze tra greco antico e moderno, non si può pensare di studiare il primo utilizzando un dizionario di neogreco, e viceversa.
Vediamo dunque quali sono i fattori da tenere a mente per acquistare il migliore dizionario greco per i vostri studi.
Lemmi
Innanzitutto è importante precisare che, quando si parla di dizionario di greco, si fa riferimento a un dizionario bilingue greco-italiano. Come vedremo, i principali vocabolari di greco, a differenza di quelli di latino, sono monodirezionali e pertanto non consentono la ricerca dei lemmi a partire dall’italiano.
Il numero di vocaboli presenti nel dizionario è un dato molto importante da considerare, perché permette di farsi un’idea sulla sua completezza e soprattutto di stabilire per quale livello di istruzione sia più adatto. Per tradurre testi non particolarmente complessi, come nel caso delle versioni assegnate agli studenti del ginnasio, sarà sufficiente un vocabolario essenziale composto da circa 20.000 termini appartenenti al lessico comune, mentre gli studenti del liceo e universitari avranno necessariamente bisogno di un supporto che li aiuti a comprendere vocaboli meno comuni. I dizionari di greco più corposi contano oltre 100.000 lemmi e, sebbene difficilmente ci si imbatterà nella maggior parte di questi durante lo studio della lingua, un numero così alto di vocaboli ben riflette il ricchissimo bagaglio lessicale del greco antico ed è pertanto un indicatore preciso della qualità, completezza e precisione di un dizionario.
I lemmi vengono riportati nella grafia del greco attico, ma è utile notare che i dizionari più esaustivi riportano anche le varianti dialettali attestate nella letteratura prodotta in greco antico.
Esempi
Come abbiamo già detto, il dizionario di greco viene utilizzato principalmente per tradurre testi scritti nel corso di verifiche in classe, esami oppure compiti a casa. La peculiarità del greco antico, però, sta nel fatto che molti vocaboli hanno tantissime sfumature di significato o significati molto diversi tra loro (a seconda della preposizione e del caso da cui sono seguiti, ma non solo), e che quindi si presta a fraintendimenti ed errori di traduzione. È allora importante che un buon dizionario di greco offra molti esempi d’uso (o collocazioni) per ogni lemma.

Approfondimenti
Per via della complessità di una lingua come il greco e delle differenze tra questo e l’italiano a livello sintattico e morfologico, anche il dizionario più essenziale non dovrebbe limitarsi a proporre la traduzione dei singoli vocaboli e gli esempi d’uso. Se state pensando di acquistare un nuovo dizionario greco-italiano, leggete bene le informazioni fornite dalla casa editrice e assicuratevi che questo contenga delle schede di approfondimento.

Versione digitale
Negli ultimi anni è normale aspettarsi che un dizionario cartaceo sia accompagnato anche da una versione digitale. Per via del loro peso cospicuo, i dizionari più autorevoli sono spesso venduti insieme a un CD-rom da installare sul proprio computer per consultarne le voci più rapidamente. Oltre all’aspetto pratico di non dover portare con sé un vocabolario di grandi dimensioni, il CD-rom permette inoltre di scaricare eventuali aggiornamenti del dizionario.

Praticità
Un altro fattore fondamentale da valutare quando si sceglie un dizionario è rappresentato dalla praticità, ovvero tutti quegli aspetti che ne facilitano la fruizione.
Facilità di consultazione
Le differenze tra il greco antico e l’italiano sono numerose e questo si riflette sul maggior numero di informazioni fornite assieme alle definizioni e sul modo in cui queste sono presentate all’interno del vocabolario. Considerato inoltre che le definizioni di alcuni verbi greci arrivano a occupare anche due pagine del dizionario, ecco dunque che la facilità di consultazione diventa un elemento decisivo nell’acquisto di un dizionario di greco.

- La classificazione grammaticale (verbo, aggettivo, sostantivo ecc.);
- Una partizione per ogni diatesi del verbo (attiva, media, passiva) presente;
- Una sottopartizione per ciascuna diatesi, corrispondente ai diversi significati del verbo (come abbiamo anticipato, si verifica molto spesso che un lemma abbia molti significati);
- I sottosignificati di ogni traducente a seconda degli ambiti d’uso;
- Eventuali varianti dialettali;
- Costruzioni e locuzioni particolari: proverbi, espressioni idiomatiche o costrutti sintattici ricorrenti;
- Citazioni con il nome dell’autore e dell’opera abbreviati, seguiti da due indicazioni numeriche relative al punto dell’opera in cui compare la frase.
Come è facile intuire, riuscire a interpretare queste informazioni e individuare il significato giusto di una parola può risultare un’impresa ardua, soprattutto quando si ha un limite di tempo per completare la propria traduzione. È consigliabile perciò orientarsi verso un dizionario che abbia una guida all’uso chiara ed esaustiva, ma che soprattutto permetta di distinguere facilmente i vari elementi all’interno della definizione per mezzo di chiari indicatori grafici (caratteri leggibili, grassetti, corsivi, colori e font diversi).
Un ultimo aspetto che vale la pena di valutare è la presenza di rubricatori posti sul margine laterale del dizionario per indicare l’inizio di ogni lettera e velocizzare così la ricerca dei vocaboli.
Dimensioni e peso
Le dimensioni e il peso sono due elementi strettamente correlati: un dizionario con molte pagine è necessariamente più voluminoso e più pesante. Se questo aspetto è secondario ai fini della consultazione del vocabolario, è invece di primaria importanza se si pensa che lo studente dovrà spesso trasportare il volume nel proprio zaino. Se percorrerà a piedi la distanza tra la fermata dell’autobus e la scuola, oppure dovrà lasciare a casa altri libri per fare posto al dizionario di greco, ecco allora che un volume dal peso di oltre 2 kg si rivela un’opzione decisamente più scomoda.

Anche se a tutta prima si può considerare un aspetto trascurabile rispetto al peso complessivo del dizionario, anche il tipo di copertina può influire negativamente: per quanto una copertina rigida aiuti a mantenere il volume in buono stato, contribuisce a renderlo più pesante e a occupare uno spazio maggiore. Per questo motivo, sempre più editori offrono i propri dizionari con una copertina flessibile, o in casi più rari in entrambe le versioni. Se optate per la versione con copertina flessibile, vi raccomandiamo di prestare particolare attenzione ogni volta che riponete il dizionario in borsa o su uno scaffale.

L’anno di pubblicazione è importante?
Il greco antico è una lingua morta e si potrebbe pensare che, in quanto tale, non sia soggetta all’introduzione di neologismi e non vi sia alcuna differenza tra un dizionario di greco pubblicato vent’anni fa e uno di recente pubblicazione. Esistono invece diversi motivi per preferire un’edizione più recente:
- Nuova veste grafica: le riedizioni migliorano la grafica e quindi facilitano la consultazione (ad esempio, la maggiore critica rivolta al Rocci riguardava i caratteri sgranati e poco leggibili, ma con l’edizione del 2011 questi sono stati resi più chiari e definiti);
- Ampliamento dei contenuti aggiuntivi: didascalie e approfondimenti più ricchi;
- Versione digitale: i contenuti del dizionario sono disponibili anche su CD-rom o applicazione;
- Inclusione di nuove voci: le edizioni più datate sono state aggiornate per includere nuovi significati e migliaia di lemmi in seguito alla scoperta e traduzione dei Papiri Bodmer (frammenti del Nuovo e Vecchio Testamento, di Omero e materiale non letterario) e dei Tragicorum Graecorum Fragmenta (frammenti di opere dei grandi drammaturghi).
Il dizionario italiano-greco è utile?
I principali dizionari di greco non hanno una sezione dedicata alla traduzione dall’italiano. Questo perché la didattica del greco antico non prevede traduzioni verso il greco e l’aggiunta di questa sezione appesantirebbe ulteriormente dei volumi già molto corposi. È possibile tuttavia trovare in commercio piccoli dizionari di greco bidirezionali (il Vallardi o la versione in CD-rom del GI) per chi volesse cimentarsi con la traduzione dall’italiano al greco.