L’intelligenza artificiale è ormai ovunque. A volte è solo una trovata di marketing, altre volte invece serve davvero a risolvere dei problemi. È il caso della nuova lavastoviglie da incasso di Samsung. Si chiama Bespoke Serie 90 AI, ha 14 coperti, spazio interno ottimizzato in modo capillare e con la funzione AI Wash porta l’intelligenza artificiale direttamente nel ciclo di lavaggio.
Il funzionamento è molto semplice ma efficace. Il cuore di tutto è il sensore intelligente che analizza la torbidità dell’acqua, ossia il livello di sporco presente sulle stoviglie. E lo fa in tempo reale durante l’intero ciclo di lavaggio. Tutte queste informazioni vengono elaborate dall’intelligenza artificiale, che regola automaticamente tre parametri fondamentali: temperatura dell’acqua, durata del ciclo e numero di risciacqui necessari.
Il risultato è un lavaggio calibrato su ciò che si trova effettivamente nel cestello. Se le stoviglie sono leggermente sporche, il ciclo sarà più breve, meno intenso e prevedrà un unico risciacquo. Se ci sono pentole incrostate o residui difficili, la lavastoviglie aumenta la potenza del lavaggio senza che si debba intervenire manualmente.
Questo approccio ha un doppio vantaggio: da un lato garantisce una pulizia ottimale in ogni situazione, dall’altro riduce gli sprechi di acqua ed energia, perché il consumo viene adattato al reale bisogno del ciclo.
AI Wash elimina, quindi, uno dei problemi più comuni nell’utilizzo della lavastoviglie: la scelta errata del programma, che spesso porta a risultati deludenti o a consumi inutilmente elevati. Con questa tecnologia, l’utente non deve fare altro che caricare le stoviglie e premere start. E per sapere quanto tempo resta alla fine del lavaggio, Samsung ha previsto un indicatore che proietta una luce informativa sul pavimento, in cui viene indicato appunto il tempo rimanente.