Quando arrivano i primi freddi si fa abitualmente il cambio di stagione nel proprio guardaroba, e più o meno nello stesso momento cambia faccia anche il letto: si mettono via i copriletti e le lenzuola estive e si tirano fuori trapunte e piumoni per affrontare le fresche notti invernali.
Chiaramente ciascuno di noi sceglie liberamente le colorazioni o fantasie che più gli aggradano e che meglio si accordano con i colori della stanza da letto, ma vi sono altre caratteristiche a cui dovremmo fare attenzione prima di acquistare una trapunta. Beninteso: qui ci occupiamo solamente di modelli matrimoniali, ma il discorso si applica uguale anche alle trapunte più piccole.
Queste caratteristiche hanno principalmente a che fare con l’isolamento che una trapunta è in grado di fornire, dunque di conseguenza con la temperatura della stanza. Partiamo illustrando il peso dell’imbottitura e la sua importanza.
Le migliori trapunte matrimoniali
Qual è il peso dell’imbottitura?
Il peso dell’imbottitura si esprime in grammi per metro cubo (g/m³) ed indica la densità dell’imbottitura stessa. Questo dato è importante da considerare perché più è elevata la densità, maggiore è l’isolamento offerto dalla trapunta. Minore traspirazione equivale a maggiore calore conservato sotto la coperta, dunque più comfort quando la temperatura esterna è fredda.

Molto indicativamente, la relazione tra peso dell’imbottitura e temperatura della stanza è la seguente:
Va dunque da sé che, per quanto indicativi siano i valori riportati, avremo bisogno di trapunte dal peso diverso per i diversi momenti dell’anno, tenendo conto anche delle caratteristiche climatiche della nostra zona di residenza: per le case in montagna o collina, ad esempio, potrebbe rendersi necessaria una trapunta matrimoniale anche d’estate, per quanto leggera, mentre nelle regioni più calde si sentirà il bisogno di una trapunta solo per pochi mesi all’anno.
Quali sono le dimensioni delle trapunte matrimoniali?
Poiché stiamo parlando di trapunte matrimoniali può sembrare del tutto superfluo parlare anche di dimensioni: in fondo, se parliamo di letti matrimoniali, sappiamo già che una trapunta destinata a tali letti andrà sicuramente bene.

Materiali
L’attenzione ai materiali di cui è costituita una trapunta matrimoniale è molto importante, non solamente per una questione di gradevolezza tattile, ma anche per prevenire problemi alla cute.
Rivestimento esterno
Chi sa di avere allergie cutanee a determinati materiali o alle sostanze chimiche con cui talvolta sono trattati i tessuti, come nel caso di alcuni coloranti per le fibre di cotone, sa di dover fare attenzione a quella parte della trapunta che più facilmente verrà a contatto con la cute.

Imbottitura
Le imbottiture delle trapunte matrimoniali sono perlopiù realizzate in poliestere: che venga chiamato fibra di poliestere, ovatta di poliestere o semplicemente poliestere, sempre di questo versatile materiale sintetico si tratta. Sono molto rari i casi di trapunte riempite con piumino d’oca: questo tipo di imbottitura è più comune nei piumoni (che proprio per questo motivo recano tale nome).
Certificazioni
Se vogliamo avere garanzie in più sulla qualità, atossicità e sostenibilità della nostra nuova trapunta dobbiamo accertarci che essa rechi alcune importanti certificazioni.
Oeko-Tex
L’ente di certificazione Oeko-Tex si impegna a certificare l’atossicità delle fibre tessili (e della pelle).

SA8000
Un’altra importantissima certificazione riguarda lo sfruttamento del lavoro minorile: non si tratta ovviamente in questo caso dell’igiene e della sicurezza del prodotto finito, quanto della protezione dei lavoratori che contribuiscono a crearlo.

Una di queste certificazioni è la SA8000, che con un approccio più ampio di tutela dei lavoratori in generale si occupa anche di certificare l’assenza di lavoro minorile.
Quali colori e fantasie di trapunte matrimoniali esistono?
Il criterio di selezione dal quale siamo spesso tentati di lasciarci guidare è poi quello estetico. Per quanto questo sia importante, la nostra raccomandazione è quella di lasciarlo per ultimo: tutto quello che abbiamo fin qui illustrato è oggettivamente più importante al fine di un acquisto soddisfacente, pertanto il fattore stilistico dovrebbe essere lasciato per ultimo. Vediamo allora le diverse possibilità che possiamo incontrare.
Tinta unita
Le trapunte matrimoniali in tinta unita sono, come il nome suggerisce, tinte in un colore unico. I due lati della trapunta non sono però sempre uguali: il più delle volte c’è un lato “sopra” e uno “sotto”, diversificati per la realizzazione in due materiali diversi o quantomeno in finiture differenti.
Doubleface
Una trapunta matrimoniale doubleface presenta invece i lati di due colori diversi, oppure un lato a tinta unita e uno a fantasia stampata. In questi casi i lati della trapunta sono effettivamente uguali in quanto a materiali e finiture: si può dunque utilizzare da qualunque lato. Acquistando una trapunta matrimoniale doubleface si ottengono dunque due possibilità stilistiche in un’unica soluzione.
Stampa
Infine, le trapunte matrimoniali si prestano molto bene alla stampa di svariate fantasie, sia che siano rivestire in cotone, sia in microfibra.

I materiali sono importanti?
Come abbiamo già osservato, i materiali che costituiscono una trapunta matrimoniale sono importanti in particolare per quelle persone che soffrono di particolari allergie cutanee a talune sostanze, come ad esempio i coloranti utilizzati nella tintura delle fibre tessili naturali.
Per queste persone, così come per i genitori in particolare di bambini piccoli, sarà particolarmente importante acquistare trapunte matrimoniali che abbiano ricevuto la certificazione Oeko-Tex che attesta proprio l’assenza di sostanze tossiche nella lavorazione delle fibre tessili e del prodotto finito di conseguenza.
Come lavare la trapunta matrimoniale?
La trapunta matrimoniale, essendo perlopiù realizzata in tessuti sintetici, può quasi sempre venire lavata in lavatrice, a patto naturalmente di avere una macchina dal cestello sufficientemente capiente. Il lavaggio non è complicato, basta seguire le indicazioni dell’etichetta: la temperatura deve essere bassa, 30 o 40 °C, con una centrifuga non superiore ai 1000 giri/minuto. Per l’asciugatura va benissimo la stesura all’aria aperta o l’uso dell’asciugatrice, sempre a temperature moderate.
Se la lavatrice non è capiente abbastanza per contenere la trapunta matrimoniale si può optare per il lavaggio a mano: bisognerà servirsi però di una vasca da bagno o, in mancanza di questa, di un catino sufficientemente grande. Anche in questo caso non si dovrà usare acqua molto calda, ma verrà naturalmente a mancare la centrifuga: i tempi di asciugatura risulteranno quindi molto dilatati.
Una terza opzione sempre praticabile è poi quella di portare semplicemente la trapunta matrimoniale in lavanderia, dove verrà trattata nella maniera più consona.
Come piegare la trapunta matrimoniale?
Piegare la trapunta matrimoniale può sembrare un’impresa: non solamente questi copriletti sono molto grandi, ma solitamente sono anche piuttosto pesanti.
Se c’è in casa una persona che ci possa aiutare conviene fare il lavoro in due, piegando la trapunta alla stregua di un lenzuolo matrimoniale: ripiegandola prima due-tre volte lungo il lato lungo (se la trapunta è rettangolare) e poi due o tre volte lungo l’altro lato.
Se non c’è nessuno che ci possa aiutare, la cosa più semplice è stendere la trapunta sul letto e procedere a piegarla angolo per angolo.
È vero che la trapunta ripiegata può essere molto ingombrante: se lo spazio nell’armadio non è molto consigliamo di imbustare la trapunta in un’apposita busta per il sottovuoto e provvedere ad aspirare l’aria con un aspirapolvere.