Se vi state chiedendo quale scanner comprare questa è la guida che fa per voi. In tabella trovate un selezione dei migliori scanner senza stampante in commercio, prodotti i cui prezzi variano dai 100 ai 500 € e oltre. Quale scanner scegliere dipenderà dai vostri bisogni, ecco perché il consiglio è di leggere anche la guida che segue, mentre se invece vorreste un apparecchio 2 in 1 stampante e scanner, o, perché no? Anche fotocopiatrice, vi consigliamo di leggere la nostra guida alle stampanti multifunzione.
I migliori scanner
Tipologia di scanner
In commercio esistono vari modelli di scanner, che dovranno essere confrontati attentamente prima di effettuare la propria scelta, vediamo quali sono le tipologie più comuni.
Piano, verticale o overhead?
Inoltre dovrete decidere se acquistare uno scanner piano (flatbed), cioè quelli orizzontali, oppure uno scanner verticale, cioè alimentato similmente a una stampante, oppure uno dei nuovi scanner overhead. Nel primo caso lo scanner sarà privo di alimentatore automatico (ADF), dunque idoneo per un uso più casalingo che professionale.

Gli scanner overhead stanno diventando molto popolari tra gli utenti Amazon, grazie ad alcuni produttori cinesi che li vendono a prezzi piuttosto contenuti. In pratica sono macchine fotografiche agganciate a un elegante braccio in posizione sopraelevata rispetto alla scrivania, per cui sorvolando i libri permettono la scansione dell’intera pagina in un semplice scatto. Come pro hanno senza dubbio la velocità, come contro la qualità del risultato dipenderà dalla macchina fotografica, per cui per raggiungere prestazioni elevate aspettatevi una spesa simile almeno a quella di una fotocamera digitale. Inoltre, il risultato sarà molto legato alla qualità del software di elaborazione, incaricato di eliminare difetti generati dalla luce, o dalle dita sopra al foglio, o dall’ondulazione della pagina poggiata sulla scrivania. Tutto sommato, a livello qualitativo può competere con gli scanner tradizionali con una spesa dai 400 € in su, mentre se la qualità non vi interessa potete anche spendere meno. La scansione di libri riguarda una nicchia di mercato piuttosto ridotta, per cui non ce ne occuperemo.

A LED o a fluorescenza?
Innanzitutto, il tipo di lampade utilizzate possono fare la differenza tra una macchina e l’altra. Le obsolete lampade a fluorescenza, infatti, richiedono un tempo di riscaldamento prima di essere pronte a scansire, mentre i più recenti modelli con lampade a LED eliminano questa necessità, non necessitando i LED di alcun riscaldamento. Inoltre, le lampade a LED presentano significativi vantaggi anche in termini di consumi e di durata della lampada.
Da scrivania o portatile?
Alcuni scanner professionali sono pensati per una scansione di documenti dalla mole rilevante, effettuata anche da più utenti connessi alla macchina, per cui andranno per forza collocati sulla scrivania, mentre per scansionature al volo o per chi viaggia molto esistono dei modelli portatili, idonei per l’uso personale.

Tecnologia CIS, Dual CIS, CCD o PMT?
Se state valutando scanner orientati alla qualità output probabilmente vi troverete a scegliere tra modelli con sensore CCD (Charge Coupled Device), mentre se lo scanner è di quelli compatti probabilmente monterà un sensore CIS (Contact Image Sensor), per cui la qualità in output sarà leggermente inferiore; nel caso il sensore sia Dual CIS sapremo inoltre che lo scanner consente la scansione fronte-retro con una sola azione. Scanner più sofisticati, tipici degli ambiti visivi professionali (grafica, editoria, architettura, ecc), integrano solitamente un sensore PMT (Photo-Multipliers Tubes). Per la verità non dovete preoccuparvi troppo del sensore integrato, perché la qualità in output sarà messa bene in evidenza da altri parametri, che vediamo insieme nel primo dei fattori di valutazione.
Qualità in output
Una volta capiti i propri bisogni in termini di tipologia, il primo fattore da considerare quando si decide quale scanner comprare è la risoluzione di cui è capace.
Risoluzione
La risoluzione di scansione è indicata in DPI (dots per inch, punti per pollice). Dalla risoluzione dipende la definizione della scansione ottenuta, fattore che diventa particolarmente rilevante nella scansione fotografica e in quella di oggetti minuti, come biglietti da visita, scontrini, francobolli. Più elevato il numero di DPI, più definita e fedele all’originale sarà la scansione.
La risoluzione viene a volte indicata nei parametri come ottica e interpolata, esattamente come avviene per le stampanti. Quella interpolata è ottenuta grazie all’azione del software interno, per cui è una risoluzione migliorata e non nativa. Se affiancata a una buona risoluzione ottica rappresenta un’interessante funzione in più, ma alcuni produttori tendono a non esprimere la risoluzione ottica, che a volte è piuttosto bassa, mentre mettono in evidenza quella interpolata. Questi dati possono creare confusione in fase d’acquisto, perciò è bene tenerne conto.
Va detto che, in generale, raramente uno scanner di marchio noto avrà una risoluzione ottica inferiore ai 600 DPI, considerabile come un valore sufficiente per scansionare fedelmente documenti di testo e foto.
Invece, per la maggior parte dei documenti, sia a colori sia in bianco e nero, sarebbe già sufficiente una risoluzione di 200 DPI per ottenere copie digitali di dimensioni fedeli all’originale e ben leggibili. La necessità di una risoluzione elevata subentra quando si desideri scansionare oggetti più piccoli, quali biglietti da visita, banconote, francobolli e soprattutto diapositive e pellicole di vario tipo. Per questi tipi di originali è raccomandabile una risoluzione di almeno 4.800 DPI. In particolare per l’ultimo tipo, diapositive e pellicole, sarebbe ancora meglio arrivare a valori molto elevati, come 9.600 DPI, ragione per cui esistono prodotti appositi, gli scanner per diapositive.

Il range di risoluzione dello scanner normale dipende anche dalla tipologia. Uno scanner verticale difficilmente supererà quel valore di 600 DPI che abbiamo indicato come minimo per gli scanner in commercio, ed è giustificato dal fatto che questo tipo di scanner è idoneo alla scansione rapidissima di documenti in serie, tipicamente pagine di testo. Tra gli scanner flatbed, invece, il range di risoluzione arriva facilmente a 4.800 DPI, proprio perché questo tipo di periferica è pensato per convertire efficacemente in formato digitale anche le foto e i documenti più piccoli. Gli scanner flatbed risultano pertanto più versatili dal punto di vista della tipologia di documenti che è possibile scansionare, ma molto meno rapidi nella scansione di documenti in serie.
Profondità di colore
Un altro dato che spesso si trova affiancato a quello sulla risoluzione riguarda la profondità del colore in output, espressa in bit: si tratta di un valore che indica la quantità di informazioni sul colore che vengono elaborate dallo scanner, vale a dire la ricchezza e il dettaglio delle sfumature che questo sarà in grado di cogliere e riprodurre. Le prestazioni degli scanner attualmente in commercio, per quanto riguarda questo aspetto, si attestano sui 24 bit e si traducono, in pratica, in una riproduzione dei colori molto vicina all’originale scansionato.
Software
Un altro fattore molto importante da considerare è il pacchetto software fornito in dotazione con lo scanner. Sono almeno tre i tipi di programma di maggiore interesse, la cui rilevanza dipende largamente dall’uso che si intende fare dello scanner. Proprio per questo, prima di procedere alla scelta, è bene che consideriate quali sono i software di cui potreste aver bisogno, in modo da non ritrovarvi poi delusi dopo l’acquisto. Vediamo qui sotto quali sono i tipi di software più diffusi.
Software di pulitura pagina
Si tratta di tutti quei programmi il cui scopo è quello di rendere la pagina scansionata quanto più pulita possibile: in questa categoria di software rientrano gli applicativi per l’eliminazione delle tracce di muffe, polveri e aloni di umidità, ma anche granelli di polvere e scarabocchi. La presenza di questo tipo di software nella dotazione è particolarmente rilevante se lo scanner servirà a digitalizzare materiale fotografico, sia stampe sia pellicole, che magari ha già subito le ingiurie del tempo.

Software di correzione deformazioni
Sono programmi di correzione automatica utili a ripristinare il corretto allineamento del testo. Tra di essi rientrano i tool per l’eliminazione delle ombre, come ad esempio quelle che si formano quando si scansionano pagine di un libro, quelli per il raddrizzamento del bordo pagina e quelli per raddrizzare il testo, ad esempio quando viene deformato da una piega sulla pagina. La presenza di questo tipo di software è particolarmente gradita quando lo scanner serve principalmente a digitalizzare libri e altri materiali rilegati, poiché la spina della rilegatura spesso impedisce la perfetta e totale adesione della pagina alla superficie di scansione, e la riproduzione risultante presenta spesso una caratteristica curvatura nei pressi della spina.
Software per il riconoscimento del testo
Abbreviati con OCR (Optical Character Recognition, riconoscimento ottico dei caratteri), questi software sono in grado di riconoscere e trasformare il testo scansionato in testo digitale, rendendolo così selezionabile, ricercabile e modificabile con un editor di testo. Questo tipo di programma è utile in svariati contesti, sia privati sia professionali, che vanno dalla digitalizzazione di contratti cartacei alla trasformazione di ricette contenute su un vecchio ricettario in file digitali facili da copiare e condividere.
Velocità di scansione
Un fattore rilevante per la scelta di uno scanner è la velocità di scansione, misurata in secondi per una pagina, oppure il numero di pagine al minuto, la seconda viene preferita per quelle macchine che prevedono l’alimentazione automatica. La rapidità di lavoro interesserà in particolare coloro che hanno bisogno di uno scanner per un uso intensivo, come per esempio la copia di documenti composti da molte pagine o magari di interi opuscoli. I termini di paragone più utilizzati per effettuare questa valutazione sono le prestazioni sulla singola pagina formato A4 in bianco e nero e quelle su pagina A4 a colori, alla risoluzione di default dello scanner. Indicativamente, è lecito attendersi non più di 20-25 secondi per la scansione di una pagina a colori in bassa risoluzione (200 o 300 DPI), di 16-18 secondi per la scansione di un foglio in bianco e nero alla stessa risoluzione e di 10-12 secondi per la scansione di una fotografia a colori formato 10 x 15.
Per quanto riguarda le pagine scansite al minuto, per quegli scanner verticali o piani con coperchio apposito per l’alimentazione automatica dei fogli, i valori possono andare dalle 20 alle 60 pagine a seconda del modello e della risoluzione.
Quali funzioni ha lo scanner?
Considerare le funzioni di cui è dotato uno scanner può essere rilevante ai fini dell’acquisto: da queste dipendono le operazioni che potete effettuare con il modello scelto.
Funzioni in uso
Tipicamente, le funzionalità di utilizzo più immediato sono accessibili attraverso una pulsantiera posta sullo scanner, e queste sono:
- Copia: questa funzione invia la scansione effettuata direttamente alla stampante per la stampa, assolvendo così le stesse funzioni di una fotocopiatrice
- Invio: con questa funzione, la scansione viene allegata automaticamente a un’email o, in alcuni casi, salvata sul servizio cloud di propria scelta o su una cartella di rete
- Auto: questa funzione effettua una scansione rapida selezionando in automatico i settaggi in base al documento riconosciuto
Molto spesso, alcuni tasti di scelta rapida consentono di selezionare con un click le impostazioni mirate per ogni tipo di documento, in modo da rendere più rapide e immediate le operazioni che potete svolgere con lo scanner.
A seconda della tipologia di scanner, poi, può essere presente la funzione di feed automatico, vale a dire la presa e scansione in automatico dei documenti caricati, la funzione fronte/retro in un unico passaggio (chiamata duplex), il riconoscimento automatico del bordo pagina. Alcuni scanner sono dotati di connettività wireless, che aiuta a risolvere ogni problema di spazio, dal momento che lo scanner non dovrà più essere collocato necessariamente nelle vicinanze del computer.

Accessori per funzioni extra
Premettiamo che gli accessori possono non interessare chi desidera uno scanner per la semplice copia di documenti di testo, mentre, per alcune particolari esigenze, gli accessori in dotazione rivestono un’importanza fondamentale. Gli accessori più particolari e richiesti sono i supporti per scansionare diapositive e altre pellicole semitrasparenti. Si tratta di griglie di plastica alle quali si possono fissare diapositive, negativi e altre pellicole in formati diversi. Adagiati sul piatto dello scanner, questi supporti, insieme all’apposita funzione dello scanner, consentono di scansionare questo tipo di originali senza che si muovano accidentalmente e bloccandoli nella posizione corretta per ricevere l’illuminazione diffusa della lampada. Nella scansione delle pellicole, infatti, al contrario di quella dei normali documenti, è necessaria un’illuminazione fissa e diffusa degli originali. Questi accessori possono trovarsi in dotazione ad alcuni scanner flatbed, ovvero quelli piani, su cui va adagiato il foglio da scansire, mentre i modelli più semplici ne sono sprovvisti. In certi casi sono dotati di un’ulteriore fonte di illuminazione, per creare un effetto in stile faro luminoso, che investe gli oggetti aumentando la luce disponibile per lo scanner.
Un ulteriore accessorio, che riguarda stavolta soltanto gli scanner di tipo portatile, è la custodia tracolla imbottita per il trasporto dello scanner stesso.

Connettività
Un ulteriore fattore che può influenzare la scelta di uno scanner è quello che riguarda la connettività. Se uno scanner è dotato di moduli per la connettività radio, come Bluetooth e Wi-Fi, sarà possibile in ufficio che più utenti si colleghino alla macchina per inviare o ricevere i file. Inoltre, un collegamento eseguito grazie all’USB di tipo C faciliterà notevolmente le cose, anche in caso di mancanza del wireless. Il collegamento tra computer e scanner dovrebbe essere stabile e affidabile, per non penalizzare la velocità operativa. Inoltre, ha un peso il fatto che sia la macchina che il PC dispongono o meno di standard tecnologici avanzati (es. USB 3.0 o superiore; Bluetooth 5.0 o superiore; Wi-Fi 4 o superiore), per non subire rallentamenti.
Gli scanner più aggiornati consentono anche la scansione da cloud, da smartphone e iPhone.