I migliori robot lavapavimenti del 2020

Confronta i migliori robot lavapavimenti del 2020 e leggi la nostra guida all'acquisto.
Elena.gallina
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Elena Gallina

4 fattori decisivi per la scelta del robot lavapavimenti

L'automazione a supporto delle pulizie domestiche è ormai da diversi anni incarnata dai robot aspirapolvere, apparecchi molto amati che in sempre più case offrono un apprezzatissimo aiuto nel mantenere l'ambiente domestico pulito tutti i giorni.Robot lavapavimentiIl robot lavapavimenti è uno stretto parente del robot aspirapolvere: si tratta perlopiù di robot aspirapolvere adattati in modo da avere una doppia funzionalità di aspirazione e lavaggio. Solo in pochi casi si tratta di robot dedicati esclusivamente al lavaggio dei pavimenti, senza funzioni di aspirazione.

1. Multifunzionalità

Un robot lavapavimenti ha dunque due funzioni principali: quella di aspirazione e quella di lavaggio. Una prima cosa a cui fare attenzione, però, è il tipo di modello che si sceglie, poiché le due funzioni non sempre si espletano in contemporanea.
Molti modelli, infatti, sono per così dire "convertibili": passano da aspirazione a lavaggio cambiando il serbatoio ed applicando sul fondo del robot un panno in microfibra. Dovremo dunque, in questo caso, assicurarci che il pavimento sia stato ben spazzato prima di far passare lo straccio al nostro robot.Robot lavapavimenti cambio serbatoioIn altri casi, però, le due funzioni vengono espletate in contemporanea: questi robot sono equipaggiati con due serbatoi, uno per la polvere e uno per l'acqua di lavaggio, di solito staccabile, e sono dunque in grado di aspirare e lavare allo stesso tempo.
Una terza funzione offerta da molti modelli è quella di aspirazione con panno: applicando infatti il panno in microfibra al fondo del robot in modalità aspirazione, questo procederà ad aspirare passando in contemporanea lo straccio per una migliore raccolta della polvere sottile.Robot lavapavimenti lava e aspiraÈ necessario fare qui un'importante precisazione per mettere nella giusta prospettiva l'utilità di un robot lavapavimenti: nella quasi totalità dei casi non è possibile utilizzare nel serbatoio una miscela di acqua e detergente per pavimenti. Quasi sempre è possibile utilizzare solamente acqua, e in alcuni casi viene addirittura raccomandato l'uso di acqua demineralizzata (la stessa che si usa spesso nei ferri da stiro, per capirci). Una cosa che si può fare è inumidire preventivamente il panno in acqua e detersivo, ma è chiaro che l'effetto pulente del detergente si esaurirà durante la pulizia.

2. Autonomia

Un altro importantissimo aspetto da considerare prima dell'acquisto di un robot lavapavimenti è la sua autonomia di funzionamento: trattandosi di apparecchi a batteria è infatti ovvio che possano coprire solo una determinata estensione di superficie prima di esaurire la carica.
Di solito, inoltre, l'autonomia cambia a seconda che il robot funzioni in modalità aspirazione o lavaggio: solitamente la batteria dura più a lungo quando il robot deve solo aspirare, mentre quando deve lavare o fare entrambe le cose insieme l'autonomia di funzionamento scende anche drasticamente.
Cercate dunque sempre di capire esattamente l'autonomia in tutte le modalità di funzionamento: spesso i produttori si limitano ad indicare quella più alta, che però è riferita di solito solo all'aspirazione.Robot lavapavimenti in azionePer darvi un'indicazione di quale autonomia si tratti, tenete presente questi dati:

  • Autonomia in aspirazione: dai 120 ai 160 minuti;
  • Autonomia in lavaggio: dai 30 ai 60 minuti;
  • Autonomia in aspirazione e lavaggio: dai 30 ai 50 minuti.

Tenete altresì presente che normalmente il robot è più lento in modalità lavaggio di quanto lo sia in modalità aspirazione: se ad esempio in 120 minuti un robot aspira una superficie di 70 m², in modalità lavaggio nello stesso lasso di tempo potrà passare una pezzatura inferiore, intorno ai 50 m² o meno.
Sono due, in sostanza, le caratteristiche di un robot lavapavimenti che contribuiscono a determinarne l'autonomia: la batteria e il serbatoio.

Batteria

La capacità di una batteria, ovvero la quantità di energia che è in grado di stoccare, viene indicata in mAh, ovvero milliamperora. Maggiore è il numero di mAh, più lunga sarà l'autonomia di funzionamento del robot (ma attenzione: spesso si allunga anche il tempo di ricarica). Indicativamente, un robot lavapavimenti dalla buona autonomia non dovrebbe avere una batteria da meno di 2500 mAh. Un robot dalla lunga autonomia potrà anche superare i 4000 mAh.

Serbatoio

L'altra componente del fattore autonomia è la dimensione del serbatoio, o per meglio dire dei serbatoi: un robot lavapavimenti non può infatti funzionare correttamente se il suo serbatoio della polvere è pieno e/o se il serbatoio dell'acqua è vuoto.Robot lavapavimenti serbatoioÈ chiaro che, trattandosi di elettrodomestici di dimensioni necessariamente compatte, non ci si può aspettare grandi cose quando si parla di capacità del serbatoio, eppure con gli anni si è assistito ad una progressiva crescita nelle dimensioni delle taniche di raccolta.
È possibile oggi trovare modelli con serbatoi di raccolta della polvere anche oltre i 600 ml di capacità, mentre il serbatoio dell'acqua mediamente tiene 300 ml, con alcuni modelli che arrivano fino a 500.

3. Funzioni

Proprio come accade per i robot aspirapolvere "puri", anche i robot lavapavimenti possono avere un ventaglio più o meno ampio di funzionalità volto a renderli più o meno autonomi nella gestione della pulizia e della carica. Possiamo suddividere le funzioni di un robot lavapavimenti in tre ambiti: le modalità di pulizia, la ricarica e il controllo remoto.

Modalità di pulizia

Un robot lavapavimenti può adottare diversi comportamenti durante il funzionamento a seconda della modalità di pulizia che impostiamo. Le modalità sono tipicamente 3-4 su tutti i modelli:

  • Automatica: in questa modalità il robot avanza dritto fino a che non incontra un ostacolo, dopodiché cambia direzione. Il percorso è dunque erratico e casuale:
  • Spot: muovendosi a spirale, il robot pulisce una porzione di pavimento da 1 m di lato;
  • Zig-zag: il robot avanza fino a che non incontra un ostacolo, dopodiché torna indietro seguendo un percorso parallelo a quello appena tracciato;
  • Lungomuro: il robot procede a pulire seguendo il tracciato del muro.

Robot lavapavimenti modalità di puliziaIn alcuni casi, per la verità rari, il robot è equipaggiato con un software di mappatura dell'ambiente che gli permette, in tutta autonomia, di coprire tutta la superficie.

Ricarica

Un robot lavapavimenti può essere equipaggiato con un caricabatterie simile a quello dei cellulari, oppure con una base di ricarica da lasciare appoggiata in un punto del pavimento.
Nel primo caso è facile capire che dovremo essere noi a mettere in carica il robot, che andrà avanti a lavorare fino all'esaurimento completo della batteria.Robot lavapavimenti ricaricaNel secondo caso, invece, all'approssimarsi dell'esaurimento sarà il robot stesso ad avviarsi verso la sua base di ricarica, dove si parcheggerà per "fare rifornimento" senza che noi dobbiamo preoccuparci di nulla. Quello che non è scontato è che il robot provveda a riprendere il lavoro interrotto: non tutti i modelli, anzi per la verità molto pochi, sono in grado di memorizzare il punto esatto di interruzione.

Controllo remoto

Per comandare il nostro robot lavapavimenti, a seconda del modello che scegliamo, possiamo avere a disposizione diverse modalità. Di solito tutti i robot lavapavimenti hanno dei controlli posti sul corpo macchina, perlomeno quelli più elementari come un pulsante di avvio e arresto e uno per la selezione della modalità di pulizia. Nei modelli più semplici ed economici, solitamente, non si trovano altre modalità di controllo.
Altri modelli un po' più sofisticati hanno in dotazione anche un telecomando a infrarossi che consente di controllare il robot a distanza, ovviamente a patto di averlo nel proprio campo visivo.Robot lavapavimenti controlliUltimamente si va inoltre diffondendo, non solo tra i modelli di fascia alta, l'integrazione con un'applicazione mobile da installare sul proprio smartphone o tablet. Attraverso di essa è possibile monitorare l'avanzamento del lavoro, programmare le sessioni di pulizia anche per tutta la settimana, arrestare o avviare il robot, visualizzare eventuali messaggi di errore e cambiare la modalità di pulizia.

4. Struttura

Lasciamo per ultime alcune considerazioni sulle caratteristiche strutturali di un robot lavapavimenti, che vale però la pensa di considerare prima di effettuare l'acquisto.

L'altezza

La prima di queste considerazioni riguarda l'altezza del robot: se desideriamo che il nostro aiutante elettronico riesca a pulire bene anche sotto i mobili, dove noi con l'aspirapolvere non riusciamo ad arrivare, è necessario che la sua altezza sia compatibile con il nostro mobilio. Robot lavapavimenti altezzaIn generale i robot lavapavimenti non superano i 10 cm di altezza, ma si trovano anche alcuni modelli particolarmente sottili che scendono sotto i 7 cm.

Le spazzole

Per espletare al meglio la sua funzione di aspirazione, il robot lavapavimenti si serve dell'ausilio di alcune spazzole per sollevare e convogliare lo sporco verso la bocchetta di aspirazione. Tutti i modelli sono forniti come minimo di due spazzoline rotanti frontali, ma non è raro trovare anche una terza spazzola motorizzata, simile in tutto a quelle che troviamo sugli aspirapolvere, particolarmente utile sui tappeti per smuovere meglio la polvere dalle fibre.Robot lavapavimenti spazzole Sentiamo di poter consigliare i modelli a tre spazzole a chiunque per il maggiore potere pulente, che in un apparecchio a batteria è sempre molto apprezzato.

I muri virtuali

Alcuni robot lavapavimenti sono equipaggiati con uno o più "muri virtuali". Si può trattare o di strisce magnetiche da deporre a terra per demarcare una sezione della casa che il robot deve ignorare, oppure di piccole "torrette" alimentate a batteria che emettono un segnale infrarosso che blocca l'accesso del robot ad una determinata parte della casa.Robot lavapavimenti muro virtualeVi vogliamo rassicurare: se avete delle scale in casa non è necessario comprare un modello con muri virtuali. Tutti i robot lavapavimenti sono equipaggiati con dei sensori di dislivello che prevengono le cadute.

Aggiramento ostacoli

Qualunque robot lavapavimenti è dotato di un sistema che gli consente di aggirare gli ostacoli che incontra sul proprio percorso.
La soluzione più economica è un sensore di tocco: in questo caso il robot è dotato di una sorta di ampio paraurti frontale che, al tocco di un ostacolo, attiva un segnale che istruisce il robot a cambiare direzione. La soluzione invece più sofisticata è l'uso di sensori ad infrarossi che segnalano al robot la presenza di ostacoli lungo il percorso senza bisogno di arrivare a toccarli, così il robot può cambiare percorso senza toccare nulla.

Altri fattori da tenere in mente per la scelta del robot aspirapolvere

I materiali sono importanti?

I materiali costruttivi di per sé sono abbastanza simili tra i vari modelli di robot lavapavimenti. Le cose a cui può valere la pena di badare sono piccoli dettagli, ad esempio la gommatura delle ruote (tutte, anche la terza ruota, più piccola delle due principali), la qualità e il numero dei panni in microfibra in dotazione, la possibilità di smontare e pulire l'eventuale terza spazzola (quella più grande), la manutenzione richiesta dal filtro e il tipo di acqua che è possibile utilizzare: se normale, demineralizzata o miscelata a un detersivo.

La marca è importante?

Tra gli attuali produttori di robot lavapavimenti, forse non a caso, non troviamo i grandi nomi della pulizia automatizzata che conosciamo: Samsung, Neato, Vileda o Electrolux non sono al momento attivi in questa nicchia di mercato, sebbene molti di questi brand abbiano prodotto negli anni passati alcuni modelli lava-aspira. Fa eccezione iRobot, noto per i robot aspirapolvere Roomba, che commercializza al momento nella serie Braava due modelli di robot lavapavimenti "puri", ovvero che lavano soltanto, senza aspirare.
Tutto questo per dire che non troverete modelli dalla marca riconoscibile: perlopiù si trovano al momento prodotti di importazione dall'Asia, con le eventuali, possibili problematiche legate alla gestione di una vostra richiesta di assistenza tecnica.

Il prezzo è importante?

Tra i robot lavapavimenti non registriamo una grandissima variabilità di prezzo. In generale i modelli attuali si mantengono tutti sotto i 300 €, con i modelli più economici addirittura sotto i 200. Le differenze più significative tra modelli più economici e modelli più costosi riguardano la qualità dei sensori utilizzati per evitare gli ostacoli (se di tocco o ad infrarossi) e l'integrazione o meno con applicazione mobile.


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Quali sono i migliori robot lavapavimenti del 2020?

La tabella dei migliori robot lavapavimenti del 2020 scelti dalla redazione di QualeScegliere.it

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Domande e risposte su Robot lavapavimenti

  1. 0
    Domanda di Maria Angela Busa | 29 agosto 2019 at 08:37

    Un robot che aspiri, anche peli di cani, lavi senza cambiare il serbatoio. Penso uno con 2 serbatoi. Se fosse possibile che aspiri e lavi contemporane

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 5 settembre 2019 at 09:33

      Ti possiamo consigliare il Xiaomi Roborock S50.

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