I migliori piani cottura a induzione del 2020

Confronta i migliori piani cottura a induzione del 2020 e leggi la nostra guida all'acquisto.

Whirlpool PH ACM795BA

Il migliore

Numero di fuochi5
Dimensioni90 cm
Potenza10200 watt
Funzioni integrateTimer, selezione temperatura, selezione potenza
Connessione zone di cottura
Punti forti
  • Molto potente
  • Possibilità di ottenere una zona cottura unica
  • Funzione timer
Punti deboli
    Nessuno

Bosch Serie 6 PVS851FB1E

Il miglior rapporto qualità prezzo

Numero di fuochi4
Dimensioni70 cm
Potenza7400 watt
Funzioni integrateTimer, selezione potenza, turbo, blocco bambini
Connessione zone di cottura
Punti forti
  • Molto efficiente
  • Numerose funzioni disponibili
  • Ampia superficie di cottura
Punti deboli
    Nessuno

Klarstein Virtuosa Flex 90

Numero di fuochi6
Dimensioni90 cm
Potenza10800 watt
Funzioni integrateTimer, selezione potenza, turbo, blocco bambini
Connessione zone di cottura
Punti forti
  • Superficie di cottura molto ampia
  • Buona efficienza
Punti deboli
    Nessuno

Indesit VIA 640 0 C

Numero di fuochi4
Dimensioni60 cm
Potenza7200 watt
Funzioni integrateTimer, selezione potenza, blocco bambini
Connessione zone di cottura
Punti forti
  • Buona potenza
  • Con funzione timer
  • Adatto a nuclei da 2 a 4 componenti
Punti deboli
    Nessuno

Bosch PUE611BF1J

Numero di fuochi4
Dimensioni60 cm
Potenza3000 watt
Funzioni integrateTimer, selezione potenza, turbo, blocco bambini
Connessione zone di cottura
Punti forti
  • Basso consumo energetico
  • Numerose funzioni disponibili
Punti deboli
    Nessuno
Alessandra.zunino
Autore
Alessandra

I fattori decisivi per la scelta del piano cottura a induzione

I piani cottura a induzione sono elettrodomestici sempre più acquistati nel nostro Paese: nonostante in Italia ci sia un’importante tradizione di cucine alimentate a gas, infatti, molti utenti scelgono di sostituire il proprio piano cottura tradizionale con questa tipologia più moderna e ritenuta più sicura.
Per effettuare una scelta consapevole è però necessario informarsi in modo approfondito, esaminando il funzionamento di questi elettrodomestici e le loro caratteristiche tecniche e strutturali.piano cottura a induzione

Come funziona un piano cottura a induzione?

Il primo aspetto da chiarire è come funziona questa tipologia di piano cottura e che cosa la distingue dalle altre tipologie. Il piano cottura a induzione appartiene al sottogruppo dei piani cottura elettrici. Anche in questo caso quindi non sarà necessario altro collegamento se non quello alla rete elettrica domestica.
Il funzionamento delle piastre a induzione è però particolare: sotto la superficie di cottura in vetroceramica (materiale infrangibile e altamente resistente alle temperature elevate) si trovano delle bobine conduttrici in filo di rame che alimentano un campo elettromagnetico direzionale quando l’elettricità passa attraverso di esse. Quando una padella o una pentola in materiale ferroso (conduttore) viene posizionata sulla zona di cottura, questo materiale “attira” il campo magnetico e genera calore, generando il riscaldamento del tegame e non della superficie di cottura.
piano cottura a induzione funzionamentoQuesto tipo di funzionamento può essere considerato “intelligente” principalmente per due motivi: il risparmio energetico e la migliore efficienza nelle prestazioni.
Il risparmio energetico è legato al fatto che non avviene un’emanazione del calore se la pentola non è posizionata sul fornello.
La migliore efficienza nelle prestazioni invece dipende dal fatto che il calore erogato raggiunge direttamente la pentola: non ci sarà quindi alcuna dispersione di calore come in altri tipi di piani di cottura.

Qual è la differenza tra piano cottura a induzione ed elettrico?

Come abbiamo illustrato nella guida all’acquisto dedicata ai piani cottura elettrici, questi permettono il trasferimento del calore in due modalità: tramite lampade alogene o tramite piastre radianti. In entrambi i casi, è la piastra elettrica a riscaldarsi e a trasferire il calore alla pentola, mentre nel piano di cottura a induzione il calore è generato direttamente all’interno del tegame.
Rispetto alle altre tipologie di piano cottura elettrico, le principali differenze sono legate all’efficienza. Le piastre a induzione, infatti, trasmettendo il calore direttamente alla pentola risultano più rapide ed efficienti. Negli altri piani cottura elettrici invece sarà sempre presente una dispersione di calore, più abbondante per i piani cottura con piastre radianti e più leggera nei modelli con lampade alogene.
Un’altra conseguenza di questo specifico aspetto è che nei piani cottura ad induzione la superficie in vetroceramica non si surriscalderà e ciò comporta una maggiore sicurezza.
In termini di costi, laddove il piano cottura a induzione permette di ridurre gli sprechi concentrando l’erogazione di calore, bisogna tuttavia ricordare che, per attivarsi, le piastre a induzione hanno bisogno di pentole e padelle con fondo piatto e spesso e costruite con materiali ferrosi come l’acciaio e la ghisa. Ciò significa che, se si ha in mente di sostituire il proprio piano cottura elettrico con uno a induzione, si dovrà fare a meno di tegami in ceramica, pietra, rame o alluminio (materiale presente sul fondo di molte padelle antiaderenti) ed eventualmente acquistare un nuovo set di pentole.
piano cottura a induzione pentole in materiale ferroso

Qual è la differenza tra il piano cottura a induzione e a gas?

Rispetto ai piani cottura a gas, la prima e più evidente differenza si ha a livello strutturale: la cottura a gas (metano o GPL) avviene su dei bruciatori alimentati da una fiamma e attivati dall’erogazione del gas attraverso manopole frontali. La conformazione di questo tipo di piano cottura rende più difficili le operazioni di pulizia e manutenzione, inoltre comporta anche una dispersione aerea del calore, in quanto i fornelli accesi non distribuiscono la fiamma solo alle pentole.
Un ulteriore vantaggio dato dalla dispersione minima del calore propria dei piani a induzione riguarda i tempi più brevi per l’ebollizione dei liquidi (si pensi all’acqua di cottura della pasta) e perciò la possibilità di ottimizzare le tempistiche delle operazioni in cucina.
Oltre al rapporto tra utilizzo e costo, quindi, il piano cottura a induzione risulta anche meno pericoloso, perché non esiste alcun rischio legato a eventuali fughe di gas.
D’altra parte, il gas permette di avere il pieno controllo sulla gestione della fonte di calore, accendendo, spegnendo e regolando la fiamma con il semplice utilizzo della manopola. Anche in questo caso, con i fornelli a gas non sarà necessario acquistare nuove pentole o rinunciare all’uso di tegami in materiale non ferroso. Le pentole per i piani cottura ad induzione sono quindi più costose, ma sono tuttavia più resistenti all’usura.piano cottura a induzione cottura

Quanto consuma un piano cottura a induzione?

I consumi elettrici dei piani cottura a induzione dipendono da diversi elementi, tra cui dimensioni, numero di fuochi e funzioni disponibili.
Come per i piani cottura elettrici tradizionali, anche in questo caso sulle schede tecniche viene riportato il valore relativo alla potenza massima assorbita, ovvero il wattaggio che il piano cottura sfrutta quando tutti i fuochi sono accesi alla massima potenza.
Questo valore è molto variabile, ma in linea di massima possiamo dire che vada dai 3000 Watt dei modelli più compatti ai 10000 Watt dei modelli professionali o semi professionali. Prima di acquistare un piano cottura a induzione è necessario considerare il valore della potenza massima assorbita in relazione alla capacità del proprio contatore: in alcuni casi potrebbe essere necessario fare delle modifiche aumentandone la capacità. Considerate comunque che, grazie alla rapidità delle prestazioni, l’impatto sulla bolletta di un piano cottura a induzione non sarà molto superiore a quello di un’altra tipologia di piano cottura elettrico.

Come scegliere il piano cottura a induzione?

Dopo aver stabilito se il piano cottura a induzione sia da preferire alle altre tipologie disponibili, un secondo fattore da valutare riguarda le caratteristiche strutturali dei piani cottura a induzione: dimensioni, numero di fuochi e zone di cottura sono infatti elementi strettamente correlati alle proprie esigenze.
Prima di osservare nel dettaglio questi specifici aspetti è necessario ricordare che in questa guida all’acquisto prenderemo in considerazione solo i piani cottura a induzione da incasso. In commercio è infatti possibile trovare delle piastre portatili che sfruttano la tecnologia ad induzione, prodotti a libera installazione che risultano ideali per chi vuole un fornello aggiuntivo o per chi ha pochissimo spazio a disposizione. Potrete trovare informazioni dettagliate su questi prodotti nella nostra guida all’acquisto delle piastre elettriche.
piano cottura a induzione cinque zone di cotturaI piani cottura a induzione più piccoli tra quelli da incasso hanno una larghezza di circa 30 cm e possono essere dotati di 2 o 3 fuochi.
Troviamo poi i piani cottura standard, con 4 fuochi, che possono avere dimensioni variabili tra i 40 e i 60 cm di larghezza: i modelli a 4 fuochi più grandi avranno fuochi di dimensioni diverse, alcuni dal diametro più piccolo (circa 10 cm) ed altri più grandi (circa 18 cm), mentre quelli più compatti hanno solitamente 2 fuochi dal diametro di 12 cm e 2 da 18 cm.
Infine sono disponibili anche piani cottura a induzione con 5 o 6 fuochi: misureranno tra i 75 e i 90 cm di larghezza e saranno sempre dotati di fuochi dalle diverse dimensioni.
piano cottura a induzione dimensioni incassoUna delle caratteristiche strutturali più interessanti dei piani cottura a induzione è che, grazie al particolare tipo di funzionamento, è possibile trovare modelli che consentono di combinare i diversi fuochi trasformandoli in zone di cottura vere e proprie.
Si tratta di un aspetto molto interessante per gli utenti che non hanno molto spazio a disposizione, ma che amano cucinare con diversi tipi di pentole. Si potrà ad esempio acquistare un piano cottura a 4 fuochi con due zone di cottura, così da utilizzare i singoli fuochi con pentole piccole e le zone di cottura con pentole più ampie.
Ricordiamo che non tutti i piani cottura a induzione consentono di passare da fuochi a zone di cottura: troverete questa informazione nell’elenco delle funzioni disponibili per i vari modelli, argomento che prenderemo in esame nel prossimo paragrafo.

Quali funzioni può avere un piano cottura a induzione?

La presenza di funzioni aggiuntive per migliorare l’efficienza energetica e le prestazioni è uno degli aspetti che più attraggono gli utenti e li spingono a passare dal gas a questa nuova tecnologia. Vediamo un breve elenco di quali programmi aggiuntivi possono essere presenti nei piani cottura a induzione e come questi possano aiutare i consumatori:

  • Selezione della temperatura: si tratta della funzione più amata dagli appassionati di cucina, poiché grazie ad essa è possibile effettuare preparazioni che necessitano di temperature molto precise. Il range di temperatura selezionabile solitamente va da 30 a 200 °C e l’intervallo di selezione può essere grado per grado o a scarti di 2 gradi. Oltre alla precisione nelle preparazioni questa funzione consente di tenere sotto controllo il consumo energetico. Molti piani cottura ad induzione che non consentono la selezione precisa della temperatura offrono comunque la possibilità di scegliere il livello di potenza da utilizzare e in questi casi è quasi sempre presente una tabella sul manuale di istruzioni nella quale vengono associati livelli e temperature indicative;
  • Funzione turbo boost: questa funzione consente di sfruttare una maggiore potenza per accelerare i tempi di cottura di alcune pietanze, come ad esempio la bollitura dell’acqua. Per evitare un consumo energetico troppo elevato la modalità turbo è solitamente impostabile per lassi di tempo brevi, trascorsi i quali si ritornerà all’erogazione energetica normale;piano cottura a induzione funzione turbo boost
  • Connessione delle zone di cottura: questa funzione consente di scegliere se utilizzare i singoli fuochi o se accorparli in una zona di cottura più o meno ampia. In alcuni modelli sarà addirittura possibile trasformare tutto il piano cottura in un’unica zona, in modo da erogare il calore a pentole molto ampie;
  • Timer: tramite questa funzione sarà possibile monitorare le varie preparazioni in modo preciso, impostando i limiti di tempo. Si tratta di una funzione molto utile con alcune modalità di cottura, come ad esempio la cottura lenta;
  • Spegnimento automatico: lo spegnimento automatico può essere legato alla presenza della funzione timer o alle misure di sicurezza. Nel primo caso il piano cottura si spegnerà automaticamente quando sarà trascorso il tempo impostato per la cottura, mentre nel secondo caso si spegnerà se non c’è nessuna pentola posizionata sul piano;
  • Funzioni di sicurezza: le funzioni di sicurezza che si possono trovare nei piani cottura a induzione sono diverse e variano in base all’azienda produttrice. Quasi tutti i piani cottura dispongono di spie che segnalano che i fuochi sono ancora caldi e del blocco delle impostazioni di temperatura. Si possono poi trovare funzioni specificamente dedicate alla sicurezza dei bambini che prevedono il blocco del pannello di controllo in modo da scongiurare l’eventualità che il piano cottura venga acceso per sbaglio.

Come si usa il piano cottura a induzione?

Andiamo adesso a esaminare la facilità d’uso del piano cottura a induzione e scopriamo quali sono i passaggi da seguire per un corretto utilizzo. Innanzitutto, è importante verificare che la pentola che si andrà a utilizzare sia fatta di un materiale idoneo. Se non siete sicuri che il vostro tegame sia composto da un materiale ferroso, vi consigliamo di utilizzare una calamita. È essenziale inoltre assicurarsi che il fondo della vostra pentola non sia ruvido, perché potrebbe graffiare la superficie della vostra piastra a induzione.
Generalmente, il pannello di un piano cottura a induzione presenta dei comandi touch e sarà sufficiente premere sul simbolo corrispondente per poterli utilizzare. Oltre ai tasti per attivare un determinato fuoco o zona di cottura, sul pannello troverete anche i comandi per avviare funzioni particolari, come ad esempio il blocco del piano cottura. Nella maggior parte dei piani cottura ad induzione sarà un display LED o retroilluminato a segnalare i comandi in funzione.
piano cottura a induzione pannello comandi

Come si accende il piano cottura a induzione?

Vediamo adesso quali sono i passaggi da seguire per iniziare a cucinare con il piano cottura a induzione:

  • Tenere premuto il tasto di accensione del piano cottura per pochi secondi finché non si accenderà l’indicatore luminoso;
  • Posizionare una pentola sul fuoco o sulla zona di cottura prescelti;
  • Premere il tasto corrispondente alla zona di cottura per attivarla e visualizzarne il livello di potenza;
  • Aumentare o diminuire la potenza erogata attraverso i comandi + e – posti in corrispondenza del tasto di accensione di una zona di cottura.

Ricordiamo che, perché si attivino i fuochi o le zone di cottura, è necessario che la pentola sia posizionata correttamente sopra di essi. Se avete dei dubbi sui tempi di cottura e sul livello di calore ottimale per la preparazione di un determinato alimento, vi consigliamo di consultare una delle tante tabelle disponibili in rete.
piano cottura a induzione accensione

Come si spegne il piano cottura a induzione?

Dopo aver visto come avviare la piastra di cottura, passiamo dunque a vedere come spegnere il piano cottura a induzione dopo aver preparato i vostri alimenti.
Questa operazione è molto semplice: basterà infatti sfiorare lo stesso tasto che si è utilizzato per l’accensione di una determinata zona di cottura. In molti modelli, inoltre, si illuminerà il simbolo H sul pannello di controllo per segnalare che la zona di cottura appena utilizzata è ancora calda ed evitare quindi scottature. Questo simbolo si spegnerà al raffreddamento della zona di cottura.
Generalmente, i piani di cottura a induzione dispongono inoltre di un sistema di spegnimento automatico per evitare sprechi di energia.
piano cottura a induzione comandiNonostante la presenza di queste misure di sicurezza, raccomandiamo comunque di familiarizzare con il pannello di comando se non avete molta dimestichezza con i comandi touch, per assicurarvi di cuocere alla perfezione i vostri alimenti e sfruttare al meglio i diversi programmi integrati.

Come si collega il piano cottura a induzione?

Installare un piano cottura a induzione è un lavoro da professionisti. Per completare l’operazione di montaggio e collegamento vi consigliamo dunque di usufruire del servizio di installazione offerto dal negozio di elettrodomestici da cui avete acquistato il vostro prodotto, o di rivolgervi a un tecnico nel caso in cui abbiate acquistato la vostra piastra a induzione da un rivenditore online. Questo perché, per collegare la fase ai contatti del dispositivo, è necessario avere dimestichezza con gli impianti elettrici. Oltretutto, alcuni piani di cottura a induzione richiedono un assorbimento di potenza molto alto (spesso sopra i 3 kW dei normali contatori domestici) e bisogna verificare che la potenza massima del proprio contatore sia sufficiente per evitare un blackout.
Qualora decideste di provare a collegare voi stessi il vostro piano cottura a induzione, sarà sufficiente seguire alla lettera le istruzioni contenute nel manuale fornito dall’azienda produttrice.

Quanto costa il piano cottura a induzione?

La crescente popolarità di questo elettrodomestico negli ultimi anni ha fatto sì che il costo diminuisse sensibilmente. I modelli più essenziali (ovvero quelli che non presentano molte funzioni avanzate) con 4 fuochi hanno un prezzo base di circa 200-300 €. Se invece si desidera un modello con più fuochi o con funzioni più evolute (ad esempio la limitazione di assorbimento dell’energia che evita di far saltare il contatore), i prezzi saliranno necessariamente oltre i 1.000 €.

Come si pulisce il piano cottura a induzione?

Consideriamo infine la facilità di manutenzione dei piani cottura ad induzione. La superficie di questi prodotti è realizzata in vetroceramica, un materiale molto resistente alle alte temperature, inossidabile e praticamente indistruttibile che necessita però di una manutenzione diversa rispetto all’acciaio inox.
Per pulire un piano cottura a induzione in modo corretto sarà infatti necessario acquistare detergenti appositi e spugne non abrasive, in questo modo non si correrà il rischio di lesionare o rigare la superficie in vetroceramica.
Per evitare che lo sporco si incrosti è consigliabile pulire il piano cottura dopo ogni utilizzo, aspettando che esso sia completamente freddo. Nel caso di sporco incrostato si potrà effettuare una pulizia più profonda usando delle spatole apposite.


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Quali sono i migliori piani cottura a induzione del 2020?

La tabella dei migliori piani cottura a induzione del 2020 scelti dalla redazione di QualeScegliere.it

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Domande e risposte su Piano cottura a induzione

  1. 2
    Domanda di Chiara | 20 gennaio 2019 at 19:16

    Buonasera, un piano cottura ad induzione da max 7400 W che tipo di contatore elettrico necessita ? Un comune 5kwh è sufficiente ?
    Grazie

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 21 gennaio 2019 at 17:06

      Si, ti consigliamo comunque di chiedere consiglio al tuo elettricista di fiducia.

  2. 1
    Domanda di Raffaele | 4 giugno 2020 at 18:25

    Ci sono piani in vetroceramica che riscaldano la superficie e modelli con piano che resta freddo ? Se si me ne indicate qualcuno da 60 , ho una bimba

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 5 giugno 2020 at 15:17

      I piani cottura a induzione non generano calore: quello che rimane a fine preparazione proviene da pentole e padelle, non dal piano stesso.

  3. 1
    Domanda di Daniele | 20 gennaio 2020 at 23:18

    Buonasera vorrei acquistare il piano cottura Whirlpool PH ACM795BA avendo una fornitura di 3Kw mi sarà possibile usarlo senza problemi grazie
    Daniele

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 21 gennaio 2020 at 09:01

      Sì, la fornitura di 3 kW è ampiamente sufficiente.

  4. 1
    Domanda di Davide riccardi | 15 gennaio 2019 at 20:37

    Volevo acquistare un piano induzione in cui posso cucinare in tutto il piano e non a zone… Mi pare si chiami zone free… Quale posso prendere?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 18 gennaio 2019 at 14:18

      Non abbiamo ancora avuto l’opportunità di recensire questo tipo di prodotti.

  5. 1
    Domanda di MASSIMO ZANFORLIN | 26 dicembre 2018 at 08:47

    volendo sostituire un piano ad incasso gas da 90 con un induzione di qualità,sarà necessario dedicare linea diretta dal contatore ?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 7 gennaio 2019 at 10:39

      Non è necessario ma è consigliabile.

  6. 0
    Domanda di Stefano Gobbato | 8 marzo 2020 at 09:10

    Buongiorno ho un piano a gas gpl vorrei mettere un piano combinato tre induzione e uno a gas è sicuro? Il m odo combinato.?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 9 marzo 2020 at 09:07

      Certo, tra induzione e gas non c’è nessuna interazione pericolosa.

  7. 0
    Domanda di Antonio Diodato | 10 novembre 2019 at 22:04

    Devo comprare un,piano ad.induzione dimensioni 60/65 cm. Stavamo pensando un piano di colore bianco. Ci sono dei svantaggi in merito dato il colore?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 11 novembre 2019 at 16:27

      No, il colore non è rilevante per vantaggi e svantaggi.

  8. 0
    Domanda di Roberta | 17 agosto 2019 at 18:03

    Necessito piano induzione da 90 cm bianco ma non trovo dove acquistarlo, grazie

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 26 agosto 2019 at 09:25

      é difficile trovare un modello in bianco: solitamente viene utilizzato il vetroceramica nero.

  9. 0
    Domanda di Massimo | 24 gennaio 2019 at 12:46

    Nel vostro articoli parlate di superficie in vetroceramica per tutti i piani ad induzione.
    Le pentole utilizzabili sono le stesse induzione e v.c.?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 1 febbraio 2019 at 09:21

      I piani cottura in vetroceramica possono essere sia elettrici che ad induzione. In entrambi i casi si possono utilizzare le pentole adatte all’induzione.

  10. 0
    Domanda di Pier | 22 dicembre 2018 at 15:19

    Ci sono piani a induzione che “riconoscono” meglio di altri anche pentole ferritiche col fondo non perfettamente piatto?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 7 gennaio 2019 at 10:38

      No, la tecnologia ad induzione prevede l’uso delle stesse pentole per tutti i piani cottura.

  11. 0
    Domanda di Debora | 4 novembre 2018 at 19:25

    Buonasera, vorrei acquistare un ottimo piano di cottura a induzione, bianco di 90 cm.
    Quali potrei prendere in considerazione?
    Grazie, saluti

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 5 novembre 2018 at 08:57

      Il colore bianco non è molto comune tra i piani cottura a induzione: fin’ora non abbiamo ancora avuto l’opportunità di trovare un modello di questo colore.

  12. -2
    Domanda di Maurizio | 5 gennaio 2019 at 12:36

    Esistono piani ad induzione con accensione programmabile a tempo ?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 7 gennaio 2019 at 10:40

      No questa funzione non è molto diffusa nei piani cottura da incasso.

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