Le migliori lavatrici del 2017

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5 Fattori decisivi per la scelta della lavatrice

1. Dimensioni

Lavatrice
Tra le prime cose da prendere in considerazione quando si vuole acquistare una nuova lavatrice, le dimensioni rivestono un ruolo prominente. Ognuno ha bisogno di assicurarsi che la nuova macchina possa venire collocata agevolmente nel proprio bagno o locale lavanderia, e per questo alcuni preferiranno orientarsi su una lavatrice dal design ultrasottile o su una con carica dall’alto. Ma parlare di dimensioni significa anche considerare la portata del cestello, che deve essere commisurata al numero di persone che vivono in casa. Consideriamo ora singolarmente queste tre caratteristiche.

La carica

Ci sono due tipi di lavatrice distinguibili in base al sistema di carica: quelle con carica dal basso, dotate di un oblò trasparente frontale che si apre per caricare e scaricare il bucato, e quelle a carica dall’alto, dotate invece di uno sportello superiore che assolve alla stessa funzione.
Vediamo le differenze:
Lavatrice con carica dall'alto

  • Carica dall’alto: sono spesso le lavatrici preferite di chi ha a disposizione poco spazio, poiché i modelli di questa tipologia sono più stretti rispetto a quella a carica dal basso (circa 40 cm di larghezza contro i 60 delle altre macchine). Gli svantaggi sono che i modelli di questo tipo hanno una capacità di carico più limitata e che non è possibile utilizzare il piano superiore della lavatrice come piano d’appoggio per altri oggetti, come un cesto della biancheria o un’asciugatrice. Inoltre, spesso i modelli a carica dall’alto sono meno ricchi di funzioni rispetto alle lavatrici a carica dal basso. Alle lavatrici a carica dall’alto ci dedicheremo in altra sede, e ci concentreremo qui solo sulle lavatrici a carica frontale
  • Carica dal basso: è sicuramente la tipologia più diffusa, non tanto per comodità (è senz’altro più agevole caricare e scaricare i panni attraverso uno sportello superiore), quanto per la maggiore capacità di carico che può raggiungere e il maggior numero di funzioni di cui è solitamente dotata rispetto alle lavatrici dell’altro tipo. Il rovescio della medaglia è naturalmente l’ingombro: anche le lavatrici dal design più snello sono sempre più larghe rispetto alle lavatrici a carica superiore

La portata

La portata del cestello è estremamente importante poiché da essa dipende la quantità di panni che sarà possibile lavare con un solo ciclo di lavaggio, e deve essere commisurata sia al numero di persone presenti nel nucleo abitativo, sia alla frequenza di lavaggio desiderata.
Indicativamente, è possibile trovare lavatrici con cestelli dai 5 fino ai 12 kg, e un chilogrammo di bucato corrisponde più o meno all’abbigliamento quotidiano di una persona (dai calzini alla giacca).
Un nucleo di quattro persone che non intenda fare più di un lavaggio a settimana si troverà bene con una lavatrice dal cestello ampio, da 8 kg di carico circa, mentre una persona che viva da sola e voglia mantenere la stessa frequenza di lavaggio non avrà bisogno di un cestello da più di 5 kg.

L’ingombro

Le dimensioni delle lavatrici sono piuttosto standardizzate: l’altezza è sempre intorno agli 85 cm, la larghezza ai 60 e la profondità ai 60 cm. Esistono però modelli compatti, spesso chiamati anche “slim“, caratterizzati da un minore ingombro in profondità: dai 65 cm standard è possibile scendere fino a soltanto 40 cm. Questo solitamente non comporta anche una perdita di funzionalità, ma impone comprensibilmente qualche limite alla capacità di carico di una lavatrice: le lavatrici “slim” non si spingono infatti oltre i 9 kg di carico.

2. Funzioni

A seconda del vostro stile di vita, potranno interessarvi o meno alcune funzioni aggiuntive della lavatrice. Vediamo qui di seguito alcune funzioni extra inerenti al lavaggio e altre relative alla praticità d’uso della lavatrice.
Display lavatrice

Funzioni di lavaggio

Oltre ai programmi di lavaggio, ognuno calibrato per diversi tipi di tessuto e/o di sporco, una lavatrice può avere una serie di funzioni aggiuntive che permettono di calibrarne finemente la prestazione in base al bucato da lavare. Vediamo le più diffuse:

  • Rilevamento automatico del carico: diversi modelli permettono di impostare o di rilevare in automatico il peso caricato nel cestello, suggerendo all’utilizzatore quanto detersivo usare e regolando poi autonomamente il carico d’acqua, i movimenti del cestello e la velocità della centrifuga per ottenere un risultato impeccabile senza sprecare risorse
  • Regolazione della velocità di centrifuga: modificando le impostazioni di default dei singoli programmi, è possibile ottenere capi più o meno umidi a seconda della preferenza o del bisogno. Potreste ad esempio voler aumentare la velocità se state facendo un bucato di soli capi resistenti e volete che escano dalla lavatrice il più “strizzati” possibile, così che asciughino più in fretta sullo stendino. Oppure, se state lavando solo capi delicati, potreste voler abbassare la velocità per evitare di rovinarli
  • Funzione “antipieghe”: si tratta di una modalità che, senza rinunciare alla centrifuga, tratta i capi in modo tale che all’uscita dalla lavatrice siano il meno sgualciti possibile
  • Asciugatura del bucato: alcuni modelli, poi, funzionano anche come asciugatrice, e sono in grado di asciugare il bucato subito dopo il lavaggio, risparmiandovi così di dover stendere i panni

Sulla centrifuga in sé dobbiamo fare un breve inciso: diversi modelli raggiungono velocità di punta diverse, espresse in giri al minuto (rpm) che il cestello effettua durante la centrifuga. La velocità è un fattore determinante dell’efficacia della centrifuga, poiché più rpm consentono l’espulsione di più acqua dalle fibre dei tessuti, che quindi risultano meno umidi al termine del ciclo di centrifuga.
Troverete la classe di efficacia della centrifuga indicata sull’etichetta energetica apposta su ogni lavatrice: alle fasce di efficenza più alta corrispondono le centrifughe più veloci, che lasciano i panni meno umidi, mentre alle fasce più basse corrispondono centrifughe più lente, che lasciano i panni più bagnati.
Qui sotto proponiamo una tabella riassuntiva delle percentuali di umidità lasciate da diverse velocità di centrifuga:

rpm
umidità residua
800
70%
1000
60%
1200
53%
1400
50%
1800
42%

Possiamo dire che probabilmente il miglior rapporto prestazioni/prezzo è offerto dai modelli con velocità di punta di 1200 rpm: costano senz’altro meno dei modelli da 1400 rpm ed estraggono appena il 3% di acqua in meno.

Praticità d’uso

Per quanto riguarda invece le funzioni volte a rendere più pratico l’uso della lavatrice, l’elenco è lungo e ci limitiamo qui soltanto a citare quelle di maggiore interesse:

  • Timer: la presenza di un timer che consenta l’avvio programmato del ciclo di lavaggio è particolarmente utile se non volete lanciare un ciclo al mattino potendo poi tirare fuori i panni soltanto la sera, con il rischio che nel frattempo sviluppino un fastidioso e persistente odore di muffa. La programmazione del ciclo vi può aiutare a far sì che al vostro rientro la lavatrice abbia appena terminato il lavaggio, così da poter subito estrarre e stendere i capi
  • Blocco di sicurezza: a chi ha bambini in casa potrà invece interessare che la nuova lavatrice sia dotata di un blocco di sicurezza che ne prevenga efficacemente l’avvio accidentale da parte dei bimbi
  • Connessione wireless: se invece siete appassionati delle ultime tecnologie mobili e di domotica, vi potrà interessare sapere che ci sono modelli dotati di connessione NFC o Bluetooth che è possibile connettere ai propri dispositivi portatili, in modo da poter controllare lo stato della lavatrice a distanza e da poterne gestire le attività comodamente seduti in poltrona

3. Programmi

Il ventaglio dei programmi di lavaggio disponibili su una lavatrice è particolarmente rilevante per chi indossa spesso capi particolarmente delicati, come la seta o la lana, fa largo uso di indumenti sportivi o in generale ha un bucato misto composto da tanti tessuti diversi.
Praticamente tutte le lavatrici sono dotate di un gruppo di programmi che possiamo definire “di base”:

  • Ciclo cotone: è probabilmente il ciclo di maggiore utilizzo, lava i capi in cotone ad una temperatura che può andare indicativamente dai 30 ai 90 °C
  • Ciclo delicato: un ciclo a temperatura tipicamente più bassa (30-40 °C) e con una centrifuga delicata per i tessuti più fragili
  • Ciclo lana: molti modelli prevedono un ciclo apposito per il lavaggio a bassa temperatura della lana
  • Ciclo sintetici: un ciclo di lavaggio pensato per i tessuti sintetici, particolarmente gradito a chi usa molti capi sportivi
  • Ciclo misti: un ciclo adatto a lavare tessuti misti, come quelli in cotone e viscosa, cotone ed elastan, eccetera

Lavatrice carico frontale oblò aperto
In aggiunta a questo “nucleo” di programmi che praticamente tutte le lavatrici offrono, si può aggiungere un ventaglio di ulteriori cicli predefiniti. Vediamone alcuni tra i più comuni:

  • Centrifuga e/o centrifuga e risciacquo: due programmi semplici molto comuni che permettono di sciacquare e/o centrifugare a parte in particolare i capi resistenti
  • Programma capi neri e/o colorati: si tratta di cicli a bassa temperatura ideati per la cura e la preservazione dei capi colorati, chiari e scuri
  • Programma jeans: un ciclo di lavaggio energico pensato per pulire a fondo i capi in jeans
  • Lavaggio “a mano”: un ciclo delicato in cui la centrifuga è a giri molto bassi o del tutto assente
  • Lavaggio rapido: un ciclo velocissimo, da 30 o in alcuni casi addirittura 15 minuti, che permette di dare una veloce lavata a capi non particolarmente sporchi
  • Macchie difficili: un ciclo pensato per il trattamento delle macchie più difficili da rimuovere, come quelle lasciate da erba, caffè, vino o sangue
  • Programma igienizzante: sterilizza i capi lavati, interessante in particolare per chi ha bimbi molto piccoli
  • Programma allergy: un ciclo di lavaggio pensato per rimuovere a fondo gli allergeni, quali i pollini e i peli di animali, dalle fibre dei vestiti

4. Consumi e comfort

Lavatrice cestello capienteNon secondariamente, è importante valutare quali siano i consumi energetici e idrici che l’uso della lavatrice comporta, così come la sua rumorosità e la quantità di vibrazioni emesse durante l’uso.
Vogliamo valutare insieme queste caratteristiche proprio perché a molti interesserà utilizzare la lavatrice durante le fasce orarie a costo ridotto, quelle cioè in cui il prelievo energetico costa meno, ovvero la sera, la notte e il fine settimana. Una lavatrice a basso consumo energetico che emetta poco rumore e poche vibrazioni potrà meglio soddisfare (senza disturbare!) chi desidera ottimizzare la propria spesa energetica.
Vediamo separatamente alcuni aspetti che consideriamo importanti da valutare in questo fattore.

Consumo energetico

Le lavatrici rientrano tra quegli elettrodomestici per i quali sussiste l’obbligo di etichettatura energetica: è quindi molto semplice determinare quale macchina consumi di più e quale di meno.
Le classi di consumo, a partire dal 2010, vanno dalla lettera D fino ad A+++, dove gli elettrodomestici in fascia D sono quelli più dispendiosi energeticamente e quelli in fascia A+++ sono quelli più economici.
Molti dei produttori di punta stanno poi commercializzando modelli a consumo ancora più basso rispetto alla fascia A+++, il cui ammontare annuo viene indicato con diciture come A+++-30% o A+++-40%, ad indicare la percentuale di ulteriore risparmio energetico rispetto alla fascia A+++.
L’Unione Europea, ad ogni modo, richiede ai produttori di non scendere al di sotto della fascia A.
I consumi per la collocazione in una classe energetica devono essere calcolati su 220 lavaggi annui, dei quali il 42% cicli a pieno carico a 60 °C, il 29% cicli a mezzo carico a 60 °C e il restante 29% cicli a mezzo carico a 40°C.
Bisogna in generale tenere presente che i consumi salgono all’aumentare della capacità della lavatrice.
La tabella qui sotto riassume in maniera indicativa i valori di riferimento per ciascuna fascia energetica, per una lavatrice con un cestello da 6 kg, che potremmo definire un carico medio:

Classe
A
A+
A++
A+++
KWh/anno
227,12-197,06
197,06-173,68
173,68-153,64
< 153,64

Consumo idrico

È importante poi considerare anche i consumi idrici di una lavatrice, non soltanto per una questione di costi, ma anche per una questione di disponibilità di questa risorsa.
L’etichetta energetica europea riporta anche il consumo idrico annuo di ogni modello, calcolato sempre sulla base dei 220 lavaggi di cui abbiamo già parlato sopra. Qui sotto vi riportiamo i consumi massimi stabiliti dalla UE in base alla portata del cestello, valori entro i quali i produttori sono chiamati a rientrare:

Portata in Kg
5
6
7
8
9
10
l/anno
10.450
11.000
11.550
12.100
12.650
13.200

Rumore e vibrazioni

Anche la rumorosità della lavatrice in funzione è un fattore da tenere in considerazione, in particolare se, come dicevamo, avete intenzione di usare la lavatrice perlopiù nelle ore serali o notturne.
Se poi vivete in un open space e/o in un condominio, avere una macchina silenziosa sarà necessario per ridurre al minimo il disturbo della vostra quiete e di quella dei vostri vicini.
L’etichetta energetica europea fornisce indicazioni utili anche al fine di determinare quanto sia rumorosa una lavatrice, indicando i dB emessi dalla macchina sia durante il normale ciclo di lavaggio, sia durante la centrifuga.
Bisogna però specificare che i test condotti dai produttori per determinare le emissioni sonore sono eseguiti in ambienti fonoassorbenti molto diversi dai locali che ciascuno di noi ha a disposizione, e dovrete perciò sempre tenere presente che, in casa vostra, il livello di rumore sarà inevitabilmente un po’ più alto. Aggiungete poi le diverse sensibilità personali al rumore e permettetevi una certa flessibilità nel valutare la rumorosità della lavatrice: non affannatevi insomma a cercare la macchina più silenziosa possibile in termini di dB indicati in etichetta, preoccupatevi piuttosto di restare entro un ventaglio ragionevole e di studiare il modo migliore per ridurre al minimo i rumori in casa.
La maggior parte delle moderne lavatrici sono comunque in generale molto silenziose, con emissioni intorno ai 50 dB durante il lavaggio e tra 70 e 80 dB durante la centrifuga (grossomodo lo stesso livello di rumore emesso da un aspirapolvere).
Anche il contenimento delle vibrazioni è nelle lavatrici di nuova generazione molto migliorato: l’isolamento del cestello è andato migliorando con il tempo, con l’adozione di ammortizzatori sempre più efficaci. Non esiste in questo caso alcuna indicazione che possa darvi un’idea di se e quanto la lavatrice vibri, in particolare durante la centrifuga, ma potete consultare le caratteristiche elencate nella scheda tecnica del prodotto per vedere se il produttore rende nota la presenza di misure particolari per attutire le vibrazioni.
In linea generale sappiate comunque che cicli di centrifuga a velocità basse producono ovviamente meno rumore e meno vibrazioni rispetto a cicli a velocità più elevate.

5. Manutenzione

Filtro lavatriceInfine, vi potrà interessare di quale e quanta manutenzione la vostra nuova lavatrice avrà bisogno negli anni. Possiamo subito dirvi che, indipendentemente dal modello, tutte le lavatrici richiedono la pulizia del filtro di tanto in tanto, poiché il suo intasamento può impedire il corretto scarico dell’acqua.
Al di là di questo, molte lavatrici moderne sono dotate di programmi appositi per una buona manutenzione, che vi richiedono soltanto di effettuare, alla cadenza suggerita dai produttori, dei programmi dedicati.
Ad esempio, è molto diffusa la presenza di un programma che, con l’uso di un apposito detergente, aiuta a decalcificare le parti della lavatrice più esposte agli accumuli di calcare.
In alcuni casi è possibile anche effettuare dei cicli di pulizia “semplice” che aiutano a rimuovere residui di peli, capelli e sporco dal cestello, evitando così la formazione di cattivi odori all’interno della macchina.
Vi sono poi diversi sistemi di sicurezza e prevenzione integrati su alcuni modelli, utili ad evitare i classici allagamenti o la formazione di eccessiva schiuma nel cestello, che può fuoriuscire dal cassetto del detersivo.
Se volete andare sul sicuro e acquistare una lavatrice che auspicabilmente non vi dia problemi, informatevi accuratamente sulla garanzia offerta dal produttore: è vero che vale in ogni caso la garanzia obbligatoria di due anni, ma alcuni tra i principali produttori offrono un’estensione della garanzia, gratuita o a pagamento, anche fino a cinque anni.

Altri fattori da tenere in mente per la scelta della lavatrice

I materiali sono importanti?

I materiali costruttivi delle lavatrici non sono di fondamentale importanza. Tutte le parti a contatto con l’acqua saranno antiruggine, che si tratti di parti in acciaio inossidabile o acciaio smaltato. I rivestimenti esterni sono in metallo stampato, mentre le pulsantiere, le manopole e in generale la plancia di controllo sono in materiali plastici. Nel caso delle lavatrici a carica dal basso, l’oblò è naturalmente in vetro.
Può valere la pena di controllare la robustezza dei pulsanti e delle manopole, in particolare quando si sceglie una macchina a basso prezzo, così come del meccanismo di chiusura dell’oblò o dello sportello.

La marca è importante?

Nel caso delle lavatrici, possiamo dire che il marchio può fare la differenza. Tra i brand che si contendono il mercato ve ne sono infatti alcuni ben noti, quali Bosch, Whirlpool, Hotpoint-Ariston e LG, che si pongono sul fronte dell’innovazione, alzando costantemente lo standard qualitativo delle proprie lavatrici. Questo significa che, se volete una lavatrice dotata delle ultime tecnologie, dovrete rivolgervi a questi marchi. I brand meno noti potranno senz’altro offrirvi lavatrici di buona qualità a un prezzo in molti casi più contenuto rispetto ai grandi marchi, ma difficilmente si tratterà di modelli dalle caratteristiche particolarmente ricercate.

Il prezzo è importante?

La progressione dei prezzi delle lavatrici riflette in maniera piuttosto lineare le qualità e le prestazioni di queste macchine. Se volete acquistare una lavatrice a basso costo, troverete a prezzi anche inferiori ai 200 € delle macchine in fascia energetica A+, con una capacità di carico di 5-6 kg e una velocità di centrifuga massima di 800 o 1000 rpm. Se vi serve invece una macchina più capiente, che consumi meno e centrifughi più efficacemente, potreste dover arrivare a spendere fino a 500 €. Possiamo tracciare quattro fasce di prezzo indicative, con le caratteristiche di massima che potete trovare in ognuna:

  • Fascia di prezzo bassa: < 200 €, centrifuga da 800 rpm, classe energetica A o A+, portata cestello 5-6 kg
  • Fascia di prezzo media: 200-370 €, centrifuga da 1000-1200 rpm, classe energetica A++ o A+++, portata cestello 6-7 kg
  • Fascia di prezzo medio-alta: 390-500 €, centrifuga da 1200-1400 rpm, classe energetica A+++ o A+++-10%, portata cestello 7-8 kg
  • Fascia di prezzo alta: > 500 €, centrifuga da 1400 rpm o più, classe energetica A+++-20% o A+++-30%, portata cestello 8 kg o più

Prodotti recensiti

Domande e risposte su Lavatrice

  1. 0
    Domanda di Pedro | 8 gennaio 2017 at 11:01

    Salve, vorrei sapere quale lavatrice mi consigliereste tra i 230 e i 300 euro max 6-7kg. Grazie

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 9 gennaio 2017 at 10:01

      A quel prezzo puoi guardare la Bosch Serie 2 WAE20037IT.

  2. 0
    Domanda di Filomena | 27 novembre 2016 at 14:43

    Salve, mi dareste un consiglio su quale lavatrice scegliere con queste caratteristiche:
    -Slim max 45 cm profondità
    -Motore inverter

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 28 novembre 2016 at 09:57

      Difficile dare un consiglio mirato senza sapere le dimensioni del nucleo famigliare. Un modello che possiamo consigliare è la LG FH0G6NDN2: è profonda 44 cm e ha il motore inverter, carica 6 kg.

  3. 0
    Domanda di Dony | 21 novembre 2016 at 17:59

    Buongiorno. Devo acquistare una lavatrice di 7/8 kg di lavaggio,che sia slim e non troppo rumorosa. Cosa mi consigliate? Grazie mille

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 22 novembre 2016 at 09:29

      Un ottimo modello può essere la Candy GV4 137TWHC3-01: profonda 40 cm e con una rumorosità indicata in 51 dB (un valore piuttosto basso), carica 7 kg di bucato, è in classe energetica A+++ e ha una ottima centrifuga da 1300 rpm.

  4. 0
    Domanda di Sergio rodolfo | 12 novembre 2016 at 15:16

    Soltanto voi raccomandate una lavatrice Hotpoint? Sia in forum e siti web come in negozi, tutti mi hanno consigliato Miele, AEG, Bosch, Siemens!

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 14 novembre 2016 at 09:42

      I marchi da te menzionati sono senza dubbio quelli top di gamma, per questo sono anche solitamente i più cari. Nella nostra selezione un fattore che teniamo in considerazione è anche il costo, in questa ottica troviamo il rapporto qualità/prezzo della Hotpoint-Ariston sia eccellente.

  5. 0
    Domanda di canadè lino | 12 luglio 2016 at 17:46

    E’ importante per una lavatrice avere il motore inverter e quali marche preferire per una lavatrice di 7 Kg.

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 13 luglio 2016 at 09:21

      Il motore inverter presenta almeno due vantaggi: è meno soggetto all’usura meccanica e in generale è anche meno rumoroso. Per quanto riguarda la scelta, noi raccomandiamo la Hotpoint-Ariston RSG 724 JS IT da 7 kg per l’eccellente rapporto qualità/prezzo.

  6. 0
    Domanda di antonio | 11 maggio 2016 at 18:08

    le lavatrici di ultima generazione hanno sistemi anticalcari per acque dure?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 11 maggio 2016 at 18:19

      Le lavatrici moderne possono avere parti sensibili, come la serpentina, pretrattate di fabbrica per migliorarne la resistenza all’accumulo di calcare. In generale, però, non ci sono particolari filtri o programmi dedicati: starà sempre all’utilizzatore effettuare periodicamente un trattamento anticalcare scegliendo tra i prodotti specifici in commercio.

  7. 0
    Domanda di Anna turco | 9 maggio 2016 at 22:32

    Cerco una lavatrice valida, carica dall’alto, larga 45 cm. La bosch mi piace, ma ha la tasca x inserire la polvere/liquido per lavaggi sul coperchio,

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 11 maggio 2016 at 15:49

      Un modello efficiente e sottile è la Whirlpool AWZ 6512: classe energetica A+++ e potente centrifuga da 1200 rpm.

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