Gli smartphone pieghevoli sono l’innovazione mobile più significativa degli ultimi anni. Inizialmente poco accessibili perché costosi, nel tempo hanno intrapreso un percorso di democratizzazione che li ha portati a essere venduti anche al di sotto dei 1000 euro. Le tipologie sono principalmente due: con chiusura a conchiglia e con chiusura a libro. I primi rispondono al bisogno di compattezza rispetto a un modello tradizionale, i secondi al bisogno di avere uno spazio più ampio a disposizione. A dominare il mercato, ci sono gli smartphone Samsung ma non mancano le proposte di altri brand, tra cui anche Apple che nel 2026 ha annunciato il suo primo foldable, iPhone Duo.
In questo articolo, abbiamo selezionato i 5 migliori smartphone pieghevoli, raccontando un po’ le loro origini e le diverse tipologie presenti sul mercato.
Il migliore: Samsung Galaxy Z Fold8
Samsung guida il mercato dei pieghevoli e sin dal primo modello non ha smesso di innovare. E nel 2026, ha sorpreso di nuovo cambiando il form factor del suo Galaxy Z Fold8. Il nuovo arrivato infatti vanta una forma diversa, un po’ più quadrata che agevola l’esperienza utente sia da chiuso che da aperto. Per intenderci, ha la forma di un passaporto (4:3): schermo interno da 7,6 pollici ed esterno da 5,5 pollici. La scheda tecnica sempre di altissimo livello, con il processore Snapdragon 8 Elite Gen 5 for Galaxy, che assicura prestazioni eccellenti.
Miglior rapporto qualità/prezzo: Samsung Galaxy Z Flip7 FE 8GB / 128GB
Lo Flip7 FE è uno degli smartphone pieghevoli più economici, pensato per chi vuole il fascino del pieghevole senza il prezzo di un top di gamma. Monta un display interno da 6,7 pollici e uno esterno da 3,4 pollici, entrambi Dynamic AMOLED, mossi dal chipset Exynos 2400 con 8 GB di RAM. La fotocamera principale da 50 MP con FlexCam permette scatti e video a mani libere anche da chiuso, mentre la batteria da 4.000 mAh assicura un'autonomia nella media della categoria. È il modello ideale per chi cerca il miglior rapporto qualità/prezzo.
Honor Magic V5
Lato smartphone con chiusura a libro, l’alternativa è Honor Magic V5. L’azienda cinese è riuscita a tirar fuori un prodotto che davvero può competere con i concorrenti più blasonati. Schermo esterno da 6,43 pollici e schermo interno da 7,95 pollici, con frequenza di aggiornamento a 120 Hertz. Anche qui, ritroviamo sotto la scocca il processore Snapdragon 8 Elite e un comparto fotografico più che soddisfacente. Di contro, il prezzo è molto elevato.
Il migliore a conchiglia: Samsung Galaxy Z Flip8
Il Galaxy Z Flip8 è il migliore smartphone pieghevole a conchiglia, oltre che il più compatto di Samsung: appena 6,1 mm di spessore da aperto e 180 grammi di peso. Il display interno Dynamic LTPO AMOLED da 6,9 pollici raggiunge i 120 Hz, mentre la vera novità è la FlexWindow esterna, ora da 4,1 pollici, che gestisce notifiche, meteo e app senza aprire il telefono. Sul fronte AI spiccano, le automazioni Gemini Intelligence attivabili con il tasto laterale. Il comparto fotografico resta invariato rispetto al Flip7: sensore principale da 50 MP e ultra-grandangolare da 12 MP, senza teleobiettivo dedicato.
Motorola RAZR 70
È il pieghevole a conchiglia più accessibile della nuova famiglia Motorola. Il display interno OLED da 6,9 pollici raggiunge i 120 Hz di refresh rate mentre lo schermo esterno da 3,63 pollici arriva a 90 Hz, permettendo di gestire notifiche e scatti anche da chiuso. Sotto la scocca lavora il processore MediaTek Dimensity 7450X, abbinato a 8 o 12 GB di RAM e taglio di memoria da 128 a 512 GB. La batteria da 4.800 mAh garantisce una discreta autonomia. Il comparto fotografico conta su una doppia fotocamera posteriore da 50 MP.
Le origini e le caratteristiche degli smartphone pieghevoli
Il primo smartphone capace di piegarsi su sé stesso, Royale Flexpai, fu mostrato al pubblico nel 2018, ma era poco più di un prototipo che ha fatto da apripista a quelli che sono i modelli attuali. Ci provò poi Samsung l’anno dopo, nel 2019, con il primo Galaxy Fold. Anche in questo caso, non fu un gran successo, arrivando sul mercato in maniera prematura prima che fosse davvero completamente pronto. La vera svolta arrivò nel 2020, sempre con Samsung che stavolta riuscì a presentare un dispositivo perfettamente funzionante. Da quel momento, l’interesse verso gli smartphone pieghevoli è cresciuto rapidamente, spingendo anche altri produttori – come Huawei, Motorola, Oppo e Xiaomi – a entrare nel mercato con le proprie interpretazioni di questo innovativo formato.
Attualmente, gli smartphone pieghevoli si dividono principalmente in due differenti form factor, ognuno con le proprie caratteristiche e vantaggi: chiusura a libro e chiusura a conchiglia.
Il formato con chiusura a libro, come suggerisce il nome, si apre sull’asse orizzontale come un libro. In questo caso, lo schermo interno si estende fino a diventare quasi un tablet, offrendo ampio spazio per lavorare, leggere o guardare contenuti multimediali. È la soluzione adottata da dispositivi come la serie Samsung Galaxy Z Fold, Honor Magic V e iPhone Duo, pensata soprattutto per chi cerca la massima produttività e vuole sostituire, in parte, l’uso di un tablet. Tuttavia, queste dimensioni generose comportano un peso e uno spessore maggiori rispetto a uno smartphone tradizionale.
Il formato con chiusura a conchiglia, invece, si ispira ai vecchi telefoni a conchiglia e si piega seguendo l’asse verticale. Quando è aperto, ha l’aspetto di un normale smartphone, ma una volta chiuso diventa estremamente compatto e tascabile, con un formato quadrato. È la filosofia adottata da modelli come il Samsung Galaxy Z Flip o il Motorola Razr, che puntano su eleganza, portabilità e praticità d’uso quotidiano.
Visibilità della piega e spessore sono sempre stati gli aspetti più criticati degli smartphone pieghevoli, ma la tecnologia avanza velocemente e oggi hanno raggiunto uno spessore talmente sottile, da essere paragonabile a uno smartphone tradizionale. Anche sulla visibilità della piega sono stati fatti enormi passi avanti, al punto da essere ormai praticamente impercettibile.
Perché comprare uno smartphone pieghevole?
Questa tecnologia è nata perché negli anni recenti il mercato ha richiesto sempre di più schermi ampi, brillanti e ad alta risoluzione, dato che lo smartphone è diventato un device tascabile multimediale votato alla fotografia, al cinema e, in ultimo, perfino al gaming. Il vantaggio dello schermo pieghevole è che i produttori possono progettare dei device che una volta aperti diventano dei tablet, oppure dei cellulari dal design a conchiglia che da chiusi occupano la metà dello spazio di uno smartphone tradizionale, per la creazione di un prodotto davvero glamour.
Quanto costa l'iPhone pieghevole?
Apple è entrata in ritardo nel mercato dei pieghevoli ma lo ha fatto in grande stile, con iPhone Duo. Un prodotto costoso e ben studiato. Il prezzo di partenza è di 2.369 euro per la versione da 256 GB, mentre si arriva a ben 3.869 nella versione da 2 Terabyte.