I migliori smartphone Google Pixel del 2024

Confronta i migliori smartphone Google Pixel del 2024 e leggi la nostra guida all'acquisto.

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Dati tecnici

Data di uscita

ottobre 2023

ottobre 2021

ottobre 2022

ottobre 2023

maggio 2023

Sistema operativo

Android

Android

Android

Android

Android

Versione OS

14

12

13

14

13

Chipset

Tensor G3

Google Tensor

Google Tensor G2

Tensor G3

Google Tensor G2

Frequenza processore

2,15-3,0 GHz

2,2 GHz

1,80 - 2,85 GHz

2,15-3,0 GHz

1,8-2,85 GHz

RAM

12 GB

8 GB

12 GB

12 GB

8 GB

Memoria

256 GB

256 GB

128 GB

256 GB

128 GB

Memoria espandibile

Non supportata

Non supportata

Non supportata

Non supportata

Non supportata

Tecnologia schermo

AMOLED LTPO

OLED

OLED

OLED

OLED

Dimensioni schermo

6,7 ''

6,4 ''

6,7 ''

6,17 ''

6,1 ''

Risoluzione schermo

QHD+

Full HD+

QHD+

Full HD+

Full HD+

Refresh rate massimo

120 Hz

90 Hz

120 Hz

120 Hz

90 Hz

Amperaggio batteria

4.950 mAh

4.614 mAh

5.000 mAh

4.485 mAh

4.385 mAh

Ricarica

Da 1 a 50% in 30 min ca.

Da 1 a 50% in 30 min ca.

Da 1 a 50% in 40 min ca.

Da 1 a 50% in 30 min ca.

Da 1 a 50% in 40 min ca.

Connettore USB

USB-C 3.2 (10 Gbps)

USB-C 3.0 (5 Gbps)

USB-C 3.2 (10 Gbps)

USB-C 3.2 (10 Gbps)

USB-C 3.2 (10 Gbps)

Connettore audio

Versione Bluetooth

5.3

5.2

5.2

5.3

5.3

Dual-SIM

Reti

5G

5G

5G

5G

5G

Risoluzione fotocamere posteriori

50 + 48 + 48 MP

50 + 12 MP

50 + 12 + 48 MP

50 + 12 MP

64 + 13 MP

Risoluzione fotocamera anteriore

10,5 MP

8 MP

10,8 MP

10,5 MP

13 MP

Risoluzione max video

4K

4K

4K

4K

4K

Fps max

240

240

240

240

30

Punti forti

Aggiornamenti per 7 anni

3+5 anni di aggiornamenti

Aggiornamenti per 5 anni

7 anni di aggiornamenti del SO

Aggiornamenti per 7 anni

Ottimi foto (zoom ottico 5x) e video

Ottimo sistema di navigazione per tragitti

Ottimi foto e video

Hardware certificato IP68

Buoni risultati con la fotocamera posteriore

Ottima connettività

Bluetooth audio lossless

Ottima connettività

Resistenza certificata IP67

Certificazione IP68

Gorilla Glass Victus e IP68

Certificazione IP68

Bluetooth con codec aptX HD

Ricarica rapida e wireless

Zoom ottico 5x

Miglior rapporto qualità/prezzo rispetto al 6 Pro

USB C 3.1

Punti deboli

Chip non all'altezza di Apple e Snapdragon

3 anni di aggiornamenti SO e 5 di sicurezza

Autonomia batteria

Memoria non espandibile

2 ore per la ricarica del 100%

Memorie e processore non al top

Ricarica incredibilmente lenta

Acquistabile solo dal 12 ottobre

Fotocamera da selfie non all'altezza

Selfie camera scarsa

Memoria non espandibile

Manca autofocus

Recensione completa
Recensione completa
Recensione completa
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Recensione completa

Gli smartphone Google Pixel

In questa pagina cercheremo di aiutarvi a capire quale Google Pixel comprare, ma vedremo anche tutte le caratteristiche che accomunano i vari smartphone di Google e che li rendono meglio o peggio di altri telefoni, soprattutto quelli prodotti da Samsung, considerati da molti i migliori smartphone Android sul mercato.

I migliori Google Pixel

Migliore per foto: Google Pixel 8 Pro

Il prezzo di lancio del Google Pixel 8 Pro è stato molto più alto di quello del 7 Pro. Tuttavia è conveniente, perché questo cameraphone è concepito per durare negli anni. Come il Pixel 8 prevede infatti ben 7 anni di aggiornamenti del sistema operativo e patch di sicurezza, un’offerta che spicca notevolmente nel mercato degli smartphone. Il già ottimo comparto fotocamere si è evoluto con tre moduli da 50 + 48 + 48 MP per la fotocamera posteriore, tutti migliorati. Il grandangolo, insieme al teleobiettivo, guadagna un’apertura maggiore di f/1.7 e l’ultra-grandangolo fa un balzo in avanti notevole.
Il prezzo elevato lo avvicina a certi modelli flagship che hanno prestazioni migliori, ma ciò che si compra con il Pixel 8 Pro è appunto la durevolezza del prodotto.

Miglior qualità/prezzo: Google Pixel 6 

Il Google Pixel 6, rispetto al modello Pro del 2021, ha uno schermo da 6,4″ meno fluido (con un pannello “solo” OLED Full HD a 90 Hz).  Il comparto fotocamere è identico, quindi molto buono, ma manca di teleobiettivo. Non potrebbe essere considerato a pieno titolo un cameraphone, ma gli scatti per la sua fascia di prezzo sono straordinari, in linea con la tradizione che Google ha stabilito con i suoi telefoni. C’è da dire che per la serie 6 sono previsti 3 anni di update sul sistema operativo Android e 5 di patch: dal 2026 il telefono sarà meno sicuro.

Il più longevo: Google Pixel 8

Google Pixel 8 è uno smartphone Android compatto pensato per durare, dall’ottimo hardware e dai ben 7 anni ufficiali di aggiornamenti software, per la prima volta sul mercato. Non solo: è ottimo lo schermo (più brillante) e le fotocamere risultano molto buone. Al pari del modello Pro, anche il Pixel 8 consente di scattare in RAW, anche se, rispetto alla generazione precedente, l’evoluzione non rappresenta una rivoluzione. La connettività è altrettanto al top: con Wi-Fi 7 Tri-band e Bluetooth 5.2 potrete sfruttare al massimo il vostro telefono in collegamento wireless con altri device. Il chip Tensor G3, tuttavia, è stato già testato da chi nel settore mette i vari smartphone in competizione per le prestazioni e non è uscito vittorioso rispetto ai potenti Snapdragon e ai chip Apple.

Miglior fascia media: Google Pixel 7

Il Google Pixel 7, da noi recensito, è uno smartphone che, oltre al fatto di essere un Android prodotto da Google stessa (rimandiamo al paragrafo “Software” per i vantaggi del caso), ha sia una fotocamera dalle prestazioni oltre la media, sia un hardware all’altezza della fascia di mercato in cui si colloca. Lo schermo OLED è brillante, ma la frequenza di aggiornamento si ferma, come nel Pixel 6, a 90 Hz; la durata della batteria è migliorata, ma la ricarica resta molto più lenta di certi modelli concorrenti. Se volete risparmiare qualcosa c’è il Google Pixel 7a, che offre uno spazio di archiviazione più ridotto, ma per il resto non è un affare marcatamente migliore.

Miglior compatto: Google Pixel 7a

Il Google Pixel 7a non è il miglior telefono nella sua fascia di prezzo, ma permette di avere tutti i vantaggi software tipici degli smartphone Google. Lo schermo OLED è buono, ma non supera i 90 Hz; la fotocamera posteriore è superiore alla media, ma quella da selfie non è all’altezza. Consigliamo di scegliere qualcos’altro soprattutto a chi dovesse tenerci ad aspetti specifici su cui Google Pixel 7a è carente, come la ricarica rapida. Infatti, servono più di 40 minuti per ricaricare la batteria del 50%, nonostante l’autonomia non sia particolarmente estesa.

Miglior qualità/prezzo per foto: Google Pixel 7 Pro

Il Google Pixel 7 Pro è uno smartphone per molti aspetti degno di rivaleggiare con i flagship più popolari sul mercato delle serie Apple iPhone 14 e Samsung Galaxy S22. Inoltre, il Pixel 8 Pro non sembra portare con sé cambiamenti hardware notevoli nel comparto fotocamere rispetto al Pixel 7 Pro. Il nuovo e più costoso smartphone conviene perché è pensato per durare diversi anni.
Il prezzo più basso rispetto ai concorrenti già affermati sul mercato desta sicuramente l’attenzione di chi abbia un budget superiore ai 500 €, ma non cerca proprio tutte le caratteristiche top dei telefoni da 1.000 € e più. Google Pixel 7 Pro spicca tra gli altri Pixel del catalogo per il suo schermo LTPO AMOLED che arriva a 120 Hz, mentre tra la concorrenza si fa notare per l’eccellente comparto fotocamere, che ne ha fatto per tutto il 2023 il cameraphone dal miglior rapporto qualità/prezzo. Se potete permettervelo, è indubbiamente un eccellente acquisto. 

Miglior pieghevole: Google Pixel Fold

Nel 2023 Google ha presentato all’estero il suo smartphone pieghevole Pixel Fold, di tipo telefono/tablet, ma purtroppo l’Italia non è sulla lista dei “Paesi pilota”. A oggi non si sa se e quando nel nostro Paese sarà possibile comprare il pieghevole di Google: per l’Europa sarà la Germania a fare da tester. Intanto, sappiamo dirvi che il prezzo del Pixel Fold supera i 1.000 €, ma per i possessori di iPhone è previsto uno sconto importante se viene reso in permuta il proprio telefono. Le prime impressioni divulgate da influencer e testate specializzate indicano il Pixel Fold come un prodotto ancora da perfezionare, lontano dai livelli raggiunti dalla quarta generazione di Samsung Z Fold del 2022. 

Le caratteristiche dei Google Pixel

Hardware top di gamma

A costruire i Google Pixel è sempre stata la divisione smartphone del marchio taiwanese HTC, che dal 2018 è stata acquistata da Google. Forse a molti il nome HTC non suonerà familiare, ma si tratta di un’azienda storica nel mercato d’avanguardia dei telefoni cellulari: negli anni 2000 fu la prima a lanciare uno smartphone 3G. Oggi è ancora presente sul mercato, ma perlopiù con smartphone economici non particolarmente innovativi. In generale, design e hardware degli smartphone Google Pixel sono solidi, infatti sono certificati per la resistenza ad acqua e polvere. Smartphone Google Pixel FoldSe avete letto le nostre recensioni, avrete tuttavia la consapevolezza del fatto che (modelli Pro esclusi) i display siano generalmente un po’ indietro e che la pecca più gravosa riguardi la lentezza della ricarica: troppo spesso dopo mezz’ora di ricarica con il cavo da 18 W il 50% di carica non è stato ancora raggiunto, mentre ci sono smartphone a cui bastano 10 minuti. La situazione migliora (non drasticamente) nei modelli che supportano il cavo da 65 W, che tuttavia non è incluso nella confezione. Se potete abbracciare queste carenze, ci sono un paio di altre caratteristiche molto positive che vale la pena di approfondire.

Fotocamere sopra la media

Tendenzialmente gli smartphone Google Pixel hanno un comparto fotocamere praticamente sempre al di sopra delle aspettative per la fascia di prezzo in cui si collocano. Essendo Google un’eccellenza operante nel mondo software, il vero vantaggio sulla concorrenza sono gli algoritmi di fotografia computazionale che lavorano in sinergia con l’apparato ottico per offrire il migliore risultato. Smartphone Google PixelQuesti servono, ad esempio, a migliorare i risultati per scatti e video effettuati in movimento, in modalità HDR+, fuori fuoco, eccetera. Gli algoritmi di fotografia computazionale, ma non solo, risiedono fisicamente nei processori Google Tensor, di cui parleremo più avanti. Bisogna tenere in considerazione che certi aggiornamenti degli algoritmi possono essere estesi alle generazioni precedenti di Google Pixel, ma in determinati casi è necessario possedere il chip Tensor più aggiornato. Qui di seguito forniamo alcuni esempi di algoritmi esclusivi degli smartphone Google Pixel che aiutano a fare meglio le foto col telefono.

Inquadratura guidata

Con l’algoritmo Guided Frame, disponibile tramite aggiornamento sui Tensor a partire dalla prima generazione, le persone non vedentiipovedenti possono scattare selfie più facilmente.

Zoom Fusion

Questa elaborazione, alternativa all’upscaling quando si scatta con la fotocamera posteriore, entra in campo se si scatta con uno zoom compreso tra 2,5 e 5x. Tensor G2 mette al lavoro i due moduli grandangolare e teleobiettivo per poi fondere artificialmente i due scatti, nel tentativo di migliorare il risultato finale. 

Night Sight

Questa è la tecnologia Google che entra in campo per scattare foto migliori quando è buio. Di notte Google Pixel scatta sempre foto qualche secondo prima che si prema il bottone, le tiene in memoria per qualche secondo e le usa per migliorare la resa definitiva solo se si decide di scattare. Se non si scatta, le foto pre-scattate vengono semplicemente eliminate.

Messa a fuoco

La funzione Face Unblur consente di ottimizzare automaticamente la messa a fuoco del viso, mentre quella Photo Unblur permette di gestire la messa a fuoco generale dello scatto dopo che è stato eseguito, senza dover chiedere al soggetto di rimettersi in posa.

Miglioramento del parlato video

Certi algoritmi sono specificamente dedicati a migliorare i risultati della registrazione video. Ne è un esempio quello che ottimizza le voci delle persone presenti nei video quando questo è catturato con la fotocamera posteriore.

Processori Google Tensor

Lo sviluppo di questa componente è avvenuta in collaborazione con Samsung, che si occupa della produzione fisica. Nonostante il naturale conflitto di interessi, l’azienda coreana risulta essere il partner numero uno di Google nel mercato smartphone. I processori Google Tensor hanno fatto il loro debutto di successo con la serie 6 (prestazioni dei Pixel migliorate anche oltre l’80% su certi fronti), per essere poi rinnovati l’anno dopo con la nuova generazione Tensor G2. Nell’ottobre del 2023 è uscito il chip Tensor G3, che ai primi test sotto stress sembrerebbe portare sugli smartphone Pixel un miglioramento di prestazioni del 20%, rispetto al Tensor G2. Ad ogni modo, sulle prestazioni i Tensor G3 non sono all’altezza di quelli Snapdragon e Apple.
A livello di contenuto, i chip Google sono equipaggiati con algoritmi di apprendimento avanzati, mentre nella GPU risiedono quelli che abbiamo già visto legati alla fotografia computazionale.
La pecca grave è che anche nella versione G3 vengono riscontrate le stesse limitazioni di potenza per evitare il surriscaldamento (a protezione della durata della batteria), fenomeno già visto nel G1 e nel G2. 
Google Tensor G3 nel Google Pixel 8 Pro ha prestazioni vicine a quelle del SoC Snapdragon 8+ Gen 1, ma non c’è competizione.

Surriscaldamento

I problemi di surriscaldamento degli smartphone Google Pixel sono stati già segnalati da diversi canali media internazionali.
Quando i processori Tensor di Google vengono sottoposti a un forte carico di elaborazione si crea un calore che il sistema di raffreddamento del Pixel non riesce a dissipare. Viene gestito dal produttore tramite lo spiacevole fenomeno del throttling termico, cioè con l’abbassamento graduale delle prestazioni della CPU e della frequenza di aggiornamento del display. Il throttling termico favorisce il raffreddamento dello smartphone, ma impatta le prestazioni del telefono. Google Pixel ecosistemaBasti pensare che il concorrente Samsung fa notizia perché applica la pratica opposta, cioè l’overclocking: rende possibile aumentare lievemente le prestazioni standard per supportare l’utenza durante il gaming più hardcore.
Non è tutto: in fase di rilascio aggiornamento software si sono manifestati nuovi problemi di surriscaldamento, per cui a chi volesse comprare un telefono Google suggeriamo di non installare tempestivamente le nuove versioni software, ma di aspettare qualche settimana.

Software all’avanguardia

Fin dall’uscita dei primi Google Pixel, la sfida agli Android nella stessa fascia di prezzo  si è manifestata sul fronte software, di cui abbiamo fornito un assaggio per quanto riguarda le fotocamere.
Già iniziando con l’interfaccia si può apprezzare un design pulito, prestazioni fluide e un sistema operativo concepito per sposarsi perfettamente con il corpo macchina che lo ospita, un’eccellenza che fino all’uscita dei Google Pixel era riservata praticamente solo ad Apple. Negli anni, Google ha mantenuto e ottimizzato questo vantaggio competitivo: i Google Pixel non si bloccano e riescono a gestire tante app tutte insieme.
Gli smartphone Samsung tra tutti gli Android sono quelli che riescono a garantire le prestazioni migliori, principalmente grazie alle collaborazioni messe a frutto proprio con Google. Oggi, certi modelli di Google Pixel minacciano questa leadership, ma non siamo ancora al punto di una vera guerra tra i due marchi.
Quel che è certo è che sul mercato Android i Pixel mantengono meglio di ogni altro prodotto la promessa di ricevere aggiornamenti tempestivi (entro le prime due settimane dall’uscita ufficiale) del sistema operativo (per 3-7 anni, a seconda della serie che vi interessa) e delle patch di sicurezza (per 5-7 anni), il che dovrebbe essere tenuto in altissima considerazione. Gli smartphone della serie 8 sono quelli che promettono l’incredibile traguardo dei 7 anni, inarrivabile perfino per iPhone. Su questo fronte Samsung non risulta essere tremendamente in ritardo, perciò se siete molto indecisi tra i due brand la scelta è ancora ardua.
Infine, tra le funzioni software più avanzate dei Google Pixel ci sono quelle legate alla sicurezza.

Funzioni esclusive dei Pixel

Le funzioni che seguono sono state inizialmente introdotte da Google in esclusiva sui suoi Pixel, ma sono successivamente state implementate (in parte) su altri smartphone Android, tra cui proprio i Samsung. Smartphone Google Pixel accessoriCiò che le rende ancora più interessanti è il fatto che siano fruibili anche offline.

Digitazione vocale

In tutte le situazioni in cui è utilizzabile la tastiera dello smartphone, è possibile procedere con la dettatura sfruttando la funzionalità avanzata di digitazione vocale associata all’Assistente Google. Alcuni esempi includono funzioni di autocorrezione automatica in fase di dettatura basate su pronunce simili, con riconoscimento dei difetti di pronuncia di chi parla grazie all’apprendimento automatico del software. Altre utilità includono comandi specifici, come “Elimina l’ultima parola”, “emoji sorridente”, eccetera.

Traduzione dal vivo

Per tradurre in tempo reale chat, video e conversazioni in alcune lingue. Le primissime a essere state supportate al 100% sono tedesco, inglese, spagnolo, francese, italiano e giapponese, ma la lista è in espansione.

Chiamata assistita 

Funzione utilissima per il multitasking legata all’app Telefono di Google, che si declina in molti modi. Ad esempio, con la richiesta preliminare da parte dell’Assistente Google di dati del chiamante e ragione della telefonata nel caso di numeri sconosciuti, un po’ come potrebbe fare il personale di segreteria di un ufficio. Oppure, l’invio di notifiche push o vibrazione quando una chiamata non è più in attesa, così si può appoggiare il telefono e dedicarsi ad altro invece di stare ad ascoltare le musiche di un centralino. O ancora, c’è la possibilità di non ascoltare l’interlocutore dall’altro capo e leggere direttamente la trascrizione in tempo reale della chiamata, per poi digitare la risposta che si vuol dare all’Assistente Google, perché la legga a chi è in ascolto.

Direct My Call

Quando a una chiamata risponde un messaggio registrato che invita a premere l’uno o l’altro tasto per essere diretti all’operatore d’interesse, aspettare che la voce registrata completi l’elenco può richiedere del tempo. Un Google Pixel può trascrivere questo menù vocale e avvisare quando è completo, per cui in pochi secondi si può cercare l’opzione che interessa leggendo il testo e premere il pulsante corrispondente. 

Ricerca nei messaggi vocali

La funzione di ricerca di keyword all’interno del registrato è interessante per chi dovesse aver vissuto il momento “Me lo aveva detto in un messaggio vocale, ma ora non ricordo di preciso in che punto”. Permette di effettuare una ricerca senza dover ascoltare l’intero messaggio audio.

Riassunto pagine web

Introdotta con la serie 8, “Summarize” è può riassumere il contenuto di un’intera pagina web. 

Le domande più frequenti sui Google Pixel

Meglio uno smartphone Google oppure Samsung?

Gli smartphone Samsung sono i migliori telefoni Android sul mercato, ma certi modelli di Google Pixel sono sicuramente molto interessanti, soprattutto se cercate un cellulare per fare belle foto. La scelta di uno smartphone Google potrebbe soddisfare diverse persone, ma non chi non può accettare determinati compromessi, come quelli sugli schermi a basso refresh rate (telefoni di fascia media) e sulla velocità di ricarica della batteria.

Qual è il miglior smartphone Google Pixel?

Ad oggi è sicuramente il Google Pixel 8 Pro, con schermo e fotocamera posteriore migliorati e il nuovo processore proprietario Tensor G3. Tuttavia, come mostra la nostra selezione dei migliori Google Pixel, anche la generazione 7 dovrebbe essere ancora presa in considerazione.


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