I migliori router WiFi del 2019

Confronta i migliori router WiFi del 2019 e leggi la nostra guida all'acquisto.
Andrea.gelardi
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Andrea

5 Fattori decisivi per la scelta del router WiFi

1. Connettività di rete

Prima di inoltrarci nella spiegazione dei fattori fondamentali da considerare in un router Wi-Fi dobbiamo precisare che ci occupiamo qui unicamente di router. Se siete alla ricerca di un modem router Wi-Fi, di un apparecchio cioè con un modem ADSL/VDSL integrato, vi consigliamo di saltare alla guida all'acquisto del modem router Wi-Fi. Chi invece è alla ricerca di un modello portatile da utilizzare in mobilità può consultare la nostra pagina a riguardo.

Router WiFiFatta questa dovuta premessa, quando volete acquistare un router Wi-Fi la prima cosa a cui vi raccomandiamo di fare attenzione è a quali standard esso sia aggiornato. Esistono infatti diversi standard di connettività, sia wireless sia cablata, alcuni più recenti di altri, e tutti diversi in termini di velocità di trasmissione dei dati. Vediamo allora quali sono gli standard che potrete trovare su un router Wi-Fi.

Standard Wi-Fi

Al momento vi sono diversi standard di connettività wireless. Un router Wi-Fi può supportarne diversi contemporaneamente, e la combinazione delle caratteristiche di ciascuno standard può dare luogo a prestazioni complessive molto sofisticate. A grandi linee, quelle qui di seguito sono le caratteristiche degli standard correnti, dai più datati ai più recenti:

  • 802.11a: sfrutta la frequenza dei 5 GHz per trasmissioni fino a 54 Mbps, con una copertura di circa 35 m al chiuso;
  • 802.11b: sfrutta la frequenza dei 2,4 GHz e trasmette fino a 11 Mbps. La copertura anche in questo caso è di circa 35 m al chiuso;
  • 802.11g: sfrutta la stessa frequenza dei 2,4 GHz ma raggiunge velocità di 54 Mbps. La copertura è un po' più estesa, fino a 38 m al chiuso;
  • 802.11n: sfrutta entrambe le frequenze, 2,4 e 5 GHz, con velocità fino a 150 Mbps e copertura fino a 70 m al chiuso;
  • 802.11ac: sfrutta la frequenza dei 5 GHz con velocità di punta fino a 433 Mbps. La copertura è sempre 35 m.

Router WiFi standard Wi-Fi

A partire dall'802.11n, inoltre, è stata introdotta la tecnologia "MIMO" (multiple-input multiple-output), grazie alla quale è possibile per il router servirsi di un'antenna (fino a 4 per lo standard n e 8 per l'ac) per la trasmissione e ricezione dei dati: questo permette alla trasmissione di essere più stabile, in relazione ad interferenze domestiche e ad ostacoli incontrati dall'onda radio.
Una ulteriore innovazione è stata poi introdotta dallo standard ac, che implementa la tecnologia MU-MIMO (multiple-users multiple-input multiple-output). Per spiegare questa tecnologia dobbiamo fare una piccola premessa: gli standard precedenti ad ac consentono al router di dialogare solamente con un dispositivo per volta. Per mantenere online tutti i terminali connessi, il router alterna quindi la trasmissione dall'uno all'altro. È questa la ragione per cui, ad esempio, tutti i dispositivi possono venire rallentati quando uno di questi sta impiegando molta banda, ad esempio per guardare un video in streaming. Ebbene, la tecnologia MU-MIMO permette di superare questo problema, poiché consente la connessione simultanea di più terminali, senza bisogno di alternare la trasmissione dall'uno all'altro.

Standard Ethernet

Naturalmente un router Wi-Fi non si limita a connettere dispositivi senza fili, ma supporta anche le connessioni fisiche attraverso un cavo di rete. Per questo tutti i router Wi-Fi sono dotati anche di un numero di porte di rete, compreso solitamente tra quattro e sei. Anche le porte di rete (Ethernet) possono essere aggiornate a standard diversi, che differiscono principalmente per la velocità di trasferimento dei dati. Più precisamente:

  • Fast Ethernet: raggiunge una velocità di trasferimento massima di 100 Mbps
  • Gigabit Ethernet: arriva fino a 1000 Mbps

Router Wi-Fi Standard Ethernet

 

Inoltre, almeno una delle porte di rete presenti sul router è anche una porta WAN, fondamentale per la connessione di un modem esterno attraverso cui accedere a internet.

A corollario di quanto abbiamo fin qui detto, va ricordato che per sfruttare appieno i vantaggi di ciascuno standard è necessario che i dispositivi connessi siano aggiornati agli stessi standard. Ad esempio, un notebook con scheda di rete Fast Ethernet non potrà sfruttare la maggiore velocità di trasferimento offerta dalle porte Gigabit Ethernet di un router. Questo non significa che dovrete cambiare tutti i vostri computer, tablet, cellulari ecc. all'acquisto di un router aggiornato agli ultimissimi standard, ma soltanto che le vostre aspettative di velocità nel trasferimento dati devono tenere conto di questo fattore.

2. Antenne

Un secondo fattore da considerare e da valutare, anche in relazione alla planimetria e alle dimensioni della vostra casa o ufficio, è il numero e tipo di antenne. Nel caso dei router Wi-Fi vale infatti la regola che più antenne ci sono, meglio è, ma andiamo con calma. Innanzitutto, le antenne di un router possono essere interne o esterne: in generale, è preferibile avere antenne esterne, poiché queste sono solitamente più potenti di quelle integrate e offrono quindi una maggiore copertura.
Un altro vantaggio delle antenne esterne è che queste possono venire piegate e inclinate ad angoli diversi, e questo aiuta ad ottenere una copertura uniforme in tutta la casa, anche quando questa è disposta su più piani. Inoltre, molti modelli hanno le antenne staccabili, così è possibile sostituirle con altre più potenti.
Come "potenza" dell'antenna potrete spesso trovare un valore in dBi (decibel isotropici), di solito compreso tra 2 e 9. Vi verrà a grandi linee spiegato che un'antenna con un più elevato numero di dBi ha una copertura maggiore, ma ciò è vero solo in parte.

Router WiFi antenne

Copertura

Le antenne omnidirezionali tipicamente montate sui router Wi-Fi, infatti, emettono onde radio in tutte le direzioni, descrivendo però una specie di "ciambella" con l'antenna al centro, anziché una sfera come si potrebbe intuitivamente pensare. Nelle antenne a più basso guadagno questa ciambella è più tondeggiante, con un diametro sì ridotto, ma una buona copertura anche al di sopra e al di sotto dell'antenna. L'aumento del guadagno "schiaccia" la ciambella, aumentandone sì il diametro e quindi la copertura sul piano orizzontale, ma abbassandola in verticale. La figura qui sotto illustra quello che stiamo dicendo.
Router WiFi guadagno antenna
Tenete dunque presente che un'antenna ad alto guadagno può offrire una migliore copertura in un'abitazione grande disposta su un unico piano, ma in una casa su più livelli potrebbe rivelarsi addirittura peggiore di una a basso guadagno. Orientare le antenne in diverse direzioni è fondamentale per trarre il massimo vantaggio dalle antenne a più alto guadagno, e si capisce bene allora perché averne più d'una costituisca un grosso vantaggio.

Per estendere la propria rete in spazi di grandi dimensioni, inoltre, ricordiamo che è possibile dotarsi di un ripetitore Wi-Fi, oppure di una powerline, che deve però essere connessa al modem per poter funzionare correttamente.

Single, Dual, Tri-Band

Lo abbiamo già anticipato parlando degli standard wireless, ma ora approfondiamo l'argomento: le antenne di un router Wi-Fi possono inviare e trasmettere dati su due diverse bande di frequenza, quella dei 2,4 e quella dei 5 GHz. Abbiamo visto come diversi standard usino bande diverse, vediamo adesso che differenze ci sono tra l'una e l'altra frequenza:

  • 2,4 GHz: ha una copertura maggiore ma subisce più pesantemente le interferenze degli elettrodomestici che sfruttano la stessa frequenza, come microonde e telefoni cordless;
  • 5 GHz: ha una copertura inferiore ma è meno vulnerabile alle interferenze, inoltre permette velocità di trasferimento molto maggiori.

I router Wi-Fi che sfruttano una sola frequenza, solitamente quella dei 2,4 GHz, sono detti "Single Band" e presentano ovviamente i problemi che abbiamo qui sopra elencato: il segnale può subire interferenze e la velocità di trasferimento massima per ciascuna antenna sarà piuttosto bassa.
Al contrario, i router che sfruttano entrambe le frequenze sono detti "Dual Band", e permettono di diversificare l'uso delle frequenze in base al tipo di dispositivo connesso. Di preferenza infatti questi router utilizzano la banda dei 2,4 GHz per le connessioni a terminali a basso utilizzo di banda, come i cellulari, e riservano la banda più veloce dei 5 GHz ai terminali a più alta richiesta di banda, come console e computer. Quasi sempre è comunque possibile spegnere la frequenza dei 5 GHz e accenderla solo quando si ha bisogno di sostenere un traffico dati maggiore.
Sul mercato si stanno inoltre affacciando alcuni modelli di fascia molto alta "Tri-Band", pensati principalmente per il gioco online e lo streaming video: questi sfruttano la consueta banda dei 2,4 GHz e ben due bande nei 5 GHz. Considerando quanto abbiamo già detto poco sopra, si comprende come l'uso di ben due bande ad alta capacità di traffico renda questi apparecchi idonei ad un utilizzo di banda molto intenso.

Router Wi-Fi Dual Band

SISO e MIMO

Avere più di un'antenna è un vantaggio anche per un altro motivo. Nei router con antenna singola a questa è affidata tutta la gestione del traffico, il che significa che, in caso di interferenza o malfunzionamento, tutta la connettività wireless sarà compromessa. La configurazione a una antenna è chiamata "SISO" (acronimo di single-input single output), poiché ad una sola antenna ricetrasmittente è affidato tutto il traffico senza fili.
In presenza di più antenne si parla invece di configurazione "MIMO" (multiple-input multiple-output), poiché trasmissione e ricezione dei dati avvengono in contemporanea da e verso tutte le antenne, così anche qualora una di queste subisca interferenze, le altre concorrono a mantenere indisturbato il flusso di dati. Come abbiamo accennato, questa tecnologia è supportata dagli standard 802.11n/ac.

MU-MIMO

Tutti i router Wi-Fi aggiornati fino allo standard n sono in grado di "dialogare" con un solo dispositivo connesso per volta. Com'è possibile allora che nelle nostre case possiamo connettere contemporaneamente diversi computer e cellulari? È possibile perché il router "salta" rapidissimamente dall'uno all'altro terminale in un'alternanza così rapida che normalmente non ce ne accorgiamo. Notiamo che qualcosa non va quando i dispositivi connessi sono davvero tanti o quando uno di quelli collegati impegna molta banda, ad esempio guardando un film in streaming o scaricando software. In questi casi tutti gli altri dispositivi notano un significativo abbassamento nella loro velocità di trasferimento dati, poiché il router deve dedicare tempo extra ad una singola connessione.
I router aggiornati allo standard ac, però, supportano la tecnologia "MU-MIMO" (acronimo di multiple-user multiple-input multiple-output): questa permette al router di mantenere costante la connessione con più dispositivi, vanificando il bisogno di alternare la trasmissione e la  ricezione dall'uno all'altro apparecchio collegato. Questo elimina il fastidioso problema dei rallentamenti e permette a più terminali di eseguire simultaneamente operazioni ad alto fabbisogno di banda.

Beamforming

Un'altra tecnologia supportata dagli standard n e ac è quella chiamata genericamente "beamforming". Questa permette di migliorare la ricetrasmissione "orientando" le onde radio verso i singoli dispositivi collegati al router WiFi, anziché lasciare che si propaghino in maniera uniforme e indistinta nello spazio. Questo, come è facile capire, permette una maggiore stabilità del segnale e una minore sensibilità agli ostacoli: le onde concentrate in un flusso diretto attraversano meglio i muri, le porte e altri ostacoli. L'illustrazione qui sotto illustra i vantaggi della tecnologia beamforming e MU-MIMO messe insieme.

Router WiFi tecnologia Beamforming

Velocità di trasferimento

La velocità di trasferimento complessiva di un router WiFi viene espressa in Mbps, e solitamente si trova indicata già nel nome di un modello. Un router "N 300" ad esempio è un modello aggiornato allo standard n e con una velocità complessiva di 300 Mbps, un "AC 1200" è aggiornato allo standard ac con una velocità complessiva di 1200 Mbps e così via. Attenzione però: non si tratta della velocità di trasferimento massima che potete raggiungere, bensì del traffico dati complessivo che il router può gestire.
Questo è calcolata tenendo conto di diversi fattori:

  • Lo standard wireless: come abbiamo visto, standard diversi consentono velocità di trasferimento diverse
  • Le bande di frequenza: sappiamo ora che la frequenza dei 2,4 GHz è più lenta di quella dei 5 GHz
  • Il numero di antenne: più antenne vuol dire più segnali ricetrasmittenti, per questo le velocità si moltiplicano anche per il numero di antenne

Facciamo un esempio: un router aggiornato allo standard n e dotato di tre antenne raggiungerà una velocità complessiva di 450 Mbps. Abbiamo visto infatti che lo standard n, utilizzando entrambe le frequenze, consente una velocità massima di 150 Mbps: moltiplicato per tre antenne otteniamo i 450 Mbps totali.

3. Collegamento hardware

Non trascurate poi di considerare anche quali e quante periferiche di rete possiate o meno collegare direttamente al router WiFi, per condividerle semplicemente con tutti i dispositivi connessi. Nella maggior parte dei casi, infatti, un router avrà, oltre alle porte di rete di cui abbiamo già parlato, anche qualche porta USB. Solo i modelli di fascia più bassa, i più economici, non ne avranno nessuna: tutti gli altri ne avranno almeno una, un paio nei casi migliori.osservate anche a che tipo di porte USB si tratti, in particolare se avete intenzione di condividere in rete un hard disk esterno o una chiavetta USB, periferiche sulle quali scrivere e leggere dati.
Le porte USB 2.0 sono infatti notevolmente più lente rispetto alle 3.0 di nuova generazione, per questo avere a disposizione almeno una porta USB 3.0 sarebbe preferibile per la connessione di una periferica di archiviazione.

Router Wi-Fi USB
Fate molta attenzione al tipo di periferiche che il produttore indica come idonee: se volete connettere una stampante in rete e far agire il router WiFi come server di stampa, è fondamentale che il router supporti questa funzione. Lo stesso vale per gli hard disk esterni. Solitamente è possibile trovare sul sito del produttore una lista completa dei dispositivi compatibili: prendetevi il tempo di consultarla, così da procurarvi dispositivi compatibili tra di loro.
Quali sono dunque, in generale, le periferiche che è possibile connettere alle porte USB di un router WiFi? Vediamole:

  • Hard disk esterni
  • Stampanti
  • Server FTP (a una porta di rete)
  • Chiavette USB
  • Chiavette 3G/4G

L'ultima voce dell'elenco è interessante, se possedete già uno stick per la navigazione mobile: un router compatibile con questi dispositivi vi permetterà di usarli come backup nel caso in cui la vostra connessione domestica abbia problemi.

4. Funzioni di sicurezza

La sicurezza della propria rete domestica è importante e non va trascurata, per questo è importante che il router WiFi che state per acquistare vi offra tutti i più moderni strumenti per mettere al sicuro la vostra rete e di conseguenza i vostri dispositivi. Cominciamo spendendo due parole sull'aspetto forse più ostico della questione sicurezza: il sistema di crittaggio.

Crittografia

Affinché la connessione wireless sia accessibile solamente alle persone e ai dispositivi autorizzati, è necessario che questa sia protetta contro gli accessi non autorizzati. Il nome utente e password che si immettono alla prima connessione al router non sono sufficienti: è necessario che il segnale radio sia crittato. Nel corso degli anni si sono susseguite diverse crittografie, via via più sicure: la più vecchia, ormai obsoleta e dismessa, è la WEP, seguita dalla WPA e infine dalla WPA2. Non troverete nessun router WiFi successivo al 2006 che non abbia una chiave di sicurezza WPA2, per cui potete stare tranquilli che qualunque modello recente sarà perfettamente aggiornato da questo punto di vista. Troverete spesso la dicitura WPA2 associata ad altre sigle, come PSK oppure AES o TKIP. Quando sarà il momento di selezionare che livello di crittaggio volete per la vostra connessione wireless, dovrete probabilmente scegliere una voce da un menù a tendina: per l'utenza domestica andrà bene una chiave WPA2-PSK. Se avete la possibilità di effettuare una ulteriore scelta tra TKIP e AES (due diversi algoritmi di crittaggio), scegliete sempre AES, più sicuro di TKIP.
Vi lasciamo un invito alla prudenza anche per quanto riguarda la funzione WPS (WiFi Protected Setup): questa funzione, presente sui router più recenti, è stata sviluppata per rendere estremamente semplice il collegamento dei dispositivi al router. Peccato che presenti qualche piccola falla di sicurezza, per cui vi raccomandiamo di tenerla inattiva.

Router Wi-Fi WPS

Firewall

Le altre funzioni di sicurezza sono decisamente più semplici da comprendere, e risultano familiari a chiunque abbia un computer. La prima è il firewall, che trovate e potete attivare su praticamente tutti i router moderni: questo permette di monitorare il traffico dati in entrata e in uscita, e di bloccare eventuali accessi alla rete domestica ritenuti potenzialmente pericolosi. La sua funzione è quindi quella di "cancello d'ingresso", che sta a voi decidere se lasciare completamente aperto o chiuso.

Parental control

Sul traffico in entrata e in uscita potete esercitare un ulteriore livello di controllo servendovi della funzione "parental control". Questa, come suggerisce il nome, nasce per permettere ai genitori di bloccare determinati contenuti per evitare che giungano agli occhi dei propri figli, ma chiaramente potete farne l'uso che preferite. Quello che questa funzione vi permette di fare è bloccare l'accesso a specifici siti, oppure di bloccare i siti contenenti una lista di parole decisa da voi. Anche in questo caso si tratta di una funzione molto diffusa, che potete trovare praticamente su tutti i router WiFi.

Guest network

Un po' meno diffusa è invece la funzione "guest network", o "rete ospiti". Vi consigliamo di usare questa funzione in particolare se affittate una camera in casa vostra per periodi brevi: essa vi permette di offrire la vostra connessione internet agli ospiti, creando per loro una rete wireless a tutti gli effetti distinta dalla vostra personale. In questo modo potete proteggere i vostri dispositivi e la vostra privacy dalle intrusioni.

VPN

Spesso, soprattutto nei router WiFi di fascia media e alta, si trova anche la possibilità di utilizzare il router per la navigazione riservata. I router moderni possono infatti creare una VPN, un tipo di connessione remota ad una rete più grande virtualmente riservata tanto quanto la propria rete domestica. Con la VPN è possibile navigare in rete mantenendo la riservatezza della propria rete domestica.

Router WiFi sicurezza

5. Routing

È necessario spendere qualche parola anche sui protocolli di routing utilizzati da un router WiFi per far arrivare i nostri pacchetti di dati a destinazione nella rete mondiale. Infatti i router dialogano tra di loro scambiandosi informazioni simili a una mappa stradale, così da arrivare a conoscere la via più breve per arrivare a destinazione, anche quando essa non è connessa direttamente al router.

IPv4 e IPv6

In particolare, i router moderni supportano il protocollo IPv6, evoluzione del precedente IPv4 che dovrà prima o poi venire dismesso. Con IPv4, infatti, è possibile creare indirizzi IP (gli identificativi di ciascun dispositivo) secondo uno schema a 32 bit che permette la creazione di poco più di 4 miliardi di indirizzi IP unici. Il problema è che, con la crescita esponenziale di internet e dei dispositivi in grado di accedervi, questa soglia è stata da tempo superata e sono state studiate delle misure per aggirare il problema. Queste funzionano, ma aggiungono un grado di complessità superflua alla rete globale e a quelle locali.
Con IPv6 il problema è stato risolto, ottenendo al contempo una semplificazione del protocollo di routing. Innanzitutto, gli indirizzi IP IPv6 si basano su uno schema a 128 bit in grado di far fronte a una crescita potenzialmente infinita di internet. Non secondariamente, poi, con questo nuovo sistema di assegnazione degli indirizzi, vengono rese obsolete alcune tecnologie ormai ridondanti e si ottiene una maggiore precisione nelle funzioni di Quality of Service (di cui parliamo qui sotto).
Un router IPv6 è quindi "a prova di futuro", e anche se la dismissione completa di IPv4 non è ancora vicina, vi consiglieremmo comunque di preferire uno dei tanti router WiFi che supportano il protocollo di routing più recente.

QoS

La funzione "Quality of Service", comunemente abbreviata in QoS, è piuttosto comune nei router moderni. Si tratta di un'interfaccia che permette di assegnare la priorità ad alcuni tipi di traffico o ad alcuni terminali. L'utilità di questa funzione è quella di garantire una connessione più stabile e continuativa quando si utilizzano alcune applicazioni o dispositivi. Ad esempio, alcuni modelli permettono di selezionare le singole applicazioni cui si vuole dare precedenza di traffico, altri permettono solo di indicare in maniera più generica il tipo di traffico cui assegnare la precedenza, ad esempio il traffico gaming, streaming video, vocale (per i telefoni VoIP) o scaricamento di software e altro. Come dicevamo, è anche possibile assegnare la priorità generica a un dispositivo in particolare, connesso fisicamente (priorità ad una porta di rete) o senza fili.

 

Altri fattori da tenere in mente per la scelta del router WiFi

I materiali sono importanti?

Nel caso dei router WiFi, i materiali costruttivi in sé non sono particolarmente rilevanti, anche perché sono piuttosto standardizzati. Nella maggior parte dei casi la scocca è infatti in plastica, cui si aggiunge a volte qualche inserto in metallo, in particolare nell'area ove sono alloggiate le porte. Vi sono altre caratteristiche strutturali cui può valere la pena fare attenzione: ad esempio, in considerazione del punto in cui installerete il router, vi potrà interessare che questo possa venire stazionato anche in verticale oppure fissato a parete. Se volete avere la possibilità di potenziare il segnale, poi, è meglio scegliere un router con antenne staccabili e sotituibili.

La marca è importante?

Nella scelta di un router WiFi la marca può essere importante a seconda dei propri bisogni. Praticamente tutti i produttori offrono infatti una selezione di router WiFi adatti alle esigenze domestiche di base, ma nel campo dei bisogni un po' più particolari esiste una certa differenziazione da marchio a marchio. Asus, ad esempio, presenta una ricca gamma di router WiFi destinati all'intrattenimento, quindi al gioco online e allo streaming video; Cisco, invece, si concentra maggiormente sui router per l'impresa. Oltre a questi due nomi, ricordiamo altri marchi molto diffusi, quali Netgear e TP-Link, molto presenti nella fascia di mercato dei router "generalisti".

Il prezzo è importante?

Come spesso accade nel caso dei prodotti high tech, il prezzo di un router WiFi va salendo di pari passo con il livello di sofisticazione dell'apparecchio. I modelli più economici e semplici, a banda singola e con una velocità complessiva piuttosto bassa, costano appena 20 €, mentre un modello aggiornato alle ultime tecnologie, con velocità complessiva oltre i 3 Gbps, può arrivare a costare anche 500 € o più. Valutare con attenzione i propri bisogni, in base al numero dei dispositivi che verranno connessi al router e al tipo di traffico che questo dovrà gestire, è allora molto importante per fare l'acquisto giusto. A grandi linee, questi sono i prezzi e relative caratteristiche che potete trovare in commercio:

  • Fascia di prezzo bassa: < 40 €, velocità complessiva 300 Mbps, standard Fast Ethernet e 802.11b/g/n, banda singola 2,4 GHz, no porte USB, 2 antenne
  • Fascia di prezzo media: 40-100 €, velocità complessiva 1200 Mbps, standard Gigabit Ethernet e 802.11a/b/g/n/ac, Dual band, 1x USB 2.0, 3 antenne
  • Fascia di prezzo alta: > 100 €, velocità complessiva 2600 Mbps, standard Gigabit Ethernet e 802.11a/b/g/n/ac, Dual band, 2x USB 3.0, > 4 antenne

Quali sono i migliori router WiFi del 2019?

La tabella dei migliori router WiFi del 2019 scelti dalla redazione di QualeScegliere.it

Prodotto Prezzo
migliore
Recensione
AVM Fritz!Box 4040 72,99 € Recensione
AVM Fritz!Box 4020 49,95 € Recensione
TP-Link TL-WR841N 19,98 € Recensione
TP-Link TL-WR940N 23,14 € Recensione
Asus RT-AC1200G Plus 69,98 € Recensione

Router WiFi: tutti i prodotti recensiti

Domande e risposte su TP-Link TL-WR841N

  1. 0
    Domanda di gianpaolo | 26 settembre 2017 at 16:47

    la mia domanda è possibile non ci sia un manuale per l’utente in italiano?

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 28 settembre 2017 at 09:20

      Purtroppo una versione italiana non è disponibile, per questo tipo di reclami consigliamo di contattare l’assistenza clienti del produttore.

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