I migliori server NAS del 2020

Confronta i migliori server NAS del 2020 e leggi la nostra guida all'acquisto.
Ilaria.fioravanti
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Ilaria

I fattori decisivi per la scelta di un server NAS

Cos'è un server NAS e a cosa serve?
NAS è un acronimo che sta per Network Attached Storage e indica una dispositivo che può essere connesso a una rete, permettendo a più utenti di condividere e visualizzare tutti i dati salvati al suo interno. In parole semplici, è una memoria esterna a cui possono collegarsi più persone, così da avere accesso e poter mettere a disposizione qualunque tipo di file. I server NAS possono anche ospitare siti o singole applicazioni, ma questo tipo di configurazione richiede una certa esperienza e può risultare complessa per un utente che non ha dimestichezza con l'utilizzo di server. Server NAS a cosa serveLa funzione di base di un server NAS è in parte simile a quella dei servizi Cloud spesso utilizzati in molti ambienti lavorativi, ma la sua struttura prevede l'uso di alcuni componenti fisici che analizzeremo meglio in questa pagina. Inoltre va considerato che grazie alla presenza di un processore e una memoria interna, un server NAS è un vero e proprio computer, non semplicemente di un disco di archiviazione esterno.

1. Capacità e dischi

Come vale per qualunque tipo di supporto di archiviazione, anche per i NAS uno dei primissimi fattori da valutare riguarda la capacità di memoria a disposizione dell'utente. All'interno di un NAS, come vedremo nel prossimo paragrafo, è possibile alloggiare un numero variabile di dischi rigidi (o hard disk), che ha una certa influenza anche sulla capacità massima supportata dal NAS stesso. Server NAS capacitàOgni alloggiamento viene anche chiamato "bay", per cui sarà normale trovare diciture come "2-bay" o "4-bay" (a due o quattro alloggi). A seconda dell'uso che si intende fare del NAS, sarà possibile scegliere modelli che vanno da 1 TB (in genere solo per uso domestico), per arrivare a svariate decine di TB per uffici di medie e grandi dimensioni.

Dischi

Sul mercato si possono comunemente trovare server NAS in grado di ospitare da uno a ben sedici dischi, ognuno dei quali potrà avere una capacità massima indicata nelle specifiche tecniche del NAS. Un'informazione molto importante da ricordare riguarda la presenza o meno dei dischi rigidi al momento dell'acquisto: molti NAS non includono infatti gli hard disk, ma comprendono solo la struttura in cui questi andranno poi inseriti.Server NAS dischi Si tratta di un dettaglio fondamentale da considerare, dato che un NAS privo di dischi non sarà di alcuna utilità e che l'acquisto di uno o più hard disk richiede un ulteriore investimento che può risultare piuttosto oneroso. Inoltre non sempre tutti i modelli di disco rigido vengono supportati da ogni NAS, per cui ci si deve anche assicurare che non esistano problemi di compatibilità.

2. Livelli di RAID

Un secondo fattore da considerare riguarda un aspetto piuttosto tecnico, ovvero i livelli e le opzioni di RAID supportate dal NAS. Per RAID (Redundant Array of Independent Disks) si intende un tipo di installazione di più dischi di memoria, grazie al quale questi vengono riconosciuti come se fossero un unico volume di archiviazione, invece che come unità separate. Questo comporta una serie di vantaggi in termini di sicurezza, anche se esistono anche alcuni svantaggi a cui bisogna essere preparati quando si adotta questo tipo di configurazione. Server NAS livelli RAIDPrima di analizzare le modalità di RAID più diffuse, va ricordato che alcuni NAS permettono una configurazione flessibile (sarà dunque possibile scegliere la tipologia di RAID preferita), mentre altri hanno restrizioni molto più rigide, per cui è fondamentale valutare prima dell'acquisto quali sono le proprie esigenze.

  • RAID 0: in questa modalità i dati vengono distribuiti tra più dischi senza che però venga utilizzato alcun sistema che permetta di recuperarli nel caso in cui si verifichino errori. Si tratta di un sistema piuttosto economico e molto diffuso per migliorare le prestazioni di scrittura e lettura dei dati, la cui velocità effettivamente aumenta anche in modo significativo, ma la tolleranza ai guasti è estremamente bassa e non è dunque un metodo consigliato in caso non si abbiano backup sicuri dei propri documenti;
  • RAID 1 (replicazione): chiamato anche mirror, permette di salvare una copia dello stesso file in due dischi separati. In questo modo assicura un maggiore livello di sicurezza, anche se dimezza la quantità di memoria a disposizione dell'utente e richiede dunque un investimento ancora maggiore. Inoltre va considerato che la velocità di scrittura viene ridotta a quella dell'hard disk meno performante, per cui non si potrebbero sfruttare i vantaggi promessi da un eventuale modello più avanzato;Server NAS RAID 1
  • RAID 5: si tratta di uno standard che ha completamente soppiantato i precedenti RAID 2, 3 e 4. Richiede l'utilizzo di almeno tre diversi hard disk e permette di scrivere i dati su più dischi, ma utilizza un sistema di archiviazione diverso dalla replicazione sfruttata dal RAID 1, che lo rende più sicuro ed efficiente. Il RAID 5 comporta una certa perdita nello spazio di archiviazione totale, ma permette di recuperare i dati anche quando un disco è completamente danneggiato, per cui può essere una buona soluzione per proteggere documenti molto sensibili.

3. CPU e RAM

Abbiamo anticipato che i server NAS sono veri e propri computer, dotati di alcuni componenti fondamentali che ne determinano in parte le prestazioni. Prima di scegliere un particolare modello vanno dunque analizzati anche i dati tecnici riguardanti sia il processore che la RAM. Vediamo più in dettaglio quali sono i dati da considerare:

  • Processore (o CPU): è il componente che permette di eseguire le operazioni richieste dalle applicazioni installate all'interno del server NAS (di cui parleremo in seguito nel paragrafo dedicato alle funzioni) e rappresenta dunque un elemento decisivo per il suo corretto funzionamento. Per valutarne le prestazioni è possibile analizzare diversi parametri, tra cui la frequenza di clock (o clock rate) che può raggiungere e il numero di core che lo compongono. Server NAS processoreLa frequenza di clock indica la velocità con cui il processore è in grado di eseguire le istruzioni date dai software ed è misurata in GHz. Molti modelli per uso domestico si aggirano tra 1,5 e 2 GHz, mentre i dispositivi pensati per utilizzi più intensivi possono anche superare i 3 GHz. Per quanto riguarda i core, più che il loro numero andrebbero valutate le loro performance, un dato decisamente più importante. Come vale per computer fissi o laptop, è possibile scegliere tra modelli con processore Intel o AMD, a seconda delle proprie preferenze e dell'eventuale compatibilità con altri dispositivi;
  • RAM: acronimo di Random Access Memory, è una memoria volatile, necessaria a copiare temporaneamente i programmi che il processore deve eseguire. In un normale computer la RAM è un elemento estremamente importante e deve essere piuttosto capiente, ma per un server NAS non è necessaria una grande capacità, che può anche attestarsi su un solo GB.

4. Funzioni

Per poter essere sfruttati al meglio, i server NAS oggi dispongono di una serie di connessioniapplicazioni e programmi aggiuntivi che li rendono più di semplici memorie esterne. A seconda del modello, del produttore e della fascia di prezzo sarà possibile sfruttare una o più delle seguenti funzioni.Server NAS funzioni

  • Interfaccia web: è un semplice pannello di controllo a cui è possibile accedere tramite un qualunque browser. È fondamentale che il server NAS possa supportare tipi di file non solo compatibili con Windows e Mac OS, ma anche con molti altri dispositivi che oggi sono di uso comune in qualunque smart home, come tablet, smartphone, iPad, smart TV e altri ancora. Inoltre tramite questa interfaccia sarà anche possibile condividere i propri file con altri utenti, in genere circa una decina al massimo. Chi dovesse offrire un accesso al server NAS a un numero di persone più ampio, invece, dovrebbe optare per configurazioni professionali più complesse;
  • Backup automatici: si tratta di una delle funzioni più basilari di un server NAS, e permette la creazione di backup automatici dei propri file a intervalli regolari. Questo processo è fondamentale per chiunque lavori con una grande mole di dati sensibili, la cui perdita causerebbe seri danni per il proprio lavoro. Come abbiamo visto nel paragrafo dedicato alle diverse modalità di RAID, esistono differenti configurazioni che assicurano un livello di sicurezza più o meno alto;Server NAS backup
  • VM Snapshot: anche se in molti lo confondono con un vero e proprio backup, uno snapshot è in realtà una cosa diversa. In sostanza, questo indica il salvataggio dello stato di una macchina virtuale (ovvero un programma che permette di simulare il comportamento di un computer o un server), che può essere ripristinato in caso di necessità. Viene utilizzato soprattutto per testare nuovi software o aggiornamenti di sistema, oppure operazioni particolarmente delicate all'interno del server NAS, così che sia possibile tornare a una versione precedente nel caso si verifichino effettivamente problemi. Non si tratta dunque di una copia dei propri documenti, ma di un processo molto più complesso che va utilizzato soprattutto se si ha un minimo di esperienza con questo tipo di dispositivo;
  • Cloud: è una funzione online che permette di accedere ai propri dati ed eventualmente modificarli anche in remoto. Inoltre, nel caso in cui si possedessero più server NAS, sarebbe possibile gestirli tutti da un unico portale, un vantaggio importante per chi li usa in ambienti di lavoro;
  • Porte USB: molti modelli, anche per uso domestico, dispongono di una o più porte USB, grazie alle quali è anche possibile condividere in rete il contenuto di chiavette USB o memorie esterne che non devono necessariamente essere alloggiate all'interno del NAS.Server NAS USB

5. Design e dimensioni

Un ultimo dato da considerare riguarda il design e le dimensioni del server NAS. Queste ultime dipendono in larga misura dal numero dei dischi che il NAS è in grado di alloggiare, e sono particolarmente importanti per un uso domestico, dato che possono comportare un grande ingombro. Per quanto riguarda il design, sono due le soluzioni possibili:

  • Rack-mount (su scaffale): si tratta di un modello più raro, che in genere offre una maggiore capacità di archiviazione grazie a più alloggiamenti e può essere connesso a due alimentatori, aumentando la sua tolleranza ai guasti. Tuttavia, questi server NAS vanno montati su scaffali particolari, e devono essere installati da un tecnico esperto. Inoltre, in genere sono piuttosto rumorosi se comparati ai modelli a torre;
  • A torre: i modelli a torre sono i più comuni in assoluto, soprattutto per un uso domestico. Server NAS a torreSi sviluppano ovviamente in altezza e sono decisamente più pratici per chi non ha spazi molto ampi dove posizionarli. Inoltre sono più silenziosi e più facili da installare, non richiedendo alcuna competenza specializzata.

Altri fattori da tenere a mente per la scelta di un server NAS

Il prezzo è importante?

Il prezzo dei server NAS dipende in larga misura dalle sue caratteristiche tecniche. Si tratta comunque di un investimento abbastanza importante, considerando che per un modello con soli due alloggi e privo di hard disk è necessario spendere almeno 100 €. I modelli migliori possono costare anche intorno ai 2000 €, ma ovviamente sono suggeriti solo nel caso debbano essere utilizzati per piccole e medie imprese con esigenze particolari. Per un uso domestico sono sufficienti invece prodotti molto più economici, fino a un massimo di quattro alloggiamenti per altrettanti dischi rigidi.

La marca è importante?

Trattandosi di un dispositivo pensato per ospitare dati o applicazioni, l'affidabilità di un server NAS è fondamentale. Esistono alcuni marchi che sono particolarmente noti nel settore delle periferiche di archiviazione e che hanno conquistato una buona fetta di mercato grazie alla realizzazione di prodotti di qualità. In particolare, vanno menzionate D-Link, Western Digital, Fujutsu, Seagate, Hewlett-Packard, Netgear e LaCie.

I materiali sono importanti?

La scocca dei server NAS è normalmente realizzata in plastica, talvolta con finiture in alluminio, e non sono presenti sostanziali variazioni tra i diversi modelli. La struttura deve essere resistente, ma è anche vero che di norma i NAS occupano una posizione fissa in casa o in ufficio, per cui non dovrebbero essere comunemente soggetti a urti o cadute.


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