I migliori termoventilatori del 2017

Confronta i migliori termoventilatori del 2017 e leggi la nostra guida all'acquisto.
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5 Fattori decisivi per la scelta del termoventilatore

1. Prestazioni

Al giorno d'oggi avere un impianto di riscaldamento in casa non è più certo un lusso, tuttavia può capitare di aver bisogno di un "aiutino" per riscaldare ambienti particolarmente umidi o lasciati chiusi per lungo tempo come, ad esempio, bagni o case di montagna. È con questa idea che nasce il termoventilatore, ovvero una stufetta elettrica ventilata che, chiaramente, non è in grado di sostituire un calorifero (e di sicuro è meno conveniente in termini di consumi), ma che può servire per scaldare velocemente tutte quelle stanze che per diversi motivi possono risultare particolarmente fredde.
termoventilatore
I primissimi fattori da tenere in considerazione nella scelta di un termoventilatore sono dunque le prestazioni, ovvero quelle caratteristiche fondamentali che contraddistinguono i vari modelli e che ci forniscono informazioni utili sull'utilizzo. Vediamole nel dettaglio.

Resistenza

Il funzionamento di un termoventilatore è davvero semplice e basilare. È composto da una resistore - detto anche più comunemente resistenza - che si riscalda per via della corrente elettrica, e da una ventola che serve a diffondere il calore nell'ambiente circostante.
La maggior parte dei termoventilatori utilizza una resistenza elettrica, ovvero sono composti da un filamento metallico attraversati da corrente.
Però negli ultimi anni si stanno diffondendo sempre più le resistenze in ceramica che funzionano secondo lo stesso principio di quelle elettriche, ovvero sono anch'esse attraversate da corrente, ma hanno il vantaggio di riscaldarsi più velocemente e di raffreddarsi più lentamente, oltre che di distribuire il calore in maniera più uniforme. Per questo motivo i modelli di termoventilatori più avanzati e qualitativamente superiori saranno dotati di resistenza in ceramica, mentre i modelli meno pregiati di fascia di prezzo medio-bassa avranno una resistenza elettrica con fili di metallo.

Potenza del motore

Un altro aspetto da valutare è la potenza del motore, che nei termoventilatori si aggira normalmente fra i 1500 ed i 2500 watt. Come vedremo più avanti, in molti modelli è possibile regolare la potenza in base alle proprie esigenze, per cui è importante sapere che il valore che troveremo scritto sotto tale voce sulla scheda tecnica del prodotto si riferisce alla potenza massima del termoventilatore. Questo valore è indicativo dell'energia che consumerà il modello in nostro possesso, per cui sarà utile valutare bene l'utilizzo del termoventilatore, per non rischiare di avere brutte sorprese sulla bolletta.

Portata

La potenza del motore influisce sulla portata, ovvero il valore che indica quanti metri cubi il termoventilatore è in grado di riscaldare. A volte questo valore si trova già scritto sulle caratteristiche del prodotto, altre volte invece bisogna dedurlo. Un buon termoventilatore con una potenza di 2200 W può arrivare a scaldare fino a 70 m³, ma chiaramente prima di procedere all'acquisto sarà bene misurare la stanza nella quale lo si vuole utilizzare, in modo da scegliere un apparecchio in grado sì di riscaldare sì tutta l'area, ma termoventilatore silenziososenza sprechi.

Rumorosità

Spesso il termoventilatore, così come la stufetta elettrica, è associato al suo caratteristico ronzio, che può risultare particolarmente fastidioso sopratutto se si intende utilizzare l'apparecchio anche di notte. Non è sempre possibile sapere in anticipo quanto un termoventilatore risulta rumoroso, perché solo in rari casi le specifiche del prodotto contengono questo valore espresso in decibel. Per ovviare a questo problema, è possibile trovare sul mercato dei modelli che vengono definiti silenziosi, ovvero con delle emissioni sonore che si aggirano intorno ai 40 dB. Per avere un'idea, intorno ai 40 dB sono anche calcolate le emissioni sonore prodotte in una biblioteca, per cui possiamo subito renderci conto di quanto questo tipo di termoventilatori abbia una rumorosità veramente bassa. Sicuramente avere un apparecchio che non disturbi durante la notte o che non produca costantemente un ronzio è sicuramente un vantaggio in più, tuttavia va detto che vi sono persone che trovano che un flusso di aria calda costante associato a un rumore basso e continuo sia addirittura conciliante per il sonno!

2. Funzioni

Finora abbiamo parlato di caratteristiche comuni a tutti i termoventilatori. Tuttavia molti modelli presentano delle caratteristiche aggiuntive che, sebbene non fondamentali, possono rivelarsi molto pratiche. Vi presentiamo qui di seguito le funzioni aggiuntive più comuni.
funzioni

Velocità

Diversi modelli di termoventilatori includono più di una velocità: questo permette di regolare il flusso di aria calda in base alle proprie esigenze, oltre che ad evitare di fare funzionare il termoventilatore sempre al massimo della sua potenza. Alcuni modelli prevedono delle impostazioni fisse, ovvero due o più livelli di velocità preimpostati, attivabili attraverso specifici pulsanti. Invece in altri modelli più versatili permettono di modulare la potenza e personalizzarla attraverso una manopola.
Inoltre non bisogna sottovalutare la presenza della funzione di risparmio energetico, spesso chiamata anche ECO ENERGY o semplicemente ECO: attivandola il termoventilatore lavorerà con cicli di wattaggio differenziati, alternando la potenza massima a quella minima, risparmiando così energia e garantendo ugualmente un calore adeguato a mantenere la temperatura nella stanza piacevole.

Termostato ambiente

Oltre al termostato di sicurezza di cui parleremo più avanti, alcuni modelli presentano anche un termostato ambiente. Tale elemento ha la funzione di monitorare la temperatura nella stanza e di attivarsi automaticamente qualora essa scenda al di sotto del livello scelto. Si può così selezionare la temperatura che si desidera avere nella stanza, senza doversi preoccupare di spegnere e accendere il termoventilatore costantemente. Bisognerà però ricordarsi di disattivare questa funzione, se prevedete di essere fuori casa per diversi giorni, in modo che l'apparecchio non sprechi inutilmente energia attivandosi in vostra assenza.
Sui modelli dotati di termostato ambiente, spesso si può trovare anche la funzione antigelo, che attiva il termoventilatore automaticamente quando la temperatura dell'ambiente circostante scende al di sotto dei 5°C. Tale funzione è particolarmente utile, ad esempio, nelle case di montagna o in generale durante l'inverno: se si è fuori casa per molte ore durante la giornata, tale funzione farà sì che al rientro la temperatura della casa sia comunque gradevole e che ci possa subito riscaldare.

Timer

Il timer è una funzione ancora poco diffusa sui termoventilatori. Sui modelli in cui è disponibile, è possibile impostare l'ora in cui desideriamo che il termoventilatore si accenda. Per esempio la funzione timer si potrebbe impostare per riscaldare una cucina particolarmente fredda e umida, non dotata di buon sistema di riscaldamento, magari cinque minuti prima di alzarsi per fare colazione. Vi segnaliamo l'esistenza di termoventilatori dotati di timer che possono funzionare anche il combinazione con il termostato ambiente: tali modelli funzionano automaticamente, accendendosi all'orario prestabilito e mantenendo la temperatura costante all'interno della stanza e spegnendosi all'occorrenza.

Aria fredda

Alcuni modelli di termoventilatori possono funzionare anche come dei ventilatori, azionando solo le pale e mettendo in circolazione l'aria nella stanza. Tali modelli hanno un'azione rinfrescante ma non refrigerante, perché non sono in grado di raffreddare l'aria, ma semplicemente di farla circolare di più. Sottolineiamo però che si tratta di modelli dal prezzo veramente molto alto, tanto che l'acquisto separato di un ventilatore ed un termoventilatore è generalmente molto più conveniente.

3. Struttura

termoventilatore da tavoloIn genere i termoventilatori non sono oggetti particolarmente curati esteticamente e non rientrano nella categoria degli oggetti da arredamento. Per cercare di rendere questi prodotti più accattivanti, molti produttori cercano di adottare un design particolare che li contraddistingua e che li renda più in linea con il gusto moderno. Non bisogna però lasciarsi affascinare dalla sola bellezza del modello: è sempre bene verificare che il prodotto che intendiamo acquistare sia veramente efficace e che sia in grado di soddisfare le nostre particolari esigenze funzionali.

Forma, dimensioni e peso

termoventilatore a torrettaIn passato ci si doveva accontentare dei classici termoventilatori: bassi, dalla forma più o meno squadrata, e da appoggiare a terra o al massimo su un ripiano. Invece oggi sul mercato si possono trovare modelli di termoventilatori dalla forma e dalle dimensioni variabili. Ne citiamo alcuni.

  • termoventilatore da tavolo: questa tipologia è studiata appositamente per essere appoggiata su tavoli o ripiani, come ad esempio su una scrivania o su un davanzale di una finestra, in modo tale da ricevere un flusso d'aria ad altezza del busto. Questi termoventilatori si caratterizzano per le dimensioni ridotte, mentre la forma può essere varia.
  • termoventilatore a parete: ovvero studiati per essere appesi al muro. Questa tipologia può dimostrarsi particolarmente utile negli ambienti dove vi è il rischio che l'apparecchio entri in contatto con l'acqua, come ad esempio in bagno.
  • termoventilatore a torretta: questa variante emette un flusso d'aria sviluppato verticalmente, anziché orizzontalmente. Il modello a torretta può essere di diverse altezze ed ha il vantaggio di essere più discreto rispetto ai modelli classici perché, data la forma allungata, può essere collocato in un angolo della stanze senza dare particolarmente nell'occhio.

Per quanto riguarda la forma e le dimensioni non si può dare un giudizio oggettivo, perché tali valutazioni sono a discrezione dei gusti personali. Invece ciò a cui è importante prestare attenzione è il peso, che dovrebbe essere sempre inferiore ai 5 kg. Infatti, a meno di non aver intenzione di comprare un termoventilatore per ogni stanza, sarebbe utile acquistare un modello facile da trasportare senza sforzo.

Base e maniglia

termoventilatore con manigliaLa base di appoggio e la maniglia non sono sempre presenti, ma sono pur sempre elementi da considerare per la scelta del termoventilatore ideale. Per quanto riguarda la base, è importante valutare se il modello che intendiamo acquistare sia stabile, in modo che rimanga immobile sul piano di appoggio, anche quando le pale sono in movimento. La stabilità può essere data sia da dei semplici piedini antiscivolo, sia dalla presenza di un piatto costruito con materiali o tessuti antiscivolo, sul quale si innesta il corpo della macchina (questa variante è di solito presente nei termoventilatori a torretta).
La presenza di una maniglia è invece meno scontata e sarà assente soprattutto nel caso dei modelli a torretta. Tuttavia tale elemento è fondamentale per spostare il termoventilatore da un posto ad un altro, senza rischiare di danneggiarlo o farsi male. Dunque, se si prevede di utilizzare il termoventilatore in diversi ambienti, sarà molto utile che sia dotato di maniglia. Al contrario tale peculiarità sarà meno rilevante nel caso in cui si pensi di utilizzare il termoventilatore sempre nello stesso ambiente.

4. Sicurezza

Per la scelta del termoventilatore è importante prestare attenzione anche ad alcuni aspetti inerenti alla sicurezza: termostato di sicurezza, IP 21 ed eventuale dispositivo anti-ribaltamento.

Termostato di sicurezza

Se non dotato di un sistema di sicurezza, un termoventilatore può essere un elettrodomestico pericoloso. Infatti, bisogna sempre tener presente che si tratta di un oggetto che, oltre a riscaldare l'ambiente circostante, si può surriscaldare e può essere causa d'incendio se non dotato di sistemi di protezione adeguati. Perciò è indispensabile assicurarsi che il modello prescelto abbia anche un termostato di sicurezza: ovvero un termostato apposito per rilevare quando l'apparecchio è stato utilizzato troppo a lungo e ha raggiunto temperature tali da rischiare di fondere la plastica della griglia di protezione. In tal caso, l'apparecchio si spegne automaticamente e non è più possibile accenderlo fino a quando il termostato di sicurezza non rileva che si è raffreddato completamente e che non c'è più pericolo che si incedi. Spesso questa funzione di sicurezza viene scambiata per un guasto del prodotto. Al contrario! Basterà lasciar raffreddare il termoventilatore per un po' tempo, dopodiché sarà possibile riaccenderlo e sarà perfettamente funzionante come prima.

IP 21 e doppio isolamento

Chi prevede di utilizzare il termoventilatore in bagno dovrà inoltre preoccuparsi di controllare altri due dettagli. Innanzitutto il modello deve presentare sulla scheda tecnica o sulla confezione la dicitura IP 21 (International Protection 21), una sigla che serve a certificare che il prodotto è protetto contro l'acqua gocciolante e dunque può essere utilizzato anche in bagno.
Inoltre è bene verificare che il prodotto appartenga alla classe II, ovvero che sia dotato di un doppio isolamento esterno. Il doppio isolamento consiste in un doppio strato di materiale isolante sulle parte in tensione, in modo che anche in caso di danno, non possa avvenire alcun contatto tra l'utente e le parti in tensione. Segnaliamo inoltre che tutte le stanze da bagno vengono divise in zone di pericolosità: senza dilungarci troppo nel discorso, è bene sapere che un termoventilatore non può essere collocato né in zona 0 né in zona 1, ovvero né in corrispondenza del piatto della doccia o della vasca da bagno, né su scaffali situati sopra di essi ad un'altezza inferiore dei 2,25 m. È comunque sempre consigliabile collocare il termoventilatore in bagno ad una distanza dai rubinetti tale che i pericoli di spruzzi siano limitati al minimo.

Dispositivo anti-ribaltamento

Segnaliamo infine che alcuni modelli sono anche dotati di un dispositivo anti-ribaltamento che spegne automaticamente il motore in caso in cui il termoventilatore cada a terra o si ribalti. Nei modelli più sviluppati in altezza piuttosto che in larghezza, dove quindi le probabilità di instabilità e di caduta sono maggiori rispetto ai modelli più stabili e bassi, questo ulteriore sistema di sicurezza è particolarmente utile, perché fa in modo che si possa riposizionare verticalmente il termoventilatore in tutta sicurezza. Anche nei bagni, dove è più probabile che il pavimento sia umido, si consiglia di usare un termoventilatore dotato di tale dispositivo, perché riduce il rischio che l'acqua entri a contatto con il motore acceso e che si venga a creare una situazione molto pericolosa.

5. Praticità d'uso

Alcune caratteristiche finali, anche se non fondamentali, contribuiscono alla praticità d'uso di un termoventilatore e dunque alla comodità del suo utilizzo. Sebbene quindi non siano assolutamente da preferire rispetto, ad esempio, ad una grande varietà di funzioni, la presenza di quest'ultime può influenzare la scelta di un modello piuttosto che di un'altro che ne sia privo.
display termoventilatore

  • Display: molti dei termoventilatori dotati di svariate funzioni sono spesso anche caratterizzati dalla presenza di un display più o meno grande. Si tratta in effetti di uno strumento pratico per controllare e visualizzare le impostazioni attive. Inoltre i modelli dotati di display hanno anche un telecomando, che risulta particolarmente utile, nel caso in cui si abbia intenzione di collocare il termoventilatore in camera da letto: tenendolo infatti sul comodino, si potrà facilmente controllare la temperatura durante la notte anche senza alzarsi dal letto
  • Filtro antipolvere: un termoventilatore dotato di un filtro antipolvere estraibile e lavabile evita che le pale rimettano in circolo ari poco salubre
  • Struttura rotante o inclinabile: in alcuni modelli è possibile ruotare od inclinare il corpo della macchina in modo da orientare il flusso d'aria in una determinata direzione senza dover ricollocare il termoventilatore in un altro posto

struttura inclinabile

Altri fattori da tenere in mente per la scelta del termoventilatore

I materiali sono importanti?

La struttura dei termoventilatori è generalmente in plastica. Questo materiale ha infatti diverse proprietà che combaciano bene con le funzioni di questo tipo di prodotti. Innanzitutto la plastica è molto leggera, per cui un modello in plastica è generalmente molto comodo da spostare. Inoltre è un buon isolante sia termico che elettrico, come dimostra il fatto che moltissime parti di elettrodomestici sono realizzate in questo materiale, per esempio le prese di corrente. Per questo motivo la grandissima maggioranza dei termoventilatori adotta questo materiale e non è consigliabile scegliere un modello di un materiale diverso. Diverso è invece il discorso sui materiali del resistore: in questo caso è consigliabile orientarsi sui modelli definiti "ceramici", termine con il quale non si intende il materiale della struttura, ma quello, appunto, del resistore. Rispetto infatti ai modelli tradizionali, i termoventilatori ceramici hanno infatti il vantaggio di scaldare più in fretta e di raffreddarsi meno velocemente.

La marca è importante?

Anche facendo una breve ricerca in rete, si può restare sorpresi dalla quantità di marche che producono anche termoventilatori: data infatti la loro meccanica basilare, sono molte le aziende che decidono di dedicarsi alla produzione di questo elettrodomestico. Molti modelli risultano però veramente simili fra loro, tant'è che decidersi per un termoventilatore piuttosto che per un altro non è sempre facile. Per togliersi dall'impasse è sempre bene affidarsi a marche con una lunga esperienza nel settore, in grado inoltre di offrire una certa qualità ed un servizio clienti serio ed competente. Inoltre è bene controllare sempre la durata della garanzia, che secondo le recenti normative europee a tutela del consumatore, fra queste ricordiamo le italiane De'Longhi, Argoclima e Imetec.

Il prezzo è importante?

In genere i termoventilatori sono elettrodomestici piuttosto economici, tuttavia in alcuni casi il prezzo può salire addirittura fino al centinaio di euro. Dalle funzioni, alla versatilità passando per la struttura, le differenze fra i modelli base e quelli avanzati non sono poche. Molto dipende dalle proprie esigenze e dal proprio gusto, ma certamente, rispetto ad altri elettrodomestici, nel caso dei termoventilatori si può affermare senza riserve che il prezzo fa la differenza. È probabile dunque che un termoventilatore a torretta, con un design particolare che non lo rende immediatamente classificabile come tale, dotato di timer, termostato ambiente e display può facilmente avere un prezzo che si aggira intorno al centinaio di euro. Viceversa un modello estremamente basilare, senza funzioni particolari può anche avere un costo inferiore ai 20€.

Quali sono i migliori termoventilatori del 2017?

La tabella dei migliori termoventilatori del 2017 scelti dalla redazione di QualeScegliere.it

Prodotto Voto finale Recensione
De'Longhi Caldobagno HBE3551TCB 9,1 Recensione
Imetec Eco Ceramic CFH1-100 7,3 Recensione
De'Longhi HVA 0220 6,8 Recensione
Einhell HKLO 2000 7 Recensione
Argoclima Lounge 8,2 Recensione

Termoventilatori: tutti i prodotti recensiti

Domande e risposte su Termoventilatore

  1. 0
    Domanda di Termoventilatore DCG HL9370 con. Taimer costo E.39 | 22 dicembre 2016 at 13:55

    Consigliabile per riscaldare una cucina di grandezza media? Sulla scheda non c e scrittoIP 21. E non c e scritto classe 2 .CONSIGLIATE tener

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 22 dicembre 2016 at 14:27

      Considerando quanto scrivi ti invitiamo a leggere la recensione del termoventilatore Imetec Eco Ceramic CFH1-100, che pensiamo possa soddisfare la tua ricerca, al momento lo consigliamo come uno dei migliori rapporto qualità-prezzo per questo tipo di tecnologia.

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8 visitatori su 10 approfittano di queste offerte.

Il migliore in assoluto

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